Quando l'informatica diventa solidale

Un'associazione che riunisce manager IT di tutta Italia. E che punta a trasformare le competenze e l'impegno in progetti che aiutino i più deboli. Grazie al volontariato

Roma – Trasformare il proprio lavoro e le proprie competenze in uno strumento per fare del bene. Nel tempo libero. È quanto tentano di fare, con successo, i soci di Informatici Senza Frontiere ( ISF ), un’associazione nata nel 2005 in Veneto grazie all’incontro tra un gruppo di manager IT e il dottor Mario Marsiaj – da quarant’anni impegnato in progetti di aiuto per l’Africa – allargatasi rapidamente e che ora conta sezioni in Campania, Puglia, Lombardia, Piemonte e Lazio.

Un sorriso Per certi versi, ISF è una onlus come tante altre. La differenza, spiega a Punto Informatico il presidente e co-fondatore dell’associazione Girolamo Botter , è lo strumento che i suoi soci hanno deciso di adottare: “Il punto di partenza è il desiderio di fare qualcosa per la solidarietà con l’informatica: è la nostra professione, siamo IT manager di tutta Italia”. L’incontro con il dottor Marsiaj fa scattare qualcosa: “Davanti alle nostre proposte, ci ha chiesto di andare con lui e vedere cosa era possibile fare: sono andato in Uganda per 20 giorni, ho raccolto le specifiche di un’applicazione discutendo con i medici locali e le ho riportate in Italia”.

Grazie alla collaborazione di un istituto superiore di San Donà di Piave è stato così possibile realizzare una applicazione open source . Niente di impegnativo, viste anche le ridotte conoscenze informatiche e i mezzi posseduti dal personale il loco, ma pur sempre un aiuto concreto alla semplificazione e al miglioramento del lavoro di un ospedale. Un ospedale in cui i computer sono rari ma sono ancora più rari gli strumenti indispensabili alla cura di malattie come la malaria , e dove anche l’elettricità non sempre è un servizio garantito.

Una volta terminata la stesura del codice, due volontari sono partiti per l’Uganda: “Occorreva installare i PC, il software, provvedere all’addestramento del personale per il loro utilizzo – racconta Botter – e sono questi i filoni si cui concentriamo il nostro lavoro: realizzazione del software e alfabetizzazione informatica”. Nel frattempo altri progetti sono partiti, sia in Africa che qui in Italia: ci sono ospedali in Congo, Kenya, Benin e Madagascar che hanno avviato l’introduzione del software realizzato da ISF, e regolarmente dei volontari partono per recarsi in alcune missioni dove tengono dei corsi di informatica di base. Ma ci sono anche altre iniziative che meritano di essere raccontate.

Come quella che si sta concretizzando in questi giorni in un ospedale di Brescia : “Stiamo portando una rete di computer in un reparto di lunga degenza pediatrica – spiega il presidente – per realizzare una struttura che consenta ai bambini di comunicare con gli amici, la famiglia, la scuola, di divertirsi con i giochi e migliorare il loro livello di vita”. Ma c’è anche una casa per ex-senza fissa dimora a Mestre , dove è stata allestita una sala informatica e dove vengono tenuti regolarmente corsi di alfabetizzazione informatica e di formazione. Altri corsi sono tenuti nel carcere di Treviso .

Il logo di ISF Sono tutti progetti, sottolinea Botter, che potrebbero essere replicati altrove con estrema facilità: il punto debole sono i fondi necessari a realizzarli. “La nostra azione è tutta autofinanziata – chiarisce – ai volontari è chiesto di farsi carico anche delle spese”. L’associazione si affida alle donazioni di pubblici e privati, anche attraverso il 5 per mille , ma non sempre è semplice ottenere la fiducia di chi potrebbe contribuire: “Qualcuno ci guarda per capire se siamo una onlus destinata a durare”.

Per questo, oltre ai fondi, Botter punta molto anche sull’ arrivo di nuovi soci : “Tutti possono contattarci attraverso il nostro sito: cerchiamo volontari esperti di informatica, che possano offrire la loro collaborazione in attività di supporto in questo settore”. E magari contribuire ad aumentare la dimensione del movimento, a raggiungere la massa critica: “Oggi siamo 150: ma più siamo, più si apriranno nuove relazioni che consentano di avviare nuovi progetti”.

a cura di Luca Annunziata

( fonte immagini )

