RIAA: noi siamo comprensivi

I processi non sono che un aspetto della strategia della Association per rieducare giovani e adulti al concetto di proprietà intellettuale. E sortiscono il loro effetto

Roma – “Trascinare qualcuno in tribunale non è mai stata la nostra opzione preferita, ma un passo che si è reso necessario “. Parla RIAA, nei panni della portavoce Cara Duckworth .
Intervistata su cnet descrive le tattiche di combattimento e difende l’immagine dell’organizzazione che rappresenta l’industria della musica.

La battaglia condotta da RIAA, come noto, non fa sconti a nessuno: vengono coinvolte madri di famiglia e vecchiette pirata , ma l’obiettivo restano i giovani studenti delle università americane. Erano il segmento più fertile a cui la musica poteva rivolgersi, ma hanno sviluppato una disaffezione nei confronti del concetto di proprietà intellettuale: è tempo di rimediare, contando sul fatto che la loro mente è ancora malleabile.

“Nonostante nuovi ed entusiasmanti servizi legali e i tentativi di educarli, troppi studenti continuavano a procurarsi la musica in maniera illegale”: così, nei primi mesi dello scorso anno, si è dato il via all’ offensiva nei confronti dei ragazzi a colpi di denunce. “C’era bisogno di aggiungere un fattore di deterrenza” ha spiegato Duckworth: “Gli studenti del college hanno cristallizzato le loro abitudini di consumo della musica, ma il rispetto che nutrono nei confronti della proprietà intellettuale non ha ancora raggiunto un pieno sviluppo”.

A chi dubita che la strategia fatta di denunce e patteggiamenti possa funzionare, risponde sicura la rappresentante dell’ Association : le persone ora sono molto più consapevoli di quello che è legale e quello che è illegale e “il problema del P2P” ha smesso di dilagare, sembra essersi assestato.

Ma “quella delle denunce non è che una fetta della torta”: esistono programmi per la rieducazione della popolazione più giovane al copyright, si sta tentando di esercitare una pressione sulle istituzioni perché si uniformino a livello sovranazionale le normative sul diritto d’autore, c’è la sempre più stretta alleanza con IFPI, mentre le case discografiche stanno traghettando i loro contenuti verso servizi legali sempre più validi.

L’immagine della RIAA? Dribbla le domande del giornalista, Cara Duckworth: “A nessuno piacciono i processi e a nessuno piace essere colto in flagrante”. L’aura di negatività che circonda il brand dell’Associazione sarebbe imputabile al polverone sollevato dai pochi utenti denunciati . A coloro che ritengono che la RIAA se la prenda con gli utenti più indifesi, Duckworth risponde di non credere a tutto ciò che leggono, ma di credere ai fatti. Le procedure che l’Associazione segue per identificare e inchiodare i colpevoli sono perfettamente legali, “cerchiamo sempre di essere chiari e comprensivi nel risolvere ciascuno dei casi”.

