Qtrax era una bufala?

Doveva rivoluzionare il mondo del P2P. Ma per il momento incassa solo il niet delle quattro sorelle. Brutto avvio per lo sharing legalizzato

Roma – No, niet, nada. Se potessero le quattro sorelle della musica lo direbbero anche in cinese mandarino: non c’è alcun accordo con Qtrax per la distribuzione via P2P della loro musica. L’ annuncio di ieri, avvenuto in pompa magna a Cannes, è fuffa.

Quelli di Qtrax hanno provato a spacciare l’accordo come fatto per fare pressioni sulla controparte? In realtà, dopo la prima smentita, quella di Warner, il presidente di Qtrax Allan Klepfisz aveva spiegato che effettivamente non era stato messo ancora nulla nero su bianco , ma gli accordi erano stati definiti con tutti.

Eppure, dopo l’ annuncio di Warner sono seguiti quelli di Sony-BMG , Universal ed EMI. Il risultato, poco piacevole per chi già pregustava ettolitri di musica gratis e legale, è che stanotte a mezzanotte Qtrax non è andato online : recandosi sul sito dell’azienda, il link per scaricare il software rimane disattivato.

Impossibile prevedere come si evolverà la vicenda. Forse Qtrax ha avuto troppa fretta di vendere la pelle dell’orso. Forse le major non sono ancora convinte del modello di distribuzione. Forse i consumatori non potranno fare altro che aspettare che il mercato si decida a seguirli sulla strada che hanno imboccato da un pezzo. ( L.A. )

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  • emilio mezzo scrive:
    io uso bazarbay.net
    ma questo sembra una pubblicità vera e propria io uso http://www.bazarbay.net mi trovo bene e risparmio
  • roberto scrive:
    fesserie
    certo, io offro fino a 62,50 ma compro (come spero) a 51.potevo arrivare a 62,50 quella volta li', e' vero, ma dopo un paio di volte che spendo 62,50 decido che non compro piu su ebay, perche costa troppo.spesso costa troppo, se non conosci bene i prezzi a volte di piu che nei negozi.
  • J J scrive:
    Ma chi ha detto che spenderebbero di più
    Questo studio si basa sul fatto che se tu lanci 100 per un oggetto ed un tuo rivale ne lancia solo 50 tu vinci l'oggetto per 51 euro. Il fatto è che hai lanciato 100 proprio perché avevi una ragionevole certezza che l'avresti vinto a meno.Lo studio dice che il venditore avrebbe potuto aspirare anche agli altri 49 della tua offerta iniziale.Io se sapessi che ebay poi invece mi fa pagare veramente 100 in quel caso ne scommetterei fin da principio solo una cinquantina.Voglio dire che questo studio non vale niente perché si basa su un ragionamento assolutamente ipotetico. In pratica se eBay cambiasse le regole per favorire i venditori, i consumatori di certo non si comporterebbero mica come prima, anche loro ridimensionerebbero le offerte massime.Può darsi che sulla media il venditore ci guadagnerebbe qualcosina in più ma non certo tutti i fantastiliardi ipotizzati da quello studio.
    • innaig86 scrive:
      Re: Ma chi ha detto che spenderebbero di più
      - Scritto da: J J
      Il fatto è che hai lanciato 100 proprio perché
      avevi una ragionevole certezza che l'avresti
      vinto a
      meno.Questo è assolutamente falso, perché una persona normale non si prenderebbe mai la briga di sopportare un tale rischio.Tutte le volte che si fissa un prezzo massimo d'offerta, lo si fa tenendo conto di quello che si è disposti a pagare per quell'oggetto, e quindi lo studio ha ragione nel formulare un risparmio per l'utente.Se tu usi lo strumento dell'offerta massima in modo differente, l'errore è tuo.
    • diddum scrive:
      Re: Ma chi ha detto che spenderebbero di più
      - Scritto da: J J
      Questo studio si basa sul fatto che se tu lanci
      100 per un oggetto ed un tuo rivale ne lancia
      solo 50 tu vinci l'oggetto per 51 euro.

