Recensioni/ Nintendo Wii senza veli

di R. Cinquegrana - Abbiamo dato uno sguardo ravvicinato alla console per analizzarne le caratteristiche, i vantaggi e i difetti. Con un occhio anche agli accessori, al servizio online WiiConnect24 e ai giochi

La nuova console Wii di Nintendo naviga controcorrente rispetto alle rivali. Vuole raggiungere un nuovo pubblico nel pieno rispetto della strategia Oceano Blu , così come definita da W. Chan Kim e Renée Mauborgne, già messa in pratica con successo con Nintendo DS.

La strategia seguita da Nintendo con Wii è stata quella di non badare ai concorrenti e corteggiare invece i nuovi videogiocatori, o meglio, i NON videogiocatori. Proprio per questo, Wii è stata creata in maniera differente, seguendo idee che privilegiassero un gameplay innovativo e mettendo in ombra il lato puramente tecnico. Di fronte a Wii, i canoni di valutazione delle macchine da gioco sembrano perdere significato e le impressioni a caldo possono generare l’entusiasmo più contagioso, ma anche un profondo sconforto. Non a caso la prova su strada di Wii giunge a quasi un mese dal lancio – avvenuto il 7 dicembre in Italia e il giorno successivo nel resto dell’Europa.

Clicca per ingrandire Wii è piccola, leggera, maneggevole e dal design dannatamente sexy, candido nel suo colore bianco lucido ed essenziale nelle forme. Grande meno di un quarto di Xbox 360 e lillipuziana di fronte a PlayStation 3, le dimensioni della nuova console Nintendo sono di poco superiori a un paio di custodie per DVD. Grazie al pratico stand-up incluso nella confezione, la console se ne sta comodamente sul fianco, il che la rende ancora più accattivante. L’eleganza di Wii viene meno a causa dell’alimentatore esterno che, pur se più piccolo se comparato a quello di Xbox 360, risulta sproporzionato. Imboscarlo in qualche angolo dietro al mobile è una delle prime operazioni da compiere durante la messa in opera della console.

Sulla parte frontale è evidente la “bocca” del lettore DVD-ROM, caratterizzata da un sistema slot-in estremamente funzionale che elimina noiosi carrelli e sportelli ed è compatibile anche con i dischi GameCube da 8 cm. L’illuminazione blu della fessura è semplicemente un tocco di classe, anche se in molti rimarranno delusi dal fatto che, a differenza di quanto visto in foto, la luce si accende solo per pochi attimi. Sempre sulla parte frontale vi sono i tasti di accensione della console, di reset e di espulsione del disco, oltre che uno sportellino che nasconde un lettore di memorie SD – che fungono da memory card della console – e un pulsante di sincronizzazione dei controller addizionali.

Clicca per ingrandire Il retro della console presenta i classici connettori video, di alimentazione e due porte USB 2.0. Inoltre, vi è una presa per la barra dei sensori, utile per il funzionamento del ben noto Wii-mote, ovvero il controller di Wii che avremo modo di approfondire in seguito. Sulla parte superiore vi sono altri due sportelli – removibili all’occorrenza – sotto i quali si trovano quattro porte per i pad GameCube e due slot per le relative memory card. Come già anticipato, Wii è perfettamente compatibile con giochi e periferiche commercializzati per la precedente console casalinga targata Nintendo. Nel complesso, la console risulta di ottima fattura e i materiali impiegati danno l’idea di una buona solidità.

La scatola contiene due scompartimenti ordinati e presenta, oltre agli elementi già citati e alla manualistica, il solito cavo video composito – cavi RGB e component sono venduti separatamente, anche se difficilmente reperibili -, i controller Wii-mote e Nunchuk e il gioco Wii Sports. Il prezzo consigliato al pubblico è di 259 euro, inferiore a tutti i concorrenti di nuova generazione (anche se non di molto rispetto alla versione base di Xbox 360).
Parlare di Wii come console di nuova generazione sembra quasi una contraddizione in termini. Abituati a identificare le varie generazioni a seconda dell’evoluzione tecnica e tecnologica, ci si trova spiazzati da quanto la nuova console Nintendo appaia “old-gen” dal punto di vista grafico.

Accantonati l’alta definizione, i nuovi effetti grafici e i miliardi di vertici al secondo generati dalle console concorrenti, Wii si presenta come una versione potenziata del fratello maggiore, lo sfortunato GameCube. Non a caso, le due console condividono l’architettura e, fatta eccezione per qualche miglioramento, il medesimo cuore di silicio. La connettività di Wii è garantita dal supporto del Wi-Fi 802.11b/g con protezioni WEP e WPA. È assente, purtroppo, una porta Ethernet per le connessioni con cavo RJ-45, una scelta che costringe gli utenti a dotarsi di un punto di accesso wireless.

Qui di seguito si riportano le specifiche tecniche di Wii.