Gaia Bottà

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  • trillo trallo scrive:
    diritto dell'ue
    ci vuole un attimo a fare ricorso alla corte di giustizia europea...la suddetta legge francese limita la libera circolazione di merci che è vietata all'interno del territorio dell'unione secondo i vigenti trattati ratificati dagli stati membri... Unico problema sta nel fatto se Amazon possiede una filiale in europa (lo do per scontato ma non ne sono sicuro...la spedizione gratuita dagli usa sarebbe una follia)
  • Nemo_bis scrive:
    Difendere le librerie
    A me non sembra tanto assurdo imporre dei limiti agli sconti; non so come sia in Francia, ma in Italia non si può scontare piú del 20% del prezzo di copertina nei primi due anni dall'uscita, anche se il parlamento nella recente ondata di liberalizzazioni ha approvato la cancellazione di questo limite: non so se in via definitiva, ma credo di sì, perché ad esempio IBS, pur essendo dello stesso gruppo della Salani e avendo quindi margini molto maggiori di chiunque altro, non ha scontato l'ultimo di Harry Potter piú del 20%; è vero però che ha regalato la spedizione (e ha allegato il solito buono di 5 per spese oltre i 50), e se lo fa credo che sia legale.In effetti la legislazione in Francia mi sembra troppo dura. Le piccole librerie e case editrici vanno difese per mantenere un certo pluralismo e una certa concorrenza nella produzione editoriale: si devono specializzare per avere un valore aggiunto e vivere, ma le grandi vendite dei libri di maggior successo commerciale servono a risollevare i bilanci e garantirne la sopravvivenza, perciò non è bene che questo mercato sia controllato dai grandi.Anche se d'altro canto i negozi in linea sono la soluzione migliore per trovare libri rari di case editrici minuscole che non hanno un canale distributivo adeguato. Insomma, possono convivere tutti quanti con buoni guadagni e vantaggio del cittadino e del lettore sia per qualità sia per prezzi.
    • Enrico scrive:
      Re: Difendere le librerie
      Ecco il solito italiota mastel-prodiano alla ricerca di monopoli eterni ad uso e garanzia della casta.LIBERA CONCORRENZA SUL SERIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    • emmeesse scrive:
      Re: Difendere le librerie
      anche perche' il libraio e' una figura atipica nel libero mercato. A differenza di tutti gli altri commercianti egli agisce in un regime di prezzi imposti. E di margini prestabiliti.non potendo comportarsi come gli altri attori del libero mercato, egli deve essere soggetto ad una altra disciplina.la cultura del libro nell'era di internet e' una cultura di mera sopravvivenza dal punto di vista commerciale. Anche le librerie on line hanno un sacco di problemi. il piu' grave di essi e' costituito dalle spese di spedizione che sono gratuite perche' a carico della libreria on line. Che, forse, puo trattare un maggior sconto da gli editori, ma se lo spende in posta.Amazon non vende solo libri ma anche altri prodotti su cui ha un maggiore margine ed un maggiore agio di trattativa (oh, e' amazon, mica poco...ha il potere della distribuzione mondiale...)Quella delle librerie on line e' una battaglia senza esclusione di colpi. Da una parte i gruppi di distribuzione, dall'altra i grandi editori ed in mezzo le piccole librerie di nicchia (prevalentemente esoteriche, fumetti o porno)Al di sopra i grandi distributori tipo IBS o amazon che fan quel che vogliono. (vista la capitalizzazione borsistica)Qui internet ha dato troppo potere alle major. E ne ha tolto agli indipendenti. Curioso come il mondo del libro sia opposto a quello dell'intrattenimento non libro (internet, dvd, TV...)L'ultima canzonetta di maicol buble'mi sta bene in mp3.Ma, ameno che non sia manuale o materiale di studio, un libro non lo voglio in fotocopie o su schermo.Un libro e' digitalizzabile, ma raramente la sua fruizione digitale avviene.Per cui tocca spedirlo sto libro... Perche tu, cliente,non lo vuoi in PDF per 99 centesimilo vuoi in carta al suo prezzo di copertinae senza spese di spedizionee quindi tocca spedirlo gratis.La sola alternativa e' che tante piccole librerie indipendenti ed affini sparse in tutta italia si dotino di un bel database centralizzato e si dividano il territorio.e quando qualcuno (cliente) interroga via internet il database, trova il libro, lo acquista, e gli viene indicata la libreria piu vicina a casa sua dove reperirlo. Gia' messo da parte.A quel punto e' il clienta che va in libreria a ritirarsi il libro.FORSE, se esistessero in italia meccanismi simili di reti collaudate nel campo dei libri, forse potremmo competere anche con la nostra editoria di nicchia contro i giganti dal bestseller facile...
      • Nemo_bis scrive:
        Re: Difendere le librerie
        Be', ma non sarei tanto catastrofico. La distribuzione in rete permette alle piccole case editrici di ridurre i costi e conquistarsi una propria nicchia. No?La proposta di una rete delle piccole biblioteche è molto interessante: a molti piace la tradizionale caccia al libro, ma questa scuola di pensiero può convivere con quella di chi vuole andare a colpo sicuro.
      • Josafat scrive:
        Re: Difendere le librerie
        Sarebbe un'idea interessante, se il cliente avesse ancora voglia di farsi qualche chilometro per andare a prendersi il libro in libreria :)Se fosse possibile, un'altra miglioria potrebbe essere fare come gli olandesi: la distribuzione appannaggio di un consorzio di tutti gli editori con un compenso del 5% sul prezzo di copertina. Ma qui in Italia non penso si potrà fare visto che bisognerebbe abbattere Messaggerie...
  • Crazy scrive:
    Leggi Ridicole... W il Libero Mercato
    CIAO A TUTTIse si vuole il libero mercato, bisogna accettarlo, altrimenti, diciamo che tutti devono fare lo stesso prezzo e morta la`.Perche` limitare a 5% lo sconto applicabile?Perche` obbligare tutti a vendere allo stesso prezzo senza possibilita` di scelta per il cliente?Il cliente che ha pazienza di aspettare la spedizione di Amazon, compera su Amazon, chi lo vuole subito, va nel negozio e paga il prezzo che trova.Io che vivo in America, vedo giornalmente le differenze che ci sono fra i Mega Store ed i Negozietti oramai quasi inesistenti... se si vuole libero mercato, bisogna accettarlo in tutti i suoi sensi, altrimenti, diciamo che siamo in un mercato controllato, dove i prezzi sono stabiliti a priori per tutti, e uccidiamo la liberta`DISTINTI SALUTI
    • ---- scrive:
      Re: Leggi Ridicole... W il Libero Mercato
      Per lo stesso motivo per cui in tutti i paesi "moderni" è vietato vendere sotto costo...Perché vendere sottocosto o in perdita significa che la concorrenza rischia di uscire dal mercato... mi dirai "peggio per loro", ma se così fosse chi ha le spalle più larghe per reggere un lungo periodo di "perdita" vince e si tornerebbe poi al monopolio, dove sì che che vince fà il prezzo che vuole! Ed addio concorrenza!!- Scritto da: Crazy
      CIAO A TUTTI
      se si vuole il libero mercato, bisogna
      accettarlo, altrimenti, diciamo che tutti devono
      fare lo stesso prezzo e morta
      la`.
      Perche` limitare a 5% lo sconto applicabile?
      Perche` obbligare tutti a vendere allo stesso
      prezzo senza possibilita` di scelta per il
      cliente?
      Il cliente che ha pazienza di aspettare la
      spedizione di Amazon, compera su Amazon, chi lo
      vuole subito, va nel negozio e paga il prezzo che
      trova.
      Io che vivo in America, vedo giornalmente le
      differenze che ci sono fra i Mega Store ed i
      Negozietti oramai quasi inesistenti... se si
      vuole libero mercato, bisogna accettarlo in tutti
      i suoi sensi, altrimenti, diciamo che siamo in un
      mercato controllato, dove i prezzi sono stabiliti
      a priori per tutti, e uccidiamo la
      liberta`
      DISTINTI SALUTI
      • Crazy scrive:
        Re: Leggi Ridicole... W il Libero Mercato