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  • tery basso scrive:
    paliativi?
    ma non è un enorme paliativo progetto??perche ancora dobbiamo sperimentare??ci sono altri metodi e tecnologie superiori ormai vetuste da quanto sono state occulte.... per esempio perche non realizzare un sistema wireless di trasmissione a basso voltaggio?? era il 1900 e un tizio di nome tesla andava a 100 allora per le strade sterrate del colorado in una ford dove al posto delle batterie c'era l'antenna!!!e che non mi si dica che sono fantasie perche al super mercato si vende il powermat
  • fsdfs scrive:
    fsdfs
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  • PGStargazer scrive:
    Re: Il punto fondamentale
    per forza se l'opposizione è unita con gli ecologisti non ci si metterà mai d'accordodove chi esalta il modello solare o eolico e chi ostacola a suon di burocrazia, si annullano a vicendainutile pensarci ormai ha vinto l'opposizione quindi tutti al nucleare e quella che doveva essere l'opposizione si è lasciata nelle ombre, così non può più ostacolare in alcun modo
  • Roby10 scrive:
    Imprese edilizie
    Ma a parte tutti i discorsi filosofici/politici sulle differenze con l'Italia ecc, non vi siete chiesti come fanno questi qui a tirare su una Città da 50.000 abitanti dal nulla in 5 anni??? Qui abbiamo vinto l'expo del 2015 e si corre per avere pronto 1 grattacelo e una nuova sezione della fiera!!! Loro devono posare tutto da nuovo, fognature, centraline, elettricità, gas, acquedotti, il tutto con tecnlogie nuove che quindi vanno provate, testate ecc, tirare su centinaia di edifici, strade magnetiche, e altre 1000 cose impensabili. "La città verrà pronta nel 2013"!! Poniamo caso che diano all'Italia gli stessi 22 miliardi di dollari, secondo voi, in una zona deserta, in che hanno verrebbe pronta??? io dico almeno 2025... ALMENO!!!!
    • Mr.God scrive:
      Re: Imprese edilizie
      E noi chiamiamo loro terzo mondo, li chiamiamo beduini.
    • PGStargazer scrive:
      Re: Imprese edilizie
      ma mica loro hanno la burocrazia che c'è quiloro mica pagano migliaia di persone inutili che producono carte su carte per un qualsiasi permesso e sempre loro mica hanno il problema degli aeroporti sempre in perdita e quindi sempre in via di ingrandimento pur di restare a gallaloro i soldi (i nostri soldi) li investono nel nuovo non nel vecchio
    • Roby10 scrive:
      Re: Imprese edilizie
      Ma io mi riferivo prorpio alla costruzione. Sti grattacieli dovranno pur essere di cemento armato, quindi gru a non finire, camion di macerie, e tutto il resto. Vorrei proprio andare a vedere come si tira su una città dal nulla.Secondo voi fanno un enorme cantiere globale, partendo dalle fondamenta, per poi salire con infrastrutture ed edifici, o tanti piccoli cantieri indipendenti? Nel primo caso verrebbe pronto quasi tutto insieme, nel secondo sarebbe più sensato, ma ci sarebbe una difficile fase intermedia da gestire (tipo i camion e le imprese che finiscono dei pezzi di città insieme a queste auto automatiche che guidano da sole non credo sia una buona idea)
      • Cabalistic scrive:
        Re: Imprese edilizie
        Negli Emirati sono abituati a tirar su costruzioni e città nel nulla e dal nulla. Se fai un po' di ricerca su Dubai ad esempio resterai assai sorpreso. Un semplice esempio, il Burj al-Arab. Qui si litiga e si procede zoppicando a mazzette. Lì fanno le cose come vanno fatte.il terzo mondo è qui.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Imprese edilizie
