Qualcuno si fa il broad band da solo

Scartati i grandi operatori, ora i cittadini di decine di comuni dell'Iowa intendono realizzare insieme i propri backbone e servizi. Sono stufi di attendere i big del settore


Des Moines (USA) – Chi fa da sé fa per tre, recita un vecchio motto. E questo devono aver pensato i cittadini di più di 80 comuni dell’Iowa, negli Stati Uniti, che hanno deciso di unire le forze per dare vita ai propri servizi broad band. Al di fuori degli operatori tradizionali e del mercato che domina il settore della connettività.

Il piano si chiama non a caso Opportunity Iowa e punta a realizzare le infrastrutture necessarie per veicolare a famiglie ed imprese servizi avanzati. Fin qui, i comuni associati comprendono circa un quarto del totale delle aziende e dei nuclei familiari dello stato. Se il piano funzionerà come si augurano i suoi promotori c’è però da scommettere che i numeri saliranno rapidamente.

L’idea è, per così dire, “semplice”. I comuni che aderiscono dovranno tirar fuori dalle proprie tasche quanto necessario per posare i cavi o le altre infrastrutture broad band. Una volta messa su la struttura fisica, i grandi operatori verranno invitati a sfruttarla per fornire servizi avanzati e telefonia tradizionale. Un quadro nel quale i grandi player delle TLC potranno sfruttare reti ultramoderne di comunicazione pagando un canone di accesso ai comuni che le hanno posate.

Va detto che l’idea non è la trovata peregrina di un gruppo di persone che non ne possono più di attendere servizi spesso indisponibili in zone remote, ma è il parto di alcuni dei personaggi più in vista dell’Iowa, magnati, tycoon e politici locali.

Quella dell’Iowa, inoltre, non è una iniziativa del tutto nuova. Sono sempre più numerose le comunità negli Stati Uniti che, come già hanno fatto con l’elettricità, stanno rimboccandosi le maniche per essere “produttrici di se stesse”, lavorando sul proprio territorio per garantire a chi vi risiede nuove opportunità e per mantenere il controllo sulle infrastrutture.

A stimolare Iowa Opportunity e analoghe, ma fin qui meno ampie, iniziative è però il ritardo accumulato dai grandi operatori nel rispondere alla domanda di servizi avanzati, per esempio quelli del broad band, un problema avvertito in molte aree dell’Iowa come dell’Italia.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Rex1997

    Scusa, ma un bicchiere di bibita comprato al

    supermercato, non è la stessa

    quantità di un bicchiere di bibita

    bevuta al bar o in aereo? Eppure la paghi

    molto diversamente, perché compri un

    servizio diverso... non so più come

    spiegartelo, se non riesci a capirlo

    In questo caso pago la differenza di prezzo
    perché il servizio di raffredamento
    della bibita ha un costo effettivo e REALE
    se l'acquisto è fatto al bar,Ti faccio presente che alcuni supermercati vendono anche bibite già refrigerate; inoltre, se fosse come dici tu, non vedo perché i prezzi debbano essere differente tra il bar sottocasa e il bar in piazza s.marco. Forse che in piazza s.marco lo refrigerano di più? Oppure hanno una scorta di bibite dal 1994 e quindi devo pagare la refrigerazione di 10 anni?
    l'aereo
    non è da portarsi come esempio in
    quanto nel prezzo del volo può essere
    compreso il servizio di rifornimento bibite
    oppure se il prezzo e ridotto all'osso il
    servizio non è proprio
    contemplato...Proprio quest'ultimo caso intendo: quando non è contemplato nel biglietto (vedi compagnie low-cost), com'è che le paghi un'occhio della testa.bye
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 1
    vedi l'altra rispostabye
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Rex1997

    E' palese che il servizio è

    differente, ed è logico che i prezzi

    siano differenti nonostante i costi per

    l'operatore siano i medesimi. Tu paghi un

    servizio, e nel secondo caso (messaggio) il

    servizio è di gran lunga migliore,

    quindi lo paghi di più.

    Qui dimostri di non capire un tubo di
    economia...forse tu...
    Il prezzo per il fornitore
    è lo stesso nei due casi, il *costo* (non si chiama prezzo) per il fornitore è lo stesso... mai detto nulla di differente
    la differenza è solo nel tempo che
    l'utente dovrebbe perdere per fare le
    telefonate e qui si inserisce la capacita
    dell'azienda di vendere fumo:*solo* è relativo a quanto vale il tuo tempo, e che le aziende vendano fumo è scontato. Te l'ho già detto 1.000.000 di volte che il prezzo è fatto dal mercato.
    tu NON hai la
    necessita di chiamare 100 persone
    contemporaneamente,Era solo l'estremizzazione di un esempio per farti capire la diffewrenza tra i due servizi... se non l'hai capito non so che dirti. Se vuoi ti faccio un esempio più semplice: fotografia del luogo in cui ti trovi in vacanza, e descrizione dello stesso luogo a una decina di amici più i familiari. Il concetto è lo stesso, ma l'estremizzazione è meno estrema e la differenza è meno evidente

    Stranamente però, nè tu,

    nè l'altro avete mai risposto su

    questo punto... chissà

    perché... magari voi stesse

    riconoscete che il messaggio è

    più comodo ma non lo volete

    ammettere...

    Ok vuoi che ti dica che il servizio è
    comodo? Ti accontento il servizio di invio
    contemporaneo di 100 messaggi e comodo, Bingo!!!E' una comodità?Ti fa risparmiare tempo?La paghi!!! Ed è giusto che sia così!!!Se ritieni che non valga il prezzo maggiore, ti metti a telefonare e risparmi.
    ma perchè lo devo pagare non come le 100
    telefonate ma come se ne facessi 13000? Ma perché una lattina di bibita al supermercato la paghi 50 centesimi e al bar la pagi 2 Euro, e su un tavolino in piazza S.Marco la paghi 5 Euro?
    E poi sei sicuro che serva? Personalmente
    trovo più "logico" inviare il
    messaggio tramite un e-mail a 100
    destinatari:COSTA MOLTO MENOROTFL...Scusa ma il fatto che tu non abbia capito che stavo solo estremizzando un esempio mi pare proprio ridicolo...In ogni caso è ovvio che io stesso preferirei mandare un'e-mail (ammesso che mi trovi nelle condizioni di poterlo fare), ma si stava facendo un esempio con un paragone ben preciso tra due servizi.Anzi, se proprio te lo devo dire, io col telefonino spenderò si e no una cinquantina di Euro all'anno, e farò non più di 3 o 4 telefonate alla settimana.

    La prima regola che si impara quando si

    vuole vendere qualcosa è che il

    prezzo è stabilito dal valore che

    viene attribuito dal cliente, e NULLA sfugge

    a questa regola.

    Per me una casa in centro a Milano sarebbe

    da suicidio, e non ci abiterei neanche se me

    la regalassero. Eppure una casa in centro a

    Milano costa almeno 5 volte il prezzo

    (al metro) della mia attuale casa, e chi ci

    abita fa il ragionamento esattamente

    opposto al mio.

    Hai appena detto l'unica cosa sensata di
    tutto il post:Veramente quello che ho detto è coerente con tutto il resto del mio discorso, ed è contrario a quello che dici tu, quindi se c'è qualcuno in contraddizione, non sono certo io.Per inciso: mattoni, cemento e tegole sono le stesse sia della mia casa, che di quella in centro a Milano, ma quardacaso la casa in centro Milano costa di più perché è in una zona che offre più *servizi*. A quel punto stà alla singola persona valutare se quei servizi in più valgono l'extra-prezzo richiesto, ma qui si scende nel personale: per me non valgono niente, per altri valgono molto. Il *prezzo* di mercato però non è certo fatto né in base al *costo* di cemento e mattoni, né in base ai miei gusti personali, ma in base alla tenedenza del mercato: se c'è gente disposta a pagare extra-costi per quei servizi, il prezzo li comprenderà, ed è giusto che sia così perché è la basilare regola dell'economia (incontro tra domanda e offerta)Bye
  • pellaccia scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Anonimo

    L'unica cosa che ho contestato *a te*
    è che l'esempio che hai portato non
    c'azzecca (quasi) niente.che non c'azzecchi non sono proprio sicuro, dato che ho voluto sottolineare una situazione di mercato che poneva il cliente come semplice pollo da spennare, non come parte della catena economica che è interesse stesso di un qualsiasi venditore tutelare; questa situazione è riscontrabile anche in taluni servizi, che tralaltro sfruttano una situazione privilegiata . Non è forse vero che l'adsl qui in Italia costa 35? per 640Kb mentre in Francia 3 Mb costano 29,95?? Il cliente non viene trattato da pollo? Questo modo di fare affari va bene (per il venditore) finchè dura... ma se il pollo lo scopre? Nel caso del negozio in cui lavoravo c'è stato un boom iniziale con un progressivo e costante calo di vendite ("la febbre del budget" a fine mese è ora un ricordo...) ma per il settore TLC è diverso, non puoi neanche permetterti di dire "non mi abbono", perchè non c'è scelta: e questo non è assolutamente corretto.Quello che cercavo di far capire dalle mie elucubrazioni è che se il mercato è truccato (o gonfiato, come per i prezzi...), alla fine ci perdiamo tutti (i furbi che fan bancarotta, i venditori onesti e i clienti, di qualsiasi ceto, razza, religione o colore politico).Sottolineavo semplicemente un aspetto dell'economia di mercato, il cui concetto risulta quantomai miope qui in Italia, in cui vige l'idea dell' "arraffo finchè posso, e finchè posso sono bravo". La Parmalat dovrebbe insegnarci qualcosa, e invece si resta trincerati dietro questa visione egocentrica di libero mercato.Spero di essermi spiegato meglio.
  • Rex1997 scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Quello che ti ostini a non vedere
    è,

    IMHO, che ho detto che mi sta bene
    pagare il

    servizio, ma pagare di più per lo

    stesso quantitativo di informazione
    (numero

    di Bytes) a seconda del contenuto e del

    servizio non mi sta bene.

    Aridajje... ma sei proprio *de coccio*

    Scusa, ma un bicchiere di bibita comprato al
    supermercato, non è la stessa
    quantità di un bicchiere di bibita
    bevuta al bar o in aereo? Eppure la paghi
    molto diversamente, perché compri un
    servizio diverso... non so più come
    spiegartelo, se non riesci a capirlo In questo caso pago la differenza di prezzo perché il servizio di raffredamento della bibita ha un costo effettivo e REALE se l'acquisto è fatto al bar, l'aereo non è da portarsi come esempio in quanto nel prezzo del volo può essere compreso il servizio di rifornimento bibite oppure se il prezzo e ridotto all'osso il servizio non è proprio contemplato...


    Se per inviare 100 sms da 160 Bytes

    ciascuno, con la scusa che vengono
    inviati

    "contemporaneamente" devo pagare di

    più per byte, rispetto allo tesso

    byte spedito con un sms singolo,
    comincio a

    non essere più d'accordo proprio

    perché conosco come funziona la
    rete:

    NON vengono inviati contemporaneamente
    ma

    singolarmete!

    Certo, ma TU li invii contemporanemante, e
    ci metti molto meno tempo. Non so tu, ma il
    mio tempo vale, e qualsiasi cosa che mi
    permette di guadagnare tempo, mi fa
    risparmiare anche soldi. E' un servizio
    diverso. punto.
    Ripeto per l'ennesima volta: se per te il
    servizio è identico scalda le dita e
    prenditi il tuo tempo per fare 100
    telefonate che così risparmi (se ne
    sei convinto...)
    Scusa ma se devo inviare un messaggio a 100 destinatari diversi uso l'e-mail: costa MOLTO meno che l'invio di 100 sms...non mi pongo neppure neanche il problema!
    AddioAdios
  • Rex1997 scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: pellaccia


    C'entra, c'entra... l'atteggiamento da
    parte

    di chi offre è lo stesso.

    L'atteggiamento è quello di chi vende
    e fa il prezzo di mercato


    Con la differenza che se un sacco di
    sabbia

    lo acquisti dove vuoi, per la telefonia
    il

    discorso è diverso.

