PlayStation 4, chi sarà costei?

Arrivano dal Giappone le primissime indiscrezioni sull'erede della PlayStation 3, una console che potrebbe montare una CPU Cell di nuova generazione e costare molto meno dell'attuale. Al centro del gossip anche Wii HD

Roma – La PlayStation 3, costata a Sony così tanti sforzi e investimenti, rimarrà probabilmente sul mercato per altri 10 anni, ma in questo arco di tempo debutterà sul mercato la Play di quarta generazione, una console di cui sono emerse di recente le prime indiscrezioni. Indiscrezioni, va detto subito, da prendere con una buona dose di prudenza.

Secondo il sito giapponese PC Watch , che ha dedicato a PlayStation 4 un lungo articolo ( qui tradotto con Google Translator) ricco di considerazioni tecniche ed economiche, la futura PlayStation utilizzerà un processore Cell più veloce (con clock superiore agli attuali 3,2 GHz) e più piccolo, molto probabilmente costruito con una tecnologia di processo a 45 nanometri (contro i 90 nm dell’attuale chip). Se così sarà, il Cell della PS4 occuperà una superficie dimezzata rispetto alla versione attuale – 115 mmq contro 235 mmq – ed i suoi costi di produzione saranno nettamente inferiori.

Se si dà credito alle indiscrezioni, la nuova CPU potrebbe integrare 32 core, contro gli attuali 8, e consumare una frazione dell’energia assorbita dall’odierna generazione di Cell. Come ben noto, i “cavalli” erogati da una console da gioco non dipendono solo alla CPU, ma anche e soprattutto dal chipset grafico: per quanto se ne sa, quest’ultimo potrebbe beneficiare di un salto evolutivo persino più drastico e importante rispetto a quello di Cell.

PC Watch sostiene che lo sviluppo della nuova versione di Cell potrebbe richiedere a Sony dai 3 ai 4 anni: ciò significa che se il colosso giapponese vorrà lanciare la PS4 in concomitanza con la prossima Xbox, prevista per il 2011, non potrà prendersi pause di riflessione.

Sebbene PS4 conterrà un processore aggiornato, e potrà avvantaggiarsi di numerose migliorie tecniche, l’architettura di base dovrebbe rimanere essenzialmente la stessa: ciò consentirà a Sony di ridurre notevolmente i costi di progettazione e, di conseguenza, il prezzo finale della propria console: prezzo che oggi, come risaputo, supera quello della sua più diretta concorrente, Xbox 360.

A dimostrazione di come Sony sia decisa a rendere il prezzo della prossima PlayStation più concorrenziale, la PS4 potrebbe abbandonare le costose memorie XDR di Rambus per adottare le più classiche ed economiche DDR3. Stando agli esperti, le performance non dovrebbero risentirne più di tanto, soprattutto se Sony integrerà i chip DRAM direttamente sul die del processore, riducendo così le latenze.

Toshiba mostra la Cell TV
Il processore Cell, si sa, non è soltanto il cuore della PS3, ma anche quello di workstation, server e, a partire dal prossimo anno, di una nuova generazione di set-top box per l’alta definizione. Fra le prime vi sarà Cell TV , un televisore che Toshiba ha presentato per la prima volta al pubblico questa settimana, in occasione della mostra CEATEC Japan 2008 , mostrando la sua capacità di gestire e riprodurre video HD provenienti da varie fonti, quali decoder integrati, Internet, hard disk, chiavette USB ecc.

Ma a che può servire un potente processore Cell ad un televisore? Per esempio a riprodurre simultaneamente dal disco interno 48 flussi video, e visualizzandoli in tante finestre affiancate l’una all’altra. Il televisore hi-tech di Toshiba è anche in grado di riprodurre contemporaneamente fino a 48 differenti spezzoni dello stesso film, facilitando in questo modo la ricerca di una determinata scena.

Grazie ai suoi 8 decoder integrati, Cell TV è infine capace di gestire e visualizzare 8 programmi TV contemporaneamente: questa caratteristica viene sfruttata anche per velocizzare lo zapping tra canali attigui.

Cell TV arriverà nei negozi giapponesi nell’autunno del prossimo anno.

La prossima Wii nel 2011?
Tornando a parlare di console da gioco, alcune fonti sostengono che la Wii di prossima generazione potrebbe debuttare sul mercato nel 2011: questo, come si è citato in precedenza, è anche l’anno in cui è previsto l’arrivo della futura Xbox.

Secondo le indiscrezioni riportate dal sito What TheyPlay , la nuova Wii non sarà un semplice aggiornamento della versione originale, ma una console riprogettata da zero e capace (finalmente) di riprodurre il video in alta definizione (per questa ragione alcuni l’hanno già battezzata Wii HD), scaricare giochi e altri contenuti da Internet, e migliorare ulteriormente i controller wireless della console.

Nonostante queste novità, la futura Wii dovrebbe mantenere le caratteristiche chiave che ne hanno decretato il successo: controller WiiMote (seppure di nuova generazione), estrema semplicità d’uso, design compatto e compatibilità con i giochi preesistenti.