      - Scritto da: Roby10
      Ma a parte tutti i discorsi filosofici/politici
      sulle differenze con l'Italia ecc, non vi siete
      chiesti come fanno questi qui a tirare su una
      Città da 50.000 abitanti dal nulla in 5 anni???"dal nulla " é un vantaggio enorme..non devi litigare con il traffico esistenteNon devi "non disturbare" panorami, cittadini, reperti archeologici, interessi precostituiti.Puoi contemporaneamente lavorare in più punti ottimizzandole macchine costruttrici ed i camion...etc.In fondo non sarebbe male costruire nuove città "a tempo"e dopo cent'anni buttare giù palazzi e fabbricheper costruirle con criteri più moderni coordinando iltutto per poi tornare dopo altri cento anni sulla stessa area. ;-)Ciao!
      • kache scrive:
        Re: Imprese edilizie
        E poi chi li sente gli archeologi... :D
        • aaa cercasi scrive:
          Re: Imprese edilizie
          pensa quel poveraccio che si è fatto il mutuo e gli buttano giù la casa perché la città è obsoleta :D
          • Surak 2.0 scrive:
            Re: Imprese edilizie
            - Scritto da: aaa cercasi
            pensa quel poveraccio che si è fatto il mutuo e
            gli buttano giù la casa perché la città è
            obsoleta
            :DBah...pensa a quanto risparmierebbe invece a non dover "revisionare" le singole parti per tot anni...giàoggi con quel che costa rifare le facciate delle caseci potresti fare l'intero palazzo nuovo (al costodi costruzione non di vendità)...poi a tutti i risparmi e le comodità che un palazzo "aggiornato" avrebbe.Il tutto poi potrebbe essere "ottimizzato" in vari modi proprio in previsione di queste "scadenze".N.B. anche i mutui sono roba obsoleta ;-)Ciao!
  • Alcatraz scrive:
    Re: Il punto fondamentale
    oddio, il modello topolinia XD mi sto rotolando dalle risate XD.
  • Ricky scrive:
    Lo sapevo...lo sapevo!
    Erano anni che l'avevo teorizzato, una cosa piu' che naturale.Chi vende il petrolio ha interesse a farti impazzire per averlo e a creare DIPENDENZA ferrea ma quando finira'?Che faranno sti bambascioni dell'oro nero?Semplice, useranno i soldi accumulati per creare una nuova occasione di guadagno.Ed eccola qui...tecnologia e ricerca per creare quello che servira' nel prossimo futuro,ecocompatibilita' e sostenibilita'.E cosi' hanno ricentrato l'obbiettivo,finito il petrolio hanno un nuovo mezzo per garantirsi il benessere a cui si sono abituati da anni.Venderanno tecnologia , innovazione, ricerca in grado di rendere la vita possibile sul pianeta piu' bistrattato dell'universo...E noi invece facciamo il nucleare, gli inceneritori,ci indebitiamo e lasciamoche le menti migliori fuggano all'estero.BRAVI...BRAVI...COMPLIMENTI...fuggono le menti, i capitali, le aziende e anche i soldi...nelle banche dei potenti e dei politici...La nave affonda...
  • www scrive:
    intanto da noi costruiscono inceneritori
    Alla faccia delle emissioni zero e del riuso...quelli che consideravamo dei "beduini" ci stanno sorpassando rapidamente, ora il terzo mondo lo stiamo diventando noi... grazie al governo di vecchi che ci tiriamo dietro da 50 anni... che tristezza...
    • pippo scrive:
      Re: intanto da noi costruiscono inceneritori