    Per la telefonia mobile no, eppure è
    la stessa cosa... significa che al mercato
    stanno bene questi prezzi. Ripeto: fare 100
    telefonate identiche significa perdere
    almeno un paio d'ore (supponendo di
    cavarsela in un paio di minuti); spedire 100
    messaggi identici significa fare tutto in un
    minuto.
    E' palese che il servizio è
    differente, ed è logico che i prezzi
    siano differenti nonostante i costi per
    l'operatore siano i medesimi. Tu paghi un
    servizio, e nel secondo caso (messaggio) il
    servizio è di gran lunga migliore,
    quindi lo paghi di più.Qui dimostri di non capire un tubo di economia...Il prezzo per il fornitore è lo stesso nei due casi, la differenza è solo nel tempo che l'utente dovrebbe perdere per fare le telefonate e qui si inserisce la capacita dell'azienda di vendere fumo: tu NON hai la necessita di chiamare 100 persone contemporaneamente, esistono le famose catene per cui tu chiami uno o due dei destinatari e fai trasmettere il messaggio a loro, però questo sistema significa guadagnare di meno per l'azienda in quanto il costo della telefonata è minore per decisione sua (dell'azienda). Allora l'azienda si inventa il "servizio" di inviare lo stesso mesaggio a X destinatari diversi, facendo credere che tale servizio ha un costo esorbitante e tutti gli allocchi ci cascano...
    Se poi tu hai del tempo da perdere, mettiti
    pure a fare le telefonate: risparmierai un
    sacco di soldi!!! Non venirmi a dire che
    però *è più scomodo*,
    perché te lo sto già dicendo
    io.
    Stranamente però, nè tu,
    nè l'altro avete mai risposto su
    questo punto... chissà
    perché... magari voi stesse
    riconoscete che il messaggio è
    più comodo ma non lo volete
    ammettere... Ok vuoi che ti dica che il servizio è comodo? Ti accontento il servizio di invio contemporaneo di 100 messaggi e comodo, ma perchè lo devo pagare non come le 100 telefonate ma come se ne facessi 13000? E poi sei sicuro che serva? Personalmente trovo più "logico" inviare il messaggio tramite un e-mail a 100 destinatari:COSTA MOLTO MENO, ma tutti credono che col telefonino non è la stessa cosa, fa più figo, non lo so, ma la cosa certa è che l'azienda ha a disposizione tanti polli da spennare....Continuate ad usare tecnologia a sproposito e mi raccomando: pagate oro il fumo che vi vendono!:s:s:(


    Certo che se trovi moralmente
    accettabile lo

    stra-ricavo generato da spinte
    emotive...

    La prima regola che si impara quando si
    vuole vendere qualcosa è che il
    prezzo è stabilito dal valore che
    viene attribuito dal cliente, e NULLA sfugge
    a questa regola.
    Per me una casa in centro a Milano sarebbe
    da suicidio, e non ci abiterei neanche se me
    la regalassero. Eppure una casa in centro a
    Milano costa almeno 5 volte il prezzo (al
    metro) della mia attuale casa, e chi ci
    abita fa il ragionamento esattamente opposto
    al mio.
    Hai appena detto l'unica cosa sensata di tutto il post:dato che per te è troppo cara non comperi...però mentre il ragionamento per la casa per te vale, lo stesso ragionamento non vale per il telefonino....:s anzi giustifichi proprio il ragionamento opposto.

    si capisce benissimo perchè
    contesti

    ogni punto.

    L'unica cosa che ho contestato *a te*
    è che l'esempio che hai portato non
    c'azzecca (quasi) niente.
    Ne sei proprio sicuro?
    ByeBye e mi raccomando: cerca di non pagare oro il fumo che ti propongono....==================================Modificato dall'autore il 24/11/2004 22.47.08
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: pellaccia
    C'entra, c'entra... l'atteggiamento da parte
    di chi offre è lo stesso.L'atteggiamento è quello di chi vende e fa il prezzo di mercato
    Con la differenza che se un sacco di sabbia
    lo acquisti dove vuoi, per la telefonia il
    discorso è diverso.Per la telefonia mobile no, eppure è la stessa cosa... significa che al mercato stanno bene questi prezzi. Ripeto: fare 100 telefonate identiche significa perdere almeno un paio d'ore (supponendo di cavarsela in un paio di minuti); spedire 100 messaggi identici significa fare tutto in un minuto. E' palese che il servizio è differente, ed è logico che i prezzi siano differenti nonostante i costi per l'operatore siano i medesimi. Tu paghi un servizio, e nel secondo caso (messaggio) il servizio è di gran lunga migliore, quindi lo paghi di più.Se poi tu hai del tempo da perdere, mettiti pure a fare le telefonate: risparmierai un sacco di soldi!!! Non venirmi a dire che però *è più scomodo*, perché te lo sto già dicendo io.Stranamente però, nè tu, nè l'altro avete mai risposto su questo punto... chissà perché... magari voi stesse riconoscete che il messaggio è più comodo ma non lo volete ammettere...
    Certo che se trovi moralmente accettabile lo
    stra-ricavo generato da spinte emotive...La prima regola che si impara quando si vuole vendere qualcosa è che il prezzo è stabilito dal valore che viene attribuito dal cliente, e NULLA sfugge a questa regola.Per me una casa in centro a Milano sarebbe da suicidio, e non ci abiterei neanche se me la regalassero. Eppure una casa in centro a Milano costa almeno 5 volte il prezzo (al metro) della mia attuale casa, e chi ci abita fa il ragionamento esattamente opposto al mio.
    si capisce benissimo perchè contesti
    ogni punto.L'unica cosa che ho contestato *a te* è che l'esempio che hai portato non c'azzecca (quasi) niente.Bye
  • pellaccia scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Anonimo
    E questo cosa c'entra? Qui non c'è
    nessun servizio, c'è solo gente che
    compra oggetti (non servizi) di tendenza a
    prezzi spropositati... non c'è nessun
    servizio, c'è solo un oggetto venduto
    con ampio ricarico (che poi vale per
    qualsiasi cosa in vendita se si va ben a
    guardare).
    Complimenti al negoziante per l'idea e
    perchè ha saputo sfruttare il momento
    giusto per fare il miglior prezzo di
    mercato. Se la gente lo compra vuol dire che
    ritiene il prezzo giusto per quello che ci
    deve fare; non tutti hanno le stesse
    necessità.C'entra, c'entra... l'atteggiamento da parte di chi offre è lo stesso. Con la differenza che se un sacco di sabbia lo acquisti dove vuoi, per la telefonia il discorso è diverso.Certo che se trovi moralmente accettabile lo stra-ricavo generato da spinte emotive... si capisce benissimo perchè contesti ogni punto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: pellaccia
    per esperienza personale posso solo dire che
    dove lavoravo io si vendevano sacchettini di
    sabbia bianca e fascine di rami secchi a 10
    ? l'uno solo perchè facevano arredo
    di tendenza...   penso solo
    che giustificare i prezzi dei servizi
    offerti da Telecom sia un po come sostenere
    l'onestà intellettuale di quel
    negozio, che vendeva quei sacchetti di
    sabbia come fossero oro (mi ricordo il
    direttore come sghignazzava per ogni
    sacchetto venduto...) A prescindere dal
    definire allocco chi paga 10 ? per un pugno
    di sabbia, ritengo che cmq alla base ci sia
    un comportamento scorretto del negoziante
    (almeno da un punto di vista etico),
    comportamento paragonabile al gioco
    sull'appetibilità degli sms o degli
    altri "servizi" di TLC, imposto tralaltro da
    un monopolista. Se l'economia di mercato
    è questa, allora Wanna Marchi
    è una pioniera, e come tale va
    premiata.E questo cosa c'entra? Qui non c'è nessun servizio, c'è solo gente che compra oggetti (non servizi) di tendenza a prezzi spropositati... non c'è nessun servizio, c'è solo un oggetto venduto con ampio ricarico (che poi vale per qualsiasi cosa in vendita se si va ben a guardare).Complimenti al negoziante per l'idea e perchè ha saputo sfruttare il momento giusto per fare il miglior prezzo di mercato. Se la gente lo compra vuol dire che ritiene il prezzo giusto per quello che ci deve fare; non tutti hanno le stesse necessità.Bye
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Anonimo
    Quello che ti ostini a non vedere è,
    IMHO, che ho detto che mi sta bene pagare il
    servizio, ma pagare di più per lo
    stesso quantitativo di informazione (numero
    di Bytes) a seconda del contenuto e del
    servizio non mi sta bene.Aridajje... ma sei proprio *de coccio*Scusa, ma un bicchiere di bibita comprato al supermercato, non è la stessa quantità di un bicchiere di bibita bevuta al bar o in aereo? Eppure la paghi molto diversamente, perché compri un servizio diverso... non so più come spiegartelo, se non riesci a capirlo
    Se per inviare 100 sms da 160 Bytes
    ciascuno, con la scusa che vengono inviati
    "contemporaneamente" devo pagare di
    più per byte, rispetto allo tesso
    byte spedito con un sms singolo, comincio a
    non essere più d'accordo proprio
    perché conosco come funziona la rete:
    NON vengono inviati contemporaneamente ma
    singolarmete!Certo, ma TU li invii contemporanemante, e ci metti molto meno tempo. Non so tu, ma il mio tempo vale, e qualsiasi cosa che mi permette di guadagnare tempo, mi fa risparmiare anche soldi. E' un servizio diverso. punto.Ripeto per l'ennesima volta: se per te il servizio è identico scalda le dita e prenditi il tuo tempo per fare 100 telefonate che così risparmi (se ne sei convinto...)Addio
  • pellaccia scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Rex1997
    Questo è quello che intendevo dire
    sul costo del singolo byte spedito sulla
    rete, ma non volevo essere così crudo
    e diretto...se non altro perchè
    ritengo di poter dissentire dal
    comportamento di una azienda criticandola in
    maniera "onorevole", evidentemente la
    persona che rispondeva ai miei post non
    voleva un dissenso civile ma un attacco
    diretto alla telecom, cosa che semmai va
    fatta in tempi e luoghi appropriati!
    Senza rancore per nessuno
    byeinfatti è ciò che si evinceva dalle tue spiegazioni, ma la controparte, nascondendosi dietro ai "servizi", tentava di far passare come corretto un rapporto venditore/cliente che per funzionare deve prevedere sempre un furbo (che gioca su stati emozionali e sensazioni, non facendoti MAI pagare la merce per quella che è) e un allocco, trascurando il fatto che un eventuale comportamento virtuoso da parte di "chi offre" alla lunga premia entrambi.Questo discorso lo si può applicare ad ogni settore economico/commerciale; purtroppo quello delle TLC è tra i più "particolari", perchè se il pane puoi andare a comprarlo dove vuoi e lo trovi ai prezzi piu disparati, i "servizi" di telefonia e comunicazione in generale sono in mano a un trust, e quindi non puoi scegliere...
  • Rex1997 scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: pellaccia
    per esperienza personale posso solo dire che
    dove lavoravo io si vendevano sacchettini di
    sabbia bianca e fascine di rami secchi a 10
    ? l'uno solo perchè facevano arredo
    di tendenza...   penso solo
    che giustificare i prezzi dei servizi
    offerti da Telecom sia un po come sostenere
    l'onestà intellettuale di quel
    negozio, che vendeva quei sacchetti di
    sabbia come fossero oro (mi ricordo il
    direttore come sghignazzava per ogni
    sacchetto venduto...) A prescindere dal
    definire allocco chi paga 10 ? per un pugno
    di sabbia, ritengo che cmq alla base ci sia
    un comportamento scorretto del negoziante
    (almeno da un punto di vista etico),
    comportamento paragonabile al gioco
    sull'appetibilità degli sms o degli
    altri "servizi" di TLC, imposto tralaltro da
    un monopolista. Se l'economia di mercato
    è questa, allora Wanna Marchi
    è una pioniera, e come tale va
    premiata.Questo è quello che intendevo dire sul costo del singolo byte spedito sulla rete, ma non volevo essere così crudo e diretto...se non altro perchè ritengo di poter dissentire dal comportamento di una azienda criticandola in maniera "onorevole", evidentemente la persona che rispondeva ai miei post non voleva un dissenso civile ma un attacco diretto alla telecom, cosa che semmai va fatta in tempi e luoghi appropriati!Senza rancore per nessunobye
  • pellaccia scrive:
    Re: Considerazioni 1
    per esperienza personale posso solo dire che dove lavoravo io si vendevano sacchettini di sabbia bianca e fascine di rami secchi a 10 ? l'uno solo perchè facevano arredo di tendenza...   penso solo che giustificare i prezzi dei servizi offerti da Telecom sia un po come sostenere l'onestà intellettuale di quel negozio, che vendeva quei sacchetti di sabbia come fossero oro (mi ricordo il direttore come sghignazzava per ogni sacchetto venduto...) A prescindere dal definire allocco chi paga 10 ? per un pugno di sabbia, ritengo che cmq alla base ci sia un comportamento scorretto del negoziante (almeno da un punto di vista etico), comportamento paragonabile al gioco sull'appetibilità degli sms o degli altri "servizi" di TLC, imposto tralaltro da un monopolista. Se l'economia di mercato è questa, allora Wanna Marchi è una pioniera, e come tale va premiata.
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Anonimo
    Nooo... non ha lo stesso costo, te l'ho
    già detto 1.000.000 di volte che lo
    sappiamo tutti che il costo è
    identico.Ovviamente intendevo dire "ha lo stesso costo"... visto che poi dico "lo sappiamo tutti che il costo è identico"
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 2
    - Scritto da: Rex1997

    no no no... i diritti di autore sono una

    percentuale risibile: il prezzo è

    dato dal mercato e da quanto il cliente

    valuta il libro. Se il potenziale cliente

    ritiene che il libro possa fornirgli un

    ottimo servizio, ed è disposto a

    pagarlo molto, il prezzo sale (e la

    percentuale del diritto d'autore è

    sempre ridicola... credimi, te lo dico per

    eseperienza)


    La mia esperienza finora mi ha fatto vedere
    che un libro ha un prezzo imposto
    dall'editore, non dal consumatore....:(Eccerto, ma l'editore che prezzo credi che faccia?L'editore vuole vendere, e fa il prezzo che gli permette di guadagnare di più dal mercato... di certo non fa il prezzo in base ai diritti d'autore
  • Rex1997 scrive:
    Re: Considerazioni 2
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Rex1997




    Quando trasmetti un flusso di
    Bit ciò



    che trasmetti è uguale



    indipendentemente da
    ciò che lo ha



    generato,





    certo, anche quando stampi un
    libro il


    flusso di inchiostro è lo
    stesso, e


    la procedura di stampa è
    sempre


    quella, e le macchine utilizzate
    per


    stampare sono sempre le medesime.



