Quel mouse è un topo modificato

Cosa succede quando si acquista un mouse di un celebre produttore e si scopre un difetto progettuale 10 secondi dopo averlo collegato al computer?

Caro Direttore, ho appena comprato un mouse, e funziona molto male. È il modello di punta di uno dei produttori più noti. Non ho risparmiato perché uso il PC anche più di 8 ore al giorno (il vecchio mouse si è logorato per i Km percorsi sulla scrivania…:-) ), ma l’oggetto è proprio progettato male.

Non sto parlando di funzionalità particolari. Rotelline, raggi laser e altre caratteristiche avanzate o strambe fanno quello che devono. A non funzionare è il tasto sinistro. Il più cliccato.

Il difetto ha una diagnosi elementare: il tasto ha un bel look, ma è troppo lungo, il punto di click supera il dito indice di quasi due centimetri. E come insegnano alle elementari, quando la maestra spiega le leve di primo e secondo grado, muovere un oggetto agendo vicino al fulcro richiede molto più sforzo che agendo alle estremità.

Chi ha progettato il mio nuovo mouse a quella lezione deve avere dormito. La forza notevole che bisogna impiegare non è solo fastidiosa, ma rende semplicemente impossibile agire con precisione e velocità.

Con tutti i miei limiti e le mie scarse competenze, per scoprire il difetto ho impiegato circa 10 secondi. Possibile che questo oggetto sopravviva nel mercato da più di anno?

Non mi fiderò più di questo marchio, ma non credo che questo avrà grandi effetti. Bisogna che noi utenti ci attrezziamo con qualche strumento in più di auto-difesa.

Ci sono le recensioni delle riviste, ma servirebbe qualcosa di più sistematico e organizzato. Una enciclopedia dei sistemi operativi lenti da morire e dei mouse mal progettati. Avete saputo conquistare molti lettori, siete nella posizione per tentare: trasformate la vostra rubrica recensioni in un wiki, e apritela a migliaia di recensori.

Marco Calvo

P.S. Vendo mouse “Logitech MX Revolution” come nuovo.:-)

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  • Nome e cognome scrive:
    ok ma un numerino sul rendimento no ?
    giusto per capire se e' una bufala o qualcosa di serio.La considererei non-bufala se il coso in questione riuscisse a recuperare almeno il 2% dell'energia dispersa in calore. Si potrebbe utilizzare ad esempio per alimentare il condizionatore senza usare altro carburante.Ma rendimenti inferiori saprebbero tanto di patacca tecnologica ;)
    • guast scrive:
      Re: ok ma un numerino sul rendimento no ?
      Be col 2% tanto valeva usare la classica termocoppia.Mi aspetterei come minimo il 10% altrimenti servirebbe a poco
  • Funz scrive:
    Bufala?
    "produrre due volte la quantità di energia elettrica che è attualmente possibile estrarre dal calore prodotto in eccesso dai motori delle automobili."Attualmente dal calore dissipato in un motore si può ottenere la seguente quantità di elettricità: zero.E il doppio di zero fa sempre zero.Se fosse vero che è possibile estrarre elettricità da una differenza di temperatura sarebbe rivoluzionario. Peccato che finora si sono sempre rivelate bufale.
    • jumpjack scrive:
      Re: Bufala?


      Se fosse vero che è possibile estrarre
      elettricità da una differenza di temperatura
      sarebbe rivoluzionario.

      Peccato che finora si sono sempre rivelate bufale.Guarda che si puo' GIA' ORA ricavare energia (elettrica o meccanica) da un gradiente termico!Il motore Stirling "gira" semplicemente mettendolo a contatto con una superficie calda e una fredda.Ma ci sono anche i dispositivi a effetto seebek, gia' usato sulle sonde spaziali per produrre elettricità dal calore (prodotto da generatori a radioisotopi):http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_SeebeckNon so se sono mai state applicate alle automobili, pero'...
    • Sci_fi scrive:
      Re: Bufala?

      Se fosse vero che è possibile estrarre
      elettricità da una differenza di temperatura
      sarebbe rivoluzionario.

      Peccato che finora si sono sempre rivelate bufale.Si può, si può... il calore è una forma di energia, quindi si può convertire in un'altra (I principio). Non tutto però (II principio), in particolare se è un "cascame" come una marmitta surriscaldata.La cara vecchia termocoppia fa proprio questo lavoro, l'articolo descrive un suo miglioramento tecnologico. Non mi aspetto che risolva i problemi energetici del mondo, ma magari qualche km/litro in più potrete farlo con le vostre automobili.
    • kattle87 scrive:
      Re: Bufala?
      no, è possibile perchè il gradiente di temperatura è molto molto alto! tu fai conto che tra la marmitta e l'esterno ci sono circa 300/400 gradi, e questi bastano per produrre energia!Magari appunto, qualche km in più per le ibride!
  • guast scrive:
    Perchè solo per le macchine ?
    Se riesce veramente a convertire direttamente il calore in elettricità ci sono tantissimi modi diversi di utilizzarlo. Concentratori solari, acciaierie (Ogni colata che si raffredda disperde tantissimo calore), Geotermico (ora come ora è utilizzato solo dove c'è sia calore che acqua), etc.
    • kattle87 scrive:
      Re: Perchè solo per le macchine ?
      ma far colare della roba su un oggetto Hi-Tech non sempre fa bene :)Diciamo che va bene se devi recuperare parte del calore che non riesci a sfruttare proprio per niente, e ce n'è parecchio! Ad esempio, nelle centrali in genere le torri enormi bianche di evaporazione (stile nucleare da simpson) servono proprio a sfruttare al massimo le differenze di temperatura! Per cui escono vapori ben sotto i 100 gradi e da lì non ci tiri su un bel nulla...
      • Redpill scrive:
        Re: Perchè solo per le macchine ?
        Abbiamo non pochi vulcani attivi o semiattivi in Italia, quanta energia termica andrà persa durante un'eruzione?Mi rendo (quasi) conto della difficoltà logistica e tecnica che ci può essere nel raccogliere calore dalla lava incandescente... ma qualche problemino energetico ce lo leverebbe no?
  • pizza margherita scrive:
    oops
    scusate.. chimica inorganica volevo dire...
  • pizza margherita scrive:
    tellurio.. tallio
    trovati solo nei libri di chimica organica...ma quanto ce n'è? risolve o solo ritarda il problema energetico?
    • Tigerman scrive:
      Re: tellurio.. tallio
      Bastava quotare questo e risparmiavi 2 post,comunque non credo che "risolva" il problema energetico...
    • Nitto scrive:
      Re: tellurio.. tallio

      ma quanto ce n'è? Wikipedia è un buon punto di partenza.
    • nanashi san scrive:
      Re: tellurio.. tallio
      - Scritto da: pizza margherita
      trovati solo nei libri di chimica organica...

      ma quanto ce n'è?
      risolve o solo ritarda il problema energetico?i composti di tellurio e cadmio oppure tellurio e tallio sono notissimi in letteratura scientifica per essere semiconduttori ottimi dal punto di vista termoelettrico (effetto seebeck) e fotovoltaico. Peccato che il tellurio sia 4 volte piu' raro dell'oro nella crosta terrestre (se ricordo bene). Se costa poco e' perche' nessuno se lo filava prima d'ora. E no, e' troppo scarso per risolvere il problema energetico. Appena sara' usato in quantita' apprezzabile comincera' a esaurirsi e il suo prezzo andra' alle stelle. Usque ad sidera come dicevano i latinorum.Forse sarebbe meglio finirla di usare le auto.. !!!
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