Quegli spioni dei puntini gialli

Si nascondono nel testo di molte stampanti laser a colori. EFF sostiene si tratti di un codice segreto del governo USA. Ma compaiono anche nelle stampanti teutoniche. Si indaga

Roma – Data, ora e numero seriale della stampante: quanto basta per risalire all’autore di un documento . Sarebbe questo il significato nascosto dei famigerati yellow dots , i puntini gialli che si annidano tra i caratteri delle pagine prodotte da un gran numero di modelli di stampanti laser di molti produttori.

Svelati da PcWord nel 2004 e divenuti poi oggetto di una indagine di Electronic Frontier Foundation nel 2005 , il loro significato è stato almeno in parte svelato dalla stessa organizzazione. Ora, però, tornano alla ribalta dopo che Paul Weihe, grafico di un noto studio tedesco, ne ha rivelato la presenza nelle stampe della sua azienda.

La stampa editata per porre in evidenza i puntini gialli Il metodo adottato da Weihe è piuttosto semplice: dopo aver stampato una pagina con la Xerox DC-12 dell’ufficio, ha provveduto a digitalizzarne a 3200 dpi una sezione da 7,5 centimetri di lato con uno scanner professionale. Un po’ di lavoro in Photoshop, per saturare il colore giallo e aumentare il contrasto, e la trama segreta è ben evidente (figura a lato).

Più complesso, almeno in apparenza, decifrare il codice: l’interpretazione è invece immediata. La prima riga indica la parità delle colonne, mentre la prima colonna indica la parità delle righe. La seconda e la quinta colonna mostrano l’orario di stampa, mentre sesta, settima e ottava indicano giorno, mese e anno. Infine, dalla colonna 11 alla 14 c’è il codice seriale della stampante (vedi figura in basso).

Conclude sarcastico Erik Spiekermann, che ha descritto il metodo sulle pagine del blog della sua azienda: “Fa piacere scoprire che possiamo sempre provare la paternità di una stampa laser a colori, anche senza usare carta intestata”.

Al momento non è giunta ancora alcuna reazione né da parte di EFF, che ha stilato una lista delle stampanti laser a colori a prova di spia , né dal sito seeing yellow – l’iniziativa lanciata dagli studenti del MIT per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione. Chissà se anche lo studio SpiekermannPartner subirà la visita dei servizi segreti USA, proprio come successe all’hacker che per primo svelò il giochino.