      Il fatto è che hai lanciato 100 proprio perché
      avevi una ragionevole certezza che l'avresti
      vinto a meno.Stai dicendo una cosa sbagliata.Solo un perfetto idiota farebbe un bid cosi' superiorea quello che per lui e' il valore (soggettivo)dell'oggetto. Perche' se per me il valore e' 50e offro 100 ci sta che io vinca contro un bidder cheoffre 90 e che quindi io sia costretto a pagare 91 per una cosa che per me vale 50.Il punto, che dovrebbe essere ovvio a chi abbia unpo' di esperienza di Ebay (specialmente in USA, in Italia il mercato e' piccolo e pieno dei soliti furbetti)e' che e' piuttosto comune aggiudicarsi un oggettoad un prezzo inferiore a quello massimo che uno eradisposto a pagare. Se per me il "valore" (nel senso di utility)di un oggetto e' 100, quindi sono disposto a pagare finoa 100. Se il secondo miglior bidder offre 80, io me lo aggiudico a 81. Nota che tutto questo non ha niente a chevedere con il valore oggettivo (se esiste!) del bene messo all'asta, ma con il valore percepito dal singoloutente.Questo funziona se tutti i bidder operano in modo "razionale", dal punto di vista della teoria dei giochi, cioe' fanno un solo bid dell'importo massimo che sono disposti a pagare.In pratica le cose sono un po' piu' complesse perche'i bidder non sono perfettamente razionali, come dimostral'esistenza stessa di siti che fanno offerte all'ultimo momento su tuo ordine. Quello che accade in pratica e' che ci sonodiverse persone che se messe alle strette sono disposte a pagare piu' di quanto valutano l'oggetto a mente fredda, forse perche'il fatto stesso di aggiudicarsi un'asta e' per loro un "valore".Inoltre altre persone sono restie a puntare immediatamente quelloche per loro e' il valore massimo dell'oggetto e per altre ancora il fatto che ci siano molte puntate e' un incentivo ad aumentare la puntata originaria... Insomma, come diceva Petrolini,"il mondo e' bello perche' e' a-variato...".ciao,g.
    • Cayard scrive:
      Re: Ma chi ha detto che spenderebbero di più
      La tua massima puntata rappresenta il VALORE che tu attribuisci a quell'oggetto...se costasse un euro in più tu quell'oggetto non lo vuoi più.Se tu te lo aggiudichi a un prezzo più basso significa che hai risparmiato e ti tieni in saccoccia alcuni euro che tu saresti stato disposto a spendere lo stesso(surplus del consumatore) pure di avere l'oggetto (e in quel caso andavano in tasca al tuo venditore).Questo è il comportamento che si suppone debba tenere un umano razionale negli studi di economia. Se tu punti mille euro per un oggetto che per te al massimo vale 50 allora o sei tremendamente stupido (e quindi alla fine rischi di pagarlo di più di quello che tu pensi che valga) oppure diventi Offerente non pagante, oppure se ti va di c*** magari te lo aggiudichi a meno di 50, ma a quel punto allora puntare mille euro non serviva e quindi si ritorna ancora al primo caso.
  • Tonino scrive:
    Macroeconomia
    Scusate.. ma nessuno ha studiato economia?? In un mercato ideale, il prezzo è dato dall'incontro della domanda cumulata e dell'offerta cumulata.. quindi se una persona pagerebbe più degli altri il mercato fa in modo che il prezzo sia inferiore dato che sarebbe il prezzo "più conveniente" per il venditore circa il profitto totale.Tuttavia il mercato ideale è dato dalla trasparenza, facilità di incontro domand e offerta (che è quello che fa ebay) quindi nei negozi per strada hai molta più difficolta a trovare qualcosa che cerchi e il prezzo può crescere dato che il mercato è meno ideale.. Nel mio discorso ci sarà qualche pecca e inesatezza ma provate a confrontare le pagine di un libro di economia con le righe di questo post.
