PlayStation Home? Il paradiso dei bug

Lo sostiene un ignoto smanettone che, a brevissima distanza dal rilascio del network sociale della piattaforma PS3 da parte di Sony, ha fatto un po' quel che voleva con client e server e ora lancia accuse
Lo sostiene un ignoto smanettone che, a brevissima distanza dal rilascio del network sociale della piattaforma PS3 da parte di Sony, ha fatto un po' quel che voleva con client e server e ora lancia accuse

Come avrebbe detto qualcuno , era inevitabile: da che mondo è mondo, ogni piattaforma videoludica degna di tale nome è stata hackerata , sprotetta e poi exploitata a piacimento da smanettoni e appassionati, desiderosi di far girare software commerciale copiato oppure homebrew . Quando si tratta di piattaforme PlayStation poi, pare che gli hacker provino un sottile, perverso piacere nel martellare con insistenza finché non trovano il grimaldello, la falla da cui far passare ISO e programmi “loader” senza soluzione di continuità.

È successo con la PS1, si è ripetuto con la PS2, succede da anni con la PSP ed è quasi banale che succeda con la PS3. In quest’ultimo caso potrebbe essere già successo con la distribuzione di PlayStation Home , il social networking per gli affezionati della corporation nipponica, relegata a inseguitrice nel settore delle home console dal mercato e dalla gran massa di utenti Wii e Xbox 360. L’evento, se veritiero, è stato subitaneo: pochissimo tempo dopo l’apertura della beta, tale StreetskaterFU ha pubblicato quella che vorrebbe essere una full disclosure sulle vulnerabilità del nuovo network di Sony, a suo dire concepito male e realizzato persino peggio .

Sfruttando i bug di una tecnologia “buggata all’inverosimile”, come non si stanca di sottolineare StreetskaterFU, i bene informati potrebbero in teoria fare un po’ di tutto con Home inclusi l’upload di file custom sul server di Sony per farci girare un proprio hack scritto alla bisogna, sostituire i file originali arrivando addirittura a danneggiare la console, e buon ultimo eseguire codice non certificato e firmato digitalmente da Sony.

Soprattutto l’ultimo punto appare quantomeno interessante, perché se fosse vero rappresenterebbe un possibile trampolino di lancio per lo sviluppo di software homebrew da parte dei coder . Al momento, quanto sostiene StreetskaterFU non è stato ancora verificato , ma un utente dei forum di PS3HaX dice di aver usato le sue informazioni per modificare e sostituire i poster cinematografici che dovrebbero comparire sulle pareti del metaverso poligonale di Home, almeno dal punto di vista del client.

Sarà vera gloria? Ai posteri, e soprattutto alla inevitabile pezza di Sony l’ardua sentenza. Nel mentre StreetskaterFU commenta caustico che dopo tanti ritardi la beta di Home “si basa su standard tecnici del 2005 con grafica mediocre, qualche zona in cui annoiarsi e tanti ma proprio tanti bug. (…)”. “Grazie Sony per questo fantastico prodotto”, arriva a chiosare.

Alfonso Maruccia

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15 12 2008
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