PROTECT IP Act, la lunga strada per il Senato

La Commissione di Giustizia approva all'unanimità la proposta di legge che vorrebbe piegare certi siti web al volere dei signori del diritto d'autore. Le Internet company fanno scudo. RIAA e MPAA esultano. Si attende ora l'esito del Senato

Roma – Una votazione unanime , il cui esito è stato diramato dai rappresentanti della U.S. Senate Judiciary Committee : 18 senatori bipartisan hanno dunque promosso cum laude il già famigerato Preventing Real Online Threats to Economic Creativity and Theft of Intellectual Property (PROTECT IP Act). Ovvero il nuovo disegno di legge presentato dal chairman Patrick Leahy nell’ormai cruenta lotta alla condivisione selvaggia dei contenuti.

Sarà ora l’intero Senato a stelle e strisce a pronunciarsi , entro un periodo che non dovrebbe superare i due mesi. Una fase che si preannuncia caldissima, già infiammata da un acceso turbinio di critiche. A partire dalla possibilità offerta a qualsiasi soggetto privato – e dunque portatore di interessi – di ottenere una specifica ordinanza che porti successivamente alla chiusura di un determinato dominio illecito.

Il primo grande nemico del PROTECT IP Act è dunque il senatore democratico dell’Oregon Ron Wyden, pronto a bloccare sul nascere lo stesso trasferimento della legge in Senato. Wyden era già riuscito a farlo in relazione al tanto discusso Combating Online Infringement and Counterfeiting Act (COICA), di cui questo nuovo disegno sembra il figlio naturale. Secondo Wyden, la proposta del senatore Leahy calerebbe come una mannaia sull’intera economia del web.

Questo, in estrema sintesi, il punto cruciale : le predisposizioni del PROTECT IP Act garantirebbero ad aziende e soggetti privati la possibilità di prendere il controllo della Rete, silenziando sul nascere – e passando solo attraverso un giudice competente – tutti quei siti colti a violare il copyright. Il web correrebbe un grave rischio: veder sparire nel nulla tanti potenziali YouTube.

E contro il disegno di legge è intervenuta una schiera di Internet company , tra cui Google, eBay e Yahoo!. Proprio queste ultime si sono aggiunte ad alcune società di credito come American Express per cercare di fermare una proposta definita illiberale. Operatori del settore come Visa e Mastercard sarebbero in sostanza obbligate a tagliare tutti i ponti con i domini illeciti, bloccando di fatto qualsiasi canale sfruttato per il trasferimento di denaro , che venga elargito dagli utenti o dagli inserzionisti.

Lo stesso CEO di Google Eric Schmidt aveva sottolineato come il PROTECT IP Act porterebbe a disastrose conseguenze per la libertà d’espressione in terra statunitense. Motori di ricerca come quello made in Mountain View sarebbero infatti costretti ad eliminare qualsiasi risultato legato alla violazione del diritto d’autore . Come ad esempio Megaupload e RapidShare, che però vengono utilizzati anche con intenti pienamente legali.

C’è ovviamente grande soddisfazione da parte dei grandi signori del copyright, a partire dai vertici di RIAA e MPAA. Si tratterebbe di misure fondamentali per bloccare fenomeni illeciti come la pirateria e la contraffazione dei beni, che avrebbero portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro. Così come alla sparizione di milioni di dollari ai box office o tra le classifiche di Billboard.

