Rilasciata Fedora Core 2 Test 3

Terza beta per la distribuzione Fedora Core 2


Internet – Fedora è disponibile nella versione Core 2 Test 3 e può essere scaricata, come di consueto, dal sito Web dell’omonimo progetto open source.

Le principali novità della nuova release di test sono la disabilitazione predefinita di SELinux, la correzione di alcuni problemi relativi al boot del CD 1, e il supporto, da parte del programma d’installazione Anaconda, di 31 lingue.

Come noto, Fedora è sponsorizzata da Red Hat e rappresenta l’erede della distribuzione general purpose Red Hat Linux.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Salerno Rosario scrive:
    Gmail
    Da qualche anno uso gmail e lo trovo molto comodo, ma da qualche giorno tutto mi è diventato in cinese, o qualche altra lingua incomprensibile. Come posso fare per riavere tutti in Italiano? Grazie in anticipo.Salerno Rosariosalerno.rosario@gmail.com
  • Anonimo scrive:
    no.
    non sono mai disposto a cedere sulla privacy.se deve essere violazione, che sia CHIARAMENTE violazione, ovvero come tutto ciò che accade in Inghilterra.ma è chiaro che si tratta di prepotenza.come poi giustamente ha ricordato Lamberto Assenti, quelli che criticano non sono gli ultimi venuti.Quelli che poi , più di tutti, possono criticare, sono proprio gli utenti, non dimenticarlo: sono LORO che fanno la fortuna di Google, e loro sono fortunati ad avere a disposizione gente così capace; ma i dindini li guadagnano *con i clienti* - perchè hanno fatto un buon lavoro.Che continuino a fare un buon lavoro invece di non mettersi in discussione la prima volta che la gente gli dice "assolutamente no".sono sempre stati molto netizens ... questa volta sembrano solo businessmen.
  • Anonimo scrive:
    Re: utilizzatore felice
    - Scritto da: Terra2
    - Scritto da: Anonimo

    Sto provando da circa dieci giorni
    Gmail e

    lo trovo molto efficiente...

    Come si diventa "utilizzatori felici"?
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=613784
  • Anonimo scrive:
    Re: utilizzatore felice
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Sto provando da circa dieci giorni
    Gmail e



    Ma come ti sei iscritto?
    E' da circa dieci giorni che ci provo ma
    non ci riesco!
    (Non ho trovato il link giusto fra le
    migliaia che ci sono
    sulla pagina :) )
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=613784
  • Anonimo scrive:
    Re: utilizzatore felice
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=613784
  • Anonimo scrive:
    Come si può testare Gmail
    Basta andare su blogger.com (che è di google) e registrarsi.Prima però leggete anche qui: http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=613778Grazie :Dbon-zai
  • Anonimo scrive:
    Guardate che google lo fa già ora!
    Se andate su un qualsiasi sito che ha la pubblicità di google (che da qualche settimana compare anche su pi), quella con descrizioni testuali di siti, noterete che i link che compaiono sono fortemente correlati al contenuto della pagina che sto guardando.Provate ad esempio ad andare su freshdownload, http://www.freshdevices.com/ e guardate che pubblicità compare a lato (anche in lingua italiana, tr l'altro.Mica vi vendono router o masterizzatori! :oSvegliaaaa la privacy (purtroppo,eh?) è un optional ormai!:( bon-zai
  • Terra2 scrive:
    Re: utilizzatore felice


    "Ci vai tu da Google a cancellare tutte le mail

    di quelli che daranno disdetta del servizio

    da tutte le copie di backup dei server

    contenute negli archivi?"

    Scusa, ma questo stesso problema te lo sei
    mai fatto con la posta di libero, quella di
    virgilio, tiscali, yahoo, hotmail, e tutti
    gli altri? No? E allora perche' lo tiri
    fuori adesso?
    Ti sarei grato se mi rispondessi.Certo che me lo sono fatto...Infatti non ho mai preteso una privacy esoterica da nessun fornitore di caselle e-mail... il problema e' di quelli che stanno spalando palate di cacca su Google e che solo ora si accorgono (stra l'altro dietro segnalazione di Google), che la privacy "assoluta", per una serie di motivi tecnici, legali, e pratici non può essere garantita.
  • Anonimo scrive:
    Re: Risposta: adv a chi non è iscritto
    - Scritto da: Anonimo
    cosa cambia rispetto a qualsiasi altro
    servizio di email gratuito e non?
    ogni provider ha la possibilta di profilare
    i propri utenti e quelli altrui
    semplicemente filtrando le email
    gmail te lo dice

