Quegli Apache di ListBot

Un lettore segnala l'utilizzo, da parte di Microsoft, di software open source anche nel noto servizio ListBot


Roma – Circa la notizia Microsoft odia i pinguini, ama i diavoletti? , vorrei segnalarvi che tuttora Microsoft si appoggia su software OpenSource per il suo business: il noto servizio ListBot , appartenente al portale di servizi Microsoft BCentral, utilizza come relay proprio un software OpenSource di cui non esiste neppure la versione per piattaforma Windows.

La prova è molto semplice: basta cercare i relay per il dominio listbot.com:

C:>nslookup
Server predefinito: dns.blixer.it
Address: 213.145.3.1

set q=mx
listbot.com
Server: dns.blixer.it
Address: 213.145.3.1

Risposta da un server non di fiducia:
listbot.com MX preference = 20, mail exchanger = lb3.listbot.com
listbot.com MX preference = 20, mail exchanger = lb4.listbot.com
listbot.com MX preference = 20, mail exchanger = lb5.listbot.com
listbot.com MX preference = 20, mail exchanger = lb6.listbot.com
listbot.com MX preference = 10, mail exchanger = mail1.listbot.com
listbot.com MX preference = 20, mail exchanger = lb1.listbot.com
listbot.com MX preference = 20, mail exchanger = lb2.listbot.com

listbot.com nameserver = NS1.LINKEXCHANGE.com
listbot.com nameserver = NS2.LINKEXCHANGE.com
lb3.listbot.com internet address = 204.71.191.13
lb4.listbot.com internet address = 204.71.191.14
lb5.listbot.com internet address = 204.71.191.15
lb6.listbot.com internet address = 204.71.191.44
mail1.listbot.com internet address = 204.71.191.253
lb1.listbot.com internet address = 204.71.191.11
lb2.listbot.com internet address = 204.71.191.12
NS1.LINKEXCHANGE.com internet address = 204.71.191.205
NS2.LINKEXCHANGE.com internet address = 204.71.191.206

Prendiamone uno a caso, ad esempio: lb5.listbot.com e iniziamo una
sessione SMTP.

C:>telnet lb5.listbot.com 25
Connessione a lb5.listbot.com…
220 lb5.listbot.com ESMTP
EHLO
250-lb5.listbot.com
250-PIPELINING
250 8BITMIME
HELP
214 qmail home page: http://pobox.com/~djb/qmail.html
QUIT
221 lb5.listbot.com

Come noto, qmail è un software OpenSource che gira su sistemi *NIX
(basta vedere la homepage fornita dal server stesso).
Dalla homepage (link sopra):
“qmail is a secure, reliable, efficient, simple message transfer agent. It is meant as a replacement for the entire sendmail-binmail system on typical Internet-connected UNIX hosts.”

Ancora, dalla FAQ:
“What operating systems does qmail support? Answer: qmail works on practically all UNIX systems: AIX, BSD/OS,FreeBSD, HP/UX, Irix, Linux, NetBSD, OpenBSD, OSF/1, SunOS, Solaris, etc. It automatically adapts itself to new UNIX variants. qmail does not support Windows NT “.

E’ molto probabile che il sistema operativo sui cui giri sia FreeBSD o un’altra variante di Unix. Ma è curiosa anche un’altra cosa..


Andando sulla homepage di ListBot, si possono notare due link con “Login”: il primo è alla voce “ListBot users: Upgrade to List Builder” e il secondo è alla voce “New user? Sign up for List Builder”.

Stranamente, però, i due link differiscono per un curioso particolare: il
primo punta a una CGI, mentre il secondo a una pagina ASP. Per essere più precisi, il primo punta a http://www.listbot.com/cgi-bin/customer?Act=migrate_overview , quindi una CGI
sullo stesso sito, mentre il secondo a http://ulogin.bcentral.com/script_login.asp?returnURL=controlcenter.asp ,
quindi a una pagina ASP di un altro sito.

Qual è la curiosità? Semplice: come mai Microsoft si appoggia a una CGI?
Perché il sito ListBot gira su Apache su sistemi Unix…

Come per i relay, effettuando una connessione web…

C:>telnet www.listbot.com 80
Connessione a www.listbot.com…
GET / HTTP/1.0

HTTP/1.1 200 OK
Date: Wed, 20 Jun 2001 08:19:01 GMT
Server: Apache/1.3.6 (Unix)
Connection: close
Content-Type: text/html

(ecc. ecc.)

Dando un’occhiata agli headers, precisamente alla riga “Server:”, è possibile notare qualcosa di curioso…:)

Andrea Cerrito

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  • Anonimo scrive:
    Non è una novità che la sinistra falsi l'informaz.
    ....ione!Smettetela di votare quei ladri, quella gente falsa che gira la torta dalla parte che vuole e fa informazione trattando la gente come se fosse imbecille. Si perchè se anche la gente è ignorante su molte cose non si possono permettere di far disinformazione a questo modo. Aimè, se la stessa cazzata l'avessero detta su qualcosa dove non regna l'ignoranza (i cellurari p.e, triste ammetterlo) a quest'ora non ci sarebbe più nessuno che compra quel giornale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è una novità che la sinistra falsi l'informaz.
      - Scritto da: z

      ....ione!


      Smettetela di votare quei ladri, quella
      gente falsa che gira la torta dalla parte
      che vuole e fa informazione trattando la
      gente come se fosse imbecille. Si perchè se
      anche la gente è ignorante su molte cose non
      si possono permettere di far disinformazione
      a questo modo. Aimè, se la stessa cazzata
      l'avessero detta su qualcosa dove non regna
      l'ignoranza (i cellurari p.e, triste
      ammetterlo) a quest'ora non ci sarebbe più
      nessuno che compra quel giornale.Faccio reply solo per sottolineare l'idiozia di questo intervento, che non e' utile a nessuno. Di certo la tua partigianeria e' palese (tipo fette di prosciutto sugli occhi, per interderci), non utile ne' alla tua parte politica (anche se esemplificativa di come un tangentista possa divenire presidente del consiglio di questa nazione) ne' ad altro. Un saluto
  • Anonimo scrive:
    Commento sgarbico
    Repubblica vaffanculo!
  • Anonimo scrive:
    Kataweb, Pds, MS, dir d'autore, editoria, musica
    Il relatore del testo della legge sul diritto d'autore è un deputato del PDS (non ricordo il cognome, mi sembra inizi con A).Insomma il PDS che realizza una legge pro Microsoft ed anti consumatori...Ed il Polo non ha fatto niente per ostacolarla !!Si sono opposti solo i Verdi (anche su Radio Vaticana sono stati gli unici...)La legge sull'editoria fa comodo a Kataweb che ho letto pare abbia 250 miliardi di buco.Anche se poi non ci sarebbe nessuno che controllerebbe i siti non in linea con le direttive della legge, lo scopo di quest'ultima non è altro che rimpinzare di soldi pubblici i grandi editori cartacei.E' in pericolo a quanto pare quel progetto di egemonia sulla musica in Italia di Kataweb che l'ha portata sia a creare il maggior network radiofonico di canali radio monetematici (80 mi sembra) che ad assumere oltre 300 persone, tra cui quasi tutti i critici musicali che contano in Italia: Assante (l'ideatore), Castaldo, Sisti, Luca De Gennaro ecc., tutto o quasi il giro proveniente da Rockstar e Rai Stereonotte, quarantenni rampanti che hanno finalmente trovato la loro agognata poltrona.Chi è arrivato tardi ha trovato posto in altri portali e strutture.Sempre più spesso Kataweb/Repubblica dà una versione bugiarda dei fatti.Non solo su Linux, ma anche su GreenPeace (scrissero che l'organizzazione era in crisi).Lo posso capire fatto da "Il Giornale" o da altri quotidiani pro-Polo, ma non da un quotidiano che non ha più alcuna parvenza di sinistra come Repubblica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Kataweb, Pds, MS, dir d'autore, editoria, musi
      Guarda che hai sbagliato parte.Chi falsa l'informazione è SEMPRE la sinistra, se vuoi informazione sana vota il polo non quella gentaglia lì. Tanto per fare chiarezza, sono un linux user che non vede più uindous da un bel po, per fortuna.- Scritto da: Purtroppo
      Il relatore del testo della legge sul
      diritto d'autore è un deputato del PDS (non
      ricordo il cognome, mi sembra inizi con A).
      Insomma il PDS che realizza una legge pro
      Microsoft ed anti consumatori...
      Ed il Polo non ha fatto niente per
      ostacolarla !!
      Si sono opposti solo i Verdi (anche su Radio
      Vaticana sono stati gli unici...)
      La legge sull'editoria fa comodo a Kataweb
      che ho letto pare abbia 250 miliardi di
      buco.
      Anche se poi non ci sarebbe nessuno che
      controllerebbe i siti non in linea con le
      direttive della legge, lo scopo di
      quest'ultima non è altro che rimpinzare di
      soldi pubblici i grandi editori cartacei.
      E' in pericolo a quanto pare quel progetto
      di egemonia sulla musica in Italia di
      Kataweb che l'ha portata sia a creare il
      maggior network radiofonico di canali radio
      monetematici (80 mi sembra) che ad assumere
      oltre 300 persone, tra cui quasi tutti i
      critici musicali che contano in Italia:
      Assante (l'ideatore), Castaldo, Sisti, Luca
      De Gennaro ecc., tutto o quasi il giro
      proveniente da Rockstar e Rai Stereonotte,
      quarantenni rampanti che hanno finalmente
      trovato la loro agognata poltrona.
      Chi è arrivato tardi ha trovato posto in
      altri portali e strutture.
      Sempre più spesso Kataweb/Repubblica dà una
      versione bugiarda dei fatti.
      Non solo su Linux, ma anche su GreenPeace
      (scrissero che l'organizzazione era in
      crisi).
      Lo posso capire fatto da "Il Giornale" o da
      altri quotidiani pro-Polo, ma non da un
      quotidiano che non ha più alcuna parvenza di
      sinistra come Repubblica.
  • Anonimo scrive:
    Il software diventerà free
    Beh l'unico modo per contrastare Microsoft sarà rilasciare programmi e applicazioni gratuite per le grandi software house, impossibile competere sui prodotti commerciali, tanto è il dominio acquisito da Microsoft, medidate programmatori.. meditate
  • Anonimo scrive:
    La rete serve per cercare informazioni, e di ...
    ..conseguenza è per definizione FREE. Chi usa la rete da tempo sa che la rete è la miglior risorsa per cercare informazioni, e le informazioni sono free. E le informazioni più interessanti si trovano su siti amatoriali.la rete serve anche per il commercio, bello e comodo aquistare su internet. Altro punto dove è stupido pensare di far pagare. E` stupido far pagare la vista della vetrina del tuo negozio.La rete serve per chattare, comunicare, scambiarsi opinioni, e quiesto può essere fatto sruttando luoghi free (che esisteranno sempre), o a pagamento (imho nessuno è disposto a pagare per chattare, ma sono cazzi loro quelli).La rete serve per giocare in multiplayer, e li qualcuno può fare dei server a pagamento, ma.... ma nessuno può impedire all'amico con l'ADSL di fare da server, e ora che gli utenti fastweb/adsl crescono è un po stupido pensare di far pagare questi servizi, nessuno pagherebbe e si andrebbe altrove.LA RETE è una strada, sulla strada ci possono essere stadi dove per giocare a calcio si paga, ma nessuno uò vietare agli altri di giocare nel prato. A quel punto nessuno userebbe più il campo da calcio a pagamento. E ora che la situazione è l'inverso (esistono solo campi liberi) IMHO è impossibile convincere qualcuno a pagare. Dovrebbero fare un campo d'oro per attirare la gente, visto che non possono chiudere i campi liberi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La rete serve per cercare informazioni, e di ...
      Concordo sul non far pagare la "vetrina" ma una volta entrati nel negozio (sito) se si vuole usufruire di un servizio bisogna pagarlo! altrimenti il negozio chiude.I costi di gestione di un sito sono molto alti e la pubblicità non copre le spese... volete ridere?600.000 Pv in un mese portano 710.000 lire nette nelle casse della società proprietaria di quel sito. Yahoo.com in un anno raccoglie un valore in $ di pubblicità inferiore ad quello raccolto da un telefilm in un mese di programmazione (in una rete americana). - Scritto da: dsddsadas
      ..conseguenza è per definizione FREE. Chi
      usa la rete da tempo sa che la rete è la
      miglior risorsa per cercare informazioni, e
      le informazioni sono free. E le informazioni
      più interessanti si trovano su siti
      amatoriali.