Clicca per ingrandire CPU
– Processore PowerPC “Broadway” a 729 MHz

Chipset grafico
– GPU ATI “Hollywood” a 243 MHz

Memoria
– 88 MB di memoria principale (24 MB 1T-SRAM integrate nella GPU e 64 MB GDDR3 SDRAM su scheda)
– 3 MB per le texture

Supporto ottico
– Lettore DVD-Rom a caricamento diretto
– Compatibile con dischi da 12 cm e da 8 cm

Memoria
– 512 MB memoria flash integrata
– Espansione tramite memorie SD da Massimo 2 GB
– Compatibilità memory card per GameCube (solo per giochi GameCube)

Uscita Video
– Fino a 480p (PAL/NTSC) o 576i (PAL/SECAM)
– Standard 4:3 e 16:9 anamorfico
– Compatibile con cavi Component (Progressive Scan), Scart RGB, Composito

Audio
– Principale: stereo con supporto Dolby Pro Logic II
– Controller: altoparlante integrato

Porte e periferiche
– Fino a quattro Wii-mote
– Slot per memorie SD
– Due porte USB 2.0
– Una porta per la barra sensori
– Porta per accessory (Nunchuk) alla base del Wii-mote
– Quattro porte per i controller GameCube
– Due porte per memory card GameCube
– Modulo Mitsumi DWM-W004 WiFi 802.11b/g wireless

Funzionalità Online
– Servizio Wii Connect 24
– Servizio Virtual Console
– Browser Internet Opera
– Canali Notizie e Previsioni meteo
– Aggiornamento del firmware

Controllo genitori
– BBFC, CERO, ESRB, OFLC, OFLC (NZ), PEGI, USK

La tecnologia ben consolidata ha permesso a Nintendo di contenere i costi di produzione e di assicurarsi un profitto fin dalle prime console commercializzate, a differenza della concorrenza, costretta a sussidiare il proprio ritrovato di tecnologia. In ogni caso, non è certo la componente tecnica il punto di rottura a cui anela Wii, in quanto è il sistema di controllo la vera killer application.
Il controller tradizionale è stato rimpiazzato da una sorta di telecomando wireless con tecnologia Bluetooth, l’ormai noto Wii-mote, sicuramente più intuitivo per il target di utenti a cui si rivolge la console.

Con l’ausilio di una barra lunga poco più di 20 cm da porre in corrispondenza della TV, Wii-mote funziona come sistema di puntamento. La tecnologia tutta italiana MEMS, messa a punto dalla divisione omonima di ST Microelectronics, gli permette, inoltre, di rilevare i movimenti dello stesso su tre assi. La combinazione di sensori di puntamento e di movimento lo rende decisamente versatile: negli shooter, per esempio, viene utilizzato per il controllo del mirino, mentre nei giochi di guida può essere impugnato orizzontalmente per simulare un volante. I tasti principali – uno frontale e uno a grilletto sul retro – sono posizionati in corrispondenza di pollice e indice, in modo da essere sempre a portata di mano. Non mancano la croce direzionale e cinque tasti addizionali, oltre che il pulsante per accendere e spegnere la console stessa. Vibrazione e un piccolo altoparlante concludono il quadretto del nuovo controller attorno a cui Nintendo ha costruito la propria idea di Next-Generation.

Clicca per ingrandire Sulla parte bassa di Wii-mote è disponibile una presa per il controller complementare, denominato Nunchuk, dalle caratteristiche completamente differenti. Dalla forma arrotondata ed estremamente ergonomica, il Nunchuk rappresenta l’add-on necessario per giocare a titoli tradizionali, in quanto offre una leva analogica a portata di pollice e due tasti aggiuntivi. Anch’esso è dotato di MEMS per la rilevazione del movimento, mentre è assente la funzione di puntamento.

Wii-mote è alimentato da due batterie stilo di tipo AA ed è particolarmente leggero e maneggevole. Le dimensioni contenute potrebbero creare problemi ai giocatori con mani piuttosto grandi, mentre la disposizione simmetrica dei tasti abbatte le diversità fra destrorsi e mancini. Allo stesso modo di Xbox 360, Wii supporta fino a quattro controller, il cui numero è indicato da dei led blu posti nella parte inferiore di ciascun Wii-mote.

Clicca per ingrandire Tralasciando le diatribe in merito al grado di innovazione introdotto dal controller – i sensori di movimento erano già stati utilizzati tempo addietro con scarso successo – risulta evidente che Wii apra le porte a un nuovo modo di porsi di fronte a un videogioco. Gli stessi sviluppatori sono stimolati, o costretti, a seconda dei punti di vista, a sfruttare questo nuovo controller sia per creare nuove esperienze di gioco, sia per rinnovare il gameplay dei titoli tradizionali. La praticità e l’intuitività del controller sono fuori da ogni dubbio, mentre la funzionalità lascia spazio per alcune critiche, il cui peso varia in funzione del gioco provato e del tipo di esperienza offerta.

La precisione del sistema di puntamento è più che soddisfacente, a patto che la barra sia posizionata in zone ben visibili dal controller. Sebbene in rete circolino commenti relativi a problemi di funzionamento con luci fluorescenti o raggi diretti del sole, durante la prova non abbiamo riscontrato questo tipo di inconvenienti. È bene precisare, però, che l’incidenza di segnali infrarossi e luci fisse in corrispondenza del sensore potrebbe influire negativamente sul funzionamento del Wii-mote. La sensibilità è regolabile dalle opzioni dei giochi stessi ma abbiamo rilevato un ritardo nella risposta ai comandi – puntamento e movimento – che, seppur minimo, è comunque percettibile e talvolta fastidioso. Fatta eccezione per i tasti principali, i rimanenti pulsanti del Wii-mote sono scomodi e difficili da raggiungere, rendendone l’uso ostico durante le sessioni di gioco più concitate.