    cambia solo questoPremessa: questa cosa su gmail è tutta da verificare.Ipotesi: se quanto affermato è vero....Se anche tutti rubano allora rubare diventa legale. Se gli altri si comportano in modo scorretto, magari agendo nell'illegalità, questo non autorizza nessuno, nemmeno se lo dichiara alla luce del sole, ad agire in tal modo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Risposta: adv a chi non è iscritto

    affermato) la profilazione "colpisce" anche
    chi semplicemente invia una mai ad una
    casella Gmail, senza percio' essere tenuto a
    conoscere gli estremi del contratto di
    sottosrcizione del servizio Gmail. Mi parecosa cambia rispetto a qualsiasi altro servizio di email gratuito e non?ogni provider ha la possibilta di profilare i propri utenti e quelli altrui semplicemente filtrando le emailgmail te lo dicecambia solo questo
  • Anonimo scrive:
    Re: La realta'
    - Scritto da: Anonimo
    Perche questi signori non criticano tutti
    quelli che fanno lo stesso lavoro di GMail
    ma senza dirlo all'utente.Finora ho difeso strenuamente Google, ma qui tocca un po' di par condicio: non diciamo cazzate, nessuno si permette di andare ad analizzare la posta degli utenti senza prima averli informati nel contratto. A meno che non abbiate una casella di posta su ficaedialer.com, che tanto dopodomani non esistera' piu'.Possibile che il mondo (meglio, l'Italia) si divida fra quelli che urlano continuamente "al lupo, al lupo" e quelli che rispondono che tanto i lupi sono ovunque?Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non vi è chiaro: è tutto anoni
    Interessante, mi piacerebbe sapere dove hai reperito queste informazioni sul funzionamento di GMail.
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse non vi è chiaro: è tutto anoni
      beh...xè secondo voi i vari libero tin hotmail etc non sanno che mail ci mandiamo ? ma insomma va...
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse non vi è chiaro: è tutto anoni
        - Scritto da: Anonimo
        beh...xè secondo voi i vari libero
        tin hotmail etc non sanno che mail ci
        mandiamo ? ma insomma va...????? Il nesso con la domanda a cui hai risposto ????:s:s:s
  • Anonimo scrive:
    Bo ..... non capisco
    avete i computer pieni di biscottini(e robetta simile inclusi nei software + utilizzati) che vi tracciano da anni e vi lamentate perchè google invece di farlo e basta ve lo dice pure ....ma .... certe volte non capiscobasta andare sul sito di opera nella sezione rigurdante la pubblicità sul browser sharewarehttp://www.opera.com/advertise/secondo voi dove li tirano fuori questi dati? ..... a caso?
  • Anonimo scrive:
    Re: utilizzatore felice
    - Scritto da: Terra2
    "Ci
    vai tu da Google a cancellare tutte le mail
    di quelli che daranno disdetta del servizio
    da tutte le copie di backup dei server
    contenute negli archivi?"Scusa, ma questo stesso problema te lo sei mai fatto con la posta di libero, quella di virgilio, tiscali, yahoo, hotmail, e tutti gli altri? No? E allora perche' lo tiri fuori adesso?Ti sarei grato se mi rispondessi.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Saresti contento se Google...
    Il problema è:Se Google che è molto bravo (e questo è dimostrato) riuscisse a scoprire la tua identità, saresti contento di dare in pasto a un motore così efficiente i tuoi dati, le tue emozioni, i tuoi sentimenti?Darli a un motore non sarebbe forse un problema, ma darli a chi il motore sa usarlo bene...In fondo tutti sappiamo che se usato bene, Google può rivelare l'impossibile. E proprio perchè so che strumento dell'accidenti è, mi preoccupo.Non mi preoccupa il motore. Non mi preoccupa l'algoritmo. Mi preoccupa chi li userà, perchè chi li userà potrebbe avere degli scopi non trasparenti.Ora mi dicono solo come lavora il motore sulle mie e-mail, ma non mi dicono l'uso che faranno dei risultati di questo lavoro.E questo non è bello!Lucia
    • Anonimo scrive:
      Re: Saresti contento se Google...
      - Scritto da: Anonimo
      Il problema è:
      Se Google che è molto bravo (e questo
      è dimostrato) riuscisse a scoprire la
      tua identità, saresti contento di
      dare in pasto a un motore così
      efficiente i tuoi dati, le tue emozioni, i
      tuoi sentimenti?poche idee ma confuse. Se desideri intavolare una discussione seria dovresti prima fornire degli argomenti seri. Bada bene che il tema della privacy e del controllo sociale e' serissimo, forse troppo per essere affrontato in modo cosi' superficiale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Saresti contento se Google...