Major ed etichette hanno dunque trovato appoggio in grandi gruppi mediatici come MLB Advanced Media , che è praticamente il braccio armato dello streaming web relativo agli eventi della Major League Baseball . Quello intrapreso dalla Commissione Giudiziaria del Senato sarebbe solo un primo, fondamentale passo. La battaglia è appena iniziata.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • ludwig375 scrive:
    signoraggio
    il signoraggio è molto più di una fonte di finanziamento della BCE, che cmq è di proprietà delle Banche Centrali della UE compresa Bankitalia; questa è una BANCA PRIVATA poichè al 95% di proprietà di privati (banche e assicurazioni). La definizione di "istituto di diritto pubblico" è un inganno; il guadagno da signoraggio è pari alla differenza tra il costo di produzione della banconota (0,30 cent cadauna) e il valore nominale più interesse. è un guadagno enorme, del quale appare ufficialmente solo la minima parte, costituita dagli interessi; il capitale sparisce poichè nei bilanci della Banca d'Italia l'intero ammontare delle banconote in circolazione viene inserito tra le passività come se fosse un debito. di fatto non vi è alcun debito per la BDI poichè la moneta viene da molto tempo emessa senza alcuna copertura in oro. oro che però viene custodito (almeno spero...) nei forzieri di Bankitalia, dopo essere stato in gran parte saccheggiato nel meridione d'Italia dal 1860 in poi. quindi il reddito "ufficiale" da signoraggio (i soli interessi sui titoli del debito pubblico) viene ripartito tra riserve della banca, proprietari (ma solo fino a un max del 10% del capitale pari a soli 156.000 e....) il resto allo Stato. il vero reddito monetario percepito in tutti i Paesi della UE viene ripartito secondo i criteri di cui ad una direttiva BCE del 2001: 8% alla BCE e il 92% alle Banche Centrali in proporzione alla loro quota di partecipazione nella stessa BCE. tra queste vorrei sottolineare che vi sono anche Paesi che non aderiscono all'Euro come regno unito, Svezia, Danimarca. questo la dice lunga sulla politica monetaria della BCE: in realtà pensata solo in funzione di arricchimento dei banchieri che stanno a capo dei vari Consigli di Amm/ne delle diverse banche centrali(nella BDI: Direttorio e Consiglio Superiore). quasi superfluo dire che università e mass media sono in gran parte complici di questo sistema poichè da esso ben finanziati.
  • rudy scrive:
    piccoli pagamenti, in giappone c'e'
    da anni, in particolare ho letto x macchinette automatiche, barriere metro, ecc, cioe' nei posti si mettono monete, non vedo perche non dovrebbe funzionare. Sono sistemi nati per i piccoli pagamenti.paypal era infatti nato per i piccoli pagamenti, poi si e' messo in concorrenza con le carte di credito (complice ebay); il suo monopolio (limitato solo dagli acquisti con carte di credito, che pero ti danno una VERA assicurazione non chiacchiere di garanzia..), ne ha fatto un sistema costoso ed esoso, da bilanciare..
    • lol scrive:
      Re: piccoli pagamenti, in giappone c'e'
      Mi pare che avevano sperimentato qualcosa anche a Milano e Roma, per il pagamento del biglietto sui mezzi pubblici...Ovviamente non ho idea di quello che è poi sucXXXXX di questa sperimentazione!
  • Ambasciator scrive:
    Google paghi prima le tasse!
    Vorrei che PI scrivesse un articolo per far luce su questa vicenda. Ma non so come contattare la redazione.Pare che Google evada le tasse ricorrendo a migliaia di piccole società off-shore dislocate in Irlanda, Olanda, UK e isole Bermuda. Addirittura si dice che il livello di evasione è così evidente (3 milioni pagati invece di 190) che i conservatori del governo in UK sono imbarazzati.A proposito, che io sappia, anche Apple fattura dall'Irlanda e dal Lussemburgo. Come la mettiamo? Continuiamo a pagare noi le passe per loro e per i loro azionisti?http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/05/29/news/google_evade_le_tasse-16917224/?ref=HREC1-9
    • lol scrive:
      Re: Google paghi prima le tasse!
      Chiamali scemi! Non per niente Google riesce ad avere fatturati da capogiro, ed utili da favola!! Se pagassero tutte le tasse dovute (soprattutto in Italia), sarebbero falliti già da un pezzo!!
      • pippO scrive:
        Re: Google paghi prima le tasse!
        - Scritto da: lol
        Chiamali scemi! Non per niente Google riesce ad
        avere fatturati da capogiro, ed utili da favola!!
        Se pagassero tutte le tasse dovute (soprattutto
        in Italia), sarebbero falliti già da un
        pezzo!!loro forse no, ma chi le paga per tutti inizia ad averne le OO piene! :D
    • krane scrive:
      Re: Google paghi prima le tasse!
      - Scritto da: Ambasciator
      Vorrei che PI scrivesse un articolo per far luce
      su questa vicenda. Ma non so come contattare la
      redazione.
      Pare che Google evada le tasse ricorrendo a
      migliaia di piccole società off-shore dislocate
      in Irlanda, Olanda, UK e isole Bermuda.Non e' evadere le tasse, se e' come dici: e' tutto legale e tu rischieresti la diffamazione per affermazioni del genere.
      Addirittura si dice che il livello di evasione è
      così evidente (3 milioni pagati invece di 190)
      che i conservatori del governo in UK sono
      imbarazzati.
      A proposito, che io sappia, anche Apple fattura
      dall'Irlanda e dal Lussemburgo. Come la mettiamo?
      Continuiamo a pagare noi le passe per loro e per
      i loro azionisti?
      http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/05/29/new
      • Ambasciator scrive:
        Re: Google paghi prima le tasse!
        Non rischio nessuna diffamazione nel citare un articolo di repubblica. Tranquillo. Leggi il link.Mi sa che tu invece stai dalla parte delle società off-shore. E paghi le tasse per loro. Contento tu.
  • Pippo scrive:
    moneta elettronica e signoraggio
    Con l'uso della moneta elettronica si riduce la necessità di stampare moneta cartacea dalla Banca centrale.Il signoraggio si paga solo per le banconote cartacee e non sulle monete metalliche. Quindi se ci fossero monete da 5 e 10 euro e si abolissero le banconote da 500 euro si riducono i privilegi verso chi sfrutta il signoraggio. Con le monete elettroniche il signoraggio diventa commissione al circuito che offre il servizio oppure si aggiunge al signoraggio se non si riducono le banconote stampate da tenere in deposito. Le banconote occupano meno spazio delle monete, si tornerà a tenere in deposito i lingotti di oro?
    • Pallino Pinco scrive:
      Re: moneta elettronica e signoraggio
      ahahahahahahahahahahahahahahahma ancora c'è chi crede al signoraggio?
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: moneta elettronica e signoraggio
        - Scritto da: Pallino Pinco
        ahahahahahahahahahahahahahahah
        ma ancora c'è chi crede al signoraggio?E le scie chimiche? :D
      • Pippo scrive:
        Re: moneta elettronica e signoraggio
        il signoraggio è contemplato per il finanziamnto della BCE che lo deve usare per sostenersi.Comunque meglio pagare il signoraggio alla BCE che ha tassi bassi rispetto a quanto si pagava alla Banca d'Italia per usare la Lira.Il commento voleva evidenziare che la moneta elettronica arricchisce chi la gestisce mentre ci dovrebbe essere moneta elettronica di Stato.
        • ludwig375 scrive:
          Re: moneta elettronica e signoraggio
          ci dovrebbe essere moneta SOLO di Stato fosse elettronica, cartacea o metallica: sparirebbe così il debito pubblico e gente come Draghi che prima impoveriscono il Paese e poi lo catechizzano
      • riccardo 27 scrive:
        Re: moneta elettronica e signoraggio
        Chi sarebbe questo Signor Aggio?
        • ludwig375 scrive:
          Re: moneta elettronica e signoraggio
