Samsung, 8 core per il nuovo Exynos

Al CES presentato il nuovo SoC ARM con otto core divisi in due distinte unità. Gentile con la batteria, brutale con le prestazioni. In distribuzione la prima patch per l'Exynos 4

Roma – Samsung va al CES di Las Vegas e presenta il suo nuovo SoC ARM, un “mostro” dotato di otto core ma che dovrebbe garantire un consumo energetico contenuto oltre a prestazioni in proporzione alle necessità d’uso. Exynos 5 Octa è destinato a prendere il posto del precedentemente disvelato Exynos 5 Dual , e nei prossimi anni dovrà vedersela con l’agguerrita concorrenza di Qualcomm , NVIDIA e altri.

I core di Exynos 5 Octa sono otto, ma la configurazione è di tipo “big.LITTLE”: quattro core Cortex-A15 sono dedicati ai compiti maggiormente impegnativi, mentre i restanti core Cortex-A7 sono ottimizzati per l’efficienza energetica negli scenari di utilizzo in cui le performance necessarie sono inferiori.

Anche Samsung segue dunque l’esempio di NVIDIA e del suo Tegra 4 (e 3), ma diversamente da quest’ultima i due “cervelli” di Exynos 5 Octa possono essere impiegati anche in contemporanea per prestazioni teoricamente molto maggiori e un uso “intelligente” della batteria dei gadget mobile.

A garantire prestazioni ed efficienza energetica al nuovo SoC coreano è poi il processo produttivo di 28nm (contro i 32nm precedenti), mentre non molto si sa riguardo alla componente GPU se non che sancirà un raddoppio di performance rispetto alla generazione passata.

In attesa di un futuro tecnologico che necessiterà di qualche anno per fare la sua comparsa sul mercato, Samsung è al momento impegnata a porre rimedio alla pericolosa falla sui dispositivi Exynos 4 scovata e resa pubblica a dicembre: un update risolutivo per gli utenti britannici del Galaxy S3 è apparentemente in distribuzione .

Alfonso Maruccia

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  • Anonimo scrive:
    L'Industria
    Una considerazione (ovvero qualche domanda retorica): perchè non sono disponibili monitor per Personal computer in tecnologia E-Ink?Allo stesso modo, perchè non è possibile disporre di netbook a doppio schermo, dal lato interno a colori e dal lato esterno in e-ink?L'Industria è davvero convinta che centellinare la tecnologia, o limitarne la diffusione (un esempio per tutti, il Digital Audio Tape) le permetta di aumentare i profitti ad libitum?
  • cMelJomfKWv l scrive:
    sMkdRxiW
    http://site.ru/ site
  • Lia scrive:
    e-reader
    io ho recentemente acquistato un e-reader per un unico motivo, molto semplice: gli e-book sono gratis (grazie avaxhome e compagnia).l'unico altro vantaggio è lo spazio fisico risparmiato, ma tutto sommato un buco dove piazzare i libri cartacei in qualche modo lo si trova sempre, quindi lo reputo un elemento secondario.mi spiace solo che le riviste siano sostanzialmente impossibili da consultare su un e-reader, ma penso che in breve tempo si risolverà anche questo inconveniente.detto questo, se esistesse la possibilità di scaricare gratuitamente e magicamente i libri di carta dal pc, sceglierei sempre questi ultimi, per i motivi elencati qui sotto già da altri. che volete che vi dica, sono una tradizionalista :)tutto ruota intorno ai schei!! e grazie al digitale posso leggere cose che senz'altro non avrei mai letto a causa del prezzo. abbiamo così un'opportunità di scelta pressoché immensa, e se un libro alla fine non ci piace, non dovremo rosicare per aver gettato nel gabinetto 10 o più euro...l'unica cosa che mi dà fastidio è che non sempre con calibre riesco a convertire bene un pdf in un epub, e purtroppo il pdf è il formato in cui al 99% trovo l'ebook in rete. ho anche settato calibre in base allo standard kobo, però a volte, per tutto il libro, mi va a capo senza motivo.. vabbè, sarò impedita io, imparerò ad usarlo :)
    • ninjaverde scrive:
      Re: e-reader
      Hai trascurato solo una cosa: le royalty alla Adobe si pagano!Poi per uso personale puoi anche scaricare il Reader gratuito, ma l'Editore se vuole commerciare la sua rivista in PDF paga la Adobe per i diritti d'uso.Il gratuito NON ESISTE
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: e-reader
        - Scritto da: ninjaverde
        Hai trascurato solo una cosa: le royalty alla
        Adobe si
        pagano!
        Poi per uso personale puoi anche scaricare il
        Reader gratuito, ma l'Editore se vuole
        commerciare la sua rivista in PDF paga la Adobe
        per i diritti
        d'uso.Non mi risulta. Paga la adobe solo se usa una sua suite per creare i pdf. Ma i pdf si possono tranquillamente creare anche con programmi gratuiti (libreoffice, ad esempio), oppure, su linux e su mac, puoi usare l'opzione "stampa su file" per creare pdf dalla tua applicazione preferita.
        • ninjaverde scrive:
          Re: e-reader
          - Scritto da: uno qualsiasi
          - Scritto da: ninjaverde

          Hai trascurato solo una cosa: le royalty alla

          Adobe si

          pagano!

