Roma, sequestrato net point

Il gestore non aveva identificato due utenti a cui aveva concesso l'uso di Internet

Roma – La mano lunga del Decreto Pisanu, quello che ha introdotto in Italia l’obbligo per i gestori di net point di identificare gli utenti a cui viene fornito accesso ad Internet, si è abbattuta su un commerciante di Roma, all’Esquilino.

Durante i controlli, infatti, i Carabinieri hanno scoperto che due cittadini stranieri a cui era stato permesso di collegarsi alla rete non erano stati identificati correttamente dal gestore del locale, un uomo di 35 anni di origini bengalesi. Di conseguenza è scattata la denuncia col sequestro del locale.

Per comprendere i fatti è bene sottolineare che nel corso della medesima operazione di controllo i militari dell’Arma hanno individuato due persone, due italiani di 31 e 32 anni, che erano in possesso di un’automobile, due monitor LCD e diversi componenti informatici di cui era stato denunciato il furto.

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  • FinalCut scrive:
    Bravo Beppe Grillo!!!!!
    Beppe Grillo -"Cosa si intende per organizzazione imprenditoriale del lavoro? Chi propone pubblicità dal suo sito, come ad esempio Google AdSense, ricade in questo caso? Chi vende un prodotto on line è un imprenditore del lavoro?Levi cancella questo c...o di articolo 7 e non se ne parli più. Basta con le prese per il culo.Il mondo ride di noi. Il Times in un articolo ci definisce come: "una nazione di legislatori ottuagenari eletti da settantenni, i pensionati".(love) http://www.beppegrillo.it/ (love)(apple)(linux)
  • roberts pierre scrive:
    PI in eterno ritardo
    gia' fatto, di noi parla il terzo blog del mondo , abbiamo avvertito noi il times e prossimamente l'herald tribune. Abbiamo mandato 10.000 email di protesta al maiale LEVI finche' l'SMTP server della camera non e' esploso. Il governo ha fatto una figura di mer*a a livello intercontinentale ed e' giusto che sia cosi', levi, prodi, mastella e il resto della banda bassotti non devono poter mettere il naso fuori di casa ma nemmeno andarsene in US (vedi proteste a mastella al columbus day) sperando di non essere riconosciuti , queste facce di c*lo avranno il fiato sul collo per il resto della vita, non avremo nessuna umana pieta' e sara cosi' anche dopo che PI mi avra' censurato come di consueto per paura e per proteggere i poteri forti che oggi sono arrivati ad un passo dal mettere il bavaglio ad internet AD MAJORA
  • Ricky scrive:
    LA mia impressione...
    Ecco...a sentire lor signori, si evince questo:"Vorremmo escludere i blog da questo schifo di progetto per rastrellare soldi a schifio che poi useremo in malomodo e di cui non daremo informazione a nessun cittadino che ce lo chiedera'.Tengo a precisare che il governo ci tiene particolarmente ai vostri soldi...no cioe' volevo dire alla vostra liberta' di espressione in un contesto privo di illegalita' e di facinorosi che degradano il sistema comprimendo l'espansione della legalita' e dell'informazione in rete..."Lavorano PER NOI...che bravi ragazzi...come faremo mai a ripagarli come meriterebbero per tutto questo loro interesse..
    • filius scrive:
      Re: LA mia impressione...
      secondo me è ancora più semplice:Come possiamo bloccare i siti che fanno opinione e ostacolarne la crescita?Quasi quasi mettiamo una legge fumosa a regolamentare l'editoria internet così poi chiudiamo a piacimento chi è scomodo: le accuse possono essere quella di non essere conformi ai requisiti di no profit o quella di non avere iscritti all'albo dei giornalisti o anche solo di aver offeso l'ultimo degli intoccabili, gli piantiamo una causa e buonanotte...basta che poi non turbino l'ordine costituito.
  • liberta scrive:
    Costituzione italiana, articolo 21
    http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo1.htmlArt. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
    • Marco scrive:
      Re: Costituzione italiana, articolo 21
      Infatti , a prescindere la legge che faranno , non me ne fottero' assolutamente. Io esprimero' su ogni mezzo le mie idee assumendomi le responsabilita'.Ciao
  • Lepaca scrive:
    smettessero di legiferare
    CDO, che la smettessero di legiferare, perche' ogni volta e' un calcio nelle nostre pa**e...
  • non c'`e scrive:
    Notizia ANSA
    Visto che è l'agenzia giornalistica nazionale, mi sarà concesso per completezza della notizia fornire questo link di ieri sera :http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_70704397.html
  • nordest scrive:
    telecom ALICE ADSL FALLITA
    cosa serve l'adsl se non posso consultare siti come beppegrillo.it o siti miei?se non posso leggere siti dei miei compari?allora se non mi collego piu con adsl nemmeno vado su mediaworld.it trony.it hp.com o altri siti commerciali, in quanto senza adsl non sto 5 minuti aspettando che il sito si carica, e vado a prendere le cose nei negozi normali invece che su internetecco cosa vogliono i politici, che per non leggere beppegrillo.it tutti non possono usare internetche la telecom o altre ditte che usano internet per vendere non gli interessa, basta che sia censurato beppegrillo e che i loro stipendi siano sempre legati alla poltrona
  • Ancora fottuti scrive:
    Ora ho paura
    I politici al governo hanno paura e tentano di far passare una bomba atomica dicendo che non colpisce i bloggers, serve solo per gli editori professionisti eccetera. In realtà è una bomba ad orologeria, prima la fanno passare morbida, poi una volta passata una modifichina qui, un'altra là e la bomba scoppia. Questo governo mi fa paura, hanno modificato il nome ma utilizzano metodi staliniani degni dei peggiori regimni comunisti.
    • pono pallino scrive:
      Re: Ora ho paura
      - Scritto da: Ancora fottuti
      I politici al governo hanno paura e tentano di
      far passare una bomba atomica dicendo che non
      colpisce i bloggers, serve solo per gli editori
      professionisti eccetera. In realtà è una bomba ad
      orologeria, prima la fanno passare morbida, poi
      una volta passata una modifichina qui, un'altra
      là e la bomba scoppia. Questo governo mi fa
      paura, hanno modificato il nome ma utilizzano
      metodi staliniani degni dei peggiori regimni
      comunisti.in pratica gli stessi sistemi della casa della libertà ...l'ho sempre detto chre tra fascisti,comunisti,mafiosipoca differenza ...l'importante è controllare la massa
      • pippo75 scrive:
        Re: Ora ho paura


        in pratica gli stessi sistemi della casa della
        libertà
        ...non per difendere Ber....., anche lui ne ha fatto di cotte e di crude, ma se la memoria non mi inganna, la precedente legge simile a questa e' stata tolta durante il suo governo.
  • pippo75 scrive:
    errore nella legge o concorrenza sleale


