PS3, novembre con Netflix

Annuncio di Sony: i 9 milioni di utenti PlayStation potranno avere accesso ai contenuti in streaming del servizio di noleggio online. Intanto, la battaglia dell'intrattenimento da salotto continua

Roma – C’è una non troppo sorprendente novità ad attendere i circa 9 milioni di utenti statunitensi che hanno acquistato PlayStation 3: la game console di Sony ha annunciato un accordo con Netflix , il servizio online di noleggio di DVD e Blu-ray. In sostanza, l’azienda nipponica permetterà agli utenti PS3 di avere accesso al catalogo di 100mila titoli – tra film e serie TV – creato dalla società con base a Los Gatos, California.

L’avvio pratico della partnership è fissato per novembre, quando i possessori di PS3 avranno la possibilità di utilizzare un apposito disco Blu-ray fornito da Netflix per avere accesso ai servizi di streaming, attendendo quella che poi sarà un’apposita revisione del software all’interno della console. Lo speciale disco sarà ordinabile gratuitamente e tutti gli utenti PS3 già membri di Netflix potranno guardare i film in catalogo senza pagare un centesimo di spesa addizionale.

Sony, dunque, mira a conquistare quelli che già fanno parte della nutrita platea del movie rental online , stimata in oltre 11 milioni di spettatori, per un costo di abbonamento mensile al servizio a partire da circa 9 dollari. Attraverso PlayStation non si pagherà nulla in più , mettendo inevitabilmente in evidenza il fatto che la Xbox 360 di casa Microsoft offre i contenuti di Netflix dopo il versamento di 50 dollari annuali per la Xbox Live Gold membership .