          Poi per uso personale puoi anche scaricare il

          Reader gratuito, ma l'Editore se vuole

          commerciare la sua rivista in PDF paga la
          Adobe

          per i diritti

          d'uso.

          Non mi risulta. Paga la adobe solo se usa una sua
          suite per creare i pdf. Ma i pdf si possono
          tranquillamente creare anche con programmi
          gratuiti (libreoffice, ad esempio), oppure, su
          linux e su mac, puoi usare l'opzione "stampa su
          file" per creare pdf dalla tua applicazione
          preferita.Mi risulta che gli editori preferiscano i pdf e non altri formati.E come al solito i formati a licenza libera rappresentano solo una nicchiatra gli utilizzatori.Poi è ovvio che chi non produce materiale pubblico può avvalersi della gratuità, tanto se scarica un pdf pagherà la sua quota compresa nel prezzo, come chi acquista un Pc con un windows preinstallato.Ma se pubblichi un pdf anche se ottenuto con mezzi alternativi poi ti trovi la Finanza o (se va bene) una lettera della Adobe che ti "consiglia" di acquistare la licenza.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: e-reader

            Mi risulta che gli editori preferiscano i pdf e
            non altri
            formati.
            E come al solito i formati a licenza libera
            rappresentano solo una
            nicchia
            tra gli utilizzatori.Guarda che il pdf è a licenza libera. <i
            È un formato aperto, nel senso che chiunque può creare applicazioni che leggono e scrivono file PDF senza pagare i diritti (Royalty) alla Adobe Systems. Adobe ha un numero elevato di brevetti relativamente al formato PDF ma le licenze associate non includono il pagamento di diritti per la creazione di programmi associati. </i
            http://it.wikipedia.org/wiki/Portable_Document_Format
            Poi è ovvio che chi non produce materiale
            pubblico può avvalersi della gratuità, tanto se
            scarica un pdf pagherà la sua quota compresa nel
            prezzo, come chi acquista un Pc con un windows
            preinstallato.
            Ma se pubblichi un pdf anche se ottenuto con
            mezzi alternativi poi ti trovi la Finanza o (se
            va bene) una lettera della Adobe che ti
            "consiglia" di acquistare la
            licenza.Se generi il pdf con openoffice o libreoffice, hai una licenza perfettamente regolare gratuita (la LGPL), e la finanza non può dirti nulla.Ti ripeto: tu parli di creare pdf con la suite di adobe, che è a pagamento. Ma puoi usare alternative gratuite, ce ne sono parecchie. Ed il pdf ottenuto è identico a quelli ottenuti con i programmi di adobe.
  • Luke1 scrive:
    Basta libri cartacei!
    Personalmente, dopo aver finito da un pezzo lo spazio sugli scaffali l'anno scorso ho deciso: basta libri cartacei (basta anche con i giochi per PC confezionati in scatole di plastica anziché acquistati su Steam, ma questo è un altro discorso). I libri ormai li leggo sul mio Nexus 7 e mi trovo benissimo anche se so che molti preferiscono l'eInk (avevo già un eBook nel 2009, ma non aveva funzionalità Kindle-compatibili). Trovo impagabile poter disporre di decine di volumi in uno spazietto minuscolo dei pur scarsi 32GB di flash del Nexus: non devo mai preoccuparmi di dove li metterò, non devo decidere quali mettere nella valigia se vado fuori, non devo fare penose scelte tra il portarmi un solo volume da 1000 pagine o 5 libercoli da 200. Sono sempre con me... perfino quando sono in giro senza nessun tablet con me: il palmare accede ai medesimi libri e l'ultima pagina letta, le note e le parti sottolineate sono memorizzate sul cloud. Poi oltretutto non devo più fare la fila in libreria: sfioro col dito "ordina con un click" ed in circa 10 secondi posso iniziare a leggere. Non tornerei indietro nemmeno se mi pagassero... Anzi, alcuni libri che avevo li ho comprati in formato Kindle e dopo li ho regalati: mi fa molto più comodo averli con me che fargli fare da raccogli-polvere e occupa-spazio in casa. E prima che qualcuno obietti: "così li paghi due volte", sì, ne sono consapevole, e certamente preferirei che esistesse un servizio che in cambio della restituzione del volume cartaceo ti permettesse di scaricare l'ebook. Dopotutto sarebbe più che dovuto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 gennaio 2013 00.04-----------------------------------------------------------