    Infatti a parità di caratteri

    stampati, di carta usata, di copertina
    e di

    rilegatura il libro ha lo stesso costo

    materiale per farlo.

    Appunto... lo stesso *costo*...
    Ma due libri diversi, seppur rilegati
    uguali, con la stessa carta, e la stessa
    quantità di inchiostro consumato,
    possono avere contenuti e valori assai
    differenti, da cui il *prezzo* differente.


    Qui paghi anche i

    diritti all'autore perchè tu
    acquisti

    informazione.

    no no no... i diritti di autore sono una
    percentuale risibile: il prezzo è
    dato dal mercato e da quanto il cliente
    valuta il libro. Se il potenziale cliente
    ritiene che il libro possa fornirgli un
    ottimo servizio, ed è disposto a
    pagarlo molto, il prezzo sale (e la
    percentuale del diritto d'autore è
    sempre ridicola... credimi, te lo dico per
    eseperienza)
    La mia esperienza finora mi ha fatto vedere che un libro ha un prezzo imposto dall'editore, non dal consumatore....:(


    Il costo per l'operatore è
    uguale...


    (così com'è uguale
    il costo di


    stampa di un libro) il servizio
    offerto


    è diverso. Ripeto: se per
    te è


    indifferente non dovresti aver
    nulla di che


    lamentarti... usa sempre quello
    che costa


    meno e rispsrmierai un sacco di
    soldi.


    Se invece consideri che qualcosa
    è


    meglio in certi casi, allora anche
    tu in


    realtà pensi che il
    servizio sia diverso.



    Confondi sempre servizio di
    informazione da

    servizio di trasporto della stessa: non

    coincidono sempre...

    Io non confondo un bel niente, sei tu che
    non hai chiaro il concetto di servizio e
    valore di mercato
    Questo concetto lo conosco molto bene, ma parto dal presupposto un po più allargato che fornitore di contenuto del servizio e fornitore del servizio di trasporto del contenuto NON sono sempre la stessa entità, con tutto ciò che questo implica, poi se come ti ho già detto prima per te è normale pagare sempre due volte, va bene a te, non a me.

    byebye==================================Modificato dall'autore il 18/11/2004 8.54.56
  • Rex1997 scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Anonimo
    CUT
    CVD... Non ti è chiaro il concetto di
    servizio.
    Ri-ripeto: se per te inviare una foto ti
    offre lo stesso servizio di decrivere la
    foto a voce, non so che dirti... continua a
    telefonare invece di mandare MMS che
    risparmierai soldi (secondo te...)


    Alla mia scuola hanno inseganto che
    10KByte

    sono lunghi "ESATTAMENTE" allo stesso
    modo

    indipendentemente da ciò che

    esprimono...

    Certo che sono lunghi uguali... è il
    servizio che è diverso.
    Una foto di 10k rappresenta una cosa, una
    registrazione vocale di 10k rappresenta
    un'altra cosa.Questo è vero per chi ti manda la foto o la voce, non chi trasporta due flussi di Bit lunghi 10KByte l'uno, contenenti uno la foto l'altro la voce.Continui a considerare Telecom come l'unica che può fare tutto: ti avevo detto che se scarico un filmato dalla BBC mi sta bene pagare la BBC per il contenuto che mi offre, ma non mi sta bene ripagare alla telecom oltre al servixzio di trasporto dati anche il costo del filmato perché è un servizio diverso..in questo caso NON è di proprietà di Telecom, non ne ha diritti di nessun genere!Se poi per te è naturale pagare due volte la stessa cosa, sta bene a te, non a me.


    A me sta bene pagare se qualcuno mi
    fornisce

    "informazione" per il valore

    dell'informazione stessa, ma non sono

    d'accordo nel pagare il fornitore del

    "trasporto dell'informazione" in base al

    contenuto della stessa!

    Ripeto in qusto caso 10KByte ha lo
    stesso

    costo di spedizione indipendentemente
    dal

    contenuto, per chi lo trasporta.

    Credi forse che i container paghino il

    viaggio a seconda del contenuto?

    In alcuni casi si, ma non è questa la
    questione. Telecom Italia, o chi per esso,
    è un fornitore di servizi, non un
    fornitore di trasporto bit... sta a te
    scegliere il servizio che ti costa meno se
    ritieni che i diversi servizi siano
    equivalenti. Se invece ritieni che l'SMS o
    l'MMS sia più comodo, e quindi offra
    un servizio più valido, è
    giusto che lo paghi di più.continui a confondere le cose Telecom è un gestore di rete che trasporta informazioni, ma queste informazioni non sono TUTTE sue, appartengono anche ad altri: ripeto mi sta bene pagarla perche mi invia un suo filamato sia per il servizio di trasporto sia per il filmato, ma se il filmato NON è di telecom perché devo pagarla per una cosa che non le appartiene?


    Non confondere il servizio con il
    contenuto

    del servizio: sono due cose diverse.

    Non confondere i costi del trasporto con il
    prezzo dei vari servizi che puoi ottenere
    dal trasporto.
    Secondo te spedire un MMS in pochi secondi a
    100 persone in un colpo solo equivale a fare
    100 telefonate? Ovvio che se poi ogni
    telefonata *ha la stessa lunghezza* di ogni
    MMS per il gestore il costo è
    identico, ma il servizio offerto è
    differente.Parti sempre dal presupposto che fornitore del servizio di trasporto e del servizio di fornitura di ciò che deve essere trasportato debbano per forza coincidere: NON è vero!

    byebye==================================Modificato dall'autore il 18/11/2004 8.46.20
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 2
    - Scritto da: Rex1997


    Quando trasmetti un flusso di Bit ciò


    che trasmetti è uguale


    indipendentemente da ciò che lo ha


    generato,



    certo, anche quando stampi un libro il

    flusso di inchiostro è lo stesso, e

    la procedura di stampa è sempre

    quella, e le macchine utilizzate per

    stampare sono sempre le medesime.

    Infatti a parità di caratteri
    stampati, di carta usata, di copertina e di
    rilegatura il libro ha lo stesso costo
    materiale per farlo. Appunto... lo stesso *costo*...Ma due libri diversi, seppur rilegati uguali, con la stessa carta, e la stessa quantità di inchiostro consumato, possono avere contenuti e valori assai differenti, da cui il *prezzo* differente.
    Qui paghi anche i
    diritti all'autore perchè tu acquisti
    informazione.no no no... i diritti di autore sono una percentuale risibile: il prezzo è dato dal mercato e da quanto il cliente valuta il libro. Se il potenziale cliente ritiene che il libro possa fornirgli un ottimo servizio, ed è disposto a pagarlo molto, il prezzo sale (e la percentuale del diritto d'autore è sempre ridicola... credimi, te lo dico per eseperienza)

    Il costo per l'operatore è uguale...

    (così com'è uguale il costo di

    stampa di un libro) il servizio offerto

    è diverso. Ripeto: se per te è

    indifferente non dovresti aver nulla di che

    lamentarti... usa sempre quello che costa

    meno e rispsrmierai un sacco di soldi.

    Se invece consideri che qualcosa è

    meglio in certi casi, allora anche tu in

    realtà pensi che il servizio sia diverso.

    Confondi sempre servizio di informazione da
    servizio di trasporto della stessa: non
    coincidono sempre...Io non confondo un bel niente, sei tu che non hai chiaro il concetto di servizio e valore di mercatobye
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni 1
    - Scritto da: Rex1997
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Rex1997


    CUT


    Forse capire il concetto di bit
    sarebbe


    meglio...

    Forse capire il concetto di *servizio*

    sarebbe utile...

    Scusa ma il gestore della rete che servizio
    offre, oltre a trasmettere Bit?
    Semmai se vogliamo parlare di contenuti, il
    costo del contenuto va pagato a chi lo crea
    il contenuto, non a chi lo trasporta.CVD... Non ti è chiaro il concetto di servizio.Ri-ripeto: se per te inviare una foto ti offre lo stesso servizio di decrivere la foto a voce, non so che dirti... continua a telefonare invece di mandare MMS che risparmierai soldi (secondo te...)
    Alla mia scuola hanno inseganto che 10KByte
    sono lunghi "ESATTAMENTE" allo stesso modo
    indipendentemente da ciò che
    esprimono...Certo che sono lunghi uguali... è il servizio che è diverso.Una foto di 10k rappresenta una cosa, una registrazione vocale di 10k rappresenta un'altra cosa.
    A me sta bene pagare se qualcuno mi fornisce
    "informazione" per il valore
    dell'informazione stessa, ma non sono
    d'accordo nel pagare il fornitore del
    "trasporto dell'informazione" in base al
    contenuto della stessa!
    Ripeto in qusto caso 10KByte ha lo stesso
    costo di spedizione indipendentemente dal
    contenuto, per chi lo trasporta.
    Credi forse che i container paghino il
    viaggio a seconda del contenuto?In alcuni casi si, ma non è questa la questione. Telecom Italia, o chi per esso, è un fornitore di servizi, non un fornitore di trasporto bit... sta a te scegliere il servizio che ti costa meno se ritieni che i diversi servizi siano equivalenti. Se invece ritieni che l'SMS o l'MMS sia più comodo, e quindi offra un servizio più valido, è giusto che lo paghi di più.
    Non confondere il servizio con il contenuto
    del servizio: sono due cose diverse.Non confondere i costi del trasporto con il prezzo dei vari servizi che puoi ottenere dal trasporto.Secondo te spedire un MMS in pochi secondi a 100 persone in un colpo solo equivale a fare 100 telefonate? Ovvio che se poi ogni telefonata *ha la stessa lunghezza* di ogni MMS per il gestore il costo è identico, ma il servizio offerto è differente.bye
  • Rex1997 scrive:
    Re: Considerazioni 2


    Per i libri il servizio NON è lo

    stesso: sulla carta hai informazioni in

    chiaro che sono gestite in chiaro e che

    assumono importanza diversa a seconda di

    ciò che dicono...
    certo, anche un foto spedita via MMS dice
    cose diverse rispetto a 30 secondi di
    descrizione vocale, e può avere pure
    un utilizzo diverso... per esempio
    può essere inderizzata in un colpo
    solo a 10 persone, in pochi secondi, mentre
    sarebbe completamente diverso telefonare a
    10 persone per fare a tutte la stessa
    descrizione. E' una comodità: la
    paghi.Vedi precedente messaggio

    Quando trasmetti un flusso di Bit ciò

    che trasmetti è uguale

    indipendentemente da ciò che lo ha

    generato,
    certo, anche quando stampi un libro il
    flusso di inchiostro è lo stesso, e
    la procedura di stampa è sempre
    quella, e le macchine utilizzate per
    stampare sono sempre le medesime.Infatti a parità di caratteri stampati, di carta usata, di copertina e di rilegatura il libro ha lo stesso costo materiale per farlo. Qui paghi anche i diritti all'autore perchè tu acquisti informazione.Vedi precedente messaggio


    E non venirmi neanche a dire, che


    telefonando spendi più di un SMS


    perché ci metti più tempo,


    perché anche il tempo è


    denaro... inoltre se ci metti più


    tempo telefonando, vuol dire che i


    pacchetti


    non sono proprio uguali e il tipo di


    servizio non è lo stesso.

