Quando una major censura i propri artisti

A chi serve il copyright, alle major o agli artisti? Un nuovo caso di DMCA selvaggio su YouTube evidenzia ancora una volta dove stiano i torti e dove le ragioni
A chi serve il copyright, alle major o agli artisti? Un nuovo caso di DMCA selvaggio su YouTube evidenzia ancora una volta dove stiano i torti e dove le ragioni

C’è chi, come i Monty Python, possiede il copyright delle proprie opere e usa YouTube per farne circolare quanti più frammenti è possibile, e c’è poi chi questo copyright lo subisce e ne diviene vittima nonostante sia l’autore del contenuto da esso protetto. Ultime vittime di questa logica perversa sono i Death Cab for Cutie di Ben Gibbard, a cui l’etichetta Warner Music Group spreme musica e in cambio censura video sul portale di condivisione video per antonomasia.

lo shot

Tutto è nato dalla pubblicazione, sul sito ufficiale della band, di una clip presente su YouTube, una versione evidentemente non autorizzata di un videoclip di proprietà di Warner, che fregandosene bellamente di chi e perché lo avesse messo online, non ha impiegato molto a richiedere a Google la sua rimozione , con diligente opera di pulizia eseguita a mezzo Mountain View.

Il laconico messaggio, “Questo video non è più disponibile a causa di una richiesta di WMG”, è poi sparito dal sito dei DCfC dopo che la storia ha cominciato a circolare in rete, finendo sulle pagine di portali sociali particolarmente sensibili a certe tematiche come Reddit .

Purtroppo per WMG, però, uno screenshot del fattaccio circola e continuerà a circolare sul web, scatenando furenti discussioni sulla reale utilità del diritto d’autore , sulle motivazioni della sua esistenza e su chi ci guadagna sopra. Non certo gli artisti, sicuramente le major ideologicamente schierate e “gestite da veri stupidi”, commenta persino qualcuno su Reddit, vantando conoscenza in prima persona dei dirigenti di cui sopra.

Alfonso Maruccia

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27 01 2009
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