Luca Annunziata

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  • ableton live scrive:
    realtime e low latency
    I am confused..Per quanto ne so io un OS realtime è COMPLETAMENTE diverso da uno non real-time.La patch per il low latency desktop è disponibile per linux da un po, io la usa da anni fa per usare jack audio senza delay eccessivi, ma low latency e real time sono cose diverse, soprattutto se si parla di real time in ambito industriale, per quanto ne so io non era possibile fare diventare linux un vero SO realtime, al massimo si riusciva a far girare il kernel linux in un OS realtime come un thread a bassa priorità così si aveva a disposizione la garanzia del real time dallOS realtime ed il kernel linux a disposizione per sfruttarne le caratteristiche (non so come funzionasse il tutto ma immagino per accedere allhw o alla rete o allIO).A quanto capisco dalla news ora red hat e suse stanno lavorando ad una patch per fare si che il kernel linux giri in real time (non low latency e senza hack di sorta, proprio un kernel 2.x_RT), ho capito bene?Per quanto ne sapete voi vorrà dire che avremo una nuova classe di priorità che farà in modo che un certo thread abbia sempre la priorità su tutto il resto?Personalmente a me non servirebbe, sia osx che linux sono già abbastanza performanti per fare sessioni live (è per questo che uso jack, mi semplifica la vita nel configurare il MIDI prima del concerto, poi uso il portatile osx per far girare i software tipo ableton) che non sento la vera necessità di ulteriori performance in questo ambito.
    • Anonimo scrive:
      Re: realtime e low latency
      Beh quello che è certo è che una macchina non potrà mai diventare un aereo e viceversa...
    • del viero scrive:
      Re: realtime e low latency
      in effetti per l'uso quotidiano un os low latencyva benissimo, l RT e' un opzione di lusso che perorichiede anche un certo quantitativo di risorse.Non basta poi avere la classe RT ma il programmacreato per usare RT deve avere apposito codice digestione, deve essere in grado di comunicare con l'SOin modo piu' intensivo per esser sicuro di ottenereil tempo che gli e' necessaro, l'SO a sua volta devetenere conto di questi consumi e valutare il tempomacchina disponibile.Poi c'e' anche la gestione di quando si va fuoridai tempi.
  • OT Punto informatic o scrive:
    Errore in punto Informatico:
    Se puo' interessare alla redazione:Errore server nell'applicazione '/'.Server occupatoDescrizione: Eccezione non gestita durante l'esecuzione della richiesta Web corrente. Per ulteriori informazioni sull'errore e sul suo punto di origine nel codice, vedere l'analisi dello stack.Dettagli eccezione: System.Web.HttpException: Server occupatoErrore nel codice sorgente:Durante l'esecuzione della richiesta Web corrente è stata generata un'eccezione non gestita. Per informazioni sull'origine e la posizione dell'eccezione, vedere l'analisi dello stack dell'eccezione riportata di seguito.Analisi dello stack:[HttpException (0x80004005): Server occupato] System.Web.HttpRuntime.RejectRequestInternal(HttpWorkerRequest wr) +148Informazioni di versione: Versione di Microsoft .NET Framework:1.1.4322.2407; Versione di ASP.NET:1.1.4322.2407
    • krane scrive:
      Re: Errore in punto Informatico:
      - Scritto da: OT Punto informatic o
      Se puo' interessare alla redazione:
      Errore server nell'applicazione '/'.
      Server occupato
      Descrizione: Eccezione non gestita durante
      l'esecuzione della richiesta Web corrente. Per
      ulteriori informazioni sull'errore e sul suo
      punto di origine nel codice, vedere l'analisi
      dello
      stack.

      Dettagli eccezione: System.Web.HttpException:
      Server
      occupato

      Errore nel codice sorgente:

      Durante l'esecuzione della richiesta Web corrente
      è stata generata un'eccezione non gestita. Per
      informazioni sull'origine e la posizione
      dell'eccezione, vedere l'analisi dello stack
      dell'eccezione riportata di
      seguito.

      Analisi dello stack:

      [HttpException (0x80004005): Server occupato]

      System.Web.HttpRuntime.RejectRequestInternal(HttpW


      Informazioni di versione: Versione di Microsoft
      .NET Framework:1.1.4322.2407; Versione di
      ASP.NET:1.1.4322.2407E' il solito windows che crasha... Niente di strano o insolito...(rotfl)(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Errore in punto Informatico:
      Beh... si parla di linux... si glorif...ica apple (buona la mela...) infatti si parla e si glorifica ma quando si arriva ai fatti...
  • Nome e cognome scrive:
    Re: la qualita'
    Alcuni mesi fa era successo che una borsa (Wall Street) avesse dei ritardi e questo ha causato parecchie perdite.Qualcuno si ricorda i dettagli?In un sistema pieno di collusioni la qualita' e la concorrenza hanno dimensioni diverse (vedi Banche, assicurazioni etc etc).Il problema non e' informatico, e' Italiano. Traduzioni fatte da SW automatici e' un'altro esempio. Ditte italiane perdono clienti perche' non vogliono pagare un traduttore che sa le lingue.Ciao,M- Scritto da: Christian - Rimini
    "Quando sei un'istituzione finanziaria o
    un'azienda aerospaziale, e sai che puoi perdere
    milioni di dollari se un sistema rallenta o si
    blocca anche solo per pochi secondi, sei disposto
    a pagare queste cifre in cambio della
    qualità"


    PRONTO??!! AZIENDE ITALIANE?????!!! AVETE
    SENTITO?????