Continua, così, la battaglia sul campo dell’intrattenimento da salotto, nell’ottica sempre più marcata di trasformare il semplice gaming in un vero e proprio fulcro multimediale incentrato sulla console. “Appare chiaro che il gioco continua ad essere il nostro DNA – ha dichiarato Jack Tretton di Sony Computer Entertainment America – ma eravamo sicuri già tre anni fa che prima o poi PlayStation 3 si sarebbe trasformata in qualcosa di più grande”.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • rectoscopy scrive:
    blog e pubblicità
    Non capisco due cose nell'articolo.1) perché si designano come eredi di geocities i social network invece che le piattaforme blog? ok, forse i primi hanno più utenti dei secondi, ma anche ai tempi di geocities c'erano più chattatori che webmaster2) perché si dice che geocities non viveva di pubblicità? c'era eccome. dapprima come banner in un popup, poi come tendina a sinistra dello schermo
    • Lex Logic scrive:
      Re: blog e pubblicità
      1) le piattaforme sociali sono, a mio parere, riempite fino all'inverosimile di gente che non ha idea di come funzioni il web, non hanno la minima idea di che sforzo ci sia stato dietro e com'è che oggi possono stare li a scrivere in boxini che spariscono col fade oppure a cliccare "mi piace" solo per far vedere a qualcun altro che leggono..I blog a loro modo hanno dato la possibilità a molti di esprimersi, sei comunque tu che scrivi sul blog, l'hai aperto, lo gestisci, c'è una certa volontà dietro, una certa propensione al creare contenuti buoni. Chiaro, aumenti la quantità di informazioni aumenti anche la massa delle informazioni inutili. Il web 1.0 per quanto "Sapiens Sapiens" come dice il buon Annunziata nei commenti era popolato di persone, gente che comunicava usando una netiquette, un senso di etica diverso da quello di oggi. I siti creati dagli utenti erano vere e proprie sfide da gestire per i loro creatori, erano fortemente specializzati, l'informazione si trovava anche senza google, bastava un "motorino" come altavista o northern lights..C'era decisamente più qualità, più etica, quando volevi interagire con il web era più complicato farlo, dunque la fatica che facevi per farlo era in qualche modo una testimonianza della validità della tua richiesta, si rispondeva volentieri e il valore di "un contatto" era molto più grande di adesso.. dove tutto si riduce alla nuvoletta notifiche di facebook.La pubblicità c'è sempre stata su quasi tutti i servizi free in genere e serve chiaramente per ripagare il servizio.. Visione romantica probabilmente, chiaramente fuori mercato ma pur sempre un'opinione
      • 4.3BSD scrive:
        Re: blog e pubblicità
        - Scritto da: Lex Logic
        1) le piattaforme sociali sono, a mio parere,
        riempite fino all'inverosimile di gente che non
        ha idea di come funzioni il web,Quoto.
        Il web 1.0 per quanto "Sapiens Sapiens" come dice
        il buon Annunziata nei commenti era popolato di
        persone, gente che comunicava usando una
        netiquette, un senso di etica diverso da quello
        di oggi. Io ricordo che i cafoni c'erano anche 15 anni fa, probabilmente la loro percentuale è rimasta invariata nel tempo.
        I siti creati dagli utenti erano vere e
        proprie sfide da gestire per i loro creatori,
        erano fortemente specializzati,E spesso si copiavano palesemente fra loro grafica e contenuti...
        l'informazione si
        trovava anche senza google, bastava un "motorino"
        come altavista o northern lights..Chiamalo motorino Altavista...
        C'era decisamente più qualità, più etica, quando
        volevi interagire con il web era più complicato
        farlo, dunque la fatica che facevi per farlo era
        in qualche modo una testimonianza della validità
        della tua richiesta, si rispondeva volentieri e
        il valore di "un contatto" era molto più grande
        di adesso..A volte la nostalgia ci fa sembrare il passato più bello quanto non fosse.Geocities sembrava una gran cosa perché fu il primo (o cmq il più famoso) ad offrire quel servizio, adesso ci sono migliaia di hosting gratuiti di ogni genere... Nessuno ci obbliga ad usare Facebook, ma non possiamo nemmeno pretendere che tutti i nostri amici imparino l'html e mettano su un sito personale su altervista o simili...Tempo fa rimpiangevo i tempi in cui iniziai ad usare Linux, venerdì (per il Linux day del giorno seguente) reinstallai la mia prima distro: una RedHat 6.1. Sorvolo sui dettagli, ma onestamente me la ricordavo diversa... usare Linux sul PC di casa a quei tempi era da masochisti.A volte la memoria fa brutti scherzi, godiamoci il presente che non fa poi così schifo...
        • Wolf01 scrive:
          Re: blog e pubblicità
          - Scritto da: 4.3BSD
          Io ricordo che i cafoni c'erano anche 15 anni fa,
          probabilmente la loro percentuale è rimasta
          invariata nel tempo.Sicuramente invece è aumentata, prima su internet ci andavano solo gli adulti, adesso anche i bambini di 5 anni hanno il loro sitarello su qualche social network