    • Cayard scrive:
      Re: Macroeconomia
      A dir la verità non è macroeconomia, ma microeconomia aggregata a fini pubblicitari! Le conclusioni che si raggiungono sono scontate ed immagino che riguardi i valori netti e si guardano bene dall'indicare i settori in cui i venditori non estraggono totalmente il surplus del consumatore, e quelli in cui i beoti consumatori pagano addirittura di più del prezzo che fa carrefour sotto casa (perchè sono convinti che su ebay si risparmia e quindi NON si informano cadendo nelle trame delle politiche di prezzo).L'unico che riesce ad estrarre totalmente il surplus del consumatore (in linea teorica) è il monopolista che pratica prezzi discriminatori...e non mi pare che in ebay ci sia un solo venditore che stabilisce i prezzi in base all'acquirente!Ne in duopolio, nè in impresa dominante, nè tantomeno in concorrenza questo si verifica quindi quest'articolo ha solo lo scopo che ho citato all'inizio: PUBBLICITARI.Così la gente continua a credere che su ebay...si risparmia sempre...e smette di confrontare i prezzi...e alla fine...spende di più! :D :DSu ebay si risparmia, ma non sempre!
      • Cayard scrive:
        Re: Macroeconomia
        Sul fatto che non è macroeconomia è perchè il prezzo non è frutto di negoziazione tra offerta/domanda aggregata, ma della domanda relativa/offerta unitaria a quella specifica asta. (è facile vedere aste finire con scarti addirittura di 50 euro rispetto a quella identica precedente dello stesso venditore)
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: Macroeconomia
        - Scritto da: Cayard
        Così la gente continua a credere che su ebay...si
        risparmia sempre...e smette di confrontare i
        prezzi...e alla fine...spende di più!Non hai capito l'articolo. Da nessuna parte c'è scritto che con ebay ha prezzi convenienti. Ma solo che il meccanismo di rilancio dell'offerta fa risparmiare RISPETTO A QUANTO L'ACQUIRENTE SAREBBE DISPOSTO A SPENDERE. Come già spiegato in altri post, se per un oggetto sono disposto a spendere 100, e la altre offerte arrivano ad 80, io acquisterò l'oggetto per 81, risparmiando 19 rispetto ai 100 da me offerti. Se avessi mai acquistato su ebay lo sapresti.
  • Compratore Folle scrive:
    non è detto che ebay convenga sempre
    a meno che non cerchiate oggetti non più in vendita, a fine produzione o roba di importazione (batterie, CD, custodie, ecc) molti degli articoli su ebay si trovano in negozi online a prezzi molto più competitivi. basta usare un motore di ricerca come kelkoo o trovaprezzi per vedere chi ha l'oggetto che cercate al prezzo più basso. (è anche importante guardare le recensioni del negozio su siti tipo ciao.it visto che pure i negozi online possono dare bidoni)inoltre alcuni shop online danno sconti sul primo acquisto e spesso accettano codici di sconto dei partners che è spesso possibile riuscire a trovare cercando con google quindi anche se un'oggetto lo trovate allo stesso prezzo degli utenti ebay magari con lo sconto aggiuntivo sul negozio online l'offerta si fa più allettante.
    • pippo scrive:
      Re: non è detto che ebay convenga sempre