Clicca per ingrandire L’esperienza di gioco offerta da Wii e dal suo Wii-mote è completamente differente rispetto a quella offerta dalle console tradizionali. La componente di movimento è fondamentale, il che si traduce in una maggiore dinamicità dell’atto del giocare. Per evitare che il controller voli per la stanza, Wii-mote è dotato di un pratico laccetto da polso, anch’esso finito sotto accusa a causa della presunta scarsa resistenza dello stesso. Dal semplice movimento del polso o del braccio di alcuni giochi, si passa alle vere e proprie attività fisiche di Wii Sports, con cui è possibile cimentarsi in cinque sport. Ne deriva un maggior coinvolgimento che, unito alla naturalezza con cui si impartiscono i comandi, può effettivamente attrarre un seguito di non giocatori.

Rispetto alle console tradizionali, però, giocare a Wii fa emergere alcuni potenziali problemi ignorati dai più. Primo fra tutti, la disponibilità di spazio per giocare ai titoli più movimentati, soprattutto in multiplayer. Sessioni a Wii Sports – Tennis, Boxe e Baseball – richiedono un certo spazio libero attorno a sé per apprezzarli fino in fondo. È bene ritagliarsi uno spazio ampio almeno quanto i proprio braccio per evitare di scontrarsi col secondo giocatore mentre ci si muove, col rischio di farsi del male. Movimenti bruschi o sconsiderati, inoltre, potrebbero provocare dolori muscolari, tanto che alcune associazioni consigliano di eseguire del riscaldamento prima di giocare. Al di là delle attività estreme di Wii Sports, gran parte degli altri giochi comportano di tenere sollevato il braccio per puntare lo schermo, fattore che potrebbe provocare stanchezza e, di conseguenza, ridurre le prestazioni in gioco a causa, per esempio, del naturale tremolio del braccio o del polso.

Clicca per ingrandire La barra dei sensori possiede degli adesivi con cui può essere fissata sopra o sotto il televisore, una situazione che si adegua perfettamente quando questo è appeso al muro o appoggiato su mobili piuttosto bassi. Se la televisione è posizionata in fondo a scrivanie o tavoli – una situazione comune a molte camerette dei ragazzi – la barra di sensori deve essere allocata sul bordo del piano, pena la presenza di angoli ciechi che impedirebbero il corretto uso del Wii-mote. Questa situazione si viene a creare in particolar modo quando la seduta è parecchio più bassa del tavolo. Non si tratta certo di fattori che impediscono di godere della nuova creazione di Nintendo, ma, a nostro avviso, bisogna tenerne conto quando di analizza Wii in tutte le sue parti.

L’ultimo dubbio che le software house dovranno fugare quanto prima riguarda l’adattabilità del nuovo sistema di controllo ai titoli tradizionali. I primi risultati, infatti, non soddisfano pienamente gli appassionati del gameplay classico. Nei casi peggiori, da “killer application”, il Wii-mote potrebbe rivelarsi alienante per gli hardcore gamers. Nintendo ha commercializzato un Classic Controller – ovvero un pad tradizionale dotato di due leve analogiche il cui design richiama il vecchio pad per Super Nintendo -, ma la compatibilità è limitata ai titoli disponibili sulla Virtual Console e a pochi giochi sviluppati per Wii. Starà agli sviluppatori convincere i giocatori sfegatati che Wii è in grado di offrire un’esperienza di gioco convenzionale soddisfacente.
Il menù ripropone in maniera efficace il concetto di essenzialità espresso dalla console, grazie al look pulito e ordinato. L’esplorazione dei menu – denominati Canali – è piacevole e divertente, grazie all’intuitività dei comandi ma anche alle funzionalità offerte e all’accompagnamento musicale rilassante: giocare con i Canali, a differenza delle altre console, è fonte di divertimento. Ciascun canale occupa un blocco del menu di Wii, mentre agli angoli nella parte bassa dello schermo vi sono il menu di configurazione e una busta di messaggi che registra tutte le attività svolte con Wii nei vari giorni, con tanto di minuti dedicati alle varie applicazioni.

Il canale che terrà impegnati diversi giocatori è il Mii, un semplice ma efficace tool con cui generare la propria caricatura, che verrà poi utilizzata in quei giochi compatibili e che fungerà da profilo del giocatore. Sulla console possono risiedere fino a un centinaio di Mii, che si riuniscono in una piazza dove si possono ordinare per colore, sesso, età e così via. Il proprio Mii può essere caricato anche sul Wii-mote, in modo da utilizzarlo con altri Wii durante sessioni di gioco fuori sede. Un’opzione dedicata permette di rendere accessibili i propri Mii agli amici su Internet, in modo da poterli scambiare.