      la rete serve anche per il commercio, bello
      e comodo aquistare su internet. Altro punto
      dove è stupido pensare di far pagare. E`
      stupido far pagare la vista della vetrina
      del tuo negozio.



      La rete serve per chattare, comunicare,
      scambiarsi opinioni, e quiesto può essere
      fatto sruttando luoghi free (che esisteranno
      sempre), o a pagamento (imho nessuno è
      disposto a pagare per chattare, ma sono
      cazzi loro quelli).

      La rete serve per giocare in multiplayer, e
      li qualcuno può fare dei server a pagamento,
      ma.... ma nessuno può impedire all'amico con
      l'ADSL di fare da server, e ora che gli
      utenti fastweb/adsl crescono è un po stupido
      pensare di far pagare questi servizi,
      nessuno pagherebbe e si andrebbe altrove.








      LA RETE è una strada, sulla strada ci
      possono essere stadi dove per giocare a
      calcio si paga, ma nessuno uò vietare agli
      altri di giocare nel prato. A quel punto
      nessuno userebbe più il campo da calcio a
      pagamento. E ora che la situazione è
      l'inverso (esistono solo campi liberi) IMHO
      è impossibile convincere qualcuno a pagare.
      Dovrebbero fare un campo d'oro per attirare
      la gente, visto che non possono chiudere i
      campi liberi.
  • Anonimo scrive:
    30 anni di sviluppo
    Questo e' il tempo che c'e' voluto per svilupparela Rete, forse anche qualcosa di piu'.Alla faccia degli incompetenti che oggi affollano,in qualita' di tecnici, analizzatori eopinionisti, il mondo dell'Informatica.Manager del time-to-market, programmatori Excel eHuman Resource Engineer, che ci insegnano che ilmercato appianera' le differenze e premiera' igiusti.Menzogne sincroniche che generano e alimentanouna classe dirigente incapace di ogni formadi proggettualita' che vada oltre l'inciucio eil profitto personale. Un'Italia in panneincapace di interpretare e direzionare lenuove tecnologie dell'informazione. Capace solodi esprimere subordinazione a colpi di bollini ealbi dei giornalisti che ci garantiranno dalladeformazione della notizia.E questo, particolarmente oggi, suona come uninsulto alla nostra intelligenza.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: 30 anni di sviluppo
      - Scritto da: Sem
      Questo e' il tempo che c'e' voluto per
      sviluppare la Rete, forse anche qualcosa
      di piu'.Gia', e il 90 % delle gente che la usa e' e' convinta che nata nel 95 o nel 98 grazie a M$.
      Alla faccia degli incompetenti che oggi
      affollano, in qualita' di tecnici,
      analizzatori e opinionisti, il mondo
      dell'Informatica.
      Manager del time-to-market, programmatori
      Excel e Human Resource Engineer, che ci
      insegnano che il mercato appianera' le
      differenze e premiera' i giusti.
      Menzogne sincroniche che generano e
      alimentano una classe dirigente incapace di
      ogni forma di proggettualita' che vada oltre
      l'inciucio e il profitto personale.
      Un'Italia in panne
      incapace di interpretare e direzionare le
      nuove tecnologie dell'informazione. Capace
      solo
      di esprimere subordinazione a colpi di
      bollini e
      albi dei giornalisti che ci garantiranno
      dalla
      deformazione della notizia.
      E questo, particolarmente oggi, suona come un
      insulto alla nostra intelligenza.Grande, sono completamente daccordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: 30 anni di sviluppo
      - Scritto da: Sem
      Questo e' il tempo che c'e' voluto per
      sviluppare
      la Rete, forse anche qualcosa di piu'.
      Alla faccia degli incompetenti che oggi
      affollano,
      in qualita' di tecnici, analizzatori e
      opinionisti, il mondo dell'Informatica.
      Manager del time-to-market, programmatori
      Excel e
      Human Resource Engineer, che ci insegnano
      che il
      mercato appianera' le differenze e premiera'
      i
      giusti.
      Menzogne sincroniche che generano e
      alimentano
      una classe dirigente incapace di ogni forma
      di proggettualita' che vada oltre l'inciucio
      e
      il profitto personale. Un'Italia in panne
      incapace di interpretare e direzionare le
      nuove tecnologie dell'informazione. Capace
      solo
      di esprimere subordinazione a colpi di
      bollini e
      albi dei giornalisti che ci garantiranno
      dalla
      deformazione della notizia.
      E questo, particolarmente oggi, suona come un
      insulto alla nostra intelligenza.

      SalutiPROPRIO COSI' UNA CLASSE DIRIGENTE DI RIMBAMBITI CHE HA GENERATO E SOSTENUTO LA CREAZIONE DI CLASSI E SOTTOCLASSI DI INCAPACI BUONI SOLO A FARE DA LECCACULI E DA PORTABORSE DEGLI SCAGNOZZI PRETORIANI DI TURNO.TOTALMENTE INCAPACI DI GENERARE UNA QUALSIASI IDEA COL PROPRIO PENSIERO, COMPLETAMENTE SUCCUBI DA TERZI, PRONTI SOLO AD ARRAFFARE QUATTRINI PER LE LORO SACCOCCE A SCAPITO DELLE FUTURE GENERAZIONI CHE HANNO LAVORATO PER ROVINARLE FACENDO NASCERE SOLO TORME DI UTONTI PER GARANTIRSI IL RICAMBIO ED IL MANTENIMENTO.QUESTO SONO E QUESTO RIMANGONO.
  • Anonimo scrive:
    La rete di domani, non + free
    Premetto che non replicherò più sul caso "open" perchè mi sembra di aver espresso la mia libera opinione. Oggi mi sono chiesto se il mondo potrebbe essere ancora libero di navigare a pagamento! Ovvero:l'utente che naviga in rete accetterebbe di pagare i siti, tranne quelli istituzionali (aziende, stato etc...)? Il modello di business di oggi è sbagliato e non si vede un sereno futuro. Se i siti che offrono news, giochi etc... vogliono rimanere in vita dovranno far pagare un abbonamento per l'accesso. Certo che il tutto gratuito è bello ma se il tutto gratuito si trasformasse in "non c'è più nulla da visitare"? Ovviamente l'utente non potrebbe abbonasi a tutti i servizi oggi disponibili e quindi buona parte dei siti, oggi in rete, sarebbero chiusi. Una riflessione che vi chiedo. Meglio non avere più nulla ma pur sempre a gratis! oppure avere un discreto numero di ottimi servizi? Valutate, inoltre, che l'obbligo di offrire l'accesso a pagamento si trasformerebbe in un obbligo da parte delle company (.com) di offrire servizi perfetti, alta qualità a vantaggio dell'utenza.Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: La rete di domani, non + free
      - Scritto da: edmondo bianchi
      Premetto che non replicherò più sul caso
      "open" perchè mi sembra di aver espresso la
      mia libera opinione.

      Oggi mi sono chiesto se il mondo potrebbe
      essere ancora libero di navigare a
      pagamento!
      Ovvero:

      l'utente che naviga in rete accetterebbe di
      pagare i siti, tranne quelli istituzionali
      (aziende, stato etc...)? Il modello di
      business di oggi è sbagliato e non si vede
      un sereno futuro. Se i siti che offrono
      news, giochi etc... vogliono rimanere in
      vita dovranno far pagare un abbonamento per
      l'accesso.

      Certo che il tutto gratuito è bello ma se il
      tutto gratuito si trasformasse in "non c'è
      più nulla da visitare"?

      Ovviamente l'utente non potrebbe abbonasi a
      tutti i servizi oggi disponibili e quindi
      buona parte dei siti, oggi in rete,
      sarebbero chiusi.

      Una riflessione che vi chiedo. Meglio non
      avere più nulla ma pur sempre a gratis!
      oppure avere un discreto numero di ottimi
      servizi? Valutate, inoltre, che l'obbligo di
      offrire l'accesso a pagamento si
      trasformerebbe in un obbligo da parte delle
      company (.com) di offrire servizi perfetti,
      alta qualità a vantaggio dell'utenza.
      Il vero problema non e' Il Gratuito o a pagamento ma QUANTO e COME i servizi dovranno essere pagati.IO credo che se le cifre non saranno ESOSE la gente sara' disposta a pagare qualcosa.NON tutto. Saranno sempre necessarie le SPONSORIZZAZIONI e la pubblicita'.Il fatto e' che Se un sistema NOn funziona Giu' tutti a condannarlo e a buttarsi su un'altro... scoprendo poi che non funziona bene neppure quello, senza capire che NON esiste Un unico modo per finanziare i servizi in Internet ma ci vorra' la giusta ed equilibrata miscela di diversi sistemi.Esattamente come per le licenze. NOn esiste un solo modo di licenziale i prodotti SW che possa andare sempre bene ma e' giusto che ce ne siano diversi ai quali riferirsi a seconda delle proprie esigenze e/o aspirazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: La rete di domani, non + free
        aparte siti come punto-informatico, conosci qualcosa per cui vale davvero la pena di pagare anche solo 2 lire ??? e tutta spazzatura...o quasi tutta...
        • Anonimo scrive:
          Re: La rete di domani, non + free
          - Scritto da: blah
          aparte siti come punto-informatico, conosci
          qualcosa per cui vale davvero la pena di
          pagare anche solo 2 lire ??? e tutta
          spazzatura...o quasi tutta...Ehhh certo tu hai il cervello fino...Non sitratta dei siti che NON piacciono a te ma di quelli che sono gettonati dalla maggior parte degli utenti.Non hai mai usato le NEWS? Pazienza lo fa da anni un sacco di gente, il fatto e' che mantenere certi servizi ha un costo che in qualche modo va ricoperto.NON esistono solo i siti Bellini o schifosi, ci sono una marea di servizi basati su TCP/IP che la gente usa in MASSA e il cui mantenimento COSTA. Il fatto che a te non importi nulla non ce ne po' frega' de meno.Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: La rete di domani, non + free
          - Scritto da: blah
          aparte siti come punto-informatico, conosci
          qualcosa per cui vale davvero la pena di
          pagare anche solo 2 lire ??? e tutta
          spazzatura...o quasi tutta...Ehhh certo tu hai il cervello fino...Non sitratta dei siti che NON piacciono a te ma di quelli che sono gettonati dalla maggior parte degli utenti.Non hai mai usato le NEWS? Pazienza lo fa da anni un sacco di gente, il fatto e' che mantenere certi servizi ha un costo che in qualche modo va ricoperto.NON esistono solo i siti Bellini o schifosi, ci sono una marea di servizi basati su TCP/IP che la gente usa in MASSA e il cui mantenimento COSTA. Il fatto che a te non importi nulla non ce ne po' frega' de meno.Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: La rete di domani, non + free