    "Il comma aggiuntivo - ha dichiarato ieri - dice che

    sono esclusi dall'obbligo di iscriversi al Roc i

    soggetti che accedono o operano su internet per i

    prodotti o i siti personali o ad uso collettivo che

    non costituiscano organizzazione imprenditoriale

    del lavoro"in ipotetica rete che non e' Internet risulterebbe svantaggiata ( tipo le BBS o altre ).
  • nordest scrive:
    rossi al potere, italia come la cina
    ecco cosa succedestesso orientamento politico della cinatasse e censura come in cinaemigriamo tutti in francia o germania
  • petrescu scrive:
    siamo nella cacca
    siamo tutti nella cacca.
  • dany scrive:
    Colpisce tutti i siti commerciali!
    Art. 2, comma 1: "Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, [...].Se lo leggete attentamente, escludendo il sito aziendale "vetrinetta", *tutti* gli altri sono colpiti:- "informazione" - esempio: un sito che mostra i dati di borsa o le condizioni meteo della propria citta';- "formazione" - esempio: i classici "how-to" o le "guide di riferimento" per un qualsiasi prodotto (non necessariamente proprio), o magari un sito che insegna a programmare (o l'HTML?); o magari un sito che spiega come accendere un computer, cosa che probabilmente servirebbe a Levi ed altri...;- "divulgazione" - qui ammetto che tra "divulgazione" e "formazione"/"informazione", almeno per quello che esiste su Internet, non trovo molte differenze;- "intrattenimento" - esempio: sito di giochini online, chat etc.Solo per i pochi che non lo sapessero, le attivita' di cui sopra (spesso fornite gratuitamente agli utenti) sono abitualmente sviluppate da *societa'*, e quindi automaticamente classificabili a "fini di lucro".Penso che chi usa Internet per lavoro (e non solo i professionisti, bensi' proprio le societa' - srl/spa etc.!) dovrebbero drizzare le orecchie, perche' non so' quante si possano permettere un'iscrizione al ROC.E manca ancora un tassello, ma molto importante: un qualsiasi sito "Levi-editoriale" non potrebbe avere alcun forum, in quanto il direttore risponde in prima persona dei "contenuti editoriali"...e certo non vuole finire in galera (gia', il reato e' penale!) per un commento di qualcuno. Ad esempio questa protesta non sarebbe *mai* potuta avvenire.Mi chiedo se Levi non abbia altro da fare...ma forse sta' facendo proprio quello che alcuni vogliono.Personalmente non credo che sia ancora finita, e' stata vinta solo una battaglia, ma bisogna insistere.
  • Fausto Germi scrive:
    Ricordatevene
    Ma con tutti i problemi di questo paese devono fare queste leggi? ma chi sono? dove vivono?? un invito a tutti, elettori di destra e di sinistra, di sopra e di sotto: ricordatevi di questa gente e alle prossime elezioni NON andate a votare!!
    • stako scrive:
      Re: Ricordatevene
      solo una puntualizzazione, visto che non andare a votare vuol dire mostrare una forte incostituzionalità da parte di ogni singolo, la risposta giusta è "andare a votare TUTTI scheda bianca".ma poi obiettivamente diciamocelo.. a che servirebbe?vedremmo gonfiarsi i nostri canali televisivi e i giornali di polemiche, e ci rimanderebbero alle elezioni un mese dopo proponendoci i candidati ombra di tutti quelli che abbiamo cassato.noi avremmo bisogno ALMENO di essere buttati fuori dall'Europa per accorgerci della reale situazione del paese, finchè accettiamo sanzioni di cui rimandare gli scotti come fossero multe di autovelox che finiscono in un cassetto non combineremo nulla.Le nostre lamentele danno soltanto il pane ai giornalisti, ci scrivono libri denuncia come 'la casta' e MILLE altri, ma solo perchè fa tendenza, gli scaffali delle librerie se ne riempiono, ma sulla base di tutte queste denunce nessuno muove un dito per sistemare le cose.bah passa anche la voglia di lamentarsi...
      • Fausto Germi scrive:
        Re: Ricordatevene
        scusa ma chi se ne frega se è anticostituzionale o no? vorresti forse festeggiare il natale con l'approvazione del tacchino? bisogna NON votare finchè non cambia completamente la classe politica, anche 10 volte se necessario.
      • Pinco Pallino qualsiasi scrive:
        Re: Ricordatevene
        - Scritto da: stako
        solo una puntualizzazione, visto che non andare a
        votare vuol dire mostrare una forte
        incostituzionalità da parte di ogni singolo, la
        risposta giusta è "andare a votare TUTTI scheda
        bianca".SI bravo, così il voto lo appongono in vece tua.Bella soluzione.Se vuoi protestare non devi votare scheda bianca, non devi votare scheda nulla, non devi startene a casa il giorno del voto. Devi deleggitimarli. RImanda in prefettura la tessera elettorale con un bel messaggio "non posso scegliere. non è democrazia. non voto."Fatto da tanti quanti "vanno al mare" il giorno del voto più tanti quanti fanno schede bianca o nulla e quella è una protesta che si vede. Non so se cambierebbe qualcosa, ma un po' di spaghetto credo potrebbe metterlo....Sapere che il 10-20% della popolazione non riconosce più la leggittimità del governo e del parlamento, lo dice apertamente e non si nasconde credo faccia paura.
  • .... scrive:
    abbanero' il dominio .it per uno estero
    Ho intenzione di creare un sito personale, che pero' non essendo un blog, risulterebbe tassabile e censurabile dalla legge del signor levi. ho gia' acquistato un domionio .it che avrei voluto appaiare a un servizio hosting stramniero per l'ovvia convenienza di quest' ultimo. Ora dal momento che molto probabilmente abbandonero' l'idea di usare il dominio.it, sono intenzionato a registrare un .net. qualcuno di voi conosce qualche servizio di registrazione domini americano affidabile...
  • VE LO DICO IO scrive:
    - SI DEVE SCENDERE IN PIAZZA -
    Quando ca22o lo capite??Ogni giorno che passa il buco si allarga sempre più... e voi li a dire solo "ahia!!"... dov'è finito il coraggio di ribellarsi??Questi ve la fanno ogni giorno dalla mattina alla sera sotto al naso... voi glielo permettete.. senza fare NULLA!!Spero che continuino ad aprirvelo sempre più... alla fine VE LO MERITATE... popolo di quaquaraquà che non riesce a fare gruppo per difendere i propri diritti!! (rotfl)Il TEAM WORKING non esiste solo in azienda... ;)
  • N3m3s1s scrive:
    CINA IS COMING
    Stiamo prendendo un modello...di informazione..pari a quello reggime CINESE. Solo chi è scritto al ROC può pubblicare ON LINE? Bene...mi sa di MEGACENSURONE come il reggime popolare CINESE....è una censura SFACCIATA in sordina....e con punti poco chiari in modo da apellarsi a qualsiasi infrazione. CHE I GIORNALISTI HANnO PAURA DEI BLOG....è scontato......l'ultimo caso è quello della APPLE che per mano di un blog...perse svariati milioni di dollari in borsa in mezza giornata, dovuto ad un giornalista che esercitava il suo lavoro CAMPANDO sui blog e non sul suo intelletto o sulla sua professione. I giornalisti italiani, CREDO, si sono coalizzati perchè adesso c'è molta + concorrenza, GRATUITA, e guarda caso sempre + aggiornata di loro.
  • VisualC scrive:
    Ma xke non eliminano...
    l'ordine dei giornalisti che siamo l'unico paese civile ad averea ancora una cosa del genere?
    • soulista scrive:
      Re: Ma xke non eliminano...
      - Scritto da: VisualC
      l'ordine dei giornalisti che siamo l'unico paese
      civile ad averea ancora una cosa del
      genere?credo che in italia ci sia un'ordine per qualsiasi cosa... dai meccanici alle casalinghe...
    • Peter scrive:
      Re: Ma xke non eliminano...
      Prima sarebbe da eliminare la FIEG (in pratica è la federazione degli editori giornali). Un monopolio che fa il bello e il cattivo tempo e decide, per esempio, che un contratto di lavoro non si rinnoverà mai più... Il problema della legge è che parla di editoria e gli editori non sono più nulla. Un tempo erano imprenditori della cultura, oggi vivono di ricatti, non ultimo quello ai lavoratori minacciati del loro posto. La cosa bella è che tutti oggi possono scrivere senza un editore (vedi www.lulu.com) e fare se vuole concorrenza a scrittori e giornalisti prezzolati. Il vero giornalista non lo fa un ordine, lo fa chi lo riconosce come tale, fidandosi di quello che scrive.
  • Henry scrive:
    NON CON CETRATEVI SUI BLOG
    Ma che cavolo, è possibile che in Italia esistano solo i blog? Qui la legge distruggerà il 70% della piccola impresa online, Dal sito di giochi in flash a quello di chat (per esempio), da un forum ben frequentato a un sito di appassionati di cinema. Tutti magari gestiti da piccole ditte individuali che saranno costrette non so a cosa fare ... Tutti i maggiori siti americani (da Twitter a Myspace) prodotti simili italiani, non nasceranno mai per colpa di questo abominio!!!ma un sito di SocialNetwork come ca++o fa ad essere equiparato ad un giornale?IL WEB NON E' FATTO DI SOLI BLOGGER!!!PUNTO INFORMATICO NON MOLLARE, GRAZIE!
    • Mario scrive:
      Re: NON CON CETRATEVI SUI BLOG
      - Scritto da: Henry
      Ma che cavolo, è possibile che in Italia esistano
      solo i blog? Qui la legge distruggerà il 70%
      della piccola impresa online, Dal sito di giochi
      in flash a quello di chat (per esempio), da un
      forum ben frequentato a un sito di appassionati
      di cinema. Tutti magari gestiti da piccole ditte
      individuali che saranno costrette non so a cosa
      fare ...


