Quanto costa arrestare il pedoweb?

I provider del Regno Unito chiedono alle forze dell'ordine fino a 65 sterline per tradurre un indirizzo IP in informazioni sul detentore di un abbonamento a Internet. Gli ISP: servono a coprire le spese

Roma – Non basta scandagliare i tracciati online, non basta ripercorrere le tracce lasciate in rete dai minori e dai loro aguzzini: le forze dell’ordine necessitano della collaborazione dei provider per associare nomi e volti ad indirizzi IP. La spesa per queste operazioni? Oltre 170mila sterline, il corrispettivo di 180mila euro.

Nel Regno Unito ad occuparsi degli abusi commessi sui minori è il Child Exploitation and Online Protection Centre ( CEOP ), un centro che pattuglia la rete per individuare situazioni a rischio, raccoglie segnalazioni da parte dei cittadini, coordina le operazioni condotte dalle forze dell’ordine. Il CEOP si incarica inoltre di gestire le indagini insieme alla polizia: indagini che spesso traggono origine da episodi che si verificano online, di cui rimane traccia sulle pagine web.

I dati racimolati in rete non consentono di risalire all’identità di coloro che si celano dietro nickname e dietro indirizzi IP. Per questo motivo il CEOP si rivolge ai provider per ottenere i dati che permettono di identificare l’ intestatario dell’abbonamento a Internet, il punto di partenza per rintracciare colui che si è macchiato di un reato. Ma si tratta di informazioni che hanno un costo . BBC ha chiesto a CEOP trasparenza: ha ottenuto i numeri, e lo sfogo piccato di Jim Gamble, a capo dell’istituzione.

Nell’anno fiscale 2007 il CEOP ha investito 37mila sterline, nell’anno fiscale 2008 sono state spese 70mila sterline, negli ultimi mesi del 2008 si sono involate 64mila sterline: denari che corrispondono rispettivamente a 1600, 3600 e 4600 richieste inoltrate ai provider. “Semplicemente – commenta Gamble – non possiamo andare avanti così”. “È ridicolo che noi si debba pagare” denuncia Gamble: “Alla fine di questo anno fiscale dovremo pagare oltre 100mila sterline ai provider per recuperare delle informazioni di cui abbiamo bisogno per identificare, localizzare e portare in salvo dei bambini e per identificare, localizzare e assicurare alla giustizia i criminali che minacciano i minori in rete e che rendono l’ambiente online meno sicuro di come dovrebbe essere”. A parere del responsabile del CEOP, i provider condividono lo stesso obiettivo del Centro: ISP e forze dell’ordine dovrebbero collaborare per garantire una rete scevra da pericoli .

Ma il corrispettivo che i provider possono chiedere per svelare le informazioni chieste dal CEOP non è in alcun modo calmierato : così come avviene in Italia per le intercettazioni, nel Regno Unito i provider dovrebbero negoziare con le istituzioni per ottenere un compenso per la collaborazione offerta. La legge si limita a stabilire che i provider possano esigere un corrispettivo: alcuni ISP collaborano senza chiedere alcunché, altri provider non transigono e pretendono 65 sterline per ogni richiesta a cui assolvono.

“In quanto membro delle forze dell’ordine – ammette Gamble – capisco che non ci si debba aspettare che l’industria si metta al servizio della causa e facciano il lavoro che compete a noi”. Gli operatori della rete, sottolinea però il responsabile del CEOP, nutrono degli interessi nell’operato svolto dal Centro: “Le forze dell’ordine si adoperano in questo mondo tecnologico della rete creato dall’industria per attirare i bambini e per racimolare il denaro che traggono dalla pubblicità: quindi è assolutamente anomalo che si paghi per permettere alle nostre forze dell’ordine di investigare appropriatamente su un crimine e per rendere più sicuro l’ambiente in cui viviamo”.

Ma gli ISP non concordano. A replicare è Nicholas Lansman, segretario generale dell’associazione di provider ISPA: “I provider chiedono un determinato ammontare di denaro per recuperare quanto hanno speso, non per ricavare degli utili”.

