Robots.txt, imbarazzo per Bush

Da qualche mese il sito della Casa Bianca impedisce ai motori di ricerca di indicizzare molti dei materiali presenti sull'Iraq. Lo hanno scoperto gli utenti

Roma – Non senza una punta polemica il sito del Comitato nazionale dei Democratici americani ha dato risalto ad una notiziola tecnologica che ha chiari riflessi politici: si tratta dei cambiamenti avvenuti da qualche mese a questa parte nel file “robots.txt” usato dal sito della Casa Bianca.

Come molti sanno, quel file viene utilizzato dai siti quando il webmaster ritiene che i materiali contenuti in certe directory non dovrebbero finire negli indici dei motori di ricerca. Una sorta di “tutela della riservatezza” sfruttata da anni da migliaia di siti web e rispettata dai motori di ricerca.

In effetti, dando un occhio al file sul sito della Casa Bianca si possono notare una quantità di directory relative all’Iraq di cui non si vuole l’indicizzazione.

George W. Bush Ad accorgersi dei cambiamenti, e a togliersi non pochi sassolini dalla scarpa, sono stati gli utenti che scrivono sul blog noto come different strings , che propone una dettagliata analisi della situazione. A quanto pare il cambiamento risale a qualche mese fa, come testimoniano le ricerche effettuate dagli utenti anche grazie alla cache di Google.

Evidente dunque l’imbarazzo per la Casa Bianca, che proprio in questi giorni è finita nel mirino di alcuni grandi nomi del giornalismo americano per la conduzione della campagna irachena.

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  • grossogrosso scrive:
    Fidarsi e' bene.....
    Direi di manutenere pero' le antenne perche' questo strumento qui usato in un certo modo puo' secondo me rivelarsi un grosso boomerang per le libertà
  • Anonimo scrive:
    Secondo me .....

    E ci si può augurare che tutto questo rappresenti una cattiva notizia per le organizzazioni criminali e una buona notizia, invece, per gli utenti-cittadini che appoggiano la lotta al crimine ma temono gli eccessi che talvolta affiorano nelle iniziative e nelle normative comunitarie.Secondo me e' una notizia pessima, e non sono un criminale.Mi spiegate perche' dovrei fidarmi di una organizzazione centralizzata di controllo sociale e economico ?Mi spiegate cosa rende questo mezzo cosi' sicuro che nessuno potra' usarlo a fini antidemocratici ? Non vedete in che stato versa l'informazione ? ( PI a parte, per ora :D )Inoltre:
    Si pensi alla quotidiana lotta, che potrebbe essere vinta proprio grazie al CTOSE, contro la volatilità delle prove nel mondo elettronico.Quale e' l'unica risposta a questo ? L'obbligo di mantenere i log delle transazioni per DECENNI, per TUTTI !!!!!Nessuno coglie l'insidia insita in questo, o sono solo io ???Secondo me tutto questo e' un chiaro sintomo di "Terrore da Internet".Sopravvalutazione del mezzo.IMHO,BLM
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me .....

      Secondo me tutto questo e' un chiaro sintomo
      di "Terrore da Internet".
      Sopravvalutazione del mezzo.Io dico che hai ragione, eppure non e' che mi fa felice sapere che qualcuno puo' intercettare i miei dati mentre compro qualcosa, magari clonando poi la mia carta di credito. Come in tutte le cose ci vuole equilibrio
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