Wii non intende essere il gateway multimediale del salotto di casa e per questo le funzioni multimediali della console sono ridotte all’osso. Ciononostante, il Canale Foto permette di visualizzare le fotografie memorizzate su una scheda SD (niente CD, memorie USB né collegamenti diretti a macchine fotografiche, quindi) in maniera originale e completa. Si possono elaborare le foto ruotandole, ritagliandole e, grazie a un semplice editor grafico, è possibile aggiungere disegni predefiniti o disegnare direttamente sulla fotografia, anche se il risultato sarà memorizzabile solo sulla memoria interna di Wii. La possibilità di avviare uno slideshow automatico corredato da una serie di musiche predefinite o dai propri MP3 salvati sempre sulla scheda SD rende la console Nintendo l’ideale per mostrare agli ospiti il resoconto delle vacanze. La componente ludica di Wii emerge anche nella modalità Puzzle, dove bisogna ricomporre la foto come in un puzzle. Wii è in grado di riprodurre anche video in formato MOV e di editarli fotogramma per fotogramma, ma l’impossibilità di salvare il risultato rende questa operazione pressoché inutile.

Clicca per ingrandire Non vi sono altre funzionalità multimediali degne di nota: non è possibile riprodurre un DVD-Video oppure brani MP3 se non dal Canale Foto o da alcuni giochi e, strano ma vero, la console non riconosce nemmeno i CD Audio. Le porte USB non riconoscono tastiere, mouse o memorie di massa di qualunque genere.

In conclusione, Wii non brilla certo per funzioni multimediali, un campo in cui avremmo gradito qualcosa di più.

Una volta abilitata la connessione a Internet e al servizio WiiConnect24, è possibile scaricare nuovi canali, fra cui il Canale Meteo – che si avvale del servizio WeatherNews per offrire le previsioni del tempo in tutto il mondo -, il Canale Notizie (al momento non attivo) e il Canale Internet, un browser basato su Opera. Ultimo, ma non meno importante, il Canale Wii Shop permette l’accesso alla Virtual Console, il servizio di retrogaming di Nintendo, e all’acquisto di nuovi contenuti per la console che approfondiremo nella sezione successiva. In definitiva, l’interfaccia di Wii è una chicca di design che fa della semplicità il suo punto di forza. L’accesso ai vari canali richiede un tempo di caricamento che può superare i cinque secondi il che rende la navigazione un po’ lenta ma, a conti fatti, non si tratta certo di un gran difetto.
WiiConnect24 è il nome del servizio online messo in opera da Nintendo, probabilmente stimolata dal successo internazionale di Xbox Live. Come anticipato, Wii può essere connesso ad Internet tramite una connessione Wi-Fi, oppure tramite un convertitore USB-Ethernet, purtroppo non ancora disponibile sul mercato.

La configurazione della console è risultata semplice e immediata. Dal menu di impostazioni è possibile ricercare gli access point disponibili in zona e di collegarsi a uno di essi, creando fino a tre profili. Durante la prova, non è stato necessario agire sulle impostazioni di rete manuali, eventualmente a disposizione per definire l’SSID della rete Wireless, IP fisso, DNS e via discorrendo. Una volta connessi a Internet, la console scarica due aggiornamenti obbligatori, un processo che si è rivelato particolarmente tedioso durante la prova e che ha impiegato circa 50 minuti. Fortunatamente, questa non sembra essere la situazioni di tutti gli utenti, in quanto vi sono testimonianze in rete di aggiornamenti completati in pochi minuti. Le uniche informazioni fornite dagli aggiornamenti sono relative alla funzione di protezione dello schermo e del controllo genitori, oltre che al download del Canale Meteo. Qualunque altra cosa accada, rimane invisibile all’utente.

Clicca per ingrandire L’interfaccia online è oltremodo scarna e le funzionalità offerte sono segno di un servizio ancora acerbo che non regge il confronto con Xbox Live. Le funzionalità di WiiConnect24 sono limitate, non vi sono ancora giochi che supportino modalità multiplayer in rete e alcuni servizi non sono ancora disponibili, vedi il Canale Notizie e lo scambio di foto online. Uno dei servizi più apprezzati dagli appassionati è sicuramente la Virtual Console che, accessibile tramite il Wii Shop, offre il download di giochi del passato prodotti per console Nintendo e non. Al momento della recensione vi sono 35 titoli sulla Virtual Console, che spaziano da Donkey Kong e R-Type a Super Mario 64. La moneta virtuale di Wii è costituita dai Wii Points, acquistabili tramite delle apposite scratch card distribuite nei negozi, o più comodamente tramite la carta di credito. 100 punti Wii equivalgono a circa 1 euro e il prezzo dei titoli nel catalogo di retrogaming varia a seconda della piattaforma originaria. I titoli per NES costano 500 punti Wii, mentre quelli per PC Engine Turbografx 600 punti. I giochi per Super Nintendo e Mega Drive arrivano a 800 punti, lasciando ai giochi per Nintendo 64 il primo posto con ben 1000 punti.