    • mr patata scrive:
      Re: Basta libri cartacei!
      - Scritto da: Luke1ti foraggia amazon vero?contanti o qualche ebook (salvo cancellazione da remoto futura)?
    • Funz scrive:
      Re: Basta libri cartacei!
      - Scritto da: Luke1
      occupa-spazio in casa. E prima che qualcuno
      obietti: "così li paghi due volte", sì, ne sono
      consapevole, e certamente preferirei che
      esistesse un servizio che in cambio della
      restituzione del volume cartaceo ti permettesse
      di scaricare l'ebook. Dopotutto sarebbe più che
      dovuto.Puoi benissimo scaricarti l'ebook e poi, nel caso remotissimo che qualcuno ti chieda qualcosa, dire che te lo sei scansito e passato all'OCR tu, dopotutto paghi l'equo compenso per cotale diritto... magari cambia i metadati :)
  • ninjaverde scrive:
    Opinioni
    Sicuramente la digitalizzazione dei libri è una innovazione considerevole.Ma ha alcuni difetti e questi giustificano ancora i libri cartacei.Intanto non è ancora stato inventato un sistema per i libri antichi...pardon... è stato inventato ma non è considerato utile da nessuno.Dico questo poichè i testi antichi non sono traducibili con un OCR dati i caratteri non uniformi, per la stampa, e figuriamoci nei casi di manoscritti.I libri con carta pregiata (ricavata da stracci non sintetici) durano almeno 500 anni. I Tablet e-book e compagnia bella durano mediamente 5 anni o forse il doppio per gli amatori di cose vecchie. Cambiano anche gli standard dei codici dei files con una rapidità estrema se si tratta di standard proprietari.Certo una casa piena di libri è un problema sia finanziario che come gestione: è il prezzo per avere documenti con una vita molto lunga.Ma è uno scrigno per la memoria collettiva, uno scrigno che quando viene aperto mette in discussione la cultura e i rimaneggiamenti nelle epoche moderne e delle false interpretazioni, nella cultura corrente moderna...E forse per questo è meglio tener nascosti i testi antichi...Altrimenti i professori fanno la figura degli asini, anche se non per colpa loro. :s
    • ocram scrive:
      Re: Opinioni
      - Scritto da: ninjaverde
      I libri con carta pregiata (ricavata da stracci
      non sintetici) durano almeno 500 anni. I Tablet
      e-book e compagnia bella durano mediamente 5 anniSono Marco Calvo, e ho creato circa 18 anni fa il progetto Manuzio (a proposito, Manuzio, non Manunzio).Ho trovato molti commenti interessanti all'articolo di Marco Calamari, vorrei solo fare qualche osservazione a proposito della superiore durata della carta rispetto alla vita media dei lettori e-book. È un dato reale, ma temo si stia confondendo il supporto (carta o lettore che sia) con il contenuto.Ciò che a noi deve interessare conservare nei secoli è il libro, intendendo con questo il suo contenuto, la storia che racconta. Se tale contenuto è stampato su carta, o memorizzato in un chip, poco importa. La Divina Commedia non è un capolavoro «di carta», è un capolavoro e basta.Non deve perciò sembrare strano che il progetto Manuzio, nato anche allo scopo di preservare nel tempo i grandi classici, abbia scelto il digitale. È infatti il modo migliore per evitare che i libri - più o meno conosciuti - vadano persi.Molti ricordano i primi decenni dell'informatica, quando i supporti informatici avevano vita breve e creavano grandi problemi di retro-compatibilità, facendo sembrare la via informatica complicata e probabilmente costosa.In realtà con l'avvento di XML e derivati (tra i quali il formato ePub) questi problemi sono stati risolti. Si tratta infatti di formati standard, aperti, interoperabili e progettati per durare secoli.Il formato digitale offre numerosi altri vantaggi: un archivio digitale, anche di milioni di titoli, si duplica nel giro di breve tempo, il che consente economiche e veloci copie di sicurezza.Occupa poco spazio, il che è tutt'altro che secondario se si considera che uno dei problemi delle