      Darli a un motore non sarebbe forse un
      problema, ma darli a chi il motore sa usarlo
      bene...Stai confondendo il servizio di ricerca sul web, accessibile a tutti, al servizio di ricerca delle proprie email, accessibile solo agli utenti registrati di GMail.
      Ora mi dicono solo come lavora il motore
      sulle mie e-mail, ma non mi dicono l'uso che
      faranno dei risultati di questo lavoro.Lo dicono, solo che la gente considera un optional la lettura e la ricerca di informazioni:http://gmail.google.com/gmail/help/privacy.html... e diverse altre pagine che si trovano con pochi click.
  • Anonimo scrive:
    Re: Risposta: adv a chi non è iscritto
    Il titolo del tuo messaggio recita "adv a chi non è iscritto".Chi non è iscritto a GMail non riceve alcuna pubblicità. Forse è meglio se ti informi come funziona il servizio, prima di affermare qualcosa di esattamente contrario alla realtà.
    IL primo motivo per dare addosso a Gmail
    è il fatto che la classificazione non
    viene fatta solo al sottoscrittore, ma anche
    a tutti quelli che corrispondono con lui.Non so cosa tu intenda con "classificazione", ma se intendi che gli utenti vengono classificati elaborando statistiche in base a tutte le email scambiatesi, allora questo tipo di "classificazione" non viene effettuata.Ma il punto è un altro: mettiamo il caso che tu ti iscriva a PincoPallinoMail e che questo servizio di webmail ti offra una mailbox gratuita in cambio, tra le altre cose, di una frase pubblicitaria inserita automaticamente all'intero dei messaggi che tu spedisci, in coda al testo.Per essere ancora più chiaro: tu ti iscrivi a PincoPallinoMail ed io, il destinatario di una tua mail, mi becco la pubblicità in fondo alla tua mail. Senza che io abbia scelto di riceverla.Adesso, questo comportamento è pratica comune per tutti i principali sistemi di webmail gratuita. E nessuno si lamenta di ciò.GMail, che non fa questa cosa perché giudica "invasivo" aggiungere pubblicità al testo delle email, riceve invece pesanti critiche da chi non ha capito un cavolo (e lo testimonia il "adv a chi non è iscritto" di cui sopra).Io non dico che non bisogna mettere in discussione GMail, anzi, sostengo che più si mette in discussione e più il servizio finale all'utente sarà di qualità.Quello che invece dico è che se si deve mettere in discussione GMail, allora bisognerebbe mostrare coerenza e mettere in discussione anche tantissimi altri servizi webmail che operano in maniera persino più invasiva di Google.Senza che nessuno muova un dito o si lamenti.E, per chiarezza: non dico queste cose perché sto dalla parte di Google, ma perché detesto le troppe imbecillità che mi tocca leggere in giro. :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: La realta'
    - Scritto da: Anonimo
    e' che disturba il servizio Hotmail di M$.
    quindi bisogna dargli addosso a tutti i
    costi.

    Perche questi signori non criticano tutti
    quelli che fanno lo stesso lavoro di GMail
    ma senza dirlo all'utente.
    Peraltro mi sa che a qualcuno è sfuggito che Google si sta per quotare in borsa... è ovvio che la cosa spaventa qualcuno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non vi è chiaro: è tutto anonimo

    Le cose allarmanti riguardavano poi
    statistiche tra piu'
    utenti contemporaneamente, ovvero cercare di
    suddividere
    gli utenti in gruppi omogenei per certi
    interessi, etc...si chiama analisi della customer base per cluster. lo fanno da anni nella grande distribuzione (=supermercati) ogni volta che passi la tua tesserina per accumulare punticini.M.
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non vi è chiaro: è tutto anonimo