      Non è sempre così..si fatto ottimi affari anche con oggetti nuovi appena usciti sul mercato.Occorre molta pazienza, un po' di fiuto per evitare bidoni e seguire molte più aste contemporaneamente.
    • diddum scrive:
      Re: non è detto che ebay convenga sempre
      Ma il punto dell'articolo non e' la convenienza o meno di Ebay.Dice solo (cosa ovvia per chi ha un po' di esperienza di Ebay,specialmente USA) che spesso il bidder siaggiudica un bene ad un prezzo inferiore al prezzomassimo che sarebbe disposto a pagare (cioe' il suobid massimo).Cioe' dice che se per me il bene vale 100 e punto quindi(razionalmente) 100 e il secondo miglior offerente punta 80,allora vinco l'oggetto a 81. Quindi pago per il benemeno di quanto ero disposto a pagarlo. Questo fenomeno e' ben noto in economia e teoria dei giochi.Una delle "cause" e' che ogni bidder attribuisce un valoresoggettivo diverso (utility) all'aggiudicarsi un oggetto.Il valore soggettivo non e' necessariamente correlatoal valore oggettivo. Io per esempio ho collezionato racconti di uno scrittore apparsisu riviste americane negli anni 50 e 60. Volendo completare la collezione per me il valore era alto, magari allafine potevo anche offrire 50$ per una base d'asta di 3$.Siccome per la maggior parte della gente era carta straccia miaggiudicavo l'asta per 3$ perche' non avevo concorrenti, o magari a 6$ perche' l'unico altro bidder offriva max 5$,perche' essendo americano sapeva che avrebbe potuto trovarefacilmente un'altra copia della rivista, cosa che per meera molto piu' difficile.Quindi l'articolo non ha niente a che vedere con la convenienza diEbay, quanto sul fatto che dal punto di vista del venditore il meccanismo d'asta non e' il migliore possibile, perche'da un punto di vista teorico il venditore vorrebbe che ilbidder vincente pagasse tutto quello che e' disposto a pagarenel caso peggiore.ciao,g.
      • Cayard scrive:
        Re: non è detto che ebay convenga sempre
        L'asta potrebbe andare bene, nel caso sia un asta al ribasso e ci sia ovviamente la certezza di non essere in monopsonio, altrimenti l'unico compratore si guarderebbe bene lo stesso!
    • AlphaC scrive:
      Re: non è detto che ebay convenga sempre
      infatti i prezzi dei venditori ebay sul nuovo sono allineati con quelli degli shop online che si trovano tramite trovaprezzi e smili, IMHO trovo utile ebay solo per piccoli oggetti comprati all'estero e per cose più particolari e difficilmente trovabili nel mercato retail. L'usato ormai è da evitare almeno io lo evito..
  • Luca scrive:
    Perché non guardate qui!
    Io invece sono sicuro che grazie alla complicità di eBay, molte persone abbiano la loo piccola o grande fregatura, senza dimenticare che ci perdono anche il fisco e la collettività.Se eBay è una azienda seria (e io che non ho mai ricevuto fregature sono pienamente convinto del contrario, idem per PayPay), allora perché la rete è piena di iniziative come questa?http://www.ebayabuse.it/
    • rogledi scrive:
      Re: Perché non guardate qui!
      Perchè hai ragione da vendere e sia ebay che paypal sono la più grande truffa telematica di tutti i tempie non è ironico
      • innaig86 scrive:
        Re: Perché non guardate qui!
        - Scritto da: rogledi
        Perchè hai ragione da vendere e sia ebay che
        paypal sono la più grande truffa telematica di
        tutti i
        tempi