    La qualità si paga!!!!!!
  • /dev scrive:
    Boicottare; l'unica strada
    non so se lo avete capito...ragazzi, qua c'e' gente che fa soldi con linux! Ve ne rendere conto? viene sfruttato il lavoro di migliaia di appassionati e persone che dedicano la vita all'informatica.Leggendo i commenti qui in giro, si parla tanto di qualita', ma io questq qualita' non e' che la vedo poi tanto in un sofware closed. Pagare fior di euro per un sofware che non conosco come funziona o non capisco come si interfacci alle mie operazioni e soprattutto che non posso adattare alle mie esigenze, e' una cosa che non puo' andare giu' a chi sta a cuore la liberta'.Se vi serve un realtime linux, anche questa volta gli instancabili ragazzi open source, ci e' venuto incontrohttp://source.mvista.com/linux_2_6_RT.htmlpersonalemente non l'ho provato, ma il fatto che sia open, lo fa valere molto di piu' di un porgetto closed, e vince gia' in partenza ;)Buon realtime a tutti, e Real Liberta' per ognuno! :)
    • altan scrive:
      Re: Boicottare; l'unica strada
      Linux non vuol dire gratis, GPL non vuol dire gratis, gnu non vuol dire gratis. Scambio di codice, di conoscenze, possibilità di modificare, arricchire, condividere il lavoro proprio e altrui sono cose ben diverse da "gratis".CiaoA
      • /dev scrive:
        Re: Boicottare; l'unica strada
        - Scritto da: altan
        Linux non vuol dire gratis, GPL non vuol dire
        gratis, gnu non vuol dire gratis. Scambio di
        codice, di conoscenze, possibilità di modificare,
        arricchire, condividere il lavoro proprio e
        altrui sono cose ben diverse da
        "gratis".

        Ciao
        Aio non ho affatto parlato di gratis, ma di liberta'. E' un concetto molto diverso. forse tu non lo sai ma un sofware puo' essere gratis e non essere open...sono due concetti molto diversi. Forse voi windows-user punta e clicca virus ognidove, non capiscono la differenza. Abituati come siete a usare le crack e tutte le keygen di questo mondo, con l'unico scopo di far partite il vostro amato sofware commerciale.Restatene nel tuo brodo, che io respiro il vento della liberta'.
        • altan scrive:
          Re: Boicottare; l'unica strada
          Visto che flammi subito , direi che sei giovane. Io uso linux dal 97, non da ieri. Mi ricordo un compilatore borland che pur essendo gpl veniva venduto a circa 2.500.000 (lire naturalmente). Nessuno si scandalizzava per questo. Una volta parlavo con Rubini; lui stigmatizzava il fatto che si stava diffondendo l'idea sbagliata che ciò che è gpl dovesse necessariamente essere distribuito gratuitamente. Non è così, non è questa l'intezione della licenza open. Ti consiglio il seguente link http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html.CiaoAPS Flamma meno
          • /dev scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            - Scritto da: altan
            Visto che flammi subito , direi che sei giovane.
            Io uso linux dal 97, non da ieri. Mi ricordo un
            compilatore borland che pur essendo gpl veniva
            venduto a circa 2.500.000 (lire naturalmente).Non trovo dati che lo confermano... borland aveva una licenza alquanto bizzarra sui suoi compilatori, secondo alcuni una incitazione alla pirateria. non era gpl.
            Nessuno si scandalizzava per questo. Una volta
            parlavo con Rubini; lui stigmatizzava il fatto
            che si stava diffondendo l'idea sbagliata che ciò
            che è gpl dovesse necessariamente essere
            distribuito gratuitamente. Non è così, non è
            questa l'intezione della licenza open. Ti
            consiglio il seguente link
            http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html.Non ho biusogno dei soliti linmk tristi e ritriti, conosco benissimo la gpl. Proprio perche' linux non E' GPL, ho giustamente criticato un metodo ormai troppo diffuso di vedere in linux una mucca da mungere...tanti programmi, qualita' altissima e regole mooolto libere.Meno male che arrivera' la gpl3 e spazzera' via tutto sto ciarpame di capitalismo.
          • fulmine scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            - Scritto da: /dev
            borland aveva una licenza alquanto bizzarra
            [...]
            non era gpl.

