Russia, fallimenti spaziali

L'ennesimo botto chiude un anno disastroso per l'industria aerospaziale russa. Un satellite termina in anticipo la sua corsa ritornando nell'atmosfera e saggiando il tetto di una casa russa
L'ennesimo botto chiude un anno disastroso per l'industria aerospaziale russa. Un satellite termina in anticipo la sua corsa ritornando nell'atmosfera e saggiando il tetto di una casa russa

Tanta era la speranza per Roscosmos di ritrovare l’antico orgoglio di pioniere dell’industria aerospaziale che non si può non parlare di un flop: il 2011 è stato un atto terribile per l’agenzia spaziale russa, e altrettanto terribilmente si chiude con un incidente inusuale avvenuto a causa del ritorno non previsto di un satellite nell’atmosfera terrestre.

Il satellite apparteneva al nuovo network russo noto come Meridian , e avrebbe dovuto servire allo scopo di facilitare le comunicazioni sia civili che militari. A causa di un guasto al sistema di controllo del razzo vettore Soyuz-2 , però Meridian non è entrato in orbita e ha presto fatto ritorno nell’atmosfera terrestre.

Il rientro di Meridian non ha fatto (come al solito) vittime, anche se in questo caso ci è andato molto vicino: i detriti del “rottame” cosmico sono atterrati dritti dritti sul tetto della casa di tale Andrei Krivoruchenko, nel villaggio Vagaitsevo in piena Siberia.

Krivoruchenko si è precipitato fuori dall’abitazione per individuare la fonte del forte rumore che aveva udito, ritrovandosi con il tetto danneggiato dall’impatto con una “palla” di titanio di cinque chilogrammi. Le autorità hanno già rassicurato l’uomo sul fatto che si faranno carico delle spese necessarie alle riparazioni.

Con l’incidente del satellite Meridian il 2011 di Roscosmos si chiude con ben cinque lanci spaziali falliti, inclusa l’ambiziosa missione Fobos-Grunt che avrebbe dovuto condurre importanti esperimenti scientifici su una delle due lune di Marte.

Che l’industria aerospaziale russa sia in crisi lo ammettono anche gli stessi ufficiali responsabili di Roscosmos: il capo dell’agenzia Vladimir Popovin indica quello che secondo lui è il principale problema del momento, vale a dire il motore usato nei razzi Soyuz.

Alfonso Maruccia

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27 12 2011
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