Quantum PC, nuovo passo avanti

Risolto uno dei problemi che da anni affliggeva i ricercatori. L'obiettivo del computer quantico rimane tuttavia lontano. Ma un po' meno lontano

Roma – Ricercatori giapponesi hanno annunciato di aver sviluppato una nuova tecnologia che permette l’implementazione di un piccolo circuito quantico (vedi figura in basso), che potrebbe costituire la base della costruzione di un vero e proprio elaboratore .

I risultati dello sforzo congiunto di NEC , Institute of Physical and Chemical Research ( RIKEN ) e della Japan Science and Technology Agency ( JST ), sono stati pubblicati nell’ultimo numero della rivista Science .

Uno dei problemi fondamentali che la ricerca deve affrontare nella realizzazione dei computer quantici è la decoerenza : a causa dell’interazione con l’ambiente o con altre parti dei circuiti, i qubit (l’equivalente dei bit, informazione base dell’elettronica digitale) tendono ad alterare il proprio stato e risultare inutilizzabili . Trasferire una informazione da un qubit all’altro può risultare complesso: al termine dell’operazione, che fino ad oggi comprendeva un collegamento diretto tra i due elementi, lo stato di entrambi risulta mutato impedendo ulteriori passi.

Il nuovo sistema Gli scienziati giapponesi hanno invece escogitato un nuovo sistema in tre stadi che elimina il problema: grazie all’adozione di un terzo qubit , che funge da archivio temporaneo, e controllando il sistema con impulsi di microonde, sono riusciti a ridurre drasticamente il tempo necessario allo svolgersi dell’operazione, portandola a termine con successo.

Un qubit non è limitato ai consueti stati 1 e 0 dell’elettronica digitale, ma aggiunge anche uno stato “superposition” che in qualche modo equivale a zero ed uno contemporaneamente. Il circuito nipponico fino ad oggi è stato in grado di copiare lo stato “superposition” da un qubit all’altro, mentre non è ancora in grado di svolgere altre operazioni .

Tsai Jawshen , a capo dell’equipe che si occupa del progetto per conto di NEC, si è detto entusiasta dei risultati fin qui ottenuti: non solo il loro sistema ha rispettato tutte le previsioni durante gli esperimenti, ma il suo design lo rende estremamente scalabile . I ricercatori si augurano di riuscire a sviluppare un sistema in cinque stadi entro la fine dell’anno, capace probabilmente di implementare alcune funzioni logiche elementari.

Non si tratta del primo successo in questo campo: lo scorso dicembre il gruppo di ricercatori dell’Università di Berkeley guidato da John Clarke aveva pubblicato, sempre sulle pagine di Science , il risultato di studi analoghi sul controllo di una coppia di qubit . L’approccio degli americani era tuttavia differente e, per ammissione dello stesso Clarke (interpellato da Wired ), il circuito giapponese potrebbe avere alcuni vantaggi nella gestione del fattore decoerenza.

La realizzazione di un vero e proprio quantum computer è ancora distante. Al momento, la migliore implementazione è quella presentata lo scorso febbraio da D-Wave System , che incorpora ben 16 qubit : ne occorreranno molti di più per superare le attuali capacità di un supercomputer ma, se le promesse saranno rispettate, queste macchine saranno un giorno in grado di surclassare la capacità elaborativa di qualsiasi dispositivo tradizionale .