Clicca per ingrandire Senza nulla togliere agli appassionati, appare evidente come la Virtual Console sia ben lungi dall’essere un valido concorrente di Xbox Live Arcade. I titoli disponibili per la console Nintendo sono, infatti, l’esatta riproduzione dei titoli dei decenni scorsi, senza opzioni aggiuntive né aggiornamenti in termini di grafica o giocabilità. Street Fighter II, per esempio, non offrirà alcuna modalità online, a differenza di quello disponibile su Xbox Live Arcade. La visualizzazione dei titoli, inoltre, segue l’impostazione video della console, causando l’allargamento delle immagini quando si usa la modalità 16:9. Delude anche l’assenza di demo per provare i giochi prima di acquistarli, una funzionalità chiave che ha contribuito al successo di Xbox Live Arcade. L’assenza di giochi originali sviluppati appositamente per la Virtual Console, infine, rende il servizio apprezzabile soltanto dagli appassionati del retrogaming, in quanto appare difficile che i casual gamer si interessino a titoli che, per quanto abbiano fatto la storia, devono gran parte dell’interesse alla componente nostalgica. Segnaliamo, inoltre, che i titoli per Super Nintendo e Nintendo 64 necessitano di un Classic Controller (venduto separatamente) o di un controller GameCube.

Clicca per ingrandire Dal 22 dicembre è possibile scaricare dal Wii shop una versione beta del browser web Opera , che permette di accedere alla grande rete standosene comodamente seduti sul divano. Sebbene si tratti di una versione non definitiva, il browser si comporta in maniera molto efficiente, veloce e supporta gran parte dei linguaggi diffusi sul web, fra cui Flash 7 e Javascript. Video e audio embedded – come nel caso di blog o YouTube – funzionano a meraviglia e, durante la navigazione di siti di informazioni, è raro trovare un URL che non funzioni. I pop-up, però, sono automaticamente disabilitati, rendendo alcuni siti di difficile navigazione. Uno dei maggiori ostacoli, ovvero la limitata risoluzione video della TV, viene aggirato con una pratica funzione di zoom che consente di leggere il testo delle pagine senza problemi. Per spostare la pagina è sufficiente tenere premuto il grilletto e muovere il Wii-mote. Vi è anche la possibilità di renderizzare le pagine internet alla risoluzione dello schermo, in modo da massimizzare la grandezza del carattere. L’inserimento del testo è gestito tramite una tastiera a video – disponibile nella modalità QWERTY o in quella in stile telefono cellulare – e il Wii-mote, un’accoppiata sicuramente più funzionale e veloce di un pad, ma ancora meno pratica di una tastiera vera e propria. È possibile organizzare una lista di preferiti, in modo da averli sempre a portata di mano. La versione definitiva di Opera Browser sarà disponibile a partire dal prossimo marzo e rimarrà gratuita fino alla fine di giugno 2007.

La particolarità di Wii consiste nella possibilità di lasciare connessa a Internet la console anche quando si trova in stand-by. WiiConnect24 è attivabile a piacere e permette di condividere i propri Mii in qualunque momento, ricevere messaggi e scaricare nuovi aggiornamenti. Quando la funzione di collegamento in stand-by è attiva, il led della console si illumina di giallo invece che di rosso. Fatta eccezione per la discutibile Virtual Console, il browser web e il Canale Meteo, duole osservare come il servizio online manchi di un elemento chiave, ovvero il supporto al multiplayer. Al momento non vi sono giochi che implementino questa funzione e l’attesa sembra destinata a durare almeno fino almeno al secondo trimestre del 2007. Una volta disponibile, il servizio di gioco online sarà completamente gratuito. Purtroppo torneranno anche i terribili Codici Amici già utilizzati su Nintendo DS, un sistema a dir poco preistorico se confrontato con la Gamercard di Xbox 360. L’inesperienza di Nintendo nel campo online è evidente e ci vorrà ancora molta strada prima che raggiunga la qualità di Xbox Live. Il lancio di Wii è stato accompagnato da una serie di giochi dalla qualità altalenante. Alcuni di questi dimostrano come il sistema di controllo possa offrire una brillante sferzata di originalità, mentre altri finiscono nel dimenticatoio ancor prima di averne parlato.

I publisher di terze parti hanno svolto un gran lavoro per supportare Wii. Alcuni si sono sbizzarriti producendo titoli originali – Ubisoft in primis -, altri nell’adattare i migliori franchise al nuovo sistema di controllo. Nintendo, dal canto suo, ha finalmente lanciato il nuovo capitolo di Zelda, atteso ormai da anni per GameCube. Il fatto che all’interno della confezione vi sia Wii Sports non ha impedito ai videogiocatori di buttarsi anche su altri titoli, determinando il successo della console anche in termini di rapporto software/console venduti.