biblioteche nazionali centrali sono proprio gli enormi, costosi, vulnerabili magazzini. Vulnerabili al fuoco, all'acqua, al topi, agli agenti chimici e così via.Un archivio digitale, come il sito di Liber Liber spero dimostri efficacemente, si può consultare in remoto. E se un utente ha scaricato una copia del Decameron, non è un problema; milioni di altri utenti possono scaricare lo stesso file senza doverlo togliere dalle mani del primo.Infine c'è il vantaggio economico. Nel ricco Occidente può sembrare un dato secondario, ma ciò che rese rivoluzionaria l'invenzione di Gutenberg fu che ridusse molto il costo dei libri. Consentendo a molte più persone di poterli leggere (ed è grazie a questo fatto che il progresso scientifico, sociale e culturale dell'umanità è accelerato). La rivoluzione digitale ha ulteriormente abbassato il costo della cultura. Sia per quanto riguarda il costo del contenuto (si pensi ai milioni di siti Internet gratuiti) sia per quanto riguarda la distribuzione: niente camion, magazzini, macero e così via.Certo, non ci sono solo gli aspetti positivi. Il sucXXXXX commerciale di Amazon, che ha adottato un formato poco valido da un punto di vista tecnico, ma soprattutto un formato proprietario con dei meccanismi DRM che creano problemi di compatibilità, è una minaccia al futuro dei libri. Anche i DRM della Adobe applicati agli e-book in formato ePub creano problemi. E prima i consumatori si renderanno conto di quanto siano dannosi questi DRM (peraltro perfettamente inefficaci nel contrastare la pirateria) meglio sarà.In ogni caso credo ci siano motivi per essere ottimisti. I supporti digitali migliorano di anno in anno, diventando più leggibili, più economici, più leggeri e più facili da usare. E confido che quando saranno realmente un fenomeno di massa anche i dannosi DRM spariranno, così come è già sucXXXXX nel campo della musica.Ciao.
      • ninjaverde scrive:
        Re: Opinioni
        Le tue osservazioni sono condivisibili, ma il problema del supporto rimane.Intanto il digitale è una notevole innovazione in quando proprio il digitale permette di abbattere i costi (a parte i limiti del coprygth degli Editori) i costi potrebbero essere bassissimi.Questo vantaggio io e un mio amico esperto di programmazione lo abbiamo "visto" sopratutto utile per i libri antichi che hanno un prezzo spesso inavvicinabile per l'utente comune e gli studiosi.Ma come sappiamo è impossibile usare la tecnologia corrente di digitalizzazione per riprodurre i testi antichi o i manoscritti.Per questo abbiamo elaborato un nuovo sistema a base fotografica. Non usando però i brevetti industriali che impongono un pagamenti di royalty.Ma pur avendo fatto un pò di pubblicità (da notare che non siamo una ditta in cui potremmo scaricare le spese pubblicitarie dal reddito) i nostri contatti sono stati infruttuosi, a parte qualche professore che sperava in un progetto già avviato.Quindi il libro antico rimane quello che è nonostante qualche maldestro tentativo di digitalizzazione.Sull'argomento c'è un sito: http://librivirtuali.com/http://www.youtube.com/watch?v=eTJCEIggj98Il programma, creato anni fa potrebbe essere facilmente implementato per gli ebook o tablet anche con acXXXXXri tipo il volta-pagina, ma non lo abbiamo fatto per il semplice fatto che il progetto è rimasto fermo.
    • z0na abit4bil3 scrive:
      Re: Opinioni
      -Dico questo poichè i testi antichi non sono traducibili con un OCR dati i caratteri non uniformi, per la stampa-Giusta riflessione-Certo una casa piena di libri è un problema sia finanziario che come gestione-Problema risolvibile recandosi nelle biblioteche, dove il prestito dei testi è ancora gratuito (incredibile eh, nell'italia di monti..) Oppure scambiandosi libri con amici e conoscenti (cosa utilie e saggia, e che spesso ci permettere di conoscere autori che prima ignoravamo)-meglio tener nascosti i testi antichi...Altrimenti i professori fanno la figura degli asini-:D
      • ninjaverde scrive:
        Re: Opinioni
        - Scritto da: z0na abit4bil3
        -Dico questo poichè i testi antichi non sono
        traducibili con un OCR dati i caratteri non
        uniformi, per la
        stampa-

