Roomba, pulisce e punisce

Il robot domestico uccide una velenosa vipera salvando i bambini dal pericolo intruso

Roma – Non è stato programmato per la guerra, né è armato di spada, ma Roomba, robot aspirapolvere votato a raccogliere la sporcizia, stavolta ha guadagnato la ribalta andando oltre ai suoi doveri: ha ripulito le strade dal crimine. Intendendo per strade le stanze alla cui pulizia era addetto e per crimine una vipera palaestinae che avrebbe potuto attentare alla salute dei bambini lasciati soli dai genitori.

vipera

È successo in Israele alla famiglia Frida. Una volta tornata a casa, la madre Efi non riusciva più ad accendere il fedele aspirapolvere automatizzato. Una volta aperto per vedere quale fosse il problema, la sorpresa: attorcigliata al suo interno, una velenosa vipera palestinese, ormai morta per le ferite inferte alla testa dall’elettrodomestico.

Per quanto la famiglia definisca “in qualche modo tragica” la morte del serpente, grande la soddisfazione per lo scampato pericolo: in casa, alla mercé del veleno della serpe intrusa, vi erano i figli, Jonathan di sette anni e Yael di quattro. Per fortuna un umile servitore robot vegliava su di loro. Inciampando casualmente sull’aggressore.

Claudio Tamburrino

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  • ruppolo scrive:
    Sarebbe ora di pubblicare
    Pubblicare, il contrario di privatizzare. Le TLC vanno rese pubbliche (con le buone, vi paghiamo gli impianti, o con le cattive, ve li sequestriamo).Questa è l'unica soluzione.Poi parliamo e andiamo su Internet quanto e come ci pare, senza alcun costo, se non le tasse che tutti già paghiamo per i servizi pubblici. Credo che oggi il telefono e Internet non siano un lusso, come non lo è la sanità, il servizio d'ordine pubblico, le strade, eccetera.
  • iRoby scrive:
    Ministri servi!
    Questi signori le leggi che promuovono e fanno approvare non le conoscono neppure, non hanno nessuna idea delle conseguenze. Non le scrivono loro.Loro ci mettono solo la firma e il voto glielo danno altri come lui che hanno avuto l'ordine di non pensare quando votano.Questa legge è stata preparata dal cartello delle TLC italiane.Lo scopo era stroncare il voip (Skype & Co.), il wifi e le connessioni gratuite o senza fili condivise.Impedire che parenti o un quartierino si condividessero una ADSL a scrocco. Contrastare la diffusione di Smartphone e PDA con WiFi e le versioni mobili di Skype e client Voip SIP/IAX2.Impedire qualsiasi acXXXXX gratuito che avrebbe ridotto gli utili di un settore che in Italia, un paese di chiacchieroni, guadagna più che in altri paesi ricchi con maggiore densità di popolazione.
    • Superunknow n scrive:
      Re: Ministri servi!
      Quoto. E' una cosa che ho sempre pensato pure io. Se ci fosse copertura ADSL in quasi tutto il paese, le TLC ne avrebbero un enorme danno. Basti pensare a Skype e simili, che produrrebbero un drastico calo degli introiti provenienti dalle chiamate. Oppure all'utilizzo delle email al posto dei carissimi SMS (non per il fatto che gli vogliamo bene, ma perchè sono troppo costosi :) ).Oppure, chi ha davvero bisogno di connettività ovunque non sarebbe costretto all'acquisto delle chiavette USB che permettono una connettività LIMITATA a dei prezzi assurdi (IMHO).Tutto questo migliorerebbe la vita a noi poveri italiani..ma la rovinerebbe a Telecom, Vodafone e amici vari. Che tristezza.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Ministri servi!
        - Scritto da: Superunknow n
        Oppure, chi ha davvero bisogno di connettività
        ovunque non sarebbe costretto all'acquisto delle
        chiavette USB che permettono una connettività
        LIMITATA a dei prezzi assurdi
        (IMHO).
        Togli "IMHO" perchè è cosi! In italia sopratutto hanno offerte che fanno ridere i polli. All'estero, come nel Regno unito ci sono le chiavette usb, ma ti fanno pagare una cifra irrisoria all'anno con traffico illimitato.
        • ruppolo scrive:
          Re: Ministri servi!
          - Scritto da: Sgabbio
          - Scritto da: Superunknow n


          Oppure, chi ha davvero bisogno di connettività

          ovunque non sarebbe costretto all'acquisto delle

          chiavette USB che permettono una connettività

          LIMITATA a dei prezzi assurdi

          (IMHO).