        Perché vendere sottocosto o in perdita significa
        che la concorrenza rischia di uscire dal
        mercato... mi dirai "peggio per loro", ma se così
        fosse chi ha le spalle più larghe per reggere un
        lungo periodo di "perdita" vince e si tornerebbe
        poi al monopolio, dove sì che che vince fà il
        prezzo che vuole! Ed addio
        concorrenza!!
        CIAO ----la vendita sottocosto e` una cosa, vendere a prezzo stracciato e` un'altra.Amazon non sta vendendo sotto costo, sta solo sfruttando l'immenso potere di acquisto che ha verso le case editrici.Tu stesso, se fossi un editore, e ti si presentasse la libreria del centro citta` che ti ordina 100 libri, le fai un determinato prezzo, che ne so... 20 Euro l'uno, quando poi arriva Amazon, che di libri te ne ordina 1milione, glieli vendi a 15 Euro l'uno.Ed ecco che Amazon puo` tranquillamente rivendere il libro a 18 Euro battendo sul prezzo gli altri, e non si tratta di vendita sottocosto.Qui in America, lo fanno un po' tutti i colossi, non vedo perche` non si possa fare anche in Europa dato che l'economia americana e` sempre stata tra le piu` forti a livello mondiale...CORDIALI SALUTI
        • Nemo_bis scrive:
          Re: Leggi Ridicole... W il Libero Mercato
          Però c'è anche il problema della vendita sottocosto, proprio da parte di chi vende di tutto. Vedi recente Harry Potter 7 venduto dalla grande distribuzione inglese a 5 sterline...
          • Crazy scrive:
            Re: Leggi Ridicole... W il Libero Mercato
            - Scritto da: Nemo_bis
            Però c'è anche il problema della vendita
            sottocosto, proprio da parte di chi vende di
            tutto.