          E spesso si copiavano palesemente fra loro
          grafica e
          contenuti...Bhe, adesso ci sono solo i grandi portali e i social network, hai poco da copiare.I siti te li fai fare su misura, magari con template già pronti.Una volta prendevi spunto dagli altri per fare qualcosa di carino, a volte prendevi un po' più dello spunto e copiavi palesemente.
          A volte la nostalgia ci fa sembrare il passato
          più bello quanto non
          fosse.
          [...]
          A volte la memoria fa brutti scherzi, godiamoci
          il presente che non fa poi così
          schifo...Anche nel 1902 era bello girare per le città perchè non c'era tutto questo traffico.Bisogna sempre valutare i pro e i contro.Una volta il web era più sano ma anche meno evoluto di adesso.Preferivo quando il web era piccolo e veloce da caricare, adesso già con l'ADSL qualche sito è atrocemente pesante, se poi devo usare una connessione 56k di backup allora faccio prima a navigare in modalità testuale.
  • Raschera Luigi scrive:
    Bell'articolo
    Complimenti per l'articolo...Mi unisco alla tristezza di chi, come me, sperimento' i primi rudimenti di html proprio su geocities.E' il segno dei tempi... Meglio una gabbia facile su facebook che una prateria libera ma da gestire in prima persona sul web...Con tristezza ho abbandonato il mio spazio sul web ma con orgoglio non ne ho aperto una celletta su facebook o myspace :-)Onore a Geocity...
  • Snake scrive:
    Ma perchè...
    L'articolo sostanzialmente è ben fatto, ma perchè esaltare la realtà dei social network come evoluzione quando si tratta di fatto di involuzione? Gli shrine di geocities per quanto rudimentali contenevano comunque delle informazioni utili e difficili da reperire ed erano frutto di una volontà di condivisione del sapere aprezzabile. I profili di fakebook o myspace invece sono al 90% vuoto narcisismo televisivo con nessuna volontà se non quella di bullarsi online (di cosa poi non si sa), mentre avidi pubblicitari si sfregano le mani... :)
    • MaestroX scrive:
      Re: Ma perchè...
      Nell'esaltazione di cui parli c'era un po' di ironia.
    • Eretico scrive:
      Re: Ma perchè...
      Secondo me Geocities è affondata perchè ormai nessuno, o molto pochi, si preoccupano di costruirsi il proprio sito. Ora, tramite myspace, facebook e simili è tutto più facile (banale) e quindi più alla portata di tutti. Insomma la differenza è che Geocities ti obbligava a crare qualcosa di tuo e se volevi condividere qualcosa ci si doveva organizzare con i propri mezzi e le proprie capacità e grazie a ciò i migliori emergevano e si distinguevano, mentre oggi lo strumento è diventato massivo e quindi banalizzato, piatto. Oseri dire quasi stupido. Però a quanto pare paga. Produce dei ritorni economici. Molto probabilmente è anche frutto del fatto che internet vive un epoca diversa da quella in cui è nato Geocities (epoca pioneristica). Certo che bastava un piccolo sforzo per renderla più appetibile. Forse un giorno risorgerà. Forse...
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Ma perchè...
      Anche l'uomo di Neandertal era frutto dell'evoluzione.Ma poi è confluito nel ramo Sapiens Sapiens.Occhio a non confondere evoluzione con evoluto. ;)
  • web 0.1 scrive:
    Grazie Geocities
    grazie geocities...
  • paolino paperino scrive:
    il vero web che nostalgia
    altro che questa monnezza tutta gne gne facebook e compagnia bella con grafica ultra luccicosa e tutto ultra figo, una volta i siti si facevano con passione si inventavano i migliori accrocchi grafici, ogni pagina era diversa dalle altre e' vero che erano ultra trash e colorata ma e' vero che era veramente unica nel suo genere......bah ho nostalgia di quella internet che non c'e' piu' e della iberta' che si respirava all'epoca
    • AMEN scrive:
      Re: il vero web che nostalgia
      - Scritto da: paolino paperino
      vero che erano ultra trash e colorata ma e' vero
      che era veramente unica nel suo
      genere......
      E il testo nero su sfondo grigio, dove lo mettiamo??
    • aid85 scrive:
      Re: il vero web che nostalgia
      era l'epoca dell'internet abitata da internauti... di appassionati e scopritori... oggi internet è abitata da tutti è piena di cloni pagine uguali fatte da terzi... è un vero peccato ma non è la prima volta che capita... anche virgilio chiuse i battenti... tin.it... ecc...
    • Lex Logic scrive:
      Re: il vero web che nostalgia
      L'epoca in cui usare applet java e javascript in genere era sconsigliato per via della lentezza/compatibilità :P quando ora senza javascript non fanno niente!Cmq voglio vedere uno se ha la libertà di farsi il myspace come vuole ^__^ personalizzatelo finchè vuoi, se non va bene all'hosting te lo XXXXno punto. Idem per facebook, netlog e altri aggregatori sociali.
      • paolino paperino scrive:
        Re: il vero web che nostalgia
        hahah vero oppure i geni che sparavano 100 applet per fare siti con effetti fighi e poi erano bestemmie per i visitatori :D
