RealPlayer cattura tutto, anche i video di YouTube

La prossima release del noto player permetterà di visualizzare e salvare in molti nuovi formati. Una preoccupazione in più per le major? EMI per il momento organizza una gita fuori porta proprio con YouTube

Roma – Migliore integrazione con il browser, interfaccia più semplice e leggera, possibilità di salvare i video disponibili online e masterizzarli: queste le carte della prossima release di RealPlayer, annunciata nelle scorse ore da Real Networks .

La nuova versione è ora disponibile come beta pubblica: per il momento funziona solo sui PC con sistema operativo Windows, ma è stata già annunciata una versione per Mac. Supportati i formati WMV e QuickTime nonché gli stream che impiegano tecnologia Flash per la distribuzione, come ad esempio quelli YouTube o MySpace .

Molto positivo il commento di Donald Bell su CNET News , tra i primi ad aver provato il nuovo player: “Sembra un grosso miglioramento rispetto al lento e intrusivo RealPlayer che ricordo”, anche se il giornalista sottolinea la mancanza di una funzione che permetta di esportare i video in un formato compatibile con l’iPod.

La vera novità resta comunque la possibilità di salvare i contenuti online sul proprio hard disk , per poterli rivedere in seguito o semplicemente per conservarli. Sebbene esistano già soluzioni analoghe soprattutto per Firefox , nessuna fino ad oggi sarebbe in grado di garantire un funzionamento universale con tutte le piattaforme di distribuzione.

Il nuovo player è anche in grado di salvare diversi contenuti contemporaneamente, e di registrarli su CD o DVD (ma quest’ultima opzione sarà a pagamento). “Il nuovo RealPlayer offre al consumatore maggior controllo dei video su Internet” ha dichiarato il CEO di Real Network Rob Glaser: “Si tratta di un passo importante verso la realizzazione della nostra idea di portare ottimi contenuti digitali a più persone su più schermi in giro per il mondo”.

Ma come spiegano Ars Technica e Zero Paid , le maggiori chances per gli utenti potrebbero trasformarsi in un incubo per creatori e distributori dei contenuti: se nel caso della denuncia di Viacom a YouTube a quest’ultimo è bastato rimuovere i video incriminati, in futuro prima che ciò avvenga potrebbero già essere migliaia le copie scaricate prima che qualsiasi azione possa venire intrapresa.

Un problema analogo potrebbe riguardare molti servizi di streaming online con tecnologia Flash: il nuovo RealPlayer non permetterebbe il download dei contenuti che incorporino qualche forma di DRM, ma fino ad oggi un player Flash era ritenuto spesso un metodo abbastanza sicuro per evitare download indesiderati e spesso impiegato come unico deterrente .

Sono molti i siti che inseriscono pubblicità all’interno dei filmati, veri e propri spot, che l’utente non può far a meno di guardare prima di arrivare al contenuto desiderato. Potendo salvare i video sul proprio hard disk, il rischio è che qualcuno si prenda la briga di rimuovere le parti promozionali e riproporre il resto altrove.

Incorporare una qualche forma di DRM nei video potrebbe risolvere il problema: ma come sottolineato dall’analista James McQuivey, questo nuovo RealPlayer causerà grattacapi a non finire al managment di YouTube e di Google, punto di riferimento attuale per chiunque si occupi o voglia entrare nel mercato della distribuzione di video online. E non manca chi prospetta conclusioni ancora più catastrofiche.

E dire che solo poche ore prima a GoogleTube era riuscito di firmare un accordo con EMI , per poter inserire i video musicali dell’etichetta inglese nel proprio portalone. Chissà se le novità di Real potranno intaccare o meno certe strategie. Peraltro Google già si trova dinanzi ad un bivio: puntare sul DRM-free o creare un doppio canale di distribuzione , uno per i contenuti protetti e l’altro per i più “liberi” user generated content ?

