Ritorna Vola con Internet, bonus PC ai 16enni

Ieri la conferma del Governo: pronto lo sconto di 175 euro per l'acquisto di un PC da parte dei nati nel 1990. Una novità attesa da tempo. Costerà all'Erario 8 milioni di euro

Roma – Con un annuncio ufficiale ieri il Governo ha dato il via ad una nuova edizione dell’iniziativa Vola con Internet , che prevede l’erogazione di uno sconto da 175 euro per l’acquisto di PC desktop o portatili a favore dei cittadini italiani che sono nati nel 1990.

Già in questi giorni i 16enni d’Italia iniziano a ricevere le lettere con cui il ministro per l’Innovazione nella PA fa sapere loro come ottenere il bonus per il computer, che dovrà disporre di una configurazione minima standard : processore, hard disk, sistema operativo (non si specifica quale) e modem per la connessione ad Internet.

I promotori dell’iniziativa, i ministri Nicolais e Melandri, informano che la nuova tornata di sconti ha richiesto uno stanziamento di 8 milioni di euro , rivolto ad un “pubblico potenziale” di 600mila 16enni. Ciò significa che non ce n’è per tutti: per questo il Governo avverte che, una volta esaurito il fondo, non vi saranno ulteriori erogazioni, anche se ciò dovesse accadere prima del prossimo 20 marzo, data di scadenza dell’iniziativa.

La nota informa anche oggi “solo il 66% degli studenti italiani utilizza abitualmente, e cioè, almeno una volta alla settimana, la rete (e il 19% non l’ha mai usata) a fronte del 98% di studenti islandesi e svedesi e di una media dei Paesi dell’Unione pari all’79% (dati Eurostat relativi all’anno 2005)”.

“Alle ragazze e ai ragazz e ” – recita letteralmente la nota – viene quindi proposto per la quarta volta un bonus che, al contrario di quanto accaduto con le prime edizioni, non prevede ulteriori sconti per corsi di alfabetizzazione informatica , già all’epoca controversi e contestati . La cosa comunque dovrebbe essere superata dalla prossima edizione, quando il Governo “aggiornerà i suoi obiettivi affrontando anche il tema della diffusione dell’alfabetizzazione informatica come ulteriore strumento di contrasto del digital divide. Nelle prossime edizioni, infatti, è intenzione del Governo utilizzare il bonus per diffondere tra i ragazzi le conoscenze necessarie ad utilizzare al meglio le nuove tecnologie. Perché, come i giovani ben sanno, si tratta di competenze che se non sono aggiornate rapidamente, rapidamente decadono”.

Tutte le info sul progetto, sulle modalità dello sconto e sui rivenditori convenzionati possono essere ottenute al numero 840.000.160, il cui primo scatto – specifica la nota – “è a carico di chi chiama”. Per evitare addebiti si può ricorrere alle pagine dedicate sul portale Italia.gov.

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  • fe di scrive:
    prova
    questo è un messaggio di prova
  • Anonimo scrive:
    Si, ma..
    sempre e solo in Inglese...Ok, sono d'accordo sul fatto che la maggior parte sono di lingua madre inglese e che comunque è la lingua a piu' larga diffusione.. ma non capisco il motivo per cui tale riconoscimento non possa essere realizzato per altre lingue..in fin dei conti un progetto del genere avrebbe molto piu' interesse nel caso venga proposto in modalità multilingua...Eppure non sembrerebbe cosi' complicato....mah!
    • Anonimo scrive:
      Re: Si, ma..
      - Scritto da:
      sempre e solo in Inglese...
      Ok, sono d'accordo sul fatto che la maggior parte
      sono di lingua madre inglese e che comunque è la
      lingua a piu' larga diffusione.. ma non capisco
      il motivo per cui tale riconoscimento non possa
      essere realizzato per altre
      lingue..
      in fin dei conti un progetto del genere avrebbe
      molto piu' interesse nel caso venga proposto in
      modalità
      multilingua...
      Eppure non sembrerebbe cosi' complicato....mah!gli open sourcisti fanno quello che gli piace o gli serve. Credere che perderanno tempo per nazioni diverse dalle proprie è da ingenui.Paga, vedrai come ti daranno retta
      • danieleMM scrive:
        Re: Si, ma..

