È indubbio che l’intelligenza artificiale stia cambiando il modo in cui accediamo alle informazioni online e le recensioni dei prodotti non fanno eccezione. Siamo già arrivati al punto in cui ci fidiamo ciecamente di strumenti come ChatGPT, Claude o Gemini, quando si tratta di ricevere consigli sui prodotti da acquistare? Oppure cerchiamo ancora il parere di chi quell’articolo lo ha già comprato e messo alla prova? Ce lo dice una ricerca condotta da SWG per Trustpilot.
Consigli per gli acquisti: ti fidi dell’AI?
Ne è emerso che l’AI svolge oggi un ruolo importante nel processo decisionale: un italiano su due l’ha interpellata per ottenere un suggerimento, prima di mettere mano al portafoglio. Al tempo stesso, però, il 47% degli intervistati afferma di continuare a prendere come riferimento principale le recensioni, alle quali è attribuita fiducia da parte del 77% di chi è stato chiamato in causa, anche se sono scritte da sconosciuti (il passaparola di amici e familiari arriva all’81%).
Il 37% si affida ai pareri riportati su piattaforme conosciute, che possono garantire l’autenticità dei feedback. Ancora, il 49% pensa che sia un buon segnale quando vengono segnalati anche gli aspetti negativi e il 40% dichiara di apprezzare la presenza di allegati come le fotografie. Le informazioni fornite direttamente dalle aziende, invece, convincono meno (54%) per ovvie ragioni. Questo il commento di Nicoletta Besio, General Manager South Europe di Trustpilot.
Gli italiani usano l’AI per orientarsi, ma per scegliere cercano l’esperienza di chi ha già provato. E lo fa anche l’AI: nelle risposte di ChatGPT, Gemini e Perplexity, i siti di recensioni sono la seconda fonte più citata dopo i siti dei brand, e il loro peso cresce fino al 24% quando l’utente arriva alla decisione d’acquisto. L’intelligenza artificiale non cancella l’esperienza umana, ne amplifica il valore.
Recensioni e intelligenza artificiale, insieme
Si va verso un futuro integrato, come ritiene il 37% del campione. Vale a dire che le persone continueranno a condividere le loro esperienze e l’intelligenza artificiale le organizzerà, estrapolandone le informazioni nelle chat e ottimizzandone l’indicizzazione. Prosegue Besio.
In un ecosistema informativo sempre più ricco e complesso, diventa importante potersi affidare a recensioni autentiche. È proprio questo l’impegno quotidiano di Trustpilot, ogni giorno 200.000 nuove recensioni raccontano esperienze reali, a disposizione dei consumatori, delle aziende e delle stesse intelligenze artificiali, che vi attingono per formulare le loro risposte.
L’AI come strumento di supporto, dunque, non un sostituto di chi dedica tempo a pubblicare il proprio feedback su un prodotto o un servizio acquistato. Con quali benefici? Per il 33%, il vantaggio principale consiste nella capacità di considerare una grande quantità di dati, il 25% sottolinea il risparmio in termini di tempo e il 25% apprezza invece l’equilibrio nella sintesi tra aspetti positivi e negativi.
Come anticipato, la ricerca è stata condotta da SWG per conto di Trustpilot, con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), tra l’8 e il 15 settembre 2026, su un campione composto da 1.200 maggiorenni residenti in Italia. Gli intervistati sono utenti digitali che leggono e/o scrivono recensioni online.