Luca Annunziata

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  • Anonimo scrive:
    Meno male che
    Ai tempi di arabi e fenici, inventori se non sbaglio rispettivamente di numeri e alfabeto, non c'era il copyright. sarebbero gli indiscussi padroni del mondo
  • Anonimo scrive:
    Il punto fondamentale
    Il punto fondamentale che tutti sembrano ignorare:Se la password della mia casella di posta è 'pippo', io non posso impedire che altri scrivano 'pippo' ovunque, ma ho il diritto di lamentarmi se qualcuno afferma che proprio la mia password è 'pippo'.
  • Anonimo scrive:
    42!
    è mio!Guai a chi lo scrive.
  • Anonimo scrive:
    Bella trovata, ma è davvero sensata?
    Il prof. h adavvero senso dell'umorismo e stile, la trovo prorpio una bella iniziativa perchè porta benel'attenzione sul fatto che poter brevettare numeri è 'na cazzata.quesito:se qualcuno si copiasse il profilo delle mie chiavi di casa ed io glielo volessi impedire questo potrebbe rispondermi con la stessa logica che il profilo ch elui ha disegnato su un pezzo di carta è solo un alinea, forma geometrica che non posso pretendere lui ditrugga perchè è suo diritto tracciare linee.se poi questo la spedisse per posta a tutti i suoi amici mi incazzerei come una iena.è logico che non oposso pretendere che non si scambino il profilo delle mie chiavi di casa perchè "ne ho il brevetto" ma ho mille altri motivi per chiedere che smettano di "condividere" le mie chiavi di casa.come potrebbero fare le major a difendersi dalla pirateria (loro sacrosanto diritto) senza arrivare ad obbrobri logico/legislativi immani?invece che trincerarci dietro qualche webadministrator che si prende la reposnabilità legali per quello che vogliamo fare noi utenti facciamoli qualche proposta seria.Non solo l'abbassamento del prezzo dei film e dischi.proviamo a pensare a qualcosa che offra un po' piu' di sicureza di un "vedrete che se abbassate i prezzi venderete", obiettivamente una ditta non puo' cambiare strategia tecnico/commerciale sulla base di proiezioni, qualche sicurezza in più devono averla, se fossi al posto loro la vorrei anche io.------------Se queste ditte davero hanno bilanci floridi la crisi del settore dove stà?secondo me la vera crisi è la mancanza di talenti, ormai i musicisti davvero bravi si fanno le loro piccole etichette indipendenti (almeno nel campo musicale che ascolto io, techno ed elettronica).per i film mi sembra che i dvd vendano comunque (io ad es. ho 320 gb di hdd esterno pieni, ma ho anche 20-30 dvd originali), qulacuno ha dati sui bilanci e sulle vendite o sa dove trovarne?non ho tempo di googlare (sono al lavoro) ma mi piacerebbe leggerli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella trovata, ma è davvero sensata?
      - Scritto da:
      Il prof. h adavvero senso dell'umorismo e stile,
      la trovo prorpio una bella iniziativa perchè
      porta benel'attenzione sul fatto che poter
      brevettare numeri è 'na
      cazzata.

      quesito:
      se qualcuno si copiasse il profilo delle mie
      chiavi di casa ed io glielo volessi impedire
      questo potrebbe rispondermi con la stessa logica
      che il profilo ch elui ha disegnato su un pezzo
      di carta è solo un alinea, forma geometrica che
      non posso pretendere lui ditrugga perchè è suo
      diritto tracciare
      linee.
      se poi questo la spedisse per posta a tutti i
      suoi amici mi incazzerei come una
      iena.

      è logico che non oposso pretendere che non si
      scambino il profilo delle mie chiavi di casa
      perchè "ne ho il brevetto" ma ho mille altri
      motivi per chiedere che smettano di "condividere"
      le mie chiavi di
      casa.

      come potrebbero fare le major a difendersi dalla
      pirateria (loro sacrosanto diritto) senza
      arrivare ad obbrobri logico/legislativi
      immani?

      invece che trincerarci dietro qualche
      webadministrator che si prende la reposnabilità
      legali per quello che vogliamo fare noi utenti
      facciamoli qualche proposta
      seria.

