RANDOM 003: in missione per conto di Dio

Un Web in fase di omologazione. Basta andare per settori per capirlo. Si avvicina il Giubileo e uno sguardo al di là del Tevere serve a far chiarezza


Web (internet) – Passato un primo momento di estrema libertà che ne ha caratterizzato gli inizi, sembra proprio che il web si stia avviando verso un destino di totale omogeneizzazione, dovuto sia a cause “tecniche”, le pagine costruite con determinati programmi software sembrano tutte uguali, che ad una mancanza di idee veramente originali. Tutto ciò si riflette nelle proposte e nei contenuti esistenti che sono sempre più simili fra loro. Per tale motivo non dovremmo stupirci se, anche iniziative di segno culturale diverso, adottano delle forme anonimamente sovrapponibili.

Prendiamo ad esempio uno dei tanti fornitori di servizi gratuiti via web, uno a caso (non c’è bisogno di identificarlo per nome). L’offerta che ci viene presentata è sempre la stessa: uno spazio a disposizione per le pagine personali, un indirizzo di posta elettronica, un motore di ricerca, una chat e qualche altro servizio più o meno utile. Se invece si tratta di quelli che vengono chiamati “portali”, ciò che fa la differenza è, fatto salvo quello che già abbiamo scritto, solo l’aspetto grafico delle pagine e qualche altro “bonus” tipo la quantità più o meno grande di spazio a disposizione, l’esistenza di filtri per la posta e il numero di banner che passano sulle pagine.

Per dare concretamente il senso di questa omologazione può essere utile, una volta tanto, mischiare il sacro col profano e, visto che si avvicina pericolosamente il Giubileo, provare a curiosare al di là del Tevere. Qui abbiamo scoperto “Rete Cattolica” che si definisce senza mezzi termini come “La prima Catholic Web Community Italiana” e l’uso dell’inglese è ampiamente giustificato da quello che si può vedere sulla sua Home Page. Sembra proprio di essere capitati su un qualunque servizio di free-web-hosting come ce ne sono tanti.

Ecco la presentazione del sito: “Retecattolica è la prima comunità web cattolica italiana: offre a tutti la possibilità di avere un sito cattolico senza dover usufruire di spazi condizionati da pubblicità non adatta ai contenuti e alla morale dei siti, spesso presentata attraverso un continuo, fastidiosissimo aprirsi si nuove finestre del browser.”

Sono idee chiare e condivisibili anche dagli atei più incalliti, anche se si può avere il dubbio che l’apertura di nuove finestre abbia qualcosa a che vedere con “la morale dei siti”, ma non sottilizziamo.

I servizi a disposizione sono quelli che ci aspettavamo: “5 Mb di spazio web, 1 email, contatore visite, account ftp riservato per trasferire le tue pagine, supporto Real Audio” ai quali si vanno ad aggiungere un motore di ricerca cattolico chiamato “profeta”, un servizio di cartoline virtuali detto “gabriel”, una chat cattolica denominata (chissà perché) “emmaus” e finanche un “Catholic Banner Exchange”. A parte l’originalità dei nomi usati l’offerta è abbastanza comune e non manca proprio nulla. L’unica cosa strana è che difficilmente riuscirete a valutare qualcuno di questi servizi, la maggior parte delle pagine sono (da almeno un mese) ancora in costruzione e non sono ancora disponibili i link alle pagine ospitate, ammesso che ce ne siano. Misteri della fede?


Per continuare sullo stesso tema ed all’interno della stessa area culturale troviamo, fra i servizi simili a quelli che ben conosciamo, “Effata! La directory dei siti cattolici italiani” che, in puro stile Yahoo!, punto esclamativo compreso, raccoglie in una dozzina di categorie gli indirizzi ritenuti utili per il pio pellegrino visitatore, ed ha anche la sua brava finestra java dove passano le ultime notizie che possono interessare il credente.

Ma, anche senza andare avanti con una ricerca che potrebbe diventare infinita, è facile verificare come il conformismo da web coinvolga anche un’area culturale con una lunga tradizione di originalità come quella religiosa: c’è il sito dove cercare delle immagini tipo “clip-art”, ovviamente tutte in tema, il network sponsorizzato da un rivenditore di articoli sacri, una lista chiamata “Catholic Information Network Hacker’s” e persino (ma poteva mancare?) le pagine web cattoliche (sic!) sul “millennium bug”…

In mezzo a tanto color grigio c’è però forse una cosa che distingue alcune delle pagine religiose da quelle laiche. Per esempio su “Effata!” si può leggere a fondo pagina: “Questo sito non è protetto da copyright!”

In effetti sarebbe ben strano che un sito a carattere confessionale (la Chiesa di Scientology è una storia a parte) pretendesse di accampare un qualche diritto sul culto e sulle sue espressioni (immaginate qualcuno che metta il copyright sul “padrenostro”) e ci meraviglierebbe molto trovare nelle pagine web di questo tipo uno di quei terroristici avvisi anti-copia che caratterizzano alcuni siti commerciali.

Ma ancora a proposito di cattolici e proprietà intellettuale, c’è anche chi decisamente esagera in originalità a proposito di diritti d’autore, come il sito “MIRIAM”: “Questo sito è consacrato al Cuore Immacolato di Maria : è una Sua proprietà. This site has been consecrated to the Immaculate Heart of Mary, it’s Her property. Questo sito esce senza autore perchè Maria tutti conosce, e nel suo stile, tutti predilige.”

Senza dubbio quella di dedicare una pagina web ad una entità ultraterrena è una soluzione decisamente nuova nel campo del copyright, anche se non siamo proprio sicuri che trovi riscontro in qualche normativa terrena.

Ma il primato, in questo campo, spetta sicuramente al sito dal quale siamo partiti, “ReteCattolica”, che propone un disclaimer che recita letteralmente: “retecattolica è consacrata al Cuore Immacolato di Maria : è una Sua proprietà Copyright©1999 MIRIAM Catholic Network. All rights reserved.”

Ecco, che anche la Madonna si fosse iscritta alla SIAE proprio non ce lo aspettavamo!

Giuseppe

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