"Riassumi" è il prompt AI più sopravvalutato, cosa chiedere davvero

"Riassumi" è il prompt AI più sopravvalutato, cosa chiedere davvero

Chiedere di riassumere è la richiesta più comune e meno efficace con i chatbot. Ecco il prompt che cambia la qualità dell'analisi.
Chiedere di riassumere è la richiesta più comune e meno efficace con i chatbot. Ecco il prompt che cambia la qualità dell'analisi.

Riassumi questo documento è probabilmente la richiesta più gettonata nell’era dei chatbot. L’hanno scritta tutti, centinaia di volte. Per pigrizia, per fretta, per curiosità. E il risultato è sempre lo stesso: un testo più corto che dice le stesse cose dell’originale con meno parole. Utile? Mah… Sufficiente? Quasi mai.

Il problema non è che i riassunti siano inutili. Per scorrere rapidamente una catena di email o farsi un’idea di un verbale di riunione, possono andare anche bene. Il fatto è che il prompt Riassumi viene usato come scorciatoia quando in realtà si cerca qualcos’altro: non una sintesi delle informazioni, ma una loro interpretazione. Per farla breve, Riassumi è la richiesta più abusata e meno efficace nel repertorio di chi usa l’intelligenza artificiale. E sostituirlo con un prompt più intelligente cambia incredibilmente la qualità di ciò che si ottiene.

Perché Riassumi non basta

Quando si chiede a un chatbot di riassumere un documento, gli si dà un’istruzione ben precisa, ovvero di renderlo più corto. Il modello obbedisce diligentemente, tocca ogni sezione, rispetta la struttura originale e restituisce una versione compressa di ciò che c’era già, ma non è un’analisi.

Ecco il prompt completo, che offre risultati decisamente migliori rispetto al semplice riassunto. Si può usare così com’è o adattarlo alle proprie esigenze: Leggi questo documento con attenzione. Poi esegui queste operazioni: cerca le intuizioni nascoste, quelle che non sono scritte esplicitamente. Salta tutto ciò che l’autore sottolinea già come punti chiave. Poi guarda le crepe: dove l’argomentazione vacilla, si contraddice o lascia qualcosa in sospeso. Ricava la conclusione pratica: se una persona competente avesse solo cinque minuti, quale sarebbe l’unica implicazione concreta da considerare, e perché? Infine, dimmi cosa manca: quale domanda viene sollevata ma mai davvero affrontata?

Quattro richieste al posto di una parola

Con quattro indicazioni specifiche al posto di un singolo verbo generico, il chatbot invece di archiviare e organizzare, ragiona su cosa il documento significa davvero. Ogni richiesta colpisce un punto debole specifico del riassunto tradizionale.

Le intuizioni non ovvie costringono il modello ad andare oltre le osservazioni più superficiali. Chiedendo esplicitamente di saltare i punti chiave già evidenziati dall’autore, si ottiene un pensiero di secondo livello, le connessioni che emergono solo incrociando sezioni diverse o leggendo tra le righe.

Riguardo alle contraddizioni, i documenti contengono quasi sempre delle argomentazioni che stridono. La maggior parte delle persone non le nota alla prima lettura, ma l’intelligenza artificiale sì.

Chiedere una conclusione pratica costringe il modello a impegnarsi su un unico punto prioritario, che è quasi sempre più utile di un elenco di cinque elementi tutti ugualmente vaghi.

Cosa manca” è forse la domanda più sottovalutata. Si chiede al modello di valutare la completezza del documento, e spesso rivela le domande di approfondimento più importanti, quelle che nessuno aveva pensato di porre, ma che cambiano il punto di vista sull’intero contenuto.

Varianti per documenti diversi

Il prompt di base funziona bene nella maggior parte dei casi, ma si può perfezionare ulteriormente aggiungendo una singola riga calibrata sul tipo di testo che si sta analizzando.

  • Per articoli accademici e studi di ricerca, basta aggiungere: Indica anche le scelte metodologiche che potrebbero modificare in modo significativo se le conclusioni fossero state diverse. Questo prompt permette di fare luce sui dettagli che la maggior parte delle persone sorvola, ma che determinano quanto i risultati siano affidabili.
  • Per rendere più solido un documento strategico, si può aggiungere una domanda semplice ma cruciale: Qual è il presupposto implicito più importante su cui si basa questo piano?. Ogni strategia si fonda su elementi che si danno per scontati: che il mercato reagirà in un certo modo, che i concorrenti resteranno fermi, che l’azienda avrà le risorse necessarie, ecc. Individuare il presupposto implicito significa scoprire il vero punto di vulnerabilità del piano. Sensi rivela sbagliato, tutto il resto rischia di crollare.
  • Per verbali di riunione e trascrizioni, è sufficiente aggiungere: Quale decisione è stata presa implicitamente senza mai essere confermata esplicitamente? Questa è l’indicazione che sorprende di più. Le riunioni sono piene di accordi sottintesi, momenti in cui tutti annuiscono e si va avanti senza che nessuno dica “quindi procediamo con l’opzione B, corretto?”. L’intelligenza artificiale eccelle nel cogliere i sottintesi.
  • Per articoli giornalistici e rapporti di settore, si può aggiungere: Quale narrativa sta costruendo questo articolo e quali fatti la complicherebbero o la indebolirebbero?. È utile per chi legge molte notizie di settore e vuole pensare criticamente al modo in cui le informazioni vengono presentate, invece di assorbire passivamente la storia così come viene raccontata.

Consigli pratici per ottenere il massimo

È bene incollare il testo completo del documento nella conversazione, invece di allegare un link. Il chatbot lavora meglio quando può vedere l’intero contenuto. Per i PDF, caricarli direttamente.

Meglio non combinare questo prompt con Riassumi. Aggiungere fornisci anche un breve riassunto alla fine riporta il modello in modalità compressione. Bisogna tenere le due operazioni separate.

Usare domande di approfondimento dopo l’analisi iniziale è senz’altro una buona idea. Una volta che il chatbot ha esaminato il documento, si può chiedere di scavare più a fondo su ciò che ha colpito l’attenzione, ad esempio: Cosa servirebbe per verificare l’intuizione numero tre?.

Il modo migliore per apprezzare la differenza tra il prompt completo e richiesta di riassumere, è provare il prompt su un documento che si è già letto con attenzione. Si scoprirà quasi certamente qualcosa che era sfuggito, e a quel punto sarà difficile tornare al semplice Riassumi. Naturalmente, si può testare su qualsiasi chatbot AI, da ChatGPT a Claude.

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Pubblicato il
19 feb 2026
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