fonte seconda immagine

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  • tore obinu scrive:
    Parolacce e banalizzazioni
    La convinzione del postante si è capita. Personalmente non la condivido neanche un po'. Ma, in ogni caso, perché non esprimersi in modo più appropriato e calzante?Le parolacce, soprattutto se dette a sproposito, sono sintomi di vera pigrizia mentale.
  • Gianni Marconato scrive:
    Il contenuto digitale non è innovazione
    Non lo è se si pensa all'innovazione vera, quella della didattica. Per fare questo ci vuole ben altro che non sostituire la carta stampata con file digitali. I contenuti digitalizzati possono, tutt'al più costituire una innovazione organizzativo/logistica e contribuire alla (pregevole) diminuzione dei costi della frequanza scolastica.Ritornando alla vera innovazione: se un insegnante è un mediocre insegnante con un libro di testo stampato, rimane tale con un libro di testo digitalizzato.Tecnologie coma "cavallo di Troia" ? Non è vero. tecnologie o no, i modelli didattici non cambiano in automatico. La problematica del cambiamento concettuale va affrontata di petto e con adeguate strategie didattiche. La questione ritorna, quindi, ad essere la competenza e la formazione degli insegnanti.Altra questione rigurda ilbro di testo si - libro di testo no. Si afferma, giustamente, che un bravo insegnante non ha bisogno di un libro di testo perchè se lo costruisce da se scegliendo i "pezzi" di contenuto sulla base della strategia didattica che vuole implementare. In questa prospettiva i contenuti digitalizzati, spezzettabiili in unità (no al Learning Object, si, caso mai, al Instructional Object) potrebbero essere più utili di monolitico libro di testo. Ma per poterli usare sapientemente, ci vuole un pensiero didattico ben differente da quello oggi dominante. quindi, il problema non è la tecnologia ma il pensiero. E far passare i contenuti digitalizzati come "innovazione" significa fare contrabbando o spaccio di innovazione.
    • Rosamaria Guido scrive:
      Re: Il contenuto digitale non è innovazione
      Giusto, Gianni,condivido il tuo parere, sebbene ritenga che ogni mezzo possa andar bene se utilizzato bene.Mutare il pensiero degli insegnanti è cosa ben più ardua che digitalizzare i contenuti di base. Come si pensa di ovviare a questa esigenza e, in prima istanza, come si pensa di verificare l'efficacia di questa "innovazione"?
  • stefano santini scrive:
    anche i libri servono, e come se servono
    Credo che una transizione dal cartaceo al digitale di natura così radicale nell'Istruzione, sia prima di tutto un utopia e poi un rischio. Al libro andrebbe restituita quella dignità che merita; interroghiamoci invece su quanto il digitale abbia già invaso i nostri spazi in maniera incontrollata. Andiamo a vedere quanto spendono oggi, rispetto a 10 anni fa, i ragazzi tra i 10 ed i 16 anni per telefonia (e non solo per telefonare ma anche per votare il "tronista" di turno)e play station. Credo che leggere libri rappresenti un antidoto alla non cultura fatta di "trappole" digitali.Sono dell'avviso che la didattica dovrebbe, come sta succedendo, orientarsi verso un utilizzo integrato di nuove tecnologie (ad esempio i learning object e le tecnologie che li supportano) e i più "classici" libri a cui solo chi legge e studia sa che non si può rinunciare.
  • Alex scrive:
    Per me non funziona
    Io lavoro in una casa editrice, per me il libro scolastico digitale non funziona. La carta rimarrà.Al momento i docenti universitari distribuiscono quantitativi imbarazzanti di dispense free in pdf...poi gli studenti fanno file e spendono euro e tonnellate di carta volante per fotocopie.Perchè?Perchè vogliono continuare a studiare su carta, prendendo appunti e scrivendo note.Il digitale scolastico non funziona
    • Armisael Garrick scrive:
      Re: Per me non funziona
      Io invece penso che sia solo una questione di mentalità a livello scolastico. Gli appunti li prendi benissimo anche sul Laptop. Io non sono in grado di tenere un quaderno: perdo i fogli, scrivo male a penna, non riesco a stare dietro al docente ecc. Da quando in università nessuno ha sollevato obiezioni al mio uso del portatile al posto dello zaino con tutti i libri lo studio è divenuto più stimolante e finalmente ho degli appunti decenti. Ho visto però che sono l'unico che ho visto in università (Palazzo Nuovo, Torino) che gira col portatile invece che col quaderno. Alle superiori 1-2 professori su 10 avrebbero acconsentito senza fiatare al mio uso del portatile in classe. L'istruzione italiana è tecnofoba e scoraggia l'uso delle nuove tecnologie ogniquavolta possibile. Mi ricordo quanto tentai di fare una rappresentazione in 3D per la scuola: a nessuno interessò. è ovvio che i ragazzi preferiscono d'istinto carta e penna: sono stati convinti che non c'è altro modo. Invece si può evidenziare e sottolineare anche coi word processor, basta un poco di pratica ed il tempo necessario è lo stesso richiesto dal posare la penna e prendere l'evidenziatore. Se poi però si percepisce il computer come qualcosa di fisso e di esterno ecco che arrivano le code alle copisterie, che si stampano le dispense ecc ecc. quando tutto è consultabile su un qualsiasi Laptop.
  • Fabio Albani scrive:
    secondo me è SBAGLIATISSIMO
    Adesso per risparmiare i soldi diamo il computer in mano ai bambini per 8 ore al giorno... con la scusa di studiare, maddai, i bambini hanno la necessità di capire concetti ed affinare la mente, cose per cui un pezzo di carta o una lavagna sono molto più pratici ed agevoli.ha senso REIVENTARE carta digitale, fogli digitali, libri digitali, lavagne digitabili e cancellabili, verifiche effettuabili?Io amo il mondo dell'informatica, ma non credo che sia una cosa positiva fare TUTTO sul computer, sarebbe oltremodo alienante a mio avviso.Io, da studente universitario, non mi troverei affatto bene a fare uno studio metodico su internet o, come qualcuno dice, su Wikipedia, benché per il reperimento di alcune informazioni siano posti straordinari.ciao ciao
    • Paolo scrive:
      Re: secondo me è SBAGLIATISSIMO
      - Scritto da: Fabio Albani
      Adesso per risparmiare i soldi diamo il computer
      in mano ai bambini per 8 ore al giorno... con la
      scusa di studiare, maddai, i bambini hanno la
      necessità di capire concetti ed affinare la
      mente, cose per cui un pezzo di carta o una
      lavagna sono molto più pratici ed
      agevoli.
      ha senso REIVENTARE carta digitale, fogli
      digitali, libri digitali, lavagne digitabili e
      cancellabili, verifiche
      effettuabili?
      Io amo il mondo dell'informatica, ma non credo
      che sia una cosa positiva fare TUTTO sul
      computer, sarebbe oltremodo alienante a mio
      avviso.