Luca Annunziata

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  • Msdead scrive:
    Le mie 10 risposte + riflessione
    1. PirateBay concede in piena libertà di usare i contenuti senza alcuna restrizione d'uso.2. AllOfMp3 vende le canzoni senza DRM, ciò vuol dire che possiamo copiarlo e usarlo dove ci pare ma non possiamo vendere quel brano (chi lo fa è un criminale) ma usarlo per scopi privati.3.Vendere i cd per strada ok ma solo dietro autorizzazione con regolare permesso di eseguire quell'attività (io non li piglio per evitare fregature)4.Non è vero, noi utenti sappiamo che le canzoni vengono dalle major, quello che non vogliamo è restrizioni, controlli sempre più intrusivi nella nostra vita.(voi proteggete i vostri diritti ma infrangete i nostri)5.E' ora che le major usino nuove formule di mercato.6.I provider non vogliono spiare, controllare o fare i poliziotti della rete.Si rifiutano e piuttosto preferiscono proteggere i loro clienti/utenti dalle continue minacce e mosse di intrusione delle lobby nella vita privata.7.Create nuovi modelli di business e nuove forme pubblicitarie.Molti utenti privati che scaricano programmi professionali, usano quei stessi programmi per lanciarsi poi nel mondo musicale, spesso prendono spunti dalle canzoni degli artisti e autori.L'unica questione è sui diritti.8.Non siamo tutti parte delle fasce medie e alte.9.Questo è sbagliato.Non si può criminalizzare un'utente se questo fruisce privatamente e non commercialmente un qualunque contenuto, sia esso musicale, cinematografico o software.10.Assolutamente sbagliato.Tra una ricerca e l'altra vengono fuori i risultati e la tentazione di scaricare un mp3 di uno che non si conosce per sentire com'è la sua musica (uguale per software e film) viene.Noi non vogliamo solo diritti e volere tutto liberamente, non vogliamo questo, vogliamo che major e utenti possano collaborare insieme per costruire un nuovo diritto d'autore, nuove forme di distribuzione e mercato,quello che è assolutamante sbagliato è limitare, spiare e criminalizzare ogni attività P2P degli utenti, ogni scaricamento privato e uso privato delle opere ma criminalizzare i soli utenti che creano profitto dal materiale scaricato.Le major però vanno per la loro strada, noi per la nostra e saremo sempre a scannarci ma una cosa è certa: il destino del DRM è già scritto, ed è la sua morte e IPRED2, così com'è non fa che alimentare il desiderio di ribellione di noi utenti verso le lobby dell'intrattenimento e verso la legge.
    • Guybrush scrive:
      Re: Le mie 10 risposte + riflessione
      Dalle tue risposte mi pare che tu sia piuttosto giovane, ingenuo o entrambe le cose.In particolare la risposta 4 è identica, per costruzione, a quella dell'agnello e del lupoLupo: "smettila di bere nel torrente, mi sporchi l'acqua"Agello: "ma che dici? Sto bevendo a valle di dove sei tu"...e sappiamo tutti che fine ha fatto l'agnello.Sii lupo: non comprare, non condividere niente che non sia CC o simili, vai ai concerti quando puoi.GT
    • Msdead scrive:
      Re: Le mie 10 risposte + riflessione
      Non sono ne ingenuo e non molto giovane, mi limito solo a difendere i miei diritti privati, perchè ogni singola cosa che faccio non ha alcun guadagno dietro ed inoltre non c'è alcun scopo intenzionale di recare danno a qualcuno .Io i cd-audio e dvd-video li ho sempre acquistati come i software, ma se devo trovarmi con grossi limiti di uso e di fruizione, ed inoltre saper di essere controllato anche nella mia vita privata, mi dà molto fastidio!Io continuo a comprare perchè ho sempre fatto così anche se i prezzi sono alti a volte, ma al primo problema, virus o limite di utilizzo di qualunque cosa poi m'arrabbio perchè se devo spendere e trovarmi una merda di prodotto originale che posso usare in un determinato lettore, determinate volte o in un periodo prestabilito per un DRM poi non guardo in faccia a nessuno.Ormai lo sanno anche loro che il P2P non lo fermano neanche con la bomba atomica quindi è inutile fare ste scenate, piuttosto hanno ancora modo di inventare nuovi modelli di mercato per continuare a vivere e remunerare gli artisti.Licenza CC o meno, devono svegliarsi e iniziare nuove strade.