      Tutti i maggiori siti americani (da Twitter a
      Myspace) prodotti simili italiani, non nasceranno
      mai per colpa di questo
      abominio!!!

      ma un sito di SocialNetwork come ca++o fa ad
      essere equiparato ad un
      giornale?

      IL WEB NON E' FATTO DI SOLI BLOGGER!!!

      PUNTO INFORMATICO NON MOLLARE, GRAZIE!Quoto tutto, Punto Informatico non lasciarci soli.
  • adsdas scrive:
    se c'è un politico in ascolto
    questa proposta di legge pericolossissima deve SPARIRE e con lei chi l'ha proposta.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: se c'è un politico in ascolto
      contenuto non disponibile
    • gugi scrive:
      Re: se c'è un politico in ascolto
      Sono d'accordo, anche perche' mi sembra che l'unico scopo della legge sia proteggere la CASTA dei politici e il piccolo passo indietro di Levi potrebbe essere fatto ad hoc per darci la fregatura tra qualche mese quando in sordina potrebbero ricambiare la sola interpretazione di una frase e cosi' la legge tornerebbe allo scopo iniziale, e cioe' "CONTROLLARE L'INFORMAZIONE ALTERNATIVA"
    • soulista scrive:
      Re: se c'è un politico in ascolto
      - Scritto da: adsdas
      questa proposta di legge pericolossissima deve
      SPARIRE e con lei chi l'ha
      proposta.Il lavoro sporco va fatto da soli!(rotfl)
  • Giovanni Franza scrive:
    Parla come mangi
    Ma possibile che per leggere le leggi ci voglia un dizionario?Se nel mio lavoro scrivessi così non mi pagherebbero.Aggiungiamoci poi la quasi completa ignoranza di ciò che è ITC (levate Cortiana, Folena, Stanca e pochi altri).Completiamo con l'idea idiota che vada normato ogni aspetto della vita, nei dettagli.Dalle mie parti si dice: Pezo el tacon chel buso.E penso sia più comprensibile dell'emendamento.Poi ci si lamente dei tempi delle giustizia:per applicare queste leggi non bastano giudici, occorrerebbe assumente degli indovini.Giovanni -
  • pono palino scrive:
    SESSO DEGLI ANGELI
    discutono ...leggiferano ...spendono risorse e tempo per fare leggi ...CHE NON SERVONO A NULLA !!!!MA SOLO A SPERPERARE DENARO PUBBLICOE A INGIGANTIRE IL MOSTRO BUROCRATICODISTOGLIENDO ATTENZIONE E RISORSEDAI PROBLEMI REALI DEL PAESEè cosi in maniera sistematica da 20 annila MAFIA E LA STUPIDITA' HANNO IL CONTROLLO DEL PAESEORAMAI
  • Guido La Vespa Contromano scrive:
    Questa gente non ci rappresenta....
    Destra.. sinistra... fa lo stesso. Questi politici fanno leggi solo per preservare i loro interessi.Questa legge non l'ha chiesta e non la vuole nessun cittadino. Ma chi li autorizza??
  • dindondan scrive:
    Primo articolo semplice semplice
    Sono tenuti alla registrazione tutti i siti che faranno richiesta di contributi per l'editoria.Semplice no ? adesso su da bravi aggiungete queste 2 righe e pensiamo a cose piu' serie.
  • Khamul scrive:
    Un altro ostacolo...
    Molto banalmente, se dovesse passare una legge così, ci sarà una fuga di bloggers, di utenti e di siti personali dalla gerarchia .it a una gerarchia .com... O .quel che vuoi. Visto che leggi simili sulla stampa (oserei dire abomini) esistono, per fortuna, in ben pochi òpaesi.D'altra parte è dura cercare di rinnovare senza polemiche una legge sulla stampa di impronta fascista e approvata in quel ventennio per scopi ben precisi...Siccome la legge italiana vale in Italia, nessuno impedisce di registrarsi un dominio italiano che forwardi a uno all'estero.O di usare piattaforme di blogging estere come bloggers.com.Ovviamente... Chissà quanto saranno contenti gli imprenditori della "new economy" italiana di questo ulteriore impedimento al loro lavoro. Altri posti di lavoro in crisi per una legge stupida fatta da ignoranti impauriti. Nel senso che è fatta da persone che IGNORANO come funziona Internet, i suoi scopi, le sue persone e ne hanno terrore (perché hanno visto cosa ha fatto Grillo con il suo blog? Può essere...).
    • N3m3s1s scrive:
      Re: Un altro ostacolo...
      Certo...QUOTO PIENAMENTE...ma soprattutto......hanno viso che il TAMTAM di informazione che circola su internet e sui BLOG è molto potente e potrebbe crescere sempre di +. I POLITICI poi da parte loro, hanno ormai 70 anni a testa, rispetto le persone anziane, si, mia nonna. Non conoscono minimamente il mondo tecnologico, come lo conosce un giovane, ed è normale...dunque lasciate i vostri posto a persone leggermente + capaci ed intelligenti.
  • black arrow scrive:
    così non va
    invece di abrogare le sovvenzioni all'editoria, come giustamente la popolazione che ne è venuta a conoscenza (come al solito da terzi, visto che chi legifera spesso lo fa con l'inganno e ritorni personali...) chiede, si nota uno spaccato imprenditoriale, se sei attaccato ad un partito non fallisci, ma se investi soldi tuoi, prima te li succhiano le banche che ti accordano il prestito rimettendoti fondi, aventi garanzie superiori al prestito ricevuto e visto poi, che il mercato affonda i più deboli, le banche fanno incetta di ciò che dovrebbero invece sostenere, imprenditoria e risparmio.Votiamo gente come rappresentanti, ma loro una volta raggiunto lo scopo si sentono solo onorevoli, probabilmente non conoscono cos'è l'onore.Alle prossime votazioni non metterò una croce, ma lascierò ciò che penso sui rappresentanti di ogni logo. Se questa per loro è politica per noi no, anche l'anarchia saprebbe fare meglio.
  • floriano scrive:
    .com
    per evitare rogne è la soluzione più facile? magari con hosting all'estero?
    • K9f4 scrive:
      Re: .com
      - Scritto da: floriano
      per evitare rogne è la soluzione più facile?
      magari con hosting
      all'estero?Tu di che stato sei cittadino?Di che stato devi rispettare le leggi?
      • Khamul scrive:
        Re: .com
        Come ho scritto anche in risposta al tuo "collega"... Non dipende da dove lavori ma dove fai uscire il tuo giornale.Ti faccio un altro esempio... Concreto.Qui da noi, se ti fai una fumatina di maria sei nell'illegalità. C'è una legge italiana che lo vieta. Commetti un reato.OK... Se vai in Olanda, dove è legale, e ti fai una fumatina, commetti un reato?Secondo il tuo ragionamento no: sei un cittadino italiano e sei sottoposto alle leggi italiane.Guarda caso, la giurisprudenza dice che le leggi variano in base al luogo... Quindi NON stai commettendo alcun reato.Stessa cosa per la stampa... La legge non si riferisce a dove viene fisicamente preparato un giornale, a dove viene lavorato e così via. Si riferisce in modo specifico al luogo di edizione e stampa. E' per questo che lo stampatore deve indicare i suoi dati sul giornale: è legalmente responsabile. Quindi, se sta negli USA, dipende dalle leggi USA. Fine del problema e tanti saluti a questa legge dei poveri.