          Togli "IMHO" perchè è cosi! In italia sopratutto
          hanno offerte che fanno ridere i polli.
          All'estero, come nel Regno unito ci sono le
          chiavette usb, ma ti fanno pagare una cifra
          irrisoria all'anno con traffico
          illimitato.È ora di darci un taglio e un bel calcio in XXXX a questi parassiti.
  • Marco Calamari scrive:
    L'anonimato protetto non esiste
    Stimo e voglio tanto bene a Guido Scorza, con cui ho condiviso momenti importanti nella promozione della privacy e della Rete in Italia.Proprio per questo mi sento di potergli far presente ancora una volta che l'anonimato protetto non esiste e che continuare a proporlo come rimedio e' un'illusione. E' spacciare, senz'altro involontariamente, una dotta costruzione legale irrealizzabile come soluzione di un problema che e' molto semplice.L'anonimato e' un dritto oppure e' vietato.L'anonimato, se lo si riconosce come diritto, e' tecnicamente impossibile da raggiungere in maniera limitata; o e' totale e completamente sotto controllo di chi lo vuole esercitare oppure non esiste, ed al suo posto viene messo un ossimoro come l'"anonimato protetto".Nono esistono mezze misure, proprio come non esiste una ragazza "abbastanza incinta"; o si e' incinta o non lo si e'. Punto.
    • KaysiX scrive:
      Re: L'anonimato protetto non esiste
      - Scritto da: Marco Calamari
      L'anonimato e' un dritto oppure e' vietato.
      L'anonimato, se lo si riconosce come diritto, e'
      tecnicamente impossibile da raggiungere in
      maniera limitata; o e' totale e completamente
      sotto controllo di chi lo vuole esercitare oppure
      non esiste, ed al suo posto viene messo un
      ossimoro come l'"anonimato
      protetto".Ehhhh, caro Cassandra... il fatto è che...Stato (qualunque): "Ti taglio tutte le dita!"Cittadino: "NOOOOOOO!"Stato: "Va beh, ti lascio un dito"Cittadino: "Com'è umano lei! Grazie!"...sostituire dita con libertà...
    • ullala scrive:
      Re: L'anonimato protetto non esiste
      evvai cassandrone!Sei sempre il migliore quà in mezzo!- Scritto da: Marco Calamari
      Stimo e voglio tanto bene a Guido Scorza, con cui
      ho condiviso momenti importanti nella promozione
      della privacy e della Rete in
      Italia.
      Proprio per questo mi sento di potergli far
      presente ancora una volta che l'anonimato
      protetto non esiste e che continuare a proporlo
      come rimedio e' un'illusione. E' spacciare,
      senz'altro involontariamente, una dotta
      costruzione legale irrealizzabile come soluzione
      di un problema che e' molto
      semplice.
      L'anonimato e' un dritto oppure e' vietato.
      L'anonimato, se lo si riconosce come diritto, e'
      tecnicamente impossibile da raggiungere in
      maniera limitata; o e' totale e completamente
      sotto controllo di chi lo vuole esercitare oppure
      non esiste, ed al suo posto viene messo un
      ossimoro come l'"anonimato
      protetto".
      Nono esistono mezze misure, proprio come non
      esiste una ragazza "abbastanza incinta"; o si e'
      incinta o non lo si e'.
      Punto.
  • nome e cognom scrive:
    basta solo che
    insieme alla nuova legge non inseriscono un articolo che depenalizza l'associazione mafiosa il 5 dicembre tutti a roma!
  • ruppolo scrive:
    A quando i forconi?
    Come da oggetto.
  • aid85 scrive:
    ciao da berlino...
    sono a uno starbucks di Berlino tra potsdamerplatz e porta di brandeburgo... bevo uno cioccolata annaquata ma calda... scrivo di questa ridicola italia un post qua e là e mi stupisco che le vittime del sistema italia ci si trovino pure bene e spesso la difendono.In germania non ci sono i terroristi o sene fregano degli attentati ???Non ho chiesto a nessuno di navigare... nn saprei manko kome kiederlo le lingue straniere nn sono il mio forte... ho beccato l'hotspot e mi son connesso... c'è un tizio che forse si scarica i XXXXX e mi rallenta la connessione ma che cosa pretendo... è grati ... libera e comoda... semmai cambio bar... per le strade c'è copertura quasi ovunque ma è a pagamento perchè veloce.... veloce per davvero mika la 7mega di alice...Mi sono inventato tutto scusate... quello ke ho raccontato nn lo sto facendo adesso... l'ho fatto due o tre anni fa... e chimavo casa gratis usando voipbuster...Ormai il danno economicosociale è fatto è inutile litigare sull'ovvietà dell'inutilità (unica al mondo cina esclusa forse) del decreto pisanu... ma qualkuno lo difende persino a gratis...Pagare le multe all'ue come ho detto prima "conviene" e cmq sapere è potere e una massa di ignoranti disconnessi è facile da controllare ;-)Fanno quello ke vuoi tu se sono sufficientemente disinformati...Non è che i nazisti in germania negli anni 30 del secolo scorso sn nati dal nulla... eppure erano molti...
    • iRoby scrive:
      Re: ciao da berlino...
      - Scritto da: aid85
      In germania non ci sono i terroristi o sene
      fregano degli attentati
      ???
      ...
      due o tre anni fa... e chimavo casa gratis usando
      voipbuster...Ti svelerò un segreto. Anzi no lo hai già scritto tu qua in ciò che quoto...Il decreto Pisanu in Italia non era per impedire ai terroristi che si organizzassero via Internet,ma per impedire a me e a te di chiamare gratis con voipbuster et similia, facendo un danno alle TLC fisse e mobili.
      • Ciao da Osaka scrive:
        Re: ciao da berlino...
        Straquoto...
      • ruppolo scrive:
        Re: ciao da berlino...
        - Scritto da: iRoby
        - Scritto da: aid85

