Quando il computer fa il calzolaio

Basta un modello tridimensionale, materiali in nylon d'alta qualità ed un laser speciale: ecco l'idea di un'azienda londinese per avere scarpe su misura in poche ore. Presto nei negozi
Basta un modello tridimensionale, materiali in nylon d'alta qualità ed un laser speciale: ecco l'idea di un'azienda londinese per avere scarpe su misura in poche ore. Presto nei negozi


Londra – Avere dei piedi particolari , nell’era della produzione di massa, può essere un bel problema. Specialmente perché l’acquisto di un paio di scarpe su misura , costruite ad arte, è un bene di lusso accessibile a pochi. Tutto questo potrebbe cambiare: un gruppo di imprenditori e ricercatori britannici hanno infatti ideato il calzolaio elettronico .

Si tratta di un sistema a metà tra la progettazione CAD e la produzione di precisione, basato sull’uso di laser per “scolpire” materie prime malleabili e di qualità. In pratica, come ha raccontato l’inventore Siavash Mahdavi in un’intervista al New Scientist , vari strati di materiali sintetici vengono “assemblati e fusi insieme seguendo un progetto tridimensionale”.

Ma ecco la vera rivoluzione: il progetto della scarpa verrà calcolato sulla scansione plantare del singolo cliente. L’oggetto così ottenuto sarà “tarato” sulle esigenze specifiche dei singoli individui. Una volta scolpito il plantare, la macchina provvederà ad assemblare il resto della calzatura. Densità, resistenza e flessibilità della scarpa saranno determinate di volta in volta.

Greg Lever O’Keefe, in collaborazione con Mahdavi, ha già fondato una azienda che offrirà questo innovativo servizio di personalizzazione per le masse . La data di partenza è prevista per la prossima stagione, quando O’Keefe aprirà un negozio a Londra “dedicato soprattutto ai calciatori professionisti”.

Nel giro di poche ore, promette O’Keefe, sarà possibile ottenere una scarpa completamente personalizzata che garantisce “comodità e versatilità perfetta per ogni uso specifico”, in modo da “minimizzare il rischio di torsioni e stiramenti dovuti a calzature che non sono esattamente su misura”.

Tommaso Lombardi

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13 02 2006
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