    • TieFighter scrive:
      Re: Le mie 10 risposte + riflessione
      Attenzione che sta tutto lì nel rinunciare ai prodotti chiusi e usare solo cc. Molto interessante il dibattito grazie
  • Pino scrive:
    perche'?
    Perchè?Perchè "indirettamente"?lol
  • stargazer scrive:
    Terrorismo....
    Permettere ai cittadini di respirare gratuitamente finanzia indirettamente il terrorismo.
  • ne8ularis scrive:
    ::principio dei e-cessi bilanciati:: :D
    l'esistenza di progetti come anomolo ( http://www.anomolo.com/ )un eccesso resta un eccesso...la via giusta starà in mezzo?
  • daded scrive:
    But...
    (cylon)
  • Locke scrive:
    Re: Al punto 10... PUAH!
    Non mi sembra che sia cambiato nulla... Ora, stò valutando l'acquisto delle loro musiche (purtroppo un CD è esaurito e l'altro contiene tante tracce di giochi che non conosco, preferirei acquistare singoli files), ho probabilmente contribuito a far conoscere almeno il nome ad altre persone di PI che inizierà a pensare come me.Prima non li conoscevo, non mi sarebbe fregato niente di loro e non avrebbero ricevuto un euro da me. Chi non li conosceva e non ha letto questo thread non li conoscerà ancora e non potrà valutare l'acquisto. In definitiva, per aver scaricato la loro musica ed avergli fatto pubblicità gratuita, li ho solo che aiutati.Peccato che sono Danesi e quindi difficilmente verranno in Italia, se no andrei ad un loro concerto!
  • afrv scrive:
    Però è solo verità
    Ormai su PI la verità fa paura e se qualcuno ha il coraggio di parlarne, meglio che lo faccia in perfetto anonimato.L'IFPI ha detto solo cose ovvie.... nessuno fa niente per niente. Questa è verità.Poi continuate pure ad affacciarvi al finestrino del treno del buonismo, sul quale siete saliti come lucignolo verso il paese dei balocchi.Ci vedremo fra qualche anno.
    • BlueAam scrive:
      Re: Però è solo verità
      Nessuno fa niente per niente...ma 70 anni di diritto d'autore prevalentemente a favore dei discografici sembrano troppi
  • Enjoy with Us scrive:
    10 punti sbagliati.
    1. Dicono che il p2p non generi guadagni ne proventi fiscali.Sbagliato e' il traino delle diffusioni ADSL flat in Italia, se non ci fosse P2P quasi nessuno attiverebbe una ADSL flat. Penso, non ho le statistiche sottomano, che il giro economico generato non sia poi tanto inferiore a quello discografico.2. I diritti d'autore sono troppo lunghi e' insostenibile che debbano durare per 70 anni dalla morte dell'autore, quando per brevetti ben piu' importanti (e costosi da realizzare)come quelli sui farmaci i tempi sono nettamente piu' brevi (circa 10 -12 anni effettivi, se si sottraggono i 10-15 necessari allo sviluppo della molecola)3. L'autore oggi non ha piu' bisogno della casa discografica, puo' incidere la propria musica da se (PC dedicati costano poche migliaia di euro) o al limite puo' usare studi di registrazione assime ad altri artisti, dividendo i costi. Per la vendita dei brani su internet c'e' l'imbarazzo della scelta.In definitiva se e' giusto in linea di principio che l'autore riceva un compenso dalla sua opera, oggi sono superati e anacronistici i sistemi per farlo.Su internet sono fioriti tutta una serie di Businnes: vedi google, Ebay, Amazon, che funzionano benissimo e non richiedono soldi all'utente o se li richiedono (ebay e amazon), sono percentuali sul bene venduto veramente minime (si parla di valori inferiori al 5%).E' cosi' difficile pensare ad un futuro in cui la musica sia venduta in questo modo e all'artista vada il 90-95% dei soldi ricevuti dai consumatori?Quanto costerebbe in questo modo un CD al consumatore? 2-3 euro, chi si metterebbe a scaricare illegalmente brani al p2p, con perdite di tempo e rischio di scaricare file corrotti o di bassa qualita'?Sfruttando sistemi pubblicitari forse poi tali costi potrebbero essere ancora inferiori, penso a Google che ad esempio regala determinate applicazioni
  • luca scrive:
    la pirateria fa comodo a tutti ?