          il sig.ggio è la differenza tra il valore intrinseco del simbolo (ad es. il costo di una banconota, pari a 30 cent.) e il suo valore nominale. nel nostro sistema finanziario di questa differenza (più quasi tutti gli interessi) se ne appropria la Banca d' Italia, che non è ... d'Italia bensì di banchieri privati (85%)assicurazioni private (10%)e solo in minima parte statale poichè partecipata dall' INPS (5%). se ne appropria facendosi cedere titoli del debito pubblico in cambio della cartamoneta, che viene quindi addebitata alla collettività invece che accreditata (essendo la moneta il controvalore dei beni e servizi prodotti dalla gente dovrebbe a questa essere accreditata e non invece addebitata, come avviene oggi, a tutto vantaggio delle banche che ne sono creditrici senza aver fatto che stamparla). se qualcuno non crede che funzioni così, libero di rimanere schiavo dei banchieri ovviamente...
  • Nano Bagonghi scrive:
    pronta la risposta di PayPal
    prime indiscrezioni su due rivoluzionariservizi che PayPal e Google metterannoa disposizione:http://notiziefalse.blogspot.com/2011/05/paypal-vs-google-conflitto-finale.html
  • Pallino Pinco scrive:
    in italia non si diffonderà mai...
    i commercianti odiano i pagamenti elettronici, vogliono essere pagati in contanti... altrimenti come fanno a fare nero?non sia mai che rinunciamo alla nostra reputazioni di mafiosi e evasori folli...
    • Pallino Pinco scrive:
      Re: in italia non si diffonderà mai...
      si dovrebbero abolire per legge monete e banconote stampate, solo pagamenti elettronici e rintracciabili... si risolverebbero molti problemi di finanza pubblica
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: in italia non si diffonderà mai...
        - Scritto da: Pallino Pinco
        si dovrebbero abolire per legge monete e
        banconote stampate, solo pagamenti elettronici e
        rintracciabili... si risolverebbero molti
        problemi di finanza
        pubblicaE le tangenti come fanno a darle? Non introdurranno mai un obbligo del genere, non conviene alla classe politica!
        • Pallino Pinco scrive:
          Re: in italia non si diffonderà mai...
          appunto... ma sarebbe un bell'aiuto, pensa a come farebbe tutta la criminalità organizzatacomunque non è che tutta la "classe politica" è uguale, non facciamo di tutta l'erba un fascioNel 2006 il governo Prodi ha introdotto la tracciabilità dei pagamenti per i professionisti (Articolo 35, commi 12-12 bis, Dl 223/06), abbassando progressivamente il limite al di sotto del quali i compensi possono essere incassati in contanti: 1000 euro (fino al 30 giugno 2007), 500 euro (fino al 30 giugno 2008), 100 euro (a partire dal 1 luglio 2008).Nel 2008, il governo Berlusconi ha soppresso queste norme (Articolo 32, comma 3, Dl 112/08), ripristinando il limite massimo di 12.500 euro per il pagamento in contanti, in quanto la norma precedente era considerata propria di «uno stato di polizia tributaria» (Silvio Berlusconi, Adnkronos) e i limiti stringenti alluso del contante «Non sono una soluzione. Non riducono l'evasione. Complicano la vita dei cittadini onesti e rendono odioso lo Stato» (Giulio Tremonti, Corriere della Sera).Nel 2010, il governo Berlusconi ha fatto parziale marcia indietro, sconfessando mesi e mesi di dichiarazioni atte a demonizzare la legge Visco, abbassando il limite da 12.500 euro a 5.000 euro (Articolo 20, manovra destate 2010).
          • Pallino Pinco scrive:
            Re: in italia non si diffonderà mai...
            il problema è che queste norme fanno perdere consensi... ma in ogni modo mi sembra difficile vedere tra 10 anni ancora usare ancora cartamoneta, tutti i paesi avanzati ne stanno usando sempre meno, dovremo adeguarci anche noi...
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: in italia non si diffonderà mai...
            - Scritto da: Pallino Pinco
            appunto... ma sarebbe un bell'aiuto, pensa a come
            farebbe tutta la criminalità
            organizzataLa criminalità organizzata non vuole, chi vende acquista droga non ha interesse, chi sfrutta la prostituzione ed i clienti non credo vorrebbero far sapere in giro a chi finiscono i soldi!