      Alla faccia delle emissioni zero e del riuso...

      quelli che consideravamo dei "beduini" ci stanno
      sorpassando rapidamente, ora il terzo mondo lo
      stiamo diventando noi... grazie al governo di
      vecchi che ci tiriamo dietro da 50 anni... che
      tristezza...Quelli che votiamo? :D
    • r p scrive:
      Re: intanto da noi costruiscono inceneritori
      guarda che nell'articolo è scritto anche che: "Si tenterà anche di convertire integralmente tutti i rifiuti in energia, o quasi."Secondo te, come faranno? :)Per il resto, sono d'accordo con te......tranne per il fatto che comunque restano sempre beduini razzisti ed intolleranti
  • CHKDSK scrive:
    Ma dove?
    Ma qualcuno è così stolto da credere che, in una civiltà oscurantista e retrograda come quella islamica e in particolare fondamentalista come quella Araba, possa nascere e svilupparsi qualcosa come sopra citato? LORO che sono tuttora in pieno medioevo culturale? Non scherziamo per cortesia :D
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: Ma dove?
      - Scritto da: CHKDSK
      Ma qualcuno è così stolto da credere che, in una
      civiltà oscurantista e retrograda come quella
      islamica e in particolare fondamentalista come
      quella Araba, possa nascere e svilupparsi
      qualcosa come sopra citato? LORO che sono tuttora
      in pieno medioevo culturale? Non scherziamo per
      cortesia
      :DAlgebra, logica, chimica, matematica, astronomia, poesia... fatti qualche ricerchina.
      • 0verture scrive:
        Re: Ma dove?
        Una volta... adesso quelli sono tutti morti (lapidati perchè non pienamente convinti che le cose sono sempre e solo merito di Allah ?). Le attuali grandi opere che stanno venendo su laggiù sono merito di scienziati ed ingegneri "infedeli".Ci vorrebbero tutti come loro (o in alternativa a far da concime per il deserto) ma quando gli serviamo...
    • ironclad scrive:
      Re: Ma dove?
      - Scritto da: CHKDSK
      Ma qualcuno è così stolto da credere che, in una
      civiltà oscurantista e retrograda come quella
      islamica e in particolare fondamentalista come
      quella Araba, possa nascere e svilupparsi
      qualcosa come sopra citato? LORO che sono tuttora
      in pieno medioevo culturale? Non scherziamo per
      cortesia
      :DSi vede che non hai mai messo piede negli Emirati. Mio padre ci lavora da 20 anni e quando lo vado a trovare rimango allibito dalla qualità dei servizi e dalla modernità delle infrastrutture. Ci sono certo dei punti MOLTO oscuri, specialmente riguardo ai diritti dei lavoratori, ma il tuo ragionamento retrogrado è quello che fa vivere noi italiani nel degrado, nell'analfabetismo scientifico, nell'arretratezza delle infrastrutture, ma contenti e certi di essere superiori a tutti gli altri perché siamo la "culla della civiltà".
      • Gaglia scrive:
        Re: Ma dove?
        Era ironico :)
      • VE LO DICO IO scrive:
        Re: Ma dove?
        qui il lavoro non funziona perchè i lavoratori hanno fin troppi diritti e sviluppano pochi doveri.. lì sono esagerati, ma pure noi all'inverso non scherziamo...
        • Akiro scrive:
          Re: Ma dove?
          giusto, troppi soldi e troppe ferie per i lavoratori. togliamo tutte le festività e decurtiamo le buste paga del 20% dai dipendentivedrai che si, i salari dei dirigenti saliranno invece che del 10% del 40,50%quella si che è vita, per gli altri.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Ma dove?
      - Scritto da: CHKDSK
      Ma qualcuno è così stolto da credere che, in una
      civiltà oscurantista e retrograda come quella
      islamicaSbagli. E' retrogada e oscurantista per quanto riguarda i diritti civili, ma non sulla scienza. L'Islam, a differenza del cristianesimo, non ha nulla contro la Scienza, al contrario è vista come un modo per avvicinarsi alla grandezza del creato.Ratzinger è molto più oscurantista nei confronti della scienza di un Ali Khamenei.Peraltro, in un certo senso, dobbiamo ringraziare il loro oscurantismo civile... se non ci fosse, con tutti i soldi che hanno, sarebbero già da un pezzo a capo del mondo!
  • MeX scrive:
    il problema...
    è che tutto questo funziona inseriti in un contesto in cui il resto del mondo funziona diversamente e su cui loro si appoggiano (comprano i cereali trasportati con il gasolio? le medicine? le garze? etc etc....) non so se IL MONDO funzionerebbe in quel modo...
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    un italiano non potrà mai abitarci