      Non solo l'abbassamento del prezzo dei film e
      dischi.
      proviamo a pensare a qualcosa che offra un po'
      piu' di sicureza di un "vedrete che se abbassate
      i prezzi venderete", obiettivamente una ditta non
      puo' cambiare strategia tecnico/commerciale sulla
      base di proiezioni, qualche sicurezza in più
      devono averla, se fossi al posto loro la vorrei
      anche
      io.Il problema e' che il loro destino e' essere distrutti come fabbriche di candele alla nascita delle fabbriche di lampadine: e loro stanno reagendo allo stesso modo: con la dinamite.
  • MeX scrive:
    ...quindi...
    fare un programma che generi codici di ricarica è legale? generare numeri di carta di credito è legale? bah... sono numeri no?
    • The_GEZ scrive:
      Re: ...quindi...
      Ciao MeX !
      fare un programma che generi codici di ricarica è
      legale? generare numeri di carta di credito è
      legale? bah... sono numeri
      no?Certo che è legale !L' illegale è usarli per rubare, ma in questo caso il reato è di furto mica di "generazione di numeri" !!!!Così come posso scrivere in programma che generi nomi e cognomi, mica commetto un illecito, se poi uso questi nomi per fare furti di identità è un altro discorso ... ma anche un altro reato. E scommettiamo che se facessi uno scan binario del tuo HD la sequenza di 128bit in questione la trovo ?A questo punto sei passabile di denuncia in quanto detentore un un numero facente parte di una tcnologia coperta da copyright ....
      • MeX scrive:
        Re: ...quindi...
        Ciao The_Gez... quindi tu dici finchè lo generi e non lo usi... non è illegale... quindi.. anche clonare un bancomat o una carta di credito non è illegale se non la uso... ?Cmq... ribadisco la mia opinione che non si può far "gli gnorri" affermando che "ma io ho postato solo un numero..." poi che sia sbagliato in se il concetto di DRM OK... ma se uno si mettesse a diffondere il mio numero di carta di credito in giro... beh... mi incazzerei... poi certo il numero non è "mio" così come non è della Visa... fatto sta che non è "un numero"
    • Anonimo scrive:
      Re: ...quindi...
      non è la stessa cosa.un numero di carta di credito generato a caso ovviamente non funziona.un numero di ricarica generato a caso non funziona (in realtà per colpa di una piccola probabilità potrebbe funzionare, ma prima o poi qualcuno comprerebbe la ricarica vera e tu verresti scoperto).il problema vero è che se invece di una chiave da 128bit, le industrie audio/video avessero scelto 1 (uno) come chiave di decrittazione, ora nessuno in america potrebbe più scriverlo da qualche parte...è questa l'assurdità
      • Anonimo scrive:
        Re: ...quindi...
        No no... io "non vengo scoperto" perché io ho generato il numero prima di lui! Cosa?? Lui in mano ha una scheda?? Il sistema di gestione dei numeri ha generato lo stesso numero due volte?? Cosa non può capitare?? Lo dimostri lui...Tanti meccanismi funzionano grazie all'ignoranza "legale" delle persone a cui tali sistemi si rivolgono...- Scritto da:
        non è la stessa cosa.

        un numero di carta di credito generato a caso
        ovviamente non
        funziona.

        un numero di ricarica generato a caso non
        funziona (in realtà per colpa di una piccola
        probabilità potrebbe funzionare, ma prima o poi
        qualcuno comprerebbe la ricarica vera e tu
        verresti
        scoperto).

        il problema vero è che se invece di una chiave da
        128bit, le industrie audio/video avessero scelto
        1 (uno) come chiave di decrittazione, ora
        nessuno in america potrebbe più scriverlo da
        qualche
        parte...

        è questa l'assurdità
        • Anonimo scrive:
          Il discorso è semplice
          Se tu generi un numero di una carta di credito e la usi di fatto rubi dei soldi a qualcuno.(togli i soldi dal conto del detentore della carta originale).Se cloni un film con il tuo masterizzatore blu ray (pagato lira di dio) su un disco regolarmente acquistato non togli niente a nessuno. @^
    • Anonimo scrive:
      Re: ...quindi...
      - Scritto da: MeX
      fare un programma che generi codici di ricarica è
      legale? generare numeri di carta di credito è
      legale? bah... sono numeri
      no?zitto pezzo di emrda
      • MeX scrive:
        Re: ...quindi...
        - Scritto da:

        - Scritto da: MeX

        fare un programma che generi codici di ricarica
        è

        legale? generare numeri di carta di credito è

        legale? bah... sono numeri

        no?


