Redirect DNS con spot, critiche per EarthLink

Il grande ISP statunitense è sotto il fuoco incrociato di molti utenti paganti: in caso di errore DNS durante la navigazione web, il provider rimanda il visitatore a pagine contenenti pubblicità. Succede anche in Italia?
Il grande ISP statunitense è sotto il fuoco incrociato di molti utenti paganti: in caso di errore DNS durante la navigazione web, il provider rimanda il visitatore a pagine contenenti pubblicità. Succede anche in Italia?

EarthLink , tra gli ISP più grandi del nordamerica e di tutto il pianeta, è sotto accusa per il sistema di reindirizzamento DNS di recente adozione. In caso di errore nella digitazione di un nome di dominio inesistente, il browser degli utenti EarthLink viene rimandato ad una pagina pubblicitaria contenente informazioni commerciali e vari link promozionali. Un business piuttosto grande: ogni giorno, infatti, vengono commessi centinaia di milioni d’errori nella digitazione di URL all’interno dei browser. Ciascun errore, in questo modo, viene trasformato in importanti impression pubblicitarie.

La tecnica non è certo nuova e finora è stata sfruttata estensivamente da cybersquatter e typosquatter , che clonano domini Internet simili ad indirizzi ufficiali, così da ingannare gli utenti che commettono errori di battitura. Un esempio? Gugle invece di Google .

Anche in Italia, secondo le testimonianze di alcuni lettori di Punto Informatico, alcuni ISP hanno iniziato a trasformare gli errori DNS in pagine pubblicitarie. Molti utenti infastiditi, come Lucio di Firenze, hanno provato a scrivere missive al proprio provider ma senza ottenere alcuna risposta. Il reindirizzamento, operato a livello server, interessa soltanto gli utenti degli ISP.

In passato le tecniche di “DNS redirect” adottate da VeriSign , che mantiene il controllo sui domini di primo livello.com e.net, sono state al centro di un’accesa battaglia legale tra aziende. Persino ICANN , l’autorità che si occupa dei domini Internet, ha più volte denunciato questa pratica.

Per evitare di incappare nei reindirizzamenti DNS voluti dagli ISP basta un piccolo accorgimento: cambiare il server DNS utilizzato dalla connessione di rete utilizzata. Un’ottima alternativa, totalmente gratuita, è offerta dal servizio OpenDNS .

Diverso è il caso dei client, come Internet Explorer, il browser di Microsoft , che sfruttano certi errori di risoluzione DNS. Sebbene il reindirizzamento, in questo caso, avvenga tutto a livello client e sia disattivabile tramite le impostazioni del software, IE visualizza la pagina principale di MSN in caso di errori nella battitura dell’URL.

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07 09 2006
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