      Io, da studente universitario, non mi troverei
      affatto bene a fare uno studio metodico su
      internet o, come qualcuno dice, su Wikipedia,
      benché per il reperimento di alcune informazioni
      siano posti straordinari.Mi pare tu abbia confuso il senso dell'articolo... lo scopo non è portare i libri sul computer, ma il contrario... portare il computer nei libri.Proprio così... utilizzare un oggetto che unisce la migliore ergonomia di un libro o foglio di carta e l'enorme flessibilità e potenzialità di uno strumento informatico.Ti faccio un esempio... nei miei studi universitari (scientifici) mi sarebbe piaciuto avere un libro virtuale dove poter scrivere appunti a margine, magari con una piccola icona che poi apriva la pagina dell'appunto. Ho sempre avuto la necessità di poter organizzare i miei appunti in forma ipertestuale, così da poter saltare facilmente tra le pagine sparse ma relative allo stesso contesto. Ho sempre avuto la necessità di portarmi dietro più libri e appunti di quanti potessi fisicamente trasportare.Dire ad esempio che una cosa simile affatica la vista significa dare un giudizio al livello tecnologico attuale delle realizzazioni, non all'idea in sé stessa.E infine, per quanto riguarda l'educazione, c'è tanto bisogno di innovazione nello studio, non ha NESSUN senso rimanere attaccati a quello che si insegnava 50 anni fa. Pensaci bene, prima si insegnava a estrarre le radici quadrate a mano, adesso si demanda alla calcolatrice. Siamo forse peggiori studenti di prima? No, lo studente attuale perde meno tempo in questi esercizi puramente meccanici, per protendersi verso conoscenze superiori, che allora non erano minimamente sfiorate. Strumenti che rivoluzionano il metodo di studio permettono salti culturali senza precedenti.Probabilmente mi giudicherai il solito tecnologo nerdizzato, in realtà uso molto carta e penna (stilografica) e ogni tanto mi diverto col regolo calcolatore (che probabilmente non hai mai preso in mano)
  • ferryan scrive:
    leggete cosa dicono su altroconsumo
    sono rimasto un po' male leggendo di questo argomento sull'ultimo numero di altroconsumo... ora non ho tempo ma cercherò di segnalarvi il succo del discorso ... penso che scriverò anche a loro e in copia a PI
  • Funz scrive:
    Modello open per i libri scolastici
    Senza nulla togliere all'autonomia didattica di scuole e professori, sarebbe bello se si mettesse in piedi un sistema tipo "open source" o CC per la scrittura dei libri di testo, che poi verrebbero resi disponibili sotto CC a professori e studenti, al solo costo della eventuale stampa.Tanto la stragrande maggioranza delle cose che si insegnano a scuola sono antiche e fuori dalla gabbia del copyright, e quello che è recente (tipo le note esplicative ai testi classici) possono essere riscritte da una comunità di studiosi illuminati.Il tutto sotto stretta sorveglianza e coordinamento di un'organizzazione super partes, che garantisca l'autorevolezza di chi scrive e la correttezza di quello che è scritto, e tutta la discussione resa disponibile pubblicamente via Internet.Utopia?Di sicuro è un'impresa molto meno ambiziosa di una Wikipedia qualsiasi. Direi che il problema maggiore sarebbe la lobby degli editori, non certo le difficoltà tecniche...
    • studioso scrive:
      Re: Modello open per i libri scolastici
      - Scritto da: Funz
      Senza nulla togliere all'autonomia didattica di
      scuole e professori, sarebbe bello se si mettesse
      in piedi un sistema tipo "open source" o CC per
      la scrittura dei libri di testo, che poi
      verrebbero resi disponibili sotto CC a professori
      e studenti, al solo costo della eventuale
      stampa.
      Quoto.
      Utopia?
      Di sicuro è un'impresa molto meno ambiziosa di
      una Wikipedia qualsiasi. Direi che il problema
      maggiore sarebbe la lobby degli editori, non
      certo le difficoltà
      tecniche...Anche qui purtroppo e aggiungo che non e' solo il fatto che c'e' gente che ci guadagna ma anche che a chi dovrebbe importare (ministri, altri funzionari, dirigenti scolastici fino agli insegnanti) quello che frega della scuola e' pigliarsi i loro soldi con il minimo sforzo possibile e quindi e' molto piu' semplice fare come si e' sempre fatto che sforzarsi un po' di piu'.
      • mavimo scrive:
        Re: Modello open per i libri scolastici
        Scusa ma essendo un argomento che mi tocca direttamente NON posso non rispondere. Premetto che insegno una materia (informatica) che tipicamente non può usare libri di testo "VECCHI", dato che il continuo aggiornamento delle TIC ci impone di mantenerci aggiornati per poter fornire conoscenze adeguate agli studenti. premetto anche che sono contro le logiche che dicono: insegnamo a programmare in pascal, che una volta fato questo poi lo studente si arrangia, ha i concetti base, il resto se lo impara per conto suo.Detto questo i libri di testo (che poi non sono veri libri) li scrivo da me e li consegno in formato digitale agli studenti assieme ad una copia cartacea che se vogliono possono fotocopiare. Purtroppo la didattica che seguo è abbastanza particolare, quindi le lezioni (e di conseguenza il materiale didattico) sono ritagliati ad-hoc, il che non permette di avere dei libri di testo "liberi" o meglio, sarebbe un susseguirsi di informazioni utili per il MIO percorso e NON per quello scelto da un altro insegnante, quindi quando si scrive agli insegnanti non glie ne frega nulla, basta pigliare i soldi, se permettete mi altero leggermente, visto che andando a fare altri lavori prenderei come minimo il triplo del compenso economico che ho ora.chiudo.
    • babelzeta scrive:
      Re: Modello open per i libri scolastici
      mai sentito parlare di questi progetti?www.wikiversity.org (corsi universitari liberi)www.wikibooks.org (manuali e libri di testo liberi)www.wikisource.org (biblioteca libera)ovviamente il tutto viene fatto con licenze open (GNUFDL al momento) rispettando il (C)e altrettanto ovviamente per trovare qualcosa di buono spesso si deve andare su en: ma anche in it: si trova buon materiale
      • panda rossa scrive:
        Re: Modello open per i libri scolastici
        Tante belle parole, ma la realta' dei fatti si puo' tranquillamente abbreviare con "mafia".Vado ad esplicare.Punto primo. Il libro di testo e' obbligatorio.Un insegnante non puo' dire "Le lezioni le faccio io, prendete appunti che vi bastano.".C'e' una disposizione ministeriale che stabilisce che il consiglio di classe deve necessariamente indicare dei libri di testo da adottare.Punto secondo. Il libro di testo da adottare e' deciso dal consiglio di classe. Ma non da quello dell'anno in corso, ma da quello dell'anno precedente.Cosi' quando il giovane insegnante (precario) si vede assegnata una cattedra (diversa da quella dell'anno precedente), non puo' decidere che testo adottare, ma deve subire quello deciso dal consiglio di classe dell'anno precedente.Punto terzo. Il consiglio di classe non e' un organo democratico (in altre parole gli insegnanti precari o ultimi arrivati contano come il due di picche nelle decisioni, soprattutto circa i libri di testo).Punto quarto (opzionale). A volte l'autore del libro di testo adottato IN TUTTE LE CLASSI DI QUELL'ISTITUTO insegna proprio in quella scuola. (Traduzione: quel libro di testo non verra' mai cambiato per almeno 30 anni)Dicevamo dell'adozione di testi liberi?
        • studioso scrive:
          Re: Modello open per i libri scolastici