    Ripeto il servizio che ti è offerto

    è uguale: trasmetti bit in tutti

    i casi sulla rete gsm (ed anche su quella

    fissa, almeno da centrale a centrale...)...
    Il costo per l'operatore è uguale...
    (così com'è uguale il costo di
    stampa di un libro) il servizio offerto
    è diverso. Ripeto: se per te è
    indifferente non dovresti aver nulla di che
    lamentarti... usa sempre quello che costa
    meno e rispsrmierai un sacco di soldi.
    Se invece consideri che qualcosa è
    meglio in certi casi, allora anche tu in
    realtà pensi che il servizio sia diverso.Confondi sempre servizio di informazione da servizio di trasporto della stessa: non coincidono sempre...

    Ciao, e studiati un po di teoria delle reti

    ed un po di economia aziendale...:):)
    La teoria delle reti non c'entra nulla vista
    che parliamo di prezzi di un servizio, e
    stai tranquillo che di economia di mercato
    su larga scala, e di approccio al cliente ne
    so ben più di te (ed è tutta
    roba che non c'entra niente con l'"economia
    aziendale" che riguarda il conto economico
    di un'azienda ma non c'entra niente con
    questo fenomeno)
    ByeInfatti mi è scappato un aziendale riferito al mio contesto di multinazionale in cui lavoro, ma intendevo economia di mercato in genere...Non sempre ciò che si pensa viene poi tradotto correttamente in parole, sopratutto ce contemporaneamente si fanno anche altre cose...:s:(==================================Modificato dall'autore il 17/11/2004 17.44.02
  • Anonimo scrive:
    Re: e pubblicità (quasi) ingannevole
    visto che queste ditte telefoniche pagano un affitto alla telecom perchè io devo pagare sempre un'altro affitto alla telecom?possiamo continuare a farci prendere per il naso?:|
  • Anonimo scrive:
    Re: Grazie !!
    - Scritto da: Anonimo
    utili le varie Authorities che noi cittadini
    paghiamo per tutelarci dallo strapotere diPrecisazione: "stra-paghiamo".
  • Rex1997 scrive:
    Re: Dati errati
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Rex1997



    Come al solito, a verità
    sta nel


    mezzo, e nessuo dei due
    ragionamenti


    è completamente giusto, ma
    nemmeno


    completamente errato.





    Far pagare tutti i tipi di
    trasmissione allo


    stesso costo sarebbe
    inaccettabile. E'


    giusto che il costo sia
    differenziato,


    perché il servizio offerto
    è


    diverso, e anch i bit hano un
    "peso"


    diverso: leggere a voce un
    messaggio non


    comporta lo stesso numero di bit
    dello


    stesso messaggio spedito via SMS,
    e spedire


    una foto invece che raccontare
    ciò


    che si sta guardando è
    sempre una


    cosa diversa. Non consideriamo poi
    il


    discorso informatico: le pagine
    web che


    scarico via ADSL non hanno certo
    un valore


    "pesabile" in bit... oppure
    dovremmo vendere


    il software "un tot al kg?" (fanno
    2 etti e


    15... lascio?) e i libri un tot a
    pagina?



    Scusa ma non sono d'accordo.

    Nessuno ti obbliga ad esserloVorrei vedere...


    Ti faccio un

    esempio che dovrebbe chiarire il
    concetto.

    Supponiamo di avere una foto che occupa

    250KByte ed una piccola descrizione a
    voce,

    compressa, come avviene sul sistema
    GSM, in

    modo da occupare la stessa
    quantità

    di spazio, ossia 250KByte. Che
    differenza di

    costo c'è sullo stesso tipo di
    canale

    di trasmissione ad inviare un file
    piuttosto

    che l'altro?

    Prima di tutto ho seri dubbi (molto seri)
    sull'effettiva parità di dimensione
    dei due pacchetti. Stai guardando un
    pesaggio: puoi fare una foto e spedirla,
    oppure fare una descrizione che può
    durare dai 10 secondi a un paio di minuti, a
    seconda dei casi. Supponendo che la
    *lunghezza vocale* della due descrizione
    arrivi comunque alla stessa dimensione, per
    descriverla a voce potresti impiegare 20, 30
    secondi, tenendo impegnata la linea per quel
    tempo, mentre per spedire la foto impegni la
    linea a dir tanto per 5 secondi. Forse capire il concetto di bit sarebbe meglio...Quando usi internet o la rete GSM qualunque cosa tu ci voglia far passare sopra viene digitalizzata, ovvero trasfornata in unità discrete chiamate Bit che raccolte secondo uno schema prestabilito, trasportano un quanto di informazione.In questo concetto non ha importanza quale informazione: 10Byte sono 10Byte sia che provengano da una foto digitalizzata, sia che provengano da una voce digitalizzata...(ma a scuola non insegnano più nulla?) ed entrambi i 10Byte impiegano lo stesso sistema per essere instradati da una sorgente ad una destinazione: il tempo impiegato dipende solo dalla velocità della rete e dal numero di nodi da attraversare (ci sono altri fattori che per il discordo di carattere generale possono essere ignorati in prima analisi)Quindi la tua asserzione che la foto la spedisci in 5 secondi ed il parlato no, va corretta nella seguente affermazione:"pacchetti di Bit della medesima lunghezza impigano lo stesso tempo e le stesse risorse per andare dal punto A al punto B sulla stessa rete".Tra le due tipologie di rete, Internet e GSM, pur essendoci delle differenze fisiche di implimentazione, il concetto è simile: qualunque cosa tu invii in una rete sono sempre Bit che vanno da A a B e se il loro numero è uguale uguale è il tempo.E' più chiaro ora?
    Ma al di là di questo, se anche tutto
    concidesse, che senso ha valutare il costo
    in base a questo concetto? Hai usato due
    servizi differenti che ti hanno fornito due
    risultati differenti (il tuo interlocutore
    può memorizzare la foto ma
    dimenticare le tue parole, oppure può
    apprezzare una tua *calda* descrizione ed
    essere schifato da una pessima e *fredda*
    foto).
    Un libro di 100 pagine può costare 5
    Euro o 50 Euro, dipende da quello che ti
    offre. Un software da 10MB può essere
    una schifezza e valere 20 Euro, oppure
    essere una cosa tanto complessa da valerne
    20.000

    Stiamo parlando di servizi, non di patate...
    un servizio si paga in base a quello che
    offre come servizio, non in base al suo
    *peso*. Se secondo te il servizio offerto
    è lo stesso, tanto meglio!!! Utilizza
    sempre quello che costa meno e risparmierai
    un sacco di soldi... Gli SMS costano 1000
    volte tanto una telefonata? E allora
    telefona invece di mandare SMS?
    Appunto parliamo di servizi: sulla rete il servizio è sempre lo stesso, prendi un certo numero di Bit da A e li mandi a B, qualunque cosa rappresentino questi Bit; il loro significato e codificato e decodificato da chi trasmette e da chi riceve..Per i libri il servizio NON è lo stesso: sulla carta hai informazioni in chiaro che sono gestite in chiaro e che assumono importanza diversa a seconda di ciò che dicono...un libro di saggistica ha un costo diverso da un libro di narrativa solo per il diverso costo dell'autore, del numero di pagine stampate, dell'importanza della casa editrice, del tipo di carta usata, del costo delle royalty sui font usati etc.etc.Quando trasmetti un flusso di Bit ciò che trasmetti è uguale indipendentemente da ciò che lo ha generato, nel caso di trasmettere un libro no, in quanto esso cambia a seconda di cosa tratta....(paragane moolto tirato:i libri non si "trasmettono" in rete in forma cartacea...:)
    E non venirmi a dire che però, in
    certi casi, un SMS è comodo anche se
    costa (a *pacchetto*) di più... anche
    la comodità la paghi, quindi è
    giusto che un SMS costi di più.

    E non venirmi neanche a dire, che
    telefonando spendi più di un SMS
    perché ci metti più tempo,
    perché anche il tempo è
    denaro... inoltre se ci metti più
    tempo telefonando, vuol dire che i pacchetti
    non sono proprio uguali e il tipo di
    servizio non è lo stesso.
    Ripeto il servizio che ti è offerto è uguale :trasmetti bit in tutti i casi sulla rete gsm (ed anche su quella fissa, almeno da centrale a centrale...)...
    ciao Ciao, e studiati un po di teoria delle reti ed un po di economia aziendale...:):)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dati errati
    - Scritto da: Anonimo


    Un sms, a titolo di esempio, per


    raggiungere il tuo cellulare deve

    passare


    attraverso ponti radio, a chi
    credi che


    venga addebitato il costo di

    realizzazione e


    manutenzione di queste strutture
    ai


    produttori di telefoni cellulari o
    agli


    utenti ?





    Forse devi aggiornare un po' la tua

    conoscenza della rete telefonica in

    genere....

    Fisso: Il traffico va dal tuo telefono
    alla

    centrale di zona, da qui tramite ponte
    radio

    dialoga con il concetratore che si
    occupa,

    sempre tramite ponte radio, di
    instradare

    le telefonate sul territorio se
    destinate ad

    una città diversa e una volta

    arrivato qui segue il percorso
    inverso...



    GSM: il tuo ricetrasmettitore
    (cellulare se

    ti piace di più) dialoga col
    ponte

    radio più vicino che negozia con
    un

    concentratore (molte volte lo stesso del

    fisso..) dove destinare la chiamata e

    viceversa arrivando a destinazione...

    Che differenze ci sono per giustificare
    tale

    diversità di costo?

    Hai dato una spiegazione tecnica ma non hai
    risposto alla mia domada, te la rifaccio:

    chi paga il costo di realizzazione e
    manutenzione di queste strutture che
    consentono la trasmissione sms (ponti radio,
    apparecchiature informatiche, manutenzione,
    energia elettrica) i produttori di telefoni
    cellulari o agli utenti ?
    La tua domanda denota sempre lo stesso approccio ai problemi: si vede la pagliuzza ma la trave sembra non esistere...Allora ti faccio un esempio terra terra: sono un fornitore di servizi telefonici e mi cablo la mia rete. Ora secondo te chi la paga l'implemetazione della rete? Il gestore e tu paghi solo l'utilizzo della rete? Se credi che le cose stiano così contento te, ma la realtà è mooolto diversa: il cliente paga per il servizio e per la manutenzione della rete che ho cablato, altrimenti come gestore non arrivo a fine mese...Ah per inciso anche le migliorie alla rete sono pagate dall'utente, non dal gestore...L'economia non è quella descritta su topolino, sveglia!
    Ora, se vogliamo parlare di prezzi
    facciamolo pure, ma non diciamo eresie ad
    affermare che far arrivare un sms in cima al
    monte bianco o sull'etna non costi nulla o
    equivalga a collegare due punti in fonia su
    rete fissa !