            comunque non è che tutta la "classe politica" è
            uguale, non facciamo di tutta l'erba un
            fascio
            Lasciamo stare, che ho sentito storie a livello locale...
            Nel 2006 il governo Prodi ha introdotto la
            tracciabilità dei pagamenti per i professionisti
            (Articolo 35, commi 12-12 bis, Dl 223/06),
            abbassando progressivamente il limite al di sotto
            del quali i compensi possono essere incassati in
            contanti: 1000 euro (fino al 30 giugno 2007), 500
            euro (fino al 30 giugno 2008), 100 euro (a
            partire dal 1 luglio
            2008).

            Nel 2008, il governo Berlusconi ha soppresso
            queste norme (Articolo 32, comma 3, Dl 112/08),
            ripristinando il limite massimo di 12.500 euro
            per il pagamento in contanti, in quanto la norma
            precedente era considerata propria di «uno stato
            di polizia tributaria» (Silvio Berlusconi,
            Adnkronos) e i limiti stringenti alluso del
            contante «Non sono una soluzione. Non riducono
            l'evasione. Complicano la vita dei cittadini
            onesti e rendono odioso lo Stato» (Giulio
            Tremonti, Corriere della
            Sera).

            Nel 2010, il governo Berlusconi ha fatto parziale
            marcia indietro, sconfessando mesi e mesi di
            dichiarazioni atte a demonizzare la legge Visco,
            abbassando il limite da 12.500 euro a 5.000 euro
            (Articolo 20, manovra destate
            2010).Tutto molto bello e giusto, ma questi provvedimenti all'atto pratico riescono veramente a far emergere il sommerso? Io dico di no...
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: in italia non si diffonderà mai...
      - Scritto da: Pallino Pinco
      i commercianti odiano i pagamenti elettronici,
      vogliono essere pagati in contanti... altrimenti
      come fanno a fare
      nero?

      non sia mai che rinunciamo alla nostra
      reputazioni di mafiosi e evasori
      folli...Ormai ci sono poche categorie che evadono le tasse, la maggior parte delle quali sono laureate (visto che l'istruzione serve?). Se uno va in un negozio qualsiasi ormai gli fanno SEMPRE lo scontrino o ricevuta fiscale, anche per un caffè (dopo le batoste che hanno preso tanti bar!!)Indi per cui, a parte i venditori su eBay e questi bravi cittadini acculturati, gli altri non hanno motivo di rifiutare questa novità, se non i costi dei dispositivi (che anche il POS non è che costi poco!)Love & Peace!
      • Pallino Pinco scrive:
        Re: in italia non si diffonderà mai...
        pochi? si stima che il 25% dell'economia italiana sia sommersa...poi dipende dalle zone, ma credo che se provi a pagare un caffè con una carta di credito il barista ti mandi a quel paese...ho fatto un lavoro alla macchina il mese scorso, e il meccanico mi ha chiesto se mi serviva la ricevuta 2300, se no 2000...
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: in italia non si diffonderà mai...
          - Scritto da: Pallino Pinco
          pochi? si stima che il 25% dell'economia italiana
          sia
          sommersa...

          poi dipende dalle zone, ma credo che se provi a
          pagare un caffè con una carta di credito il
          barista ti mandi a quel
          paese...

          ho fatto un lavoro alla macchina il mese scorso,
          e il meccanico mi ha chiesto se mi serviva la
          ricevuta 2300, se no
          2000...Eh, dimenticavo anche quella "brava gente" dei meccanici, elettricisti, idraulici...forse perchè in genere mi arrangio da solo!!Tutte categorie che possono evadere piuttosto facilmente, anche perchè vengono controllate poco o nulla! Ma in genere sono tutti liberi professionisti, perchè il supermercato, l'edicola, il bar...non può fare nulla in nero, visto che sono sotto stretta sorveglianza!
          • pippo scrive:
            Re: in italia non si diffonderà mai...
            Nascondere un magazzino di beni non fatturati è difficilementre nascondere la prestazione professionale è facileforse con l'IVA anticipo Irpef si può contrastareil pagamento elettronico del servizio al professionista e il contestuale pagamento dell'IVA alle casse pubbliche che genera credito per l'imposta diretta nel conguaglio in dichiarazione dei redditi.Dichiarazione dei redditi che deve diventare europea con divisione degli introiti tra i 4 livelli di amministrazione (comune -regione -paese membro -unione europea)Abolire i sostituti d'imposta semplifica la gestione e libera risorse da utilizzare per l'impresa e non per la burocrazia inutile.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: in italia non si diffonderà mai...
            - Scritto da: pippo
            Nascondere un magazzino di beni non fatturati è
            difficile
            mentre nascondere la prestazione professionale è
            facile
            forse con l'IVA anticipo Irpef si può contrastareL'unico modo, secondo me, è quello già evidenziato da qualcuno poco sopra, ovvero introdurre l'obbligatorietà dei pagamenti elettronici, in cui ad ogni transazione sono associati due codici fiscali.

            il pagamento elettronico del servizio al
            professionista e il contestuale pagamento
            dell'IVA alle casse pubbliche che genera credito
            per l'imposta diretta nel conguaglio in
            dichiarazione dei
            redditi.
            Dichiarazione dei redditi che deve diventare
            europea con divisione degli introiti tra i 4
            livelli di amministrazione (comune -regione
            -paese membro -unione
            europea)E la provincia? E gli altri enti locali? Alla fine non è che si andrebbe a pagare più tasse?

