Quanto costa un biglietto per la Luna?

Costa un po' più di 1 miliardo di euro (ma per due persone, andata e ritorno). Un gruppo di veterani NASA sta mettendo appunto la nuova frontiera del turismo spaziale

Roma – A distanza di 40 anni dall’ultimo viaggio umano in direzione Luna, una società privata formata da “ex” eccellenti dell’agenzia spaziale statunitense pianifica ora di portare sulla superficie brulla e priva di atmosfera del satellite terrestre chiunque sia disposto a pagare la cifra considerevole per il viaggio.

Golden Spike, questo il nome della nuova società di viaggi spaziali, offre il pacchetto lunare (con tanto di camminata sulla superficie) al modico prezzo di 1,5 miliardi di dollari per due persone: l’idea è quella di usare la tecnologia già sviluppata da NASA per il suo programma Apollo negli anni ’60 del secolo scorso, aggiornarla al 2012 e farla diventare una “commodity” per il paperone medio dei primi anni 2000.

Fondata dall’ex-amministratore associato di NASA Alan Stern, Golden Spike vuole offrire i suoi servigi ai ricchi ma anche ai governi di altri paesi: oltre al viaggio in sé, il progetto di “vacanza” lunare dovrebbe avere un appeal di tipo scientifico o anche di semplice prestigio nazionale.

Assieme ad Alan Stern, Golden Spike può contare sulle capacità e le idee di ex astronauti e comandati di missione dello Space Shuttle, ambasciatori delle Nazioni Unite e il regista hollywoodiano (e apparentemente “entusiasta” dello spazio) Newt Gringrich.

Se gli ex-NASA pensano all’ allunaggio di piacere, la politica USA si interroga invece sul futuro dell’agenzia spaziale: un rapporto richiesto dal Congresso descrive NASA come un’impresa confusionaria, priva di obiettivi ben definiti e fondi sufficienti a trasformare la retorica (come nel caso del famigerato primo viaggio umano verso Marte ) in realtà. La soluzione? Focalizzarsi solo su alcuni dei compiti ora deputati all’agenzia e spenderci sopra dollari come se non ci fosse un domani.

Alfonso Maruccia

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  • forteforte scrive:
    che
    Che cagata tremenda, confezionata su misura per l'iDiota fanboy.
  • Nome e cognome scrive:
    E che cavolo
    Come si fa ad organizzare i flame del venerdì quando l'unico articolo che parla di Apple è questo?...
    Spiace ma Squier non è una speciale linea di chitarre su cui è stato
    inserita una presa USB ma una linea di chitarre economica Fender che c'è
    da diversi anni, ne volevo comprare una quattro anni fa ma poi ho comprato
    una Epiphone che è una linea economica su modello Gibson.HAHAHA hai solo due pickup e neanche il ponte con la leva!!!1Mogano suca, ontano rulla!
    • Quelo scrive:
      Re: E che cavolo
      :| Eh ? Ah ... Si si ... di flame dicevamo ... si c'è crisi e lo spread sale.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: E che cavolo
        - Scritto da: Quelo
        :| Eh ? Spiegazione:Qui su PI sembra esserci la convinzione diffusa che ogni venerdì la redazione inserisca a bella posta almeno un articolo dal titolo e/o dal contenuto controverso, per moltiplicare i commenti e quindi i contatti (e quindi, secondo la stessa gente, gli introiti pubblicitari) durante il corso del weekend, in cui rimane fisso fra i più visibili in homepage. Sta di fatto che gli articoli "del venerdì" che più di ogni altri tendono a scatenare muri di muri di flame e tl;dr colossali sono quelli sugli ultimi/penultimi gadget di Apple.Questo venerdì è toccato alla iChitarra, che sinceramente non mi pare esattamente materiale da flame; quindi per non perdere l'occasione non ho trovato di meglio che tirare dentro alcune beghe TIPICHE dei forum di chitarristi:- Ponte fisso contro ponte col tremolo- single coil contro humbucker- Il mio legno risuona meglio del tuo E potrei andare avanti per ore, visto che, alla fin fine, la fauna che infesta i forum dei chitarristi non è COSI' diversa dalla userbase di PI Forum.[img]http://static4.fjcdn.com/comments/3887389+_13acb23c760a88a5fd38ae02ba10bdf9.jpg[/img]
        • Quelo scrive:
          Re: E che cavolo
          Si, il senso l'avevo capito è che il post era fuori post e il contenuto mi lasciava perplesso. D'altra parte non vorrei farmi coinvolgere in quello che sembra un metadibattito, cioè un flame sulle cause e le modalità del flame stesso e ciò benché innovativo è alquanto complesso e potrebbe farci somigliare troppo a dei politici.
  • Quelo scrive:
    Non è corretto
    ... Fender ha pensato anche ad una linea di chitarre economiche e proprio su queste (forse anche per non offendere i puristi) ha voluto integrare un connettore che consente di collegare lo strumento ad un computer o a un dispositivo Apple iOS. Nasce così la Fender Stratocaster Squier USB ... Spiace ma Squier non è una speciale linea di chitarre su cui è stato inserita una presa USB ma una linea di chitarre economica Fender che c'è da diversi anni, ne volevo comprare una quattro anni fa ma poi ho comprato una Epiphone che è una linea economica su modello Gibson.Che poi in questa versione abbiano inserito in parallelo un circuito USB ( per altro audio e nemmeno MIDI ) , non mi sembra una gran novità. Facendola passare come periferica APPLE hanno solo possibilità di venderne di più.
  • Carlo scrive:
    Per la precisione
    Non è altro che una chitarra con una scheda audio (solo ingresso) integrata.
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