        gli open sourcisti fanno quello che gli piace o
        gli serve. Credere che perderanno tempo per
        nazioni diverse dalle proprie è da
        ingenui.
        Paga, vedrai come ti daranno retta(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)segli tu quello che ti assomiglia di più tra questi.. poi leggi quanto segue..primo: in tutte le nazioni ci sono persone a favore dell'opensource! cos'è ti immagini una nazione sperduta che raccoglie tutte queste persone?secondo: cosa c'è di sbagliato a fare quel che ti piace / ti serve? saresti stupido se non lo facessi!terzo: leggiti l'altra mia risposta
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ma..

          segli tu quello che ti assomiglia di più tra
          questi.. poi leggi quanto
          segue..il verde
          primo: in tutte le nazioni ci sono persone a
          favore dell'opensource! cos'è ti immagini una
          nazione sperduta che raccoglie tutte queste
          persone?si ma devi sperare che gli italiani ci si mettano. Quindi aspetta e spera.
          secondo: cosa c'è di sbagliato a fare quel che ti
          piace / ti serve? saresti stupido se non lo
          facessi!a tutti piace fare quello che si vuole. Spesso però lo si fa gratis o pagando. Quindi bisogna fare un lavoro che si odia per mantenere se stessi e gli hobby. Questo riduce il tempo dedicato a questi progetti ed il problema è che la gente si stanca anche del progetto e senza una persona che li tenga bloccati li sopra c'è il rischio che il progetto venga abbandonato. Non a caso i progetti più importanti sono finanziati AKA i programmatori guadagnano. Quelli free nel 90% dei casi rimangono abbandonati o hanno tempi di sviluppo lunghissimi
          • danieleMM scrive:
            Re: Si, ma..

            a tutti piace fare quello che si vuole. Spesso
            però lo si fa gratis o pagando. Quindi bisogna
            fare un lavoro che si odia per mantenere se
            stessi e gli hobby. Questo riduce il tempo
            dedicato a questi progetti ed il problema è che
            la gente si stanca anche del progetto e senza una
            persona che li tenga bloccati li sopra c'è il
            rischio che il progetto venga abbandonato. Non a
            caso i progetti più importanti sono finanziati
            AKA i programmatori guadagnano. Quelli free nel
            90% dei casi rimangono abbandonati o hanno tempi
            di sviluppo
            lunghissimi
            questo è un tuo parere personale...i progetti che ottengono dagli utenti l'approvazione vengono portati avanti, gli altri muoino.. mi pare giustoinoltre.. ribadisco per l'ennesima voltaopen source != da gratis!chi l'ha detto che chi scrive software open-source lo deve far gratis????? PU0' farlo gratis.. ma non è la regola!
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..

            questo è un tuo parere personale...
            i progetti che ottengono dagli utenti
            l'approvazione vengono portati avanti, gli altri
            muoino.. mi pare
            giusto

            inoltre.. ribadisco per l'ennesima volta
            open source != da gratis!
            chi l'ha detto che chi scrive software
            open-source lo deve far gratis????? PU0' farlo
            gratis.. ma non è la
            regola!Open source significa gratis, smettiamola con questa storia. Ma io che lavoro come sviluppatore non avrei convenienza a spendere metà del tempo per migliorare il mio tool, aspetterò che lo facciano gli altri. Più tempo dò al cliente e più guadagno, il tempo per migliorare i tool open source sono soldi bruciati. Conviene solo alle grandi perchè loro finanziano i gruppi dandogli pochi spicci. Gimp è insufficiente per i professionisti ma se uno di questi volesse aggiungere una funzione magari perderebbe un mese, ossi un intero stipendio.
          • Anonimo scrive:
            Se l'open costasse come il closed...

            Open source significa gratis, smettiamola con
            questa storia. Quoto assolutamente. Ed è' questo il suo principale (non ho detto l'unico, eh) punto di forza... costasse come il closed quanti lo adotterebbero????
          • danieleMM scrive:
            Re: Si, ma..