  • uccello_gigante scrive:
    alla faccia di chi diceva
    che le cose sul web sono eterne!Eterne un bel cavolo!! Salvatevi tutto in locale quello che vi interessa, i bookmark sono inutili! :(
    • Wolf01 scrive:
      Re: alla faccia di chi diceva
      Sono e saranno sempre eterne, anche se non come la paginetta originale su Geocities, ma saranno sempre ricordate... a patto che qualcuno voglia ricordarle.Certo, la copia di backup è sempre un bene farla, io mi scarico sempre i siti che mi interessano con HTTrack.Ad esempio brickshelf ha rischiato la chiusura e mi sono fatto un bell'archivietto di qualche centinaio di MB di immagini, poi è rimasto comunque online ma il rischio c'è sempre, così io continuo ad aggiornare il mio archivio.Purtroppo se nessuno vuole ricordare una cosa quella sparisce, ed è come se si fosse estinta una specie animale.Fortunatamente il web è abbastanza vasto da riuscire a recuperare o almeno ricostruire anche se in parte quello che è scomparso.
  • Terminator 2 W scrive:
    Yahooo grrr
    Non mi é mai piaciuto Yahoo e gia le cose erano andate a rotoli dopo la sua acquisizione di Gecities e ora abbiamo visto per cosa l'ha comprata. Una vergogna che un'azienda di tali dimensioni non abbia saputo far sfruttare un tale nome e non abbia i soldi per mantenere 50 mb. per un sito web... se si pensa che Google dá via decine di GIGABYTE per niente... (nella mail si puó pure togliere la pubblicitá). Davvero ingloriosa e trioste la fine che ha fatto e anche io ho "perso" le mie povere paginette...
  • alessandra franchini scrive:
    malinconia
    mi viene un po di malinconia....la mia prima paginetta web la feci su geocities: sui clan di vampire the masquerade a cui in quel periodo mi ci ero appassionata, ero una ragazzina. Poi le tirate a tarda notte a surfare sui webring....
    • paolino paperino scrive:
      Re: malinconia
      io ero di quell'epoca come ti capisco :D
    • AMEN scrive:
      Re: malinconia
      - Scritto da: alessandra franchini
      mi viene un po di malinconia....la mia prima
      paginetta web la feci su geocities: sui clan di
      vampire the masquerade a cui in quel periodo mi
      ci ero appassionata, ero una ragazzina. Poi le
      tirate a tarda notte a surfare sui
      webring....I webring....che ricordi!
      • paolino paperino scrive:
        Re: malinconia
        XXXXXXX mia veramente i WEBRING!
        • Wolf01 scrive:
          Re: malinconia
          Oh guardate che è morto Geocities non l'intero web.C'è ancora gente che usa il web alla vecchia maniera (io sono uno di quelli) con pagine statiche e webring per restare in comunicazione con gli altri.Basta ritornare a spolverare le vecchie cose che sono sempre lì ad aspettare, difficilmente tutto quello che c'era una volta scomparirà.Ciò non toglie il fatto che la morte di Geocities sia veramente un triste evento, un po' come quando si scioglie un clan e chiudono sito/forum.Era un gran punto di riferimento, soprattutto per chi era alle prime armi e per i nostalgici di adesso.Ci mancherà.
          • paolino paperino scrive:
            Re: malinconia
            si ma la direzione non e' piu' cosi' secondo me piano piano scompariranno, mi ricordo i tempi di tutto gratis :P
    • abc scrive:
      Re: malinconia
      - Scritto da: alessandra franchini
      mi viene un po di malinconia....la mia prima
      paginetta web la feci su geocities: sui clan di
      vampire the masquerade a cui in quel periodo mi
      ci ero appassionata, ero una ragazzina. Poi le
      tirate a tarda notte a surfare sui
      webring....A vampire the masquerade ci gioco ancora qualche volta! Troppo bello! :)
    • xWolverinex scrive:
      Re: malinconia
      - Scritto da: alessandra franchini
      mi viene un po di malinconia....la mia prima
      paginetta web la feci su geocities: sui clan di
      vampire the masquerade a cui in quel periodo mi
      ci ero appassionata, ero una ragazzina. Poi le
      tirate a tarda notte a surfare sui
      webring....Concordo...I primi abbonamenti a Video On Line... piu' gli scatti telefonici...La chat di Woobinda... Mamma e' passata una eternita' !
  • D.N.A. scrive:
    Don't panic
    But it'd readSo long and thanks far al the space.
    • Shiba scrive:
      Re: Don't panic
      - Scritto da: D.N.A.
      But it'd read
      So long and thanks far al the space.Che XXXXX, e io che non mi ricordavo che citazione era questo titolo! :P
      • angros scrive:
        Re: Don't panic
        E con la fine di Geocities perderemo un mucchio di pagine dedicate alla vita, all' universo e a tutto quanto
        • Stein Franken scrive:
          Re: Don't panic
          E nulla di valore è andato perduto (rotfl)
          • anon scrive:
            Re: Don't panic
            - Scritto da: Stein Franken
            E nulla di valore è andato perduto (rotfl)Col XXXXX, c'era un sacco di roba utile invece, che ormai è andata perduta come lacrime nella pioggia.
      • panda rossa scrive:
        Re: Don't panic
        - Scritto da: Shiba
        - Scritto da: D.N.A.