    particolari veicoli senza guidatore alimentati a batteria che renderanno inutile possedere un'automobile . Il paradiso dell'ecologia, ma l'inferno per l'italiano medio, che non riuscirà mai ad abitare in un posto dove non poter dar sfogo al proprio ego machista sfoggiando il megaSUV ultimo modello da 100.000€ per far crepare d'invidia il vicino di casa.Però, se gli lasciate comprare una decina di cellulari, anche uno per il cane, forse si consolerà...
    • VE LO DICO IO scrive:
      Re: un italiano non potrà mai abitarci
      l'invidia è sempre stata una questione femminile... ed ora che l'uomo si è effemminato un bel pò... è divenuto anche lui invidioso... ecco perchè la società va male... uomini poco uomini..
  • ndr scrive:
    Re: Il punto fondamentale
    ...spiega meglio, il tuo punto mi incuriosisce ma non ho capito bene dove vuoi arrivare...sarà perchè devo ancora bere il caffè...
    • JackLaBotta scrive:
      Re: Il punto fondamentale
      Sei in buona compagnia, io il caffè l'ho già preso ma non ho capito lo stesso, sembra un discorso interessante ma incompleto...
      • Gaglia scrive:
        Re: Il punto fondamentale
        Piu' che altro sembra un rosik. Che "gli ecologisti abbiano sbagliato sul nucleare" la vedo un po' unilaterale come affermazione...
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Il punto fondamentale
      - Scritto da: ndr
      ...spiega meglio, il tuo punto mi incuriosisce ma
      non ho capito bene dove vuoi arrivare...In effetti ho scritto in fretta cercando di non dilungarmi(non che in altri casi sia molto più chiaro.Semplicemente intendevo sottolineare che questo "prototipo"di città ideale (ecologicamente) può funzionare perchéé "densamente abitata"...direi che poche città raggiunganoquei numeri.Quindi, ad esempio, le auto automatiche descritte devono servirsi di molta meno struttura per coprire i 6 kmq ed a loro volta hanno un numero potenziale di utilizzatori molto alto per km.Minori costi, minori dispersioni, minori necessità di riparazioni, etc.Se il tutto fosse stato a densità 5 volte minore i costi sarebbero aumentati di 5 volte (forse anche più)e molti servizi sarebbero scarsamente utilizzati.In fondo é il principio dell'ultimo miglio...raggiungere i grossi centri costa molto meno che non colegare poi lesingole case o le cittadine minori o frazioni.Quindi una vera ecologia o un abbattimentod egli sprechi non può prescindere dal considerare la "massa critica" necessaria affinché le soluzioni siano reali e non propagandistiche.Non é necessario che si raggiungano gli eccessi delle metropolitane giapponesi, ma se vogliamo ridurre gli sprechi energetici bisogna che i servizi siano adeguatialla popolazione..nel bene e nel male.Ciao!
  • cavalloz scrive:
    bah
    della serie quando il petrolio è agli sgoccioli...
    • Marco V. Principato scrive:
      Re: bah
      - Scritto da: cavalloz
      della serie quando il petrolio è agli sgoccioli...Ahem... opinione personale:Roma, giovedì 8 maggio, ore 17 - Fatto il pieno allo scooter. Più di 1.45 al litro, al FAI DA TE: non ho voluto neanche guardare il prezzo alla colonnina "servito". Prima di fare il pieno, non avevo deciso se citare o meno nell'articolo la questione della dipendenza di quei paesi dal petrolio. Dopo averlo fatto ho deciso di precisarlo, ché forse stan tirando un po' troppo la corda. Sarà mica meglio occuparsi seriamente di non dipendere esclusivamente dall'oro nero, prima che... la corda si spezzi?...Marco "Mark" Valerio Principato
      • Eugenio Odorifero scrive:
        Re: bah
        Due dettimane fa sono stato a Grottamare per il convegno sulle nuove energie. In verità non tutti gli amministratori sono insensibili, o vogliono risolvere con metodi antidiluviani come stampa riporta. Per esempio, con una tecnologia importata dalla Russia, stanno installando il "Tornado Like" che produce internamente il vento con cui le pale girano. Oppure con la proposta di un solare termodinamico capace di convertire rifiuti in combustibile ecologico (che però non ancora installano). Sono stati proposti anche sistemi più strani (e il sottoscritto ne sa qualcosa), ma molti possono essere fatti subito.Ma quando vedo capacità innovative in posti come la Cina o appunto gli Emirati, sono veramente preso dallo sconforto. Quindi, caro Marco, non è che non possiamo fare meglio. Possiamo e come! Abbiamo una buona tecnologia, quello che ci danneggia è una facoltà di economia e di scienze politiche che, a vedere dai risultati, è la peggiore di tutto l'occidente.- Scritto da: Marco V. Principato
        - Scritto da: cavalloz