    La rete mobile costa eccome, e se ci fossero
    beneffatori aggratis a questora avremmo
    cablato l'intero territorio italiano in
    tecnologia wi-fi.
    Continui a vedere la pagliuzza e non vedi la trave: il costo di mera trasmissione elettricamente parlando è lo stesso, quello che cambia è il costo di implemetazione della rete di trasmissione. Però se in un caso devo stendere 20000Km di cavi in fibra ottica che hanno il loro costo, non devo gestire una rete di ripetitori radio che trasmettano l'informazione: ci sono le fibre per questo, nel secondo caso NON stendo 20000Km di cavi in fibra e NON HO il costo inerente, però uso alcuni ponti radio che hanno il loro costo.Estendi il ragionamento: entrambe le reti hanno un costo, diverso tra di loro, ma alla fine equivalenti entro un certo rangePertanto è ragionevole asserire che nelle due tipologie di rete analizzate il costo per inviare un singolo bit sia equivalente.Se ti interessa guardare al di la del tuo naso: usando il cellulare stai usando una rete equivalente a quella terrestre nella quale invece di stendere fili installi antenne, bilanciando ciò che semplifichi da una parte (no fili) complicandone un'altra (ponti radio) e quando usi una delle due tipologie di rete NON paghi SOLO per ciò che trasmetti, ma anche per la manutenzione e le migliorie da apportare alla rete stessa!E' più chiaro ora?Che poi non si possa usare, almeno qui in italia (voluto) il WiFi, questo è un problema politico e non fisico!
    :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dati errati
    - Scritto da: Marlenus

    Quindi secondo la tua interpretazione del
    mondo, la benzina dovrebbe costare
    diversamente a seconda che il mio passeggero
    si chiami Pinco Pallino o Rockfeller?
    Un gioielliere dovrebbe pagarla di
    più quando sposta un carico d'oro e
    di meno quando va in vacanza con la
    famiglia?
    Mi sembra una grande idea. Ritorniamo
    all'economia del medioevo. E dimentichiamoci
    del moltiplicatore, quel banale concetto che
    si insegna la prima settimana di ogni corso
    di macroeconomia che valga il suo nome.E' gia' cosi'.. be' quasi: la benzina e' solo una "parte" della spesa per far muovere il mezzo, la spesa complessiva per "guidare" un automobile dipende anche dalla sua destinazione d'uso.. ad esempio percorrere 100km con un'auto aziendale costa diversamente che percorrerli con un'auto privata (pure se dello stesso modello).Questo "filosofia" e' applicata in numerosi campi, in particolar modo in quello che vendono contenuti piu' che tecnologia... qualcuno ha fatto l'esempio dei libri: un libro non lo paghi a numero di pagine, ne' a peso, lo paghi per il contenuto. Un sms quindi non lo paghi per il numero di bit che "impegna" ma per la tipologia del mezzo e del contenuto che potenzialmente puo' offrire: ad esempio un sms o un mms puo' farti risparmiare una telefonata... se sai come usarlo.
    • Rex1997 scrive:
      Re: Dati errati
      - Scritto da: Anonimo
      - Scritto da: Marlenus



      Quindi secondo la tua interpretazione
      del

      mondo, la benzina dovrebbe costare

      diversamente a seconda che il mio
      passeggero

      si chiami Pinco Pallino o Rockfeller?

      Un gioielliere dovrebbe pagarla di

      più quando sposta un carico
      d'oro e

      di meno quando va in vacanza con la

      famiglia?

      Mi sembra una grande idea. Ritorniamo

      all'economia del medioevo. E
      dimentichiamoci

      del moltiplicatore, quel banale
      concetto che

      si insegna la prima settimana di ogni
      corso

      di macroeconomia che valga il suo nome.

      E' gia' cosi'.. be' quasi: la benzina e'
      solo una "parte" della spesa per far muovere
      il mezzo, la spesa complessiva per "guidare"
      un automobile dipende anche dalla sua
      destinazione d'uso.. ad esempio percorrere
      100km con un'auto aziendale costa
      diversamente che percorrerli con un'auto
      privata (pure se dello stesso modello).Filosofia che fa acqua da tutte le parti: il costo di percorrenza di 100Km fatti con il medesimo modello di auto, sia ad uso aziendale sia ad uso privato è lo stesso, ciò che cambia è chi paga! Capisco che se tu hai la macchina aziendale ti sembra di non pagare, ma il costo che l'azienda si assume per fornirti tale mezzo o si scarica sul cliente dell'azienda oppure significa minor aumento retributivo al prossimo rinnovo contrattuale...pensaci!:):|
      Questo "filosofia" e' applicata in numerosi
      campi, in particolar modo in quello che
      vendono contenuti piu' che tecnologia...
      qualcuno ha fatto l'esempio dei libri: un
      libro non lo paghi a numero di pagine, ne' a
      peso, lo paghi per il contenuto. Un sms
      quindi non lo paghi per il numero di bit che
      "impegna" ma per la tipologia del mezzo e
      del contenuto che potenzialmente puo'
      offrire: ad esempio un sms o un mms puo'
      farti risparmiare una telefonata... se sai
      come usarlo.Hai le idee un po confuse su cosa sia il Bit...leggiti i post inerenti a questo tree dove ci sono alcune spiegazioni...:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non fate girare l'economia.
    Ma per favore finiamola con queste idiozie, che discorso è? Io mi compro un cellulare e poi lo uso solo per mandare 2 o 3 sms all'anno? Questo non si chiama non fare girare l'economia, si chiama investire male le proprie risorse.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non fate girare l'economia.
      - Scritto da: Anonimo
      Ma per favore finiamola con queste idiozie,
      che discorso è? Io mi compro un
      cellulare e poi lo uso solo per mandare 2 o
      3 sms all'anno? Questo non si chiama non
      fare girare l'economia, si chiama investire
      male le proprie risorse.Ragazzi, come potete vedere, gli sms costano cosi' tanto perche' ci sono persone disposte a farsi spennare.Bene bene, contento te.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non fate girare l'economia.
        scusami ma perchè secondo te se mandiamo meno sms le cose cambieranno. Le cose stanno così perchè le varie aziende si mettono daccordo sui prezzi...questo tipo di protesta non serve a niente a meno che qualcuno riesca a mettere daccordo i milioni di utenti italiani (cosa impossibile)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dati errati


    Un sms, a titolo di esempio, per

    raggiungere il tuo cellulare deve
    passare

    attraverso ponti radio, a chi credi che

    venga addebitato il costo di
    realizzazione e

    manutenzione di queste strutture ai

    produttori di telefoni cellulari o agli

    utenti ?


    Forse devi aggiornare un po' la tua
    conoscenza della rete telefonica in
    genere....
    Fisso: Il traffico va dal tuo telefono alla
    centrale di zona, da qui tramite ponte radio
    dialoga con il concetratore che si occupa,
    sempre tramite ponte radio, di instradare
    le telefonate sul territorio se destinate ad
    una città diversa e una volta
    arrivato qui segue il percorso inverso...

    GSM: il tuo ricetrasmettitore (cellulare se
    ti piace di più) dialoga col ponte
    radio più vicino che negozia con un
    concentratore (molte volte lo stesso del
    fisso..) dove destinare la chiamata e
    viceversa arrivando a destinazione...
    Che differenze ci sono per giustificare tale
    diversità di costo?Hai dato una spiegazione tecnica ma non hai risposto alla mia domada, te la rifaccio:chi paga il costo di realizzazione emanutenzione di queste strutture che consentono la trasmissione sms (ponti radio, apparecchiature informatiche, manutenzione, energia elettrica) i produttori di telefoni cellulari o agli utenti ?Ora, se vogliamo parlare di prezzi facciamolo pure, ma non diciamo eresie ad affermare che far arrivare un sms in cima al monte bianco o sull'etna non costi nulla o equivalga a collegare due punti in fonia su rete fissa !La rete mobile costa eccome, e se ci fossero beneffatori aggratis a questora avremmo cablato l'intero territorio italiano in tecnologia wi-fi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dati errati
    - Scritto da: Rex1997

    Come al solito, a verità sta nel

    mezzo, e nessuo dei due ragionamenti

    è completamente giusto, ma nemmeno

    completamente errato.



    Far pagare tutti i tipi di trasmissione allo

    stesso costo sarebbe inaccettabile. E'

    giusto che il costo sia differenziato,

    perché il servizio offerto è

    diverso, e anch i bit hano un "peso"

    diverso: leggere a voce un messaggio non

    comporta lo stesso numero di bit dello

    stesso messaggio spedito via SMS, e spedire

    una foto invece che raccontare ciò

    che si sta guardando è sempre una

    cosa diversa. Non consideriamo poi il

    discorso informatico: le pagine web che

    scarico via ADSL non hanno certo un valore

    "pesabile" in bit... oppure dovremmo vendere

    il software "un tot al kg?" (fanno 2 etti e

    15... lascio?) e i libri un tot a pagina?

    Scusa ma non sono d'accordo.Nessuno ti obbliga ad esserlo
    Ti faccio un
    esempio che dovrebbe chiarire il concetto.
    Supponiamo di avere una foto che occupa
    250KByte ed una piccola descrizione a voce,
    compressa, come avviene sul sistema GSM, in
    modo da occupare la stessa quantità
    di spazio, ossia 250KByte. Che differenza di
    costo c'è sullo stesso tipo di canale
    di trasmissione ad inviare un file piuttosto
    che l'altro?Prima di tutto ho seri dubbi (molto seri) sull'effettiva parità di dimensione dei due pacchetti. Stai guardando un pesaggio: puoi fare una foto e spedirla, oppure fare una descrizione che può durare dai 10 secondi a un paio di minuti, a seconda dei casi. Supponendo che la *lunghezza vocale* della due descrizione arrivi comunque alla stessa dimensione, per descriverla a voce potresti impiegare 20, 30 secondi, tenendo impegnata la linea per quel tempo, mentre per spedire la foto impegni la linea a dir tanto per 5 secondi. Ma al di là di questo, se anche tutto concidesse, che senso ha valutare il costo in base a questo concetto? Hai usato due servizi differenti che ti hanno fornito due risultati differenti (il tuo interlocutore può memorizzare la foto ma dimenticare le tue parole, oppure può apprezzare una tua *calda* descrizione ed essere schifato da una pessima e *fredda* foto).Un libro di 100 pagine può costare 5 Euro o 50 Euro, dipende da quello che ti offre. Un software da 10MB può essere una schifezza e valere 20 Euro, oppure essere una cosa tanto complessa da valerne 20.000Stiamo parlando di servizi, non di patate... un servizio si paga in base a quello che offre come servizio, non in base al suo *peso*. Se secondo te il servizio offerto è lo stesso, tanto meglio!!! Utilizza sempre quello che costa meno e risparmierai un sacco di soldi... Gli SMS costano 1000 volte tanto una telefonata? E allora telefona invece di mandare SMS? E non venirmi a dire che però, in certi casi, un SMS è comodo anche se costa (a *pacchetto*) di più... anche la comodità la paghi, quindi è giusto che un SMS costi di più.E non venirmi neanche a dire, che telefonando spendi più di un SMS perché ci metti più tempo, perché anche il tempo è denaro... inoltre se ci metti più tempo telefonando, vuol dire che i pacchetti non sono proprio uguali e il tipo di servizio non è lo stesso.ciao
  • Rex1997 scrive:
    Re: Dati errati
    - Scritto da: Anonimo
    Come al solito, a verità sta nel
    mezzo, e nessuo dei due ragionamenti
    è completamente giusto, ma nemmeno
    completamente errato.

    Far pagare tutti i tipi di trasmissione allo
    stesso costo sarebbe inaccettabile. E'
    giusto che il costo sia differenziato,
    perché il servizio offerto è
    diverso, e anch i bit hano un "peso"
    diverso: leggere a voce un messaggio non
    comporta lo stesso numero di bit dello
    stesso messaggio spedito via SMS, e spedire
    una foto invece che raccontare ciò
    che si sta guardando è sempre una
    cosa diversa. Non consideriamo poi il
    discorso informatico: le pagine web che
    scarico via ADSL non hanno certo un valore
    "pesabile" in bit... oppure dovremmo vendere
    il software "un tot al kg?" (fanno 2 etti e
    15... lascio?) e i libri un tot a pagina?Scusa ma non sono d'accordo. Ti faccio un esempio che dovrebbe chiarire il concetto.Supponiamo di avere una foto che occupa 250KByte ed una piccola descrizione a voce, compressa, come avviene sul sistema GSM, in modo da occupare la stessa quantità di spazio, ossia 250KByte. Che differenza di costo c'è sullo stesso tipo di canale di trasmissione ad inviare un file piuttosto che l'altro? Sono entrambi da 250KByte, vengono pachettizzati allo stesso modo, viaggiano allo stesso modo, vengono gestiti allo stesso modo..sarà poi compito di chi riceve i due flussi ricostruire l'informazione completa.Ripeto che differenza c'è?:|

    Se poi vogliamo dire che telecom se ne
    approfitta, OK, penso che su questo siamo
    tutti d'accordo, ma visto che c'è
    gente tano pollastra, da scaricarsi suonerie
    e 2 euro, e iscriversi a *community SMS*,
    fanno bene... consideriamola una tassa
    sull'ignoranza.
    questo è un altro discorso, anche se facente parte dello stesso schifo.:(
    ciaoEhm, ogni tanto i refusi abbondano...:(==================================Modificato dall'autore il 16/11/2004 16.52.09
  • NeutrinoPesante scrive:
    Assoprovider e interessi degli utenti
    Vorrei solo ricordare che quando Telecom Italia ha deciso di alzare il PCR dell'ADSL flat da 256/128 a 640/256 _senza_ costi aggiuntivi per gli utenti Assoprovider ha cercato di bloccare l'operazione rivolgendosi all'Autority per le TLC (o all'Antitrust, non ricordo) sostenendo che era concorrenza sleale.Come utente ADSL, so quindi perfettamente da che parte stanno gli interessi di Assoprovider (non dalla mia).Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Assoprovider e interessi degli utenti
      - Scritto da: NeutrinoPesante
      Vorrei solo ricordare che quando Telecom
      Italia ha deciso di alzare il PCR dell'ADSL
      flat da 256/128 a 640/256 _senza_ costi
      aggiuntivi per gli utenti Assoprovider ha
      cercato di bloccare l'operazione
      rivolgendosi all'Autority per le TLC (o
      all'Antitrust, non ricordo) sostenendo che
      era concorrenza sleale.