        e non è ironicoio ho comprato spesso da eBay e mi sono sempre trovato bene.purtroppo so dell'esistenza di truffatori, ma con dei minimi accorgimenti (controllo del feedback, contatti prima della chiusura dell'asta) si possono evitare molte fregature.inoltre eBay fornisce all'utente appena iscritto (e quindi inconsapevole degli "usi" truffaldini) delle dritte per evitare casi del genere.se non sono seguite, non si può dare la colpa ad eBay.
      • diddum scrive:
        Re: Perché non guardate qui!
        - Scritto da: rogledi
        Perchè hai ragione da vendere e sia ebay che
        paypal sono la più grande truffa telematica di
        tutti i
        tempiCome argomentazione mi sembra un po' scarsa.Io personalmente ho comprato circa 150 oggettidagli USA senza nessun problema (vecchie rivisteintrovabili in Italia).L'unica cosa che faccio e' evitare i venditoriitaliani...g.
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: Perché non guardate qui!
        - Scritto da: rogledi
        Perchè hai ragione da vendere e sia ebay che
        paypal sono la più grande truffa telematica di
        tutti i tempi

        e non è ironicoE' stupido ed indimostrabile.Certo, se ti fidi di tutti gli annunci che leggi, allora la truffa è dietro l'angolo. Io non ho mai avuto problemi per gli acquisti, i venditori si sono sempre dimostrati onesti e gli oggetti, spesso introvabili, nuovi e corrispondenti alla descrizione. Ho perfino risparmiato sui prezzi di listino ufficiali.Più di una volta ho segnalato annunci chiaramente truffaldini a ebay, e di solito spariscono in breve tempo.
  • NBD scrive:
    Direi che e' una fesseria..
    Fanno una statistica su 4500 aste, quando su ebay ce ne sono 20 milioni sempre attive... direi che come statistica e' un po' fallace, sopratutto perche' poi dipende dai prodotti che si controllano e da tanti altri fattori. Al momento su ebay e' molto difficile risparmiare significativamente, i prezzi sono quasi simili ai negozi se le aste sono serie (le truffe fioccano). Le tasse che i venditori devono pagare sono altissime (circa il 10% se uno usa paypal), e di fatto ormai ebay non conviene piu.Secondo me i signori che hanno fatto questo studio forse hanno qualche interesse in ebay..
    • Lotera scrive:
      Re: Direi che e' una fesseria..
      - Scritto da: NBD
      Fanno una statistica su 4500 aste, quando su ebay
      ce ne sono 20 milioni sempre attive...Il campione statistico, questo sconosciuto....
      direi che
      come statistica e' un po' fallaceFalla tu meglio se sei capace, pare che sia cosi' facile, incomincia subito perche' ci sono 20 milioni di aste e ci potresti mettere un bel po', diciamo piu' tempo di quanto sia poi ragionevole per avere un una analoga risposta con un campione.sopratutto
      perche' poi dipende dai prodotti che si
      controllano e da tanti altri fattori.Insomma benaltrismo a go go!Si ci sono tanti altri fattori, sono sempre "altri" e ci sarebbe sempre "ben altro" da tenere presente.
      Al momento su ebay e' molto difficile risparmiare
      significativamente, i prezzi sono quasi simili ai
      negozi se le aste sono serie (le truffe
      fioccano).E qui arriviamo al punto in cui ci dimostri di non aver capito l'articolo.il risultato dell'indagine non e' "su ebay si risparmia" o "i prezzi sono buoni" ma "i partecipanti all'asta sono in genere disposti a spendere cifre piu' alte di quelle con cui poi effettivamente si aggiudicano le aste".Ne consegue che i beni vengono venduti a un prezzo inferiore a quello della domanda, con un danno per i venditori.
      Secondo me i signori che hanno fatto questo
      studio forse hanno qualche interesse in
      ebay..Certo se credi che dicano solo "ebay conviene", per forza non ti resta che spiegare un simile risultato con l'interesse (ma perche' poi correre subito a queste conclusioni, sono tutti collusi nel tuo mondo fino a prova contraria? Bella personcina che sei, da non frequentare).Eppure doveva farti squillare un campanellino il fatto che dicano anche che ai venditori non conviene. Se fossero tutti pappa e cicca con ebay avrebbero detto che le aste online sono una manna per tutti.Questo tuo commento ci dimostra che e' inutile fornire dati ed indicazioni a chi non accetta altri risultati che quelli che si confanno alle proprie idee.
      • staza scrive:
        Re: Direi che e' una fesseria..
        ma i fatti dimostrano che nel 90% dei casi, con asta o meno, l'oggetto che compri (di qualsiasi tipo) ti cosa tanto uguale che nei negozi reali... o addirittura di più...
        • Enzo scrive:
          Re: Direi che e' una fesseria..
          "i fatti"... rileggi il commento precedente, per favore. Se normalmente tu spendi più di quel che avresti voluto, sei in quella parte della gaussiana (o della coda lunga) ove risiedono i polli da spennare, che non è, da sola, rappresentativa dell'intero fenomeno.
        • J J scrive:
          Re: Direi che e' una fesseria..
          Questo perché compri in italia dove le aste fanno pietà. Vai a guardare in Inghilterra e Germania, io compro lì e il risparmio è enorme pur tenendo conto delle spese di spedizione.- Scritto da: staza
          ma i fatti dimostrano che nel 90% dei casi, con
          asta o meno, l'oggetto che compri (di qualsiasi
          tipo) ti cosa tanto uguale che nei negozi
          reali... o addirittura di
          più...
      • NBD scrive:
        Re: Direi che e' una fesseria..
        - Scritto da: Lotera
        Questo tuo commento ci dimostra che e' inutile
        fornire dati ed indicazioni a chi non accetta
        altri risultati che quelli che si confanno alle
        proprie
        idee.Il tuo commento invece non indica altro che voler dare aria alla bocca. Un campione statistico su 4500/20 milioni e' nullo. Qui non si parla di contattare delle persone al telefono, ma di un sito dove e' tranquillamente possibile fare una statistica su 100k prodotti alla volta con un semplcie spider.Quei signori hanno interesse a propagandare ebay con questa storia e non mi stupirebbe che pure tu sia un powerseller.
        • diddum scrive:
          Re: Direi che e' una fesseria..
          - Scritto da: NBD
          - Scritto da: Lotera