Wii Sports (Nintendo)
In bundle con la console, Wii Sports riassume in maniera molto efficace le potenzialità del nuovo sistema di controllo. Cimentandosi in cinque sport differenti – Tennis, Bowling, Boxe, Golf e Baseball – il giocatore ha modo di immedesimarsi sul terreno di gioco grazie all’intuitività del controller. Wii-mote si trasforma in una racchetta da tennis, in una mazza da baseball e così via, rispondendo egregiamente ai movimenti del giocatore. Nel caso del tennis e del bowling, la rotazione del polso conferisce maggiore profondità all’azione. Tennis e Golf sono di sicuro gli episodi meglio riusciti, il primo in multiplayer e il secondo in singolo, per un pacchetto indispensabile e alla portata di tutti

Wii Play (Nintendo)
Venduto esclusivamente in accoppiata con un secondo Wii-mote, Wii Play offre nove minigiochi incentrati sulle funzioni di puntamento del telecomando. Dal ping pong all’ice hokey, passando per prove di pesca e di trotto sulle mucche, Wii Play offre sessioni di gioco sì divertenti, ma troppo brevi per andare oltre alla prova di tutti i minigiochi. Un secondo giocatore potrebbe allungare la vita di questo titolo che, altrimenti, rientra a tutti gli effetti nella categoria delle demo tecniche. Il prezzo competitivo – 49 euro compreso il Wii-mote – lo rende appetibile per chi è in cerca di un secondo controller.

The Legend of Zelda: Twilight Princess (Nintendo)
Atteso da lungo tempo, Link torna in quella che di diritto diviene la killer application della console. Ambientazioni cupe, atmosfera grave e una narrazione mirabile fanno del gioco un’avventura indimenticabile. La possibilità di trasformarsi in lupo, inoltre, garantisce maggiore varietà al gameplay. Fatta eccezione per alcuni frangenti in cui si utilizza il Wii-mote per puntare o per combattere, il sistema di controllo non sfrutta a dovere tutte le nuove funzionalità di Wii, senza peraltro essere un punto negativo.

Need for Speed Carbon (Electronic Arts)
L’adattamento per Wii del best seller di Electronic Arts offre ben cinque modalità di controllo differenti, nessuna delle quali risulta funzionale al 100%. È possibile utilizzare il Wii-mote alla stregua di un volante, ma la risposta è un po’ troppo lenta per essere accettabile. Le altre configurazioni sfruttano sia Nunchuk che Wii-mote, dove la leva analogica del primo controlla lo sterzo e il Wii-mote il pedale dell’acceleratore. Dal punto di vista grafico si notano diverse incertezze di fluidità e la sensazione di guida non è eccelsa. Un titolo solo discreto dedicato agli appassionati del genere.

Call of Duty 3 (Activision)
Tanto stupisce la versione Xbox 360, tanto delude quella per Wii. A partire dalla realizzazione tecnica, che stenta a raggiungere i livelli visti sulla prima Xbox, per concludere con il pessimo sistema di controllo afflitto da numerosi bug. Il Wii-mote che si incanta e l’astruso sistema di lancio delle granate sono solo due dei difetti maggiori di un gioco da scartare senza esitazione.

Marvel: Ultimate Alliance (Activision)
Molto simile alle controparti di nuova generazione, Ultimate Alliance è stato tradotto con cura sulla console Nintendo anche nel comparto grafico. Il gioco offre una mole davvero invidiabile di personaggi dell’universo Marvel, di cui oltre 20 controllabili. Grazie ai sensori di movimento, è possibile scagliare mosse speciali mimando i personaggi sullo schermo. Qualche momento di confusione e un gameplay un po’ ripetitivo tolgono qualche punto a un titolo altrimenti molto giocabile.

Tony Hawk’s Downhill Jam (Activision)
Nonostante il nome, la nuova fatica di Tony Hawk è completamente diversa dal passato. Il gioco ruota attorno a una serie di discese dove è possibile eseguire diversi trick con lo skateboard semplicemente muovendo il Wii-mote, da impugnare orizzontalmente. Il risultato è piacevole e il divertimento non manca, anche se la longevità non raggiunge livelli soddisfacenti.

GT Pro Series (Ubisoft)
Vorrebbe essere una simulazione, ma finisce per essere un gioco arcade. Il titolo di guida di Ubisoft lascia a desiderare sia sul campo della sensazione di velocità, sia sul modello di guida. Una delusione per coloro che speravano nel primo Gran Turismo per la console Nintendo. Nella confezione è compreso un volante in plastica in cui incastrare il Wii-mote.

Rayman Raving Rabbids (Ubisoft)
70 minigiochi esilaranti per il miglior party game disponibile su Wii. Vario e coinvolgente, Rayman Raving Rabbids rappresenta un altro titolo che fa buon uso delle funzionalità del Wii-mote.

Red Steel (Ubisoft)
Anticipato da un’hype esagerata, Red Steel si è rivelato un discreto titolo d’azione che tenta di ravvivare il gameplay degli sparatutto in prima persona. Armati di pistola e spada, il titolo Ubisoft mette sulla carta diverse buone idee, penalizzate forse da una certa fretta nella realizzazione. Ecco così che i movimenti della spada sono sparuti e poco precisi, lasciando alle sezioni con le armi da fuoco il compito di risollevare il gioco. Red Steel può essere considerato, pur con i suoi difetti, un esempio di quanto la console Nintendo potrà offrire in futuro, se ben sfruttata.

