PlayStation 4, incompatibilità di carattere?

La presunta prossima console Sony, Orbis, potrebbe non simpatizzare per i giochi usati e neppure per gli attuali titoli PS3. Nel frattempo PS Vita cerca di difendersi dal codice homebrew

Roma – Pioggia di indiscrezioni incentrate sulla PlayStation di prossima generazione, nome in codice Orbis . Secondo il sito Kotaku anche la futura console Sony potrebbe includere un particolare sistema di protezione contro il passamano dei giochi usati. La stessa presa di posizione attribuita al successore di Xbox 360 .

Anche in questo caso si parlerebbe di incatenare la copia del gioco all’account del primissimo acquirente. I titoli per Orbis potrebbero dover essere “autenticati” e probabilmente non sarà possibile giocarli rimanendo offline. Acquistando un videogame usato ci si ritroverà con una demo incompleta, da sbloccare con un pagamento extra.

PlayStation 4, sempre stando alle voci di corridoio, non sarà neppure retrocompatibile. Del resto anche l’attuale macchina Sony perse la compatibilità con il catalogo della gloriosa PS2 , dopo la primissima cura dimagrante pensata per limare un minimo il prezzo di listino.

A proposito di hardware, la fonte si spinge a dichiarare che la console sarà equipaggiata con scheda video AMD, basata sulla piattaforma Southern Islands, e CPU AMD x64. Con questa tecnologia la console potrà gestire una risoluzione video massima di 4096×2160 pixel e giochi 3D in 1080p. I primi kit sviluppo “Orbis” sarebbero già nelle mani di software house selezionate, mentre per la data d’uscita si vocifera un “natale 2013”.

In questi giorni Sony sta invece combattendo contro le prime avvisaglie di jailbreak su PS Vita. Dopo Motorstorm Arctic Edge, anche il gioco Everybody’s Tennis è stato improvvisamente rimosso dal PlayStation store per problemi legati alla sicurezza. A quanto pare entrambi i titoli consentivano di superare le difese della nuova console portatile, per lanciare codice homebrew .

Roberto Pulito

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  • Aemilius scrive:
    Pagare chi lavora
    Non capisco perché se io prendo dei ragazzi per strada e li metto a fare i metalmeccanici senza pagarli dopo tre giorni ho addosso l'INPS, l'INAIL e tutti i Sindacati. Se invece prendo dei disgraziati e li metto a fare gratis o quasi gratis i giornalisti - cioè un lavoro che ha dei rischi non indifferenti, vedi querele e simili - mentre io vendo la pubblicità sopra a questo sfruttamento, dobbiamo essere tutti contenti per come si diffonde la libertà di espressione.Per favore non confondiamo la libertà di espressione e di informazione, che è sacrosanta e appunto è tutelata dall'articolo 21 della Costituzione, con la professione giornalistica. Non confondiamo chi ha un blog suo, e ci scrive sopra volontariamente, con chi fa impresa editoriale e ci lucra.Non è mica obbligatorio essere giornalisti per scrivere. Pagare chi lavora però dovrebbe esserlo, e come indice di civiltà viene prima della libertà di espressione. Se no si chiamano schiavi.
    • Aemilius scrive:
      Re: Pagare chi lavora
      E sia chiaro che il discorso è generale e non rivolto allo specifico caso
      • Aemilius scrive:
        Re: Pagare chi lavora
        Domanda e offerta sempre? Ma chi sei, Adam Smith? Vai in piazza a cercare operai gratis per raccogliere i pomodori, che chiamano i carabinieri: si chiama CAPORALATO.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Pagare chi lavora
          Presumo tu volessi rispondere a me.Per quanto riguarda il caporalato, gli operai sono ricattati o minacciati.L'esempio che faccio io, invece, è quello su cui si basa ad esempio wikipedia: mi serve un articolo sull'argomento X.... qualcuno ha voglia di scriverlo?È perfettamente legale; e funziona (tanto da aver messo in seria difficoltà le enciclopedie a pagamento). Il futuro è tutto in quella direzione.
          • Aemilius scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            Ti sbagli e anche di brutto. Wikipedia si sostiene con donazioni ed è organizzato come ente senza fini di lucro, una fondazione appunto. Lo stesso avviene per tutte le entità che sviluppano software open source, tipo Mozilla. Se parliamo di una società a responsabilità limitata che vende pubblicità e servizi a pagamento per la legge italiana (che quando solchi con la tua ciurma i mari della Somalia ovviamente non vale), il lavoro volontario non può essere organizzato da un'impresa a fini di lucro, nemmeno se si tratta di una cooperativa sociale, perché altrimenti ci sarebbe il fortissimo rischio di elusione dei contributi previdenziali e di tutte le norme a protezione della sicurezza del lavoro, maternità, ferie, etc. Infatti si parla di ASSOCIAZIONI di volontariato, non di SRL di volontariato. Ah, salutami Sandokan, quando lo vedi, e chiedigli se almeno lui i contributi li paga.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            - Scritto da: Aemilius
            Ti sbagli e anche di brutto. Wikipedia si
            sostiene con donazioni ed è organizzato come ente
            senza fini di lucro, una fondazione appunto.Wikia no. E pur essendo strutture separate, fanno capo alle stesse persone.
            Lo
            stesso avviene per tutte le entità che sviluppano
            software open source, tipo Mozilla.Certo, redhat è senza fini di lucro, vero?E google e apple, anche loro sviluppano anche software open source.
            Ah, salutami Sandokan, quando lo
            vedi, e chiedigli se almeno lui i contributi li
            paga.Perchè hai il dente così avvelenato? Adesso chi sviluppa software libero, secondo te, è un pirata?
          • krane scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: Aemilius
            Perchè hai il dente così avvelenato? Adesso chi
            sviluppa software libero, secondo te, è un
            pirata?Si vede che ha un tale livello di professionalita' che teme la concorrenza degli hobbisti.
          • Aemilius scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            Ciccio della mia professionalità rispondo io con le aziende che mi pagano. Quando finisci le scuole medie avvertici così ti aiuto a trovare un lavoro al McDonald's.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            Finchè trovi qualcuno disposto a pagarti...
          • panda rossa scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Perchè hai il dente così avvelenato? Adesso chi
            sviluppa software libero, secondo te, è un
            pirata?Sara' la fine delle professioni come le conosciamo adesso.Oggi chiunque sa scattare una foto, e una foto brutta ma gratis sara' sempre preferita ad una foto bella ma che si paga.Oggi chiunque sa scrivere un articolo di giornale, e un articolo brutto ma gratis sara' sempre preferito ad uno bello ma che si paga.E questo discorso si puo' tranquillamente applicare a tutte le professioni fuffa.Quindi chi non e' disposto ad accettare la concorrenza col gratis, vada a prendersi una zappa e si guadagni da vivere con quella.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Pagare chi lavora

            Oggi chiunque sa scattare una foto, e una foto
            brutta ma gratis sara' sempre preferita ad una
            foto bella ma che si
            paga.Perchè fai l'esempio delle foto? Per caso credi che Aemilius sia un certo fotografo di nostra conoscenza?
          • panda rossa scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Oggi chiunque sa scattare una foto, e una
            foto

            brutta ma gratis sara' sempre preferita ad
            una

            foto bella ma che si

            paga.