        In germania non ci sono i terroristi o sene

        fregano degli attentati

        ???

        ...

        due o tre anni fa... e chimavo casa gratis
        usando

        voipbuster...


        Ti svelerò un segreto. Anzi no lo hai già scritto
        tu qua in ciò che
        quoto...

        Il decreto Pisanu in Italia non era per impedire
        ai terroristi che si organizzassero via
        Internet,Ma come, l'Italia non è piena di terroristi? Non è qui che hanno colpito le torri gemelle?
        ma per impedire a me e a te di chiamare gratis
        con voipbuster et similia, facendo un danno alle
        TLC fisse e
        mobili.Se un giorno dovessi mai incontrare questo Pisanu, gli spiego io due cosine...
    • Ciao da Osaka scrive:
      Re: ciao da berlino...
      Io invece non mi sto inventando niente... sono all'aeroporto Kansai di Osaka, sono le 12:30, leggo Punto informatico e rispondo qui. Tutto senza nessuna registrazione e gratis.Posso avvisare sempre gratis se ci sono problemi di ritardi del mio volo.
  • ullala scrive:
    caro scorza................
    Il problema REALE mi pare che continui bellamente a essere ignorato da tutti!Il "cassinellum" non risolve e non è affatto un "buon inizio".La questione REALE è quella della obbligatorietà di identificazione all'acXXXXX!Se non si abolisce questo punto (peraltro in vigore SOLO IN ITALIA) non se ne esce!Se vogliamo prenderne atto forse si fa una cosa buona e utile per il paese.In alternativa se continuiamo a non avere il coraggio del nostro pensiero e manteniamo ipocritamente un "retropensiero" alla solita (e vana) tiritera del "oddio il far west... oddio nessuna regola" senza renderci conto che COMUNQUE questa è DI FATTO la situazione e ci si rifiuta semplecimente di prenderne atto e dirsi la verità.Non solo non è "un buon inizio"Non solo non è utile al paese.Si perpetua e si amplia il danno!Ne più ne meno.
  • Marco Scialdone scrive:
    Hot Spot: perchè quella norma non scade
    Caro Guido, avrei voluto scrivere un articolo di replica visto che, sia pur non citato, vengo indirettamente chiamato in causa nell'articolo, essendo uno dei pochi che da tempi non sospetti sostiene che le disposizioni relative agli hot-spot wi-fi non abbiano termini di scadenza. Cercai di spiegarlo qui http://scialdone.blogspot.com/2008/12/ancora-sulla-proroga-del-decreto-pisanu.html un anno fa. Di cattive intenzioni del legislatore è lastricata la strada dell'inferno. Io mi limito solo a richiamare l'insegnamento della Suprema Corte: "Ai lavori preparatori può riconoscersi valore unicamente sussidiario nell'interpretazione di una norma di legge, giacchè l'utile ricorso ai lavori preparatori non può sovrapporsi alla volontà obiettiva della legge, quale emerge dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla volontà oggettiva del legislatore intesa come volontà oggettiva della norma, da tenersi distinta dalla volontà dei singoli partecipanti al proXXXXX formativo di essa".In questo caso mi pare proprio che "il significato proprio delle parole secondo la connessione di esse" dica inequivocabilmente che quella norma non è soggetta a termine di scadenza. Forse può essere illogico (anche se a me non pare), può non piacere (e a me non piace per nulla), ma tant'è.La proposta Cassinelli, alla cui stesura ho collaborato, cerca di mitigare le attuali rigidità e se venisse approvata sarebbe un passo avanti. Del resto se la norma oggetto di contestazione dovesse essere destinata a morire tutta di morte naturale, anche l'approvazione del DDL Cassinelli e altri non potrebbe resuscitare un morto. Quindi, battiamoci tutti per l'abrogazione dell'articolo 7 della l.155/2005, perchè anche se non lo prorogano parte dei guai resta lo stesso.M.S.
    • Non ho capito un cazzo... scrive:
      Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
      ...come da oggetto...
      • Marco Scialdone scrive:
        Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