        della serie quando il petrolio è agli
        sgoccioli...
        Ahem... opinione personale:
        Roma, giovedì 8 maggio, ore 17 - Fatto il pieno
        allo scooter. Più di 1.45 al litro, al FAI DA
        TE: non ho voluto neanche guardare il prezzo alla
        colonnina "servito". Prima di fare il pieno, non
        avevo deciso se citare o meno nell'articolo la
        questione della dipendenza di quei paesi dal
        petrolio. Dopo averlo fatto ho deciso di
        precisarlo, ché forse stan tirando un po' troppo
        la corda. Sarà mica meglio occuparsi seriamente
        di non dipendere esclusivamente dall'oro nero,
        prima che... la corda si
        spezzi?...

        Marco "Mark" Valerio Principato
        • interceptor scrive:
          Re: bah
          - Scritto da: Eugenio Odorifero
          Due dettimane fa sono stato a Grottamare per il
          convegno sulle nuove energie. In verità non tutti
          gli amministratori sono insensibili, o vogliono
          risolvere con metodi antidiluviani come stampaecc... ecc...Io non so a Grottamare ma quello che filtradall'"informazione" ai più, è una forte tendenzaal ricorso al nucleare.Che adesso saranno sì più sicure di quella diChernobyl, ma non saranno pronte prima di 10-15 anni(più la quota ritardi tipicamente italiana)La mia opinione personale è che, dovendo aspettareun tempo così lungo, varrebbe effettivamente la penapuntare su qualcosa di più innovativo e che non siaosoleto alla consegna del lavoro finale.Saluti
          • Tonino scrive:
            Re: bah
            Una tecnologia deve essere sempre sviluppata.. se te investi su una tecnologia emergente è ovvio che richieda del tempo per essere portata avanti.. allora forse potrebbe essere interessante investire su una tecnologia matura per ottimizzare il tempo e i costi.. ma allora sentirai un sacco di persone dirti: "ma cosa investiamo sul metano.. investiamo invece sull'idrogeno" (la mia frase è un esempio indicativo)..P.s: in Puglia (alla faccia dell'evoluzione del Nord) anno appena deciso di implementare i distributori ad idrogeno.. e ad Arezzo stanno realizzando il progetto pilota di una centrale a celle combustibile (per poi evolvere come una sorta di telerisscaldamento con una rete di distribuzione di idrogeno per alimentare distrbutori e le celle a combustibile degli apaprtamenti)SPERIAMO CHE INVESTANO IN QUESTE COSE ANZICHE' REGALARE 300 MILIONI AI POLITICI DI ALITALIA :)
          • Eugenio Odorifero scrive:
            Re: bah
            Anch'io inizialmente ero "affacinato" dall'idrogeno. Ma non è tutto questo vantaggio (troppa energia per estrarlo, troppi rischi e quando brucia prende ossigeno dall'aria togliendolo a noi). Meglio il gas di Brown (idrogeno+ossigeno in un rapporto stechiometrico diverso). E' già commercializzato, se è per questo.Uno scienziato a Grottammare ci ha dato la soffiata che i 300 milioni dell'Alitalia verranno presi proprio dalla ricerca. Per questo, dicevo, formiamo prima giuristi e economisti validi, altrimenti non si saprà mai gestire la potenzialità di un paese in modo decente!- Scritto da: Tonino
            Una tecnologia deve essere sempre sviluppata.. se
            te investi su una tecnologia emergente è ovvio
            che richieda del tempo per essere portata
            avanti.. allora forse potrebbe essere
            interessante investire su una tecnologia matura
            per ottimizzare il tempo e i costi.. ma allora
            sentirai un sacco di persone dirti: "ma cosa
            investiamo sul metano.. investiamo invece
            sull'idrogeno" (la mia frase è un esempio
            indicativo)..

            P.s: in Puglia (alla faccia dell'evoluzione del
            Nord) anno appena deciso di implementare i
            distributori ad idrogeno.. e ad Arezzo stanno
            realizzando il progetto pilota di una centrale a
            celle combustibile (per poi evolvere come una
            sorta di telerisscaldamento con una rete di
            distribuzione di idrogeno per alimentare
            distrbutori e le celle a combustibile degli
            apaprtamenti)

            SPERIAMO CHE INVESTANO IN QUESTE COSE ANZICHE'
            REGALARE 300 MILIONI AI POLITICI DI ALITALIA
            :)
          • Tonino scrive:
            Re: bah
            A mio avviso è molto interessante l'aspetto di produzione centralizzata dell'idrogeno con energie rinnovabili/pulite e poi la distribuzione con idrogenodotti
          • VE LO DICO IO scrive:
            Re: bah
            spero tu stia scherzando!! chi se ne frega dell'evoluzione.. vuoi mettere tutti quei posti di lavoro da salvare?!?!? Povere famiglie raccomandate... (rotfl)
          • Mc Laden scrive:
            Re: bah
            - Scritto da: Eugenio Odorifero
            Anch'io inizialmente ero "affacinato"
            dall'idrogeno. Ma non è tutto questo vantaggio
            (troppa energia per estrarlo, troppi rischi e
            quando brucia prende ossigeno dall'aria
            togliendolo a noi). Meglio il gas di Brown
            (idrogeno+ossigeno in un rapporto stechiometrico
            diverso). E' già commercializzato, se è per
            questo.l'ossigeno è un comburente e senza questo nessun carburante può incendiarsi, perciò il gas di brown (idrogeno [carburante] + ossigeno [comburente]) non cambia lo stato delle cose.
          • Eugenio Odorifero scrive:
            Re: bah

            l'ossigeno è un comburente e senza questo nessun
            carburante può incendiarsi, perciò il gas di
            brown (idrogeno [carburante] + ossigeno
            [comburente]) non cambia lo stato delle
            cose.Bah, da quello che ho potuto vedere, a parte fare cose stranissime, (quando si ACCENDE, e BRUCIA, riesce a saldare un chiodo con una piastrella a temperature relativamente basse), l'elettrolisi del gas di brown è più conveniente al punto che invece di usare l'idrogeno come vettore, si potrebbe portare direttamente l'acqua e produrre gas seduta stante.
          • Mc Laden scrive:
            Re: bah
            - Scritto da: Eugenio Odorifero

            l'ossigeno è un comburente e senza questo nessun

            carburante può incendiarsi, perciò il gas di

            brown (idrogeno [carburante] + ossigeno

            [comburente]) non cambia lo stato delle

            cose.

