Protezione minori: Meta deve pagare 375 milioni di dollari

Protezione minori: Meta deve pagare 375 milioni di dollari

Meta dovrà pagare 375 milioni di dollari per aver ingannato i consumatori e per non aver protetto i minori dai pedofili su Facebook e Instagram.
Protezione minori: Meta deve pagare 375 milioni di dollari
Meta dovrà pagare 375 milioni di dollari per aver ingannato i consumatori e per non aver protetto i minori dai pedofili su Facebook e Instagram.

Dopo sei settimane di processo è arrivato il verdetto della giuria in New Mexico. Meta ha ingannato i consumatori sulla sicurezza delle sue piattaforme e messo a rischio l’incolumità dei minori. L’azienda di Menlo Park ha pertanto violato la legge statale Unfair Practices Act e dovrà pagare un risarcimento danni di 375 milioni di dollari. Si attende ora la sentenza di un altro processo in California.

Meta non ha protetto i minori su Facebook e Instagram

Il Procuratore generale del New Mexico aveva denunciato Meta a fine 2023. Gli investigatori aveva creato account fittizi di una adolescente di 13 anni su Facebook e Instagram. Nei giorni successivi sono iniziati ad arrivare suggerimenti di contenuti sessuali e richieste da pedofili.

Durante il processo sono state ascoltate diverse testimonianze (tra cui Mark Zuckerberg e alcuni ex dipendenti) e mostrati documenti interni che confermano la scarsa importanza data alla protezione dei minori. L’avvocato che rappresenta il New Mexico aveva evidenziato che i dirigenti di Meta erano a conoscenza di questo problema, ma è stato volutamente ignorato. Gli account di tre pedofili sono stai chiusi solo dopo il loro arresto.

L’avvocato aveva chiesto alla giuria di condannare Meta al pagamento della massima sanzione prevista dalla legge (2 miliardi di dollari). Ieri sera è stato emesso il verdetto. L’azienda di Menlo Park ha violato la legge e dovrà pagare un risarcimento danni di 375 milioni di dollari. Il Procuratore generale del New Mexico ha dichiarato:

Il verdetto della giuria è una vittoria storica per ogni bambino e famiglia che ha pagato il prezzo della scelta di Meta di anteporre il profitto alla sicurezza dei bambini. I dirigenti di Meta sapevano che i loro prodotti danneggiavano i bambini, hanno ignorato gli avvertimenti dei propri dipendenti e hanno mentito al pubblico su ciò che sapevano. Il New Mexico è orgoglioso di essere il primo Stato a ritenere Meta responsabile in tribunale per aver ingannato i genitori, aver favorito lo sfruttamento minorile e aver danneggiato i bambini. Nella prossima fase di questo procedimento legale chiederemo ulteriori sanzioni pecuniarie e modifiche imposte dal tribunale alle piattaforme di Meta, al fine di offrire una maggiore protezione ai bambini.

Durante la seconda fase del processo (senza giuria) che inizierà il 4 maggio verrà chiesta un’ingiunzione per obbligare Meta a pagare ulteriori danni e ad apportare modifiche alle sue piattaforme, tra cui l’implementazione di un sistema per la verifica dell’età.

Il portavoce di Meta ha comunicato che verrà presentato appello:

Non condividiamo la sentenza e presenteremo ricorso. Ci impegniamo a fondo per garantire la sicurezza degli utenti sulle nostre piattaforme e siamo consapevoli delle difficoltà che si incontrano nell’individuare e rimuovere utenti malintenzionati o contenuti dannosi. Continueremo a difenderci con fermezza e restiamo fiduciosi nella nostra capacità di proteggere gli adolescenti online.

Fonte: CNBC
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Pubblicato il
25 mar 2026
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