PostgreSQL cresce, abbraccia Windows

Alla sua quasi ventennale storia, uno dei più noti database open source aggiunge ora una pietra miliare, la versione 8.0. La prima a supportare nativamente la piattaforma Microsoft


New York (USA) – “La più importante release di sempre”. Così Gavin Sherry, uno dei maggiori collaboratori del progetto open source PostgreSQL , ha definito la nuova versione 8.0 del celebre server di database. Tale entusiasmo, secondo gli sviluppatori, è giustificato dal fatto che PostgreSQL 8.0 introduce novità tecniche rilevanti, tra cui la capacità di girare nativamente sotto Windows e il supporto a funzionalità mutuate dai costosi rivali closed source.

Fra le novità più in vista di PostgreSQL 8.0 c’è senza dubbio il supporto nativo per le versioni di Windows con kernel NT, una caratteristica che gli consente di girare sotto la piattaforma di Microsoft senza più bisogno di uno strato di emulazione software (Cygwin). Il risultato, a detta del team di sviluppo, è che il database fornisce ora prestazioni alla pari o superiori a quelle di molti prodotti proprietari che girano sotto Windows.

“Windows ha una base installata molto grande e PostgreSQL non può permettersi di ignorarla”, ha detto lo sviluppatore Claudio Natoli. “Nel mio caso, l’azienda per cui lavoro necessitava di una singola soluzione di database che girasse su tutte le piattaforme dei nostri clienti, incluso Windows”.

La nuova release di PostgreSQL include poi alcune nuove funzionalità che promettono di migliorarne scalabilità, funzionalità, affidabilità e prestazioni. Le tre più importanti sono:

Punti di salvataggio (savepoints): una caratteristica che fa parte dello standard SQL e che permette l’annullamento di singole parti di una transazione senza dover interrompere l’intera operazione. È di beneficio agli sviluppatori di applicazioni business che possono aver bisogno di transazioni complesse con possibilità di recupero dagli errori;
Ripristino da un punto nel tempo (point in time recovery): permette il completo recupero dei dati a partire dagli archivi delle transazioni (scritti ed archiviati automaticamente e continuamente). Fornisce un’alternativa alle copie di sicurezza giornaliere od orarie per servizi mission critical;
Spazi di tabella (tablespaces): consentono la memorizzazione di tabelle ed indici su dischi dedicati o su insiemi di questi, migliorando i tempi di esecuzione delle query. Sono spesso fondamentali per l’amministrazione di database molto grandi, nell’ordine di svariati gigabyte.

In PostgreSQL 8.0 gli sviluppatori sostengono poi di aver migliorato l’utilizzo della memoria e dell’I/O grazie all’adozione di nuovi algoritmi e funzioni per la gestione della cache e della scrittura su disco. Queste migliorie dovrebbero tradursi in una maggiore prevedibilità dei carichi di lavoro e in un incremento delle prestazioni durante i picchi di massimo utilizzo.

A dimostrazione del crescente interesse riservato dall’industria a PostgreSQL, lo sviluppo della nuova versione del database è stata finanziata da oltre una dozzina di aziende, tra cui Red Hat e Fujitsu.

“Crediamo che le nuove caratteristiche orientate alle imprese attrarranno un gran numero di nuovi utenti su PostgreSQL”, ha affermato Takayuki Nakazawa, responsabile del gruppo di sviluppo di database open source per la Fujitsu. “Fujitsu è orgogliosa di sponsorizzare i contributi allo sviluppo di PostgreSQL e di lavorare con la sua comunità. Il nostro scopo è rendere PostgreSQL il server di database di riferimento.”

Tutte le maggiori novità di PostgreSQL 8.0 sono elencate qui , mentre la sezione dei download è qui .

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