        Giusta riflessione

        -Certo una casa piena di libri è un problema sia
        finanziario che come
        gestione-

        Problema risolvibile recandosi nelle biblioteche,
        dove il prestito dei testi è ancora gratuito
        (incredibile eh, nell'italia di monti..) Oppure
        scambiandosi libri con amici e conoscenti (cosa
        utilie e saggia, e che spesso ci permettere di
        conoscere autori che prima
        ignoravamo)Si forse... Tempo fa il mio amico possedeva i microfilm dei Sermoni Subalpini (occitani) fatto da Chomon che era il fotografo autorizzato per fotografare libri e reperti antichi a Torino.Si impegnò a farne la traduzione in collaborazione con un professore linguista poichè i testi erano stati tradotti malissimo da un linguista tedesco che però non conosceva l'idioma piemontese. Il vantaggio per noi era che l'occitano condivide molte perole ed assonanze col dialetto ed il francese ancora usato (langue d'oc).Un professore venuto a sapere dell'esistenza di quei documenti unici si rivolse alla biblioteca, ma chissà come mai non si trovavano più....Ma dopo la bubblicazione dei fotogrammi e della traduzione di alcune pagine sul sito, per miracolo i testi furono ritrovati e la Regione Piemonte prese l'iniziatica di stampare il testo con le foto a colori, la traslazione e la traduzione molto migliorata rispetto a quella precedente.Questo per specificare che alcuni libri antichi non sono neanche consultabili dal pubblico e semmai vi sono rare concessioni per alcuni addetti o persone particolarmente "affidabili".http://picobeta.com/sermoni/http://www.picobeta.com/sermoni/sermon01.htmhttp://taurinorum.com/testi/bibliografia.htmlQuesto è un esempio naturalmente, ma ci sono molti testi di importanza storica, nonchè documenti che non sono affatto accessibili agli studiosi, in particolare se non titolati.E questo consente ai testi rimaneggiati e a volte mal tradotti di essere e continuare ad essere i testi scolastici ed universitari accreditati come ad esempio questo:http://taurinorum.com/testi/inserto2b.htmlIn cui sono chiare le incongruenze tra il testo in latino del 1566e la traduzione in italiano. Eppure il testo mal tradotto in italiano è il testo diventato ufficiale nell'insegnamento della storia di quel periodo riferito a Tito Livio.
        • z0na abit4bil3 scrive:
          Re: Opinioni
          Ho letto poca fa la tua risposta a Marco e dato un'occiata al sito LibtiVirtuali (abbiamo postato nello stesso lasso di tempo, quindi non sapevo ancora del vostro progetto ;)Progetto meritevole (per non dire utilissimo). Ed infatti rileggendo il post di Marco si comprende la necessità di recuperare in digitale (e nel possibile tradurre al meglio) tutti quegli scritti che nei secoli sono andati perduti o quasi, magari per incuria o più semplicemente per usura.Mi sembra di avere capito che vivi a Torino (io vivo a Milano). In ogni caso ti lascio 2 link, che spero possano tornarti utili ai fini del progetto.Biblioteche di Milano (in alcune di queste, so per certo che si possono trovare testi molto antichi. Non so però come siano organizzati per la digitalizzazione. Di sicuro molti di questi testi non vengono "prestati" ma sono (nel caso) consultabili solo in sede)http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/bibcedoc.nsf/advancedwebsearchform?OpenForm&Seq=1Fondazione Per Leggere (La necessità di questa Fondazione è nata diversi anni fa per riunire, in un unico circuito, le biblioteche del Sud Milano, anche per facilitare la consultazione tramite una rete tipo LAN, con l'ovvio vantaggio di poter sapere, da qualsiasi biblioteca del circuito, lo stato del prestito, l'ubicazione ecc... Non so dirti se hanno testi secolari (di certo non come a Milano) ma un giro nel sito si può comunque fare. ;)http://www.fondazioneperleggere.it/Che dire.. buon lavoro!
          • ninjaverde scrive:
            Re: Opinioni
            Grazie prendo nota, se potessimo entrare in una fondazione allora sarebbero risolti molti problemi. :)
        • Leguleio scrive:
          Re: Opinioni
          - Scritto da: ninjaverde
          Tempo fa il mio amico possedeva i microfilm dei
          Sermoni Subalpini (occitani) fatto da Chomon che
          era il fotografo autorizzato per fotografare
          libri e reperti antichi a
          Torino.
          Si impegnò a farne la traduzione in
          collaborazione con un professore linguista poichè
          i testi erano stati tradotti malissimo da un
          linguista tedesco che però non conosceva l'idioma
          piemontese. Il vantaggio per noi era che
          l'occitano condivide molte perole ed assonanze
          col dialetto ed il francese ancora usato (langue
          d'oc).Probabilmente riferisci della materia solo per sentito dire. Occitano e lingua d'oc sono esattamente la stessa cosa. Il francese moderno non è una lingua d'oc, ma una lingua d'oïl, cioè del gruppo di lingue che per dire sì usa oïl... o una moderna derivazione, oui oui. La lingua d'oc, nella variante provenzale, è tuttora parlata in diverse valli piemontesi, vedi:http://www.treccani.it/enciclopedia/comunita-provenzale_%28Enciclopedia-dell%27Italiano%29/
          Ma dopo la bubblicazione dei fotogrammi e della
          traduzione di alcune pagine sul sito, per
          miracolo i testi furono ritrovati e la Regione
          Piemonte prese l'iniziatica di stampare il testo
          con le foto a colori, la traslazione e la
          traduzione molto migliorata rispetto a quella
          precedente.La traslazione? Ma sai che significa in italiano? Probabilmente intendevi trascrizione. Un presentazione PDF del libro di cui parli è disponibile qui: http://tinyurl.com/ap6nxor
          Questo per specificare che alcuni libri antichi
          non sono neanche consultabili dal pubblico e
          semmai vi sono rare concessioni per alcuni
          addetti o persone particolarmente
          "affidabili".Ne so qualcosa. :-(Purtroppo in Italia è così, una simile concezione elitaria all'estero sarebbe impensabile: là le biblioteche sono finalizzate al pubblico, non è il pubblico finalizzato alle biblioteche, al punto da dover dimostrare di essere un ricercatore universitario per accedere a testi letterari.
          E questo consente ai testi rimaneggiati e a volte
          mal tradotti di essere e continuare ad essere i
          testi scolastici ed universitari accreditati come
          ad esempio
          questo:
          http://taurinorum.com/testi/inserto2b.html
          In cui sono chiare le incongruenze tra il testo
          in latino del
          1566
          e la traduzione in italiano. Eppure il testo mal
          tradotto in italiano è il testo diventato
          ufficiale nell'insegnamento della storia di quel
          periodo riferito a Tito
          Livio.La pagina che tu citi ricorda giustamente che Iacopo Nardi (1476-1563) si basava su manoscritti in latino poco affidabili. È ovvio che la traduzione era altrettanto approssimativa. Mi sembra un po' esagerato sostenere che ciò che sappiamo su Torino da Tito Livio è dovuto a una traduzione in volgare del Cinquecento. Di traduzioni moderne ne esistono diverse, alcune con testo a fronte. Più banalmente, molti libri di storia per le scuole dell'obbligo sono scopiazzati qua e là da fonti di seconda mano, e spesso vecchie.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Opinioni