    cologo l'occasione per evidenziare come a mio parere tutte queste notizie siano un sorta di farsa.se vogliamo essere pratici, in primo luogo chiediamoci perche non abbassano i prezzi dei supporti originali. facendo così ne venderebbero di più e compenserebbe il presunto mancato guadagno causato dal calo del prezzo.se ciò accdesse, chiediamoci in quanti non avrebbero bisogno di adsl, in quanti smetterebbero di comprare cd, dvd, masterizzatori, e atrezzature necessarie alla duplicazione illegale.attualmente chi ci rimette di più è l'artista. Chi produce cd, dvd ecc li produce comunque sia vergini da vendere ai privati che vergini da vendere alle case discografiche. La siae .. per tutelare i diritti prende una bella cifra, e adirittura anche da chi non ha diritti da tutelare ( tasse su cd, dvd, masterizzarori). Il materiale necessario alla duplicazione costa, andiamo a prendere un pc, e paghiamo chi ? una fetta ai produttori del bel masterizzatore che produce anche i supporti vergini che utilizzeremo. il 20% va a "pantalone" .. più ci penso più credo che sia voluto.mi sorge il dubbio di essere una marionetta controllata dal grande fratello. Quanto costa la guerra contro la pirateria ? .. questo credo che sia la punta di uno spillo di un disegno più grande facente parte di un gioco di potere e profitti. Ricordiamoci bene che tutti noi siamo colpevoli. Non credo che siano sufficienti secoli interi per discutere di queste cose. a voi riflettere
  • fred scrive:
    Ci stanno dando del terroristi
    Sbaglio o stanno cercando di mixare terrorismo, furti con sottrazione e alro con il p2p? Si sono dimenticati il pedoporno gia che ci sono? e il medioriente e il riscaldamento globale? Sappiamo tutti che son ocolpa del p2p anche quelli....
  • Enrico Bosco scrive:
    siamo tutti nel torto...e nel giusto.
    COme da titolo, il comportamento che teniamo nei confronti delle major e loro nei nostri assomiglia a quello delle TASSE.Ci sentiamo vessati,a ragione direi,per come le tasse ci piombano addosso, per come vengono male utilizzati i soldi rastrellati e per le diseguaglianze palesate nel gestire le persone da mungere.Quindi si EVADE...chi piu' , chi meno, per pararsi il culo.Il governo quindi rincara la dose,se la prende con i piu' deboli e ci da' dentro duro.E noi rievadiamo trovando nuovi modi per pararci il culo...Ecco qui...circolo vizioso e perverso che fa di noi degli evasori (compresi quelli che NON evadono) e dello stato un fetente ladro legalizzato.Come possiamo invertire la tendenza senza metterci daccordo?Non possiamo...il governo trovera' sempre metodi nuovi per SVENARE chi riesce a beccare e noi idem per schivare i colpi.E non se ne uscira' mai...
  • Lemon scrive:
    Re: Al punto 10... PUAH!
    Ho capito, quindi finchè non arrivano a fare un concerto al tuo paese questi qua non mangiano...bravo, bel ragionamento.