        Mi rendo conto che sia un pò tecnica come questione, però è decisiva. La norma (oggetto di proroghe) di cui si discute è questa, magari leggendo prima il testo della legge tutto risulta più chiaro (non molto, magari, ma un pò si :-):Art. 7.Integrazione della disciplina amministrativa degli esercizi pubblici di telefonia e internet1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non e' richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale.2. Per coloro che già esercitano le attività di cui al comma 1, la licenza deve essere richiesta entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.3. La licenza si intende rilasciata trascorsi sessanta giorni dall'inoltro della domanda. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni dei Capi III e IV del Titolo I e del Capo II del Titolo III del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonche' le disposizioni vigenti in materia di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi. Restano ferme le disposizioni di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, nonche' le attribuzioni degli enti locali in materia.4. Con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l'innovazione tecnologica, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1, e' tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell'utente e per l'archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 122, e dal comma 3 dell'articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonche' le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di acXXXXX ad Internet utilizzando tecnologia senza fili.5. Fatte salve le modalità di acXXXXX ai dati previste dal codice di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il controllo sull'osservanza del decreto di cui al comma 4 e l'acXXXXX ai relativi dati sono effettuati dall'organo del Ministero dell'interno preposto ai servizi di polizia postale e delle comunicazioni.
      • ullala scrive:
        Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
        - Scritto da: Non ho capito un XXXXX...
        ...come da oggetto...Non sei tu che non hai capito un razzo.Sono loro che continuano a non capire che a prescindere da quello che dicono ci sono un miliardo e mezzo di modi per entrare in rete senza "identificarsi" e che quindi fanno dei distinguo sull'aria fritta!L'unica posizione sensata è la abolizione integrale della "obbligatorietà" (si fa per dire) nella identificazione.La base della richiesta è OVVIAMENTE la inapplicabilità della norma!Morale è molto probabile che la norma non "valga per tutti" allo stesso modo in quanto (a seconda delle capacità di chi vuole infrangerla e ... quel che è peggio delle capacità di chi ha preso eventuali "contromisure") la norma stessa non si applica a tutti nello stesso modo ne con la stessa forza coercitiva!Lasciando il povero gestore a rischio di dover essere ritenuto responsabile quando invece era convinto (o gli avevano fatto credere) di avere preso misure adeguate!
        • iRoby scrive:
          Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
          Ma questo il legislatore non solo non lo sa, ma non gli importa. Dato che lo scopo non è impedire la comunicazione anonima, quanto l'impedire l'uso di servizi che via internet sono gratuiti ed aprono possibilità di sviluppo, sfavorendo chi invece quei servizi li da a pagamento.Bloccare una così capillare diffusione di Internet ha avuto molteplici scopi.Non c'è solo l'interesse del cartello delle TLC danneggiate da una così massiccia diffusione di porte di acXXXXX per l'uso del voip.C'è anche l'editoria, perché leggere blog e informazione online rende superfluo l'acquisto della stampa di regime nelle edicole.E invita anche la gente a riflettere, oltre che informarla.Ed internet non è un canale filtrato o filtrabile dai poteri stabiliti sia economici che politici.
          • ruppolo scrive:
            Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
            - Scritto da: iRoby
            Ma questo il legislatore non solo non lo sa, ma
            non gli importa.