        zitto pezzo di emrdascusa non capisco il significato di emrda...
  • Anonimo scrive:
    Inversione
    Ciao,leggo con interesse la vicenda del codice Crackka DVD, ed una domanda mi si pone.Se e' vero che uno non puo' detenere i diritti per 'intero alfabeto e nemmeno per le stinghe esadecimali, chi dice ai signori dell'AACS che la stinga che loro riconoscono come propria, non sia anche la stringa di qualunaltro???volendo si puo' agire all'inverso ovvero se la stinga dei nostri amici di PI e':30 CC A6 80 BB A4 04 4D 86 29 BC E7 8C 84 07 2Bnessuno puo' dirmi nulla per la stringa2B 07 84 8C E7 BC 29 86 4D 04 4A BB 80 A6 CC 30CHE E' LA STESSA GIRATA!!!!!!diciamo che se uno vuole puo' liberamente distribuirlo, basta che la gente sappia come usarla :)un saluto Cristiano
    • Anonimo scrive:
      Re: Inversione
      - Scritto da:
      Ciao,
      leggo con interesse la vicenda del codice Crackka
      DVD, ed una domanda mi si
      pone.

      Se e' vero che uno non puo' detenere i diritti
      per 'intero alfabeto e nemmeno per le stinghe
      esadecimali, chi dice ai signori dell'AACS che la
      stinga che loro riconoscono come propria, non sia
      anche la stringa di
      qualunaltro???

      volendo si puo' agire all'inverso ovvero se la
      stinga dei nostri amici di PI
      e':
      30 CC A6 80 BB A4 04 4D 86 29 BC E7 8C 84 07 2B

      nessuno puo' dirmi nulla per la stringa

      2B 07 84 8C E7 BC 29 86 4D 04 4A BB 80 A6 CC 30

      CHE E' LA STESSA GIRATA!!!!!!
      La stringa che hai scritto non è il contrario della stringa originale. Solo un esempio: 30 in binario è 0011 0000. Il suo contrario è 0000 1100, cioè 0C.Applica questo discorso all'intera sequenza e ne risulta un valore decisamente diverso.c.la
  • Anonimo scrive:
    Sei un figo!
    Come da oggetto! :D
  • Anonimo scrive:
    anche in italia
    e' vietatro utilizzare sistemi di scasso informatico (legge fatta per telepiu)
    • Anonimo scrive:
      Re: anche in italia
      - Scritto da:
      e' vietatro utilizzare sistemi di scasso
      informatico (legge fatta per
      telepiu)attinenza?anche perchè: AAFF34Cecco, questa è la chiave per un certo tool di "scasso informatico".cosa puoi fare?
  • Anonimo scrive:
    GE-NI-A-LE!!
    Idee semplici per dimostrare i paradossi del dmca. "We own integers, Says AACS LA. You can own one too. ""Here is your very own 128-bit integer, which we hereby deed to you:"Felten, ti voglio bene!
  • Anonimo scrive:
    redazione : decrittazione ?
    decifratura :)danke
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: redazione : decrittazione ?
      http://www.demauroparavia.it/30747Prego ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: redazione : decrittazione ?
      - Scritto da:
      decifratura :)

      dankee' la 10ma volta che leggo uno scambio di messaggi simile con la solita figura di merda di chi posta. Ma Giambattista Vico non lo studiate a scuola?
      • Alfonso Maruccia scrive:
        Re: redazione : decrittazione ?
        Più che altro mi piacerebbe che i troll e i saputelli - sempre e comunque senza cocones, protetti dal sin troppo comodo anonimato - continuassero a voler fare gli allenatori di calcio, in Italia, piuttosto che rompere su ogni fottuto termine sbrodolando presunzione ad ogni spron battuto...L' itagliano lo conosco un pò, quando sbaglio sono generalmente refusi e il 6 politico allo scientifico lo portavo a casa anche senza studiare....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 maggio 2007 16.33-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: redazione : decrittazione ?
          Modificato dall' autore il 09 maggio 2007 16.33
          --------------------------------------------------Ovvia, ecco :@
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