            Vedi recente Harry Potter 7 venduto dalla grande
            distribuzione inglese a 5
            sterline...CIAO Nemo_bis,qui non si tratta di vendite sottocosto, si tratta semplicemente di maggior potere d'acquisto di un colosso quale Amazon rispetto al piccolo libraio.E` chiaro che la casa editrice offrira` un certo sconto al mastodonte che gli ordina una quantita` tale di libri che occupa l'intera produzione mensile...CORDIALI SALUTI
          • Nemo_bis scrive:
            Re: Leggi Ridicole... W il Libero Mercato
            Era solo per dire che citare il problema della vendita sottocosto non è tanto fuori luogo, anche se non riguarda Amazon.
  • luigi763 scrive:
    Quale usi?
    Perchè non ci dici che libreria è? io in italia uso webster .it che mi sembrava conveniente
    • Josafat scrive:
      Re: Quale usi?
      Immagino sia BOL o IBS...sono le due più forti...
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: Quale usi?
        - Scritto da: Josafat
        Immagino sia BOL o IBS...sono le due più forti...Io mi servo spesso su BOL se cerco un libro specifico, ma il passeggio per librerie per trovare la 'perla' sconosciuta nel mucchio è ancora, per fortuna, un piacere insostituibile.La legge francese è corretta, così come la sentenza. Amazon effettua concorrenza sleale in un settore molto particolare.Penso che se tutti acquistassero libri con il mio ritmo, l'editoria non conoscerebbe crisi... :-)
    • Librisulibr i scrive:
      Re: Quale usi?
      - Scritto da: luigi763
      Perchè non ci dici che libreria è? io in italia
      uso webster .it che mi sembrava
      convenienteIo uso BOL.
  • Librisulibr i scrive:
    Libri con spese postali grauite
    Io compro sempre libri online (non su Amazon) quando vi è l'offerta per la quale non si pagano le spese di spedizione. Ho effettuato un ordine proprio ieri. Ho potuto scegliere anche un libro in regalo. ;-) P.S.: Per approfittare dell'offerta ho dovuto però superare i 50 euro di ordine ma siccome sono libri che mi interessano li acquisto in blocco e pace. :-DCiauz!
  • caua scrive:
    in Italia...
    ... il problema non si pone: Amazon si guarda bene da venire. E come darle torto ?
    • Josafat scrive:
      Re: in Italia...
      Forse perché contro IBS non riuscirebbe a spuntarla.
      • sdfgdsfg scrive:
        Re: in Italia...
        - Scritto da: Josafat
        Forse perché contro IBS non riuscirebbe a
        spuntarla.IBS e Amazon non sono mica la stessa cosa. Amazon vende di tutto.
        • AVETEROTTO scrive:
          Re: in Italia...
          vabbe
        • Josafat scrive:
          Re: in Italia...
          IBS non vende solo libri, anche dvd, videogiochi, cd, un pò di cartoleria... nei periodi delle feste pure la cioccolata. Inoltre tramite il suo portale si può comprare tutto quanto è elettronica su Monclick e viaggi su Expedia...
  • Ste scrive:
    Prezzo o spedizione?
    A quanto ho capito dall'articolo la legge francese non punisce la spedizione gratuita, ma lo sconto superiore al 5% sul prezzo di listino (da quando in qua i libri hanno un prezzo di listino...bhooo, anche questa mi è nuova).Tuttavia in questo caso non comprendo la sentenza: la spedizione è un servizio accessorio, quindi non vedo come possa rientrare nel "prezzo di listino".Forse ho capito male io. Bho.In ogni caso la legge è piuttosto idiota in entrambi i casi: se io (venditore) dispongo di un bene che ho pagato X posso decidere di venderlo a qualunque prezzo, anche rimettendoci se sono abbastanza pazzo.Ma l'unione europea, sempre così attenta, non interviene contro una legge così ottusa e protezionista?
    • Pier Luigi Rocco scrive:
      Re: Prezzo o spedizione?
      - Scritto da: Ste
      In ogni caso la legge è piuttosto idiota in
      entrambi i casi: se io (venditore) dispongo di un
      bene che ho pagato X posso decidere di venderlo a
      qualunque prezzo, anche rimettendoci se sono
      abbastanza
      pazzo.Premesso che non so se il caso che si applichi al punto in questione.Generalmente queste leggi hanno lo scopo di evitare che un venditore molto forte possa fare una politica di vendite sottocosto per buttare fuori dal campo un venditore piu' debole che non possa permettersi le perdite economiche e quindi una volta rimasto unico venditore e godendo di un monopolio acquisito alzi quindi a sua discrezione i prezzi.
      • MeX scrive:
        Re: Prezzo o spedizione?
        - Scritto da: Pier Luigi Rocco
        - Scritto da: Ste


        In ogni caso la legge è piuttosto idiota in

        entrambi i casi: se io (venditore) dispongo di
        un

        bene che ho pagato X posso decidere di venderlo
        a

        qualunque prezzo, anche rimettendoci se sono

        abbastanza

        pazzo.

        Premesso che non so se il caso che si applichi al
        punto in
        questione.

        Generalmente queste leggi hanno lo scopo di
        evitare che un venditore molto forte possa fare
        una politica di vendite sottocosto per buttare
        fuori dal campo un venditore piu' debole che non
        possa permettersi le perdite economiche e quindi
        una volta rimasto unico venditore e godendo di un
        monopolio acquisito alzi quindi a sua discrezione
        i
        prezzi.sostanzialmente una legge protezionistica e contro le logiche di mercato... ma l'europa non era capitalista? alla fine ha ragione lo psiconano! è pieno di comunisti!
        • Mav scrive:
          Re: Prezzo o spedizione?
          Perchè non lo sapete che anche in Italia c'è una legge che impedisce di fare più del 15% di sconto.E anche in Italia ti dicono che serve a proteggere i piccoli librai. (nessuno mai che voglia proteggere i piccoli lettori).
          • Giovanni Guiso scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            - Scritto da: Mav
            Perchè non lo sapete che anche in Italia c'è una
            legge che impedisce di fare più del 15% di
            sconto.
            E anche in Italia ti dicono che serve a
            proteggere i piccoli librai. (nessuno mai che
            voglia proteggere i piccoli
            lettori).E' notorio. legge scandalosa e francamente disgustosa, lo scopo è semplicemente quello di nuocere ai consumatori, di dissuadere dalla lettura, è una forma di pizzo a mio parare. Il radicale Della Vedova ne ha proposto l'abolizione,ma la legge è tenuta ferma in parlamento.
          • Skywalker scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            - Scritto da: Giovanni Guiso
            - Scritto da: Mav