Fra i rimanenti titoli attualmente in commercio si segnalano anche:

– Splinter Cell: Double Agent (Ubisoft)
– Madden NFL 07 (Electronic Arts)
– Cars (THQ)
– Barnyard (THQ)
– Spongebob Squarepants: Creature from the Krusty Krab (THQ)
– Happy Feet (Midway)
– Rampage: Total Destruction (Midway)
– Super Monkey Ball: Banana Blitz (Sega)
– Gottlieb Pinball Classics (System 3)
– Super Fruit Fall (System 3)
– Blazing Angels (Ubisoft)
– Far Cry Vengeance (Ubisoft)
– Monster 4×4 World Circuit (Ubisoft)
– Open Season (Ubisoft)
L’annoso dilemma che si muove fra realizzazione tecnica e giocabilità prende nuova vita grazie a Wii. Abbiamo di fronte una console che ha abbandonato la sfida all’ultimo poligono per offrire qualcosa di differente. Differenze che ci sono e, soprattutto, si vedono.

Che siano titoli come Wii Play o Rayman Raving Rabbids, oppure giochi convenzionali come Need for Speed e Red Steel, è evidente che Wii può portare quel cambiamento nel modo di concepire il divertimento elettronico atteso dalle console di nuova generazione. L’idea non è tanto innovativa quanto si vuol far credere – in un certo senso, l’ Eye Toy può considerarsi un precursore di questo stile di giochi – ma il fatto che il telecomando sia di serie e non un accessorio spingerà sicuramente verso una maggiore creatività. È più difficile passare da Xbox 360 a PlayStation 2 o Xbox di quanto lo sia con Wii, proprio per il fatto che si cambia modo di intendere il videogioco.

Alcuni titoli sono entusiasmanti e, pur con alcuni difetti, lasciano ben sperare nel futuro. Tutto sta agli sviluppatori, che dovranno in qualche maniera cambiare il modo di concepire un videogioco. Siamo davvero di fronte all’Oceano Blu? Può darsi. Wii suscita curiosità nei non giocatori, è in grado di attrarre, anche solo per una prova, ragazze e genitori. Panariello è di sicuro uno dei testimonial più azzeccati del mercato videoludico, considerato il target di Wii. Il problema è forse l’opposto, ovvero la capacità di Wii di trattenere i videogiocatori hardcore. D’altra parte, l’idea di affiancare a Wii una delle due concorrenti dirette non è troppo sbagliata: la console Nintendo per la famiglia, quella Microsoft o Sony per il videogiocatore incallito.

Un’occhiata più approfondita rivela, però, alcuni angoli grezzi da sgrossare. Uno di questi è sicuramente la componente online, davvero scarna per essere apprezzata così com’è. Il prezzo della console è leggermente più alto rispetto alle aspettative – peraltro in Italia costa 10 Euro in più rispetto che nel resto dell’Europa – e pericolosamente vicino alla versione Core di Xbox 360. Tutto dipende da cosa si ricerca in un videogame: quel che è certo è che Wii incarna di diritto la Nintendo Difference.

Raffaele Cinquegrana

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  • Anonimo scrive:
    Io lo faccio già da anni
    Non dobbiamo aspettare che i produttori ci dianola pappa pronta, ovviamente a pagamento, perfarci ascoltare quello che vogliono loro.Esempio di ascolto intelligente:Cellulare:Qualunque Java con programmi installabili liberamente dall'utente, e nonchiuso da firme digitali obbligatorie(informarsi prima di acquistare!)+ OggPlayer (open source, aac, ogg, mp3 etc)+ scheda 1 gb (35 euro, in discesa continua)Sul PC:MPlayer (opensource, win/lin, scarica convertesuona TUTTO anche i streaming)un sito tipowww.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/alta_vocewww.audiocast.itE già così avete qualche tonnellata dilibri da sentire. Poi potete continuaresecondo i VOSTRI gusti con podcast, audioblogsetc SENZA aspettare che qualche fava vicali dall'alto un pacco col DRM a pagamento.Poi se proprio volete regalare soldi, vi sonogli audiobook a pagamento che spesso usano formati proprietari che non trovate suicellulari, oh che peccato, però almenoqualcuno si farà la villa nuova coi vs. soldi,dato che i prezzi per gli audiobook SONO DELTUTTO SIMILI AI LIBRI MA CON COSTI CENTOMILAVOLTE INFERIORI.Colgo l'occasione per farvi notare labrutta piega che stanno prendendo i cellulariche sono sempre più "chiusi" (formatiproprietari, drm, firme digitali etc), oltreal fatto che dentro ci ho trovato preinstallatoil player multimediale che storicamente hadato inizio al fenomeno degli spyware (nonvi dico come mi sono sentito tranquillo...)Gli smartphone costano tanto, avete il dirittodi pretendere di farne quello che serve A VOI.Non pagate per qualcosa che è già gratis.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Io lo faccio già da anni
      Grazie mille, ottimo consiglio, avevo sentito parlare di audiobook ma non avevo mai avuto il tempo e la voglia contemporaneamente di informarmi meglio.Ah, non riesco a trovare Mplayer per win, il sito ufficiale sembra essere down e non trovo mirror per la versione win
    • Anonimo scrive:
      Re: Io lo faccio già da anni
      - Scritto da:
      Non dobbiamo aspettare che i produttori ci diano
      la pappa pronta, ovviamente a pagamento, per
      farci ascoltare quello che vogliono loro.
      Esempio di ascolto intelligente:

      Cellulare:
      Qualunque Java con programmi installabili
      liberamente dall'utente, e
      non
      chiuso da firme digitali obbligatorie
      (informarsi prima di acquistare!)
      + OggPlayer (open source, aac, ogg, mp3 etc)
      + scheda 1 gb (35 euro, in discesa continua)

      Sul PC:
      MPlayer (opensource, win/lin, scarica converte
      suona TUTTO anche i streaming)
      un sito tipo
      www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/alta_voce
      www.audiocast.it

      E già così avete qualche tonnellata di
      libri da sentire. Poi potete continuare
      secondo i VOSTRI gusti con podcast, audioblogs
      etc SENZA aspettare che qualche fava vi
      cali dall'alto un pacco col DRM a pagamento.