            Non sitratta dei siti che NON piacciono a te
            ma di quelli che sono gettonati dalla
            maggior parte degli utenti.ok dimmi un po di siti (web) degni di visita...aparte i soliti sourceforge, slashdot e compagnia bella...
            Non hai mai usato le NEWS? Pazienza lo fa da
            anni un sacco di gente, il fatto e' che
            mantenere certi servizi ha un costo che in
            qualche modo va ricoperto.gia, a 10$ al mese per servizi come easynews, giganews, usenetnews, uncensorednews, ecc...ma immagino che tu li conosca gia...inoltre, io mi riferivo al wwwwwwwwweb...ma mi sembrava ovvio, visto che ho parlato di



            siti come punto-informaticoinoltre il vero problema dei news e nato quando time warner unendosi con aol ha fornito banda larga agli utenti di aol (opinione personale),,,
            NON esistono solo i siti Bellini o schifosi,
            ci sono una marea di servizi basati su
            TCP/IP che la gente usa in MASSA e il cui
            mantenimento COSTA. Il fatto che a te non
            importi nulla non ce ne po' frega' de meno.hai idea di quante risorse occupa lo spam ??? sono cosciente dei costi...cio che non e giusto e farci pagare a noi quei costi...i costi dei falimenti dei siti (si perche il manager volava in concorde per pranzare a parigi e tornare indietro a new york per cena)...e cosi via...e ovvio che per avere un servizio di qualita uno e disposto a pagare...il punto e che ci vendono merda per diamanti...per non parlare dei costi...
            Salutiricambio
          • Anonimo scrive:
            Re: La rete di domani, non + free
            - Scritto da: blah

            Non sitratta dei siti che NON piacciono a
            te

            ma di quelli che sono gettonati dalla

            maggior parte degli utenti.
            ok dimmi un po di siti (web) degni di
            visita...aparte i soliti sourceforge,
            slashdot e compagnia bella...E i siti di risorse gratuite? Di corsi ON Line? Di manuali guide ecc.? Pensa ad HTML.it. e poi a tanti bei siti amatoriali con tanto materiale didattico... per fortuna ci sono anche quelli universitari che di soldi per mantenersi ne hanno senza bisogno di sponsor.

            Non hai mai usato le NEWS? Pazienza lo fa
            da

            anni un sacco di gente, il fatto e' che

            mantenere certi servizi ha un costo che in

            qualche modo va ricoperto.
            gia, a 10$ al mese per servizi come
            easynews, giganews, usenetnews,
            uncensorednews, ecc...ma immagino che tu li
            conosca gia...
            inoltre, io mi riferivo al wwwwwwwwweb...ma
            mi sembrava ovvio, visto che ho parlato di




            siti come punto-informatico
            inoltre il vero problema dei news e nato
            quando time warner unendosi con aol ha
            fornito banda larga agli utenti di aol
            (opinione personale),,,OK, parliamo di siti Web se ti fa piacere... anche se il problema dei costi coinvolge ben altro dei siti...

            NON esistono solo i siti Bellini o
            schifosi,

            ci sono una marea di servizi basati su

            TCP/IP che la gente usa in MASSA e il cui

            mantenimento COSTA. Il fatto che a te non

            importi nulla non ce ne po' frega' de
            meno.
            hai idea di quante risorse occupa lo spam
            ??? sono cosciente dei costi...cio che non e
            giusto e farci pagare a noi quei costi...iMa certo lo SPAM lo odio quanto te ma non c'e' solo quello come forma di pubblicita', anzi nemmeno l'ho preso in considerazione.Meglio tollerabili sono lo scambio di Links, i Banners ecc. qualche sacrificio io credo si possa fare tuttosommato
          • Anonimo scrive:
            Re: La rete di domani, non + free

            E i siti di risorse gratuite? Di corsi ON
            Line? Di manuali guide ecc.? Pensa ad
            HTML.it. e poi a tanti bei siti amatoriali
            con tanto materiale didattico... per fortuna
            ci sono anche quelli universitari che di
            soldi per mantenersi ne hanno senza bisogno
            di sponsor. sono siti importanti, e io personalmente ho imparato molto da html.it...cio che li rende speciali e il fatto che vengono fatti per passione, non per sete di guadagno...ed e questo che io apprezzo...il fatto di aver sacrificato magari mezz'ora con la propria ragazza per aggiornare il sito...alcuni di questi siti chiedono una piccola donazione per poter mantenere il servizio aggiornato o migliorarlo (anche in termini di hardware o banda), e io (modestamente) l'ho fatto...ma non ho avuto la sensazione di PAGARE per qualcosa...piuttosto quella di AIUTARE qualcuno...e qui la differenza...
            OK, parliamo di siti Web se ti fa piacere...
            anche se il problema dei costi coinvolge ben
            altro dei siti... cio che non mi piace e che fregano la gente che non capisce niente di tecnologia (come succede pero anche nella vita di ogni giorno), vendendo loro un servizio che non significa niente e a caro prezzo...dicendo che e indispensabile...e questo che mi fa arrabiare...
            Meglio tollerabili sono lo scambio di Links,
            i Banners ecc. qualche sacrificio io credo
            si possa fare tuttosommatocerto, entro certi limiti va bene...ma quando sulla pagina ci sono due righe di testo, e tutto il resto banner con relative conessioni ad ad.doubleclick, ecc...ho usato un programma per filtrare queste cose per un paio di giorni...almeno meta della banda sono solo cavolate...
          • Anonimo scrive:
            Re: La rete di domani, non + free
            son d'accordo con te ma...
            sono siti importanti, e io personalmente ho
            imparato molto da html.it...cio che li rende
            speciali e il fatto che vengono fatti per
            passione, non per sete di guadagno...una volta forse!la passione anima i siti amatoriali, non chi fa business no?
        • Anonimo scrive:
          Re: La rete di domani, non + free
          - Scritto da: blah
          aparte siti come punto-informatico, conosci
          qualcosa per cui vale davvero la pena di
          pagare anche solo 2 lire ??? e tutta
          spazzatura...o quasi tutta...

          La tua affermazione implica la conoscenza di tutti i siti esistenti in rete e dubito che sia questo il caso. La verità è che tu preferisci punto informatico per il semplice fatto che dice le cose che tu vuoi sentirti dire:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: La rete di domani, non + free
      Siti a pagamento? Magari!Cosi' almeno lasciate in pace i siti veramenteutili. Che raramente sono .comPurtoppo Internet non e' nato per essere unnegozio, ma un sistema di comunicazione fraINDIVIDUI LIBERI. LIBERI di dirsi quello che vogliono quando lo vogliono.- Scritto da: edmondo bianchi
      Premetto che non replicherò più sul caso
      "open" perchè mi sembra di aver espresso la
      mia libera opinione.

      Oggi mi sono chiesto se il mondo potrebbe
      essere ancora libero di navigare a
      pagamento!
      Ovvero:

      l'utente che naviga in rete accetterebbe di
      pagare i siti, tranne quelli istituzionali
      (aziende, stato etc...)? Il modello di
      business di oggi è sbagliato e non si vede
      un sereno futuro. Se i siti che offrono
      news, giochi etc... vogliono rimanere in
      vita dovranno far pagare un abbonamento per
      l'accesso.

      Certo che il tutto gratuito è bello ma se il
      tutto gratuito si trasformasse in "non c'è
      più nulla da visitare"?

      Ovviamente l'utente non potrebbe abbonasi a
      tutti i servizi oggi disponibili e quindi
      buona parte dei siti, oggi in rete,
      sarebbero chiusi.

      Una riflessione che vi chiedo. Meglio non
      avere più nulla ma pur sempre a gratis!
      oppure avere un discreto numero di ottimi
      servizi? Valutate, inoltre, che l'obbligo di
      offrire l'accesso a pagamento si
      trasformerebbe in un obbligo da parte delle
      company (.com) di offrire servizi perfetti,
      alta qualità a vantaggio dell'utenza.

      Grazie
  • Anonimo scrive:
    Ancora l'open
    Come ho scritto in precedenza, sono sia un utente microsoft sia lunux. Il problema è che non ci si può nascondere dietro la scusa del pricing dei prodotti. Sono cari i software... Verissimo! Però bisogna analizzarei costi di produzione, comunicazione, distribuzione di sell-in e sell-out. Il mercato decreterà il successo oppure no di un prodotto... ma qualsiasi prodotto gratuito ha un vantaggio enorme verso il software non "open". Sicuramente linux è un prodotto stabile, con moltissime qualità. Sicuramente Microsoft propone prodotti che necessitano di file correttivi, durante i primi mesi di vita. Se ci basiamo sulla mia precedente affermazione, linux ha un vantaggio commerciale notevole. Ora analizziamo che: - microsoft offre un prodotto molto buono, una piattaforma supportata da moltissimo software. - Linux offre molto software free ma spesso carente, in particolare per alcuni settori, o dove sia ben sviluppato assente di pubblicità.Se per promuovere l'ottimo software bisogna investire... bisogna incassare... ovvero vendere l'ottimo software...Una via di mezzo è Mac... ottimo software, stabile... come liux ma non free!In poche parole, non si può parlare di attesa del mercato. Non si può valutare il successo tra prodotti in concorrenza con una differenza di prezzo assoluta. Anzi, mi correggo... non c'è differenza di prezzo se una categoria di prodotti è totalmente free. Non difendo Bill perchè spesso ha procurato più guai con alcuni programmi... ma divendo una struttura industriale che necessita di fondi per la ricerca e difendo una struttura che va ben oltre le industrie. Nessuno pensa ai negozianti, programmatori etc... se tutto fosse gratuito, con cosa vivrebbero?edmondo bianchi
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora l'open
      - Scritto da: XP
      Quindi saresti disposto a rilasciare i
      sorgenti senza farti pagare? Il che equivale
      a dire, mediante l'uso di licenze free, il
      solo introito che ricevi da chi ti ha
      commissionato il software e' sulle tue ore
      di lavoro non sul come hai svolto il lavoro
      dal momento che la "proprieta'
      intellettuale" degli algoritmi utilizzati va
      a farsi benedire nel momento in cui li rendi
      pubblici a gratis.