            Perchè non lo sapete che anche in Italia c'è una

            legge che impedisce di fare più del 15% di

            sconto.
            E' notorio. legge scandalosa e francamente
            disgustosa, lo scopo è semplicemente quello di
            nuocere ai consumatori, di dissuadere dalla
            lettura, è una forma di pizzo a mio parare.La legge è notoria ed è solidamente basata su principi di microeconomia noti e stranoti (un ripasso del modello a leadership di prezzo aiuterebbe). La cavolata è un limite come percentuale del prezzo di listino. Il limite, come dice la teoria, è il costo medio di produzione (o di acquisto): non si può vendere a meno di quanto lo si è pagato, tranne casi particolari giustificati (liquidazioni etc etc). Il principio della legge è buono, l'assenza di rigoroso controllo (come in tutte le leggi italiane) porta all'uso distorto: "Saldi" come metodo di business, non come "liquidazione di fine stagione". Il caso di Amazon diventa palesemente una "distorsione" nel caso dei libri. Per tutto il resto la spedizione è gratuita per spese superiori ai 20 Euro: non vendono a meno di quanto pagano, semplicemente hanno economie di scala e quindi costi medi più bassi: nel lungo periodo (oltre ad essere tutti morti) resteranno solo le azienda con i costi medi più bassi (salvo protezionismo).Ma nel caso ad esempio del "Dictionnaire des personnages de la Bible" (ISBN-13: 978-2290349861), del costo di 1,90 Euro? Supponendo anche un costo molto basso delle spese di spedizione è palesemente una vendita IN PERDITA!!!!E vendere IN PERDITA non è sostenibile nel lungo periodo e farlo può avere come unico scopo di liberare il mercato nel breve periodo. E questo, in una Economia è MALE!Amazon.fr metta il limite dei 20 euro anche sui libri e vedrai che il giudice gli darà ragione...
          • Giovanni Guiso scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            - Scritto da: Skywalker
            La legge è notoria ed è solidamente basata su
            principi di microeconomia noti e stranoti (un
            ripasso del modello a leadership di prezzo
            aiuterebbe). La cavolata è un limite come
            percentuale del prezzo di listino. Il limite,
            come dice la teoria, è il costo medio di
            produzione (o di acquisto): non si può vendere a
            meno di quanto lo si è pagato, tranne casi
            particolari giustificati (liquidazioni etc etc).All'uscita di Harry Potter I Doni Della MOrte i distributori inglesi hanno deciso di vendere il libro a 5 sterline, dunque in perdita visto che l'editore aveva fissato il prezzo a 18. Le piccole librerie ci hanno perso, ma hanno venduto lo stesso il libro perché ne hanno ottenuto un effetto promozionale che ha permesso di vendere anche altri libri. Questo è il tipo di politica che andrebbe perseguito, non una poco elastica imposizione per legge.
            Il principio della legge è buono, l'assenza di
            rigoroso controllo (come in tutte le leggi
            italiane) porta all'uso distorto: "Saldi" come
            metodo di business, non come "liquidazione di
            fine stagione".
            Il caso di Amazon diventa palesemente una
            "distorsione" nel caso dei libri.(...cut)...Non credo molto ai "buoni principi" che producono pessimi esiti pratici. Le piccole librerie stanno morendo lo stesso, dunque l'efficacia delle legge è quantomeno dubbia,e nello stesso tempo si privano consumatori e lettori dei benefici che potrebbero arrivare dalla abolizione del limite di sconto.
            Ma nel caso ad esempio del "Dictionnaire des
            personnages de la Bible" (ISBN-13:
            978-2290349861), del costo di 1,90 Euro?
            Supponendo anche un costo molto basso delle spese
            di spedizione è palesemente una vendita IN
            PERDITA!!!!E allora? Potrebbe essere comunque conveniente per il venditore,magari traina le vendite di altri testi. Del resto non tutti i libri vengono venduti a quel prezzo. Inoltre come prezzo ricorda le vecchie mitiche edizioni Newton Compton a 3900 lirette, che purtroppo sono scomparse e nessuno libro le sostituisce in quella fascia di prezzo.
            E vendere IN PERDITA non è sostenibile nel lungo
            periodo e farlo può avere come unico scopo di
            liberare il mercato nel breve periodo. E questo,
            in una Economia è
            MALE!

            Amazon.fr metta il limite dei 20 euro anche sui
            libri e vedrai che il giudice gli darà
            ragione...Sinceramente spero che Amazon continui e che almeno in Francia si riveda la legge.
          • Josafat scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            L'idea di evitare che un libro venga venduto sottocosto è un'utopia. Quanto costa un libro? Al di là del prezzo del materiale, tutto il resto è difficilmente stimabile.Inoltre un editore, in genere, è l'unico a produrre quel bene. Non è che un lettore compra "Narnia" perché costa meno di "Harry Potter". Il prezzo viene fissato dall'editore secondo i suoi criteri. Poi sono i negozi che possono variare il prezzo, e che possono farsi concorrenza ed è questa concorrenza che va regolamentata.Un'altra nota: quando comprate il libro alla Feltrinelli con il 15% di sconto, credete che lo sconto che vi fanno sia detratto dai guadagni della Feltrinelli? Non è così, semplicemente l'editore deve vendere al negozio il libro con il 45% di sconto!Ritornando a questo caso, di certo spedire libri costa, e il non far pagare la spedizione è solo un modo per nascondere lo sconto. Ben fa l'associazione dei librai francesi a denunciare il fatto.
          • ---- scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            Ma no... il costo è chiaro, è quello che va nella fattura di acquisto!!!!!- Scritto da: Josafat
            L'idea di evitare che un libro venga venduto
            sottocosto è un'utopia. Quanto costa un libro? Al
            di là del prezzo del materiale, tutto il resto è
            difficilmente
            stimabile.