        But it'd read

        So long and thanks far al the space.

        Che XXXXX, e io che non mi ricordavo che
        citazione era questo titolo!
        :PBeh, e' grave!Per punizione vai a rileggerti tutto Douglas Adams! (ghost)
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Don't panic
      Che errore da principiante.Correggo subito, grazie. ;)L
  • bubba scrive:
    e questo fa il paio con
    l'articolo di Contrappunti di oggi...triste e dura (ma realistica) la frase di Annunziata : "Ma sono diverse: sono cittadini della Rete a tutti gli effetti, sono utilizzatori finali di strumenti confezionati per loro da imprenditori della Rete che badano al sodo e al business plan quando si producono nei propri sforzi."ciaociao all'internet "vera" e ai netizen "veri"... Benvenuto consumer-tv-web-ads 2.0
    • sbirulino scrive:
      Re: e questo fa il paio con


      ciaociao all'internet "vera" e ai netizen
      "veri"... Benvenuto consumer-tv-web-ads
      2.0Eeeeh... ai miei tempi sì che l'internet era una cosa seria!Si navigava meglio quando si navigava peggio!
      • Manga scrive:
        Re: e questo fa il paio con
        Si navigava meglio perche' eravamo in pochi, ma buoni :-).
        • me stesso scrive:
          Re: e questo fa il paio con
          vero .... Manchera' pure a me
          • Lex Logic scrive:
            Re: e questo fa il paio con
            Pure io avevo il mio siterello li.. ed era comunque divertente trafficare con gif e scritte under costruction. Impararsi l'html dalle guidette che spuntavano come funghi sul web e dalle specifiche del w3c..Non pensavo ci fosse un'idea romantica di internet, ma mi sento tanto un Atari :D
  • angros scrive:
    Non hanno ancora staccato...
    Per adesso funziona ancora...Segnalatelo, appene smette di funzionare, per annotare "l' ora del deXXXXX".Geocities era un sito storico. Addio, ci mancherai.
    • angros scrive:
      Re: Non hanno ancora staccato...
      Va ancora... non è ancora offline.RESISTI, GEOCITIES!
      • angros scrive:
        Re: Non hanno ancora staccato...
        Still here...
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Non hanno ancora staccato...
          Ha appena staccato. Mi sono ricordato di fare un mirror giusto 5 minuti fa, qualche pagina non m'è riuscito di salvarla.
          • Cognome e nome scrive:
            Re: Non hanno ancora staccato...
            Epic fail!Non c'è modo di salvare qualcosa (magari in automatico) sfruttando la cache di google?
          • angros scrive:
            Re: Non hanno ancora staccato...
            Il sito archive.org ha cercato di fare una cosa del genere, ed anche archiveteam di Jason Scott.Comunque... se volevi salvare qualcosa, ti svegli ADESSO? è da mesi che avevano annunciato la chiusura.
          • angros scrive:
            Re: Non hanno ancora staccato...
            Un momento... ho provato a guardare qualche pagina, sembra che funzioni ancora. Forse non la spengono tutta nello stesso istante.
          • angros scrive:
            Re: Non hanno ancora staccato...
            ...va ancora...
          • angros scrive:
            Re: Non hanno ancora staccato...
            Ora non più. Non possiamo fare altro che constatare il deXXXXX.
Chiudi i commenti