Questa è l'Apple di Tim Cook

di D. Galimberti - Cos'ha annunciato ieri Apple a Cupertino? Tutto o niente, a seconda dei punti di vista. Tutto sta a capire che impatto avranno iPhone 4S e iOS 5 sul mercato. E cosa farà la concorrenza

Roma – È stato un evento un po’ particolare quello che si è tenuto ieri sera presso il campus di Cupertino, particolare sia per la locazione (inusuale ma “storica”, visto che si tratta della sala che vide la presentazione del primo iPod, 10 anni fa), sia perché è stato il primo evento ufficiale in cui Tim Cook si è presentato come CEO.

Non era la prima volta che saliva sul palco, ma evidentemente la tensione di ieri era alle stelle, vuoi per le aspettative elevate della platea, vuoi per la nuova veste con cui si è presentato al pubblico, vuoi (forse) perché sapeva che non avrebbe mostrato tutto quello che i giornalisti intervenuti per l’occasione si aspettavano: fatto sta che a tratti Tim Cook è parso un poco impacciato. Ma procediamo con ordine badando al sodo.

Dopo mezz’ora di numeri che ci raccontano quanto bene stia facendo Apple in ogni settore, arrivano Scott Forstall e Eddy Cue a presentare le vere star dell’evento, iOS5 e iCloud , anche se i misteri da scoprire sono davvero pochi e una delle poche novità è Find My Friends , una funzionalità simile a Google Latitude della quale, almeno personalmente, non sentivo la mancanza. Per i più distratti val forse la pena di ricordare che le novità di iOS 5 sono comunque molte e spaziano dall’ indipendenza dal PC al centro notifiche , passando per iMessage e l’integrazione con Twitter . Non mancano inoltre le migliorie delle applicazioni già presenti, in particolare Fotocamera e Immagini , che da un lato ci consentono di agganciarci con iCloud con la funzione di Foto Streaming e dall’altro ci permettono di introdurre il grande presente/assente dell’evento: il nuovo iPhone.

Le indiscrezioni degli ultimi mesi erano talmente esagerate da lasciare quasi immaginare quello che poi è effettivamente successo: nessuno stravolgimento estetico della linea e nessun iPhone 5, ma un iPhone 4s che, nonostante le somiglianze estetiche con il suo predecessore, presenta al suo interno delle novità di tutto rispetto. Una su tutte il processore Apple A5 (lo stesso montato sull’iPad 2) e la disponibilità di un modello da 64GB, ma anche (riallacciandoci a quanto detto sopra) una nuova camera il cui pregio principale non è tanto quello di elevare la risoluzione delle foto a 8 MPixel o dei filmati in full HD , ma quello di utilizzare un’ottica migliore, con una lente a cinque elementi, una maggiore apertura del diaframma (f/2.3) e un sensore retroilluminato. Certo, resta sempre un’ottica compatta, ma i miglioramenti sono notevoli e possono costituire un plus rispetto alla concorrenza.

Basteranno queste migliorie a tenere il passo contro i sempre più agguerriti terminali Android? Per lasciarsi aperta ogni possibilità Apple terrà a listino sia l’iPhone 4 in versione da 8GB, che il vecchio iPhone 3Gs, anch’esso compatibile con iOS5; si tratta di una decisione chiaramente orientata ad aumentare il più possibile la base di utenti iOS (e quindi di futuri utenti di iCloud, nonché potenziali clienti dell’App Store) anche se il prezzo del 3Gs (399 Euro) non è proprio così conveniente come ci si potrebbe aspettare da un telefono che ormai ha più di due anni di vita.

A parte questo, tra gli elementi su cui Apple potrà puntare per vendere il nuovo iPhone c’è sicuramente da considerare l’altra grossa novità dell’evento: Siri . L’assistente vocale Siri (attualmente dichiarato in beta e comunque non ancora disponibile in italiano ma solo in inglese, francese e tedesco) è il nuovo sistema di interazione con iOS: con Siri sarà possibile fare domande e impartire comandi all’iPhone in modo del tutto naturale. Dicendo “Svegliami domani alle 7:00” o “Fissami un appuntamento alle 10” verranno impostati automaticamente sveglia e impegni in calendario, ma anche altre domande tipo “Dov’è la farmacia più vicina?” o “Trovami la definizione di batterio” daranno le risposte desiderate. Siri permetterà anche di dettare messaggi e mail da spedire, mentre si occuperà lui stesso di leggere quelli arrivati. Da quel che si è visto l’elaborazione di Siri non avviene localmente sul telefono ma sui server di Apple, il che costringe all’utilizzo di traffico dati in internet: questo significa che potrebbe diventare inutilizzabile (per questioni di costo) quando ci si trova all’estero, a meno di utilizzare piani dati particolari o di sottoscrivere abbonamenti con i fornitori locali.

A margine di tutto ciò non va dimenticato il settore iPod. L’iPod classico, da molti dato per spacciato anche per via della recente sparizione dei giochi per questo dispositivo, continua a sopravvivere… perlomeno per questo periodo dedicato alle spese natalizie. Nulla di nuovo nemmeno per gli shuffle, mentre l’ iPod nano Multi-Touch viene aggiornato nel prezzo (al ribasso) e nel software, con icone più grandi e nuove
opzioni per chi lo utilizza come orologio. Non poteva mancare l’aggiornamento dell’iPod Touch, anch’esso tagliato nel prezzo e disponibile nella variante bianca; non ci sono indicazioni specifiche ma tutto lascia pensare che il nuovo iPod Touch continui ad utilizzare il processore Apple A4. Nessuna novità invece sul fronte Apple-TV, che rimane vincolata alla risoluzione HD Ready (720p) nonostante lo stesso iPhone sia in grado di registrare video a risoluzione maggiore.

Complessivamente si è trattato di un evento dai toni altanelanti, che forse ha deluso chi si aspettava un iPhone completamente nuovo, ma che
in realtà mette in mostra la miglior caratteristica di Apple: ovvero quella di saper integrare alla perfezione hardware, software e servizi. Forse tra qualche mese torneranno alla ribalta le indiscrezioni su quello che non è stato prsentato ieri, e forse si scoprirà che “era tutto vero ma non era ancora pronto” per il 2011. Quel che è certo è che per ora abbiamo avuto solo un assaggio, mentre tra una settimana potremo mettere le mani su iOS 5 e iCloud. Per iPhone 4s in Italia bisognerà attendere la fine del mese.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • Susanna De Paolis scrive:
    MJ Fan
    Smettetela di riferirvi a lui come JACKO. Se non sapete l'origine del nome ve lo dico io: é un dispreggiativo e forma contratta di JACKO WACKO, cioé matto! Lui odiava essere chiamato cosí. Abbiate un pó di rispetto!
    • krane scrive:
      Re: MJ Fan
      - Scritto da: Susanna De Paolis
      Smettetela di riferirvi a lui come JACKO. Se non
      sapete l'origine del nome ve lo dico io: é un
      dispreggiativo e forma contratta di JACKO WACKO,
      cioé matto! Lui odiava essere chiamato cosí.
      Abbiate un pó di rispetto!Io tendo a tradurre in italiano e lo chiamo:Michele Figliodigiacomo-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 ottobre 2011 13.12-----------------------------------------------------------
      • Kolossus scrive:
        Re: MJ Fan
        io lo chiamo come voglio.....non era mica un dio, smettiamola con questo mre del pop ecc, non bisogna idolatrare nessuno
  • dubbio scrive:
    Eternal Mangekyo Sharingan
    a quando in streaming su FB?
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