    Ma se fa statistiche sulle tue mail, contenuto,
    amici, etc... puo' arrivare a conoscerti di te
    molto piu' profondamente che non sapendo
    che ti chiami pinco pallino...Appunto. E, come dicevo nell'altro messaggio, siccome Google afferma che non intende fare nulla di simile, tutto il discorso si sposta su quanto gli utenti si fidino della parola di Google o meno.Bisogna distinguere tra ciò che PincoPallino fa e ciò che PincoPallino è potenzialmente in grado di fare.Qualunque provider è potenzialmente in grado di stilare statistiche sulla posta dei propri utenti. Che si fa? Non ci si abbona più solo perché un provider è tecnologicamente in grado di fare qualcosa?
  • Anonimo scrive:
    Gmail è 1 grossa cazzata !!!!!!!!
    Gmail è 1 grossa cazzata e lo ribadisco !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Gmail è 1 grossa cazzata !!!!!!!!
      Ecco, ribadiscitelo :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Gmail è 1 grossa cazzata !!!!!!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Gmail è 1 grossa cazzata e lo
      ribadisco !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!mi piacciono le tue considerazioni tecniche...a quando il tuo articolo qui sulle pagine di PI o su quelle di slashdot?con stima
  • Anonimo scrive:
    Re: Risposta: adv a chi non è iscritto

    E allora dov'è il problema?Il problema e' che dovresti leggere prima di rispondereLui ha fatto notare che (non entro nel merito della corretteza di cio' che viene affermato) la profilazione "colpisce" anche chi semplicemente invia una mai ad una casella Gmail, senza percio' essere tenuto a conoscere gli estremi del contratto di sottosrcizione del servizio Gmail. Mi pare una evenienza talmente assurda che forse il meccanismo non e' stato ben spiegato da quelli di Google, o ben capito da colui a cui hai risposto.
    Se gmail non rende, perchè molte
    persone non vogliono farsi profilare
    verrà chiuso e stop.Si, ma un conto e' farsi profilare perche' si accetta un contratto, un conto e' venire profilati senza il consenso diretto.Una differenza tanto radicale quanto scontata. Ripeto, ho l'impressione che il tutto si basi su un fraintendimento di fondo.
    Secondariamente se io decido di farmi una
    casella su gmail devo anche essere
    consapevole di questi rischi.I rischi per te, qui si parla di chi a te scrive senza avere un account Gmail. E' comunque interessante sondare tutte le possibili conseguenze di questi sistemi innovativi di raccolta dati, e sopratutto e' salutare che si affrontino tutti i possibili risvolti quando le conseguenze per la gente possono essere cosi' radicali.
  • Anonimo scrive:
    gmail ha una falla
    http://loluyede.blogspot.com/2004_04_01_loluyede_archive.html#108291924601834687fate vobis :)
    • Anonimo scrive:
      Re: gmail ha una falla
      - Scritto da: Anonimo
      loluyede.blogspot.com/2004_04_01_loluyede_arc

      fate vobis :)non e' un bug
    • Terra2 scrive:
      Re: gmail ha una falla
      - Scritto da: Anonimo
      loluyede.blogspot.com/2004_04_01_loluyede_arc
      fate vobis :)Anche fosse?Secondo te il periodo di test a che serve?(apple)
  • Terra2 scrive:
    Re: utilizzatore felice

    c'è da dire che se permetteranno di
    eliminare X SEMPRE il propio account e i
    propi dati sarebbe un ottimo servizio.Nei "propri dati" ci sono anche le mail inviate e ricevute...E a parte i "limiti legali" che obbligano i fornitori del servizio a conservare la posta per periodi di tempo che variano a seconda degli stati... anche fosse possibile, "Ci vai tu da Google a cancellare tutte le mail di quelli che daranno disdetta del servizio da tutte le copie di backup dei server contenute negli archivi?" ==================================Modificato dall'autore il 27/04/2004 11.18.40
  • Terra2 scrive:
    OT - quotature a ca%%o