            Open source significa gratis, smettiamola con
            questa storia. Ma io che lavoro come sviluppatore
            non avrei convenienza a spendere metà del tempo
            per migliorare il mio tool, aspetterò che lo
            facciano gli altri. Più tempo dò al cliente e più
            guadagno, il tempo per migliorare i tool open
            source sono soldi bruciati. Conviene solo alle
            grandi perchè loro finanziano i gruppi dandogli
            pochi spicci. Gimp è insufficiente per i
            professionisti ma se uno di questi volesse
            aggiungere una funzione magari perderebbe un
            mese, ossi un intero
            stipendio.http://www.opensource.org/http://en.wikipedia.org/wiki/Open_sourcehttp://it.wikipedia.org/wiki/Open_Sourceforse ti è sfuggito il significato della parola.. consiglio la lettura di queste 3 pagine..e consiglio anche di aprire un po' la menteadios..
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..

            http://www.opensource.org/
            http://en.wikipedia.org/wiki/Open_source
            http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Source

            forse ti è sfuggito il significato della parola..
            consiglio la lettura di queste 3
            pagine..

            e consiglio anche di aprire un po' la mente
            adios..è gratis, basta con queste definizioni.Si guadagna in servizi, non in software. Che senso ha vendere un software che tutti possono duplicare?E se vendo i servizi non mi conviene che il software me lo facciano gli altri? Se me lo facessi io non mi converrebbe darlo agli altri, avrei un vantaggio ma non facendolo io mi conviene farlo fare agli altri ed investire risorse nei servizi (quindi il software che arriva al cliente).L'open ha come strategia migliore quello di far perdere tempo a sviluppare agli altri intervendo solo se proprio serve ed in percentuali più basse possibili
          • danieleMM scrive:
            Re: Si, ma..

            è gratis, basta con queste definizioni.
            Si guadagna in servizi, non in software. Che
            senso ha vendere un software che tutti possono
            duplicare?hai ragione che senso ha vendere qualcosa che tutti possono duplicare?ecco perchè non vendono più la musica nei negozi!!! non ci avevo pensato!!! :se infatti nessun software a codice chiuso viene copiato vero?se io faccio una licenza che dice: questo software è open-source ma è a pagamento..se tu lo copi è illegale!!!esattamente come lo è copiare windows xp...e guadagnare in servizi non è un guadagno?ti ho detto di leggerti quei 3 siti per un motivo.. da quel che mi hai già detto nelle prime 4 righe è ovvio che non li hai mai letti
            E se vendo i servizi non mi conviene che il
            software me lo facciano gli altri? Se me lo
            facessi io non mi converrebbe darlo agli altri,
            avrei un vantaggio ma non facendolo io mi
            conviene farlo fare agli altri ed investire
            risorse nei servizi (quindi il software che
            arriva al
            cliente).??? ma che stai dicendo ???il funzionamento di internet è aperto a tutti.. quanti soldi ci fa su un sacco di gente?se tu fai un software open-source che interessa a molta gente questo viene via via migliorato e altre applicazioni vi si possono integrare dando un valore aggiunto al tuo software!inoltre esistono licenze per tutti i gusti/necessità..
            L'open ha come strategia migliore quello di far
            perdere tempo a sviluppare agli altri intervendo
            solo se proprio serve ed in percentuali più basse
            possibiliè così solo nella tua testa.. non hai la più pallida idea di come si sviluppi un progetto ne di come si sviluppa (in particolare) un progetto open-source!!!si mette su un server (tipo CVS) e si lavora in comunità.. ma la comunità è regolata e gestita da poche persone.. non si può entrare a farne parte e scriverci quello che ti pare.. puoi contattare i mantenitori di una parte di codice per segnalare un bug, o per richiedere una funzionalità.. per dare una funzione che ti serve già scritta e chiederne l'inserimento.. non è una bolgia dove chiunque scrive quello che vuole!eddai che cavolo.. almeno conoscere un minimo quello che si critica!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..