            Bah, da quello che ho potuto vedere, a parte fare
            cose stranissime, (quando si ACCENDE, e BRUCIA,
            riesce a saldare un chiodo con una piastrella a
            temperature relativamente basse), l'elettrolisi
            del gas di brown è più conveniente al punto che
            invece di usare l'idrogeno come vettore, si
            potrebbe portare direttamente l'acqua e produrre
            gas seduta
            stante.sarebbe davvero una buona cosa, fermo restando che, a parità di combustione, l'idrogeno puro è più performante.
          • ... scrive:
            Re: bah
            E che per estrarre idrogeno dall'acqua bisogna rilasciare nell'atmosfera l'ossigeno ...
          • Eugenio Odorifero scrive:
            Re: bah
            Credo di essere fuori tempo, ma ti rispondo uguale. L'ossigeno e l'idrogeno del gas di brown provengono ENTRAMBI dall'elettrolisi. Per quale motivo non dovrebbe essere così?!- Scritto da: ...
            E che per estrarre idrogeno dall'acqua bisogna
            rilasciare nell'atmosfera l'ossigeno
            ...
          • Ulrich scrive:
            Re: bah
            Scusami tanto eh, ma le tue informazioni da dove le prendi? Produrre idrogeno non è affatto semplice nè tantomeno vantaggioso, ma su cosa basi le tue tesi?Conosci i cicli di produzione dell'idrogeno? Sai per caso quanta energia si utilizza? Certo, al momento è la "forma di energia" che idealmente sarebbe più pulita e conveniente.. però va ricordato che le forme economiche di produzione liberano grandi quantità di CO2 (o CO, in basa alla T a cui operiamo :) ).. Non si usa ancora l'H2 perchè semplicemente ancora non si ha un ciclo ad alta resa. Se poi sono i grandi cartelli petroliferi che non fanno emergere le nuove ricerche, non lo so.Inoltre, vorrei farti notare che nell'atmosfera la percentuale di He è bassissima, tanto che questo viene estretto (se non ricordo male i maggiori giacimenti sono negli USA, ma potrei sbagliare). Abbiamo un buon 78% di N2, un 20% di O2 ed il resto Ar e H20.. per tutto il resto si parla di ppm direi :)L'unica cosa su cui mi trovo a quotare è l'uso di wikipedia che si fa, secondo me sbagliato dato che quanto è scritto può essere spesso e volentieri inesatto, alterato o comunque male interpretato dai più.
          • ... scrive:
            Re: bah
            probabilmente se dico qualcosa significa che non parlo a caso...avendo una laurea in fisica, non conseguita con i punti della parmalat, se dico che produrre idrogeno liquido costa 0, forse lo saprò no? l'ho visto produrre sotto i miei occhi per 4 anni, e l'ho anche usatosemplicemente si stanno inventando 200000 motivi perché VOGLIONO farci pagare qualcosa che ha un prezzo pari a 0, il 90% della roba che viene detta è disinformazione completa, non c'è niente di veroutilizzando una macchina con un motore ad idrogeno, il carburante avrebbe costo ZERO, non ci sarebbero marmitte catalitiche, non ci sarebbe più motivo di fare macchine diesel e a gas, ecc... riesci ora a capire perché non vengono messere in commercio?? sono motivi PURAMENTE economicisiamo in grado di fare un motore ad idrogeno da quasi 70 anni, semplicemente nessuno ha interesse a fare qualcosa che porti poco guadagnonessuno parla dei problemi reali dell'idrogeno, come la sua instabilità a contatto con l'aria e alcune difficoltà che si incontrano nello stoccaggio, tutte cose comunque superate, invece no, continuano a dire falsità sulla difficoltà di produzione (talmente difficile, che puoi farti idrogeno liquido in casa con mezz'ora di setup sperimentale e stando attento riesci pure a conservartelo in un contenitore....)boh, continuate a credere in quello che vi viene raccontato, quando ci ritrovermo ad ucciderci per un litro di petrolio forse qualcuno aprirà gli occhi, ma forse...
          • Eugenio Odorifero scrive:
            Re: bah

            Io non so a Grottamare ma quello che filtra
            dall'"informazione" ai più, è una forte tendenza
            al ricorso al nucleare.
            Che adesso saranno sì più sicure di quella di
            Chernobyl, ma non saranno pronte prima di 10-15
            anni
            (più la quota ritardi tipicamente italiana)

            La mia opinione personale è che, dovendo aspettare
            un tempo così lungo, varrebbe effettivamente la
            pena
            puntare su qualcosa di più innovativo e che non
            sia
            osoleto alla consegna del lavoro finale.