            Dato che lo scopo non è impedire la comunicazione
            anonima, quanto l'impedire l'uso di servizi che
            via internet sono gratuiti ed aprono possibilità
            di sviluppo, sfavorendo chi invece quei servizi
            li da a
            pagamento.

            Bloccare una così capillare diffusione di
            Internet ha avuto molteplici
            scopi.I sistemi di comunicazione vengono limitati da almeno mezzo secolo.Le stesse leggi anti terroristiche (AHAHHHAHAHHAHAHAHAHAHH!!!!) sono state utilizzate per tarpare le ali all'utilizzo di apparati di radio comunicazione. L'utilizzo di tali apparati era subordinato a licenze, patenti, denunce di possesso, tasse annuali e quant'altro, volte a scoraggiarne l'utilizzo. Il full duplex, ad esempio, è stato vietato. Per un cordless si andava in galera. Questo ci ha relegati a paese del terzo mondo, sottosviluppato. Questi sono i nostri bravi politici.
            Non c'è solo l'interesse del cartello delle TLC
            danneggiate da una così massiccia diffusione di
            porte di acXXXXX per l'uso del
            voip.Avrei in mente altri tipi di danni...
            C'è anche l'editoria, perché leggere blog e
            informazione online rende superfluo l'acquisto
            della stampa di regime nelle
            edicole.Quella l'hanno persa con la TV, ma ora rischiano di perdere anche la TV, e non c'è un valido sostituto.

