Quanti prendono a calci il proprio computer?

Un nuovo sondaggio dimostra che sono tantissimi: un utente su quattro se la prende fisicamente con il proprio PC quando la connessione non va come dovrebbe, quando il sistema si pianta o quando una cosa semplice diventa complicatissima
Un nuovo sondaggio dimostra che sono tantissimi: un utente su quattro se la prende fisicamente con il proprio PC quando la connessione non va come dovrebbe, quando il sistema si pianta o quando una cosa semplice diventa complicatissima


Web – Chiunque abbia mai preso a pugni il proprio computer, il proprio monitor, o abbia tirato la tastiera contro il muro oppure abbia pensato bene di friggere il mouse in padella ora sa di non essere solo. Secondo una ricerca appena presentata da Novatech, un utente di computer su quattro se la prende, fisicamente, con il proprio computer.

“Abbiamo deciso di fare una ricerca sul rapporto degli utenti con i propri computer – ha spiegato David Furby, boss del costruttore britannico di PC – e abbiamo scoperto risultati sorprendenti. Mano a mano che i computer entrano nella nostra vita, tendiamo a condividere con loro sempre più esperienze”. Non tutte positive, a quanto pare.

In tutto il mondo, come testimoniato in passato da alcuni sporadici episodi, i computer sono vittima dei loro proprietari in qualsiasi ambiente, negli uffici, in casa o nei luoghi pubblici. Qui il link ad uno dei video che più ha fatto parlare di sé in materia.

Al di là di Novatech, d’altra parte, da sempre i centri di assistenza informatici segnalano l’esistenza di numerosi computer “presi a calci e pugni” o contro i quali sono stati sbattuti “oggetti contundenti”. Secondo alcune interviste apparse su Wired, il danno più comune è provocato da un forte schiaffo tirato al monitor o al case del PC, cosa che può provocare danni notevoli.

Secondo Novatech, la reazione dell’utente spesso e volentieri è dovuta all’aver mandato un’email intima al destinatario sbagliato, dal riapparire di pagine in cache “imbarazzanti” o da “incidenti da scrivania”. Afferma Marco Lombardi, tecnico di Milano: “C’è chi tende ad esprimersi in modo molto emozionale. Non è strano per costoro colpire le proprie televisioni, i propri motorini o i propri computer”.

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06 06 2001
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