          Dicevamo dell'adozione di testi liberi?Dicevamo che se e' come la racconti tu non ci puo' stare bene sicuramente e quindi facciamo una bella guerra di mafie, tra chi ci guadagna dai libri di testo come sono e tra noi che invece ci spendiamo piu' di quel che guadagnamo considerate le alternative. Vediamo un po' la mafia che vince, ma rassegnarsi e dire e' cosi' non va per niente bene.
        • SiN scrive:
          Re: Modello open per i libri scolastici
          - Scritto da: panda rossa

          Punto primo. Il libro di testo e' obbligatorio.
          Un insegnante non puo' dire "Le lezioni le faccio
          io, prendete appunti che vi
          bastano.".in una scuola provinciale in cui insegno si è fatto
        • Sgabbio scrive:
          Re: Modello open per i libri scolastici
          - Scritto da: panda rossa
          Punto quarto (opzionale). A volte l'autore del
          libro di testo adottato IN TUTTE LE CLASSI DI
          QUELL'ISTITUTO insegna proprio in quella scuola.
          (Traduzione: quel libro di testo non verra' mai
          cambiato per almeno 30
          anni)
          Per esperienza personale, confermo il quarto punto, ma con qualche variante.
  • Gimmi Deogane scrive:
    E poi chi deide a chi si danno i soldi?
    Perchè la proposta di Quadrino funzionerebbe perfettamente in uno stato ideale (tipo la Danimarca) in cui i soldi raccolti con quella tassa vengano poi redistribuiti agli editori in base al merito, ma dato che siamo in Italia è ovvio che a gestire quel fondo, come ogni altro, sarebbe qualche politico che favorirebbe le case editrici amiche, quindi quelle già ricche e di parte e sfavorirebbe quelle emergenti, oltre ad intascarne una percentuale ovviamente.Però io sono daccordo lo stesso. Tanto i libri di testo, secondo me, non servono a un caxxo, anzi servono a chiudere le menti dei ragazzi, ad allontanarli dalla realtà e dalla curiosità. Quindi qualsiasi processo che ne favorisca la distruzione va caldamente consigliato....
  • studioso scrive:
    e se fosse fare un portale formativo
    Chi si e' letto l'articolo fino in fondo avra' visto che la proposta e' quella di un portale luogo di incontro tra editori e insegnanti. L'idea e' buona ma direi barbina, nel senso che ovviamente la questione e' vista dal punto di vista dell'editore.Non che io voglia mandarli in malora ma vedrei meglio un portale della formazione di tutti i livelli (elementare, media, superiore e magari pure universitaria) dove gli attori sono gli insegnanti e gli studenti e altri fornitori di contenuti, c'e' quindi posto anche per gli editori.Ma darei una spinta maggiore a relegare il famoso libro di testo sempre piu' nelle cantine, cosa potremmo metterci nel portale?Video modello YouTube delle lezioni (quelle fatte bene, quelle tenute dai migliori insegnanti in quella materia), uno se la puo' riguardare 30 volte finche' non gli si ficca in testa. Del resto i tipi di memoria sono molti e certi acquisicono meglio attraverso un filmato che non attraverso la lettura. Appunti, note e compendi degli insegnanti in forma scritta da leggere e scaricare (ma chi l'ha detto che solo l'Autore di un libro di testo conosce la materia, dovrebbe conoscerla anche il professore che la insegna, si spera, altrimenti lo sostituiamo con un bel audiolibro se e' uno che recita il testo adottato e inoltre e' gia' pagato ...). Test di verifica da formulare in via elettronica. Software didattico. Forum tematici sulla materia a cui possono partecipare gli studenti per costituire gruppi di studio virtuali. Collegamenti a fonti reperibili in Internet (magari gratuite). E certo c'e' posto anche per il libro di testo e per il libro cartaceo in genere. Ma diventa solo un elemento della formazione, non il principale veicolo della conoscenza e del suo insegnamento. In formato elettronico del resto dovrebbe costare parecchio, ma parecchio meno in quanto non bisogna fare guadagnare i librai, non bisogna trasportarlo in giro per l'Italia con i camion, non bisogna stamparlo. E ci si puo' mettere tanta roba ancora su sto' portale.Circa i costi nel complesso considerata la spesa per i libri di testo, per quelli che ancora non ce l'hanno, ci sta benissimo l'acquisto di un portatile e anche connessione a Internet, anzi magari con un accordo per le TLC a bassissimo costo permettendo l'accesso al solo portale istruzione (uno o due euro al mese), chi vuole e puo' si comprera' una ADSL piena.Questo e' il sogno, veniamo adesso ai problemi. Una serie di insegnanti piuttosto analfabeta in informatica, un sistema scolastico che non ha idee o la forza di metterle in pratica, dove al centro non c'e' l'insegnamento ma gli stipendi degli operatori della scuola (burocrati compresi, per intenderci quelli che approvano i programmi, redigono le circolari ecc.), i soldi che mettono in tasca gli editori e in piccola parte gli autori, i soldi che si arrotondano facendo ripetizione private, i soldi di chi vende cancelleria. Insomma e' molto un problema di chi guadagna euro e non di qualita' dell'informazione. Che sia scomodo leggere a schermo e' un problema minore, non e' scomodo passare 5/6 ore di fila a giocare ai videogiochi, altre due a guardarsi la TV ma, improvvisamente, se bisogna passare un paio d'ore al pc a studiare e' una faticata??? Certo leggere leggere e' diverso che da vedere immagini in movimento ma c'e' tutta una generazione di informatici che puo' confermare che qualche problemino c'e' ma che dopo una vita passata davanti allo schermo (e con un bel po' di anni CRT) sono sopravvissuti. Inoltre si puo' fare uno studio specifico di schermi che minimizzino questo tipo di problemi. Insomma ci sono piu' benefici che svantaggi, ma se la tecnologia e' veloce la burocrazia e' lenta, soprattutto quando un certo stato di cose genera denaro per determinate tasche.
