La Russia non venderà più motori dei razzi agli USA

La Russia non venderà più motori dei razzi agli USA

Roscosmos ha interrotto la fornitura dei motori RD-180 e RD-181 agli Stati Uniti, quindi potrebbero esserci conseguenze per ULA e Northrop Grumman.
Roscosmos ha interrotto la fornitura dei motori RD-180 e RD-181 agli Stati Uniti, quindi potrebbero esserci conseguenze per ULA e Northrop Grumman.

Dopo aver sospeso i lanci del razzo Soyuz dallo spazioporto di Kourou (Guyana francese) e interrotto la collaborazione con l’ESA, l’agenzia spaziale russa Roscosmos ha comunicato che non venderà più motori per i razzi agli Stati Uniti. La decisione potrebbe avere conseguenze per United Launch Alliance e Northrop Grumman.

Niente motori RD-180 e RD-181 per gli USA

Durante un’intervista rilasciata al canale Russia 24 TV, Dmitry Rogozin (capo del Roscosmos) ha dichiarato che non verranno più consegnati agli Stati Uniti i motori prodotti dall’azienda russa NPO Energomash. Si tratta ovviamente dell’ennesima risposta alle sanzioni emanate dall’amministrazione Biden in seguito all’invasione dell’Ucraina. Roscosmos ha interrotto anche l’assistenza tecnica per i motori già consegnati.

La decisione avrà probabilmente conseguenze per due aziende statunitensi: United Launch Alliance (ULA) e Northrop Grumman. ULA, joint venture tra Boeing e Lockheed Martin, utilizza i motori RD-180 di NPO Energomash per i razzi Atlas V che portano in orbita satelliti commerciali e militari. Il CEO di ULA, Tony Bruno, ha dichiarato che i motori già consegnati sono sufficienti per i lanci previsti fino al 2025. Per le successive missioni verrà utilizzato il nuovo razzo Vulcan con motori BE-4 prodotti da Blue Origin.

La decisione del Roscosmos potrebbe invece avere maggiori conseguenze per Northrop Grumman. I motori RD-181 sono utilizzati per il razzo Antares. Rogozin ha dichiarato che non verrà effettuata la consegna dei 12 motori RD-181 prevista entro il 2024, né dei motori RD-181M. I razzi Antares trasportano la navicella cargo Cygnus verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio più recente è avvenuto il 19 febbraio. Non è noto se l’azienda potrà effettuare le future missioni. La NASA potrebbe usare la Cargo Dragon di SpaceX come alternativa.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il 4 mar 2022
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