            Abolire i sostituti d'imposta semplifica la
            gestione e libera risorse da utilizzare per
            l'impresa e non per la burocrazia
            inutile.Non sono molto d'accordo...la figura del sostituto d'imposta è comoda sia per il lavoratore (che non è obbligato a pagare le imposte da sè), sia per lo Stato, che in questo modo dispone di entrate mensili continue!Possiamo anche abolire i sostituti d'imposta, ma poi che fare? Versare le tasse dovute ogni mese è un'incombenza che non dovrebbe spettare al lavoratore, mentre lo Stato non credo possa aspettare 1 anno prima di mettere le mani sulle ritenute IRPEF!
          • Pippo scrive:
            Re: in italia non si diffonderà mai...
            Abolendo il sostituto d'imposta gli stipendi pagati con bonifico sul conto del dipendente vengono automaticamente decurtati dell'acconto irpef e contributi pensionistici con una percentuale stabilita riversati verso erario e inps (tutti gli enti pensionistici dovrebbero essere fusi in un solo ente)In questo modo sono semplificate al datore di lavoro e al dipendente le incombenze fiscali e pensionistiche.Le provincie e altri enti non compresi nei 4 livelli che ho elencato sono da abolire.4 livelli sono anche troppi.
          • Creative Common scrive:
            Re: in italia non si diffonderà mai...
            La soluzione è molto semplice e lo dicono molti accademici (penso ormai da più di 50 anni). Per combattere il sommerso basta mettere due interessi uno contro l'altro.L'interesse del sommerso è pagare meno tasse, l'interesse di paga è pagare meno tasse. Se chi paga può scalare tutto il costo del pagato, sicuramente esigerà fattura o scontrino. Ma lo stato per combattere l'evasione invece fa proprio il contrario, con la presunzione di reato, ovvero siccome si immagina che l'italiano evade, allora gli toglie sempre di più ciò che può scalare. Risultato? Lo Stato invece di innescare comportamenti virtuosi attraverso la contrapposizione di interessi, induce il cittadino a comportamenti quantomeno elusivi. (Per fare un esempio di psicologia spiccia, mi par ovvio che se punite vostro figlio in modo preventivo, I° vi odierà, II° tanto essendo punito a prescindere farà comunque quello che non dovrebbe fare.) Per quanto riguarda i supermercati... l'evasione è per i piccoli il modo meno colto di non pagare le tasse, mentre i ricchi pagano sempre meno tasse dei poveri, attraverso tecniche elusive non perseguibili per legge (oppure come in Italia si fanno scrivere le leggi ad personam).
          • Pippo scrive:
            Re: in italia non si diffonderà mai...
            Se ti puoi scalare tutta la somma che paghi dal tuo reddito ci sarà chi si inventa spese per azzerare le tasse, se invece ti sconti l'IVA già pagata elettronicamente si crea conflitto di interesse ed il controllo automatico è attivo all'istante senza pericolo che gli incassi subiscano un crollo.Dobbiamo avere un sistema fiscale valevole per tutta l'Unione Europea questo perchè come cittadini dell'UE possiamo fare acquisti in tutto il territorio.
        • Ozymandias scrive:
          Re: in italia non si diffonderà mai...
          - Scritto da: Pallino Pinco
          pochi? si stima che il 25% dell'economia italiana
          sia
          sommersa...

          poi dipende dalle zone, ma credo che se provi a
          pagare un caffè con una carta di credito il
          barista ti mandi a quel
          paese...Beh, ha anche ragione. Solo la commissione sul pagamento gli mangia via il guadagno. Certo, se mi parli di una cena, ma in quel caso il pagamento con carta lo accettano senza problemi...