            Proprio perche' linux non E' GPL,Cos'è successo mente dormivo (newbie)
          • Anonimo scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            Calma lì che la "qualità altissima" vale solo per pochissimi progetti (e quasi sempre finanziati da dietro da qualche multinazionale) e quanto al ciarpame del capitalismo con linux sono veramente pochi quelli che c'hanno fatto i soldi come s'aspettavano, i più hanno dato e sono spariti tra le nebbie
          • AMEN scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            - Scritto da: /dev


            Meno male che arrivera' la gpl3 e spazzera' via
            tutto sto ciarpame di
            capitalismo.Poverino, un comunista disperso...
          • hx- scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada



            Nessuno si scandalizzava per questo. Una volta

            parlavo con Rubini; lui stigmatizzava il fatto

            che si stava diffondendo l'idea sbagliata che
            ciò

            che è gpl dovesse necessariamente essere

            distribuito gratuitamente. Non è così, non è

            questa l'intezione della licenza open. Ti

            consiglio il seguente link

            http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html.

            Non ho biusogno dei soliti linmk tristi e
            ritriti, conosco benissimo la gpl. Proprio
            perche' linux non E' GPL, ho giustamente
            criticato un metodo ormai troppo diffuso di
            vedere in linux una mucca da mungere...tanti
            programmi, qualita' altissima e regole mooolto
            libere.
            il link non è triste e tu ne hai bisogno eccome. magari leggere altre licenze come la BSD può aiutare. forse volevi dire che linux non è GNU: per tua informazione il kernel è sotto GPL2 (e ci rimane), glibc (che tu prob manco sai cos'e') e tutto il resto della roba GNU è sotto GPL o LGPL per definizione, X11 è GPL compatibile, KDE e GNOME sono GPL. certo, magari qualche modulo di qualche distro non è sotto GPL e manco open, ma chissenefrega: hai criticato *in*giustamente l'idea giusta che il software a sorgente aperto si possa vendere. in sostanza non hai capito niente della filosofia che ci sta sotto. ricordati pure che ci sono diverse aziende che usano linux e contribuiscono con molto codice al suo sviluppo (rendendo disponibili i sorgenti, ovviamente).
            Meno male che arrivera' la gpl3 e spazzera' via
            tutto sto ciarpame di
            capitalismo.eh beh.
    • $$$$ scrive:
      Re: Boicottare; l'unica strada
      guarda che da sempre c'è gente che fa soldi con linux e con l'open-source in generale, non vedo hce problema ci sia, anzi più soldi li entrano più investimenti ci saranno nello sviluppo (o almeno ci si spera :))
    • andrea2dp scrive:
      Re: Boicottare; l'unica strada
      ma scusami, qui si sta parlando di sistemi real-time, ovvero per essere applicati a settori critici come appunto quelli aerospaziali, energetici (vedi centrali nucleari) etcMa tu affideresti mai il funzionamento di una centrale nucleare ad un OS open source scaricato liberamente da internet che non si sa chi l'ha realizzato??? o forse preferiresti scegliere un OS sviluppato da una società dove si acquisti un prodotto ma ti assicurano affidabilità e soprattutto assistenza??? anche perchè in caso di disastro (si perchè nei sistemi real-time se non va come dovrebbe essere si può solo parlare di disastro) almeno sai chi incolpare... Anche io sono per il free, però bisogna fare attenzione a non esagerare e soprattutto bisogna saper distinguere casi e casi
      • krane scrive:
        Re: Boicottare; l'unica strada
        - Scritto da: andrea2dp
        ma scusami, qui si sta parlando di sistemi
        real-time, ovvero per essere applicati a settori
        critici come appunto quelli aerospaziali,
        energetici (vedi centrali nucleari) etcMa mica solo : possono essere utili anche per videoproduzione e mixaggio audio, le distribuzioni dedicate a queste cose hanno gia' il kernel patchato per il realtime da un bel po.Altro uso e' per le macchine embedded, ad esempio la tastiera di un cellulare non deve avere lag perche' la cpu e' occupata a disegnare lo schermo.
        Ma tu affideresti mai il funzionamento di una
        centrale nucleare ad un OS open source scaricato
        liberamente da internet che non si sa chi l'ha
        realizzato??? o forse preferiresti scegliere un
        OS sviluppato da una società dove si acquisti un
        prodotto ma ti assicurano affidabilità e
        soprattutto assistenza???Red Hat e' una ditta internazionale in grado di fornire assistenza, qual e' il problema ?
        anche perchè in caso di disastro (si perchè nei
        sistemi real-time se non va come dovrebbe essere
        si può solo parlare di disastro) almeno sai chi
        incolpare...Appunto: RedHat...Ma tanto c'e' L'eula come su windows cosa credi ?
        Anche io sono per il free, però bisogna fare
        attenzione a non esagerare e soprattutto bisogna
        saper distinguere casi e casiMa bisogna anche saper andare al di la' del proprio naso.
        • andrea2dp scrive:
          Re: Boicottare; l'unica strada
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: andrea2dp