            Perchè fai l'esempio delle foto? Per caso credi
            che Aemilius sia un certo fotografo di nostra
            conoscenza?Se non e' lui, magari ci legge.E comunque ci sono tantissime "professioni" di cui oggi possiamo fare tranquillamente a meno.
          • Aemilius scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            Una brutta foto gratis è preferibile se sei un cane della comunicazione. Ovviamente al giorno d'oggi è pieno di cani in giro.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            Infatti ti sentiamo abbaiare.
          • Aemilius scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            Allora, è anche ora di finirla con questa storia del software open source che è sviluppato da programmatori in ciabatte e pigiamino, è una immane XXXXXXX e lo sapete. Dietro ci sono fondazioni o aziende - sì, aziende - che forse non si faranno pagare lo sviluppo software o la proprietà del codice (magari solo della community edition, tipo Zimbra) ma solo perché hanno sviluppato un business model che si basa sull'assistenza e i servizi. Mi sembri una persona ragionevole, per cui la finisco qui. Per i bimbiminkia che continuano a far finta di non capire lo spiego ad alta voce: REDHAT PAGA I PROGRAMMATORI E SI FA PAGARE I SERVIZI DI ASSISTENZA, INSTALLAZIONE E CONSULENZA ANCHE SE IL CODICe E' OPEN! VI RISULTA CHE APPLE FACCIA LAVORARE GRATIS I SUOI DIPENDENTI, A PARTE GLI SCHIAVI CINESI? CREDETE CHE GOOGLE SI BASI SUL VOLONTARIATO? PERCHE' MAI ALLORA UN EDITORE NON DEVE RISPETTARE LE LEGGI ITALIANE?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Pagare chi lavora
      Domanda e offerta, sempre.Se io chiedo pubblicamente "qualcuno ha voglia di fare un lavoro per me? Non lo pago nulla, se non vi va evitate di rispondermi", non ho fatto nulla di illegale o immorale. Al massimo non troverò nessuno... ma se trovo, tanto meglio.
      • Aemilius scrive:
        Re: Pagare chi lavora
        Scusa, ma è un'idiozia. Il tuo ragionamento è corretto se IO o TU mettiamo un annuncio in cui chiediamo di svolgere un determinato lavoro gratis, e anche in quel caso l'INPS avrebbe qualcosa da ridire (per non dire gli enti che si occupano di sicurezza sul lavoro, i sindacati, le associazioni di categoria, i concorrenti etc. etc.). Ma se la FIAT mettesse un annuncio del tipo: cerco operai per lavorare gratis? Sei proprio sicuro che in questo modo non troverebbe qualcuno disposto a lavorare per niente, magari per un rimborso spese e i pasti garantiti? L'articolo 36 della Costituzione credi che l'abbiano inserito per caso?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Pagare chi lavora
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • tucumcari scrive:
            Re: Pagare chi lavora
            - Scritto da: Sgabbio
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)Ma ti rendi conto che hai accumulato ventidue MILA post la maggior parte dei quali solo con delle faccine ??? (non parliamo poi di quelli in cui scrivi qualcosa... ma almeno in quelli dici qualcosa).Se devi postare solo per mettere tre faccine evita proprio di farlo: fai perdere meno tempo a chi legge il thread e sprechi meno spazio negli HDD di P.I.TROLL !
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Pagare chi lavora
          Ma qui non hanno messo nemmeno l'inserzione, chi ha fatto le foto ha preso l'iniziativa da solo.
    • Max scrive:
      Re: Pagare chi lavora
      Non mi sembra che l'accusa mossa dalla procura, sia stata quella di non pagare i dipendenti le tasee o i contributi. Qui parliamo di aver svolto la professione di giornalista senza essere iscritto al relativo albo e visto che solo in Italia abbia tale albo (costituito con legge fascista), mi sembra davvero scandaloso. A quando l'abolizione?
    • Ubunto scrive:
      Re: Pagare chi lavora
      - Scritto da: Aemilius
      Non capisco perché se io prendo dei ragazzi per
      strada e li metto a fare i metalmeccanici senza
      pagarli dopo tre giorni ho addosso l'INPS,
      l'INAIL e tutti i Sindacati.


      Se invece prendo dei disgraziati e li metto a
      fare gratis o quasi gratis i giornalisti - cioè
      un lavoro che ha dei rischi non indifferenti,
      vedi querele e simili - mentre io vendo la
      pubblicità sopra a questo sfruttamento, dobbiamo
      essere tutti contenti per come si diffonde la
      libertà di
      espressione.

      Per favore non confondiamo la libertà di
      espressione e di informazione, che è sacrosanta e
      appunto è tutelata dall'articolo 21 della
      Costituzione, con la professione giornalistica.
      Non confondiamo chi ha un blog suo, e ci scrive
      sopra volontariamente, con chi fa impresa
      editoriale e ci
      lucra.

      Non è mica obbligatorio essere giornalisti per
      scrivere. Pagare chi lavora però dovrebbe
      esserlo, e come indice di civiltà viene prima
      della libertà di espressione. Se no si chiamano
      schiavi.E cosa centra il tuo discorso col fatto che se IO realizzo un MIO video in cui commento e mostro le buche delle strade del mio quartiere, sono totalmente libero di farci quello che voglio, incluso inviarlo a una web TV senza chiedere soldi per questo?
    • ehy jo scrive:
      Re: Pagare chi lavora
      - Scritto da: Aemilius
      Non capisco perché se io prendo dei ragazzi per
      strada e li metto a fare i metalmeccanici senza
      pagarli dopo tre giorni ho addosso l'INPS,
      l'INAIL e tutti i Sindacati.