            Inoltre un editore, in genere, è l'unico a
            produrre quel bene. Non è che un lettore compra
            "Narnia" perché costa meno di "Harry Potter". Il
            prezzo viene fissato dall'editore secondo i suoi
            criteri. Poi sono i negozi che possono variare il
            prezzo, e che possono farsi concorrenza ed è
            questa concorrenza che va
            regolamentata.

            Un'altra nota: quando comprate il libro alla
            Feltrinelli con il 15% di sconto, credete che lo
            sconto che vi fanno sia detratto dai guadagni
            della Feltrinelli? Non è così, semplicemente
            l'editore deve vendere al negozio il libro con il
            45% di
            sconto!

            Ritornando a questo caso, di certo spedire libri
            costa, e il non far pagare la spedizione è solo
            un modo per nascondere lo sconto. Ben fa
            l'associazione dei librai francesi a denunciare
            il
            fatto.
          • Josafat scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            Ma no... il costo è chiaro, è quello che va nella
            fattura di
            acquisto!!!!!Scusa, fattura di acquisto di cosa? Dei libri? Le librerie di certo non vendono sottocosto.. quanto discusso prima si riferiva agli editori.
        • carlo marxo scrive:
          Re: Prezzo o spedizione?


          Generalmente queste leggi hanno lo scopo di

          evitare che un venditore molto forte possa fare

          una politica di vendite sottocosto per buttare

          fuori dal campo un venditore piu' debole che non

          possa permettersi le perdite economiche e quindi

          una volta rimasto unico venditore e godendo di
          un

          monopolio acquisito alzi quindi a sua
          discrezione

          i

          prezzi.


          sostanzialmente una legge protezionistica e
          contro le logiche di mercato... ma l'europa non
          era capitalista? alla fine ha ragione lo
          psiconano! è pieno di
          comunisti!serve apposta per quello!mai sentito parlare di monopolio???se un'azienda butta fuori TUTTI i concorrenti, poi agisce in monopolio, facendo i prezzi che vuole.
          • MeX scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            si è così che funziona il capitalismo... il più grosso vince... non esiste un modello sociale perfetto infatti l'america ora sta crollando sotto le lobby delle multinazionali
        • ---- scrive:
          Re: Prezzo o spedizione?
          No, sostanzialmente contro i monopoli dove invece lo psiconano adora prosperare - Scritto da: MeX
          - Scritto da: Pier Luigi Rocco

          - Scritto da: Ste




          In ogni caso la legge è piuttosto idiota in


          entrambi i casi: se io (venditore) dispongo di

          un


          bene che ho pagato X posso decidere di
          venderlo

          a


          qualunque prezzo, anche rimettendoci se sono


          abbastanza


          pazzo.



          Premesso che non so se il caso che si applichi
          al

          punto in

          questione.



          Generalmente queste leggi hanno lo scopo di

          evitare che un venditore molto forte possa fare

          una politica di vendite sottocosto per buttare

          fuori dal campo un venditore piu' debole che non

          possa permettersi le perdite economiche e quindi

          una volta rimasto unico venditore e godendo di
          un

          monopolio acquisito alzi quindi a sua
          discrezione

          i

          prezzi.


          sostanzialmente una legge protezionistica e
          contro le logiche di mercato... ma l'europa non
          era capitalista? alla fine ha ragione lo
          psiconano! è pieno di
          comunisti!
      • Giovanni Guiso scrive:
        Re: Prezzo o spedizione?
        - Scritto da: Pier Luigi Rocco
        - Scritto da: Ste

        Premesso che non so se il caso che si applichi al
        punto in
        questione.

        Generalmente queste leggi hanno lo scopo di
        evitare che un venditore molto forte possa fare
        una politica di vendite sottocosto per buttare
        fuori dal campo un venditore piu' debole ...(cut)..Generalmente queste leggi hanno lo scopo di imporre prezzi di cartello e ledere i diritti dei consumatori.Ha ragione Amazon: è una legge stupida,speriamo che l'appello provochi la reazione dell'opinione pubblica.
      • Giura scrive:
        Re: Prezzo o spedizione?

        Generalmente queste leggi hanno lo scopo di
        evitare che un venditore molto forte possa fare
        una politica di vendite sottocosto per buttare
        fuori dal campo un venditore piu' debole che non
        possa permettersi le perdite economiche e quindi
        una volta rimasto unico venditore e godendo di un
        monopolio acquisito alzi quindi a sua discrezione
        i prezzi.Hai semplicemente descritto quel che hanno combinato i supermercati e i centri commerciali.Ad inizio anni 90 avevano prezzi paurosamente bassi rispetto ai mercati e ai negozietti di strada.Ora molti di quei negozietti hanno chiuso e i supermercati hanno bellamente aumentato i prezzi. Da notare quel la stragrande maggioranza di quei supermercati è di proprietà francese...
    • MeX scrive:
      Re: Prezzo o spedizione?