  • masxio scrive:
    Problemi aperti
    La mia ragazza è maestra della scuola primaria. Ho pensato anche io tante volte al libro e al quaderno digitale. Il vero problema è riproporre nel digitale in modo semplice, intuitivo e immediato l'esperienza del libro e del quaderno cartaceo. Ad esempio la sottolineatura, le note, i riferimenti, gli schizzi i segnalibri. Tutte cose che allo stato attuale non esistono o non sono immediati. L'altro problema è fornire le scuole di hw adeguato e di gente competente per l'assistenza (attualmente molte scuole dedicano un insegnante, spesso suo malgrado incompetente, la gestione della parte informatica, sia hw che sw). L'altro problema sarà quello di utilizzare standard aperti e interoperabili, ma mi sa che invece ognuno vorrà imporre la propria soluzione. E come al solito si vuole innovare restando attaccati al passato. Avete mai visto un libro per pe scuole elementari? Di 50 pagine se ne salvano 10 e le mestre sono costrette a prendere spunto (e fotocopie!!!) da altri libri. Sarebbe bello che gli editori quando passeranno al digitale permettessere di comprare singole pagine o singoli eserci o singoli capitoli... ma questo non succederà mai: vorranno sempre vendere il libro per guadagnare di più e subito!
  • Enjoy with Us scrive:
    Prima pensate ai lettori!
    Fate prima dei lettori decenti a prezzi ragionevoli tipo E-Ink, poi ne riparliamo!Comunque già mi immagino il futuro.... 1 ragazzo compra il libro (forse) e tutti gli altri lo copiano!DRM a protezione ha ha ha..... Un ottimo sistema per tagliare i costi dei testi scolastici, forse non piacerà agli editori....
    • antonio scrive:
      Re: Prima pensate ai lettori!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Comunque già mi immagino il futuro.... 1 ragazzo
      compra il libro (forse) e tutti gli altri lo
      copiano!Tra l'altro si risparmia anche il prezzo della carta per le fotocopie :-P
    • kattle87 scrive:
      Re: Prima pensate ai lettori!
      Però immaginati che per le scuole elementari e medie (in cui i testi sono di difficoltà tecnica nulla, non come i libri dell'università in cui c'è un certo lavoro dietro!) i libri te li passa la scuola grazie a un accordo tra scuola e casa produttrice. Se ci metti un lettore e-ink anche al di sotto dei 300 ti sei rifatto di una grossa fetta della spesa sostenuta. Se poi uno vuole mettere un DRM serio poi il libro delle superiori te lo vendono a 5-10 non so chi si lamenterebbe e starebbe lì a smanettarci così tanto, sai?L'Italiano è un tipo comodo: prende gratis solo se in termini di tempo costa di meno che nemmeno pagarlo in contanti!
    • Luca scrive:
      Re: Prima pensate ai lettori!
      Ma l'hai letto tutto l'articolo? O ti sei fermato al titolo?Prima di denigrare una proprosta leggi attentamente!!!I libri, col meccanismo proposto, che in teoria non ha lacune, costerebbero 0. I soldi andrebbero presi da altre parti (non ti rivelo il finale, così ti leggi tutto l'articolo), quindi a che servirebbero i DRM? Chi scopiazzerebbe i libri gratis?Ma informatevi prima di fare i saputelli su qualsiasi cosa!!!
  • Antonio Macchi scrive:
    possiamo fare a meno delle scuole.
    oramai si puo' imparare tutto via internetnon servono piu' i maestrila quantita' di metodi, video didattici, scambi di opinioni su mailing list e newsgroup ecc. rende l'insegnamento scolastico a confronto una cosa ridicola.
    • ba1782 scrive:
      Re: possiamo fare a meno delle scuole.
      - Scritto da: Antonio Macchi
      oramai si puo' imparare tutto via internet
      non servono piu' i maestriCerto, magari studiando su Wikipedia? Ma per favore... :)La scuola è necessaria, e anzi, il sistema scolastico italiano era uno dei migliori al mondo... Poi tra Moratti e Berlinguer è successo il finimondo... E non datemi del fascista se dico che l'unica riforma intelligente della scuola fu fatta da Gentile(che insomma era un hegeliano coi cosiddetti)...Se la scuola italiana tornasse a funzionare bene(e per farlo c'è bisogno che i genitori insegnassero REALMENTE l'educazione ai loro figli, anche solo a rispettare quella persona che si siede alla cattedra) nessuno sentirebbe il bisogno di certe cose.. :)
      • filosofo scrive:
        Re: possiamo fare a meno delle scuole.
        Non citare gentile e hegel, per favore!La riforma gentile era degli anno 30 e non fu quella a rendere migliore la scuola italiana, la rese solo più autarchica...Le riforme da te citate sono agli antipodi e attribuisci a gentile i meriti di belinguer!Fascista no ma ignorante...La moratti è quella che ha distrutto la scuola andando incontro alle paritarie e contro la costituzione, poi si è solo peggiorato...Solo la scuola primaria da Berlinguer in poi non era stata toccata e aveva raggiunto punte d'eccellenza, ma la gelmini è una ciellna doc e doveva distruggere il bene che era rimasto nella scuola...Andavano rivisti i programmi, o meglio la loro suddivisione!E' mai possibile che un liceale all'ultimo anno non riesca mai a studiare come si deve tutto ciò che è successo dal secondo dopoguerra ad oggi?Naaaaaaaa, meglio che i ragazzi non sappiano le porcate che si sono fatte in Italia se no chi li vota più a quelli che siedono, senza rappresentatività e quindi incostituzionalmente grazie al "porcellum" di calderoli, in palramento??Per palrare di scuola e per riformarla bisogna averci vissuto!Qui , ahimè, ha ragione Bossi...La gelmini non solo non c'ha vissuto nella scuola, è avvocato, ma ha anche scelto il modo più semplice per iscriversi all'albo degli avvocati, vedi viaggio in notturna a Reggio Calabria lei che è Lombarda....- Scritto da: ba1782
        - Scritto da: Antonio Macchi