    • conte max scrive:
      Re: .com
      - Scritto da: floriano
      per evitare rogne è la soluzione più facile?
      magari con hosting
      all'estero?Conta dove risiedi tu o la tua azienda.
      • Khamul scrive:
        Re: .com
        Eh, no...Conta dove fai uscire il tuo giornale. La locazione fisica.la legge sulla stampa italiana deve essere rispettata da chiunque faccia uscire un giornale in Italia. COnta poco se la sua sede è qui o in capo al mondo.Non conta nemmeno il luogo fisico in cui vengono stampate le pagine.Siccome questi equiparano i siti Web a un giornale... Non comprendendo che sono due cose diverse... Dove sta il mio sito? Dove è fisicamente presente?Diciamo che sarebbe un caso interessante da discutere in tribunale, non trovi?
        • henry scrive:
          Re: .com
          Appunto, ma non è applicabile ad un sito web, dove è "visibile" ? Ovunque, quindi all'assurdo anche un sito straniero gestito da non italiani potrebbe essere "illegale", perchè magari in italiano e diffuso nel nostro paese... insomma è chiaro anche ad un ragazzino di 11 anni che frequenta il web che non è assoggettabile all'editoria classica ! Già da anni, se vuoi registrare un dominio .it devi mandare un fax con i tuoi dati al CNR di Pisa, dati che poi in barba alla legge sulla privacy vengono pubblicati in internet(!), mentre per un .com o .net non è necessario.
          • Khamul scrive:
            Re: .com
            - Scritto da: henry
            Appunto, ma non è applicabile ad un sito web,
            dove è "visibile" ? Ovunque, quindi all'assurdo
            anche un sito straniero gestito da non italiani
            potrebbe essere "illegale", perchè magari in
            italiano e diffuso nel nostro paese... insomma è
            chiaro anche ad un ragazzino di 11 anni che
            frequenta il web che non è assoggettabile
            all'editoria classica !Al ragazzino di 11 anni si...Ai nostri legislatori no. Per nulla. La maggior parte di loro nons a usare un telefono cellulare. Quasi nessuno si occupa direttamente di Web. Che ne sanno loro?Dico: io ho 30 anni e si sta parlando di persone che MEDIAMENTE hanno l'età di mia nonna! Cosa vuoi che ne capiscano? Qualcuno parla con cognizione di causa... Ma molti altri non ne capiscono nulla.
        • conte max scrive:
          Re: .com
          - Scritto da: Khamul
          Eh, no...
          Conta dove fai uscire il tuo giornale. La
          locazione
          fisica.
          la legge sulla stampa italiana deve essere
          rispettata da chiunque faccia uscire un giornale
          in Italia. COnta poco se la sua sede è qui o in
          capo al
          mondo.Invece conta dove risiedi. Se non ci credi prenditi un avvocato così tu e il gruppetto del "E se prendessi un dominio com con hosting all'estero?" la finisce con queste baggianate.
        • secondo me scrive:
          Re: .com
          - Scritto da: Khamul
          Eh, no...
          Conta dove fai uscire il tuo giornale. La
          locazione fisica.
          la legge sulla stampa italiana deve essere
          rispettata da chiunque faccia uscire un giornale
          in Italia. COnta poco se la sua sede è qui o in
          capo al mondo.
          Non conta nemmeno il luogo fisico in cui vengono
          stampate le pagine.che cavolo significherebbe "dove fai uscire" il tuo giornale?1) il luogo di stampa equivale a dove sta l'hosting!2) il luogo di pubblicazione è dove sei residente e scrivi... oppure credi che siano tutti fessi tranne te?rileggi bene la legge sulle pubblicazioni periodiche prima di scrivere altre eresie.
  • Ambiguo Perché scrive:
    Organizzaz. imprenditoriale del lavoro
    Qualora qualcuno ci avesse capito qualcosa, mi fareste due esempi concreti rispettivamente di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro e poi di un'altra NON imprenditoriale?Astenersi commenti privi di esempi.Grazie.
    • non c'`e scrive:
      Re: Organizzaz. imprenditoriale del lavoro
      Dunque se A e B si mettono insieme e decidono di organizzare un lavoro senza creare una impresa, per esempio una enciclopedia come wikipedia o una libreria online, come il progetto Guttemberg dovrebbe essere una organizzazione del lavoro collettivo a scopo non imprenditoriale (esempio ONLUS).Se invece A e B fondano un giornale e creano una testata giornalistica a scopo di affari, sia basati sulla vendita del giornale stesso che sul rientro economico dalla pubblicità , diventa una organizzazione di tipo imprenditoriale e , secondo le regole dell'editoria italiana già vigenti deve essere legata alla responsabilità di un direttore editoriale.Quello che non è chiaro è se un sito aziendale a scopo promozionale è compreso o no nella legge, ma in quel caso la responsabilità dovrebbe essere direttamente legata all'amministrazione dell'azienda che pubblicizza il prodotto.
      • Marwa scrive:
        Re: Organizzaz. imprenditoriale del lavoro
        - Scritto da: non c'`e
        Dunque se A e B si mettono insieme e decidono di
        organizzare un lavoro senza creare una impresa,
        per esempio una enciclopedia come wikipedia o una
        libreria online, come il progetto Guttemberg
        dovrebbe essere una organizzazione del lavoro
        collettivo a scopo non imprenditoriale (esempio
        ONLUS).
        le onlus sono aziende imprenditoriali non a scopo di lucro, in teoria a loro per pagare gli stipendi deve rimanere il 20% del fatturato netto. Comunque pagando gli stipendi sono un'azienda imprenditoriale.Non è un'azienda imprenditoriale chi non paga stipedi ma è comunque un'organizzazione non a scopo di lucro che si basa sul lavoro di volontari e che alla fine dell'anno guadagna zero tondo, se metto il banner degli adsens di google per esempio e alla fine dell'anno tra il pagamento dell'host del sito (solo questo) mi rimane 1 allora sono diventata un'azienda imprenditoriale.
        • secondo me scrive:
          Re: Organizzaz. imprenditoriale del lavoro
          - Scritto da: non c'`e
          Un ONLUS non può mettere un banner pubblicitario
          e non può chiedere soldi per un CD a meno che
          questi non siano presentati sotto forma di
          donazioni.

