Power7 avrà 8 core e lavorerà in coppia

Il futuro processore di IBM basato sull'architettura Power integrerà 8 core di calcolo, e sarà implementato in versioni dual-chip capaci di fornire mezzo teraFLOPS di potenza. Sarà alla base del prossimo supercomputer di NCSA

Roma – Con il suo futuro processore multi-core Power7, IBM sembra intenzionata ad estendere ulteriormente il concetto di supercomputer-in-a-chip . Secondo quanto riporta The Register , che sostiene di aver dato una sbirciata ad alcuni documenti interni di Big Blue, il successore del Power6 conterrà 8 core di calcolo , ciascuno in grado di elaborare fino a 4 thread per ogni ciclo di clock.

Dal momento che ciascun core fornirà una potenza di calcolo pari a 32 gigaFLOPS , un solo chip Power7 sarà in grado di macinare 256 GFLOPS: otto volte le performance di un Power6 dual-processor . Tali CPU saranno utilizzate anche all’interno di moduli dual-chip (da 16 core) capaci di fornire mezzo TFLOPS: una potenza equiparabile a quella di un piccolo supercomputer.

Da sottolineare come, secondo le fonti, Power7 girerà ad una frequenza di clock di 4 GHz contro gli attuali 5 GHz di Power6: l’architettura Power di prossima generazione appare dunque più efficiente di quella odierna, e sarà probabilmente in grado, anche grazie ad una tecnologia di processo a 45 nanometri , di migliorare significativamente il rapporto performance/watt.

IBM ha intenzione di utilizzare Power7, la cui commercializzazione è prevista per il 2010, in una nuova generazione di server rack con formato 2U . Questi sistemi utilizzeranno quattro moduli dual-chip a 64 core (2 TFLOPS), e saranno progettati per semplificare la creazione di supercomputer formati da un massimo di 1024 core (128 CPU Power7, 64 moduli): un cluster di questo tipo potrà erogare fino a 32 TFLOPS , ossia l’equivalente delle performance aggregate di un migliaio di Xeon quad-core.

Tra i primi supercomputer basati sui chip Power7 vi sarà Blue Waters , che IBM sta costruendo per conto del National Center for Supercomputing Applications ( NCSA ) dell’Università dell’Illinois. Il nuovo monster di calcolo, per il quale è già stato stanziato un investimento di 208 milioni di dollari, sarà costituito da quasi 40mila Power7 e potrà erogare, alla sua massima potenza, 10 petaFLOPS . La quantità di memoria RAM complessiva sarà invece di ben 620 TB.

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