      E' solo una domanda per chiarire un dubbio.ovvio che si... scusa tu quando vai dal meccanico e ti fai riparare l'auto gli paghi le ore di lavoro ? Quando vai dal barbiere gli paghi il tempo di lavoro? Mi pare di si'.Se poi, prendendo codice GPL risparmio il 60 % del tempo, ho piu' tempo da dedicare agli altri clienti, come se tu sei un meccanico e per fare un'auto ci metti 1 ora, se ce ne metti mezza solamente per l'altra mezza puoi riparare un'altra macchina = due clienti (che per di piu' sono anche soddisfatti perche' ci hai messo meno tempo di un altro meccanico).Inoltre, se io faccio un lavoro che mi e' stato commissionato, la proprieta' intellettuale e' di chi il lavoro me l'ha commissionato, mica mia.Terzo punto: se anche l'idea e' mia e voglio rilasciarla come mi pare a me, ovvero costringere chi usa la mia idea a lasciarla libera cosi' come io l'ho data, qualcuno puo' contestarmi il mio diritto d'autore?e cmq resta sempre il solito fatto. Se vendo qualcosa ad un cliente, diventa proprietario di quel qualcosa, e devi garantirgli che il tuo prodotto sia da lui fruibile pienamente. Non mi risulta che se vai ad acquistare un'automobile la' fuori, sei obbligato ad andare dal meccanico X (che magari costa 10 volte di piu'). Idem per un televisore o qualsiasi altro bene. Il software e' un prodotto, ne' piu' ne' meno, e devi dare al cliente la stessa liberta' che ha con altri prodotti. Se non lo fai, a mio parere sei un disonesto, perche' scommetto che se tu vendessi auto e obbligassi i tuoi clienti a venire da te per ogni problema di assistenza avresti ben poco da mangiare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora l'open
      - Scritto da: edmondo bianchi
      Come ho scritto in precedenza, sono sia un
      utente microsoft sia lunux. Il problema è
      che non ci si può nascondere dietro la scusa
      del pricing dei prodotti. Sono cari i
      software... Verissimo! Però bisogna
      analizzare
      i costi di produzione, comunicazione,
      distribuzione di sell-in e sell-out. Il
      mercato decreterà il successo oppure no di
      un prodotto... ma qualsiasi prodotto
      gratuito ha un vantaggio enorme verso il
      software non "open".

      Sicuramente linux è un prodotto stabile, con
      moltissime qualità. Sicuramente Microsoft
      propone prodotti che necessitano di file
      correttivi, durante i primi mesi di vita.

      Se ci basiamo sulla mia precedente
      affermazione, linux ha un vantaggio
      commerciale notevole.

      Ora analizziamo che:
      - microsoft offre un prodotto molto buono,
      una piattaforma supportata da moltissimo
      software.
      - Linux offre molto software free ma spesso
      carente, in particolare per alcuni settori,
      o dove sia ben sviluppato assente di
      pubblicità.

      Se per promuovere l'ottimo software bisogna
      investire... bisogna incassare... ovvero
      vendere l'ottimo software...

      Una via di mezzo è Mac... ottimo software,
      stabile... come liux ma non free!

      In poche parole, non si può parlare di
      attesa del mercato. Non si può valutare il
      successo tra prodotti in concorrenza con una
      differenza di prezzo assoluta. Anzi, mi
      correggo... non c'è differenza di prezzo se
      una categoria di prodotti è totalmente free.


      Non difendo Bill perchè spesso ha procurato
      più guai con alcuni programmi... ma divendo
      una struttura industriale che necessita di
      fondi per la ricerca e difendo una struttura
      che va ben oltre le industrie. Nessuno pensa
      ai negozianti, programmatori etc... se tutto
      fosse gratuito, con cosa vivrebbero?


      edmondo bianchiSeguo da quasi un anno il sistema operativo Linux e devo dire che le varie distribuzioni hano fatto dei passi da gigante per rendere tale sistema sempre più competitivo allo strapotere che ha la Microsoft.Forse il problema è concentrato proprio su questo strapotere e credo che solo un software gratuito possa contrastarlo ma a quale prezzo?Ultimamente vedo molti software gratuiti che inseriscono dei banner pubblicitari per ripagarsi dei propri sforzi economici.Non credo che questo significhi non pagare i propri programmatori o che il prodotto non possa essere venduto da negozianti a basso prezzo.Inoltre il software gratuito come per esempio Linux crea una domanda di servizi a pagamento, di corsi a pagamento o gadget (come i bellissimi pupazzi del pinguino :-)) tutto questo fa crollare una intera economia??? Sinceramente non credo.Ricordo soltanto il caso Internet Explorer gratuito per la Microsoft ma Netscape quanti programmatori ha dovuto licenziare????Il problema ripeto non credo che sia la gratuità del software ma il potere che ha soltanto una software house.Alberto
  • Anonimo scrive:
    FESSERIE
    Applaudo all'intervento precedente, giustissimo. E mi permetto di aggiungere una cosa. Caro terrorista che si permette di dire che l'open source causerebbe un'enorme crisi economica; ma ha riflettuto prima di scrivere slogan che terrorizzano l'uomo comune? Sappia che dietro all'open source c'è un modello di business esattamente come per gli altri programmi, con una sola differenza: non è basato sulla speculazione. Molti programmi vengono distribuiti gratuitamente, ma l'uso a scopi commerciali ha un costo. Poi ci sono società che fanno solo supporto tecnico: avere il software non basta, un'azienda non può permettersi di rischiare di avere problemi difficili da risolvere, ha bisogno di supporto tecnico. Inoltre che un software sia open source è molto utile, soprattutto perchè si può modificare, espandere e si possono correggere i bug, ma ci vogliono anche programmatori che sono pagati per farlo. Quindi userei il termine "evoluzione", piuttosto che crisi. La scimmia che diventa uomo, per intenderci.
    • Anonimo scrive:
      Re: FESSERIE
      Per sua informazione, il mass-market produce il benessere. Non discuto che linux abbia una doppia anima ma bisogna ben valutare quali effetti avrebbe una diffusione dell'open verso la massa e quale verso (ma non è così) l'industria. Concordo che l'utente medio potrebbe spaventarsi per ciò che ho scritto ma ritengo che l'utenza di questo sito sia ben superiore dall'utente medio. - Scritto da: Federico
      Applaudo all'intervento precedente,
      giustissimo. E mi permetto di aggiungere una
      cosa.
      Caro terrorista che si permette di dire che
      l'open source causerebbe un'enorme crisi
      economica; ma ha riflettuto prima di
      scrivere slogan che terrorizzano l'uomo
      comune? Sappia che dietro all'open source
      c'è un modello di business esattamente come
      per gli altri programmi, con una sola
      differenza: non è basato sulla speculazione.
      Molti programmi vengono distribuiti
      gratuitamente, ma l'uso a scopi commerciali
      ha un costo. Poi ci sono società che fanno
      solo supporto tecnico: avere il software non
      basta, un'azienda non può permettersi di
      rischiare di avere problemi difficili da
      risolvere, ha bisogno di supporto tecnico.
      Inoltre che un software sia open source è
      molto utile, soprattutto perchè si può
      modificare, espandere e si possono
      correggere i bug, ma ci vogliono anche
      programmatori che sono pagati per farlo.
      Quindi userei il termine "evoluzione",
      piuttosto che crisi. La scimmia che diventa
      uomo, per intenderci.
      • Anonimo scrive:
        Re: FESSERIE
        - Scritto da: e. b.
        Per sua informazione, il mass-market produce
        il benessere. Non discuto che linux abbia
        una doppia anima ma bisogna ben valutare
        quali effetti avrebbe una diffusione
        dell'open verso la massa e quale verso (ma
        non è così) l'industria.
        [cut]Francamente non capisco.Malafede o stupidità?Perché si vuole dare come assioma che tutto il software per Linux (o per altrisistemi open source) debba essere a sua volta open source?Questo, semplicemente, è falso.Può benissimo esserci un "mass-market"per il software su Linux.Questo, per es., con applicazioni multimediali,giochi, o programmi specifici per categorieprofessionali.L'importanza dell'open source si manifesta nelsistema operativo e negli strumenti principalidi questo (strumenti di amministrazione, browser,suite/ufficio base, ecc.)Poi si possono benissimo fare (*e vendere*)altre applicazioni *non open source* come ad es.è il caso di Oracle, o di WordPerfect Officesuite, Applixware, eccParlare di un mondo Linux come contrappostoa quello commerciale, non ha alcun senso.Per ovvi motivi, invece, la Microsoft stacercando di costruire questa equazione:software per Linux=open source=no soldi.Queste sono bugie. E basta.SalutiProspero
  • Anonimo scrive:
    E invadere i forum repubblicani ?
    allo scopo di fare un po' di sana informazione sull'opensurce ?
  • Anonimo scrive:
    Attenzione! C'è stata una rettifica
    L'autore del pezzo incriminato, notificato della cosa, si è già scusato e ha assicurato che verràpubblicata una rettifica. Pare che sia colpa diun titolista, che ha aggiunto testa e coda dell'articolo di sua (maldestra) iniziativa.Comunque è bene che un giornale di grande visibilità come La Repubblica sappia che ciòche scrive sul Software Libero non passa inosservato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione! C'è stata una rettifica
      Questo è un classico... prima si scrive un'articolo con un titolo a 7 colonne e poi dopo se ce n'è bisogno si fa una rettifica o una scusa in un angolo remoto del giornale scritto con caratteri tanto piccoli da sembrare semplicemente un quadratino grigio!Ma andate a c*ga*e voi e le vostre rettifiche del c*z*o!!!- Scritto da: carlo
      L'autore del pezzo incriminato, notificato
      della cosa, si è già scusato e ha assicurato
      che verrà
      pubblicata una rettifica. Pare che sia colpa
      di
      un titolista, che ha aggiunto testa e coda
      dell'articolo di sua (maldestra) iniziativa.
      Comunque è bene che un giornale di grande
      visibilità come La Repubblica sappia che ciò
      che scrive sul Software Libero non passa
      inosservato.
    • Anonimo scrive:
      Si rettifichino il retto!
      - Scritto da: carlo
      L'autore del pezzo incriminato, notificato
      della cosa, si è già scusato e ha assicurato
      che verrà
      pubblicata una rettifica. Pare che sia colpa
      di
      un titolista, che ha aggiunto testa e coda
      dell'articolo di sua (maldestra) iniziativa.
      Comunque è bene che un giornale di grande
      visibilità come La Repubblica sappia che ciò
      che scrive sul Software Libero non passa
      inosservato.E quando pubblicheranno le 5 righe della "rettifica", nascoste il più possibiletra il seno della Barale e un titoloneche continene il termine "pedo" ?
  • Anonimo scrive:
    Scusate ma...
    Troppo spesso la guerra all'open è un modo subdolo per cercare di colpire la Microsoft.Non mi permetto di criticare le opinioni pro-open, però bisogna capire di cosa si parla. Premetto, ora, che io sono utente sia di Microsoft sia di Linux ed in passato anche di Mac... questo dovrebbe garantirmi un certa imparzialità. E' facile criticare la società di Bill, avanzando l'ipotesi che "Open è bello... open è meglio!" ma nessuno pensa che l'open sia l'errore più grosso?Open significa ridurre i fatturati di molte aziende di software se non la loro totale estinzione, open significa che si provocherebbe una crisi economica in un determinato settore e non solo. L'open porterebbe un caos ed il rischio che il controllo della sicurezza dei programmi non sarebbe più certificabile e in mano a poche aziende (anche se criticabile, sarebbe una certezza). Non mi dilungo, perchè ritengo che riceverò molte critiche o tentativi di correzione... e quindi mi risparmi per rispondere. Consentitemi di chiudere con il sorriso... se fosse tutto gratis, con chi ci potremmo più arrabbiare? Edmondo Bianchi Software & Hardare Marketing-Communication-Sales Expert - Progetto Videogiocatoritaliani -www.xboxmania.net
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma...
      Concordo pienamente con il Dott. Bianchi- Scritto da: E. Bianchi
      Troppo spesso la guerra all'open è un modo
      subdolo per cercare di colpire la Microsoft.