          Se una onlus vende CD, o mette banner, sta
          svolgendo quello che la legge definisce attività
          CONNESSA che deve essere soggetta a contabilità
          separata.attenzione nella frase citata l'organizzazione imprenditoriale non è del soggetto ma "del lavoro"!!i miei due esempi:1) org. imprenditoriale del lavoro:una redazione composta da professionisti stipendiati da una onlus per aggiornare periodicamente il sito ufficiale.2) org. non imprenditoriale del lavoro:il figlio di un imprenditore che è ancora studente ma decide di diventare admin-c del sito dell'azienda di famiglia... fa tutto gratis, aggiornamenti compresi.p.s. una onlus può benissimo svolgere attività commerciale col trucco della contabilità separata oppure indirettamente controllando aziende terze (azionista di maggioranza)
          • non c'`e scrive:
            Re: Organizzaz. imprenditoriale del lavoro


            attenzione nella frase citata l'organizzazione
            imprenditoriale non è del soggetto ma "del
            lavoro"!!
            i miei due esempi:

            1) org. imprenditoriale del lavoro:
            una redazione composta da professionisti
            stipendiati da una onlus per aggiornare
            periodicamente il sito
            ufficiale.

            2) org. non imprenditoriale del lavoro:
            il figlio di un imprenditore che è ancora
            studente ma decide di diventare admin-c del sito
            dell'azienda di famiglia... fa tutto gratis,
            aggiornamenti
            compresi.