          ho fatto un lavoro alla macchina il mese scorso,
          e il meccanico mi ha chiesto se mi serviva la
          ricevuta 2300, se no
          2000...... ovvero un po' di più dei 2300 euro togliendo l'IVA al 20%. Lui dichiara di meno, tu evadi l'IVA. Attenti però alle garanzie: se succede un guaio, lui ufficialmente non vi ha fatto nessun lavoro.
    • Gigi scrive:
      Re: in italia non si diffonderà mai...
      io il 99% degli acquisti, anche di 10 euro, li faccio con bancomat/carta e nessuno si è mai lamentato... a sì vivo in Italia eh!
  • pippO scrive:
    e la differenza?
    "Quando un utente, che deve solo abilitare la carta di credito che intende utilizzare con il servizio, si imbatte in un negozio che è preparato al pagamento mobile di Google, contrassegnato da adesivi specifici all'ingresso, potrà passare lo smartphone sul dispositivo installato dal negoziante e digitare la password sul proprio dispositivo. In alcuni sistemi sarò inoltre necessaria la firma sul terminale del negoziante."La differenza rispetto alla carta di credito, a parte un intermediario in più, dove sarebbe?
    • sgabe scrive:
      Re: e la differenza?
      immagina che sia impostabile che per importi fino a x euro non serve il pin, tu tiri fuori il tuo tel e paghi,senza firme, pin e cose varie....
      • nuzzosono scrive:
        Re: e la differenza?
        fantastico!!!adesso immagina che il telefono ti cade dalla tasca mentre ti stai provando delle scarpe nuove al negozio....
      • abbello scrive:
        Re: e la differenza?
        esiste già e si chiama contactless, che è la stessa roba che sta fornendo google. l'nfc lo metti dove ti pare. bancamarche lo offre da tempo in sperimentazione e molti altri, ma il problema è che se non ci sono i POS abilitati con il tuo telefono o cc contactless ci fai niente...spero che questo servizio di google serva ad aumetare i pos abilitati in giro...
      • simone scrive:
        Re: e la differenza?
        - Scritto da: sgabe
        immagina che sia impostabile che per importi fino
        a x euro non serve il pin, tu tiri fuori il tuo
        tel e paghi,senza firme, pin e cose
        varie....Immagino che in disco farà molto figo pagare la rapina del bere con un gesto disinvolto dello smartphone (anche se francamente in questo contesto "fighettuolo" vedrei meglio l'iphone...)
    • Bad Sapper scrive:
      Re: e la differenza?