          Questo tuo commento ci dimostra che e' inutile

          fornire dati ed indicazioni a chi non accetta

          altri risultati che quelli che si confanno alle

          proprie

          idee.

          Il tuo commento invece non indica altro che voler
          dare aria alla bocca.


          Un campione statistico su 4500/20 milioni e'
          nullo.Purtroppo sembra proprio che tu (NBD) non sappia niente di statistica e niente di teoria dei giochiniente di aste niente di economia.E non hai capito il significato dell'articolo.Oltretutto basi evidentemente i tuoi giudizi affrettati sul mercato italiano che e' insignificante globalmente e purtroppo inflazionato di furbetti.La ricerca conferma una cosa piuttosto ovvia per chicome me ha comprato un po' di cose su Ebay americano (100-150). Ovvero che tipicamente ti aggiudichi un bene ad un prezzo inferiore a quello massimo che eridisposto a spendere. Questo concetto non ha NIENTE a chevedere col fatto che sia conveniente o meno.Vuol solo dire che statisticamente, per come e' costruitoil meccanismo dell'asta, e' frequente aggiudicarsi unasta ad un prezzo inferiore a quello che sono dispostoa pagare nel caso peggiore. Io offro 100, quindi vuoldire che per me il valore dell'oggetto e' 100(nota bene: il valore e' soggettivo)Se il secondo miglior bidder offre 80 io mi aggiudichero'l'oggetto ad un prezzo di 81, che e' meno di quantoero disposto a pagarlo, cioe' meno di quanto, razionalmente,vale per me l'oggetto. Questo non ha niente a che vedere con il valore "oggettivo" (supponendo che esista...)del bene in vendita, ma solo con quello che io risparmiorispetto a quanto sono disposto a pagare. g.
        • ignurant scrive:
          Re: Direi che e' una fesseria..
          - Scritto da: NBD
          Un campione statistico su 4500/20 milioni e'
          nullo.-----------------------------No! A quanto pare non hai mai sentito parlare di statistica inferenziale...
    • ignurant scrive:
      Re: Direi che e' una fesseria..
      - Scritto da: NBD
      Fanno una statistica su 4500 aste, quando su ebay
      ce ne sono 20 milioni sempre attive... direi che
      come statistica e' un po' fallace, sopratutto
      perche' poi dipende dai prodotti che si
      controllano e da tanti altri fattori.


      Prima di affermare che tali conclusioni errate, io ti chiedo: "Hai mai sentito parlare di statistica inferenziale?
  • Anonimo scrive:
    Mah...
    Secondo me le cose non stanno proprio così.Se compri da uno di hong kong, quello è onesto e spedisce e le poste non fanno le furbe (vale anche la regola che un pacco spedito in un certo modo non fa scattare la dogana) ci sono le possibilità di risparmiare parecchio ma tolta questa possibilità, negli altri casi i prezzi mi paiono abbastanza allineati.Forse (anzi sicuramente) i venditori fanno dei rialzi a trabocchetto ma in genere si finisce sempre per comprare la roba ad una cifra che non scontenta i venditori.
    • Orazio Flacco scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo me le cose non stanno proprio così.
      Se compri da uno di hong kong, quello è onesto e
      spedisce e le poste non fanno le furbe...Il furbo sei tu che non vuoi pagare le tasse doganali, non le poste.
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