      Se invece prendo dei disgraziati e li metto a
      fare gratis o quasi gratis i giornalisti - cioè
      un lavoro che ha dei rischi non indifferenti,
      vedi querele e simili - mentre io vendo la
      pubblicità sopra a questo sfruttamento, dobbiamo
      essere tutti contenti per come si diffonde la
      libertà di espressione. <b
      il che è esattamente quello che sta facendo PI con te e questo tuo post </b

      Per favore non confondiamo la libertà di
      espressione e di informazione, che è sacrosanta e
      appunto è tutelata dall'articolo 21 della
      Costituzione, con la professione giornalistica.la professione giornalistica??? ma per favore...
      Non confondiamo chi ha un blog suo, e ci scrive
      sopra volontariamente, con chi fa impresa
      editoriale e ci lucra.si ma questo è tutto un altro discorso
      Non è mica obbligatorio essere giornalisti per
      scrivere. vallo a dire a certi parlamentari o a certi magistrati
      Pagare chi lavora però dovrebbe
      esserlo, e come indice di civiltà viene prima
      della libertà di espressione. Se no si chiamano
      schiavi.e come mai allora l'ordine dei sedicenti giornalisti (quelli che tu dici svolgere le "professione giornalistica") non ha nulla da ridire sul fatto che alcuni di loro, quelli che "governano" tale ordine in primis e quelli che si distinguono per le doti di spiccato servilismo verso i potenti in secundis, sono strapagati mentre altri lavorano a progetto o a chiamata e prendono 0.01 eurocent a parola???
  • Pirata scrive:
    Patetico vecchiume
    Che patetico vecchiume.Vorrbbero gestire Internet con delle ridicole leggi del secolo scorso.Ma il Progresso li spazzerà via. p)
    • Aemilius scrive:
      Re: Patetico vecchiume
      Senti furbone, io non so che lavoro fai, ma immagino che tu abbia un contratto nazionale di riferimento se hai un lavoro a tempo indeterminato o anche a tempo determinato, persino se hai un co.co.co. chi lavora nelle televisioni ha un contratto nazionale che si chiama AERANTI-CORALLO e che prevede il pagamento dei contributi, le ferie pagate, i riposi festivi etc. etc. cioè tutte quelle cose che fanno un Paese civile, ti sembra? Se io apro una XXXXX di web-tv e pretendo di farla gratis senza pagare nessuno, vendendo pubblicità e facendo concorrenza sleale a chi paga i contratti e i lavoratori in modo regolare, prima o poi a qualcuno gli salta la mosca al naso, non credi?
      • Aemilius scrive:
        Re: Patetico vecchiume
        Sempre discorso generale e non rivolto allo specifico caso
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Patetico vecchiume
        Si chiama "libera concorrenza".Se io trovo qualcuno disposto a lavorare gratis, e tu no... tu fallisci, perchè lavori in modo inefficiente (spendi di più per ottenere lo stesso risultato).L'abbiamo già visto con wikipedia, che ha spazzato via Encarta, ad esempio. Encarta pagava i suoi collaboratori, wikipedia no. Il risultato era che encarta era a pagamento, wikipedia gratis: gli utenti hanno scelto wikipedia.... ed encarta ha chiuso.
    • Aemilius scrive:
      Re: Patetico vecchiume
      Farsi pagare lo stipendio è patetico vecchiume? A Sandokan ma vedi di salpare per la Malesia, va'!!!!
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Patetico vecchiume
        - Scritto da: Aemilius
        Farsi pagare lo stipendio è patetico vecchiume? Sì, se non c'è bisogno che tu faccia quel lavoro.
        • Aemilius scrive:
          Re: Patetico vecchiume
          Ciccio, per nessun datore di lavoro c'è bisogno che tu faccia quel lavoro. Non appena troverai un lavoro lo scoprirai.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Patetico vecchiume
            Allora non lavorare...Mi sa che non hai mai fatto un vero lavoro, se dici così
      • panda rossa scrive:
        Re: Patetico vecchiume
        - Scritto da: Aemilius
        Farsi pagare lo stipendio è patetico vecchiume? A
        Sandokan ma vedi di salpare per la Malesia,
        va'!!!!Ma vacci tu a zappare, parassita!
  • francescodu e scrive:
    articolo 21
    "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."Questi sono i primi due commi dell'articolo 21.A mio avviso, chiunque li leggesse senza preconcetti arriverebbe ad una sola conclusione.Una causa come quella descritta non ha motivo di esistere e gli avvocati che la seguiranno come accusa dimostreranno che non conoscono il principio e che cercano solo i soldi. Idem per i giornalisti.
    • Giulia scrive:
      Re: articolo 21
      Gli articoli della nostra costituzione vanno letti per intero:i può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.Abbastanza da giustificare qualunque restrizione PER LEGGE.
      • FDG scrive:
        Re: articolo 21
        - Scritto da: Giulia
        i può procedere a sequestro soltanto per atto
        motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di
        delitti, per i quali la legge sulla stampa
        espressamente lo autorizzi, o nel caso di
        violazione delle norme che la legge stessa
        prescriva per l'indicazione dei
        responsabili.
        Abbastanza da giustificare qualunque restrizione
        PER LEGGE.Scusa, ma la parte che ho quotato non limita molto le restrizioni consentite alla legge?
        • brain scrive:
          Re: articolo 21
          - Scritto da: FDG
          - Scritto da: Giulia


          i può procedere a sequestro soltanto per atto

          motivato dell'autorità giudiziaria nel caso
          di

          delitti, per i quali la legge sulla stampa

          espressamente lo autorizzi, o nel caso di

          violazione delle norme che la legge stessa

          prescriva per l'indicazione dei

          responsabili.



          Abbastanza da giustificare qualunque
          restrizione

          PER LEGGE.

          Scusa, ma la parte che ho quotato non limita
          molto le restrizioni consentite alla
          legge?dovresti saperlo, in itaGlia la legge per gli amici si interpreta, per tutti gli altri si applica :'(
      • ehy jo scrive:
        Re: articolo 21
        - Scritto da: Giulia
        Gli articoli della nostra costituzione vanno
        letti per intero:e, soprattutto, andrebbero capiti...
        i può procedere a sequestro soltanto per atto
        motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di
        delitti, <b
        per i quali la legge sulla stampa
        espressamente lo autorizzi </b
        , o nel caso di
        violazione delle norme che la legge stessa
        prescriva per l'indicazione dei
        responsabili.