          ma scusami, qui si sta parlando di sistemi

          real-time, ovvero per essere applicati a settori

          critici come appunto quelli aerospaziali,

          energetici (vedi centrali nucleari) etc

          Ma mica solo : possono essere utili anche per
          videoproduzione e mixaggio audio, le
          distribuzioni dedicate a queste cose hanno gia'
          il kernel patchato per il realtime da un bel
          po.
          Altro uso e' per le macchine embedded, ad esempio
          la tastiera di un cellulare non deve avere lag
          perche' la cpu e' occupata a disegnare lo
          schermo.ed infatti avevo finito con un etc. per dire che c'erano altre applicazioni, ma non potevo mica elencarle tutte... mi sono fermato alle due più importanti ;-)e scusami se quando si parla di sistemi "real time" penso ad una centrale nucleare... se un cellulare ha lag mi può dispiacere, ma se una centrale esplode mi pare peggio


          Ma tu affideresti mai il funzionamento di una

          centrale nucleare ad un OS open source scaricato

          liberamente da internet che non si sa chi l'ha

          realizzato??? o forse preferiresti scegliere un

          OS sviluppato da una società dove si acquisti un

          prodotto ma ti assicurano affidabilità e

          soprattutto assistenza???

          Red Hat e' una ditta internazionale in grado di
          fornire assistenza, qual e' il problema
          ?ed infatti Red Hat "vende", non è gratuito (basta andare sul Red Hat store per vederlo), quindi sei tu che non hai letto bene cosa dicevo ;-)


          anche perchè in caso di disastro (si perchè nei

          sistemi real-time se non va come dovrebbe essere

          si può solo parlare di disastro) almeno sai chi

          incolpare...

          Appunto: RedHat...
          Ma tanto c'e' L'eula come su windows cosa credi ?naturale. In taluni casi (vedi esempio delle centrali nucleari) però determinate garanzie vengono fissate con meccanismi e contratti particolari


          Anche io sono per il free, però bisogna fare

          attenzione a non esagerare e soprattutto bisogna

          saper distinguere casi e casi

          Ma bisogna anche saper andare al di la' del
          proprio
          naso.........Comunque mi pare che si parla sempre e solo di Linux e derivati, io piuttosto per i sistemi real-time parlerei di sistemi OS qualiITRON, QNX, RMX, VxWorks, RTEMS (quest'ultimo è openSource)
          • krane scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            - Scritto da: andrea2dp
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: andrea2dp


            ma scusami, qui si sta parlando di sistemi


            real-time, ovvero per essere applicati a


            settori critici come appunto quelli aerospaziali,


            energetici (vedi centrali nucleari) etc


            Ma mica solo : possono essere utili anche per

            videoproduzione e mixaggio audio, le

            distribuzioni dedicate a queste cose hanno gia'

            il kernel patchato per il realtime da un bel

            po.

