Roma capitale della Net Neutrality

Si traccerà la strada da percorrere affinché la Rete resti neutrale e a disposizione di tutti

Roma – Si svolgerà a Roma, 14 maggio 2009 nella Sala delle Statue presso Palazzo Rospigliosi, il seminario tenuto da Kenneth Carter, docente della Columbia University di New York, intitolato Neutralità della rete e aspetti socio-economici , organizzato alla Fondazione Ugo Bordoni in collaborazione con NNSquad Italia .

La neutralità della Rete è uno dei più attuali temi di discussione in materia di Internet e con questo evento si vuole sottolineare l’importanza di una Internet neutrale, la cui esistenza sia resa possibile dall’operato dei provider, che dovrebbero occuparsi esclusivamente della trasmissione dei dati senza discriminazioni che determinino un qualsiasi tipo di filtraggio. Al contrario, gli ISP, dovrebbero impegnarsi per mantenere la Rete in perfetta efficienza, migliorandone sempre di più le prestazioni.

L’intervento di Carter, keynote speaker designato, è programmato per per le 11:00 e sarà seguito alle 12:00 dal discorso di Stefano Quintarelli di NNSquad Italia. Successivamente sarà possibile discutere direttamente con i relatori sulle tematiche trattate in precedenza.

Nel pomeriggio il seminario proseguirà con una tavola rotonda denominata Sviluppo di Internet e sostenibilità dell’Infrastruttura della Rete alla quale parteciperanno diversi delegati di aziende di TLC. L’evento si concluderà infine con gli interventi di alcuni deputati tra cui quello dell’ex Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni.

Per seguire l’evento è possibile registrarsi qui .

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  • galarico scrive:
    Basterebbe poco...
    Se la legge accettasse le seguenti condizioni, la Siae, volendo, potrebbe anche continuare a sussistere.È sempre lecito un uso didattico o culturale, formativo o informativo, parziale o integrale di opere tutelate dal diritto dautore, alle seguenti condizioni: che lopera non venga alterata o modificata in modo da pregiudicare la paternità del suo autore; che pur in presenza di alterazioni o modificazioni si possa sempre e comunque risalire alloriginale integro; che lo scopo dellutilizzo sia manifestamente privo di alcun fine di lucro; che venga sempre citato il legittimo proprietario dellopera in oggetto; che venga riportato, quando necessario, il nome della sede in cui lopera è collocata, onde poterla identificare in maniera certa.È fatto obbligo allutilizzatore di tali opere indicare che la licenza in cui intende distribuirle o farle pubblicamente fruire è del tipo copyleft: Proprietà Comune Creativa.
  • rockroll scrive:
    Di cosa si lamentano quei due?
    Un certo Venditti ed un certo Albano non sono d'accordo? Benissimo, lascino tutte le loro magnifiche inimitabili "opere intellettuali" alla completa gestione di quel carrozzone chiamato SIAE, nessuno glielo vieta. La pochezza mentale di certi maschini personaggi si vede anche da questa incapacità di capire una cosa così banale.
  • soddesto scrive:
    Meglio tardi che mai...
    Per quanto riguarda il database "privato", è palesemente una cavolata... Un database affidabile come quello potrebbe essere affiancato alle varie tecnologie che esistono oggi (ad esempio il riconoscimento della canzone attraverso un campione audio) per poter creare servizi migliori sia per gli autori che per i fruitori.Comunque la loro apertura dimostra che c'è volontà di cambiare, di togliersi un po' di ragnatele anni 50...(Oramai non hanno più sostenitori da nessuna parte, neppure i big più grandi stanno dalla loro parte).E comunque "dovevano farlo", perchè quando artisti del calibro di Jovanotti, la Pausini, ecc... distribuiscono volontariamente i loro videoclip su youtube per scopi promozionali (come fanno i loro colleghi stranieri) continuare a pretendere un controllo di questo tipo era a dire poco anacronistico.