        oramai si puo' imparare tutto via internet

        non servono piu' i maestri

        Certo, magari studiando su Wikipedia? Ma per
        favore...
        :)

        La scuola è necessaria, e anzi, il sistema
        scolastico italiano era uno dei migliori al
        mondo... Poi tra Moratti e Berlinguer è successo
        il finimondo... E non datemi del fascista se dico
        che l'unica riforma intelligente della scuola fu
        fatta da Gentile(che insomma era un hegeliano coi
        cosiddetti)...

        Se la scuola italiana tornasse a funzionare
        bene(e per farlo c'è bisogno che i genitori
        insegnassero REALMENTE l'educazione ai loro
        figli, anche solo a rispettare quella persona che
        si siede alla cattedra) nessuno sentirebbe il
        bisogno di certe cose..
        :)
        • beo scrive:
          Re: possiamo fare a meno delle scuole.
          Molto pertinente. Davvero.Non ci dici nulla sul rischio democratico in Italia?
        • ba1782 scrive:
          Re: possiamo fare a meno delle scuole.
          Non ho citato Hegel. Ho detto che Gentile era hegeliano, in quanto allo scientifico ha fatto la cattedra di storia e filosofia.Sarò pure ignorante(e ho finito il suddetto scientifico proprio a luglio scorso), ma pure tu non ci leggi tanto bene :P
    • babelzeta scrive:
      Re: possiamo fare a meno delle scuole.
      - Scritto da: Antonio Macchi
      oramai si puo' imparare tutto via internet
      non servono piu' i maestri

      la quantita' di metodi, video didattici, scambi
      di opinioni su mailing list e newsgroup ecc.
      rende l'insegnamento scolastico a confronto una
      cosa
      ridicola.magari fosse vero... fra qualche anno forse, per il momento si trov un po' di tutto e di qualità medio bassa.per studiare i libri sono ancora insuperati
    • Enri scrive:
      Re: possiamo fare a meno delle scuole.
      Ma che cavolo ti sei fumato??Ma credi veramente in quello che dici??Spero veramente che tu sia un ragazzo che sta studiando e ha fatto questo post solo perche' e' stufo di studiare. Altrimenti se sei un adulto povera italia! Internet puo' sostituire la scuola!

      ma come cavolo si fa solo a pensare na baggianata del genere! cazzzzz
    • pof scrive:
      Re: possiamo fare a meno delle scuole.
      Chiaramente Troll ;)
  • MAGA 73 scrive:
    x me è una cagata !!
    Io personalmente lo trovo assurdo. Leggere un libro di testo in un pc mi caverebbe gli occhi.Oltretutto la porzione di libro visibile all'interno di un monitor è molto minore rispetto alle normali 2 pagine di libro che generalmente si hanno davanti agli occhi quando si studia in un libro.Quando studio materie matematiche è facile dovere ricorrere a formule appena viste e tramite un'occhiata (o al più una sfogliata) alla pagina vicina si fa molta meno fatica (in senso pratico). RIGUARDO AI CONSUMI, SIAMO SICURI CHE TENERE UN COMPUTER ACCESO PER LEGGERE UN LIBRO NON COSTI UN PO' DI PIù CHE COMPRARSELO ?Dopotutto se un libro di matematica può costare anche 50 euro (usato 25) quanto può incidere un pc acceso per tutto il tempo che si deve studiare matematica ?Insomma dai quella del libro elettronico nel PC mi sembra allo stato dell'arte una gran cagata !!!SALUTI
    • marto tortio scrive:
      Re: x me è una cagata !!
      Bè non penso che tu utilizzi il pc con un solo processo o task alla volta...io mentre studio sul pc scarico, ascolto musica converto divx...se poi utilizzi il pc solo per navigare e mandare la posta..bè allora lì lo spreco di elettricità va a sommarsi allo spreco dell'intero hardware.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: x me è una cagata !!
        - Scritto da: marto tortio
        Bè non penso che tu utilizzi il pc con un solo
        processo o task alla volta...io mentre studio sul
        pc scarico, ascolto musica converto divx...se poi
        utilizzi il pc solo per navigare e mandare la
        posta..bè allora lì lo spreco di elettricità va a
        sommarsi allo spreco dell'intero
        hardware.Si immagina il ragazzino che al PC studia in multitasking.... ascoltando gli mp3!
      • markoer scrive:
        Re: x me è una cagata !!
        - Scritto da: marto tortio
        Bè non penso che tu utilizzi il pc con un solo
        processo o task alla volta...io mentre studio sul
        pc scarico, ascolto musica converto divx...Quindi fai tutto, fuorché studiare, in pratica :-)Immagino i risultati eccellenti.
    • pluto scrive:
      Re: x me è una cagata !!
      In termini di economicità forse non c'è guadagno.Per quanto riguarda lo studio delle varie materie per me potrebbe aiutare. Il PC ha strumenti che la carta non ha: filmati, riproduzioni audio, slide show, animazioni.Ha collegamenti ipertestuali che se fatti bene offrono opportunità extra.Le formule di matematica quella che conta è l'ultima riga, al massimo l'ultime tre righe per ricordarsi quello che stavi facendo.Poi vuoi mettere?! Stampare direttamente la bella copia anzichè scrivere a mano un pastrocchio di sbianchettature?!!!Ci sta anche che nella copia a mano esegui delle modifiche, come in tutti i prodotti artigianali, che poi potrebbero non far tornare i conti.Invece quando clicchi stampa, parte la stampante e stampa quello che è, senza modificarlo.
    • Antonio Macchi scrive:
      Re: x me è una cagata !!
      io leggo ogni giorno howto e altri documenti molto tecnici solo su internet... e' solo questione di abitudinecerto... sulla rete non ti leggi un romanzo... ma chi se ne frega dei romanzi? sono una forma di intrattenimento preistorica... se voglio vivere un'avventura, attacco un FPS.
      • driope scrive:
        Re: x me è una cagata !!