      Non mi permetto di criticare le opinioni
      pro-open, però bisogna capire di cosa si
      parla.

      Premetto, ora, che sono utente sia di
      Microsoft sia di Linux ed in passato anche
      di Mac... questo dovrebbe garantirmi un
      certa imparzialità.

      E' facile criticare la società di Bill,
      avanzando l'ipotesi che "Open è bello...
      open è meglio!" ma nessuno pensa che l'open
      sia l'errore più grosso?

      Open significa ridurre i fatturati di molte
      aziende di software se non la loro totale
      estinzione, open significa che si
      provocherebbe una crisi economica in un
      determinato settore e non solo. L'open
      porterebbe un caos ed il rischio che il
      controllo della sicurezza dei programmi non
      sarebbe più certificabile e in mano a poche
      aziende (anche se criticabile, sarebbe una
      certezza).

      Non mi dilungo, perchè ritengo che riceverò
      molte critiche o tentativi di correzione...
      e quindi mi risparmi per rispondere.
      Consentitemi di chiudere con il sorriso...
      se fosse tutto gratis, con chi ci potremmo
      più arrabbiare?

      Edmondo Bianchi
      Software & Hardare
      Marketing-Communication-Sales Expert

      - Progetto Videogiocatoritaliani -
      www.xboxmania.net
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate ma...
        - Scritto da: M.C.
        Concordo pienamente con il Dott. BianchiVAI A FARGLI COMPAGNIA IN LECCORN-CITY
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate ma...Non avete capito NULLA
        L'OPenSource NON puo' essere un'errore, perche' il concetto fondamentale e' la LIBERTA' di LICENZA ovvero IO produco un SW e lo rilascio con la LICENZA CHE MI PARE E PIACE. A chi non piace NON LO PRENDE ma il modo in cio IO lo rilascio E' UN MIO DIRITTO SACROSANTO ED INALIENABILE.Se L'OPensource sara' un'errore sara' il mercato e la gente a decretarlo NON UNA DITTA DI PARTE! E allora decadra' naturalmente e spontaneamente.Il fato che la Microsoft non sia daccordo e' AFFARE SUO, visto che LEI puo' applicare delle licenze a suo insindacabile giudizio perche' non possono farlo altri soggetti?Quindi Riflettete su questo prima di scrivere FESSERIE.Saluti - Scritto da: M.C.
        Concordo pienamente con il Dott. Bianchi



        - Scritto da: E. Bianchi

        Troppo spesso la guerra all'open è un modo

        subdolo per cercare di colpire la
        Microsoft.



        Non mi permetto di criticare le opinioni

        pro-open, però bisogna capire di cosa si

        parla.



        Premetto, ora, che sono utente sia di

        Microsoft sia di Linux ed in passato anche

        di Mac... questo dovrebbe garantirmi un

        certa imparzialità.



        E' facile criticare la società di Bill,

        avanzando l'ipotesi che "Open è bello...

        open è meglio!" ma nessuno pensa che
        l'open

        sia l'errore più grosso?



        Open significa ridurre i fatturati di
        molte

        aziende di software se non la loro totale

        estinzione, open significa che si

        provocherebbe una crisi economica in un

        determinato settore e non solo. L'open

        porterebbe un caos ed il rischio che il

        controllo della sicurezza dei programmi
        non

        sarebbe più certificabile e in mano a
        poche

        aziende (anche se criticabile, sarebbe una

        certezza).



        Non mi dilungo, perchè ritengo che
        riceverò

        molte critiche o tentativi di
        correzione...

        e quindi mi risparmi per rispondere.

        Consentitemi di chiudere con il sorriso...

        se fosse tutto gratis, con chi ci potremmo

        più arrabbiare?



        Edmondo Bianchi

        Software & Hardare

        Marketing-Communication-Sales Expert



        - Progetto Videogiocatoritaliani -

        www.xboxmania.net

    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma...
      - Scritto da: E. Bianchi
      Troppo spesso la guerra all'open è un modo
      subdolo per cercare di colpire la Microsoft.

      Non mi permetto di criticare le opinioni
      pro-open, però bisogna capire di cosa si
      parla.

      Premetto, ora, che io sono utente sia di
      Microsoft sia di Linux ed in passato anche
      di Mac... questo dovrebbe garantirmi un
      certa imparzialità.

      E' facile criticare la società di Bill,
      avanzando l'ipotesi che "Open è bello...
      open è meglio!" ma nessuno pensa che l'open
      sia l'errore più grosso?

      Open significa ridurre i fatturati di molte
      aziende di software se non la loro totale
      estinzione, open significa che si
      provocherebbe una crisi economica in un
      determinato settore e non solo. L'open
      porterebbe un caos ed il rischio che il
      controllo della sicurezza dei programmi non
      sarebbe più certificabile e in mano a poche
      aziende (anche se criticabile, sarebbe una
      certezza). ?? CAMBIA DISCO E DATTI UNA RIFORMATTATA AL CERVELLO.OPEN SOURCE ALA CONTRARIO DI QUANTO AFFERMI E' GARANZIA SI SICUREZZA IN PRIMIS.E' NEL CLOSED CHE CI INFILATE QUEL CAZZO CHE VOLETE, BACKDOOR INCLUSI E BACHI.PER COME FARE PROFITTO IMPARA DALLE NUMEROSE NUOVE E NON AZIENDE OPEN SOURCE, GPL, E QUANT' ALTRO OFFRE L' OPEN.LA SCUOLA DEL DRAGA TI HA FUSO I NEURONI, DELLA TUA "PREMESSA" A GARANZIA DELLA TUA IMPARZIALITA', E' MEGLIO CHE LA BUTTI NEL CESSO.NESSUNO PARLA DI "GRATIS" SIETE SOLO VOI SEMINATORI PRETORIANI DI CORTINE FUMOGENE.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma...
      - Scritto da: E. Bianchi
      Troppo spesso la guerra all'open è un modo
      subdolo per cercare di colpire la Microsoft.E' il contrario in questo caso.
      E' facile criticare la società di Bill,
      avanzando l'ipotesi che "Open è bello...
      open è meglio!" ma nessuno pensa che l'open
      sia l'errore più grosso?

      Open significa ridurre i fatturati di molte
      aziende di software se non la loro totale
      estinzione, open significa che si
      provocherebbe una crisi economica in un
      determinato settore e non solo. L'open
      porterebbe un caos ed il rischio che il
      controllo della sicurezza dei programmi non
      sarebbe più certificabile e in mano a poche
      aziende (anche se criticabile, sarebbe una
      certezza). Non vedo il problema. Il mondo dei computer ha portato una grossa innovazione. Si può creare un programma che una volta realizzato si può duplicare all'infinito. In parole povere mentre per un qualsiasi altro bene materiale è necessario ricostruire da 0 ogni pezzo, con l'ovvio costo dei materiali, nel mondo del software la cosa non è così. Immaginati di lavorare un mese alla stesura di un programma. Bene. Quante copie intendi vendere? 1.000 ? Se vendi il programma a 100.000 lire hai un introioto di 100.000.000 Mi sembra eccessivo per aver lavorato un solo mese no? E se desideri regalare al mondo il tuo lavoro chi te lo dovrebbe impedire? C'è gente che fa volontariato, ma nessuno si sogna di criticare chi lo fa sostenendo che rubi il lavoro agli enti specializzati...Ridicolo poi che Bill, l'uomo più ricco del mondo, si lamenti se altri regalano il loro operato...
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate ma...
        Ridicolo poi che Bill, l'uomo più ricco del
        mondo, si lamenti se altri regalano il loro
        operato...sbagli candeggio... ;)Bill non si lamenta che gli altri regalino il loro software, dice che se uno vuole fare affari creando il software non dovrebbe usare la GPL.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Scusate ma...
          - Scritto da: o.k.
          Ridicolo poi che Bill, l'uomo più ricco del

          mondo, si lamenti se altri regalano il
          loro

          operato...

          sbagli candeggio... ;)
          Bill non si lamenta che gli altri regalino
          il loro software, dice che se uno vuole fare
          affari creando il software non dovrebbe
          usare la GPL.

          Ciao...e il peggio e' che c'e' anche chi gli crede: lui cerca di spaventare gli operatori per evitare che lo abbandonino quando in realta' chi ha piu' da perdere da questa rivoluzione e' lui!Le piccole societa' possono tranquillamente vivere di supporto e personalizzazioni (le personalizzazioni sui prodotti Microsoft non esistono perche' non supportabili).Una contrazione del mercato di Microsoft paradossalmente potrebbe portare anche ad un aumento del mercato globale della IT, con maggiore concorrenza, questo e' vero, ma probabilmente piu' sano e piu' vivo!Certo cambiare il modello di business non e' cosa indolore, ma il modo di far soldi di Gates e' certamente il piu' facile ma non necessariamente l'unico...Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Scusate ma...
          - Scritto da: o.k.
          sbagli candeggio... ;)
          Bill non si lamenta che gli altri regalino
          il loro software, dice che se uno vuole fare
          affari creando il software non dovrebbe
          usare la GPL.E che gli frega a lui di come faccio affari io? Beata ingenuità... Credi davvero che a Bill non dia fastidio il non poter usare a piene mani il software free, rimaneggiarlo e rivenderlo a prezzo salato? Ma non può farlo con la GPL ed eccolo incazzarsi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate ma...