    quoto in pieno

    c'è da dire che se permetteranno di
    eliminare X SEMPRE il propio account e i
    propi dati sarebbe un ottimo servizio.A me piacerebbe sapere chi è il fesso che ha inventato l'usanza che per dare ragione a qualcuno bisogna "quotare" tutto il suo messaggio!Vabbè che adesso la banda la 640 la regalano... ma a mio parere, sembra una menata di dimensioni galattiche.
  • Terra2 scrive:
    perle ai porci...
    Caro "lettera firmata"... a mio parere hai ragione...Purtroppo la mamma degli imbecilli, non solo è sempre gravida, ma a quanto pare ha un periodo di gestazione molto inferiore ai 9 mesi... ne sforna di continuo.
  • Anonimo scrive:
    La realta'
    e' che disturba il servizio Hotmail di M$.quindi bisogna dargli addosso a tutti i costi.Perche questi signori non criticano tutti quelli che fanno lo stesso lavoro di GMail ma senza dirlo all'utente.
  • Terra2 scrive:
    Re: Ma tu ti iscrivi con il tuo vero nom
    - Scritto da: Anonimo
    Ma tu quando ti sei iscritto o ti iscriverai
    a GMail (sii sincero ) lo farai con il tuo
    vero nome, cognome, indirizzo, cap,
    città, numero di telefono etc., etc?Solo i provider italiani ti chiedono Nome, Indirizzo, Impronte digitali, Spettrogramma del DNA etc...Per quanto mi riguarda, comunque, tutti i miei indirizzi e-mail cominciano con "nome.cognome@"... così chi mi conosce e mi scrive non deve ricordarsi cianfrusaglie tipo "frntru1982@chitemmurt.com"
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non vi è chiaro: è tutto anonimo
    Se per anonimo intendi che google, non conosce il tuonome e cognome, ok.Ma se fa statistiche sulle tue mail, contenuto, amici, etc...puo' arrivare a conoscerti di te molto piu' profondamenteche non sapendo che ti chiami pinco pallino...Le cose allarmanti riguardavano poi statistiche tra piu'utenti contemporaneamente, ovvero cercare di suddivideregli utenti in gruppi omogenei per certi interessi, etc...non e' affatto rassicurante.Tu pensa a grandi produttori mediatici che fossero in gradodi diffondere particolari notizie capillarmente e poi tramitegoogle/gmail e simili poter valutare quasi istantaneamentel'effetto che quelle notizie o quel linguaggio ha avuto sullepersone.non e' affatto rassicurante.GIO CONDOR
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non vi è chiaro: è tutto anonimo
    - Scritto da: Anonimo
    La maggior parte delle critiche che sento
    muovere a GMail provengono da gente che non
    ha la più pallida idea di come
    funzioni [b]tecnicamente[/b].

    Primo: a differenza di altri servizi, come
    Hotmail o Yahoo, che chiedono all'atto
    dell'iscrizione nome, cognome, dati
    anagrafici e numero di scarpe, GMail non
    chiede nulla. Solo username e password.

    Secondo: GMail non "sa" a chi viene
    assegnata una certa pubblicità. Il
    sistema sa che durante la giornata X sono
    state pubblicate, globalmente, Y
    pubblicità su un certo argomento, ma
    non sa [b]a chi[/b] sono state mostrate.

    Terzo: Il sistema funziona a "black boxes":
    un algoritmo legge del testo (senza nemmeno
    sapere che si tratta di una mail) per
    individuare parole chiave e restituisce una
    o più pubblicità teoricamente
    attinenti a quelle parole. Le
    pubblicità vengono pubblicate, ma non
    esiste codice che registra a quale utente
    esse vengono assegnate. E' tutto anonimo.

    Quarto: Non esiste nemmeno codice volto a
    determinare un profilo generale dell'utente,
    nell'intento di individuare i suoi argomenti
    preferiti prendendo in considerazione tutte
    le sue email ricevute e spedite. Gli
    algoritmi determinano quale
    pubblicità mostrare basandosi solo
    sul testo della [b]singola[/b] email.

    Quinto: Le pubbliche relazioni di Google
    fanno schifo. Le e-mail [b]vengono[/b]
    definitivamente cancellate, se lo si
    desidera, ma Google non è stato in
    grado di spiegarlo chiaramente alla gente,
    generando ulteriori dubbi e malintesi.

    Sesto: Qualunque società che fa
    firmare un contratto, promette di
    comportarsi in una certa maniera. Da quel
    momento in poi è solo [b]una
    questione di fiducia[/b], non di quello che
    potenzialmente la società sarebbe in
    grado di fare grazie alle proprie
    capacità informatiche.

    Qui non è in discussione il fatto che
    Google [b]potrebbe[/b] effettuare più
    statistiche di quelle che dichiara. Qui
    dipende tutto dal fatto se l'utente si fida
    delle affermazioni di Google o meno. Se
    l'utente si fida della società e
    crede che la società si
    comporterà come dichiarato sul
    contratto, firma, altrimenti no.