  • sandro cerruti scrive:
    è l'esercizio di un diritto di proprietà
    SIae è UN SEMPLICE INTERMeDIARIO PE RLA TUTELA DEL DIRITO D'AUTORE, NON è PROPRIETARIO DEI CONTENUTI, Nè è ACCETTABILE CHE UNA DEMOCRAZIA DELEGHI A UNA SOLA ASSOCIAZIONE, PER DI PIù PRIVATA, LA DECISIONE DI RENDERE LIBERAMENTE FRUIBILI DEI CONTENUTI O MENO.la scelta della modalità di diffusione e delle licenze d'uso dei contenuti è l'esercizio di un diritto di proprietà che spetta agli artisti. Una legge che riconosce alla SIAE il monopolio nella tutela del diritto d'autore finisce per attribuire a questa un diritto di prorpietà de facto sui contenuti che non ha e non deve esercitare.
  • tiziocazio scrive:
    albano e venditti
    Due dinosauri, due reperti archeologici. Quand'e' che scompariranno 'sti pezzenti?
  • Curioso scrive:
    Legge 180 e Commissione Europea
    1)Io sarò ignorante in materia di leggi e regolamenti ma la legge 180 non cozza di fatto col decreto della commissione europea secondo il quale io avrei potuto iscrivermi cmq alla corrispettiva della siae che ne so in finlandia purchè iscritta alla CISAC?Riporto il vostro articolo e la nota della commissione europeahttp://punto-informatico.it/2359265/PI/News/siaec-commissione-scardina-monopoli.aspxhttp://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/08/1165&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en2) Prevedendo la penale una funzione intermediaria per violare la legge 180, come possono le creative commons, che di fatto permettono più che altro di depositare una canzone in modo da poter verificare la proprietà della canzone, essere considerata una funzione intermediaria visto che poi la propria tutela dei diritti la deve fare l'autore stesso? Non è solo un rifiuto totale della tutela offerta da parte della SIAE?
    • Bool scrive:
      Re: Legge 180 e Commissione Europea
      Condivido (e meno male che non sei esperto di leggi...)Ma, come si sa, quando si tratta di IVA sulle TV via satellite, esiste una commissione europea.Quando si tratta di interessi miliardari di quattro case discografiche o di altri personaggi tanto bassi quanto ansiosi di dimostrare la regola della "L", l'Europa è un covo di burocrati contro l'Italia e gli Italioti.Come dire: se un ricco tenta un colpo di stato è un simpatico furbacchione. Se un poveraccio si scarica un pezzo da internet perché non si trova più neanche nei negozi, è un criminale XXXXXXXX da punire severamente.
  • chojin scrive:
    Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
    E' una cosa incomprensibile che vi sia l'obbligo di dover pagare la SIAE. Ma che diavolo è la SIAE? Un branco di burocrati profittatori, avvocati, markettari che spillano soldi dalle aziende ed imprenditori nonchè dai comuni cittadini causando l'aumento dei prezzi, l'aumento della burocrazia e rendendo difficile per chiunque aprire un'attività commerciale in tantissimi settori. Uno già paga tantissime tasse allo Stato, perchè diavolo deve pagare l'insulsa ed ingiusta tassa SIAE? La SIAE deve essere chiusa, abolita, cancellata. E' un cancro per la società.
    • giovanni amelotti scrive:
      Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
      - Scritto da: chojin
      E' una cosa incomprensibile che vi sia l'obbligo
      di dover pagare la SIAE. Ma che diavolo è la
      SIAE? Un branco di burocrati profittatori,
      avvocati, markettari che spillano soldi dalle
      aziende ed imprenditori nonchè dai comuni
      cittadini causando l'aumento dei prezzi,
      l'aumento della burocrazia e rendendo difficile
      per chiunque aprire un'attività commerciale in
      tantissimi settori.