            E che gli frega a lui di come faccio affari
            io? Beata ingenuità... Credi davvero che a
            Bill non dia fastidio il non poter usare a
            piene mani il software free, rimaneggiarlo e
            rivenderlo a prezzo salato? Ma non può farlo
            con la GPL ed eccolo incazzarsi...hai fatto centro, ma non soloil problema e' soprattutto per i programmatori e sedicenti tali che cercano di fare soldi con software proprietario, peraltro di dubbia qualita': sono loro che quando linux si diffondera' dovranno utilizzare la vaselina in dosi consistenti...
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: il saggio
            quando linux si diffondera' dovranno
            utilizzare la vaselina in dosi
            consistenti...Visto che usi il futuro, per ora sei 'il saggio' solo nell'uso della vasellina....
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma...
      nella storia le rivoluzioni hanno contribuito a migliorare (certo, c'e da discutere su questo punto, e forse alcune cose e meglio non cambiarle), pero alla fine ci sarebbe solo uno spostamento di entrate da micro$oft verso altre aziende...insomma, piu persone che si spartiscono la stessa torta...e a me sembra giusto questo...ma probabilmente a microsoft no...- Scritto da: E. Bianchi
      Troppo spesso la guerra all'open è un modo
      subdolo per cercare di colpire la Microsoft.

      Non mi permetto di criticare le opinioni
      pro-open, però bisogna capire di cosa si
      parla.

      Premetto, ora, che io sono utente sia di
      Microsoft sia di Linux ed in passato anche
      di Mac... questo dovrebbe garantirmi un
      certa imparzialità.

      E' facile criticare la società di Bill,
      avanzando l'ipotesi che "Open è bello...
      open è meglio!" ma nessuno pensa che l'open
      sia l'errore più grosso?

      Open significa ridurre i fatturati di molte
      aziende di software se non la loro totale
      estinzione, open significa che si
      provocherebbe una crisi economica in un
      determinato settore e non solo. L'open
      porterebbe un caos ed il rischio che il
      controllo della sicurezza dei programmi non
      sarebbe più certificabile e in mano a poche
      aziende (anche se criticabile, sarebbe una
      certezza).

      Non mi dilungo, perchè ritengo che riceverò
      molte critiche o tentativi di correzione...
      e quindi mi risparmi per rispondere.
      Consentitemi di chiudere con il sorriso...
      se fosse tutto gratis, con chi ci potremmo
      più arrabbiare?

      Edmondo Bianchi
      Software & Hardare
      Marketing-Communication-Sales Expert

      - Progetto Videogiocatoritaliani -
      www.xboxmania.net
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma...
      - Scritto da: E. Bianchi
      Troppo spesso la guerra all'open è un modo
      subdolo per cercare di colpire la Microsoft.

      Non mi permetto di criticare le opinioni
      pro-open, però bisogna capire di cosa si
      parla.

      Premetto, ora, che io sono utente sia di
      Microsoft sia di Linux ed in passato anche
      di Mac... questo dovrebbe garantirmi un
      certa imparzialità.

      E' facile criticare la società di Bill,
      avanzando l'ipotesi che "Open è bello...
      open è meglio!" ma nessuno pensa che l'open
      sia l'errore più grosso?

      Open significa ridurre i fatturati di molte
      aziende di software se non la loro totale
      estinzione, open significa che si
      provocherebbe una crisi economica in un
      determinato settore e non solo. L'open
      porterebbe un caos ed il rischio che il
      controllo della sicurezza dei programmi non
      sarebbe più certificabile e in mano a poche
      aziende (anche se criticabile, sarebbe una
      certezza).

      Non mi dilungo, perchè ritengo che riceverò
      molte critiche o tentativi di correzione...
      e quindi mi risparmi per rispondere.
      Consentitemi di chiudere con il sorriso...
      se fosse tutto gratis, con chi ci potremmo
      più arrabbiare?

      Edmondo Bianchi
      Software & Hardare
      Marketing-Communication-Sales Expert

      - Progetto Videogiocatoritaliani -
      www.xboxmania.net
      Sono d'accordo con te. Tieni presente comunque che il 90% delle persone che scrivono su questo forum sono contro la Microsoft ma continuano ad utilizzare i suoi programmi (copiati ovviamente).Chissà perché non si scagliano anche contro Symantec, Corel, Adobe (oltre 2 milioni per photoshop)....Si arrabbiano perché dai rivenditori non trovano PC con preinstallato Linux e non sanno che i pochi che li hanno sono costretti a formattare l'HD ed installare Windows se non vogliono lasciare per mesi e mesi il PC sullo scaffale.Ricordo quando 10 anni fa i concessionari IBM toglievano OS/2 dai PC che arrivavano e installavano Windows. La storia si sta ripetendo.Ma stai tranquillo, finchè c'è gente come Alien in giro ci saranno sempre meno utenti che passeranno all'open source. Basta leggere uno a caso dei suoi post e ti passa la voglia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate ma...
        Personalmente ritengo che la discussione sia poco produttiva.il 90% degli utilizzatori di questo phorum potrebbe anche essere contro Microsoft....non ne sono convinto al 100%.Il fuoco del problema resta questo....perche' l'utente deve pagare per un Sistema Operativo che gli viene forzatamente preinstallato (ricordiamoci che non e' possibile vendere un PC senza un OS installato altrimenti devono essere pezzi sfusi.....Microsoft docet) senza poter scegliere?...lo paghi, non e' tuo, ne fai da beta tester per un anno e mezzo, esce la versione nuova compri l'aggiornamento per coprire i bachi (O BUCHI DI SICUREZZA) che hai contribuito a scovare, e cosi via continua il circolo vizioso...furbo no? anziche essere pagato paghi per aiutarli a crescere...Dai possibilita di scelta ed obbliga tutti gli utilizzatori ad acquistare il software e ti renderai conto di come cala il marketshare in breve tempo.Piccola parentesi...lascia perdere il discorso OS/2 che e' un pochino piu' complesso di quanto tu possa credere oppure fatti spiegare da qualche Brand come nel 93 la M$ ricattava i produttori di PC per la preinstallazione (poi il gioco viene da solo...tecnica commerciale non molto competitiva e leale...ma si sa sono statunitensi...e' il loro modo di vedere le cose...o li prendi cosi o li molli..).Perche' si scagliano contro M$ (che ci fa guadagnare...e' vero ma non grazie alla qualita' del Sistema Operativo...ma all'Office Automation Software che ha abilmente reso standard de facto ed e' l'unica vera ragione del monopolio......non interessa che layer sta tra hardware e applicazione ...e' questa che conta....fai Office per Linux e renderai felici moltissimi responsabili IT.Adobe Photoshop a 2 Milioni ? caro? si..certo ma chi lo utilizza per produrre il proprio lavoro lo sfrutta al 95% e se lo ripaga ampiamente...lo vuoi per casa? esiste la versione LE che fa egregiamente il suo dovere e la massa la sfrutta al 20%.Adobe Photoshop (scusa lo prendo ad esempio) e' u oggettino che se non vado errato e multipiattaforma.Se poi non hai le capacita o il tempo per gustarti anche il software, gli applicativi, il sistema operativo che circola nell'area cosiddetta Open (e qui il caos..Open Source, GPL, Free Software, etc etc) fai male perche' e' sempre meglio restare aggiornati no si sa mai.Non dico che i prodotti M$ facciano schifo...anzi sono di facile utilizzo c'e' di tutto anche a basso costo, materiale Free ce n'e' in abbondanza, gira e si pianta su tutto (ma non esiste un OS che si non si pianti quando incomincia ad avere una conformita agli standard di multimedialita e di OS tuttofare...OS/2 era il migliore...poi l'avvento parziale della Multimedialita.....ahi!Pero' a volte ci sono valutazioni commerciali da fare.Immaginiamo che io debba installare per un cliente un Intranet/extranet Server con gestione di Posta LDAP o similare, worgroup etc etc ho due possibilita.1) Propongo un pacchetto integrato M$ o M$/Lotus ci guadagno sopra, (il pacchetto costa molto) mi faccio pagare installazione configurazione, assistenza etc etc.....c'e' un problema....la massa dice e' colpa di M$...COMODO lo sapevi anche prima...pero' ti sei comportato da bastardo...dovevi avvertire il cliente dell'eventuale riscio di stabilita/sicurezza/costo.2) Propongo una soluzione a volte (spesso) gia' integrata, ci guadagno sopra (il pacchetto costa meno) e mi faccio pagare tutto quello di cui sopra......Ti trovi con un problema di sicurezza? verra velocemente risolto, stabilita? non ci dovrebbero 8in genere ) essere problemi, la macchina, il ferro insomma l'hardware potrebbe potere costare meno (ma non conviene risparmiare su applicazioni Mission Critical).Sembra sicuramente la soluzione migliore..ma...devi convincere nel senso di spiegargli chiaramente che e' una strada non standard per le aziende abituate a comprare software e servizi perche' sono pubblicizzati, non e' facile...poi si presentano Ministeri del calibro di IBM, Oracle etc etc che ti forniscono a loro volta pacchetti ipe professionali che replicano le funzioni dei relativi in piattaforma M$ e allora il tutto si rende piu' credibile....capisci?.Scusa se mi sono dilungato ma le considerazioni da fare sarebbero infinite.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma...
      - Scritto da: E. Bianchi
      Troppo spesso la guerra all'open è un modo
      subdolo per cercare di colpire la Microsoft.Ma questo è normale: da sempre la gente ama alimentare polemiche. Si sentono le persone che si lamentano, ma mai quelle che sono soddisfatte: per cui i giudizi si basano soprattutto sulle lamentele.Questo poiché Microsoft - è la verità - ha prodotto il software più diffuso; il successo di Windows è stato enorme. Se fosse così anche per i software Unix o MacOS, è sicuro che le lamentele ci sarebbero state anche per quelli.
      E' facile criticare la società di Bill,
      avanzando l'ipotesi che "Open è bello...
      open è meglio!" ma nessuno pensa che l'open
      sia l'errore più grosso?Lo pensano, tanti, tutti quelli che stanno zitti. Perché alla maggior parte delle persone va bene come stanno le cose. A volte si lamentano, ma poi, quando si accorgono che non c'è nulla di più utile e comodo di Windows, lasciano le cose come stanno.Oppure quando si accorgono che se vogliono un gioco, lo devono far correre su Windows. O se vogliono utilizzare quella periferica, è Windows che la identifica al meglio. O se vogliono sviluppare, trovano su MSDN tutto quello che vogliono, e nella forma migliore.Se hanno un problema con il PC, c'è sempre l'amico che lo risolve al telefono.Se vogliono scambiarsi il software, ecco, o è per Windows o niente.Se vogliono scaricare la nuova versione di un programma, esce prima per Windows.Una volta che l'Open Source varrà più di tutto questo, allora le cose cambieranno. Ma bisogna lavorare, e studiare, dalla comunicazione marketing alla programmazione, per raggiungere un così elevato grado di soddisfazione.Microsoft si sbaglia a dare la propria opinione? Può darsi, ma dalla parte loro ci sta un lavoro ben fatto, puntuale, preciso, così vasto poi che naturalmente è anche pieno di difetti.Cosa possono dire i sostenitori del software libero? A quali esempi devono arroccarsi per dimostrare che il loro modo di produrre software è migliore? O sanno solo dimostrare dove Microsoft ha sbagliato? E insieme a quella, altre migliaia e migliaia di aziende, e chissà quante persone, che hanno sbagliato, nel loro lavoro, a guadagnarsi da vivere, e avere anche successo?Il loro è un lottare contro i mulini a vento, e l'errore sta nel fatto che le orecchie le hanno solamente per chi si lamenta, e non per chi tace poiché è contento. E sono tanti, troppi di sicuro.
      Non mi dilungo, perchè ritengo che riceverò
      molte critiche o tentativi di correzione...
      e quindi mi risparmi per rispondere.
      Consentitemi di chiudere con il sorriso...
      se fosse tutto gratis, con chi ci potremmo
      più arrabbiare? Sono proprio d'accordo con te.Ora vedo di riprendere quel mio studio sulla meraviglia di ASP.net. Giampaolo Bellavitebellavite@hotmail.com
  • Anonimo scrive:
    -----
    Commento cancellato su richiesta dell'autore
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE - LEGGETE TUTTI
      Sono lento di cervello, non ho ancora capito se sei GUBITOSA o Miccoli.A parte le considerazioni opinabili sul Tuo articolo ufficiale sull' Open Source, su LINUX e su Linus Torvald, ma Ti chiedo; Tu invii un articolo ad un giornale e qualcuno diìella redazione di quel giornale si permette di decidere il titolo del Tuo pezzo, di tagliarlo e maneggiarlo o di aggiungerne dei pezzi senza sottoporlo preventivamete alla Tua approvazione????BELLA ROBA!MA E' GIORNALISMO QUESTO, E' FARE INFORMAZIONE O MANIPOLAZIONE? TE LO CHIEDO!!!
  • Anonimo scrive:
    Anche voi non siete riusciti a scrivere ?
    Anche voi non siete riusciti a scrivere nel forum della Repubblica ?Io stamattina alle 9 non ci riuscivo
  • Anonimo scrive:
    bill gates deve morire
    bill gates deve morire, spero che gli venga un cancro e che lasci finalmente questa terra per lui ormai troppo piccola, chissà che vada a vendere il suo software al padre eterno
  • Anonimo scrive:
    Inutile incazzarsi...questo e' solo l' inizio
    Ciao a tutti.Non mi stupisco piu' delle cazzate dei media.Ho portato via la TV dopo essermi rimbecillito per35 anni ad ascoltare balle su balle.E' la "natura dei media" a renderli strumentiin mano a chi ci vuole "becchi e contenti".Credo piuttosto che chi lavora nell' OpenSourceanche in Italia, con un Know-how informatico chenella sbandierata web-society sara' sempre invidiabile ed invidiato, debba trovare delle forme organizzative di autotutela. ( che so ...una organizzazione a livello nazionale, che faccia numero e un minimo di peso politico...)**Gli attacchi all' OpenSource sono solo all' inizio.La grana delle lobby informatiche muove il fumo delle informazioni false dietro il misero arrosto dei presenti/prossimi OS M$, INEVITABILMENTE inferiori qualitativamente aLinux/BSD.Non penso serva incazzarsi.Meglio, credo, fare numero.Per coordinatori di LUG, direttori di riviste sensibili al progetto, sostenitori della liberta' e democrazia informatica potrebbe essere una buona occasione... anche nel paese dellebanane.
    • Anonimo scrive:
      Re: Inutile incazzarsi...questo e' solo l' inizio
      - Scritto da: Paolo Filippi
      Linux/BSD.Linux non è BSD. E' GNU/GPL.
      • Anonimo scrive:
        Re: Inutile incazzarsi...questo e' solo l' inizio
        - Scritto da: aaaa