            p.s.
            una onlus può benissimo svolgere attività
            commerciale col trucco della contabilità separata
            oppure indirettamente controllando aziende terze
            (azionista di
            maggioranza)Mah ... questo non lo so, cioè sono pienamente d'accordo che con la contabilità separata il problema c'è ma come hai detto tu è un trucco.Qui secondo me il problema non è nemmeno Levi o compagnia bella, il problema è che in Italia si vuole fare da sempre passare solo un certo tipo di informazione e quindi il giornalista deve essere ricattabile.È una legge sbagliata e quindi genera paradossi, i paradossi li si vede adesso che ci sono altri mezzi per diffondere informazioni.Cercare di concigliare il tutto con una posizione moderata diventa effettivamente difficili, a meno che non si faccia veramente una rivoluzione nell'ambito dell'editoria, ma allo stato attuale ma i governi sono sempre lì tra il vorrei ma non posso e il potrei ma non voglio.
  • Ottav(i)o Nano scrive:
    E se invece...
    ...volessi accedere alle provvidenze pubbliche per l'editoria, sarebbe possibile registrarsi? E magari avere pure gli arretrati?Di 'sti tempi, tutto fa brodo...
  • picchiatello scrive:
    Informazioni sui contributi
    Intanto il testo del disegno di legge lo trovate qui:http://www.mcreporter.info/documenti/ddl_levi.htmParte dell'Art. 171.Sono concessi contributi diretti a favore di:b) imprese editrici di quotidiani e periodici, anche su internet, che siano riconosciuti come propria espressione, anche per esplicita menzione riportata in testata, da forze politiche che, nell’anno di riferimento dei contributi, abbiano il proprio gruppo parlamentare in una delle Camere o almeno due rappresentanti eletti nelle proprie liste al Parlamento europeo.Parte Art. 194. Il contributo per le testate pubblicate su internet previsto per le imprese di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b), è corrisposto in alternativa a quello per la testata su supporto cartaceo ed è pari al 40 per cento dei costi sostenuti per l’edizione della testata.(troll2)Contrordine ragazzi ci converrebbe registraci al ROC...
    • Miki scrive:
      Re: Informazioni sui contributi
      si se c'hai amici politici che riconoscono il tuo sito come organo del loro partitoinsomma se c'hai le mani in pasta, c'è più roba per te
      • picchiatello scrive:
        Re: Informazioni sui contributi
        - Scritto da: Miki
        si se c'hai amici politici che riconoscono il tuo
        sito come organo del loro
        partito

        insomma se c'hai le mani in pasta, c'è più roba
        per
        tebeh' no la registrazione e la tassa sono obbligatorie per tutti mentre i contributi vanno erogati solo ad alcuni soggetti...guardacaso quei soggetti se non sbaglio che li avevano anche con la precedente legge.
        • Miki scrive:
          Re: Informazioni sui contributi
          si infatti, l'ho scritto in risposta al tuo"ragazzi ci converrebbe registraci al ROC"converebbe? "costringono" vorrai dire
          • picchiatello scrive:
            Re: Informazioni sui contributi
            - Scritto da: Miki
            si infatti, l'ho scritto in risposta al tuo

            "ragazzi ci converrebbe registraci al ROC"

            converebbe? "costringono" vorrai direse non fossimo in Italia e questo fosse utilizzato solo per spillare soldi , il registro darebbe delle assicurazioni di protezione del proprio "lavoro" di fronte ai plagi di certe testate giornalistiche hai danni di alcuni blog o siti "personali", ma questa e' utopia
  • Gica scrive:
    Siti di imprese commerciali
    "sono esclusi dall'obbligo di iscriversi al Roc i soggetti che accedono o operano su internet per i prodotti o i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscano organizzazione imprenditoriale del lavoro"Facciamo l'esempio di un'azienda che sviluppa software commerciale e gestisce un sito attraverso il quale mette a disposizione degli utenti la documentazione e le specifiche dei suoi prodotti, che costituiscono un prodotto "professionale"; quest'azienda, che non fa dell'editoria la sua fonte di guadagno, rientra tra quelle che devono iscriversi al ROC dato che non si può certo considerare il suo sito come personale o amatoriale?Secondo me il DDL è ancora ambiguo...
    • Mario scrive:
      Re: Siti di imprese commerciali
      In pratica è proprio il cosiddetto web professionale che è rimasto fregato. A questo punto, c'è qualcosa che non mi torna: io pensavo che la legge fosse anti-blog, ora comincio a credere che sia pià che altro a favore delle grandi testate giornalistiche.
      • Miki scrive:
        Re: Siti di imprese commerciali

        ora comincio a
        credere che sia pià che altro a favore delle
        grandi testate
        giornalistiche.eheh, io lo chiamerei scambio di favori fra potenti
        • Mario scrive:
          Re: Siti di imprese commerciali
          Ok, che facciamo? Qui i bloggers si sono fatti sentire ed hanno ottenuto delle cose. Noi ci stiamo così, senza dir nulla?
          • Miki scrive:
            Re: Siti di imprese commerciali
            e che vuoi fare? emigrare all'estero è l'unica via fattibile
          • Khamul scrive:
            Re: Siti di imprese commerciali
            Io non potrei migrare... Ho qui casa, famiglia, lavoro.Quello che non hanno capito questi qui è che, grazie a internet, possono migrare le idee.Sul mio blog parlo di politica, di religione, di polemiche varie, di me. Di cose che, secondo la legge sulla stampa, rpevedono che io abbia (già adesso) un direttore responsabile. In più lo aggiorno con continuità (è un quotidiano) e ci ricavo qualche soldino (con i banner).E' un prodotto editoriale? Non ne ho idea ma il problema non mi si pone.Io lavoro da qui... Ma lui sta fisicamente negli USA, dove c'è una libertà di parola che qui ce la sogniamo.Quindi... NON è pubblicato in Italia. E' pubblicato negli USA. In lingua italiana. Che sia consultato per un 75% dall'Italia è una mera questione di accesso geografico.Che ne sanno loro che io non lo stia facendo per quel 25% di italiani nel mondo che mi legge tutti i giorni?Tutte questioni teoriche... "loro" non sanno cosa sia Internet. Gli fa paura perchè hanno visto cosa ha fatto Grillo. Tranne pochissimi (nel bene e nel male) gli altri ignorano totalmente la cosa. Tutto qui.
          • Salvatore Tripaldi scrive:
            Re: Siti di imprese commerciali
            Da giovane disoccupato del sud, nel 2001 mi sono inventato un lavoro in Internet, gestisco un portale turistico con oltre 1 milione di visitatori, ci sono articoli, foto, video, newsletter, un forum, per divulgare e promuovere la mia terra, solo grazie alle mie forze.Avevo già valutato l'idea di trasferirmi all'estero, visto l'andazzo generale, ma se entra in vigore questa legge, non ci penserò due volte, anche perchè il dominio è registrato in america, trasferire il contenuto su un server americano ci impiego mezza giornata, succesivamente mi sposto anche la residenza,pagherò meno tasse con più servizi, diritti e maggiori soddisfazioni professionali.Poi si lamentano che chi produce vada via dall'Italia.Povera italia
    • Innominato scrive:
      Re: Siti di imprese commerciali
      - Scritto da: Gica
      Facciamo l'esempio di un'azienda che sviluppa
      software commerciale e gestisce un sito
      attraverso il quale mette a disposizione degli
      utenti la documentazione e le specifiche dei suoi
      prodotti, che costituiscono un prodotto
      "professionale"; quest'azienda, che non fa
      dell'editoria la sua fonte di guadagno, rientra
      tra quelle che devono iscriversi al ROC dato che
      non si può certo considerare il suo sito come
      personale o
      amatoriale?