            Probabilmente riferisci della materia solo per
            sentito dire. Occitano e lingua d'oc sono
            esattamente la stessa cosa. Il francese moderno
            non è una lingua d'oc, ma una lingua d'oïl,
            cioè del gruppo di lingue che per dire sì usa
            oïl... o una moderna derivazione, oui oui.Da noi si dice: "insegnare ai gatti ad arrampicarsi" :Ovviamente non sono stato lì a parlare della genesi delle linguee per di più la citazione d'oc (errata, ma citata dai ricercatori ottocenteschi si riferirebbe al Sì, in realtà l'OC è un intercalare simile all'OK inglese e non all'affermazione che rimane in occitano o per meglio dire: zona occitana... il Sì).Ma sull'argomento puoi vedere qui i dettagli senza andare necessariamente sulla Treccani.http://trombadori.torinoarte.com/tromb6.htm

            La traslazione? Ma sai che significa in italiano?
            Probabilmente intendevi trascrizione.Traslazione: ossia (da me inteso) traslare gli scritti medioevali tali e quali in caratteri odierni, mantenendo il più possibile l'accentazione originale e le regole tironiane intatte o pressochè intatte. Forse è meglio dire "trascrizione" in digitale. Non so, ma mi pare anche che il termine indichi anche "traslare" i fonemi...Trascrizione: intesa come trascrizione in italiano o dall'italiano antico (volgare) all'italiano odierno. Per il latino (in questo caso tradurre). E questa (trascrizione) traduzione, implica inevitabilmente una interpretazione delle frasi delle regole tironiane, anche se il testo è scritto in italiano.Forse è meglio dire traduzione? (anche da italiano antico a italiano moderno? Va beh forse è meglio.Mi sembra che i significati non siano estremamente precisi in merito.
            Un presentazione PDF del libro di cui parli è
            disponibile qui:


            http://tinyurl.com/ap6nxorEsatto questo è la pagina del testo in questione.

            Ne so qualcosa. :-(
            Purtroppo in Italia è così, una simile concezione
            elitaria all'estero sarebbe impensabile: là le
            biblioteche sono finalizzate al pubblico, non è
            il pubblico finalizzato alle biblioteche, al
            punto da dover dimostrare di essere un
            ricercatore universitario per accedere a testi
            letterari.
            La pagina che tu citi ricorda giustamente che
            Iacopo Nardi (1476-1563) si basava su manoscritti
            in latino poco affidabili. È ovvio che la
            traduzione era altrettanto approssimativa.

            Mi sembra un po' esagerato sostenere che ciò che
            sappiamo su Torino da Tito Livio è dovuto a una
            traduzione in volgare del Cinquecento. Di
            traduzioni moderne ne esistono diverse, alcune
            con testo a fronte.Non abbiamo però rinvenuto nessuna traduzione corretta di Tito Liviopoichè anche l'edizione dell'epoca cinquecentesca si trova in italiano ma sempre del suddetto Iacopo Nardi, a meno che vi sia un testo di cui non siamo a conoscenza.

            Più banalmente, molti libri di storia per le
            scuole dell'obbligo sono scopiazzati qua e là da
            fonti di seconda mano, e spesso
            vecchie.E beh.... giustamente! :(Sì, ma se invece di copiarli da una edizione più "vecchie" le ritraducessero da quelle antiche allora vi sarebbero meno errori.Se si continua a copiare da testi recenti e poi magiari ci si infila su delle interpretazioni personalizzate fra 100 anni o giù di lì la storia sarà completamente stravolta, molto di più di quello che succede oggi, ad esempio con Cristoforo Colombo lanaiolo che a mensa col Re di Spagna poteva tenere il cappello in testa assieme al Re...Ed aveva pure uno stemma di famiglia... ecc ecc...Balle che del resto erano state inventate dai denigratori di Colombo già all'epoca con l'inserimento di omonimi che non c'entravano nulla con l'ammiraglio.http://picobeta.com/colombo/ultime.htm
          • Leguleio scrive:
            Re: Opinioni
            - Scritto da: ninjaverde

            Probabilmente riferisci della materia solo
            per

            sentito dire. Occitano e lingua d'oc sono

            esattamente la stessa cosa. Il francese
            moderno

            non è una lingua d'oc, ma una lingua
            d'oïl,

            cioè del gruppo di lingue che per dire sì usa

            oïl... o una moderna derivazione, oui
            oui.