      Come utente ADSL, so quindi perfettamente da
      che parte stanno gli interessi di
      Assoprovider (non dalla mia).

      SalutiE' concorrenza sleale, dato che non è stata scontata contemporanemente la componente kit di consegna ATM che concorre a creare il costo totale della connessione utente per l'ISP e che aumentando la banda deve venire ampliata.Nelle TLC italiane questo giochino di abbassare una componente del prezzo e aumentarne un'altra è all'ordine del giorno.
  • NeutrinoPesante scrive:
    Re: e pubblicità (quasi) ingannevole
    - Scritto da: danieleNA
    Il guaio è che gli altri "fornitori
    di servizio telefonico" non hanno delle
    linee proprie, ma sono costretti quasi
    sempre ad affittare le strutture tecniche di
    Telecom.No, non sono costretti, e' che non hanno ne' la voglia di assumersi il rischio imprenditoriale annesso alla creazione di una rete di TLC ne' probabilmente i capitali e le competenze tecniche per farlo (*).Non c'e' nulla di male in questo, basta che poi non pretendano di utilizzare le strutture altrui al prezzo che decidono loro.E, detto per inciso, un "fornitore di servizio telefonico" che non possieda una rete telefonica lo trovo piuttosto originale...Come utente, vorrei capire il vantaggio di rivolgermi a terzi per ottenere un servizio erogato di fatto da Telecom Italia: forse aumentare il numero di intermediari abbassa i costi, od alza l'efficienza?Mah.Saluti(*) L'unico che finora ha avuto il coraggio di farlo e' stato, in campo dati, Fastweb.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dati errati
    - Scritto da: Anonimo

    Palle. Un SMS è un pacchetto

    esattamente come qualche millisecondo di

    conversazione. In più, non
    richiede

    di essere consegnato SUBITO, anche se

    ritarda di qualche secondo (per
    adattarsi ai

    picchi di traffico) non succede niente.

    Studiati un po' di teoria delle reti,

    va'....

    Forse mi sono spiegato male io, oppure sei
    tu che non vuoi capire, o ancora... diciamo
    la stessa cosa in lingue diverse.

    Un sms, a titolo di esempio, per
    raggiungere il tuo cellulare deve passare
    attraverso ponti radio, a chi credi che
    venga addebitato il costo di realizzazione e
    manutenzione di queste strutture ai
    produttori di telefoni cellulari o agli
    utenti ?
    Forse devi aggiornare un po' la tua conoscenza della rete telefonica in genere....Fisso: Il traffico va dal tuo telefono alla centrale di zona, da qui tramite ponte radio dialoga con il concetratore che si occupa, sempre tramite ponte radio, di instradare le telefonate sul territorio se destinate ad una città diversa e una volta arrivato qui segue il percorso inverso...GSM: il tuo ricetrasmettitore (cellulare se ti piace di più) dialoga col ponte radio più vicino che negozia con un concentratore (molte volte lo stesso del fisso..) dove destinare la chiamata e viceversa arrivando a destinazione...Che differenze ci sono per giustificare tale diversità di costo?
    Ovvio che poi possiamo discutere
    all'infinito su quanto sia giustificato il
    prezzo imposto.



    lavorare per creare le condizioni
    per una


    concorrenza efficace, che dia
    luogo ad una


    serie di cambiamenti tali da
    ?costringere?


    ad offrire un buon servizio ad un
    costo paragonabile a

    quello di altri paesi europei.





    Potra? mai accadere in
    quest?Italia ??



    NO

    Allora meglio gettare la spugna...No, non serve gettare la spugna, basta usare il cervello ed usare i vari sistemi a seconda di quale terminale si vuole raggiungere...piccola rivolta se si vuole, ma alla lunga i gestori non avranno altro da fare se non adeguare i prezzi visto che nessuno paga più uno sproposito per chiamare un cellulare facendolo da rete fissa...Se volete iniziare la rivolta chiamate un cellulare tramite cellulare ed un fisso tramite fisso, oltre che risparmiare lancerete un messaggio non da poco...e non fatevi tentare da suonerie che non servono a nulla, c'è già abbastanza c@sino in giro senza aumentare il valore dei dB con rumore inutile!
  • Anonimo scrive:
    Re: Dati errati

    Palle. Un SMS è un pacchetto
    esattamente come qualche millisecondo di
    conversazione. In più, non richiede
    di essere consegnato SUBITO, anche se
    ritarda di qualche secondo (per adattarsi ai
    picchi di traffico) non succede niente.
    Studiati un po' di teoria delle reti,
    va'....Forse mi sono spiegato male io, oppure sei tu che non vuoi capire, o ancora... diciamo la stessa cosa in lingue diverse.Un sms, a titolo di esempio, per raggiungere il tuo cellulare deve passare attraverso ponti radio, a chi credi che venga addebitato il costo di realizzazione e manutenzione di queste strutture ai produttori di telefoni cellulari o agli utenti ?Ovvio che poi possiamo discutere all'infinito su quanto sia giustificato il prezzo imposto.

    lavorare per creare le condizioni per una

    concorrenza efficace, che dia luogo ad una

    serie di cambiamenti tali da ?costringere?

    ad offrire un buon servizio ad un costo paragonabile a
    quello di altri paesi europei.



    Potra? mai accadere in quest?Italia ??

    NOAllora meglio gettare la spugna...
  • Marlenus scrive:
    Re: Dati errati
    - Scritto da: Anonimo
    Seppure il concetto e' esatto: non si
    dovrebbe basare il prezzo della
    connettivita' in base al contenuto quanto
    piuttosto al costo del trasporto, i dati
    (anche presi sotto quest'ottica) sono
    inesatti: le infrastrutture sono diverse
    quindi i prezzi applicati (con un differente
    "magna magna" sono anch'essi diversi).
    Tornando al discorso iniziale, ampiamente
    esposto nell'articolo, i prezzi vengono
    "fatti" dalla domanda, o meglio
    dall'utilizzo che se ne fa del mezzo... a
    questa non e' una novita', funziona da
    sempre cosi' (e non solo nel campo della
    telefonia):Possiamo discutere se sia lecito permettere a qualcuno di massimizzare il profitto creando restrizione del mercato (anche se ormai ogni forma di economia diversa dalla legge della giungla sembra fuori moda).
    se compro un pezzo di terreno lo
    recinto e faccio pagare il biglietto di
    ingresso non guadagnero' un soldo, se invece
    lo recinto e ci metto una radio che pompa
    musica magari due euro per un simil-rave una
    notte di luna piena me li "alzo". :)Non per il terreno, ma perchè hai creato un servizio nuovo. Hai agito secondo l'economia "buona": hai aumentato l'offerta (creando un nuovo servizio per cui altri sono disposti a pagare) e arricchendo te stesso per il tuo sforzo creativo (il nuovo servizio) non togliendo niente a nessuno, creando.Diverso sarebbe stato comprare il terreno su cui sorgeva una strada, chiudere e far pagare il pedaggio. Questa è economia "cattiva", toglie qualcosa che c'era già, cioè sposta solo denaro senza fare nulla di nuovo. Mi rendo conto che la differenza tra i due tipi di economia è teneta il più nascosta possibile alla massa. In italia (notare la minuscola) prevale ogni giorno di più la seconda. E i risultati si vedono.
    Quindi perche' un SMS costa uno sproposito
    rispetto a una semplice telefonata? La
    risposta e' appunto nell'uso che se ne fa di
    tale mezzo, che in Italia in particolare e'
    assolutamente smodato e privo di ogni
    logica, tanto da indurre gli operatori a
    tariffare un servizio che ha un costo
    bassissimo ad un prezzo irragiovole...Sfruttano solo a loro vantaggio la percezione del valore (come le lotterie). Dovremmo chiederci se è moralmente lecito.
    Ci sono poi molti altri aspetti da
    considerare. Restando in tema di telefonia
    mobile: se offrissero gli SMS gratuitamente
    probabilmente le telefonate (e quindi i
    soldi versati all'operatore) calerebbero
    drasticamente. Di esempi ce ne sarebbero da
    fare ancora a decine, ma si e' capito il
    "punto".Se i costi fissi della rete sono correttamente imputati, che importanza ha? Anche se calassero le telefonate (ne dubito fortemente!) aumenterebbero gli SMS fino a giungere all'equilibrio dei costi di gestione.

    L'articolo parte dal presupposto:

    "dovrebbero scindere sempre in modo netto il
    costo del trasporto dal costo dei contenuti"