            E invita anche la gente a riflettere, oltre che
            informarla.Appunto, ora c'è parecchia gente che non si lascia più infinocchiare.
            Ed internet non è un canale filtrato o filtrabile
            dai poteri stabiliti sia economici che
            politici.Oh ma loro ci provano, eccome se ci provano.Ma io me la godo, a vederli affannati a combattere uno strumento militare concepito proprio per resistere ad attacchi di ben altra portata HAHAHAHAHAHHAHAHA!!!!!La cosa più divertente è che non ci frega un XXXXX dell'anonimato, anzi! Oggi non appena muovono un dito verso il signor Pinco Palla, dopo pochi minuti il signor Pinco Palla diventa più famoso di Cristoforo Colombo! E tutti vogliono sapere perché e percome il signor Pinco Palla è stato vessato! Loggate pure, Signori, loggate. Loggate i DNS, loggate orari e IP, tutta fatica sprecata. Quando scoprirete che TUTTA la popolazione si è rotta i XXXXXXXX, in galera ci andate voi, a rifugiarvi!
    • Guido Scorza scrive:
      Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
      Marco,naturalmente io condivido - e l'ho già scritto - la tua analisi circa l'efficacia del comma 4 e conosco altrettanto bene l'orientamento della cassazione (tanto che do atto della circostanza che la tua interpretazione sia quella "suggerita" dal legislatore).Sai bene, tuttavia, che una cosa è il Pisanu scritto ed una cosa diversa è il Pisanu applicato nella prassi grazie al buon senso dei competenti funzionari del Ministero Interni.Il mio auspicio è semplicemente che non rinnovata la prossima scadenza si possa progressivamente disapplicare anche il quarto comma (che, peraltro, non precede sanzioni) e poi lavorare serenamente a migliorare la Cassinelli ed a farne, magari, una norma generale sull'imputabilità delle condotte in Rete.Alla tua idea di abrogare l'art. 7 del Pisanu rispondo si ma...un attimo dopo, osservo, che la sua abrogazione non è prevista nella Cassinelli né in nessuna altra proposta allo stato in discussione...Medio tempore, perciò, meglio sarebbe veder scadere la Pisanu.Un passo alla volta e tutti insieme, forse, ci conquistiamo un pò di libero wifi.Grazie a nome credo di tanti per il contributo dato al ddl cassinelli...è un buon inizio.Un abbraccio, G.
      • Marco Scialdone scrive:
        Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade

        Alla tua idea di abrogare l'art. 7 del Pisanu
        rispondo si ma...un attimo dopo, osservo, che la
        sua abrogazione non è prevista nella Cassinelli
        né in nessuna altra proposta allo stato in
        discussione...Non c'è perchè, purtroppo, il meglio (l'abrogazione) sarebbe stato nemico del bene (la modifica). Anche tu sai come la penso: trovo mostruoso che per accedere ad un hot spot ci si debba per legge identificare. Che poi decida di farlo chi gestisce l'hot-spot è un altro paio di maniche, ma che debba essere così è assurdo.
        Medio tempore, perciò, meglio sarebbe veder
        scadere la
        Pisanu.Confidiamo in Silvio :-)
        Un passo alla volta e tutti insieme, forse, ci
        conquistiamo un pò di libero
        wifi.Spero proprio di si!
        • ullala scrive:
          Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
          - Scritto da: Marco Scialdone
          Non c'è perchè, purtroppo, il meglio
          (l'abrogazione) sarebbe stato nemico del bene (la
          modifica). Mi spiace non sono daccordo Qui non solo non c'è il meglio, non solo non c'è il bene c'è proprio il peggio!In questo modo, dopo aver "riformato" e quindi "rafforzato" il concetto nel "legislatore" che l'dentificazione è "cosa buona e giusta" si lasciano milioni di poveri "niubbi" "Alice dslati" o "wireless offerti" dai soliti noti olo,si lasciano casalinghi aquirenti alla mercè delle "configurazioni di default" e della ignoranza (che rendono inefficace qualunque protezione) e alla mercè di un protocollo (il famigerato wep) che si cracca in 30 sec. su un comune Pc e con mezzi da casalinga di voghera!Il tutto per osservare una "forma" di cui non si ha il coraggio civile di discutere come sarebbe nostro DOVERE CIVILEE anzi la si va a ribadire!Vorrei capire dove sta il "bene"... io vedo solo il peggio!
          • Marco Scialdone scrive:
            Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
            E io francamente faccio fatica a capire dove starebbe il peggioramento rispetto alla situazione attuale in caso di approvazione del DDL Cassinelli.
          • Funz scrive:
            Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
            - Scritto da: Marco Scialdone
            E io francamente faccio fatica a capire dove
            starebbe il peggioramento rispetto alla
            situazione attuale in caso di approvazione del
            DDL
            Cassinelli.Si tratta di togliere una cucchiaiata dal piatto di mer*a che ci tocca mangiare, quando si potrebbe cambiare direttamente piatto.
        • Grand Voyageur scrive:
          Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
          Caro Marco,visto che per la legge italiana sono responsabile del comportamento di chi accede ad Internet tramite la connessione che rendo disponibile tramite il mio hot-spot WiFi, non mi pare proprio che possa esistere un anonimato in quanto anche in assenza del Decreto Pisanu io sono de facto obbligato - da altre norme, incluso il Codice Civile - a chiedere una identificazione certa degli utenti che ospito.Il problema e semmai quello di chi e come utilizza i log che vengono raccolti..
          • Marco Scialdone scrive:
            Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
            Non ho compreso il senso del commento. Non mi pare si riferisca a cose che ho scritto io.
          • Grand Voyageur scrive:
            Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
            - Scritto da: Marco Scialdone
            Non ho compreso il senso del commento. Non mi
            pare si riferisca a cose che ho scritto
            io. 'trovo mostruoso che per accedere ad un hot spot ci si debba per legge identificare. Che poi decida di farlo chi gestisce l'hot-spot è un altro paio di maniche, ma che debba essere così è assurdo.'Vedi, non e' che chi gestisce un hot-spot decide di sua sponte di identificare chi utilizza il proprio access point pubblico; ma, perche' cosi gli e' gia richiesto da una ampia gamma di norme ordinarie vigenti. Il mito dell'anonimato e' appunto un mito.Ben venga una abrogazione del decreto Pisanu..ma la vera sfida e' una disciplina della conservazione, utilizzo, e raccolta dei dati sensibili contenuti nei log degli utilizzi degli hot-spots.Poi, voglio lanciare una provocazione...perche' non utilizzare maggiormente i certificati X.509 e le relative Certification Authority? I Certificati di Classe 3 sarebbero perfettamente adatti allo scopo anche per iniziative tipo la NYCwireless e non sarebbe peregrina la possibilita di renderne detraibili dal reddito imponibile i relativi costi (magari assoggettandoli anche ad una aliquota IVA ridotta).
          • Marco Scialdone scrive:
            Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
            Scusa l'ampia gamma di norme ordinarie vigenti quale sarebbe? Perchè se altrove nell'ordinamento esistesse davvero un obbligo di preventiva identificazione di chi accede ad un hot spot pubblico allora non avrebbe davvero senso stare qui a discutere sul decreto Pisanu.Potresti indicare quali norme diverse dall'articolo 7, comma 4, legge 155/2005 prevedono l'obbligo di preventiva identificazione per l'acXXXXX ad hot spot pubblici mediante acquisizione di un documento d'identià?Sull'uso dei certificati, è una delle modalità di identificazione che il DDL Cassinelli consentirebbe di implementare.
      • aid85 scrive:
        Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
        Un passo alla volta e tutti insieme, forse, ci conquistiamo un pò di libero wifi....cosa ridicolaGli altri corrono la maratona dello sviluppo economicotecnologicosociale... noi... un passo alla volta conquistiamo il primo metro... contenti così...E' inutile anke solo lottare per il wifi ormai il treno è perso e anke quello dopo cerchiamo semmai di non perdere il prossimo... (puro ottimismo)
    • ruppolo scrive:
      Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
      - Scritto da: Marco Scialdone
      La proposta Cassinelli, alla cui stesura ho
      collaborato, cerca di mitigare le attuali
      rigidità e se venisse approvata sarebbe un passo
      avanti.Mitigare... passo avanti...Passo avanti? Mi faccia capire, rimediare alle XXXXXXXte di una testa di quiz (sostituire con termine più appropriato) sarebbe un "passo avanti"?No, signor Scialdone, quelli non sono passi avanti. Quelli sono passi per tornare al punto in cui si era partiti.La cosa che mi fa più imbestialire è che quella testa di quiz è sul nostro libro paga.
      • Marco Scialdone scrive:
        Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
        Per Ruppolo...[img]http://alilsumptinsumptin.com/wp-content/uploads/2007/12/kernel_panic.jpg[/img]
    • Ninucs scrive:
      Re: Hot Spot: perchè quella norma non scade
      - Scritto da: Marco Scialdone
      Caro Guido,

      avrei voluto scrivere un articolo di replica
      visto che, sia pur non citato, vengo
      indirettamente chiamato in causa nell'articolo,
      essendo uno dei pochi che da tempi non sospetti
      sostiene che le disposizioni relative agli
      hot-spot wi-fi non abbiano termini di scadenza.