            SalutiParole Sante! Intanto parliamo di questi 10-15 anni che è il tempo di realizzazione. Visto che TUTTI i combustibili fossili sono in aumento (non solo il petrolio) tra 10-15 non sarebbe più economico nemmeno il nucleare. A prescindere che è più "sicuro". A proposito, nel frattempo però occorre realizzare un impianto di stoccaggio dell'uranio. Dovrebbero mettere in programma anche questo, ma non l'ho mai sentito.
          • VE LO DICO IO scrive:
            Re: bah
            E' più sicuro?? E le scorie dove le nascondi?? Già quelle francesi ce le cucchiamo noi e le nascondiamo sotto le capagne napoletane... tutti a vedere al nucleare.. ma nessuno che pensa alle scorie..meglio investire soldi nell'illumizione pubblica a led.. aivoglia a risparmiare energia.
          • Eugenio Odorifero scrive:
            Re: bah
            Scusa la mancanza di tempestività :DMa ciò che dici è proprio quello che intendevo!
          • 0verture scrive:
            Re: bah

            Che adesso saranno sì più sicure di quella di
            Chernobyl, ma non saranno pronte prima di 10-15
            anni
            (più la quota ritardi tipicamente italiana)Qui da noi per certe cose si dovrebbe tornare al modello antico-medievale, quello dove si stabiliscono dei tempi e degli obiettivi e se non vengono rispettati si tagliano un bel po' di teste nel vero senso della parola.A guardare il passato, il Colosseo, le piramidi, la muraglia cinese e opere più modeste ma strepitose per i ridottissimi tempi di costruzione (vedi i castelli di Vlad in Romania) non si può fare altro che provare ammirazione, stupore e soprattutto invidia di come una volta riuscivano a costruire le cose più,,, immense con strumenti che rispetto ad oggi sono nulli.Adesso invece dobbiamo sperare che la costruzione di una strada non impieghi qualche decennio come la Salerno-Reggio.Cesare e Traiano hanno conquistato l'Europa perchè costruivano ponti dove era ritenuto impossibile.
        • ironclad scrive:
          Re: bah


          Quindi, caro Marco, non è che non possiamo fare
          meglio. Possiamo e come! Abbiamo una buona
          tecnologia, quello che ci danneggia è una facoltà
          di economia e di scienze politiche che, a vedere
          dai risultati, è la peggiore di tutto
          l'occidente.
          Nel piccolo mondo informatico: l'Italia è l'unico paese dove come PM di un team di programmatori trovi dei commerciali con un corso Java di due mesi come esperienza... merito di Croce e di Gentile.
      • MeX scrive:
        Re: bah
        cioè noi abbiamo portato la guerra civile in Iraq e facciamo le missioni di pace a Nassirya... e se loro aumentano il prezzo del petrolio "tirano troppo la corda"... non usare il motorino e vai in pullman!
        • Mc Laden scrive:
          Re: bah
          - Scritto da: MeX
          cioè noi abbiamo portato la guerra civile in Iraq
          e facciamo le missioni di pace a Nassirya... e se
          loro aumentano il prezzo del petrolio "tirano
          troppo la corda"... non usare il motorino e vai
          in
          pullman!se non fosse per il fatto che i motorini sono TUTTI scarburati, 100 di questi consumerebbero meno ed inquinerebbero meno di un pullman che porta 100 persone, questo perchè pesa moltissimo, dunque non mi sembra una scelta molto azzeccata. ;)
          • MeX scrive:
            Re: bah
            se tutti quelli che usano il pullman usassero il motorino la viabilità della città sarebbe altamente compromessa, per non parlare dei parcheggi.Cmq, se la distanza lo permette è sempre meglio la bicicletta.
    • mr. lopesce scrive:
      Re: bah
      - Scritto da: cavalloz
      della serie quando il petrolio è agli sgoccioli...Oppure della serie "Col petrolio così caro che io che lo vendo posso permettermi di buttare via tutti questi soldi"... mah?
      • ironclad scrive:
        Re: bah

        Oppure della serie "Col petrolio così caro che io
        che lo vendo posso permettermi di buttare via
        tutti questi soldi"...
        mah?Vedendo il campo da golf e la pista da sci di Dubai (dove ad Agosto si arriva a 50°C) in effetti c'è anche questo...
    • ironclad scrive:
      Re: bah
      No, non è agli sgoccioli... ma negli Emirati sembrano preoccuparsi del dopo-petrolio molto più di quanto si faccia in occidente e negli altri paesi produttori.
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