            ??? ma che stai dicendo ???
            il funzionamento di internet è aperto a tutti..
            quanti soldi ci fa su un sacco di
            gente?

            se tu fai un software open-source che interessa a
            molta gente questo viene via via migliorato e
            altre applicazioni vi si possono integrare dando
            un valore aggiunto al tuo
            software!

            inoltre esistono licenze per tutti i
            gusti/necessità..ragiona un attimo. Ti faccio un esempio. Io faccio applicativi usando una libreria per i GPS (ad esempio i palmari).Ora la mia azienda ha 10 persone. Se io dedico allo sviluppo della libreria 5 persone significa che ne avrò solo 5 per l'applicativo. Al contrario se la libreria la faccio sviluppare sul web io avrà a disposizione tutti e 10 i miei uomini. Quindi la soluzione migliore per me è fare in modo che siano gli altri a farmi la libreria. Quindi io potrei cambiare modo di lavorare. Realizzerò solo il software dove posso trovare componenti già pronti. Le librerie neanche le modifico ed il software lo vendo al cliente. Se faccio così e non metto nessuno dei miei programmatori sulle librerie io potrò avere 10 persone che guadagnano. Al contrario se tengo persone a migliorare le librerie io avrò persone che non mi rendono. Ora è più chiaro? Meno tempo perdo su ciò che è open e più tempo ho da dedicare ai "servizi" e quindi più soldi. Morale della favola: "chi programma spreca tempo, chi sfrutta chi programma guadagna soldi". Il suo unico vantaggio sarà quello che gli faccio da beta tester ma sarò io a guadagnare visto che lui è occupato a sviluppare. Inoltre se io sono anche più grande come azienda tutti compreranno da me e non da chi sviluppa perchè io posso offrirgli supporto. Il problema di voi studentelli universitari è che non avete mai affrontato il mondo del lavoro e credete che la vita sia questa. Tutti faranno i soldi con questo componente, tranne quelli che lo sviluppano (o al massimo saranno finanziati finchè non serviranno più).Siete proprio fessi
          • danieleMM scrive:
            Re: Si, ma..

            [...]non commenterò ulteriormente..pensala come ti pare, hai detto una marea di cazzate
            Il problema di voi studentelli universitari è che
            non avete mai affrontato il mondo del lavoro e
            credete che la vita sia questa. Tutti faranno i
            soldi con questo componente, tranne quelli che lo
            sviluppano (o al massimo saranno finanziati
            finchè non serviranno
            più).
            Siete proprio fessisi.. è risaputo che negli istituti universitari si ammassa il più alto concentrato di fessi del mondo..e comunque non ho mai detto di essere un'universitario..e visto che tu hai questa enorme esperienza che ti puoi permettere di dar del fesso a tutti gli universitari.. di un po' a sti fessi qual'è questa grande azienda che detetieni e che ti fa fare tutti sti soldi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..
            - Scritto da: danieleMM

            [...]

            non commenterò ulteriormente..
            pensala come ti pare, hai detto una marea di
            cazzate


            Il problema di voi studentelli universitari è
            che

            non avete mai affrontato il mondo del lavoro e

            credete che la vita sia questa. Tutti faranno i

            soldi con questo componente, tranne quelli che
            lo

            sviluppano (o al massimo saranno finanziati

            finchè non serviranno

            più).

            Siete proprio fessi

            si.. è risaputo che negli istituti universitari
            si ammassa il più alto concentrato di fessi del
            mondo..

            e comunque non ho mai detto di essere
            un'universitario..

            e visto che tu hai questa enorme esperienza che
            ti puoi permettere di dar del fesso a tutti gli
            universitari.. di un po' a sti fessi qual'è
            questa grande azienda che detetieni e che ti fa
            fare tutti sti
            soldi...io da ingegnere informatico dico che gli universitari sono fessi. Escono dalla facoltà e giù a sentirsi padroni del mondo, a pensare di aver capito tutto di come funzionano le cose. Mi ricordo ancora le frasi dei miei colleghi "usciti di qua, posto fisso, 10 milioni al mese (di lire all'epoca) e segretaria fica. Tutti padroni di grandi aziende, tutti grandi inventori ed esperti. Poi vanno al lavoro ed arrivano diplomati che gli mangiano in testa. L'università è un posto diverso dalla vita reale. Sono pochi i posti che funzionano con il tuo principio, il mondo ti sbrana, non ti regala niente nessuno e se qualcuno fa 1 non te lo viene a regalare a te. L'open è un sistema per risparmiare sui costi ma non sei tu dipendente a guadagnarci, ne te programmatore, ne te cliente. L'open arricchirà solo le aziende raccomandate tipo le varie Accenture, IBM, Sun, Nokia e simili. Loro faranno sempre più soldi, te che sogni di aprirti la tua aziendina con 10 amichetti farai ancora meno soldi perchè tu non sei in grado di attivare una comunità di programmatori su un progetto che ti serve per lavorare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..

            io da ingegnere informaticoEcco il solito spaccone...
            dico che gli
            universitari sono fessi....a cui piace generalizzare.Mi fai pena, davvero. :
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..