        chi se ne frega dei romanzi? sono una forma di
        intrattenimento preistorica... Ma per favore! Leggere, narrativa o saggistica, può solo far del bene. Per esempio, migliora la conoscenza della lingua (la tua e, se ti metti a leggere in lingua originale, anche quella straniera di tuo interesse) e ti invita a usare l'immaginazione (l'autore può descrivere la bella fanciulla come alta e bionda, ma 10 lettori la immagineranno in 10 modi diversi).Inoltre, chiunque legga, conosce il piacere dato dall'immergersi nella storia, dal dirsi "ancora una pagina e poi smetto", dal venir colpiti inaspettatamente da una frase che non ci si sarebbe aspettati...Leggere non ha nulla di preistorico
        • MegaLOL scrive:
          Re: x me è una cagata !!
          - Scritto da: driope
          Leggere non ha nulla di preistoricoNon sprecare tempo con i puppini che leggono PI e si nutrono dei loro stessi escrementi.
    • Paolo scrive:
      Re: x me è una cagata !!
      - Scritto da: MAGA 73
      Io personalmente lo trovo assurdo.
      Leggere un libro di testo in un pc mi caverebbe
      gli occhi.Io sono d'accordo con te su questo punto di vista prettamente tecnologico. Ma ti invito a leggere la notizia in altro modo.Tralascia per un momento la questione puramente tecnologica della difficoltà di lettura. Che deve essere risolta, e che in breve tempo lo sarà (le tecnologie OLED sono la prima cosa che mi viene in mente).Nella scuola dell'obbligo i libri di testo dovrebbero essere molto più economici, se non gratuiti e/o forniti dalla scuola stessa. Si tratta tutto sommato sempre degli stessi argomenti, che però vengono ogni volta rimpaginati diversamente solo per permettere alla casa editrice guadagni facili. Un formato "elettronico" del libro ad un prezzo reale e sostenibile non farebbe che migliorare l'educazione delle nuove generazioni.Secondo punto che ho sofferto io stesso, è la barbara abitudine di mandare i bambini a scuola con zaini di svariati chilogrammi. Guardalo da un punto di vista esterno... tu obblighi un bambino di meno di 10 anni a portare sulle spalle anche per un'ora un peso di parecchi chilogrammi... ci sono gli estremi per una denuncia penale per maltrattamento di minore. Ringrazio mia madre per aver messo duramente in riga maestri e professori che si lamentavano perchè non avevo tutti i libri con me.
    • paolo scrive:
      Re: x me è una cagata !!
      In merito allo stato dell'arte,vorrei soltanto raccontare che esistono gli ebook reader con tecnologia e-ink come kindle di amazon, prs505 di sony e iliad!!!Sono specifici per la lettura, non stancano gli occhi, sono "quasi" carta e non emettono luce, costano meno di un computer.Io ho comprato dall'inghilterra un sony prs505 e ormai leggo e compro tutto in elettronico senza che la carta mi manchi (sono un lettore con una media di 1 libro a settimana).
      • MAGA 73 scrive:
        Re: x me è una cagata !!
        A mio avviso il computer può integrare bene un libro ma non sostituirsi ad esso.
        Sono specifici per la lettura, non stancano gli
        occhi, sono "quasi" carta e non emettono luce,
        costano meno di un
        computer.
        Io ho comprato dall'inghilterra un sony prs505 e
        ormai leggo e compro tutto in elettronico senza
        che la carta mi manchi (sono un lettore con una
        media di 1 libro a
        settimana).Quanto sono grandi questi libri digitali. i libri digitali che ho visto pubblicizzati erano di dimensioni molto modeste. Quando si studia una materia (es matematica) ho a disposizione il libro a volte anche un libro degli esercisi e quindi il mio "piano di lavoro" occupa una buona parte della scrivaniaInsomma lo studio non è una semplice lettura sequenziale quale potrebbe essere la lettura di un libro.In pratica vorrei dei libri elettronici che mi mettano a disposizione all'incirca 4 fogli formato A4.
    • panda rossa scrive:
      Re: x me è una cagata !!
      - Scritto da: MAGA 73
      Io personalmente lo trovo assurdo.
      Leggere un libro di testo in un pc mi caverebbe
      gli occhi.Io leggo P.I. tutti i giorni, e anche i messaggi del forum, ma gli occhi ce li ho ancora buoni entrambi.Che differenza ci puo' essere tra leggere P.I. o un'altra cosa?
      • Paolo. LD scrive:
        Re: x me è una cagata !!
        Andare per gradi No !!!!!!Sfruttato il così detto inchiostro elettronico, che riduce mostruosamente i consumi elettrici e non stanca la vista, si potrebbe per iniziare , sostituire i libri di Italiano, Geografia e Storia e ai Romanzi, dove si esegue una lettura più tradizionale e semplice e poi in seguito si valuta come passare alle altre materie, un po' alla volta con l' esperienza.Per proteggere la proprietà intellettuale basta agire su vari fronti, 1)Tenere i costi bassi, magari facendo gestire il servizio di gestione e trattamento dei dati, compreso le transazioni economiche a server e piattaforme gestite quasi gratuitamente dalla stato. Ovviamente i prezzi e le offerte le gestiscono le case editrici. Insieme al materiale a pagamento ci sarà il materiale con copyrate scaduto e quindi gratuito e materiale open.2)Usare codifiche e protezioni gratuite scelte dallo stato e gestibili esclusivamente da specifici dispositivi per la lettura del testo, quindi non dai PC ecc, che leghino il file al dispositivo o al sistema di archiviazione.3)Inasprire controlli e sanzioni per chi disubbidisce.4)Rendere possibile la trasferibilità dei file e l' acquisto solo in specifici distributori o rivenditori, quindi non da casa, basta utilizzare codifiche crittografiche e connessioni ai dispositivi proprietarie, per cui non sia possibile dare la licenza a dispositivi non autorizzati a tale compiti.Ecc.....Il passaggio al digitale parziale si può fare e conviene, ma bisogna lavorarci rapidamente e a 360°.
        • MAGA 73 scrive:
          Re: x me è una cagata !!
          - Scritto da: Paolo. LD
          Andare per gradi No !!!!!!
          Sfruttato il così detto inchiostro elettronico,
          che riduce mostruosamente i consumi elettrici e
          non stanca la vista, si potrebbe per iniziare ,
          sostituire i libri di Italiano, Geografia e
          Storia e ai Romanzi, dove si esegue una lettura
          più tradizionale e semplice e poi in seguito si
          valuta come passare alle altre materie, un po'
          alla volta con l'
          esperienza.