  • Lemon scrive:
    Hanno ragione su quasi tutto
    1. Ragione in pieno, classico esempio di chi fa soldi cavalcando le buone intenzioni della gente2. Ragione in pieno. Come se io vendessi televisori rubati, ovvio che faccio i prezzi più bassi. Però c'è da dire che potrebbero farlo loro un portale con prezzi accettabili.3. Questa è un pò tirata.... potevano risparmiarsela o fare dei riferimenti precisi, tanto se lo sanno loro che non sono forze dell'ordine potremmo (e dovremmo) saperlo tutti4. Verissimo. Ci sarebbe da chiedere alle case più piccole se per loro è effettivamente un danno o si fanno conoscere, nel frattemo è vero che chi scarica "spara nel mucchio"5. Qua abbiamo una situazione un pò strana. In primo luogo le "starlette" vendono più degli altri quindi, evidentemente, la massa non chiede musica di qualità come sostengono molti sostenitori del P2P. Il mercato è variegato ma le starlette le avremo sempre quindi mettiamocela via. Sulla Apple non ci sono molto elementi, da una parte abbiamo una artista che ad un certo punto sembra "censurata" dalla Sony, dall'altra c'è da dire che senza la Sony non avrebbe pubblicato nemmeno il primo di album. La diffusione del terzo album non dice assolutamente nulla sulla qualità del medesimo, quanti lo hanno fatto per "solidarietà"? quanti lo hanno scaricato per ascoltarlo e non solo per condividerlo? Poi ricordiamoci la famosa equazione tanto sabandierata da chi sostiene il P2P (brano scaricato non è uguale a brano venduto), allora se ne hanno scaricati 10 milioni quanti ne avrebbero venduti di album? forse 10000.6. E' vero che nelle pubblicità dei provider, e nelle copertine di molte riviste aggiungo io, si fanno riferimenti più o meno espliciti al P2P. E' assurdo, come fare le pubblicità delle macchine dicendo che possono andare a 200km/h senza specificare che possono farlo solo in pista. C'è da dire però che non è compito dei provider filtrare o arginare il P2P che, ricordiamo, potrebbe avere dei contenuti perfettamente legali.7. Qua non saprei, è vero che fino ad adesso ho sentito solamente promotori del P2P parlare di nuovi vantaggiosi modelli di business e non agli esperti del settore che mi sembrano tutti, o quasi, legati ai vecchi modelli. Sarà che devono mantenere dei vantaggi, non dico di no, però è vero anche gli esperti sono loro. Staremo a vedere.8. Studio un pò approsimativo, in Cina probabilmente solo che appartiene a quelle classi può permettersi un computer e una linea veloce. Quello che è triste è che molti si comprano un computer ed una linea dati solo per scaricare.9. E' vero per l'illegale, credo siano pochi quelli che avvertino la cosa come "immorale". Comunque questo punto si può riassumere con il vecchio proverbio "l'occasione fa l'uomo ladro"10. Qua sinceramente non so cosa dire. Come è possibile "scoprire" dei gruppi dal P2P? vuol dire scaricare tutto ed ascoltarlo, o no? non è che si lavori un pò di fantasia e in realtà questi gruppi si scoprono un pò per "passaparola" più che il P2P?
    • citrullo scrive:
      Re: Hanno ragione su quasi tutto

      10. Qua sinceramente non so cosa dire. Come è possibile
      "scoprire" dei gruppi dal P2P? vuol dire scaricare tutto ed
      ascoltarlo, o no? non è che si lavori un pò di fantasia e in
      realtà questi gruppi si scoprono un pò per "passaparola" più
      che il P2P?Riguardo al passaparola con me non funziona, parlo poco :$Invece mi risulta comodo vedere dei nomi sconosciuti, scaricare, ascoltare e poi decidere.Ad esempio è così che ho scoperto Harvey Danger che tra l'altro danno il loro album in libertà e se piace dicono di considerare un acquisto o contributo.Li ho ascoltati e mi sono piaciuti... penso che li supporterò visto che per me meritano.Della roba delle major mi sono stufato tranne qualche rarità e cmq ho da poco preso una collezione degli anni 80. Quella era musica altro che la robaccia di ora.Questi individui (SIAE, IFPI, etc.) è meglio se la smettono di rompere. Mi pare chiaro che loro vogliono i soldi senza lavorare. Del resto è quello che fanno ora, nulla, ma incassano.
  • Pasquale Cacazza scrive:
    allofmp3
    Bellissimo questo lido, da ora in poi compro solo da loro !
  • James Kirk scrive:
    Commenti sui 10 punti
    Il sito Ars Techinca ha pubbilicato una serie di commenti su tutti i 10 punti .http://arstechnica.com/news.ars/post/20070601-ifpi-ten-inconvenient-truths-about-file-swapping.html
    • Lemon scrive:
      Re: Commenti sui 10 punti
      Non è un punto per punto e non approfondisce. Tra l'altro gli da pure ragione per certi aspetti. Mi sembra uno spalla a spalla, non un dialogo.
