Quell'ADSL economico in Germania

Ne parla un esperto di tecnologie alle prese con i già noti problemi di copertura ADSL in Italia e con le tariffe ribassate che Telecom Italia propone in altri paesi
Ne parla un esperto di tecnologie alle prese con i già noti problemi di copertura ADSL in Italia e con le tariffe ribassate che Telecom Italia propone in altri paesi


Roma – Buon giorno, sono l’amministratore di sistema di un Laboratorio di ricerca che opera presso il Sincrotrone Elettra di Trieste. Come molti cittadini italiani vivo anch’io in un dei comuni non coperti da ADSL (Comune di Monrupino TS).

L’altro giorno ho scoperto in un sito tedesco ( heise.de ) di notizie informatico tecnologiche, una interessante offerta di un provider tedesco che offre connettività a 18 Mbit/s. Ho seguito il link proposto che punta su http://www.alice-dsl.de/ . Immaginate la mia sorpresa quando ho visto un logo conosciuto ed oserei dire oramai odiato da chi come me si trova nelle zone buie del gap informatico.

Ancora più interessante è l’offerta base, che consiste in una 2 MBit/s flat a 6,90? al mese con l’aggiunta di 19,90? al mese di “canone di connessione” ADSL, per un totale di 26,8? mensili IVA inclusa. In Italia l’offerta base flat di Alice parte da 19,95? per una 640 kbit/s dove non è chiaro se si parli di IVA esclusa o inclusa, ma conoscendo le pratiche commerciali di Telecom Italia probabilmente si tratta di IVA esclusa. Dunque nel worst case scenario ci ritroviamo a pagare 23,94? al mese per una connettività oramai obsoleta. Una differenza di ben 2,86?!

Ora io mi chiedo una cosa; chi stà pagando la competitività di Telecom in Germania? Se la Telecom offrisse le stesse offerte che ha a listino in Italia in Germania verrebbe derisa e colerebbe a picco in breve tempo.
Capisco perfettamente che il mercato tedesco sia molto differente da quello italiano, la quantità di connessioni ADSL e molto maggiore ecc. ecc. Ma la cosa che non mi va giù e che con in soldi che la Telecom incassa in Italia si stia creando un mercato in Germania piuttosto che ampliare la propria rete di copertura.

Pur non versando denaro dalla Telecom in quanto non coperto dal servizio, mi sembra importante che queste operazioni vengano segnalate se non altro per dare un segnale a Telecom che le sue galline (o polli) dalle uova d’oro sono coscienti di quello che sta accadendo.

Scusate la lunghezza della email e lo sfogo.

Saluti
Vanja Cvelbar
System Manager
CNR – Istituto Nazionale per la Fisica della Materia

Gentile Vanja
la questione è ben nota ma questo non ha fin qui portato a novità sostanziali. Continuarne a parlare, soprattutto a fronte dell’irrisolto problema della copertura, non può che giovare. Segnalo che alla questione delle particolarità del nostro mercato Punto Informatico ha dedicato alcune inchieste:
ADSL, ecco perché in Italia costa di più
Toh! Anche in Italia l’ADSL francese
Gli scheletri dell’ADSL
A presto, Alberigo Massucci

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05 09 2005
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