    ...ed e' qui che si genera l'errore.. o se
    volete l'ingenuita'. Non viviamo nel mondo
    delle fiabe, l'anlisi esposta seppur
    analiticamente corretta e' superficiale
    perche' vede il "trasporto del bit" per
    quello che e', e non per quello per cui
    viene usato.Quindi secondo la tua interpretazione del mondo, la benzina dovrebbe costare diversamente a seconda che il mio passeggero si chiami Pinco Pallino o Rockfeller?Un gioielliere dovrebbe pagarla di più quando sposta un carico d'oro e di meno quando va in vacanza con la famiglia?Mi sembra una grande idea. Ritorniamo all'economia del medioevo. E dimentichiamoci del moltiplicatore, quel banale concetto che si insegna la prima settimana di ogni corso di macroeconomia che valga il suo nome.
  • Anonimo scrive:
    Re: e pubblicità (quasi) ingannevole
    - Scritto da: danieleNA
    è dal 17 Ottobre 2004 che ci
    bombardano con la pubblicità di Alice
    Mia. Sembra che "tu" possa alzare il
    telefono, chiamare il 187 ed ottenere la
    linea dopo pochi giorni.
    Provate!
    Anche oggi andrò nel sito aliceadsl a
    vedere se la posso sottoscrivere. Ma temo di
    sapere cosa mi aspetta.
    Il guaio è che gli altri "fornitori
    di servizio telefonico" non hanno delle
    linee proprie, ma sono costretti quasi
    sempre ad affittare le strutture tecniche di
    Telecom.COSTRETTI? Perchè non si fanno la loro infrastruttura? Il problema è che in Italia, più che altrove, tutti vogliono guadagnare domani mattina e di pensare a un piano su tre anni è già roba da pazzoidi, figuriamoci su cinque o più. Naturalmente è comprensibile, in un paese in cui in una settimana può cambiare una legge in modo da metterti fuori mercato e annullare investimenti miliardari (si vede che non eri nella lobby giusta, peggio per te!) e quindi la variabile impazzita (la politica) finisce per infulire in modo nefasto sull'economia, rendendoci tutti più poveri, annullando gli investimenti dei pochi virtuosi (anche studiare è investimento, ad esempio) a favore dei tanti con gli oni ;) Il problema è che chi può si allea ai pazzi e tutto va sempre peggio.... ma non sono costretti, fanno solo il loro sporco interesse (non c'è niente di male nel fare il proprio interesse ONESTAMENTE, c'è nel spostare ricchezza dai meno protetti ai più protetti!)
  • Anonimo scrive:
    Re: x REX
    Ripeto l'instradamento è gratisTu paghi il tuo accesso fino al primo hop perchè sfrutti la banda condivisa del tuo provider, una volta che butti i tuoi bit sulla rete non devi pagare tutte le tratte che percorrono perchè il funzionamento è cooperativo gli AS fanno passare il traffico che arriva degli altri AS altrimenti internet non funzionerebbe.Ecco perchè non c'è differenza tra connessioni vicine e lontane.Ti sembra che succeda lo stesso con la telefonia? Mai provato a chiamare un cellulare da un fisso? Perchè è così caro?
    • Rex1997 scrive:
      Re: x REX
      - Scritto da: Anonimo
      Ripeto l'instradamento è gratis
      Tu paghi il tuo accesso fino al primo hop
      perchè sfrutti la banda condivisa del
      tuo provider, una volta che butti i tuoi bit
      sulla rete non devi pagare tutte le tratte
      che percorrono perchè il
      funzionamento è cooperativo gli AS
      fanno passare il traffico che arriva degli
      altri AS altrimenti internet non
      funzionerebbe.
      Ecco perchè non c'è differenza
      tra connessioni vicine e lontane.
      Ti sembra che succeda lo stesso con la
      telefonia? Mai provato a chiamare un
      cellulare da un fisso? Perchè
      è così caro?Non limitarti alla rete di comunicazione come solo un mezzo di trasmissione in cui esiste il tuo pc ed il provider: la rete è composta da cavi, router, computer, fibre ottiche, satelliti che mettono in comunicazioe i vari provider (o nodi della rete più correttamente) che veicolano il traffico sulla rete e tutti questi componenti hanno fame di una cosa che si chiama energia, il cui costo non è 0 (zero), oltre al costo per implimentarli e gestirli.E' vero, il traffico di internet è cooperativo, ma lo è anche il traffico sul GSM, o credi che quando chiami un cellulare, una volta stabilita la comunicazione, il traffico sia solo tra il tuo ricetrasmettitore e quello chiamato? Dove credi che passino i pacchetti se non da un ripetitore ad un altro esattamente come sui nodi di internet?Ma davvero credi che le connessioni tra un nodo ed un altro siano gratis? Chi le paga? Il gestore di una tratta internet, esattamente come il gestore GSM ed in entrambi i casi il costo di tale infrastruttura ricade sul consumatore finale.La considerazione fatta nell'articolo è che un pacchetto di 10KByte sul medesimo mezzo di trasporto, ha lo stesso costo di invio, sia che contenga informazione come voce sia che contenga una pagina di internet.Spingendosi un po' più avanti si può fare la considerazione che, con le dovute differenze dovute al diverso costo di implementazione e gestione delle singole infrastrutture (rete GSM, rete internet et similaria) il costo di invio di un pacchetto di Byte, indipendentemente dal loro significato, non può avere differenze di costo abissali già sullo stesso mezzo, ma devono essere dello stesso ordine di grandezza tra un mezzo e l'altro.Ti faccio notare che paradossalmente il costo di una telefonata su rete fissa, fatti i dovuti conti in base al necessario per costruire la rete stessa, sia maggiore rispetto alla rete GSM, ma i gestori se ne guardano bene dal farlo sapere!In ultimo ti faccio notare che il costo da impianto rete fissa verso cellulare non ha ragione della diversità usata dagli operatori... l'esempio classico è questo: telefonata Milano - Roma tra dispositivi fissi implica l'uso di cavo dal fisso alla centrale, dalla centrale al concentratore e da qui al ripetitore radio (penserai mica che vengano aggiunti continuamente 600Km di cavi telefonici ogni volta che occorra un aumento del canale di transito "dati" tra le due città?), dal ripetitore radio della città destinazione alla centrale e da qui all'utilizzatore; col cellulare tu colleghi direttamente un ponte, il quale va allo stesso concentratore e fa lo stesso percorso all'inverso fino alla destinazione...con la differenza che i cavi tra te e la centrale non ci sono più...Se ci ragioni sopra converrai che il costo NON può essere così diverso come fanno credere gli operatori!==================================Modificato dall'autore il 16/11/2004 14.32.00==================================Modificato dall'autore il 16/11/2004 14.35.23
  • Anonimo scrive:
    Non avro' mai ADSL
    Mi sto sempre piu' convincendo che non avro' mai ADSL: 0,02500 Euro/Minuto Vs 0,00360 Euro/Minuto....la differenza e' troppa:'(
  • Anonimo scrive:
    Re: e pubblicità (quasi) ingannevole
    beh non direi che gli altri operatori sono costretti ad affitare linee telecom: perchè non investono nelle loro, come hanno fatto tiscalie fastweb?
    • Anonimo scrive:
      Re: e pubblicità (quasi) ingannevole
      Pian piano lo stanno facendo, ma ci vogliono un sacco di investimenti. Forse non sai che tutta l'infrastruttura che oggi telecom ha, e' stata fatta in tanti e tanti anni con i soldi pubblici in quanto ex azienda statale.
  • Anonimo scrive:
    Non fate girare l'economia.
    Al di la' di quello che pubblicizzava un noto "politico", l'unica arma che abbiamo e' di non far girare l'econimia.Cioe', prendere il cellulare e spegnerlo ed accenderlo solo a Natale per mandare qei 3 o 4 sms per fare gli auguri ai parenti e basta.Questo ormai lo faccio da anni.In totale spendo all'anno meno di euro di traffico con il cellulare.Adios POPOLO DI SPOLPATI
  • Anonimo scrive:
    Re: e pubblicità (quasi) ingannevole
    A proposito di pubblicita' ingannevole, ormai e' consuetudine degli operatori di telefonia mobile fare offerte e promozioni su opzioni tariffarie. Ad esempio, attiva l'opzione X ed avrai Y minuti gratis a settimana per sempre.Ora vi faccio notare la parola "PER SEMPRE". Bene, ci sono stati dei casi in cui dopo alcuni mesi l'opzione e' stata modificata in peggio per il cliente. Ma la pubblicita' non diceva per sempre?
  • danieleNA scrive:
    e pubblicità (quasi) ingannevole
    è dal 17 Ottobre 2004 che ci bombardano con la pubblicità di Alice Mia. Sembra che "tu" possa alzare il telefono, chiamare il 187 ed ottenere la linea dopo pochi giorni.Provate!Anche oggi andrò nel sito aliceadsl a vedere se la posso sottoscrivere. Ma temo di sapere cosa mi aspetta.Il guaio è che gli altri "fornitori di servizio telefonico" non hanno delle linee proprie, ma sono costretti quasi sempre ad affittare le strutture tecniche di Telecom.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dati errati
    - Scritto da: Anonimo
    Seppure il concetto e' esatto: non si
    dovrebbe basare il prezzo della
    connettivita' in base al contenuto quanto
    piuttosto al costo del trasporto, i dati
    (anche presi sotto quest'ottica) sono
    inesatti: le infrastrutture sono diverse
    quindi i prezzi applicati (con un differente
    "magna magna" sono anch'essi diversi).La tecnologia più moderna può costare di più per un periodo iniziale molto limitato, se la diffusione è di massa. Spedire un bit via radio può costare *poco* più che sperdirlo su fibra/rame per i primi 12 mesi. Un monitor TFT LCD può costare più di un CRT per uno o due anni. Se oggi vai a comprare una stampante ad aghi la pagi 4 volte quelle a getto di inchiostro. Ricordi come stavano le cose qualche anno fà ?
    Tornando al discorso iniziale, ampiamente
    esposto nell'articolo, i prezzi vengono
    "fatti" dalla domanda, o meglio
    dall'utilizzo che se ne fa del mezzo... a
    questa non e' una novita', funziona da
    sempre cosi' (e non solo nel campo della
    telefonia): se compro un pezzo di terreno lo
    recinto e faccio pagare il biglietto di
    ingresso non guadagnero' un soldo, se invece
    lo recinto e ci metto una radio che pompa
    musica magari due euro per un simil-rave una
    notte di luna piena me li "alzo". :)Il fatto è che qui hanno cintato un pezzo di terreno che si chiama Nazione e trasmettono la musica che decidono di farti sentire indipendentemente dai tuoi gusti e te la fanno pagare come i pannolini, il latte per neonati, le medicine del mercato italiano e tutto il resto con cui ti mungono tutto quello che hai. Prova a mettere su una rete WiFi da rivendere e vedi cosa ti dicono.
    Quindi perche' un SMS costa uno sproposito
    rispetto a una semplice telefonata? La
    risposta e' appunto nell'uso che se ne fa di
    tale mezzo, che in Italia in particolare e'
    assolutamente smodato e privo di ogni
    logica, tanto da indurre gli operatori aLo è anche l'uso dei vestiti, delle scarpe e del pane, perchè ne abbiamo bisogno tutti. Solo che non c'è un solo produttore di vestiti o di pane. Se gli SMS li potessero vendere in 50 operatori (ovvero ci fosse un mercato) vedresti che non costerebbero così. Io spero che col VOIP gli portino via tutta la rendita della telefonia ma vedreai che paletti e regolette si inventeranno per non farli perdere ai soliti noti.
    tariffare un servizio che ha un costo
    bassissimo ad un prezzo irragiovole...
    Ci sono poi molti altri aspetti da
    considerare. Restando in tema di telefonia
    mobile: se offrissero gli SMS gratuitamente
    probabilmente le telefonate (e quindi i
    soldi versati all'operatore) calerebbero
    drasticamente. Di esempi ce ne sarebbero da
    fare ancora a decine, ma si e' capito il
    "punto".

    L'articolo parte dal presupposto:

    "dovrebbero scindere sempre in modo netto il
    costo del trasporto dal costo dei contenuti"Su questo specifico argomento si, ma non va inteso in modo isolato. E' evidente che va letto nel quadro normativo e di mercato delle TLC italiane. Concorderai che è quantomeno un quadro di fuoco da tutti i punti di vista.
    ...ed e' qui che si genera l'errore.. o se
    volete l'ingenuita'. Non viviamo nel mondo
    delle fiabe, l'anlisi esposta seppur
    analiticamente corretta e' superficiale
    perche' vede il "trasporto del bit" per
    quello che e', e non per quello per cui
    viene usato.Ecco, è questo che mi hai fatto riflettere di più: chi ti paga per scrivere queste......... ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Dati errati

      Ecco, è questo che mi hai fatto
      riflettere di più: chi ti paga per
      scrivere queste......... ?Invece io sono daccordo con quanto da lui affermato e aggiungo quanto stavo per inviare anchio in un nuovo post:Sebbene la teoria descritta sia chiarissima e condivisibile il problema è che può sempre essere raggirata.Supponiamo di voler contestare quanto affermato nell?esempio, ecco cosa potremmo ricevere in risposta:- Il costo di un sms non può essere paragonabile a quello della fonia, poiché un sms per raggiungere il destinatario, oltre ad arrivare in centrale, deve essere ritrasmesso via etere attraverso costose apparecchiature, passare attraverso i ponti radio di diverse societa?, etc., per cui non potra? mai costare allo stesso modo della fonia.- Il costo dell?adsl e? maggiore rispetto alla fonia , perche? sono richieste apparecchiature, modems di centrale, computers, servizi online, risorse umane, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, bla bla bla.. .E si potrebbe continuare..Insomma, credo che alla fine una giustificazione si possa trovare sempre.Se poi si considera che, ad es., lo stesso caffè, preso in bar di periferia costa 80 cent e in pieno centro arriva a 2 euro, allora? siamo fritti !Quello che si dovrebbe fare, secondo me, e? lavorare per creare le condizioni per una concorrenza efficace, che dia luogo ad una serie di cambiamenti tali da ?costringere? ad offrire un servizio efficace ad un costo onesto, paragonabile a quello degli altri paesi europei.Potra? mai accadere in quest?Italia ??Taddeus
      • Anonimo scrive:
        Re: Dati errati
        - Scritto da: Anonimo

        Ecco, è questo che mi hai fatto

        riflettere di più: chi ti paga
        per

        scrivere queste......... ?

        Invece io sono daccordo con quanto da lui
        affermato e aggiungo quanto stavo per
        inviare anchio in un nuovo post:

        Sebbene la teoria descritta sia chiarissima
        e condivisibile il problema è che
        può sempre essere raggirata.

        Supponiamo di voler contestare quanto
        affermato nell?esempio, ecco cosa potremmo
        ricevere in risposta:

        - Il costo di un sms non può essere
        paragonabile a quello della fonia,
        poiché un sms per raggiungere il
        destinatario, oltre ad arrivare in centrale,
        deve essere ritrasmesso via etere attraverso
        costose apparecchiature, passare attraverso
        i ponti radio di diverse societa?, etc., per
        cui non potra? mai costare allo stesso modo
        della fonia.Palle. Un SMS è un pacchetto esattamente come qualche millisecondo di conversazione. In più, non richiede di essere consegnato SUBITO, anche se ritarda di qualche secondo (per adattarsi ai picchi di traffico) non succede niente. Studiati un po' di teoria delle reti, va'....

        - Il costo dell?adsl e? maggiore rispetto
        alla fonia , perche? sono richieste
        apparecchiature, modems di centrale,
        computers, servizi online, risorse umane,
        interventi di manutenzione ordinaria e
        straordinaria, bla bla bla.. .Ecco proprio BLA BLA.Un pacchetto è un pacchetto. Che poi ci possa essere qualche decina di euro di investimento sugli apparati dell'ultima centralina, non giustifica i prezzi correnti.Se FASTWEB che le reti se le sta creando da zero (Ultimo Km compreso) riesce a far pagare la stessa cifra di Telecom senza andare fuori mercato un motivo c'è.

        E si potrebbe continuare..