            Da noi si dice: "insegnare ai gatti ad
            arrampicarsi"
            :A volte mi tocca fare anche questo, qui. Non tanto insegnare la materia, ma a esporla in modo che si capisca qualcosina.
            Ovviamente non sono stato lì a parlare della
            genesi delle
            lingue
            e per di più la citazione d'oc (errata, ma citata
            dai ricercatori ottocenteschi si riferirebbe al
            Sì, in realtà l'OC è un intercalare simile all'OK
            inglese e non all'affermazione che rimane in
            occitano o per meglio dire: zona occitana... il
            Sì).Mi spiace deluderti, ma nella maggior parte dei dialetti odierni per il sì viene usato oc, oppure ô.http://www.etymologie-occitane.fr/2011/10/oc/ La pagina di cui mi hai fornito un link credo sia una parodia, oppure il parere personale di qualche autodidatta dotato di molta fantasia. Solo facendo ricorso alla fantasia si potevano partorire termini come poesia trombadorica e occeltico. :-)



            La traslazione? Ma sai che significa in
            italiano?

            Probabilmente intendevi trascrizione.

            Traslazione: ossia (da me inteso) traslare gli
            scritti medioevali tali e quali in caratteri
            odierni, mantenendo il più possibile
            l'accentazione originale e le regole tironiane
            intatte o pressochè intatte. Comincio a pensare che l'autore di quelle pagine sia tu. Punto primo, in italiano questo significato non esiste. Punto secondo, le "regole tironiane" sono tutte quelle convenzioni che si imparano se si desidera fare gli amanuensi: una volta messe nero su bianco, si chiamano "note tironiane"; in pratica, con un termine moderno, stenografia.
            Non abbiamo però rinvenuto nessuna traduzione
            corretta di Tito
            Livio
            poichè anche l'edizione dell'epoca cinquecentesca
            si trova in italiano ma sempre del suddetto
            Iacopo Nardi, a meno che vi sia un testo di cui
            non siamo a
            conoscenza.Davvero credi che le case editrici non sappiano trovare un conoscitore del latino abbastanza erudito da tradurre da sé Tito Livio, senza bisogno di umanisti? Eccoti un elenco bibliotecario delle opere di Tito Livio tradotte in italiano; spaziano dal 1909 al 1996:http://tinyurl.com/agq86mr

            Più banalmente, molti libri di storia per le

            scuole dell'obbligo sono scopiazzati qua e

            da

            fonti di seconda mano, e spesso

            vecchie.

            E beh.... giustamente! :(
            Sì, ma se invece di copiarli da una edizione più
            "vecchie" le ritraducessero da quelle antiche
            allora vi sarebbero meno
            errori.Il mercato dei libri di testo è quello che è. Si copiano l'un l'altro. Dalle scuole superiori in su, in particolare nei licei, i documenti storiografici si leggono in lingua originale, o comunque in una traduzione affidabile. Non si va certo a prendere una traduzione cinquecentesca.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Opinioni
            Ma hai dato un'occhiata alle pagine in Latino di Tito Livio e quelle tradotte in Italiano?Anche se ovviamente mi sono limitato a quello che riguarda Torino e la seconda guerra punica.Non so ma qui pare funzioni come la storia di Colombo.Come fai a fare un parallelo tra le note tironiane come tu dici e la stenografia? Il concetto deve essere molto, ma molto ampio!E poi sul sito, anche se lo trovi fantasioso, tuttavia è ricavato da documenti inediti. Per il "sì" zona diciamo occitana, adesso i giovani dicono anche UE'! Pare appunto che si sia inventato un nuovo sì speciale. E allora fra un pò si dirà che è la lingua uè. :s
          • Leguleio scrive:
            Re: Opinioni
            - Scritto da: ninjaverde
            Ma hai dato un'occhiata alle pagine in Latino di
            Tito Livio e quelle tradotte in
            Italiano?In italiano e latino, con la minuscola.Io non ho bisogno di ninjaverde per sapere che una traduzione del Cinquecento basata su manoscritti latini poco affidabili non va consultata. Per fortuna ci arrivo da me.Le traduzioni moderne esistono, e alcune sono pure economiche. Usa quelle.
            Anche se ovviamente mi sono limitato a quello che
            riguarda Torino e la seconda guerra
            punica.
            Non so ma qui pare funzioni come la storia di
            Colombo.Qui funziona così: se scrivi una cosa sbagliata, la correggo.
            Come fai a fare un parallelo tra le note
            tironiane come tu dici e la stenografia? Il
            concetto deve essere molto, ma molto
            ampio!Stenografa significa semplicemente scrittura stretta, scrittura abbreviata. Non so cosa ci sia di ampio in un concetto come le note tironiane, che aveva scopi eminentemente pratici.
            E poi sul sito, anche se lo trovi fantasioso,
            tuttavia è ricavato da documenti inediti. È pura fantasia, ma fantasia galoppante, eh! E risulta involontariamente comico. :-D
            Per il
            "sì" zona diciamo occitana, adesso i giovani
            dicono anche UE'! Pare appunto che si sia
            inventato un nuovo sì speciale. E allora fra un
            pò si dirà che è la lingua uè.
            :sIo rispondevo sull'occitano scritto, e in particolare quello dell'epoca dei sermoni subalpini. Cosa c'entra l'evoluzione della lingua?
    • Talking Head scrive:
      Re: Opinioni
      - Scritto da: ninjaverde
      Sicuramente la digitalizzazione dei libri è una
      innovazione
      considerevole.
      Ma ha alcuni difetti e questi giustificano ancora
      i libri
      cartacei.
      Intanto non è ancora stato inventato un sistema
      per i libri antichi...pardon... è stato inventato
      ma non è considerato utile da
      nessuno.
      Dico questo poichè i testi antichi non sono
      traducibili con un OCR dati i caratteri non
      uniformi, per la stampa, e figuriamoci nei casi
      di
      manoscritti.Ok, questa parte mi è logicamente davvero oscura.In che modo l'impossibilità di eseguire OCR sarebbe a favore della stampa su carta? Se non fai l'OCR come lo stampi? Devi preparare le tavole a mano. Con più fatica di quanto ci staresti a scriverlo a mano al computer.Se non vuoi copiare a mano e non puoi fare l'OCR, la soluzione è la copia fotografica. Ma anche in quel caso, non c'è motivo per preferire la copia cartacea a quella digitale. Devi separare il come acquisire l'informazione (OCR, foto,...), dal supporto in cui riversarla una volta acquisita (carta, digitale, tavolette di pietra...).
      • Leguleio scrive:
        Re: Opinioni
        - Scritto da: Talking Head

