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Incastonato in Firefox, un add-on consente ai cittadini della rete di vestire l'indirizzo IP di un netizen cinese. Per vedere l'effetto che fa
Incastonato in Firefox, un add-on consente ai cittadini della rete di vestire l'indirizzo IP di un netizen cinese. Per vedere l'effetto che fa

Un add-on di Firefox per proiettarsi oltre la Grande Muraglia Digitale, per sperimentare i filtri imposti alla navigazione da Pechino e dai servizi web che si piegano alle richieste delle autorità della Repubblica Popolare. Basta un’installazione per ottenere un indirizzo IP cinese e iniziare il percorso ad ostacoli.

L'indirizzo IP L’add-on, China Channel , è stato sviluppato da Aram Bartholl , Evan Roth e Tobias Leingruber : analogamente a quanto proposto da altri difensori dei diritti civili, l’obiettivo dei tre sviluppatori è quello di fornire ai cittadini della rete cinese degli strumenti per partecipare alla società civile connessa e per esercitare la libertà di espressione e la libertà di informarsi attingendo a risorse inaccessibili in Cina. Il primo passo dell’iniziativa è quello di mostrare ai cittadini della rete cosa significhi navigare facendosi rappresentare da un indirizzo IP cinese.

Strade sbarrate, connessioni interrotte, pagine inaccessibili: China Channel è un add-on che si può incastonare nella versione inglese di Firefox. Basato sull’add-on SwitchProxy Tool sviluppato da Jeremy Gillick, China Channel consente all’utente di passare attraverso un proxy e di ottenere un indirizzo IP per vivere la rete come la vivrebbe un cittadino della Repubblica Popolare . Basta selezionare CHINA CHANNEL nella barra che fa la sua comparsa nel browser e sbizzarrirsi con le parole chiave sensibili.

Free Tibet

Una ricerca relativa al massacro di Tienanmen o che contenga nella parole chiave Falun Gong risulterà molto probabilmente in una connessione interrotta , lo stesso vale per una ricerca con parola chiave democracy che termini su una pagina sgradita alle autorità. La connessione viene interrotta per qualche minuto: se il cittadino della rete cinese deve rassegnarsi ad attendere, gli utenti di China Channel possono ottenere immediatamente un nuovo indirizzo IP per continuare a sperimentare.

Ci si scontrerà con URL inaccessibili, con messaggi che segnalano una connection interrupted e con i sistemi di filtering imposti da Pechino e messi in atto da aziende di scala globale. Ci si dovrà arrendere al collaborazionismo dei motori di ricerca che sbarrano la strada a indirizzi IP cinesi e impediscono loro di accedere al 33 per cento del web.

È probabile che l’affluenza dei cittadini della rete di tutto il mondo stia mettendo alla prova i server proxy destinati al progetto, causando qualche disservizio. È altresì noto che la censura cinese operi diversamente in diverse aree della Repubblica Popolare, e di conseguenza su diversi indirizzi IP i risultati saranno differenti. Se China Channel non rappresenta uno strumento affidabile per raccogliere dati e organizzare statistiche, è senza dubbio un canale utile a dare un’idea della difficoltà che si frappongono tra un netizen cinese e il suo desiderio di informarsi riguardo alla lista in continuo aggiornamento nella quale sono annoverati gli argomenti che le autorità ritengono sensibili o capaci di interessare i soli cittadini sovversivi.

Gaia Bottà

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27 10 2008
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