        <b
        In tali casi </b
        , quando vi sia assoluta urgenza e
        non sia possibile il tempestivo intervento
        dell'autorità giudiziaria, <b
        il sequestro della
        stampa periodica </b
        può essere eseguito da ufficiali
        di polizia giudiziaria, che devono
        immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore,
        fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa
        non lo convalida nelle ventiquattro ore
        successive, il sequestro s'intende revocato e
        privo di ogni
        effetto.

        La legge può stabilire, con norme di carattere
        generale, che siano resi noti i mezzi di
        finanziamento della <b
        stampa
        periodica </b
        .
        Abbastanza da giustificare qualunque restrizione
        PER LEGGE.ma neanche per idea: <b
        prima </b
        viene il comma 1: <i
        Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e <b
        ogni altro mezzo di diffusione </b
        . </i
        che è di applicazione del tutto GENERALE a qualsiasi forma e mezzo di espressione del pensiero <b
        poi </b
        c'è il comma 2, dove si parla NELLO SPECIFICO di "stampa": <i
        La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. </i
        per riaffermare che NON c'è autorizzazione o censura che tenga...e <b
        dopo </b
        viene tutto il resto, che è CHIARAMENTE riferito alla SOLA <b
        stampa </b
        e a quella <b
        periodica </b
        in particolaree quando la costituzione è stata scritta, non c'era la TV né tantomeno Internet: <b
        tutte le interpretazioni "analogiche" o "estensive" dell'Art. 21 NON hanno ALCUN FONDAMENTO GIURIDICO </b
        e, ti dirò di più, <b
        tutte le leggi che in qualsiasi maniera regolano o limitano ciò che NON è stampa periodica SONO del tutto ILLEGITTIME e ANTICOSTITUZIONALI </b
  • RobyR scrive:
    ....
    Non può, perchè non è iscritto all'ordine dei giornalisti xD Un ordine che esiste solo da noi
    • Paolo scrive:
      Re: ....
      - Scritto da: RobyR
      Non può, perchè non è iscritto all'ordine dei
      giornalisti xD Un ordine che esiste solo da noiTutti gli "ordini" sono un retaggio di corporativismo feudale, e come in questo caso vengono tranquillamente prima dei diritti costituzionali.
    • E bla bla bla... ma per favore scrive:
      Re: ....
      - Scritto da: RobyR
      Non può, perchè non è iscritto all'ordine dei
      giornalisti xDC'è poco da ridere.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: ....
      - Scritto da: RobyR
      Non può, perchè non è iscritto all'ordine dei
      giornalisti xD Un ordine che esiste solo da
      noiC'è anche in Portogallo.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: ....
      - Scritto da: RobyR
      Non può, perchè non è iscritto all'ordine dei
      giornalisti xD Un ordine che esiste solo da
      noiIn realtà c'è anche da altre parti. Oppure ce ne sono altri. Il vero schifo però è che dalle altre parti servono a garantire che chi esercita una data professione lo faccia in modo corretto sia da un punto di vista deontologico che legale. Da noi invece servono a difendere gli interessi degli iscritti (che pagano per questo). IScritti i cui soldi servono poi per sovvenzionare la mafia interna a ogni singolo ordine invece che per i loro interessi. consolatevi gli iscritti agli ordini sono i primi a venir truffati dall'ordine stesso.
    • Aemilius scrive:
      Re: ....
      Non può perché non paga i contributi. Sveglia! Se uno vuole fare il giornalista gratis tanto di cappello, ma non può pretendere di farlo fare agli altri e - soprattutto - di vendere pubblicità facendo concorrenza sleale a chi quei contributi li paga, applicando i contratti nazionali di riferimento. Uscite dal recinto della vostra nerditudine da bimbiminkia dell'articolo 21, alzate lo sguardo dal PC, fate un piccolo sforzo, coraggio, non è difficile capire che la questione dell'iscrizione all'ordine dei giornalisti in realtà è l'unico pretesto possibile per cercare di sanzionare un'attività imprenditoriale che non si svolge secondo le regole del gioco. Non sono mica tutti Fede e Mentana i giornalisti, la maggior parte campa con 1.000 euro al mese, ma se trovi il furbone che non vuole pagare nemmeno quelli con cosa mangiamo?
      • Aemilius scrive:
        Re: ....
        E sia chiaro che il discorso è generale e non rivolto allo specifico caso
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: ....
        - Scritto da: Aemilius
        Non può perché non paga i contributi. Sveglia! Se
        uno vuole fare il giornalista gratis tanto di
        cappello, ma non può pretendere di farlo fare
        agli altriNessuno pretende di farlo fare agli altri.... esattamente come nessuno ti obbliga a scrivere gratis su wikipedia.Ma se c'è gente che è disposta a fare il tuo lavoro gratis, non ci sarà più nessuno disposto a pagare te per lavorare (si rivolgeranno tutti a chi lavora gratis): quindi, o lavori gratis, o non lavori proprio (almeno, non in quel settore): non perchè qualcuno te lo impedisce, ma perchè nessuno ne ha più bisogno. e - soprattutto - di vendere
        pubblicità facendo concorrenza sleale a chi quei
        contributi li paga, applicando i contratti
        nazionali di riferimento. Uscite dal recinto
        della vostra nerditudine da bimbiminkia
        dell'articolo 21, alzate lo sguardo dal PC, fate
        un piccolo sforzo, coraggio, non è difficile
        capire che la questione dell'iscrizione
        all'ordine dei giornalisti in realtà è l'unico
        pretesto possibile per cercare di sanzionare
        un'attività imprenditoriale che non si svolge
        secondo le regole del gioco.Appunto: un pretesto.Una mossa disperata fatta da gente il cui lavoro è diventato obsoleto.Hai presente, qualche giorno fa, la protesta dei fotografi? Non possono, però, proibire a tutti di fare le foto con il cellulare.Perciò, anche il loro lavoro è finito.
        Non sono mica tutti
        Fede e Mentana i giornalisti, la maggior parte
        campa con 1.000 euro al mese, ma se trovi il
        furbone che non vuole pagare nemmeno quelli con
        cosa
        mangiamo?La soluzione è semplicissima, anche se non ti piacerà: non mangiate.Perchè qualcuno dovrebbe mantenerti, se ha già a disposizione dei volontari che fanno il tuo stesso lavoro gratis?
        • Aemilius scrive:
          Re: ....
          A Ciccio, posto che per tua sfortuna io mangio, e pure tanto, ma perché dovrei tenermi cinquanta milioni di XXXXXXXX di italiani quando ne ho trenta volte di cinesi, rumeni, indiani che sono disposti a fare gli italiani gratis? Facci il tuo ragionamento sopra quando trovi un lavoro. Uno vero però, con cui ci devi far mangiare la famiglia, non per pagarti la pizza e il gelato il sabato pomeriggio. Con calma, con i tuoi tempi, ma vedrai che ci arrivi.
        • Aemilius scrive:
          Re: ....
          Perché i volontari che fanno quel lavoro gratis lo possono fare (nel tuo paese forse no, ma in Italia è così) solo per un ente senza fini di lucro, una fondazione o un'associazione di volontariato. E anche in quel caso gli enti previdenziali, quelli che pagano la pensione a paparino e mammà, li guardano con sospetto, proprio perché ci sono innumerevoli casi di abusi. E' chiaro che se uno tiene la testina bene infilata nel PC non li vede, ma nel mondo reale - fuori da Facebook, Twitter e altre amenità - è così. Ti suggerisco però di notare ad esempio che su Google News NON C'E' pubblicità e che su Youtube non c'è un TG di loro produzione. Ti sei mai chiesto perché? Perché se venisse fuori che Google utilizza a fini di lucro quelle notizie allora quasi sicuramente dovrebbe configurarsi come impresa editoriale, oltre che pagare fior di diritti ai legittimi proprietari di quei contenuti.
          • Sgabbio scrive:
            Re: ....
            - Scritto da: Aemilius
            Perché i volontari che fanno quel lavoro gratis
            lo possono fare (nel tuo paese forse no, ma in
            Italia è così) solo per un ente senza fini di
            lucro, una fondazione o un'associazione di
            volontariato. E anche in quel caso gli enti