Gaia Bottà

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  • pippopluto scrive:
    ora anche gli analfabeti scrivono su PI
    "suspense"... roba da 4 elementare
    • ora anche i disinforma ti commentano scrive:
      Re: ora anche gli analfabeti scrivono su PI
      http://it.wikipedia.org/wiki/Suspensehttp://demauroparavia.it/45453/suspense
      • pippopluto scrive:
        Re: ora anche gli analfabeti scrivono su PI
        certo, tu sarai uno di quelli che abolisce il congiuntivo perche' non si usa :)
    • . . scrive:
      Re: ora anche gli analfabeti scrivono su PI
      sai che te ne dovresti proprio andare affanXXXX caro?
  • NomeCognome scrive:
    Media mente
    Non so voi, ma la televisione per me non esiste piu'. E' un media oramai antiquato, sorpassato, ma sopratutto passivo, in contratto con l' attivo della rete, dall' alto al basso invece che da destra a sinistra (!). Come tutti i media, di per se' non sono ne' buoni ne' giusti, dipende solamente dall' uso che se ne fa. Ed in Italia di televisione se ne fa un uso massiccio, in quanto viviamo in una teledittatura. Dall' alto lo hanno capito, difatti hanno paura di internet o dei nuovi media in generale, mentre dal basso nessuno continua a rendersene conto. Se volete fare qualcosa di rivoluzionario, spengete la televisione, e poi buttatela via. Tanto di spazzatura in strada ce n'e' gia' parecchia, ma almeno ve ne troverete molta meno nel cervello. E col cervello meno ingolfato, si ragiona meglio.
  • Massimilian o Andreozzi scrive:
    Vangelo
    Bravissimo. Quoto al 100% Non ho più il televisore tradizionale da tre mesi (non lo usavo quasi più da almeno due anni) ma ogni volta che mi confronto con la programmazione televisiva italiana (anche on line) emerge quel soffocante senso di propaganda, di unilateralità autoritaria che francamente non sono più in grado di sopportare dopo quasi 14 anni di Internet e di autogestione del mio know-how informativo.Dico solo che quando mi sono rivisto Anno Zero in streaming (la famosa puntata su Gaza) ho preso (deformazione professionale da vecchio analista) sette pagine di appunti per il mio archivio tanto era palese l'artifizio sia dalla parte che aveva ragione (quella che denunciava i crimini di guerra) sia dall'altra filo-stragista. Non era dibattito ma teatro. Inaccettabile. Ho preso nota di tutto e la perla che conferma quanto hai scritto è la "simpaticissima" Annunziata che grida "noi giornalisti dobbiamo orientare l'opinione pubblica" (tra 1:10 ed 1:20 della trasmissione).Parla per te! Quello non è giornalismo. Ad essere precisi si chiama propaganda. Non c'è più vergogna: adesso lo dicono pure apertamente.
  • Nowecant scrive:
    Complimenti
    Un bel 10 all'autore dell'articolo, al di la delle aspetattive più o meno esagerate nell'uomo protagonista, l'analisi del contesto è magistrale.Bravo!
  • Testazza scrive:
    E allora?
    Ma chissenefrega dell'insediamento di stò qui, mica è il nostro di presidente, dura da capire
    • soulista scrive:
      Re: E allora?
      - Scritto da: Testazza
      Ma chissenefrega dell'insediamento di stò qui,
      mica è il nostro di presidente, dura da
      capireGIUSTO!qui governa la mafia
    • Utonto scrive:
      Re: E allora?
      - Scritto da: Testazza
      Ma chissenefrega dell'insediamento di stò qui,
      mica è il nostro di presidente, dura da
      capireero, non è il nostro presidente.Dato che però avrà in mano la chiave per scatenare l'Armageddon, forse interessarsi un suo senso l'ha.
  • TLH scrive:
    Il silenzio RAI
    RAI 1 e RAI 2 non hanno trasmesso nemmeno il giuramento in diretta. Un vero e proprio scandalo. Riotta e Del Noce dimettetevi!
    • uiuc scrive:
      Re: Il silenzio RAI
      sì, ma in compenso il traduttore di rai3 era talemnte lento a tradurre che ha saltato e snaturato interi pezzi del discorso di obama. Son dovuto ritornare online per sentirlo!!La7 invece aveva una traduzione ineccepibile.
    • xxxxxxxxxx scrive:
      Re: Il silenzio RAI
      - Scritto da: TLH
      RAI 1 e RAI 2 non hanno trasmesso nemmeno il
      giuramento in diretta. Un vero e proprio
      scandalo. Riotta e Del Noce
      dimettetevi!D'accordo ma vedi il lato positivo,se questi "signori" che abbiamo al potere in Italiaboicottano Obama puo' essere segno che davvero sara'un buon presidente, e chissa' che qualchebeneficio arrivi anche qui. (Ma sara' dura)
  • Den Lord Troll scrive:
    e dove sta la novità?
    quarto mondo is here!!!!
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