      Cercai di spiegarlo qui
      http://scialdone.blogspot.com/2008/12/ancora-sulla

      Di cattive intenzioni del legislatore è
      lastricata la strada dell'inferno.http://www.mail-archive.com/wireless@ml.ninux.org/msg01275.html
  • Nome Cognome scrive:
    Privacy???
    "licenza al Questore, l'identificazione degli utenti attraverso un documento di identità e il logging degli utenti medesimi"Uhmmm...per postare Tale commento, non ho mostrato carta d'identita', non sono loggato, e non so' se vi e' una Licenza!!!E quindi???siete colpevoli!!!Che Boiata!!!
    • pippuz scrive:
      Re: Privacy???

      Uhmmm...per postare Tale commento, non ho
      mostrato carta d'identita', non sono loggato,
      non so' se vi e' una Licenza!!!queste cose le fa (dovrebbero) il tuo provider o l'internet point dove vai a navigare. Da qualche parte, tu o chi per te (l'intestatario della linea dati, per es.) ha lasciato un documento con i propri dati, da qualche parte c'è qualcuno che ti logga e che ha chiesto una licenza rilasciata dalla questura.PS: la privacy è stata, in questo caso, sospesa per legge-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2009 16.42-----------------------------------------------------------
  • jfk scrive:
    L'Italia, e' fuori legge
    Come da oggetto, l'Italia e' fuori legge, perche' le sue norme, cozzano con quelle europee, quindi con il famoso decreto pisanu ci si puliscono il naso
    • aid85 scrive:
      Re: L'Italia, e' fuori legge
      ma no nn ci si puliscono il naso... lo fanno per pagare le multe all'UE che poi l'UE usa per fare sovvenzioniaiutifinanziamenti che poi usano per costruire a caso rotonde a sei zeri 3 zeri usati per la costruzione delle rotonde il resto intascato da chissa chi (si sa chi quasi sempre cmq)L'UE non lo sa ma fa riciclaggio !!E' la prima finanziatrice degli appaltatori illegali e mafiosi e tutto fa brodo... il wifi... i cottonfiok non biodegradabili... tutto...Ripeto se fosse solo pura stupidità obbligherebbero chiunque usasse internet a essere identificabile con qualkosa tipo una fascia al braccio con su per esempio uno chiocciola @ gialla ... invece è un disegno preciso... credo...
    • Africano scrive:
      Re: L'Italia, e' fuori legge
      - Scritto da: jfk
      Come da oggetto, l'Italia e' fuori legge, perche'
      le sue norme, cozzano con quelle europee, quindi
      con il famoso decreto pisanu ci si puliscono il
      nasoQuesto non sarebbe un problema insormontabile, un singolo stato dovrebbe ottenere deroghe sulla base di singolarità locali, a bruxelles potrebbero decidere per una svolta semplificatrice dei generi e imporre pantaloni agli uomini e gonne alle donne, gli scozzesi non la otterrebbero una deroga?Il punto è che quelle norme sono insensate, inutili e dannose, e in più millantano sicurezza. Lo fanno per proteggerci da individui così pericolosi che dobbiamo sacrificare un po' della nostra libertà, tempo, soldi e pazienza per farglieli combattere meglio, per fortuna ci sono loro che con quattro norme burocratiche li bloccano sul nascere.Il terrorista capisce subito con chi ha che fare, gente pronta a tutto che li affronta a viso aperto e glielo dice pure dove li aspetta!Poi il fatto che non ci vada è colpa del terrorista, ma loro lo aspettano.
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