        Insomma, credo che alla fine una
        giustificazione si possa trovare sempre.

        Se poi si considera che, ad es., lo stesso
        caffè, preso in bar di periferia
        costa 80 cent e in pieno centro arriva a 2
        euro, allora? siamo fritti !Perchè, secondo te gli affitti sono uguali tra il centro e la periferia? Credi che i costi che sostengono siano gli stessi?

        Quello che si dovrebbe fare, secondo me, e?
        lavorare per creare le condizioni per una
        concorrenza efficace, che dia luogo ad una
        serie di cambiamenti tali da ?costringere?
        ad offrire un servizio efficace ad un costo
        onesto, paragonabile a quello degli altri
        paesi europei.

        Potra? mai accadere in quest?Italia ??NO

        Taddeus
    • Anonimo scrive:
      Re: Dati errati
      Come al solito, a verità sta nel mezzo, e nessuo dei due ragionamenti è completamente giusto, ma nemmeno completamente errato.Far pagare tutti i tipi di trasmissione allo stesso costo sarebbe inaccettabile. E' giusto che il costo sia differenziato, perché il servizio offerto è diverso, e anch i bit hano un "peso" diverso: leggere a voce un messaggio non comporta lo stesso numero di bit dello stesso messaggio spedito via SMS, e spedire una foto invece che raccontare ciò che si sta guardando è sempre una cosa diversa. Non consideriamo poi il discorso informatico: le pagine web che scarico via ADSL non hanno certo un valore "pesabile" in bit... oppure dovremmo vendere il software "un tot al kg?" (fanno 2 etti e 15... lascio?) e i libri un tot a pagina?Se poi vogliamo dire che telecom se ne approfitta, OK, penso che su questo siamo tutti d'accordo, ma visto che c'è gente tano pollastra, da scaricarsi suonerie e 2 euro, e iscriversi a *community SMS*, fanno bene... consideriamola una tassa sull'ignoranza.ciao
  • Anonimo scrive:
    Dati errati
    Seppure il concetto e' esatto: non si dovrebbe basare il prezzo della connettivita' in base al contenuto quanto piuttosto al costo del trasporto, i dati (anche presi sotto quest'ottica) sono inesatti: le infrastrutture sono diverse quindi i prezzi applicati (con un differente "magna magna" sono anch'essi diversi).Tornando al discorso iniziale, ampiamente esposto nell'articolo, i prezzi vengono "fatti" dalla domanda, o meglio dall'utilizzo che se ne fa del mezzo... a questa non e' una novita', funziona da sempre cosi' (e non solo nel campo della telefonia): se compro un pezzo di terreno lo recinto e faccio pagare il biglietto di ingresso non guadagnero' un soldo, se invece lo recinto e ci metto una radio che pompa musica magari due euro per un simil-rave una notte di luna piena me li "alzo". :)Quindi perche' un SMS costa uno sproposito rispetto a una semplice telefonata? La risposta e' appunto nell'uso che se ne fa di tale mezzo, che in Italia in particolare e' assolutamente smodato e privo di ogni logica, tanto da indurre gli operatori a tariffare un servizio che ha un costo bassissimo ad un prezzo irragiovole...Ci sono poi molti altri aspetti da considerare. Restando in tema di telefonia mobile: se offrissero gli SMS gratuitamente probabilmente le telefonate (e quindi i soldi versati all'operatore) calerebbero drasticamente. Di esempi ce ne sarebbero da fare ancora a decine, ma si e' capito il "punto".L'articolo parte dal presupposto:"dovrebbero scindere sempre in modo netto il costo del trasporto dal costo dei contenuti"...ed e' qui che si genera l'errore.. o se volete l'ingenuita'. Non viviamo nel mondo delle fiabe, l'anlisi esposta seppur analiticamente corretta e' superficiale perche' vede il "trasporto del bit" per quello che e', e non per quello per cui viene usato.
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' poco sa dire se non COMPLIMENTI
    Premesso che non sono assolutamente dalla parte della Telecomcomunque non si possono considerare i bit com l'acqua.C'è una bella differenza tra far passare i dati su una rete pubblica come internet che una volta immessi te li instrada gratis e una rete cellulare che è una risorsa altamente condivisa, e quindi costa. Le frequenze a disposizione non sono infinite tantomeno le stazioni radio.Discorso a parte per gli SMS che hanno costo 0 per l'operatore dato che viaggiano sul canale di paging che quando il telefono non squilla è del tutto inutilizzato.L'unico costo è per il mantenimento dei database, ma non giustifica comunque le cifre richieste.
    • samu scrive:
      Re: C'e' poco sa dire se non COMPLIMENTI
      - Scritto da: Anonimo
      Premesso che non sono assolutamente dalla
      parte della Telecom
      comunque non si possono considerare i bit
      com l'acqua.a me invece piace proprio, perche'il punto dell'articolo e' proprio quello,com'e' possibile che si offra la stessacosa, usando infrastrutture quasiuguali, ma con costi cosi' differenti ?
      C'è una bella differenza tra far
      passare i dati su una rete pubblica come
      internet che una volta immessi te li
      instrada gratis e una rete cellulare che
      è una risorsa altamente condivisa, e
      quindi costa. Le frequenze a disposizione
      non sono infinite tantomeno le stazioni
      radio.veramente anche il tuo discorso su internete' abbastanza sbagliato perche' il routingnon e' gratis
      • Anonimo scrive:
        Re: C'e' poco sa dire se non COMPLIMENTI
        - Scritto da: samu

        - Scritto da: Anonimo

        Premesso che non sono assolutamente
        dalla

        parte della Telecom

        comunque non si possono considerare i
        bit

        com l'acqua.
        a me invece piace proprio, perche'
        il punto dell'articolo e' proprio quello,
        com'e' possibile che si offra la stessa
        cosa, usando infrastrutture quasi
        uguali, ma con costi cosi' differenti ?

        C'è una bella differenza tra far

        passare i dati su una rete pubblica come

        internet che una volta immessi te li

        instrada gratis e una rete cellulare che

        è una risorsa altamente
        condivisa, e

        quindi costa. Le frequenze a
        disposizione

        non sono infinite tantomeno le stazioni

        radio.
        veramente anche il tuo discorso su internet
        e' abbastanza sbagliato perche' il routing
        non e' gratis
        in realtà gli operatori mobili, data la mole di sms, non usano più il canale di paging da un bel po...
    • Rex1997 scrive:
      Re: C'e' poco sa dire se non COMPLIMENTI
      - Scritto da: Anonimo
      Premesso che non sono assolutamente dalla
      parte della Telecom
      comunque non si possono considerare i bit
      com l'acqua.
      C'è una bella differenza tra far
      passare i dati su una rete pubblica come
      internet che una volta immessi te li
      instrada gratis e una rete cellulare che
      è una risorsa altamente condivisa, e
      quindi costa. Le frequenze a disposizione
      non sono infinite tantomeno le stazioni
      radio.Che l'instradamento di internet sia gratis è la bufala del secolo! Per instradare i bit in oggetto tra un computer ed un altro che compongono la rete si consuma elettricità, tempo macchina ed altre amenità del genere, come il costo di cavi in fibra ottica per le dorsali di collegamento, i costi di gestione dei satelliti per le dorsali intercontinetali,router, etc. etc.Lo stesso avviene per la rete dei cellulari GSM: ponti ricetrasmettitori o centrali dorsali che consumano elettricità, tempi macchina dei computer, come i nodi di internet...Le informazioni (voce, dati) sono trasmesse con il sistema di pachettizzazione dei dati (bit) con in più la suddivisione temporale ed i salti di fequenza...certo in apparenza sembra diverso, ma in realtà al di la del canale fisico usato l'informazione, qualunque essa sia è gestita nello stesso modo: pacchetti che vengono instradati e portati a destinazione.Visti in quest'ottica al massimo ci possono essere delle piccole differenze nel costo di gestione del "pacchetto" tra un sistema ed un altro, ma non un abisso tariffario come esemplificato nella notizia. E sempre usando questo punto di vista, non si spiega perché la voce, che diventa pacchetti di bit sparpagliato sulla rete, abbia un costo di trasmissione diverso da una pagina di internet, che diventa pacchetti di bit, sulla stesa rete...
      Discorso a parte per gli SMS che hanno costo
      0 per l'operatore dato che viaggiano sul
      canale di paging che quando il telefono non
      squilla è del tutto inutilizzato.Questo è corretto solo perché comunque esiste già un canale di trasmissione dei dati che resta inutilizzato per la maggior parte del tempo.
      L'unico costo è per il mantenimento
      dei database, ma non giustifica comunque le
      cifre richieste.Questo non è del tutto vero per quanto detto prima: tutte le infrastrutture costano, ma inviare due flussi di bit che contengano tipi diversi di informazione, sullo stesso mezzo di trasmissione ha lo stesso costo indipendentemente dal contenuto a parità di lunghezza dei flussi stessi.==================================Modificato dall'autore il 16/11/2004 11.58.56==================================Modificato dall'autore il 16/11/2004 12.00.29
    • Anonimo scrive:
      Re: C'e' poco sa dire se non COMPLIMENTI
      - Scritto da: Anonimo
      ...
      C'è una bella differenza tra far
      passare i dati su una rete pubblica come
      internet che una volta immessi te li
      instrada gratis e una rete cellulare che
      ...Si, infatti io ho una marmotta al posto del router......scherzo:)
      • Rex1997 scrive:
        Re: C'e' poco sa dire se non COMPLIMENTI
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        ...

        C'è una bella differenza tra far

        passare i dati su una rete pubblica come

        internet che una volta immessi te li

        instrada gratis e una rete cellulare che

        ...
        Si, infatti io ho una marmotta al posto del
        router...







        ...scherzo:)Beh, puoi sempre dire che impacchetta i bit....:) mica è falso!
  • Anonimo scrive:
    C'e' poco sa dire se non COMPLIMENTI
    Si, l'analisi e' veramente precisa e le assicuro che non mi era mai capitato di ragionare il problema "trasporto informazioni" in quest'ottica.Non saprei come commentare queste cifre, da utilizzatore i SMS, GPRS, ADSL se non con un vaffa (verso questi)veramente di cuore...Mi dispiace, VERAMENTE TANTO, doverla avvertire che SICURAMENTE le cose non cambieranno, anzi se lo faranno lo faranno in peggio (per noi che paghimo, per voi che vorreste "innovare")Le e' capitato di vedere la puntata di Reporter di una o due settimane fa incentrata su Autostrade e Telecom?Come pensate che quelle persone possano mai, anche lontanamente, pensare di spartire una fetta di quello che cosi abilmente sono riusciti a creare: i clienti perfetti!Sono anni e anni che ci allevano come mucche nel pascolo con sana Erba amara dei prezzi gonfiati, bacche di scortesia, fieno di arretratezza.Siamo le mucche da latte migliori del mondo, nessuno mai riuscirà a cambiare questa situazione.In silenzio ci rechiamo cantando verso il macello: ohhhhhh, mi hanno portato l'ADSL (3 mesi di bestemmie, 2 di madonne, una bolletta che manco una brasiliana tutte le sere), ohhhhh col cellulare finalmente ci posso anche lavorare (GPRS tariffato come fossero bit di diamanti e per sicurezza ritariffato e ritariffato tanto chi vuoi che se ne accorge)Verra innestato "l'ignore mode" su di voi e sulle cose sacrosante che dite e in caso di "emergenza" verranno pubblicati articoli su articoli scritti da eminenti marchettari che rigirino ogni singola vostra parola in modo da farvi passare come cattivi e loro come buoni.Che schifo....CHE SCHIFO...Oh, com'e' vivere in Svizzera?Parlano italiano, sembra tutto cosi pulito, organizzato...Quasi quasi
  • Anonimo scrive:
    Grazie !!
    Standing ovation per gli ottimi Fici e Bortolotto così come per Punto Informatico, per essere riusciti a farci avere queste informazioni indispensabili per comprendere, anche se a grandi linee e con eventuali errori, quanto possano essere utili le varie Authorities che noi cittadini paghiamo per tutelarci dallo strapotere di posizioni mono-oligopolistiche.Personalmente, finora non avevo a naso grossi dubbi sui benefici e soprattutto sui beneficiari dell' opera di Cheli e compagnia e i dati forniti e la situazione descritta parlano da soli, non bastassero i costi spropositati che in Italia noi consumatori sosteniamo a confronto delle altre realtà anche solo europee.C'è da augurarsi che anche il Corriere e gli altri quotidiani nazionali concedano ad Assoprovider almeno il giusto diritto di replica. Da parte mia un semplice grazie !
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