  • Aidoru scrive:
    Punto 8
    ...che in Cina "pirati appartengono principalmente alle classi medie e alte" sembra non essere poi cosi' strano, pensando a chi, in Cina appartiene alle classi "basse". Avranno il PC?!?!?!
  • Locke scrive:
    Re: Al punto 10... PUAH!
    Cosa ne verrà ai Press Play On Tape? Prima di tutto, 2 cose principali:1) Tu li conoscevi? Forse tu si, ma magari chi ha letto il mio commento non li conosceva, andrà a scaricare gli MP3 dal P2P e dirà "Oh però... che bel gruppo" quando risentirà musiche di giochi famosi a 8-bit come Ghosts and Goblins, Beyond the Ice Palace e Nemesis the warlock suonate con veri strumenti anzichè col chip audio del C64.2) in Italia non sono ancora venuti (sono un gruppo straniero), ma se facessero un concerto dalle mie parti, ci andrei portando con me gli amici di infanzia... a cui ho già condiviso le musiche.
  • xWolverinex scrive:
    Re: Al punto 10... PUAH!
    Lorenzo, magari ai Press Play On Tape viene in tasca che se fanno un concerto nella zona dove vive lui poi va' a sentirli e incassano sul biglietto, e dalla eventuale vendita del loro cd live registrato direttamente al concerto. E' cosi' che un artista dovrebbe "fare i soldi" non pubblicando 1 album solo xke' ha un bel faccino o un bel culetto (il piu' delle volte entrambi) mentre la musica viene scritta dal solito figuro che scrive per 8000 boy-band al mondo.
  • xWolverinex scrive:
    L'Arte e' Arte ! Non e' "Industria"
    L'artista deve vivere dei proventi della sua arte, non dei pr proventi che gli vengono da una "industria dell'arte". Nel momento in cui l'Arte diventa "industriale" non e' piu' tale. Il codice di Leonardo che valore avrebbe se ne avesse "stampato" un milione di copie ? Il musicista (nel nostro caso) a parte la possibilita' che ha di vendere DIRETTAMENTE online scavalcando distributori, majors e compagnia bella, deve guadagnare dalla sua Arte. Nei concerti, nelle manifestazioni, esibendosi.. ecc ecc. Solo in quel caso avremo la fine dei "fenomeni di baraccone" a discapito di chi la musica la suona davvero "per passione". Vi siete mai chiesti perche' chi "rompe le scatole" sono sempre quelli della musica e non quelli del cinema? A parte casi ecclatanti di pre-releasing come successe per guerre stellari. Forse per un discorso qualita'/prezzo? Ma questo se lo scordano sempre i signori dell'"Industria". Bleah !
    • ryoga scrive:
      Re: L'Arte e' Arte ! Non e' "Industria"
      Ottimo spunto.Mi chiedo se non sia proprio questa la direzione.Se un individuo, in qualsiasi settore ( Da quello industriale a quello turistico passando anche per l'artigiano e l'artista ), deve LAVORARE per vivere, mi chiedo perche' i musicisti devono vivere di questo "PRIVILEGIO".I pittori, ad esempio, non hanno questo "PRIVILEGIO".I scultori, idem.Perche' gli artisti si?Forse perche' quello che creano possono riprodurlo grazie alla tecnologia?E allora?Anche i pittori e gli scultori, potrebbero far uso della tecnologia, ma quello che ne verrebbe fuori, non sarebbe un prodotto "originale" ma una fotocopia o una copia tridimensionale del lavoro eseguito.Eppure questi artisti, non si lamentano richiedendo DOBLONI per ogni visualizzazione di quei prodotti.I musicisti andrebbero ridimensionati a livello di legge, rendendo il cd, uno strumento promozionale e non un prodotto artistico. Il prodotto artistico deve essere il CONCERTO e le MANIFESTAZIONI MUSICALI.Nient'altro.Quando capiranno che la musica è arte e come tale va trattata, e che il cd, il disco, la cassetta, il video sono solo strumenti di "PROMOZIONE", forse, vedranno un po' di soldi da parte mia.Altrimenti io non spendo 1 euro per questa gente che "lavora" si e no 1 mese e con quel lavoro vuol camparci per 70 anni o + ( in riferimento alla durata del copyright ).Saluti
  • Lorenzo scrive:
    Re: Al punto 10... PUAH!
    ok...hai conosciuto i "press play on tape" grazie al P2P...domanda: e ai "press play on tape" cosa ne verrà mai in tasca di questo fatto?
