Qt GPL, KDE finalmente libero

Le ultime sbarre dietro cui era incarcerato KDE possono ora definitivamente cadere grazie alla pubblicazione delle nuove librerie Qt, su cui si basa la nota interfaccia, sotto la licenza GPL


Oslo (Norvegia) – Il giorno della completa liberazione sembra essere finalmente giunto anche per KDE, una liberazione da un piccolo peso che ormai da troppo tempo gravava sulle spalle degli estimatori di questa GUI.

Trolltech , sviluppatrice delle librerie Qt su cui è basato KDE, ha infatti annunciato la pubblicazione della nuova versione 2.2 delle sue librerie sotto la GNU General Public License (GPL), la stessa adottata da Linux e l’unica realmente apprezzata dalla comunità di sviluppatori open source.

KDE può dunque ora guardare in faccia il suo diretto concorrente, Gnome, senza più turbamento: c’è comunque da dire che Trolltech aveva già fatto un grosso passo avanti, in questo senso, nel marzo di quest’anno quando passò alla licenza QPL, in verità non molto distante da quella GPL.

“Sono veramente compiaciuto di vedere che Qt è ora disponibile sotto la licenza GPL”, ha affermato Richard Stallman, presidente della Free Software Foundation . “Questa è una grande vittoria per il software libero ed un grande regalo alla comunità da parte della Trolltech”.

Le librerie Qt continueranno comunque ad essere rilasciate, su richiesta, anche sotto la licenza QPL, “l’unica”, ha affermato Eirik Eng, presidente di Trolltech, “in grado di poter lasciare agli sviluppatori la possibilità di scegliere sotto quale licenza open source pubblicare i loro lavori”.

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