      Poi se proprio volete regalare soldi, vi sono
      gli audiobook a pagamento che spesso usano
      formati proprietari che non trovate
      sui
      cellulari, oh che peccato, però almeno
      qualcuno si farà la villa nuova coi vs. soldi,
      dato che i prezzi per gli audiobook SONO DEL
      TUTTO SIMILI AI LIBRI MA CON COSTI CENTOMILA
      VOLTE INFERIORI.
      Guarda,più su sono d'accordo con te,ma un audiobook se cerchi siti italiani che li vendono non costa poi tantissimo,e il fatto che abbiano costi centomila volte inferiori non è vero,dato che gli attori o doppiatori che li interpretano vanno pagati ed è lo stesso per i tecnici del suono.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io lo faccio già da anni

        Guarda,più su sono d'accordo con te,ma un
        audiobook se cerchi siti italiani che li vendono
        non costa poi tantissimo,e il fatto che abbiano
        costi centomila volte inferiori non è vero,dato
        che gli attori o doppiatori che li interpretano
        vanno pagati ed è lo stesso per i tecnici del
        suono.Hai pensato ai costi di distribuzione totalmente annullati? Quando comperi un libro paghi il ricarico del commerciante, del distributore, i loro affitti, la luce, il trasporto, la carta, i resi invenduti etc. Con internet questi costi sono AZZERATI.Costi di produzione? Per iniziare, ti basta un sitarello, un microfono e un po' di voce.Esempio, ti piace Edgard Allan Poe? Vai qua e scarichi:http://www.pinoloperfido.it/podcast/podcast.htmFine, niente da cavillare.Poi per chi vuole pagare di più ci saranno sempre le edizioni "deluxe" con attori famosi, audio 3D, effetti sonori etc.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io lo faccio già da anni
          - Scritto da:

          Guarda,più su sono d'accordo con te,ma un

          audiobook se cerchi siti italiani che li vendono

          non costa poi tantissimo,e il fatto che abbiano

          costi centomila volte inferiori non è vero,dato

          che gli attori o doppiatori che li interpretano

          vanno pagati ed è lo stesso per i tecnici del

          suono.

          Hai pensato ai costi di distribuzione totalmente
          annullati? Quando comperi un libro paghi il
          ricarico del commerciante, del distributore, i
          loro affitti, la luce, il trasporto, la carta, i
          resi invenduti etc. Con internet questi costi
          sono
          AZZERATI.

          Costi di produzione? Per iniziare, ti basta un
          sitarello, un microfono e un po' di
          voce.
          Esempio, ti piace Edgard Allan Poe? Vai qua e
          scarichi:
          http://www.pinoloperfido.it/podcast/podcast.htm
          Fine, niente da cavillare.
          Poi per chi vuole pagare di più ci saranno sempre
          le edizioni "deluxe" con attori famosi, audio 3D,
          effetti sonori
          etc.Beh se la metti su questo piano gli ebook hanno sempre meno spese degli audiolibri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io lo faccio già da anni
      Ma oggplayer è un applicazione x symbian, non per java.. :s
    • Anonimo scrive:
      Re: Io lo faccio già da anni
      - Scritto da:
      Non dobbiamo aspettare che i produttori ci diano
      la pappa pronta, ovviamente a pagamento, per
      farci ascoltare quello che vogliono loro.
      Esempio di ascolto intelligente:grazie per avermelo ricordato, aggiungo un link piu' comodo sempre a rai3:http://www.radio.rai.it/radio3/podcast/podcast.cfm
      • Anonimo scrive:
        Re: Io lo faccio già da anni
        Scrivevi:

        Esempio di ascolto intelligente:

        grazie per avermelo ricordato, aggiungo un link
        piu' comodo sempre a
        rai3:
        http://www.radio.rai.it/radio3/podcast/podcast.cfmProvate a vedere su http://wiki.digitalbooks.itIl progetto e' interessante e ci sono un po' di links gratuiti.
  • Anonimo scrive:
    4GB??
    In formato losless devo dedurre... anche se, imho, in una lettura non ci sono troppe sfumature da cogliere, ergo, andava bene anche una buona codifica MP3...
    • Anonimo scrive:
      Re: 4GB??
      - Scritto da:
      In formato losless devo dedurre... anche se,
      imho, in una lettura non ci sono troppe
      sfumature da cogliere, ergo, andava bene anche
      una buona codifica
      MP3...bo, anche il times non e' che spieghi molto. sembra piu' che altro un'anticipazione. di certo, comunque, una schedina da 4/5 giga costerà meno di un micro-hard-disk.
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