      Uno già paga tantissime tasse allo Stato, perchè
      diavolo deve pagare l'insulsa ed ingiusta tassa
      SIAE? La SIAE deve essere chiusa, abolita,
      cancellata. E' un cancro per la
      società.Assolutamente d'accordo!!
      • Roberto Valiani scrive:
        Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
        Ma cosa c'entrano le tasse con la SIAE?
        • Roberto Di scrive:
          Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
          - Scritto da: Roberto Valiani
          Ma cosa c'entrano le tasse con la SIAE?La SIAE è privata o statale? (non lo so veramente)Nel caso sia statale allora le tasse c'entrano eccome
          • Antonio Mela scrive:
            Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
            La siae è un ente di diritto pubblico, cioè è un ente pubblico dotato di autonomia giuridica (vedi wikipedia per altre info), insomma, un'organizzazione parastatale, formalmente privata, ma di fatto sotto stretto controllo pubblico.E' nata a fine 800 per iniziativa privata, poi ha subito varie evoluzioni: prima ai tempi del fascismo ottenne la concessione pubblica per la tutela dei copyright, poi venne statalizzata, ed in seguito dopo varie mutazioni divenne il baraccone parastatale che è ora.I suoi vertici sono di nomina governativa, quindi legati alla politica, ma non è raro che ci finiscano, oltre ai vari politici trombati, anche uomini delle case discografiche (vedi l'ottimo servizio di report di qualche anno fa), quindi l'organismo in sé è una specie di frankenstein pubblico-privato, con tutto ciò che ne consegue...
          • 01234 scrive:
            Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
            mi risulta che non prenda nulla dallo stato, anche se per legge la tassa su lettori e supporti va nelle sue casse
        • blu e verde scrive:
          Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
          hai una stampante? se si sulla carta che usi ci paghi la tassa siae hai un lettore mp3? anche sul chip di memora o sulla carta di memoria espansiva ci paghi la tassahai pagato la tassa anche sull'hd del tuo pc sul masterizzatore sui cd/dvd vergini che compri per memorizzare le foto delle tue vacanze o il filmino del battesimo del figlio di un tuo amico... la lista è lunga molto lunga basta cercare un po' con google :-)- Scritto da: Roberto Valiani
          Ma cosa c'entrano le tasse con la SIAE?
          • Bool scrive:
            Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
            Come iscritto SIAE da 22 anni (Autore e Compositore della parte melodica) posso dire che:1) la SIAE non è un ente inutile, serve agli editori musicali ed ai "grandi" della musica2) non distribuisce una cippa ai piccoli autori/compositori (anzi, tutti noi paghiamo ANCHE una tassa annuale di quasi 100 euro...) a meno che non imbrogliamo quando si fanno le serate e dichiariamo in modo fraudolento che abbiamo eseguito tutti pezzi nostri3) se pago i diritti di autore allora posso registrare un pezzo, per cui voglio poter usare i CD e i DVD per copiarci quello che mi pare (tipo "tassa siae assolta") altrimenti voglio capire a che titolo pago quella tassa4) in Francia stanno messi peggio: pagano la stessa tassa alla SACEM (la loro SIAE) ma anche sugli hard disk esterni. E la cosa più idiota è che la tassa è PROPORZIONALE ALLA CAPACITA' DELL'HD!!! Infatti stanno iniziando ad andare fuori mercato, e la gente invece di comprare l'HD esterno in Francia lo compra da internet, con ricadute negative sull'economia (chi vende gli HD via internet è all'estero e non paga le tasse alla Francia)
          • anonimo scrive:
            Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
            - Scritto da: Bool
            4) in Francia stanno messi peggio: pagano la
            stessa tassa alla SACEM (la loro SIAE) ma anche
            sugli hard disk esterni. E la cosa più idiota è
            che la tassa è PROPORZIONALE ALLA CAPACITA'
            DELL'HD!!! Infatti stanno iniziando ad andare
            fuori mercato, e la gente invece di comprare l'HD
            esterno in Francia lo compra da internet, con
            ricadute negative sull'economia (chi vende gli HD
            via internet è all'estero e non paga le tasse
            alla
            Francia)Cosa dicono i francesi a proposito? Fanno commenti come i nostri?:C'est semper la solit francesette provincialott, je me vergogn de me pais
          • 01234 scrive:
            Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
            no ma vedrai i difensori dello status quo faranno orecchie da mercante...
        • 01234 scrive:
          Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
          ti dice nulla...EQUO COMPENSO? (temo di no)
    • web96 scrive:
      Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
      Salute - Scritto da: chojin
      Ma che diavolo è la SIAE? Pidocchi, Pulci, Zecche, Afidi, Gramigna, Funghi; hai presente?ciao-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 maggio 2009 11.04-----------------------------------------------------------
    • Antonio Mela scrive:
      Re: Uno già paga le tasse, perchè pure SIAE?
      Credo che non sia necessario una legge per fare in modo che la siae chiuda, basta permettere che gli artisti possano arrangiarsi da soli per quanto riguarda la tutela dei loro diritti d'autore: se a questi mirabolanti annunci seguisse quanto promesso (e la cosa mi puzza tanto: come mai la siae è disposta a mollare così facilmente una torta tanto golosa?) stai certo che gli artisti veri organizzerebbero da soli nuove associazioni a tutela dei loro diritti, e che tali associazioni sarebbero organizzate molto meglio della siae che agli artisti lascia solo le briciole di quanto ha raccolto finora.Alla fine alla siae resterebbero solo i finti artisti (tipo gli autori di jingle pubblicitari o di sigle di programmi tv: vedi l'ottimo servizio di report che ne parlava anni fa), girerebbero meno soldi e nel giro di poco tempo tutto l'elefantiaco baraccone parastatale che è tale organizzazione sarebbe inevitabilmente destinato a morire...
  • chojin scrive:
    Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
    Finchè la SIAE avrà il controllo esclusivo e l'appoggio dello Stato e delle forze dell'ordine per obbligare al pagamento di diritti che assolutamente non le competono, finchè potrà obbligare al pagamento con la minaccia di sanzioni e sarà l'unica società sul mercato preposta allo scopo continuerà ad essere profondamente sbagliata la sua esistenza. La cosa migliore per tutta l'economia italiana è che la SIAE venga chiusa.
    • Roberto Valiani scrive:
      Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
      Non son d'accordo.Con questa mossa la SIAE da la possibilita' agli autori di "uscire" dal monopolio, e quindi di fare quello che vogliono con le loro opere.Adesso se un autore decide di regalare un brano, lo mette in rete e via, ma se uno non vuole regalare ma guadagnarci e visto che e' roba sua, e' giusto che chi usa il brano paghi per l'utilizzo.Tutto gratis non si puo'-
      • Roberto Di scrive:
        Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
        - Scritto da: Roberto Valiani
        Non son d'accordo....................
        Adesso se un autore decide di regalare un brano,
        lo mette in rete e via, ma se uno non vuole
        regalare ma guadagnarci e visto che e' roba sua,
        e' giusto che chi usa il brano paghi per
        l'utilizzo.