            previdenziali, quelli che pagano la pensione a
            paparino e mammà, li guardano con sospetto,
            proprio perché ci sono innumerevoli casi di
            abusi. E' chiaro che se uno tiene la testina bene
            infilata nel PC non li vede, ma nel mondo reale -
            fuori da Facebook, Twitter e altre amenità - è
            così. Ti suggerisco però di notare ad esempio che
            su Google News NON C'E' pubblicità e che su
            Youtube non c'è un TG di loro produzione. Ti sei
            mai chiesto perché? Perché se venisse fuori che
            Google utilizza a fini di lucro quelle notizie
            allora quasi sicuramente dovrebbe configurarsi
            come impresa editoriale, oltre che pagare fior di
            diritti ai legittimi proprietari di quei
            contenuti.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: ....
            - Scritto da: Aemilius
            Perché i volontari che fanno quel lavoro gratis
            lo possono fare (nel tuo paese forse no, ma in
            Italia è così) solo per un ente senza fini di
            lucro, una fondazione o un'associazione di
            volontariato.Ma un'organizzazione con fini di lucro può sfruttare tale lavoro: una azienda può sfruttare wikipedia, o il software libero, ad esempio.
            E anche in quel caso gli enti
            previdenziali, quelli che pagano la pensione a
            paparino e mammà, li guardano con sospetto,
            proprio perché ci sono innumerevoli casi di
            abusi. E' chiaro che se uno tiene la testina bene
            infilata nel PC non li vede, ma nel mondo reale -
            fuori da Facebook, Twitter e altre amenità - è
            così. Ti suggerisco però di notare ad esempio che
            su Google News NON C'E' pubblicitàMa sui siti linkati, sì.
            e che su
            Youtube non c'è un TG di loro produzione. Ti sei
            mai chiesto perché? Perché se venisse fuori che
            Google utilizza a fini di lucro quelle notizie
            allora quasi sicuramente dovrebbe configurarsi
            come impresa editoriale, oltre che pagare fior di
            diritti ai legittimi proprietari di quei
            contenuti.La legge italiana non si applica a google, che è fuori dall'italia
          • Aemilius scrive:
            Re: ....
            La legge italiana non si applica a Google che è fuori dall'Italia? Ahhhh ho capito. In bocca al lupo per l'interrogazione di matematica domattina, e salutami tanto la prof.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: ....
            In bocca al lupo per pagare il mutuo, quando nessuno ti comprerà le foto.
  • Giulia scrive:
    Art.21 questo sconoscito...
    L'Art.21 e' chiaro come l'acqua, la liberta di parola si ferma al bar o in ufficio davanti alla macchinetta del caffe, se si usano altri mezzi e' soggetta alla legge come in qualunque dittatura.Eliminare la seconda parte e spostarlo per secondo o terzo articolo sarebbe sufficiente a spazzare ogni dubbio.Giulia
    • Aemilius scrive:
      Re: Art.21 questo sconoscito...
      Cara Giulia, visto che anche tu ami citare l'articolo 21, io ti citerò l'articolo 1 della Costituzione: LItalia è una Repubblica democratica, fondata sul LAVORO. Se il lavoro non lo paghi più, su cosa la fondi la Repubblica, sul volontariato?
      • Sgabbio scrive:
        Re: Art.21 questo sconoscito...
        Ma hai risposto con qualcosa che non centra niente, complimenti :D
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Art.21 questo sconoscito...
        - Scritto da: Aemilius
        Cara Giulia, visto che anche tu ami citare
        l'articolo 21, io ti citerò l'articolo 1 della
        Costituzione: LItalia è una Repubblica
        democratica, fondata sul LAVORO. Se il lavoro non
        lo paghi più, su cosa la fondi la Repubblica, sul
        volontariato?Appunto: sul lavoro, non sullo stipendio. Il volontariato è lavoro, anche se non pagato. Anzi, Art. 4 <i
        Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. </i
        Nota: non dice che hai il diritto di essere pagato, per questo.
        • ely scrive:
          Re: Art.21 questo sconoscito...
          Giusto per la cronaca, l'articolo 4 da te citato prevede che la gente si dedichi ad un lavoro secondo le capacità individuali semplicemente per far capire che un operatore ecologico e un manager hanno lo stesso valore relativamente allo sviluppo del proprio paese!E visto che a quanto pare piace un po' a tutti citare articoli della Costituzione Italiana (che io trovo perfetta anche se c'è sempre qualcuno pronto a travisarla o mistificarla), ecco che ne cito uno anch'io:ART. 36Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.E ora come la mettiamo? Il lavoro volontario non può essere paragonato al lavoro: certò fare volontariato è utilissimo, nobile, importante etc... ma non si può permettere che un lavoro normalmente retribuito non venga pagato perchè passa come volontariato... il volontariato è lavoro di utilità sociale senza scopo di lucro! Nel caso specifico, non è questione di tesseramento all'AGI ma di sfruttamento del lavoro. In ogni caso, se ho capito giusto, non ci sono persone che fanno i giornalisti ma semplicemente contributi di persone "della strada" sempre diverse quindi non c'è continuità... e allora la questione non sussiste proprio.
          • Aemilius scrive:
            Re: Art.21 questo sconoscito...
            A dire il vero oltre ai contributi di persone prese dalla strada ci saranno anche delle persone al desk che montano tali contributi, li selezionano, etc.
          • Aemilius scrive:
            Re: Art.21 questo sconoscito...
            [yt]v9x42Qbelc[/yt]
          • Aemilius scrive:
            Re: Art.21 questo sconoscito...
            [yt]-v9x42Qbelc[/yt]
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Art.21 questo sconoscito...
            Peccato che non sia specificato CHI dovrebbe pagare. E infatti non vieni pagato, se nessuno ha bisogno del tuo lavoro.
  • Surak 2.0 scrive:
    L'ordine dei giornalisti...
    ...dovrebbe preoccuparsi per il palese decadimento qualitativo dei suoi iscritti e che arrivano a scrivere robe così:http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2012/03/27/visualizza_new.html_157761875.htmlOh, questo scrive sull'ANSA non sul Paperserala cosa bella è che poi ce ne sono altri che gli vanno dietro senza accorgersi delle enormi, colossale, demenziali castronerie, anzi, aggiungedoci del loro:http://www.motori.it/mercato/12683/mercati-emergenti-liran-nuovo-el-dorado-dellauto.htmlma peggio ancora, poi arrivano questi:http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=14068Cioè...i primi possono essere del tutto ignari di storia moderna e di politica oltre che di geografia, ma l'ultimo dovrebbe averli almeno sentiti dire.Questo senza considerare poi tutta la serie di boiate che pubblicano senza controllare (su cui Striscia ha fatto anche un servizio).Poi uno si stupisce se ci si alza un giorno e stiamo bombardando qualcuno.Ciao!
  • Il post che sto inserendo scrive:
    Ma che buffonata è!?!
    Perché svolgere " attività giornalistica non occasionale diffondendo gratuitamente notizie destinate a formare oggetto di comunicazione interpersonale specie riguardo ad avvenimenti di attualità politica e spettacolo relativi soprattutto alla provincia di Pordenone " dovrebbe essere un reato? Ma che XXXXXXX è? CHE XXXXXXX È! ?!? :@
    • rutulo scrive:
      Re: Ma che buffonata è!?!
      non è una XXXXXXX, è semplicemente la fine della libertà di espressione. Non a caso a livello internazionale l'Italia è classificata come "semi-libera" per quanto riguarda la stampa...
    • Ote scrive:
      Re: Ma che buffonata è!?!
      - Scritto da: Il post che sto inserendo
      Perché svolgere " <i
      attività giornalistica non
      occasionale diffondendo gratuitamente notizie
      destinate a formare oggetto di comunicazione
      interpersonale specie riguardo ad avvenimenti di
      attualità politica e spettacolo relativi
      soprattutto alla provincia di Pordenone </i
      "
      dovrebbe essere un reato? Ma che XXXXXXX è?
      <u
      <b
      CHE XXXXXXX È! </u
      ?!? </b