      La differenza rispetto alla carta di credito, a
      parte un intermediario in più, dove
      sarebbe?Secondo me nel fatto che il wallet, che già esisteva in altra forma per esempio per le APP Android, nella visione comune diventa uno strumento di pagamento di ampia diffusione, così con lo stesso strumento con cui paghi in negozio, paghi le XXXXXXXte su internet, la musica in cloud e i vari servizi a pagamento. Maggiore disinvoltura negli acquisti maggiore voglia di acquistare di impulso cose che altrimenti non compreresti mai.
    • Gigi scrive:
      Re: e la differenza?
      che non hai la carta di credito da perdere nel portafoglio? ...
      • pippO scrive:
        Re: e la differenza?
        - Scritto da: Gigi
        che non hai la carta di credito da perdere nel
        portafoglio?
        ...Adesso ti basta perdere il cellulare, ah il progresso... :D
  • mau scrive:
    Per paypal
    La violazione industriale è colpa di Pisapia, non di Google
  • Micky scrive:
    Benvenga concorrenza a PayPal
    Beh, che dire, sono contento.PayPal adotta politiche spesso sconvenienti ai venditori e tariffe a dir poco allucinanti abusando della posizione dominante nel settore.E' di fatto il portafoglio elettronico per gli internauti.Un pò di concorrenza porterà solo vantaggi agli utilizzatori.
    • Gigi scrive:
      Re: Benvenga concorrenza a PayPal
      d'accordo, pero' mi sa tanto che i pagamenti geolocalizzati andranno ad aggiungersi a tutti gli altri dati memorizzati da Google...almeno spero non in chiaro sulla sd card XD ...
    • Si pero scrive:
      Re: Benvenga concorrenza a PayPal
      Sono d'accordo con micky sul discorso concorrenza, però le coincidenze sui colloqui di lavoro, se è tutto vero, sarebbero imbarazzanti. E io non credo alle coincidenze storiche.
    • ephestione scrive:
      Re: Benvenga concorrenza a PayPal
      mi hai anticipato sul titolo quindi mi accodo al thread.Bella la concorrenza, ma terribile il fatto che provenga da google... dalla padella alla brace.
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Benvenga concorrenza a PayPal
        - Scritto da: ephestione
        mi hai anticipato sul titolo quindi mi accodo al
        thread.
        Bella la concorrenza, ma terribile il fatto che
        provenga da google... dalla padella alla
        brace.Il problema è che altre aziende non sono molto raccomandabili: Microsfot? Dio ce ne scampi! Apple? No grazie! Altre aziende minuscole di cui nessuno ha mai sentito nulla? Troppe poche garanzie!Alla fine Google si avvicina sempre più al concetto di Grande Fratello preconizzato da Orwell, ma quali le alternative? Senza concorrenza c'è il monopolio di eBay, che fa il bello ed il cattivo tempo...ovviamente già mi immagino che Google Wallet verrà estromesso da eBay come già successe con Poste Pay (che pure non è un metodo di trasferimento denaro affidabile, ma tant'è...)Nel frattempo auguro una lunga vita a Google Wallet, sperando che Paypal abbassi le commissioni per chi riceve denaro (o spostandole a chi lo spedisce, che sarebbe un pò più corretto)!
        • ephestione scrive:
          Re: Benvenga concorrenza a PayPal
          Le commissioni paypal dovrebbero essere vicine ad un decimo di quelle che sono ora, e a quel punto oltre ad essere "oneste", e garantire una valanga di soldi a chi le gestisce, sarebbero anche indifferenti se addebitate a acquirente o venditore (ti garantisco che se dovessi pagarle io le commissioni, col cavolo che comprerei via paypal tutto quello che compro adesso, e idem per quanti altri acquirenti secondo te? ;))Inoltre, alternative a google e ebay? Che so, un'associazione interbancaria, o una singola banca. Chi glielo impedisce, lavorerebbero da insider, con una cosa che fanno abitualmente, e anche se nessuna banca è santa (ma tutto il contrario) se non altro si genererebbe una sana concorrenza (forse?) migliore di quella che avverrà tra i due bigbrother.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Benvenga concorrenza a PayPal
            - Scritto da: ephestione
            Le commissioni paypal dovrebbero essere vicine ad
            un decimo di quelle che sono ora, e a quel punto
            oltre ad essere "oneste", e garantire una valanga
            di soldi a chi le gestisce, sarebbero anche
            indifferenti se addebitate a acquirente o
            venditore (ti garantisco che se dovessi pagarle
            io le commissioni, col cavolo che comprerei via
            paypal tutto quello che compro adesso, e idem per
            quanti altri acquirenti secondo te?
            ;))Perchè su eBay i venditori preferivano la ricarica postepay? Tutti truffatori? No, certo! Semplicemente perchè così loro incassavano il NETTO uguale alla cifra che l'acquirente trasferiva, e la commissione di un euro la pagava l'acquirente! Ora, un euro di commissione è anche troppa, però quantomento era conveniente in caso di pagamenti di somme nemmeno troppo elevate (
            =25 euro)Non trovo giusto "tassare" con una percentuale il trasferimento di denaro: una transazione dovrebbe avere un costo fisso, non è che i costi aumentano all'aumentare del denaro trasferito!!!
            Inoltre, alternative a google e ebay? Che so,
            un'associazione interbancaria, o una singola
            banca. Chi glielo impedisce, lavorerebbero da
            insider, con una cosa che fanno abitualmente, e
            anche se nessuna banca è santa (ma tutto il
            contrario) se non altro si genererebbe una sana
            concorrenza (forse?) migliore di quella che
            avverrà tra i due
            bigbrother.Forse le banche non hanno interesse ad entrare nel giro, perchè non vedono grandi introiti nel breve termine (a torto o a ragione, questo non lo so...)
          • p4bl0 scrive:
            Re: Benvenga concorrenza a PayPal
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: ephestione
            Non trovo giusto "tassare" con una percentuale il
            trasferimento di denaro: una transazione dovrebbe
            avere un costo fisso, non è che i costi aumentano
            all'aumentare del denaro
            trasferito!!!ma come! in tutti i film, quando quache acher deve trasferire denaro più è grossa la cifra più tempo si sta! sono costi, eh! (rotfl)
  • J55 scrive:
    ebasta
    Che palle, ma tamburello deve sempre fare articoli a senso unico?Se in ogni articolo non ci mettete un pò di veleno contro Android non va bene??Vi vedrei bene a lavorare per il Tg1...
Chiudi i commenti