          Il passaggio al digitale parziale si può fare e
          conviene, ma bisogna lavorarci rapidamente e a
          360°.giusto. Infatti quello che contestavo era quel "quasi ritenere" che fosse sufficiente digitalizzare un libro per e consultarlo su un monitor per ottenere la digitalizzazione dell'insegnamento.A mio avviso C'è ancora abbastanza strada da fare sia a livello conoscitivo che tecnologico. Bisogna anche tenere presente che se si adotta un formato di file protetto da scrittura (pdf) o copia poi si deve trovare uno stratagemma per potere evidenziare o sottolineare le parti importanti e successivamente potere salvare il documento con tali sottolinature in modo che siano nuovamente disponibili durante una fase di ripasso. Insomma dai fino a quando non ci si sbatterà il naso dentro dal punto di vista pratico sarà fatica capirne le vere differenze ed agire per trovare le relative soluzioni.
        • MAGA 73 scrive:
          Re: x me è una cagata !!
          - Scritto da: Paolo. LD
          Andare per gradi No !!!!!!
          Sfruttato il così detto inchiostro elettronico,
          che riduce mostruosamente i consumi elettrici e
          non stanca la vista, si potrebbe per iniziare ,
          sostituire i libri di Italiano, Geografia e
          Storia e ai Romanzi, dove si esegue una lettura
          più tradizionale e semplice e poi in seguito si
          valuta come passare alle altre materie, un po'
          alla volta con l'
          esperienza.

          Il passaggio al digitale parziale si può fare e
          conviene, ma bisogna lavorarci rapidamente e a
          360°.giusto. Infatti quello che contestavo era quel "quasi ritenere" che fosse sufficiente digitalizzare un libro per e consultarlo su un monitor per ottenere la digitalizzazione dell'insegnamento.A mio avviso C'è ancora abbastanza strada da fare sia a livello conoscitivo che tecnologico. Bisogna anche tenere presente che se si adotta un formato di file protetto da scrittura (pdf) o copia poi si deve trovare uno stratagemma per potere evidenziare o sottolineare le parti importanti e successivamente potere salvare il documento con tali sottolinature in modo che siano nuovamente disponibili durante una fase di ripasso. Insomma dai fino a quando non ci si sbatterà il naso dentro dal punto di vista pratico sarà fatica capirne le vere differenze ed agire per trovare le relative soluzioni.
    • Thunder Drako scrive:
      Re: x me è una cagata !!
      Io ho già letto diversi e-book di tutti i generi e non mi sono mai stancato...anzi per alcuni verso li trovo più comodi e se volessi posso anche fare in modo che me li legga il computer con programmi appositi ;-)Però un grande difetto è il non poterli leggere quando aspetti il tuo turno durante una visita medica, stando a letto o durante un blackout.Bisognerebbe creare una specie di lettore e-book portatile...un iBook :PPer la scuola la trovo un'idea sensazionale (non per la vista). Il peso dei libri sarà calcolato in Byte e non in Kili, uno fa un errore e cancella subito senza scarabocchi...
  • enrico Strada scrive:
    Al solito si copia
    Sto "sistema virtuoso" che la Garamond spaccia per suo e' in giro dal 2000...
    • Agostino Quadrino scrive:
      Re: Al solito si copia
      Posso avere qualche informazione in più su questa idea che già girava nel 2000 e di cui non avevo alcuna notizia? Sempre che non sia l'esempio di San Francisco a cui ci siamo ispirati (dichiarandolo come dovuto e puntualmente riportato nell'articolo di PI) che per la precisione ho attinto da Peter Barnes in "Capitalismo 3.0" edito da Egea nel 2007, p. 116.
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