  • Nilok scrive:
    Il rantolo del moribondo
    Ave.Siccome queste "esternazioni" lasciano il tempo che trovano, L'IFPI ci sta (in realtà) comunicando che è vicina alla fine.A proposito della musica, mi chiedo come mai una "forma d'arte" si sia trasformata in una "forma di business".L'Artista che fa della propria arte un "business" tradisce l'essenza più pura di quello che l'Arte è: una forma estetica di comunicazione.E' ovvio che L'"estetica" (molto banalmente...ciò che è bello o ciò che piace...) non la decide una "Autorità" ma il Pubblico (colui a cui è rivolta la comunicaizone).Quindi tutte le belle parole dell'IFPI non riusciranno a "nascondere" la dura realtà: gli Artisti vengono sfruttati per produrre danaro (che deve finire in parte nelle tasche dell'IFPI), e poco importa se quell'"artista" realmente lo sia o meno, l'importante è che lo si riesca a trasformare in una macchina per produrre soldi.E' questo il motivo del calo delle vendite dei CDs.Inutile addossare la "colpa" al P2P.Inutile tentare di sopprimere la libera circolazione della cultura.Vasco Rossi riempie QUALUNQUE stadio.Pavarotti si fa pagare QUALUNQUE prezzo di biglietto.Riccardo Muti (direttore d'Orchestra) potrebbe lavorare tutti i santi giorni, in qualunque teatro del mondo, e farebbe SEMPRE il tutto esaurito.Insomma, i VERiArtisti non temono NESSUNA "crisi".Chi la teme davvero è l'IFPI che "sponsorizza" il "business" di quanti di "artistico" hanno ben poco, ed ovviamente il Pubblico si è stufato di spendere soldi per costoro.Sarei curioso di vedere REALI statistiche di download di Pavarotti...paragonate a quelle di quelli che vanno a Sanremo SOLO per poi vendere CDs (che quando fanno spettacoli dal vivo rischiano il "deserto").La "Cultura" della bassa qualità dell'Arte, ci è stata propinata dall'IFPI per molti decenni: è ora che questo cambi.E' ora che l'Arte, la VERA Arte, riprenda il posto che le compete e che la vergogna dello sfruttamento dell'Arte "per business" cessi definitivamente.E, comunque, ripeto che ogni decisione o iniziativa circa i "diritti d'autore" DEVE essere lasciata nelle mani degli Artisti e non dell'IFPI o della SIAE o delle Case Discografiche o dei Distributori o di chiunque altro.Il Pianeta è cambiano e l'IFPI ancora non se ne è accorta...o per lo meno: comincia ad accorgersene ma lo realizzerà SOLO quando verrà obbligata aconfrontare le proprie responsabilità.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
  • Ulderico Berti scrive:
    propongo le 10contro_verità
    per ognuna di quelle stronzate, ce n'è almeno una da opporre. E dico ALMENO una. Propongo di trovare un punto di raccolta presso http://www.p2pforum.it/ (scusate ma non lo ritengo spam) e alla fine generare un jpeg da usare come manigesto da appendere ai propri blog. Ricordiamoci sempre che noi siamo più di loro, moltissimi di più.il massimo è CAMBIARE LA LEGGE SUL COPYRIGHT ... però se non abbiamo le palle per farlo, almeno iniziamo a svegliarci un po' a vicenda così.Detto questo... io ho conosciuto un GROSSO gruppo grazie al p2p. Non era un piccoletto, non era di una casa discografica minore... però non lo conoscevo e non l'avrei mai conosciuto. Eppure grazie ad audiogalaxy (r.i.p.) l'ho conosciuto; l'ho prima scaricato a 128, poi a 160, poi a 192, poi sono entrato in negozio e l'ho comprato ... e poi ho comprato il secondo album, poi il terzo, poi appena sono arrivati in italia li sono andati a vedere (facendo 300 km per entrare in un locale piuttosto piccino).Insomma... il p2p rulez.Audiogalaxy dava la possibilità da "quelli che ascoltano questo ascolano anche" che poi è stata copiata anche da siti come amazon ... persino microsoft con i download oggi ti dice "quelli che hanno scaricato questo hanno scaricato anche...":-)
  • DarkDantesh scrive:
    i 10 comandamenti di IFPI?
