PQI spara un disco flash da 64 GB

Il produttore taiwanese si appresta a commercializzare un hard disk a stato solido in formato 2,5 pollici capace di memorizzare 64 GB di dati. Il disco, con interfaccia SATA, mira al mercato dei notebook di fascia alta
Il produttore taiwanese si appresta a commercializzare un hard disk a stato solido in formato 2,5 pollici capace di memorizzare 64 GB di dati. Il disco, con interfaccia SATA, mira al mercato dei notebook di fascia alta

Taipei (Taiwan) – La taiwanese Power Quotient International ( PQI ), uno dei primi produttori di memorie flash ad aver scommesso sugli hard disk a stato solido (solid state disk, SSD), ha annunciato al Computex un disco flash in formato 2,5 pollici da 64 GB, una capacità doppia rispetto all’ SSD lanciato da Samsung lo scorso mese.

Il dispositivo, che dovrebbe arrivare sul mercato ad agosto, utilizza chip di memoria NAND flash prodotti da Samsung e ha la stessa forma e dimensione di un tradizionale hard disk per notebook: questa caratteristica, insieme all’interfaccia SATA, lo rende pienamente intercambiabile con i dischi SATA montati sui più recenti computer portatili.

Il disco fornisce una velocità di trasferimento dati di 25 MB al secondo, è in grado di operare stabilmente ad una temperatura massima di 70 gradi e, secondo il produttore, consuma solo una frazione dell’energia richiesta da un disco magnetico. La capacità di 64 MB fa inoltre dell’SSD di PQI un’alternativa ancor più plausibile ai drive magnetici dello stesso formato.

Tra gli altri vantaggi offerti dagli SSD vi sono la maggiore affidabilità e resistenza agli shock (non contengono infatti alcuna parte in movimento), la maggior leggerezza e minori di tempi di accesso ai dati.

Ciò che ancora relega i dischi flash in una piccola nicchia del mercato è il loro prezzo : considerando che l’SSD da 32 GB di Samsung costa all’incirca 500 dollari, il drive da 64 GB di PQI dovrebbe costare intorno ai 1.000. Si tratta di cifre oltre 10 volte maggiori rispetto ai prezzi degli hard disk da 2,5 pollici tradizionali.

Samsung, che è il maggior produttore di memorie NAND flash al mondo, afferma tuttavia che i prezzi delle memorie flash scenderanno rapidamente, specie ora che i dischi a stato solido hanno cominciato a fare capolino sul mercato retailer. Il colosso coreano prevede che nel 2008 il 30% dei laptop di nuova produzione conterranno al proprio interno un SSD .

Le memorie flash non rappresentano però necessariamente il killer degli hard disk: le due tecnologie, come mostrato di recente dalla stessa Samsung, possono infatti lavorare insieme. I cosiddetti hard disk “ibridi”, costituiti da dischi magnetici e un certo quantitativo di memoria NAND flash, verranno sfruttati da Windows Vista per incrementare le performance, abbattere i tempi di boot e incrementare la durata delle batterie.

Oggi i produttori che vendono SSD sono già oltre una ventina, e i modelli in commercio sono disponibili in tutti i principali formati, da 1,8 a 3,5 pollici, e con le più diffuse interfacce d’interconnessione: SATA, EIDE, SCSI, SAS, Fibre-Channel, iSCSI, FireWire, NAS e InfiniBand. Una panoramica dei tipi di SSD in commercio e dei rispettivi venditori si trova qui .

Al Computex PQI ha anche mostrato schede SecureDigital da 4 GB compatibili con la nuova specifica SD 2.0: questa prevede il supporto al file-system FAT32 per spingere il limite di capacità delle schede SD a 32 GB.

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07 06 2006
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