      (da quando in qua i libri hanno un prezzo di
      listino...bhooo, anche questa mi è
      nuova).ma l'hai mai comprato un libro in libreria?
      • Mah scrive:
        Re: Prezzo o spedizione?

        ma l'hai mai comprato un libro in libreria?ma l'hai mai comprato un libro?
        • pippo scrive:
          Re: Prezzo o spedizione?


          ma l'hai mai comprato un libro in libreria?

          ma l'hai mai comprato un libro?(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Wargames scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            Che pena. Ma é giusto che Amazon faccia cosí. Cosí le librerie si danno una sveglia. Il mondo dei libri é un mondo molto conservatore. L'ultima volta che ho chiesto uno sconto in libreria mi hanno riso in faccia. E allora? Si son tenuti il libro e l'ho comprato su Amazon. Perché preferisco dare i soldi a loro. Con il loro sistema di rivenditori paralleli associati, si trova dell'ottimo usato o del nuovo a prezzo molto piú basso di quello di listino e anche libri vecchi usciti fuori produzione. Lunga vita ad Amazon e F***K la lobby librai conservatori-case editrici.
          • emmeesse scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            - Scritto da: Wargames
            L'ultima
            volta che ho chiesto uno sconto in libreria mi
            hanno riso in faccia. E allora? Si son tenuti il
            libro e l'ho comprato su Amazon.Considera che il margine di ricavo del libraio e' pari al 28% del prezzo di copertina (se il libro costa 10 euro, il ricavo e' di 2,80)Se il libraio ti applica lo sconto del 10% e te lo fa pagare 9 euro, il suo margine si riduce ad 1,80 euro. e tu hai avuto l'impressione di non avere avuto sconti. Considera che il libraio paga i libri a (mediamente) trenta giorni dal ricevimento degli stessi (quindi ha gia' pagato per libri che non ha ancora venduto e su questo gravano i costi delle banche e del denaro) ed ha diritto di reso non prima di trecentosessanta giorni. Reso che si configura tuttavia come cambio merce.Ora possiamo anche considerare le librerie una necessaria vittima del progresso, ma un pochino me ne dispiace.
          • Josafat scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            Da dove derivi questi dati? Da quanto ne sono mediamente il ricavo del libraio è del 35%, valore che si alza di molto nelle grandi catene. Forse il 28% è il dato medio nelle librerie tradizionali.Comunque, al di là delle divergenze su alcuni dati (a me risultano anche tempistiche diverse per pagamenti e resi), finalmente leggo un post informato!
          • emmeesse scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            - Scritto da: Josafat
            Da dove derivi questi dati? Ho avuto una libreria. dal 1996 al 2001.
          • emmeesse scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            - Scritto da: Josafat
            Da quanto ne sono mediamente il ricavo del
            libraio è del 35%, valore che si alza di molto
            nelle grandi catene. facciamo sempre l'esempio del libro da 10 euro, cosi i calcoli sono facili.vista dal libraio:10 euro prezzo di copertina7,20 euro prezzo del libro al libraio (comprensivo della spedizione)10-7,20= 2,80 di margine = 28% vista dall'editore:7,20 euro prezzo del libro al libraio10 euro prezzo di vendita al pubblicoda 7,20 a 10 c'e' un rincaro di 2,80 rincaro che e' superiore al 35% (di 7,20)Nelle grandi catene (quelle servite da mach2 per capirsi)i margini sono piu favorevoli...
          • Josafat scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            Capisco il tuo esempio, ma quanto ho detto, si riferiva sempre al prezzo di copertina. Ovvero10 euro di prezzo di copertina3.5 euro alla libreria 1.5 al distributore (Messaggerie, in genere)1 euro al promoter/agente0.8 all'autoree poi non ricordo...Dati più o meno medi, letti dall'Associazione Italiana Editori...
          • ---- scrive:
            Re: Prezzo o spedizione?
            Niente vittimismi please!!!I libri che stanno in una libreria sono il capitale investito... tutte le imprese lo hanno: chi impianti, chi scorte, chi qualsiasi altra cosa... una libreria ha i libri!- Scritto da: emmeesse
            - Scritto da: Wargames

            L'ultima

            volta che ho chiesto uno sconto in libreria mi

            hanno riso in faccia. E allora? Si son tenuti il

            libro e l'ho comprato su Amazon.

            Considera che il margine di ricavo del libraio e'
            pari al 28% del prezzo di copertina (se il libro
            costa 10 euro, il ricavo e' di
            2,80)

            Se il libraio ti applica lo sconto del 10% e te
            lo fa pagare 9 euro, il suo margine si riduce ad
            1,80 euro. e tu hai avuto l'impressione di non
            avere avuto sconti. Considera che il libraio paga
            i libri a (mediamente) trenta giorni dal
            ricevimento degli stessi (quindi ha gia' pagato
            per libri che non ha ancora venduto e su questo
            gravano i costi delle banche e del denaro) ed ha
            diritto di reso non prima di trecentosessanta
            giorni. Reso che si configura tuttavia come
            cambio
            merce.