    ma cosa sono questi? i loro "10 comandamenti"?!a me sembrano più gli ultimi rantoli di chi non sa più che pesci pigliare e continua a ripetere sempre le solite cose trite e ritrite.cioè, dai.. ma come si fa a dire cose simili!?allora sono buono anche io a trovare scuse per raggrenallare soldi a destra e a manca. anzi, mi metto subito a stilare la mia lista con le mie "10 scomode verità" e poi vado in giro a chiedere denaro a tutti accampando le scuse più ridicole. suvvia, son buoni tutti a far così.il fatto che IFPI sia appoggiata dalle majors non significa che abbia la ragione assoluta, nè tantomeno che sia la fonte unica della verità assoluta.sennò anch'io mi faccio "appoggiare" da qualche gruppo di amici per poi pretendere di aver ragione.è quantomai odioso il fatto che sfruttino la loro posizione dominante per farsi creare leggi su misura e per dire chi è nel "giusto" e chi secondo loro "sbaglia" (tipo allofmp3, p2p, providers - ma che c'entrano? - ecc.)poi la storia che dal p2p si scaricano soprattutto gli artisti più famosi del momento è cosa vecchia e risaputa.immagino che anche nei negozi i cd che vendono di più sono quelli degli artisti più recenti. e allora? stanno dicendo le solite ovvietà.come al solito dicono quello che gli fa comodo e nascondono il resto... nel p2p c'è tantissimo materiale e se ne aggiunge sempre di nuovo; il fatto che ci siano molte persone che cercano i prodotti più recenti, non vuol dire che non ci siano altre cose disponibili. c'è anche tanta musica libera e CC sul p2p, e ci sono anche artisti minori e datati. ma è ovvio che questo non lo dicono e non lo diranno mai, perchè non gli fa comodo!e poi tirano in ballo i providers.... ma dico io, che c'entrano loro? i providers fanno solo il loro lavoro, che è quello di fornire la connettività agli abbonati. Non possono e non devono essere trasformati in sceriffi della rete perchè le majors millantano fantomatiche perdite e mancati guadagni! che se lo ficchi bene in testa IFPI! una volta per tutte.concludo dicendo:IFPI e tutti i suoi associati mi fanno solo venire il voltastomaco.
  • FIRETORNADO scrive:
    il punto e'...
    che cianno un fracco di soldi....e possono dì quello che vojono...http://www.youtube.com/watch?v=gZMwQCe9kko
  • Giorgio scrive:
    Persino...
    "persino i gruppi terroristici"....non sanno davvero cosa inventare, ormai sono alla frutta....tra un pò diranno che i cd piratati finanziano direttamente al-Qaeda.Che tristezza.
    • Alex scrive:
      Re: Persino...
      ...ops....non lo ha ancora detto bush? hihihih
    • ... scrive:
      Re: Persino...
      Hai presente gli "aerei" che hanno colpito le torri ? Non erano aerei ma CD masterizzati tirati da una nave pirata...
    • alex scrive:
      Re: Persino...
      aaaaaaaaaaaaaecco perche le torri si presentavano tagliuzzate ahahahaahah erano i cd lanciati....ovviamente pirata
    • xWolverinex scrive:
      Re: Persino...
      Si si sono stati gli stessi cd pirati che arrivavano in bocca a Faletti ad abbattere le torri !!! (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) PS: Non mi piace questo forum fatto cosi' !!! non si puo' rispondere ai commenti ma solo al thread principale !!!!!!!!!!!!!!!
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