            Altro uso e' per le macchine embedded, ad

            esempio la tastiera di un cellulare non deve

            avere lag perche' la cpu e' occupata a

            disegnare lo schermo.
            ed infatti avevo finito con un etc. per dire che
            c'erano altre applicazioni, ma non potevo mica
            elencarle tutte... mi sono fermato alle due più
            importanti ;-)Gia, ma da come l'hai messa sembrava che il realtime servisse "solo" a cose importanti o salvavita, ma in realta' non e' cosi'.
            e scusami se quando si parla di sistemi "real
            time" penso ad una centrale nucleare... se un
            cellulare ha lag mi può dispiacere, ma se una
            centrale esplode mi pare peggioCio' non toglie che il realtime sia utile in un sacco di altre occasioni.


            Ma tu affideresti mai il funzionamento di una


            centrale nucleare ad un OS open source


            scaricato liberamente da internet che non si


            sa chi l'ha realizzato ??? o forse


            preferiresti scegliere un OS sviluppato da


            una società dove si acquisti un


            prodotto ma ti assicurano affidabilità e


            soprattutto assistenza ???

            Red Hat e' una ditta internazionale in grado di

            fornire assistenza, qual e' il problema ?
            ed infatti Red Hat "vende", non è gratuito (basta
            andare sul Red Hat store per vederlo), quindi sei
            tu che non hai letto bene cosa dicevo ;-)Ti ho chiesto "qual e' il problema" ? Lo sappiamo tutti che vende il supporto, e quindi "qual e' il problema" ???


            anche perchè in caso di disastro (si perchè


            nei sistemi real-time se non va come


            dovrebbe essere si può solo parlare di


            disastro) almeno sai chi incolpare...

            Appunto: RedHat...

            Ma tanto c'e' L'eula come su windows cosa

            credi ?
            naturale. In taluni casi (vedi esempio delle
            centrali nucleari) però determinate garanzie
            vengono fissate con meccanismi e contratti
            particolari...E spesso linux e' piu' certificato e costa meno assicurarlo perche' ritenuto piu' sicuro rispetto a windows...Comunque qual e' il problema ?


            Anche io sono per il free, però bisogna fare


            attenzione a non esagerare e soprattutto


            bisogna saper distinguere casi e casi

            Ma bisogna anche saper andare al di la' del

            proprio

            naso.
            Comunque mi pare che si parla sempre e solo di
            Linux e derivati, io piuttosto per i sistemi
            real-time parlerei di sistemi OS
            quali ITRON, QNX, RMX, VxWorks, RTEMS
            (quest'ultimo è openSource)Bhe in questa notizia si parlava di linux...
          • andrea2dp scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: andrea2dp

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: andrea2dp



            Ma tu affideresti mai il funzionamento di
            una



            centrale nucleare ad un OS open source



            scaricato liberamente da internet che non
            si




            sa chi l'ha realizzato ??? o forse



            preferiresti scegliere un OS sviluppato da



            una società dove si acquisti un



            prodotto ma ti assicurano affidabilità e



            soprattutto assistenza ???