      :@E' fascismo.
    • FDG scrive:
      Re: Ma che buffonata è!?!
      - Scritto da: Il post che sto inserendo
      Ma che XXXXXXX è? <u
      <b
      CHE XXXXXXX È! </u
      ?!? </b

      :@Semplice: ha pestato i piedi alle persone sbagliate.
    • Aemilius scrive:
      Re: Ma che buffonata è!?!
      E' LA LEGGE DEL TUO PAESE! E' LA LEGGE DEL TUO PAESE! ARIPIJATE! E STUDIA! http://www.mcreporter.info/normativa/l63_69.htm
      • Sgabbio scrive:
        Re: Ma che buffonata è!?!
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Ma che buffonata è!?!
        - Scritto da: Aemilius
        E' LA LEGGE DEL TUO PAESE! E' LA LEGGE DEL TUO
        PAESE! ARIPIJATE! E STUDIA!
        http://www.mcreporter.info/normativa/l63_69.htmCito il link che hai pubblicato: <i
        Sono pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e <b
        retribuita </b
        anche se esercitano altre professioni o impieghi. </i
        Se non sono retribuiti, non sono pubblicisti, anche se svolgono attività giornalistica non occasionale.
  • unaDuraLezione scrive:
    CVD
    contenuto non disponibile
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: CVD
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Ennesima dimostrazione che in Italia un servizio
      come youtube, anziché essere ritenuto un prezioso
      prodotto nazionale sarebbe stato
      chiuso.

      Poi uno si chiede come mai gli USA hanno i soldi
      e noi andiamo in
      default.Veramente in Italia ci sono servizi simili a Youtube. Poi guarda che essere registrati come testata non è una cosa impossibile. PI è una testata registrata e non ha fior di miliardi.Quella lì dell'articolo è una società srl, non un ragazzino che ha messo su il blog.Detto questo per me è una XXXXXXXta pazzesca che ci siano delle differenze in Europa per quanto riguarda l'informazione. Se un francese o un tedesco possono mettere su un sito di informazione senza dover registrare un bel niente, allora deve essere così anche in Italia.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: CVD
        contenuto non disponibile
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: CVD
          - Scritto da: unaDuraLezione
          I tizi di youtube sono stati condannati in Italia
          per il caso vividown... Anzi potremmo chiedere
          l'estradizione di Page e Brin e farli marcire
          nelle patrie
          galere.Sbaglio o quel video è stato settimane sui server di youtube facendo un mare di visite e secondo Google nessuno aveva segnalato tramite l'apposito link?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: CVD
            contenuto non disponibile
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: CVD
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Dottor Stranamore


            Sbaglio o quel video è stato settimane sui
            server

            di youtube facendo un mare di visite e
            secondo

            Google nessuno aveva segnalato tramite
            l'apposito

            link?