            è gratis, basta con queste definizioni.E tu chi sei per decidere "basta"? Senza uno straccio di argomentazione sensata in tutti questi post, poveretto!
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..
            - Scritto da: danieleMM

            a tutti piace fare quello che si vuole. Spesso

            però lo si fa gratis o pagando. Quindi bisogna

            fare un lavoro che si odia per mantenere se

            stessi e gli hobby. Questo riduce il tempo

            dedicato a questi progetti ed il problema è che

            la gente si stanca anche del progetto e senza
            una

            persona che li tenga bloccati li sopra c'è il

            rischio che il progetto venga abbandonato. Non a

            caso i progetti più importanti sono finanziati

            AKA i programmatori guadagnano. Quelli free nel

            90% dei casi rimangono abbandonati o hanno tempi

            di sviluppo

            lunghissimi



            questo è un tuo parere personale...
            i progetti che ottengono dagli utenti
            l'approvazione vengono portati avanti, gli altri
            muoino.. mi pare
            giusto

            inoltre.. ribadisco per l'ennesima volta
            open source != da gratis!
            chi l'ha detto che chi scrive software
            open-source lo deve far gratis????? PU0' farlo
            gratis.. ma non è la
            regola!Open source significa gratis, smettiamola con questa storia. Io che lavoro come sviluppatore non avrei convenienza a spendere metà del tempo per migliorare tool che uso, aspetterò che lo facciano gli altri. Più tempo dò al cliente e più guadagno, il tempo per migliorare i tool open source sono soldi bruciati. Dovrei fare il conto ma in questo caso non mi conviene dedicare 6 mesi per fare la libreria che tutti poi potranno usare mettendomi addosso tutta la concorrenza. Conviene solo alle grandi perchè loro finanziano i gruppi dandogli pochi spicci. Gimp è insufficiente per i professionisti ma se uno di questi volesse aggiungere una funzione magari perderebbe un mese, ossi un intero stipendio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..
            - Scritto da:
            Open source significa gratis, smettiamola con
            questa storia.Open source non significa gratis, smettiamola con questa storia da ignoranti. E tutti che si spacciano da programmatori. (rotfl)
    • danieleMM scrive:
      Re: Si, ma..
      - Scritto da:
      sempre e solo in Inglese...
      Ok, sono d'accordo sul fatto che la maggior parte
      sono di lingua madre inglese e che comunque è la
      lingua a piu' larga diffusione.. ma non capisco
      il motivo per cui tale riconoscimento non possa
      essere realizzato per altre
      lingue..
      in fin dei conti un progetto del genere avrebbe
      molto piu' interesse nel caso venga proposto in
      modalità
      multilingua...
      Eppure non sembrerebbe cosi' complicato....mah!non ti sembra così complicato?????ma hai una vaga idea di cosa significhi far analizzare ad un computer un segmento audio per comprenderne il significato???ci sono algoritmi molto complessi solo per distinguere tra musica e parlato.. e non sempre funzionano.. e tu credi che sia una cosa semplice?la stessa parola detta dalla stessa persona può risultare molto diversa ogni volta!ogni lingua ha delle caratteristiche diverse.. o credi che il meccanismo della speech recognition sia identico per per tutte le lingue?l'inglese è la lingua internazionale, che ti piaccia o meno.. su quella sono stati fatti degli studi e quella è la lingua che interessa la maggior parte dell'utenza, anche se tu non sei compreso!non capisco perchè dovete sempre criticare tutto.. se ci tieni tanto inizialo tu il progetto per la lingua italiana, tanto non sembrerebbe cosi' complicato.... !!
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma..
        risposta alquanto stupida...credo che l'utente del primo post intendesse dire che non trova così complicato che nello stesso momento in cui la comunità open intende iniziare un progetto, lo esetenda subito anche ad altre nazioni, e non, come al solito, aspettare o "discriminare" chi non sa l'inglese....
        • danieleMM scrive:
          Re: Si, ma..