            Red Hat e' una ditta internazionale in grado
            di


            fornire assistenza, qual e' il problema ?


            ed infatti Red Hat "vende", non è gratuito
            (basta

            andare sul Red Hat store per vederlo), quindi
            sei

            tu che non hai letto bene cosa dicevo ;-)

            Ti ho chiesto "qual e' il problema" ? Lo sappiamo
            tutti che vende il supporto, e quindi "qual e' il
            problema"
            ???sei un amante del flame?? :-)se mi rispondi così credo che parliamo 2 lingue differenti, perchè io parlo appunto che è meglio acquistare un prodotto certificato, quale potrebbe essere appunto Red Hat che poi ti fornisce assistenza, invece di un OS gratuito e completamente open source senza un team di sviluppo stabile e una società ben identificata, come invece proponeva l'autore della discussione




            anche perchè in caso di disastro (si perchè



            nei sistemi real-time se non va come



            dovrebbe essere si può solo parlare di



            disastro) almeno sai chi incolpare...


            Appunto: RedHat...


            Ma tanto c'e' L'eula come su windows cosa


            credi ?


            naturale. In taluni casi (vedi esempio delle

            centrali nucleari) però determinate garanzie

            vengono fissate con meccanismi e contratti

            particolari

            ...E spesso linux e' piu' certificato e costa
            meno assicurarlo perche' ritenuto piu' sicuro
            rispetto a
            windows...
            Comunque qual e' il problema ?senti, io non voglio fare polemiche con te, però una cosa devo dirtela..... ma ho mai parlato di Windows??? non mi sembra di aver mai citato windows o microsoft nei miei due interventi precedenti..... ;-)cmq ormai linux è diventato diffusissimo, è dunque anche un sistema "facile", per il resto sempre grande onore al pinguino :-)




            Anche io sono per il free, però bisogna fare



            attenzione a non esagerare e soprattutto



            bisogna saper distinguere casi e casi



            Ma bisogna anche saper andare al di la' del


            proprio


            naso.


            Comunque mi pare che si parla sempre e solo di

            Linux e derivati, io piuttosto per i sistemi

            real-time parlerei di sistemi OS

            quali ITRON, QNX, RMX, VxWorks, RTEMS

            (quest'ultimo è openSource)

            Bhe in questa notizia si parlava di linux...si ma non precisamente, in questa notizia si parlava di Suse che DIVENTA real-time, ovvero si parla (nodo centrale della discussione) di sistemi real-time
      • Anonimo scrive:
        Re: Boicottare; l'unica strada
        Più che assistenza che ti assicurano i colli dei loro programmatori se questi per fare qualche cazzata mettono in piedi qualcosa di pericoloso
    • antonio scrive:
      Re: Boicottare; l'unica strada
      Nel lavoro la macchina deve funzionare. E se perchè questo sia garantito devo pagare qualcuno o un'assistenza non ci vedo nulla di male. E se il software è chiuso a me non interessa. Io non devo certo produrre software, ma ben altre cose. E queste me le faccio pagare e soprattutto la loro progettazione è di mia proprietà.Altrimenti possiamo tutti mettere a monte e tornare a zappare la terra, quella è vera libertà...
    • hx- scrive:
      Re: Boicottare; l'unica strada
      "gli instancabili ragazzi open source"... sospetto che tu non faccia parte del gruppo. invece di sparare str* su cosa tu pensi sia il sw open, mettiti a lavorare. o cambia il tuo nick da /dev a /dev/null.-hx
      • /dev scrive:
        Re: Boicottare; l'unica strada
        - Scritto da: hx-
        "gli instancabili ragazzi open source"...
        sospetto che tu non faccia parte del gruppo.
        invece di sparare str* su cosa tu pensi sia il sw
        open, mettiti a lavorare. o cambia il tuo nick da
        /dev a
        /dev/null.
        -hxnessuno a chiesto il tuo disilluminato parere... ti consiglio di cambiare il tuo nick da hx in hoax, ovvero scherzo della natura. Quello che sei.Linux vincera'
        • hx- scrive:
          Re: Boicottare; l'unica strada
          - Scritto da: /dev
          - Scritto da: hx-

          "gli instancabili ragazzi open source"...

          sospetto che tu non faccia parte del gruppo.

          invece di sparare str* su cosa tu pensi sia il
          sw

          open, mettiti a lavorare. o cambia il tuo nick
          da

          /dev a

          /dev/null.