      Secondo me il DDL è ancora ambiguo...Secondo me invece non lo hai letto affatto.Articolo 2 comma 2"Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico."Quindi il sito di cui fai l'esempio non verrebbe minimamente interessato dal decreto.
      • Gica scrive:
        Re: Siti di imprese commerciali
        - Scritto da: Innominato

        Secondo me invece non lo hai letto affatto.
        Articolo 2 comma 2
        "Non costituiscono prodotti editoriali quelli
        destinati alla sola informazione aziendale, sia
        ad uso interno sia presso il
        pubblico."E' quel "sola" che rende ambigua la cosa.
        • K9f4 scrive:
          Re: Siti di imprese commerciali
          - Scritto da: Gica
          - Scritto da: Innominato



          Secondo me invece non lo hai letto affatto.

          Articolo 2 comma 2

          "Non costituiscono prodotti editoriali quelli

          destinati alla sola informazione aziendale, sia

          ad uso interno sia presso il

          pubblico."

          E' quel "sola" che rende ambigua la cosa."Sola" cioe' non affiancata da attivita' editoriale.
  • Gesù scrive:
    ed i siti personali?
    ed dei siti personali dove appassionati scrivono articoli su questo o quell'argomento, e quindi non sono blog, non ne parla nessuno?
    • Miki scrive:
      Re: ed i siti personali?
      se non guadagni niente sei a posto, se cominci a guadagnare qualcosa questa legge se passerà te lo impedirà (imponendoti assurdi e onerosi obblighi)o parti grande o continui per sempre a fare il dilettantein economia si chiama "barriera all'entrata"sfavorisce la concorrenza e premia la mediocrità e gli amici dei potenti
      • floriano scrive:
        Re: ed i siti personali?
        - Scritto da: Miki
        se non guadagni niente sei a posto, se cominci a
        guadagnare qualcosa questa legge se passerà te lo
        impedirà (imponendoti assurdi e onerosi
        obblighi)

        o parti grande o continui per sempre a fare il
        dilettante

        in economia si chiama "barriera all'entrata"
        sfavorisce la concorrenza e premia la mediocrità
        e gli amici dei
        potentiquindi basta un bannerino di google adsense e sei fregato? :(
      • K9f4 scrive:
        Re: ed i siti personali?
        - Scritto da: Miki
        se non guadagni niente sei a posto, se cominci a
        guadagnare qualcosa questa legge se passerà te lo
        impedirà (imponendoti assurdi e onerosi
        obblighi)No perche' i sti personali con banner non costituiscano comunque organizzazione imprenditoriale del lavoro.Se guadagni devi dichirarlo nei redditi e pagarci le tasse, ma non fa di te un editore secondo la suddetta definizione.
        • Miki scrive:
          Re: ed i siti personali?
          invece si,non puoi guadagnare ogni mese con un sito e fare passare questi guadagni come prestazione occasionaleper mettere adsense devi avere una attività,tranne rari casi, per esempio se fai un sito legato ad un evento della tua città che prevedi di chiudere appena termina
    • Edgar scrive:
      Re: ed i siti personali?
      "..........per i prodotti o i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscano organizzazione imprenditoriale del lavoro....."forse un riferimento c'e'.... Edgar
      • non c'`e scrive:
        Re: ed i siti personali?
        - Scritto da: Edgar
        "..........per i prodotti o i siti personali o ad
        uso collettivo che non costituiscano
        organizzazione imprenditoriale del
        lavoro....."
        forse un riferimento c'e'....

        EdgarGuarda che è inutile che lo spieghi, l'informazione diretta non è più assimilata dalla mente degli italiani, solo le opinioni lo sono.
    • Mario scrive:
      Re: ed i siti personali?
      Fatemi capire meglio... quindi un sito personale che mette a disposizione articoli e guide su un argomento e che beneficia di Google Adsense (gli annunci) sarebbe soggetto a questa legge? Per quanto riguarda i piccoli guadagni degli annunci sapevo, che ricadendo in "altre fonti di guadagno" e non superando un tot annuo, si potevano non dichiarare.
  • Mario scrive:
    Non ci sono solo i blog!!!!!!
    In Italia ci sono tanti siti che fanno in qualche modo informazione e che magari fanno capo a ditte individuali. Questi siti si mantengono grazie alla pubblicità esposta e non hanno certo i soldi (tranne qualcuno) per potersi pagare un direttore responsabile. Se si pensa solo ai blog, moltissimi siti utili chiuderanno comunque. Il criterio doveva essere SOLO QUELLO DELLA PERIODICITA'. Ancora non ci siamo: Punto Informatico occupati anche di questa cosa, magari...
    • Miki scrive:
      Re: Non ci sono solo i blog!!!!!!
      concordo pienamentenon imbavaglia il web, però il web professionale SI!e così lasciamo l'informazione nelle mani di servi della casta e impediamo ai piccoli di crescere e di rompere le oligarchie di una Italia sempre più corporativa e fascista
      • Undertaker scrive:
        Re: Non ci sono solo i blog!!!!!!
        - Scritto da: Miki
        concordo pienamente
        non imbavaglia il web, però il web professionale
        SI!
        e così lasciamo l'informazione nelle mani di
        servi della casta e impediamo ai piccoli di
        crescere e di rompere le oligarchie di una Italia
        sempre più corporativa e
        fascistaSe eravam nel regime fascista il signor _Levi_ non avrebbenemmeno potuto occupare una carica pubblica, e sarebbe stato meglio !
        • Mossad scrive:
          Re: Non ci sono solo i blog!!!!!!
          - Scritto da: Undertaker
          - Scritto da: Miki

          concordo pienamente


          non imbavaglia il web, però il web professionale

          SI!

          e così lasciamo l'informazione nelle mani di

          servi della casta e impediamo ai piccoli di

          crescere e di rompere le oligarchie di una
          Italia

          sempre più corporativa e

          fascista
          Se eravam nel regime fascista il signor _Levi_
          non
          avrebbe
          nemmeno potuto occupare una carica pubblica, e
          sarebbe stato meglio
          !Complimenti, hai appena fatto apologia del fascismo e fatto affermazioni antisemite in violazione della legge Mancino, sarei tentato di segnalare la cosa alla polizia @^
          • DuDe scrive:
            Re: Non ci sono solo i blog!!!!!!
            - Scritto da: Mossad