          risposta alquanto stupida...
          su quali argomentazioni? tu sai come si crea un programma che fa speech recognition o hai una vaga idea di quali siano le tecniche usate per caso?
          credo che l'utente del primo post intendesse dire
          che non trova così complicato che nello stesso
          momento in cui la comunità open intende iniziare
          un progetto, lo esetenda subito anche ad altre
          nazioni, e non, come al solito, aspettare o
          "discriminare" chi non sa
          l'inglese....quindi se ora ti chiedo di iniziare a fare un programma di speech recognition per la lingua giapponese tu non hai alcun problema vero?se per caso SAI il giapponese scegli un'altra lingua CHE NON CONOSCI a tuo piacere e fai il programma in quella lingua, e in bocca al lupo!!!un progetto inizia in una lingua.. non in tutte! e poi viene espanso se ha successo a tutte le altre lingue.. in genere questa lingua iniziale è quella propria di chi lancia il progetto..inoltre essendo un progetto opensource puoi anche dire tu stesso, adesso.. hey! mi offro volontario per creare un ramo del progetto per la lingua italiana... fatti avanti che aspetti?cazzarola ma è mai possibile che qui non sappiate far altro che dire cose come: "risposta stupida" seguono argomentazioni zero-thinkedtanto per.. un programma qualunque si può fare in qualunque lingua.. tradurlo è solo questione di avere qualcuno che conosce 2 lingue e traduce tutto.. (non ci va un gran che di tempo oltre a quello della traduzione)per un programma del genere invece cambiar lingua significa cambiare il nucleo del programma! il che rende pressochè assurdo fare un progetto per tutte le lingue.. ha molto più senso invece farlo per una lingua specifica.. nella fattispecie la lingua più diffusa!ma tu conoscerai sicuramente quali sono le tecniche di multimedia retrieving e conoscerai a menadito tutte le diverse caratteristiche di tutte le lingue.. e quindi mi contraddirrai nel prossimo post vero?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 ottobre 2006 19.42-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma..
            A parte che mi sei impazzito inutilmente, ma non importa, l'unica cosa su cui contraddirti è:
            .. ha molto più senso invece farlo
            per una lingua specifica.. nella fattispecie la
            lingua più
            diffusa!Eh no, l'inglese è la lingua più commerciale... the winner is:Parlano 7 mila lingue differenti i 6 miliardi di abitanti della Terra, ma solo 6 sono le lingue dominanti: mandarino (cinese), un miliardo inglese, 500 milioni hindi, 500 milioni spagnolo, 390 milioni russo, 280 milioni arabo, 250 milioni vuoi mettere un bel recognizer in hindi!!! :D
          • danieleMM scrive:
            Re: Si, ma..

            A parte che mi sei impazzito inutilmente, ma non
            importa, l'unica cosa su cui contraddirti
            è:
            ti sono impazzito?? :D forte!!! come la maionese :P scherzo ovviamente.. che intendi?

            .. ha molto più senso invece farlo

            per una lingua specifica.. nella fattispecie la

            lingua più

            diffusa!

            Eh no, l'inglese è la lingua più commerciale...
            the winner
            is:

            Parlano 7 mila lingue differenti i 6 miliardi di
            abitanti della Terra, ma solo 6 sono le lingue
            dominanti:
            mandarino (cinese), un miliardo
            inglese, 500 milioni
            hindi, 500 milioni
            spagnolo, 390 milioni
            russo, 280 milioni
            arabo, 250 milioni

            vuoi mettere un bel recognizer in hindi!!! :Dah beh.. io me lo sogno la notte il recognizer hindi..mi tocca pure darti ragione..però è ovvio che se sai l'inglese vai d'appertutto.. e se sai il cinese vai solo in cina no? :Ded il web in che lingua è ? :)
          • nessuno nessuno scrive:
            Re: Si, ma..
            http://www.baidu.com/
  • Anonimo scrive:
    riconoscimento vocale in
    buona la salsa :) ma i dobloni dove sono? 8)
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