    Se la gente avesse meno fette di prosciutto
    sugli occhi, noterebbe che scelte di questo
    genere vengono già compiute da
    migliaia di utenti al giorno, che danno
    fiducia a centinaia di società
    diverse.

    Questo non significa che un provider non
    potrebbe [i]tecnicamente[/i] leggere le
    email degli utenti, se lo volesse. Significa
    solo che si impegna a non farlo e che gli
    utenti si fidano abbastanza da firmare il
    contratto.

    Con Google è la stessa cosa. Anzi,
    altri servizi di e-mail sono indubbiamente
    meno rispettosi della privacy, paragonati a
    quanto lo è GMail.hai perfettamente ragione ;)
  • Anonimo scrive:
    Risposta: adv a chi non è iscritto
    IL primo motivo per dare addosso a Gmail è il fatto che la classificazione non viene fatta solo al sottoscrittore, ma anche a tutti quelli che corrispondono con lui. Significa mettere quelli che non vogliono questo servizio nella condizione di non poter corrispondere con chi lo sottoscrive, oppure accettarlo senza volerlo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma tu ti iscrivi con il tuo vero nome?
    E tu invece ei convinta ch dando nome, cognome, indirizzo falso, loro non possono in alcun modo sapere chi sei e da dove digiti????
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma tu ti iscrivi con il tuo vero nom
      - Scritto da: Anonimo
      E tu invece ei convinta ch dando nome,
      cognome, indirizzo falso, loro non possono
      in alcun modo sapere chi sei e da dove
      digiti????beh...aspetta, dovrebbero tracciarti l'ip e poi chiedere al tuo isp chi sei...non la vedo così semplice.
  • Anonimo scrive:
    Forse non vi è chiaro: è tutto anonimo
    La maggior parte delle critiche che sento muovere a GMail provengono da gente che non ha la più pallida idea di come funzioni [b]tecnicamente[/b].Primo: a differenza di altri servizi, come Hotmail o Yahoo, che chiedono all'atto dell'iscrizione nome, cognome, dati anagrafici e numero di scarpe, GMail non chiede nulla. Solo username e password.Secondo: GMail non "sa" a chi viene assegnata una certa pubblicità. Il sistema sa che durante la giornata X sono state pubblicate, globalmente, Y pubblicità su un certo argomento, ma non sa [b]a chi[/b] sono state mostrate.Terzo: Il sistema funziona a "black boxes": un algoritmo legge del testo (senza nemmeno sapere che si tratta di una mail) per individuare parole chiave e restituisce una o più pubblicità teoricamente attinenti a quelle parole. Le pubblicità vengono pubblicate, ma non esiste codice che registra a quale utente esse vengono assegnate. E' tutto anonimo.Quarto: Non esiste nemmeno codice volto a determinare un profilo generale dell'utente, nell'intento di individuare i suoi argomenti preferiti prendendo in considerazione tutte le sue email ricevute e spedite. Gli algoritmi determinano quale pubblicità mostrare basandosi solo sul testo della [b]singola[/b] email.Quinto: Le pubbliche relazioni di Google fanno schifo. Le e-mail [b]vengono[/b] definitivamente cancellate, se lo si desidera, ma Google non è stato in grado di spiegarlo chiaramente alla gente, generando ulteriori dubbi e malintesi.Sesto: Qualunque società che fa firmare un contratto, promette di comportarsi in una certa maniera. Da quel momento in poi è solo [b]una questione di fiducia[/b], non di quello che potenzialmente la società sarebbe in grado di fare grazie alle proprie capacità informatiche.Qui non è in discussione il fatto che Google [b]potrebbe[/b] effettuare più statistiche di quelle che dichiara. Qui dipende tutto dal fatto se l'utente si fida delle affermazioni di Google o meno. Se l'utente si fida della società e crede che la società si comporterà come dichiarato sul contratto, firma, altrimenti no.Se la gente avesse meno fette di prosciutto sugli occhi, noterebbe che scelte di questo genere vengono già compiute da migliaia di utenti al giorno, che danno fiducia a centinaia di società diverse.Questo non significa che un provider non potrebbe [i]tecnicamente[/i] leggere le email degli utenti, se lo volesse. Significa solo che si impegna a non farlo e che gli utenti si fidano abbastanza da firmare il contratto.Con Google è la stessa cosa. Anzi, altri servizi di e-mail sono indubbiamente meno rispettosi della privacy, paragonati a quanto lo è GMail.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma tu ti iscrivi con il tuo vero nome?