            Ora possiamo anche considerare le librerie una
            necessaria vittima del progresso, ma un pochino
            me ne
            dispiace.
    • emmeesse scrive:
      Re: Prezzo o spedizione?
      - Scritto da: Ste
      lo sconto superiore al 5% sul prezzo di listino
      (da quando in qua i libri hanno un prezzo di
      listino...bhooo, anche questa mi è
      nuova).Si intende il prezzo di copertina. Che deve essere dichiarato e pubblicato sul catalogo dall'editore ogni anno. Tale catalogo e' un documento ufficiale depositato in pretura.
      In ogni caso la legge è piuttosto idiota in
      entrambi i casi: se io (venditore) dispongo di un
      bene che ho pagato X posso decidere di venderlo a
      qualunque prezzo, anche rimettendoci se sono
      abbastanza
      pazzo.Non con i libri. In Italia, per legge lo sconto massimo applicabile al prezzo di copertina e' del 15%
      Ma l'unione europea, sempre così attenta, non
      interviene contro una legge così ottusa e
      protezionista?La legge serve proprio ad impedire che i grandi gruppi editoriali e la grande distribuzione strangolino le piccole librerie.
      • Alibabà scrive:
        Re: Prezzo o spedizione?

        La legge serve proprio ad impedire che i grandi
        gruppi editoriali e la grande distribuzione
        strangolino le piccole
        librerie.Il solito protezionismo europeo che ci manda lentamente tutti in malora..
    • Tyler scrive:
      Re: Prezzo o spedizione?
      In Italia lo sconto massimo applicabile è del 15%, tranne che per un mese l'anno in cui una specifica edizione può essere scontata fino al 30%.La spedizione gratuita dei beni editoriali è stata cancellata 2 anni fa circa.Tyler
      • Disgraziato scrive:
        Re: Prezzo o spedizione?
        - Scritto da: Tyler
        In Italia lo sconto massimo applicabile è del
        15%, tranne che per un mese l'anno in cui una
        specifica edizione può essere scontata fino al
        30%.

        La spedizione gratuita dei beni editoriali è
        stata cancellata 2 anni fa
        circa.

        TylerSolo per curiosità: come fanno i supermercati a vendere i libri a peso (non è una battuta, li ho visti e comprati un anno e mezzo in una grande catena)? Tra l'altro il costo al kg era irrisorio
        • Tyler scrive:
          Re: Prezzo o spedizione?
          Tutto spiegato nel disegno di legge Ripamonti. Una copia è nel sito del senato. Allego il link, buona lettura.http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Ddlpres&leg=15&id=00220352&offset=434&length=14465&parse=no&stampa=si
        • Josafat scrive:
          Re: Prezzo o spedizione?
          Ipotizzo che si tratti di libri usciti dal normale ciclo di vendita... dunque remainder o libri destinati al macero...
        • ---- scrive:
          Re: Prezzo o spedizione?
          Li comprano già a prezzo più basso...- Scritto da: Disgraziato
          - Scritto da: Tyler

          In Italia lo sconto massimo applicabile è del

          15%, tranne che per un mese l'anno in cui una

          specifica edizione può essere scontata fino al

          30%.



          La spedizione gratuita dei beni editoriali è

          stata cancellata 2 anni fa

          circa.



          Tyler

          Solo per curiosità: come fanno i supermercati a
          vendere i libri a peso (non è una battuta, li ho
          visti e comprati un anno e mezzo in una grande
          catena)? Tra l'altro il costo al kg era
          irrisorio
      • Josafat scrive:
        Re: Prezzo o spedizione?
        E come fanno IBS e altri a spedire gratis, allora? Mi stupisce sapere che in Italia non si possa, visto che in quanto a regolamentazione prezzi dei libri siamo più indietro di molti paesi...
    • Josafat scrive:
      Re: Prezzo o spedizione?
      Studiando editoria ti so rispondere.No, non è possibile vendere al prezzo cui si desidera i libri, in linea generale, ed è una delle poche eccezioni a livello comunitario.Quasi tutti i paesi hanno una legge simile (quella francese dovrebbe essere la legge Lang) ed è in realtà una legge importantissima, che nei fatti evita che i piccoli editori e i piccoli librai vengano messi con le pezze al culo.In Italia esiste anche una legge che fissa il massimo sconto praticabile, ma è al 15% ed è fin troppo facilmente aggirabile tramite le promozioni.Per un consumatore può anche sembrare fastidioso il non poter approfittare di forti sconti, ma in realtà non è un male così grande. Quali altri beni si possono trovare usati, ma anche utilizzabili, a pochissimi euro? Quali altri beni possono essere presi in prestito, usati e restituiti dopo l'uso, senza pagare un centesimo (come avviene per i libri nelle biblioteche)?I libri sono un bene molto particolare, e le leggi come questa permettono di rendere meno facile per i grandi nomi strangolare tutti i piccoli soggetti del mercato editoriale.
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