        Tutto gratis non si puo'-Perché non esiste giá chi vende la sua musica online?O forse non ho capito uil tuo commento?
      • ortega7 scrive:
        Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
        - Scritto da: Roberto Valiani
        Non son d'accordo.

        Con questa mossa la SIAE da la possibilita' agli
        autori di "uscire" dal monopolio, e quindi di
        fare quello che vogliono con le loro
        opere.

        Adesso se un autore decide di regalare un brano,
        lo mette in rete e via, ma se uno non vuole
        regalare ma guadagnarci e visto che e' roba sua,
        e' giusto che chi usa il brano paghi per
        l'utilizzo.

        Tutto gratis non si puo'-C'è da dire che può presentarsi il caso che uno iscritto alla siae potrebbe plagiare un brano di uno non iscritto.
      • uindovs ambassador scrive:
        Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
        - Scritto da: Roberto Valiani
        Non son d'accordo.Neanche io sono d'accordo.Deve essere abolito l'obbligo di usare la SIAE, non la SIAE stessa.Se io voglio usare la SIAE per proteggere i miei diritti d'autore devo essere libero di poterlo fare.Al contrario se io _NON_ voglio usare la SIAE devo essere altrettanto libero di poterlo fare
      • 01234 scrive:
        Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
        - Scritto da: Roberto Valiani
        Non son d'accordo.tuo diritto - però te pareva :-)

        Con questa mossa la SIAE da la possibilita' agli
        autori di "uscire" dal monopolio, e quindi di
        fare quello che vogliono con le loro
        opere.infatti sì - comunque è un'apertura

        Adesso se un autore decide di regalare un brano,
        lo mette in rete e via, ma se uno non vuole
        regalare ma guadagnarci e visto che e' roba sua,
        e' giusto che chi usa il brano paghi per
        l'utilizzo.ah, l'equivoco....gli autori percepiscono le briciole che cadono dalla tavola degli editori; e cmq vale solo per i più ricchi/potenti/famosi...quindi parlare di autore in generale è assurdo di principio e di fatto: i famosi sono una percentuale infima sul totale...

        Tutto gratis non si puo'-legalmente a quanto pare notecnicamente si può si può :-D
    • chojin scrive:
      Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
      - Scritto da: chojin
      Finchè la SIAE avrà il controllo esclusivo e
      l'appoggio dello Stato e delle forze dell'ordine
      per obbligare al pagamento di diritti che
      assolutamente non le competono, finchè potrà
      obbligare al pagamento con la minaccia di
      sanzioni e sarà l'unica società sul mercato
      preposta allo scopo continuerà ad essere
      profondamente sbagliata la sua esistenza. La cosa
      migliore per tutta l'economia italiana è che la
      SIAE venga
      chiusa.Quoto in pieno il mio emulo !
    • CCC scrive:
      Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
      - Scritto da: chojin
      Finchè la SIAE avrà il controllo esclusivo e
      l'appoggio dello Stato e delle forze dell'ordine
      per obbligare al pagamento di diritti che
      assolutamente non le competono, finchè potrà
      obbligare al pagamento con la minaccia di
      sanzioni e sarà l'unica società sul mercato
      preposta allo scopo continuerà ad essere
      profondamente sbagliata la sua esistenza. La cosa
      migliore per tutta l'economia italiana è che la
      SIAE venga
      chiusa.non sono d'accordo...la cosa migliore è che venga completamente abolita qualsiasi possibilità di sfruttamento economico dei diritti d'autore ~:)il che (in previsione delle solite risposte...) NON implica assolutamente che l'autore non possa comunque "guadagnare" dal suo lavoro... semplicemente si rimuovono rendite spropositate ed del tutto ingiustificate, ristabilendo un minimo di proporzionalità fra "lavoro" e "corrispettivo"
    • Anonima Alcolisti scrive:
      Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
      E' molto più semplice (a parole) di quel che credi.Basterebbe liberalizzare il mercato dei diritti d'autore.
      • Saverio MANCINO scrive:
        Re: Non basta. La SIAE deve essere chiusa!
        Ma questo già è possibile con le licenze Creative Commons!Nessuno è obbligato a proteggere le proprie opere solo ed escusivamente attraverso il "sistema" SIAE e consorelle internazionali.http://www.creativecommons.it/P.S.Prsto online un sito con doppia possibilità di scelta opere in Copyright e Crreative CommonsYUMBAYUMBA.com
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