            prigione.E' andato in prigione qualcuno per questa cosa? No, e allora di che ti lamenti?Delle sentenze bisogna prendere atto, aspettiamo quella definitiva.
        • Sgabbio scrive:
          Re: CVD
          Non youtube, ma google video, ma la cosa cambia poco.
      • rutulo scrive:
        Re: CVD
        Non si tratta di quanti soldi ci vogliono, si tratta del fatto che per registrare la testata il direttore deve iscriversi all'ordine dei giornalisti!!! E se uno non vuole iscriversi poichè contrario ai corporativismi? Non ha diritto lo stesso a manifestare lo stesso il suo pensiero?
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: CVD
          - Scritto da: rutulo
          Non si tratta di quanti soldi ci vogliono, si
          tratta del fatto che per registrare la testata il
          direttore deve iscriversi all'ordine dei
          giornalisti!!! E se uno non vuole iscriversi
          poichè contrario ai corporativismi? Non ha
          diritto lo stesso a manifestare lo stesso il suo
          pensiero?Lo so che ci deve essere un direttore iscritto all'ordine o un giornalista pubblicista.Ma non è che se vuoi fare un sito nel ramo editoria devi diventare giornalista, semplicemente devi prendere uno iscritto all'albo o che è riconosciuto come pubblicista, assumerlo e pagarlo. Quindi i soldi contano sì.
      • brain scrive:
        Re: CVD
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        Se un francese o un
        tedesco possono mettere su un sito disembra l'inizio della solita barzelletta sull'itaGlia... :D
      • Aemilius scrive:
        Re: CVD
        Che tra l'altro fattura 500.000 euro all'anno...
    • brain scrive:
      Re: CVD
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Ennesima dimostrazione che in Italia un servizio
      come youtube, anziché essere ritenuto un prezioso
      prodotto nazionale sarebbe stato
      chiuso.

      Poi uno si chiede come mai gli USA hanno i soldi
      e noi andiamo in
      default.Veramente hanno una marea di debiti, e tanti soldi virtuali... :D
    • ehy jo scrive:
      Re: CVD
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Ennesima dimostrazione che in Italia un servizio
      come youtube, anziché essere ritenuto un prezioso
      prodotto nazionale sarebbe stato chiuso.youtube un "servizio"???yt è commercio (e dei peggiori)... e il prodotto venduto (a multinazionali e servizi di "sicurezza" sono gli "utenti" stessi
      Poi uno si chiede come mai gli USA hanno i soldi
      e noi andiamo in default.risposta: perché siamo SERVI dell'imperialismo USA
  • ThEnOra scrive:
    Ci risiamo
    Ci sarà una sentenza, poi ci sono i tre gradi, siamo in Italia, non vedo il problema.Tutto questo catastrofismo non lo capisco.L'abuso che si sta facendo della "lotta per la libertà della rete" è pericoloso. Dovreste saperlo.La pirateria insegna, no?
    • rutulo scrive:
      Re: Ci risiamo
      E nel mentre che ci sarà la sentenza e tre gradi? (siamo in Italia ci vorranno anni, se non decenni...). La libertà di espressione va a farsi benedire?
      • ThEnOra scrive:
        Re: Ci risiamo
        Beh, questa è la giustizia Made in Italy.Se poi lo chiudono poco cambia. Di certo non è l'unica fonte di "espressione" sul web.
        • rutulo scrive:
          Re: Ci risiamo
          Poco cambia? Invece cambia tantissimo. Fa la differenza tra uno Stato civile e democratico ed una dittatura!
        • FDG scrive:
          Re: Ci risiamo
          - Scritto da: ThEnOra
          Se poi lo chiudono poco cambia. Di certo non è
          l'unica fonte di "espressione" sul web.Pensa se magari ti impediscono di postare questi commenti sul web. Mica sei l'unica espressione di opinioni sul web!
          • panda rossa scrive:
            Re: Ci risiamo
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: ThEnOra


            Se poi lo chiudono poco cambia. Di certo non
            è

            l'unica fonte di "espressione" sul web.

            Pensa se magari ti impediscono di postare questi
            commenti sul web. Mica sei l'unica espressione di
            opinioni sul
            web!Gia' lo impediscono di postare questi commenti sul web, almeno qui su PI.Qui sappiamo che c'e' una dittatura. Il T-1000 puo' cancellare senza preavviso, e noi, postando qui, ne riconosciamo l'autorita' insindacabile.E quindi?
    • sauro scrive:
      Re: Ci risiamo
      se fosse per voi C-slave saremmo ancora nel medioevo.
      • rutulo scrive:
        Re: Ci risiamo
        Ti riferisci me? Cosa vuol dire C-slave? scusa l'ignoranza!!!
        • alias scrive:
          Re: Ci risiamo
          Era riferito a Thenora che ha c del copyright in avatar credo. :)- Scritto da: rutulo
          Ti riferisci me? Cosa vuol dire C-slave? scusa
          l'ignoranza!!!
        • sauro scrive:
          Re: Ci risiamo
          C-slave : Termine inesistente, usato in termini dispregiativi verso un entità che difende il copyright accanitamente , sapendo che questo comporta il sacrificio di diritti ben più importanti.
          • rutulo scrive:
            Re: Ci risiamo
            Ok capito :-) quindi non era per me! Questo c-slave in realtà mi piace come concetto, lo userò!!!
    • eyeyeyeyey scrive:
      Re: Ci risiamo
      - Scritto da: ThEnOra
      Ci sarà una sentenza, poi ci sono i tre gradi,
      siamo in Italia, non vedo il
      problema.Paga un avvocato per tre gradi di giudizio e poi ne riparliamo :D
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Ci risiamo
        - Scritto da: eyeyeyeyey
        - Scritto da: ThEnOra

        Ci sarà una sentenza, poi ci sono i tre gradi,

        siamo in Italia, non vedo il

        problema.

        Paga un avvocato per tre gradi di giudizio e poi
        ne riparliamo
        :DE' una società SRL, nell'articolo si parla di blogger, come se un privato e un'azienda siano la stessa cosa.
        • FDG scrive:
          Re: Ci risiamo
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          E' una società SRL, nell'articolo si parla di
          blogger, come se un privato e un'azienda siano la
          stessa cosa.Molte aziende hanno un blog.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Ci risiamo
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: Dottor Stranamore


            E' una società SRL, nell'articolo si parla di

            blogger, come se un privato e un'azienda
            siano
            la

            stessa cosa.