    Ma tu quando ti sei iscritto o ti iscriverai
    a GMail (sii sincero ) lo farai con il tuo
    vero nome, cognome, indirizzo, cap,
    città, numero di telefono etc., etc?GMail non chiede nome, cognome o altre informazioni personali a chi decide di registrarsi.Solo username e password.
  • Anonimo scrive:
    Ma tu ti iscrivi con il tuo vero nome?
    Ma tu quando ti sei iscritto o ti iscriverai a GMail (sii sincero ) lo farai con il tuo vero nome, cognome, indirizzo, cap, città, numero di telefono etc., etc?lucia
  • TPK scrive:
    Paranoici della privacy
    Chi si tira un sacco di menate sula privacy ci sara' sempre.Quello che non capisco e' tutto questo polverone riguardo a GMail.Chi lo vuole "firma" un determinato contratto, a chi sembra troppo invasivo puo' lasciare perdere.Tutto qui.
  • Anonimo scrive:
    Re: utilizzatore felice
    Il problema non sta nella pubblicità che Google mette, ma nelle statistiche che Google potrà fare con le nostre email. Già ora, uno dei business paralleli alla pubblicità di Google, è l'utilizzo delle statistiche di ricerca e di click per rilevare tendenze di mercato. Vuoi sapere se Britney Spears è più popolare di Christina Aguilera? Google ha la risposta. Vuoi sapere se si parla più bene o più male di Bush? Analizzi i thread nei newsgroups ed hai la risposta aggiornata quotidianamente. E così via. Agiungere uno strumento come GMAIL a queste statistiche che già Google possiede, permetterà di avere statistiche ancora più potenti ... un pò come le tessere sconto che si usano al supermercato e che alla fine del mese permettono di calcolare i consumi medi del singolo individuo. Questo è il rischio che si va in contro con GMAIL ... non un rischio al singolo utente, ma un macro rischio che ci "indicizzerà" tutti e che permetterà all'uomo dei bottoni di redarre un profilo statistico e psicologico su ognuno di noi in base a quello che vediamo sul web e a quello che diciamo via email ai nostri amici. L'importante, alla fine della fiera, è esserne consci ... ma come tutti i disclaimer, quanti lo leggono veramente prima di registrarsi ad un sito? :-) Quanti capiscono realmente che cosa significa dare i propri dati ad un sito web? :-) Quantio sanno veramente che cosa può fare un biscottino nel nostro pc? :-)
    • LordBison scrive:
      Re: utilizzatore felice
      - Scritto da: Anonimo
      Il problema non sta nella pubblicità
      che Google mette, ma nelle statistiche che
      Google potrà fare con le nostre
      email. Già ora, uno dei business
      paralleli alla pubblicità di Google,
      è l'utilizzo delle statistiche di
      ricerca e di click per rilevare tendenze di
      mercato. Vuoi sapere se Britney Spears
      è più popolare di Christina
      Aguilera? Google ha la risposta. Vuoi sapere
      se si parla più bene o più
      male di Bush? Analizzi i thread nei
      newsgroups ed hai la risposta aggiornata
      quotidianamente. E così via.
      Agiungere uno strumento come GMAIL a queste
      statistiche che già Google possiede,
      permetterà di avere statistiche
      ancora più potenti ... un pò
      come le tessere sconto che si usano al
      supermercato e che alla fine del mese
      permettono di calcolare i consumi medi del
      singolo individuo. Questo è il
      rischio che si va in contro con GMAIL ...
      non un rischio al singolo utente, ma un
      macro rischio che ci "indicizzerà"
      tutti e che permetterà all'uomo dei
      bottoni di redarre un profilo statistico e
      psicologico su ognuno di noi in base a
      quello che vediamo sul web e a quello che
      diciamo via email ai nostri amici.
      L'importante, alla fine della fiera,
      è esserne consci ... ma come tutti i
      disclaimer, quanti lo leggono veramente
      prima di registrarsi ad un sito? :) Quanti
      capiscono realmente che cosa significa dare
      i propri dati ad un sito web? :) Quantio
      sanno veramente che cosa può fare un
      biscottino nel nostro pc? :)quoto in pienoc'è da dire che se permetteranno di eliminare X SEMPRE il propio account e i propi dati sarebbe un ottimo servizio.