          -hx

          nessuno a chiesto il tuo disilluminato parere...
          ti consiglio di cambiare il tuo nick da hx in
          hoax, ovvero scherzo della natura. Quello che
          sei.

          Linux vincera'come immaginato, non scrivi software. probabilmente ti limiti a installare e disinstallare distro.sei proprio tu che mi hai fatto venire voglia di scrivere il mio parere. hai un concetto piuttosto naif di software, non sai cosa vuol dire open source, non conosci la gpl.e linux magari vincerà pure, ma non grazie a te. e fattelo dire da uno che si linux ci lavora (dal kernel 0.99) e scrive software. se c'e' gente che si guadagna da vivere con linux la comunità ha solo da guadagnarci. una visione completamente acritica come la tua fa veramente ridere.rimboccati le maniche e comincia a scrivere: #include ...ht-
          • pizzul bruno scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            al limite deve iniziare a scrivere:#include ....:)
          • hx- scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            - Scritto da: pizzul bruno
            al limite deve iniziare a scrivere:
            #include
            ....

            :)a ognuno il linguaggio che preferisce, in piena libertà :-)
          • sterco secco scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            - Scritto da: hx-
            - Scritto da: pizzul bruno

            al limite deve iniziare a scrivere:

            #include

            ....



            :)

            a ognuno il linguaggio che preferisce, in piena
            libertà
            :-)cosa CENTRA SEMPRE C++ SI TRATTA....
          • hx- scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada


            cosa CENTRA SEMPRE C++ SI TRATTA....hai ragione, era un luogo comune. a ogniuno gli include che si preferisce, allora ;)
          • hx- scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            il succo del discorso e' che c'e' un sacco di gente che usa linux senza contribuire, e questo sia chiaro mi sta benissimo. ma non deve permettersi di sputare su quelli che con linux si guadagnano da vivere. e quindi farebbe bene a leggersi la gpl e magari a "rimboccarsi le maniche" e scrivere codice invece di fare sermoni su chi e cosa boicottare. poi che ognuno si scelga il linguaggio e le librerie da usare. io ultimamente quando scrivo c++ non includo ne' stdio.h ne' iostream. :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Boicottare; l'unica strada
            Sembra quasi un invito per stallman...
  • Christian - Rimini scrive:
    La qalità
    "Quando sei un'istituzione finanziaria o un'azienda aerospaziale, e sai che puoi perdere milioni di dollari se un sistema rallenta o si blocca anche solo per pochi secondi, sei disposto a pagare queste cifre in cambio della qualità"PRONTO??!! AZIENDE ITALIANE?????!!! AVETE SENTITO?????La qualità si paga!!!!!!
    • gohan scrive:
      Re: La qalità
      guarda che le aziende italiane lo sanno, il problema è che sono solo disposte a spendere poco ed accontentarsi di quello che trovano. Non c'è la sensibilità di fare un buon investimento iniziale e mettersi a posto per un tot di tempo, invece di mettere delle pezze in continuazione. Ormai per le aziende l'IT è considerato solo una spesa, per cui va limitata. è triste ma è così
    • OT Punto informatic o scrive:
      Re: La qalità

      "Quando sei un'istituzione finanziaria o
      un'azienda aerospaziale, e sai che puoi perdere
      milioni di dollari se un sistema rallenta o si
      blocca anche solo per pochi secondi, sei disposto
      a pagare queste cifre in cambio della
      qualità"


      PRONTO??!! AZIENDE ITALIANE?????!!! AVETE
      SENTITO?????

      La qualità si paga!!!!!!In Italia: pagare e morire ce' sempre tempo.
    • Insulter scrive:
      Re: La qalità
      E direi che si paga anche poco.. 2500 euri annuali è anche pochetto per i servizi che offre un OS realtime..
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