        - Scritto da: Paolo Filippi

        Linux/BSD.
        Linux non è BSD. E' GNU/GPL.Era da intendersi come "Linux e/o *BSD"
  • Anonimo scrive:
    Non sara' mica che...
    ..gli italiani sono tutti corrotti??Diamine, prima accusavate i monopoli d'oltreoceano, adesso dove vedervela anche dai "pretoriani" interni...Ma allora qual'e' il problema? Che tutti si fanno pagare per dire due cavolate? Allora vuol dire che siamo di fronte a corruzione di massa perche' anche da un giornale di Sinistra abbiamo attacchi alla "democrazia del software".Bah, io non la interpreterei cosi'. Direi piuttosto che Kataweb in genere necessita' di personale qualificato e che invece di assumerlo cercano di reimpastare quello che gia' hanno...con questi risultati.La cosa triste e' che invece di fare informazione crearo solo tanta confusione.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sara' mica che...
      - Scritto da: XP
      ..gli italiani sono tutti corrotti??
      Diamine, prima accusavate i monopoli
      d'oltreoceano, adesso dove vedervela anche
      dai "pretoriani" interni...Ma allora qual'e'
      il problema? Che tutti si fanno pagare per
      dire due cavolate? Allora vuol dire che
      siamo di fronte a corruzione di massa
      perche' anche da un giornale di Sinistra
      abbiamo attacchi alla "democrazia del
      software".L' ITALIA è infestata da torme di UTONTI scendiletto e leccaculi del potere, portaborse che venderebbero l' anima a satana pur di compiacere al potente di turno.Ruffiani e PRETORIANI pronti a seminare zizzania e cortine fumogene ed a infangare anche associazioni che lavorano per il progresso dell' umanità.

      Bah, io non la interpreterei cosi'. Direi
      piuttosto che Kataweb in genere necessita'
      di personale qualificato e che invece di
      assumerlo cercano di reimpastare quello che
      gia' hanno...con questi risultati.

      La cosa triste e' che invece di fare
      informazione crearo solo tanta confusione.
      Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sara' mica che...

        L' ITALIA è infestata da torme di UTONTI
        scendiletto e leccaculi del potere,
        portaborse che venderebbero l' anima a
        satana pur di compiacere al potente di
        turno.
        Ruffiani e PRETORIANI pronti a seminare
        zizzania e cortine fumogene ed a infangare
        anche associazioni che lavorano per il
        progresso dell' umanità.purtroppo penso che sia un problema di livello mondiale...e non solo italiano...

        Bah, io non la interpreterei cosi'. Direi

        piuttosto che Kataweb in genere necessita'

        di personale qualificato e che invece di

        assumerlo cercano di reimpastare quello

        che gia' hanno...con questi risultati.allora perche non mandano in pensione i dinosauri ??? e assumono gente giovane che magari ne capisce qualcosa...almeno, allora non ci sarebbe piu il dubbio se sono ignoranti o malintenzionati

        La cosa triste e' che invece di fare

        informazione crearo solo tanta confusione.

        Salutiil vero problema e la gente che legge e che assorbe le informazioni senza rifletterci neanche un momento...perche se usi il cervello ti rendi conto che c'e qualcosa che non quadra...ma la societa ci insegna solo ad obedire...senza nemmeno pensare di pensare...il bello e che la gente ci sta...
  • Anonimo scrive:
    MA E' RIDICOLO! (scusate l'uppercase)
    Linux una dittatura???E' come se Satana dicesse a Gesù:- sei te quello cattivo, eh!!Che si fa, si lancia una petizioneper il LICENZIAMENTO in TRONCOdi quel giornalista (perlomeno)?Non so se ridere o piangere...
    • Anonimo scrive:
      Re: MA E' RIDICOLO! (scusate l'uppercase)

      E' come se Satana dicesse a Gesù:
      - sei te quello cattivo, eh!!purtroppo non sono molti quelli in grado di distinguere davvero il bene dal male...c'e un bel po di confusione...
      Che si fa, si lancia una petizione
      per il LICENZIAMENTO in TRONCO
      di quel giornalista (perlomeno)?comprati il giornale...poi lo licenzi...mi sembra l'unico modo...
      Non so se ridere o piangere...ridi...almeno ti senti meglio...
  • Anonimo scrive:
    VAI A LECCARE IL CULO AL TUO PADRONE.
    Mai lette accozzaglie raffazzonate di deliri come quelle messe assieme da questa mezza seghetta di PRETORIANOChiunque può andare al sito UFFICIALE LINUX www.linux.com e non trovare traccia di quanto paventa questo pennivendolo da strapazzo.E' un seminatore di cortine fumogene, un leccaculo del potere, nemmeno si informa prima su quello che scrive poi, scrive per pura presa di posizione di servilismo, nemmeno sa cosa sia la comunità OPEN SOURCE e nemmeno cosa sia la licenza GPL.Poi dice che la comunitò OPEN SOURCE accusa Linus Torvalds di accentralismo, niente di più falso, semplicemente perchè niente è più libero democtatico della Comunità OPEN SOURCE.VAI A LECCARE IL CULO AI TUO PADRONI DRAGA & C.Brevetti, notai, avvocati. L?Open Source sta cambiando pelle.L?intera comunità Open Source, ad esempio, si chiede ora se lo sviluppo del sistema Linux non possa soffrire del potere di Torvalds, che del "suo" sistema decide tutte le strategie di sviluppo, quali funzioni integrare e quali lasciar fuori. Decisioni che possono influire, positivamente o negativamente, su società del calibro di RedHat ed altre società impegnate nella distribuzione commerciale di Linux.Ancor più eclatante il caso della Gracenote, che dopo aver chiamato migliaia di utenti ad arricchire il proprio database con dati su brani musicali ed autori seguendo il modello Open Source, ha deciso di far proprio l?intero archivio lasciando gli sviluppatori che avevano contribuito alla sua realizzazione con un pugno di mosche. La questione è ora finita in tribunale, guarda caso proprio nei giorni in cui da un?altra aula di un altro tribunale americano sta per arrivare la sentenza d?appello Microsoft. Potrebbe delinearsi una situazione paradossale: il giudice d?appello, come pare anche possibile, potrebbe ripristinare l?unitarietà Microsoft che il giudice di primo grado, Thomas Pennfield Jackson, voleva spezzettare. E nel frattempo potrebbe invece finire sotto accusa per eccessivo potere e "tentazione" di monopolio l?arcinemico Torvalds.
    • Anonimo scrive:
      Re: VAI A LECCARE IL CULO AL TUO PADRONE.
      Ciao Alien,per piacere, mi daresti le tue definizioni di Draga e Pretoriani? Grazie!Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: VAI A LECCARE IL CULO AL TUO PADRONE.
        - Scritto da: franzo
        Ciao Alien,
        per piacere, mi daresti le tue definizioni
        di Draga e Pretoriani? Grazie!