    • Anonimo scrive:
      Re: utilizzatore felice
      - Scritto da: Anonimo
      Vuoi sapere se Britney Spears
      è più popolare di Christina
      Aguilera? Google ha la risposta. Vuoi sapere
      se si parla più bene o più
      male di Bush? Analizzi i thread nei
      newsgroups ed hai la risposta aggiornata
      quotidianamente. E così via.Si...
      Agiungere uno strumento come GMAIL a queste
      statistiche che già Google possiede,
      permetterà di avere statistiche
      ancora più potenti ...Si...
      un pò
      come le tessere sconto che si usano al
      supermercato e che alla fine del mese
      permettono di calcolare i consumi medi del
      singolo individuo. Questo è il
      rischio che si va in contro con GMAIL ...Eh? Non ho capito bene quale sia il passaggio da "statistiche" a "rischio". Non dirmi "ovvio, lo sanno tutti". Io non lo so. Prova a concentrarti e a spiegarmi per filo e per segno come dal concetto di statistica si passa a quello di rischio.
      non un rischio al singolo utente, ma un
      macro rischio che ci "indicizzerà"
      tutti e che permetterà all'uomo dei
      bottoni di redarre un profilo statistico e
      psicologico su ognuno di noi in base a
      quello che vediamo sul web e a quello che
      diciamo via email ai nostri amici.E quale sarebbe il rischio insito in cio'? Tieni poi conto che questa attivita' e' gia' efficacemente svolta da migliaia di concorrenti di Google, oltre che da Google stesso (che ottiene le informazioni globali di cui parli semplicemente attraverso le chiavi di ricerca usate dagli utenti, IMHO molto piu' efficaci della posta elettronica per monitorare gusti e mode).
      L'importante, alla fine della fiera,
      è esserne consci ... ma come tutti i
      disclaimer, quanti lo leggono veramente
      prima di registrarsi ad un sito? :) Quanti
      capiscono realmente che cosa significa dare
      i propri dati ad un sito web? :) Quantio
      sanno veramente che cosa può fare un
      biscottino nel nostro pc? :)Se c'e' un argomento che trovo intollerabile e' quello di chi dice "non lo faccio per me, ma per altri che sono cosi' sprovveduti da non capire quello che io capisco". Mi piacerebbe che la gente imparasse a parlare per se stessa, ogni tanto.Comunque, se il problema fosse che la gente non legge il disclaimer, perche', invece di urlare al lupo al lupo adducendo argomentazioni poco convincenti, non chiedere semplicemente un disclaimer scritto piu' in grande (piu' chiaro, ecc..)?Ciao,A.
  • Anonimo scrive:
    utilizzatore felice
    Sto provando da circa dieci giorni Gmail e lo trovo molto efficiente...con gli shortcut velocizzo al massimo la scrittura, anzi mi sembra piu' veloce di un normale programma di posta elettronica tipo outlook o eudora.La funzione che aggrega i post in partenza ed in arrivo con lo stesso oggetto..mantenendo quindi uniti i thread con i nostri corrispondenti mi sembra ottimo.Le funzioni di filtro sono potenti.Qualche baco c'e'..comunque ma sono marginali.E tutto questo in cambio di cosa? Di qualche link pubblicitario ottenuto da google grazie ad un software che legge l'email (ma scusate un computer sa leggere? Comprende? E' cosciente? Oppure è solo un insieme di algoritmi senza anima?Unico appunto la presunta non cancellabilita' delle mail....anche se questo punto non mi è chiaro essendoci un tasto chiamato delete forever.
    • Dias scrive:
      Re: utilizzatore felice
      Ma è già partito il servizio? O sei un betatester? :)
    • Terra2 scrive:
      Re: utilizzatore felice
      - Scritto da: Anonimo
      Sto provando da circa dieci giorni Gmail e
      lo trovo molto efficiente...Come si diventa "utilizzatori felici"?==================================Modificato dall'autore il 27/04/2004 11.01.03
    • Anonimo scrive:
      Re: utilizzatore felice
      - Scritto da: Anonimo
      Sto provando da circa dieci giorni Gmail e
      Ma come ti sei iscritto? E' da circa dieci giorni che ci provo ma non ci riesco! (Non ho trovato il link giusto fra le migliaia che ci sono sulla pagina :) )
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