Pochi mesi fa, Proton, l’azienda che ha fatto della privacy la sua religione, ha lanciato Lumo, un chatbot AI. E la domanda ovvia era: come può un’azienda che evita qualsiasi forma di tracciamento creare un assistente che, per funzionare, deve analizzare tutto ciò che gli scrivi?
La risposta è la crittografia end-to-end su tutto, zero uso dei dati degli utenti per addestrare modelli, e ora una nuova funzione chiamata “Progetti” che permette di organizzare le conversazioni senza perdere il controllo su chi vede cosa.
Proton Lumo aggiunge i Progetti per organizzare le chat AI in modo sicuro
Progetti è essenzialmente un modo per organizzare il caos delle conversazioni con il chatbot AI in spazi separati, ognuno con il suo contesto, le sue regole, i suoi file. Ogni progetto è uno spazio crittografato che contiene chat, file, attività e altri dati. L’idea è che invece di avere una singola timeline infinita di conversazioni dove lavoro, progetti personali, domande casuali e pianificazione delle vacanze è tutto mescolato, è possibile creare contenitori separati per scopi diversi.
Ad esempio, Progetto A: tutto quello che riguarda il lancio di un nuovo prodotto. Chat con l’AI su strategie di marketing, file di design, note sulle riunioni. Progetto B: ristrutturazione della casa. Preventivi, idee di design, conversazioni su materiali e costi.
L’aspetto interessante dei Progetti è che si possono impostare istruzioni specifiche per ogni spazio. E Lumo le seguirà fedelmente senza che si debba ricordargliele ogni volta.
Integrazione con Proton Drive
Proton ha fatto una scelta ovvia, i Progetti si integrano direttamente con Proton Drive. È possibile collegare cartelle e file rilevanti senza uscire dall’ecosistema crittografato. Significa che se si hanno documenti sensibili in Drive, come contratti, progetti riservati, dati finanziari, si possono dare in pasto a Lumo per l’analisi senza che lascino mai l’infrastruttura sicura di Proton.
Non è necessario caricarli su qualche server esterno. Non passano per sistemi di terze parti. Restano dentro Proton Drive, vengono processati da Lumo all’interno dello stesso sistema crittografato. Un’integrazione che ha senso solo se tutto l’ecosistema è costruito con la privacy come priorità assoluta invece che come feature opzionale.
Zero addestramento con i tuoi dati
Qui arriva il punto cruciale. Proton sottolinea con forza, e lo ripete fino alla nausea perché sa che è importante, che i dati non vengono mai utilizzati per addestrare i modelli AI. Mai e poi mai. Proton non li tocca, non li legge, non li usa per nulla che non sia rispondere alle richieste immediate dell’utente.
Per le aziende questo è fondamentale. Significa che possono usare Lumo per analizzare documenti riservati, discutere strategie sensibili, processare dati dei clienti, senza rischiare che tutto finisca inavvertitamente nell’addestramento del prossimo modello.
Free vs Lumo Plus
Come ogni servizio Proton, Lumo ha una versione gratuita con limitazioni e una a pagamento con tutte le funzioni. Gli utenti Free possono creare un solo progetto. Il che è meglio di niente, ma limitante. Lumo Plus con abbonamento a pagamento sblocca progetti illimitati, tempi di risposta più rapidi, accesso ai modelli più recenti, chat senza limiti.
Lumo Plus è un servizio separato. Non è incluso in Proton Pass o negli altri abbonamenti. Se si vuole la versione completa di Lumo, si paga specificamente per quello. Disponibile sia per utenti individuali che per clienti aziendali, perché Proton sa che la privacy dei dati AI è ancora più critica per le imprese che per singoli utenti.