        CiaoPer l' ennesima volta, visto che ancora c'è qualcuno che non lo sa.DRAGA=DRAGASACCOCCE DI REDMOND (Alias Bill Gates), ma anche similari che ti infilano le mani nelle tasche per DRAGARTI (spillare) sempre quattrini dando in cambio il nulla o quasi.PRETORIANI= GUARDIANI DEL DRAGA (come la GUARDIA PRETORIANA degli IMPERATORI ROMANI), UMANOIDI sparsi per tutto il Globo Terrestre per diffondere il verbo del DRAGA a caccia di UTONTI da DRAGARE a scadenze brevi e ravvicinate.
    • Anonimo scrive:
      Re: VAI A LECCARE IL CULO AL TUO PADRONE.
      - Scritto da: Alien
      Chiunque può andare al sito UFFICIALE LINUX
      www.linux.com... d'oh!
    • Anonimo scrive:
      Ancora un paio di opinioni cosi...
      e ci liberiamo di te alien...***ridendo***...dai che scherzo...la cosa piu triste e vedere la CREATIVITA umana sprecata e indirizzata verso cose di questo tipo...- Scritto da: Alien
      Mai lette accozzaglie raffazzonate di deliri
      come quelle messe assieme da questa mezza
      seghetta di PRETORIANO
      Chiunque può andare al sito UFFICIALE LINUX
      www.linux.com e non trovare traccia di
      quanto paventa questo pennivendolo da
      strapazzo.
      E' un seminatore di cortine fumogene, un
      leccaculo del potere, nemmeno si informa
      prima su quello che scrive poi, scrive per
      pura presa di posizione di servilismo,
      nemmeno sa cosa sia la comunità OPEN SOURCE
      e nemmeno cosa sia la licenza GPL.
      Poi dice che la comunitò OPEN SOURCE accusa
      Linus Torvalds di accentralismo, niente di
      più falso, semplicemente perchè niente è più
      libero democtatico della Comunità OPEN
      SOURCE.
      VAI A LECCARE IL CULO AI TUO PADRONI DRAGA &
      C.




      Brevetti, notai, avvocati. L?Open Source sta
      cambiando pelle.
      L?intera comunità Open Source, ad esempio,
      si chiede ora se lo sviluppo del sistema
      Linux non possa soffrire del potere di
      Torvalds, che del "suo" sistema decide tutte
      le strategie di sviluppo, quali funzioni
      integrare e quali lasciar fuori. Decisioni
      che possono influire, positivamente o
      negativamente, su società del calibro di
      RedHat ed altre società impegnate nella
      distribuzione commerciale di Linux.
      Ancor più eclatante il caso della Gracenote,
      che dopo aver chiamato migliaia di utenti ad
      arricchire il proprio database con dati su
      brani musicali ed autori seguendo il modello
      Open Source, ha deciso di far proprio
      l?intero archivio lasciando gli sviluppatori
      che avevano contribuito alla sua
      realizzazione con un pugno di mosche. La
      questione è ora finita in tribunale, guarda
      caso proprio nei giorni in cui da un?altra
      aula di un altro tribunale americano sta per
      arrivare la sentenza d?appello Microsoft.
      Potrebbe delinearsi una situazione
      paradossale: il giudice d?appello, come pare
      anche possibile, potrebbe ripristinare
      l?unitarietà Microsoft che il giudice di
      primo grado, Thomas Pennfield Jackson,
      voleva spezzettare. E nel frattempo potrebbe
      invece finire sotto accusa per eccessivo
      potere e "tentazione" di monopolio
      l?arcinemico Torvalds.


  • Anonimo scrive:
    miserabile carta da culo.
    quello li, non e' un quotidiano d'informazione ma volgare e laida carta da pulirsi.gia' da molto tempo quei pezzenti di mezze seghe di arti(al)colisti del cazzo vomitano ingiurie sul mondo Apple inventando falsita', calunniando, rovesciando la storia con puttanate tipo "e' Bill gates che ha inventato il CDrom" ed anche " e' Bill gates che ha fondato la Apple prima di Steve Jobs" insomma per farla breve: signori diteci quanti soldi vi danno perche' noi non ci crediamo che un essere umano possa arrivare a certi livelli di abiettezza solo per mancanza di materia neurale...o si?
  • Anonimo scrive:
    Repubblica un "giornale"??
    Repubblica e' un fogliaccio al servizio del potere: si autodefiniscono progressisti e democratici per le questioni interne, salvo poi appoggiare i monopolisti d'oltreoceano.Piu' volte hanno pubblicato articoli per cosi' dire "tecnici" contenenti macroscopici errori ed imprecisioni.E il gruppo a cui fa capo, kataweb, non ha avuto la benche' minima remora a richiedere ai propri utenti un mare di informazioni personali in cambio di un misero SMS: anche questo e' un evidente segno di un atteggiamento trasparente e disinteressato...Io semplicemente ignorerei quello che dicono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica un
      - Scritto da: Gabriele
      Repubblica e' un fogliaccio al servizio del
      potere: si autodefiniscono progressisti e
      democratici per le questioni interne, salvo
      poi appoggiare i monopolisti d'oltreoceano.
      Piu' volte hanno pubblicato articoli per
      cosi' dire "tecnici" contenenti macroscopici
      errori ed imprecisioni.
      E il gruppo a cui fa capo, kataweb, non ha
      avuto la benche' minima remora a richiedere
      ai propri utenti un mare di informazioni
      personali in cambio di un misero SMS: anche
      questo e' un evidente segno di un
      atteggiamento trasparente e
      disinteressato...
      Io semplicemente ignorerei quello che dicono.BRANCO DI FACCE DA CULO PREZZOLATE, RAZZA DI FRICCHETTONI SMIDOLLATI, CUDEL E BALABIOT, FACIA DE CU DE CAN DE CACIA.ECCO COSA E' CHI SI PRESTA AL GIOCO DELLE MULTINAZIONALI.
  • Anonimo scrive:
    LA REPUBBLICA, QUOTIDIANO PRETORIANO?!
    QUEL GIORNALISTA CHE SI E' PRESTATO A QUESTO MISERABILE GIOCO E' UN PRETORIANO PENNIVENDOLO LECCACULO DEL POTERE DELLA PEGGIOR RISMA.DI FACCE DA CULO COSI' NE E' PIENO IL MONDO, TIRATARTI CHE ASPETTANO LA FINE DEL MESE PER RITIRARE LO STIPENDIO STRAFREGANDOSENE DI QUELLO CHE FANNO ALLA GENTE SCRIVENDO DOLO QUINTALATE DI MERDA.SE MI DOVESSE CAPITARE A TIRO DI PIEDE QUELLA CACCHETTA, USERO' IL SUO CULO COME TARGET DELLA MIA SCARPA DESTRA.QUELLA MEZZA CALZETTA MANCO AVRA' NEMMENO MAI SENTITO PARLARE DI OPEN SOURCE E DI LINUX, MA SI E' SENTITO AUTORIZZATO UGUALMENTE A SCIVERE MERDATE PRESTANDOSI AL GIOCO DEL CAPO DEI PRETORIANI ITALIANI DEL DRAGA.SEMPLICEMENTE MERDACCHIA INQUALIFICABILE.
    • Anonimo scrive:
      Re: LA REPUBBLICA, QUOTIDIANO PRETORIANO?!
      - Scritto da: Alien
      QUEL GIORNALISTA CHE SI E' PRESTATO A QUESTO
      MISERABILE GIOCO E' UN PRETORIANO
      PENNIVENDOLO LECCACULO DEL POTERE DELLA
      PEGGIOR RISMA.
      DI FACCE DA CULO COSI' NE E' PIENO IL MONDO,
      TIRATARTI CHE ASPETTANO LA FINE DEL MESE PER
      RITIRARE LO STIPENDIO STRAFREGANDOSENE DI
      QUELLO CHE FANNO ALLA GENTE SCRIVENDO DOLO
      QUINTALATE DI MERDA.
      SE MI DOVESSE CAPITARE A TIRO DI PIEDE
      QUELLA CACCHETTA, USERO' IL SUO CULO COME
      TARGET DELLA MIA SCARPA DESTRA.
      QUELLA MEZZA CALZETTA MANCO AVRA' NEMMENO
      MAI SENTITO PARLARE DI OPEN SOURCE E DI
      LINUX, MA SI E' SENTITO AUTORIZZATO
      UGUALMENTE A SCIVERE MERDATE PRESTANDOSI AL
      GIOCO DEL CAPO DEI PRETORIANI ITALIANI DEL
      DRAGA.
      SEMPLICEMENTE MERDACCHIA INQUALIFICABILE.Ok! però è la quarta volta che lo ripeti...se ti ha colpito così tanto nel profondo scrivi a lui direttamente, a Repubblica, a chi ti pare, fagli le poste sotto casa però dacci un taglio.(giro alla comunità la sequela di improperi a venire).gudbai.
      • Anonimo scrive:
        Re: LA REPUBBLICA, QUOTIDIANO PRETORIANO?!
        - Scritto da: S.P.Q.R.


        - Scritto da: Alien

        QUEL GIORNALISTA CHE SI E' PRESTATO A
        QUESTO

        MISERABILE GIOCO E' UN PRETORIANO

        PENNIVENDOLO LECCACULO DEL POTERE DELLA

        PEGGIOR RISMA.

        DI FACCE DA CULO COSI' NE E' PIENO IL
        MONDO,

        TIRATARTI CHE ASPETTANO LA FINE DEL MESE
        PER

        RITIRARE LO STIPENDIO STRAFREGANDOSENE DI

        QUELLO CHE FANNO ALLA GENTE SCRIVENDO DOLO

        QUINTALATE DI MERDA.

        SE MI DOVESSE CAPITARE A TIRO DI PIEDE

        QUELLA CACCHETTA, USERO' IL SUO CULO COME

        TARGET DELLA MIA SCARPA DESTRA.

        QUELLA MEZZA CALZETTA MANCO AVRA' NEMMENO

        MAI SENTITO PARLARE DI OPEN SOURCE E DI

        LINUX, MA SI E' SENTITO AUTORIZZATO

        UGUALMENTE A SCIVERE MERDATE PRESTANDOSI
        AL

        GIOCO DEL CAPO DEI PRETORIANI ITALIANI DEL

        DRAGA.

        SEMPLICEMENTE MERDACCHIA INQUALIFICABILE.





        Ok! però è la quarta volta che lo
        ripeti...se ti ha colpito così tanto nel
        profondo scrivi a lui direttamente, a
        Repubblica, a chi ti pare, fagli le poste
        sotto casa però dacci un taglio.
        (giro alla comunità la sequela di improperi
        a venire).
        gudbai.PRETORIANO, A TE COSA TI COLPISCE, I FRGNACCIARI COME ER DRAGA?NON TI ATTIZZANO LE LORO SPARATE ORAMAI QUOTIDIANE?, ROMPI IL CAZZO ad Alien?GIRA AL LARGO DAI MIEI POST.
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