            Complimenti, hai appena fatto apologia del
            fascismo e fatto affermazioni antisemite in
            violazione della legge Mancino, sarei tentato di
            segnalare la cosa alla polizia
            @^Perche'? ha solo riportato cio' che sarebbe accaduto se fossimo ancora sotto regime fascista , oggi non mi pare ci sia questa discriminazione , magari qualche altro tipo si, ma questa no
          • Jonny Stecchino scrive:
            Re: Non ci sono solo i blog!!!!!!
            - Scritto da: DuDe
            - Scritto da: Mossad



            Complimenti, hai appena fatto apologia del

            fascismo e fatto affermazioni antisemite in

            violazione della legge Mancino, sarei tentato di

            segnalare la cosa alla polizia

            @^
            Perche'? ha solo riportato cio' che sarebbe
            accaduto se fossimo ancora sotto regime fascista
            , oggi non mi pare ci sia questa discriminazione
            , magari qualche altro tipo si, ma questa
            noCredo che fosse sarcastico.
    • K9f4 scrive:
      Re: Non ci sono solo i blog!!!!!!
      - Scritto da: Mario
      In Italia ci sono tanti siti che fanno in qualche
      modo informazione e che magari fanno capo a ditte
      individuali.Articolo 2 comma 2"Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico."
      • non c'`e scrive:
        Re: Non ci sono solo i blog!!!!!!

        Articolo 2 comma 2
        "Non costituiscono prodotti editoriali quelli
        destinati alla sola informazione aziendale, sia
        ad uso interno sia presso il
        pubblico."Ecco grazie era il dubbio che mi era rimasto, quindi diciamo che se ho ben capito, la legge si applica solo a prodotti editoriale a fini imprenditoriali.Beh ... dai così va già meglio.Peccato che non andrà in porto, per una volta che eravamo riusciti a fargli correggere il tiro .... ;)
    • aghost scrive:
      Re: Non ci sono solo i blog!!!!!!
      non sono per nulla d'accordo, la periodicità non può essere il riferimento base. Perché io non potrei tenere un sito aggiornato periodicamente? Ma scherziamo?http://aghost.wordpress.com/
  • CSOE scrive:
    Ovviamente Ricardo Franco Levi
    E' un giornalista iscritto all'albo.
    • artealenartejp scrive:
      Re: Ovviamente Ricardo Franco Levi
      Ma il signor levi e i nosrti cari politici amici di merenda del suddetto, un'occhiata a internet proprio non riescono a darla... mah, mi sembra sempre peggio...
    • Andrea Pace scrive:
      Re: Ovviamente Ricardo Franco Levi
      - Scritto da: CSOE
      E' un giornalista iscritto all'albo.Ahhh ecco perchè vuole fare la legge..Grazie dell'info.
  • Massimo scrive:
    e wikipedia?
    ad uso collettivo che non costituiscano organizzazione imprenditoriale del lavoro sembra ricaderci in pieno...
    • Miki scrive:
      Re: e wikipedia?
      non ne sarei sicuro,wikipedia è organizzazione senza fini di lucro,ma credo che sia comunque imprenditoriale
      • K9f4 scrive:
        Re: e wikipedia?
        - Scritto da: Miki
        non ne sarei sicuro,
        wikipedia è organizzazione senza fini di lucro,
        ma credo che sia comunque imprenditorialeAllora ci dovrebbero essere le buste paga.
        • Marwa scrive:
          Re: e wikipedia?
          - Scritto da: K9f4
          - Scritto da: Miki

          non ne sarei sicuro,

          wikipedia è organizzazione senza fini di lucro,

          ma credo che sia comunque imprenditoriale

          Allora ci dovrebbero essere le buste paga.per la legge italiana non è necessario avere una busta paga per poter dire di lavorare.Infatti nel C.C. è specificato che è possibile avere un'azienda di fatto anche senza essere andati dal notaio ed essersi costituiti ufficialmente se all'interno di questa vi è un'organizzazione aziendale. Tale azienda potrebbe non avere fini di lucro e avvalersi di soli volontari.I progetti opensource o linux che si avvalgono di questa possibilità, sono un'azienda de facto.
          • Manter scrive:
            Re: e wikipedia?
            Non funziona proprio cosìLe cc nel nostro ordinamento giudiziario hanno un valore legale pressochè uguale ad uno scritto su una cartaigienicaUn'azienda è senza fini di si chiama cooperativa senza fini di lucro ed soggetta alle leggi del caso (non banali x nulla)Wiki sta lavorando ai confini della legalità, anzi qui è là li ha anche oltrepassatiNon capiterà nulla fino a che un giorno un magistrato si sveglierà col piede storno (o verrà bannato da wiki mentre cerca di aggiungere qualcosa :) ), incomincerà a indagare lì attorno (e ce n'è)e comparirà l'n-esimo avviso di sito chiuso dall'autorità giudiziaria, etc...
    • conte max scrive:
      Re: e wikipedia?
      - Scritto da: Massimo
      ad uso collettivo che non costituiscano
      organizzazione imprenditoriale del
      lavoro

      sembra ricaderci in pieno...Mi pare che wikipedia abbia la sede in america, quindi non solo i server. Il fatto che ci scrivano degli italiani non credo la obblighino ad iscriversi al ROC.Altra questione era invece quella del copyright.
    • Khamul scrive:
      Re: e wikipedia?
      Si, certo. Ci rientra...Solo che, questi qui, fanno le leggi italiane pensando che si applichino all'universo.Wikipedia, infatti, sarà pure in versione italiana. Avrà pure un dominio (forwarder) .it... Ma il server che ospita it.wikipedia.org è negli USA.Dove queste leggi stupide non esistono.Quindi, Wikipedia è salva.
      • Mejim scrive:
        Re: e wikipedia?
        - Scritto da: Khamul
        Si, certo. Ci rientra...
        Solo che, questi qui, fanno le leggi italiane
        pensando che si applichino
        all'universo.
        Wikipedia, infatti, sarà pure in versione
        italiana. Avrà pure un dominio (forwarder) .it...
        Ma il server che ospita it.wikipedia.org è negli
        USA.
        Dove queste leggi stupide non esistono.
        Quindi, Wikipedia è salva.Precedenti giudiziari ci dicono invece che è ugualmente responsabile l'italiano che gestisce un server all'esteroquindi, non esistono c***i, wiki non può fare come c***o gli pare e deve rispettare la legge italiana, anche se stup***a)
    • non c'`e scrive:
      Re: e wikipedia?
      La legge si riferisce sia ai siti personali che alle ONLUS come per esempio LiberLiber (sede e server in Italia) che forniscono prodotti editoriale gratuiti.
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