            Molte aziende hanno un blog.Ok, ma io intendo che nell'articolo si mettono sullo stesso piano il blogger privato cittadino e una società che fa un certo tipo di lavoro.Non è affatto vero che i blog sono a rischio, è il solito allarmismo di punto informatico.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Ci risiamo
            contenuto non disponibile
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Ci risiamo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Dottor Stranamore


            Non è affatto vero che i blog sono a
            rischio,
            è

            il solito allarmismo di punto

            informatico.

            incassa e taci:
            http://pinobruno.globalist.it/2011/05/stampa-clandVeramente taci tu che fai una figura migliore. Se guardavi in cima l'avevo già citato io prima di te. Nella sentenza è stato condannato perché era un giornalista iscritto all'albo, non un semplice blogger e in cima al sito aveva scritto Accadde In Sicilia definendolo giornale d'informazione. Dalla sentenza: <i
            In primo luogo è lo stesso imputato che, intitolando il proprio prodotto Accade in Sicilia giornale di informazione civile, ha definito e qualificato il proprio prodotto come giornale diretto a svolgere attività di informazione e, dunque, come prodotto editoriale.Ad ulteriore conferma che quanto pubblicato dal Ruta sul sito in parola sia un prodotto editoriale proviene dal contenuto degli articoli in esso pubblicati, i quali hanno ad oggetto fatti di cronaca locale, inchieste giudiziarie, testimonianze dirette e fatti storici </i
          • Sgabbio scrive:
            Re: Ci risiamo
            Non rivoltare la frittata come il tuo solito, essere troll anti internet.I blogger in italia son sempre sul filo del rasoio. Una causa per diffamazione, indipendentemente dall'esito, equivale alla chiusura del blog in questione.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Ci risiamo
            - Scritto da: Sgabbio
            Non rivoltare la frittata come il tuo solito,
            essere troll anti
            internet.Veramente io parlo di fatti, tu invece mai di niente a parte scrivere queste frasette in cui dai del troll o fai il rotfl.

            I blogger in italia son sempre sul filo del
            rasoio. Una causa per diffamazione,
            indipendentemente dall'esito, equivale alla
            chiusura del blog in
            questione.La diffamazione non c'entra niente in questo caso e tutti in teoria possono diffamare, dal blogger a te che vai al bar e parli male di qualcuno.
          • Aemilius scrive:
            Re: Ci risiamo
            Giustissimo
    • ehy jo scrive:
      Re: Ci risiamo
      - Scritto da: ThEnOra
      Ci sarà una sentenza, poi ci sono i tre gradi,
      siamo in Italia, non vedo il problema.mi sa che non vedi molto altro
      Tutto questo catastrofismo non lo capisco.allora hai dei problemi... è tanto semplice...
      L'abuso che si sta facendo della "lotta per la
      libertà della rete" è pericoloso. Dovreste
      saperlo.bevuto troppo vino a pranzo? ma di cosa stai parlando?
      La pirateria insegna, no?ma non dire ca <s
      zz </s
      stronerie!
  • rutulo scrive:
    registrazione in Tribunale non necessari
    La normativa in materia è chiarissima, strano che se ne parli ancora.Decreto legislativo n. 70/2003 che, allarticolo 7 (comma 3): La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62.Decreto nato sulla base dellart 31 (punto a) della legge 39/2002 (legge comunitaria 2001).Quindi: se un sito web pur presentandosi come testata non intende chiedere finanziamenti pubblici (provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62) non è assolutamente obbligato alla registrazione in Tribunale.
    • krane scrive:
      Re: registrazione in Tribunale non necessari
      - Scritto da: rutulo
      La normativa in materia è chiarissima, strano che
      se ne parli ancora.
      Decreto legislativo n. 70/2003 che, allarticolo
      7 (comma 3): La registrazione della testata
      editoriale telematica è obbligatoria
      esclusivamente per le attività per le quali i
      prestatori del servizio intendano avvalersi delle
      provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n.
      62.
      Decreto nato sulla base dellart 31 (punto a)
      della legge 39/2002 (legge comunitaria
      2001).
      Quindi: se un sito web pur presentandosi come
      testata non intende chiedere finanziamenti
      pubblici (provvidenze previste dalla legge 7
      marzo 2001, n. 62) non è assolutamente obbligato
      alla registrazione in Tribunale.Inoltre: se il server e' all'estero ?
      • rutulo scrive:
        Re: registrazione in Tribunale non necessari
        Fondamentalmente dove è il server centra pochissimo. E' importante chi è il proprietario del dominio (può essere .it ma proprietario straniero) e dove si trovano le persone che lavorano su quel sito (insomma se metto su un sito con server in america o russia o cina...) ma sto in Italia, rispondo alle leggi italiane.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: registrazione in Tribunale non necessari
        - Scritto da: krane
        Inoltre: se il server e' all'estero ?Ancora con questa domanda sciocca :-o
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: registrazione in Tribunale non necessari
      - Scritto da: rutulo
      La normativa in materia è chiarissima, strano che
      se ne parli
      ancora.E la sentenza del tribunale di Modica del 2008?
      • rutulo scrive:
        Re: registrazione in Tribunale non necessari
        Hai ragione, c'è Carlo Ruta condannato a Modica...caso unico in Italia ed in Europa... non voglio commentarlo, riporto il link dell'analisi di Guido Scorza, molto dettagliata, ognuno si farà un'opinione dello schifo che vi è stato (e che sinceramente dubito possa ripetersi in un Paese civile):http://punto-informatico.it/2391903/PI/Commenti/rete-clandestina.aspx
    • Aemilius scrive:
      Re: registrazione in Tribunale non necessari
      Non è affatto come dici tu, la materia è molto più complessa. Visto che te ne interessi ti invito a leggere questa ricerca giurisprudenziale. E' lunga, è difficile, ma almeno alla fine potrai parlare un po' meno a sproposito. http://www.altalex.com/index.php?idnot=5186
      • rutulo scrive:
        Re: registrazione in Tribunale non necessari
        Ma secondo voi... può essere credibile un ordine che tra i più famosi e meglio pagati iscritti annovera: Fede, Minzolini, Vespa, Ferrara, Belpietro, Feltri, Sallusti, etc....???I sostenitori di questo ordine devono solo vergognarsi e certamente non "bloccare" ed ostacolare chi a differenza loro vuole fare reale informazione senza padroni da servire ed in maniera libera e indipendente!Sinceramente, dei "pareri" dei membri di queste corporativismi, me ne sbatto... specie quanto le leggi sono così chiare da non servire affatto un parere:Decreto legislativo n. 70/2003 che, allarticolo 7 (comma 3): La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62.
  • brain scrive:
    ecco perchè
    Fede è stato dimesso :D
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