Prendi questa password, Zynga

L'attacco al servizio di social gli ha consentito di appropriarsi di 400 miliardi di fiches virtuali. Poi rivendute sul mercato nero

Roma – Ashley Mitchell, un ragazzo britannico di 29 anni ha crackato Zynga , trasferito sul suo conto 400 miliardi di fiches per il poker virtuale (per un valore di circa 12 milioni di dollari) e poi provveduto a rivenderle sul mercato nero.

Se non si ricordasse che si tratta di un bene virtuale ci sarebbe da strabuzzare gli occhi per la cifra, se invece lo si tiene bene a mente ci si può sorprendere per l’esistenza stessa di un mercato nero di crediti Zynga .
Su di esso, la valutazione dei soldi virtuali sembra essere stata di 695 dollari ogni miliardo, incassando un totale di poco meno di 300mila dollari.

D’altronde è stato Facebook a dimostrare quanto può valere il mercato dei beni virtuali che transitano sulla sua piattaforma attraverso i social game : in particolare da quando ha imposto la sua moneta virtuale, i Facebook Credits , ha chiaramente mostrato a tutti gli sviluppatori gli interessi che può generare.

Il risultato del cracking compiuto ai danni di Zynga è soprattutto quello di rendere ancor più reali quei beni: la Corte che si è trovata a dover affrontare il giudizio del ragazzo si è anche chiesta se il furto di beni virtuali (in quanto tali riproducibili all’infinito dalla derubata) possa effettivamente costituire un furto. E si è data una risposta affermativa, soprattutto considerando il fatto che la vendita di fiches sul mercato nero potrebbe sottrarre utenti legittimi a Zynga.

Il ragazzo si è dichiarato colpevole di quattro delle cinque accuse, ma il suo avvocato ha cercato di affermare che lo facesse perché vittima del demone del gioco d’azzardo.
La sentenza è attesa per il prossimo mese.

Claudio Tamburrino

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  • Jacopo Monegato scrive:
    lifeinaday
    circa 15 secondi dopo l'inizio della premiere ho avuto problemi di connessione xDin un minuto di refresh sono riuscito a farlo partirequando ho cliccato il pulsante sottotitoli, ma ancora peggio quando ho cliccato su schermo intero ed è andato in auto-hd... FFFFFFFUUUUU!!mi sono perso circa 13 minuti di film mentre un amico mi faceva la cronaca in diretta via chat.poi dopo una quarantina di minuti le chiamate dalla cucina per la cena si facevano troppo insistenti per cui ho mandato a quel paese tutto.peccato, avrei avuto anche io video interessanti (tipo il brusco cambiamento climatico quando il bologna-venezia santa lucia oltrepassa la linea del po, molto sottile come umorismo)
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: lifeinaday
      ah... 13 minuti di refresh D:
      • Gabriele Niola scrive:
        Re: lifeinaday
        A dire il vero il momento migliore è stato di gran lunga la chiusura. Una ragazza che non era riuscita a fare un video per tutta la giornata, visti gli impegni privati e di lavoro, confessa alla videocamera, a pochi minuti dalla mezzanotte, quanto si senta inutile per non essere riuscita nel suo proposito e come la sua vita sia in realtà totalmente priva di alcunchè di interessante. A questo aggiunge anche un desiderio e una voglia di prendere parte comunque, di voler dire (nelle sue parole): "Eccomi ci sono anche io" che è toccante.Questa cosa, se vogliamo anche banale, è fatta con una tale disarmante sincerità che sebbene provato dai 90 minuti non sempre svelti e pieni di ritmo e ormai alle 4 del mattino ne sono rimasto colpito da morire.
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