        Sicuramente la digitalizzazione dei libri è
        una

        innovazione

        considerevole.

        Ma ha alcuni difetti e questi giustificano
        ancora

        i libri

        cartacei.

        Intanto non è ancora stato inventato un
        sistema

        per i libri antichi...pardon... è stato
        inventato

        ma non è considerato utile da

        nessuno.

        Dico questo poichè i testi antichi non sono

        traducibili con un OCR dati i caratteri non

        uniformi, per la stampa, e figuriamoci nei
        casi

        di

        manoscritti.

        Ok, questa parte mi è logicamente davvero oscura.
        In che modo l'impossibilità di eseguire OCR
        sarebbe a favore della stampa su carta? Provo a spiegartelo io: il proXXXXX OCR è automatico, basta possedere uno scanner, il software di riconoscimento (spesso software libero), e tanto tempo libero. Del file ottenuto puoi fare quello che vuoi: metterlo sul tuo sito, metterlo nei circuiti P2P, donarlo ad Archive.org...Un manoscritto o un libro troppo antico perché l'OCR funzioni va trascritto a mano, da una persona che non lavora gratis. E qui entrano in campo le case editrici, le uniche che siano interessate a pagare una persona per farlo, e possibilmente farlo bene. :-)
        Se non vuoi copiare a mano e non puoi fare l'OCR,
        la soluzione è la copia fotografica. Ma anche in
        quel caso, non c'è motivo per preferire la copia
        cartacea a quella digitale.Vero, ma guarda che la copia fotografica di un libro vero e proprio è di utilità pressoché nulla, nel mondo informatico. Se non posso ricercare il testo all'interno delle pagine, e se la lettura è difficoltosa, perché i caratteri utilizzati non si usano più da secoli e la carta è ingiallita, be', l'interesse generale non giustifica nemmeno il tempo passato a fare la scansione pagina per pagina.Le poche persone interessate a un manoscritto o a un incunabolo che sono anche in grado di leggere questi testi senza problemi sanno anche andare in biblioteca. :|
        • Talking Head scrive:
          Re: Opinioni
          - Scritto da: Leguleio
          Provo a spiegartelo io: il proXXXXX OCR è
          automatico, basta possedere uno scanner, il
          software di riconoscimento (spesso software
          libero), e tanto tempo libero. Del file ottenuto
          puoi fare quello che vuoi: metterlo sul tuo sito,
          metterlo nei circuiti P2P, donarlo ad
          Archive.org...

          Un manoscritto o un libro troppo antico perché
          l'OCR funzioni va trascritto a mano, da una
          persona che non lavora gratis. E qui entrano in
          campo le case editrici, le uniche che siano
          interessate a pagare una persona per farlo, e
          possibilmente farlo bene.
          :-)E fin qui ci siamo. Il punto logico che mi salta è però quello per cui la casa editrice dovrebbe poi stampare il contenuto e non tenerlo in digitale. Più il mercato di riferimento è piccolo e meno conviene stampare (tecnologia con importantissimi ritorni di scala).La stampa ha intrinsecamente un costo fisso, dato dal proXXXXX di stampa e dalla distribuzione. L'aggiunta di un ulteriore costo fisso può rendere meno conveniente il digitale ma non lo renderà mai meno conveniente della carta.Anche perché il costo fisso in questione (ricopiare da carta a computer) è minimo (poche centinaia di euro) rispetto ai costi di stampa. Abbastanza da convincere un utente a non farlo gratis, ma sicuramente non tanto da cambiare le strategie di vendita delle aziende private o pubbliche interessate alla salvaguardia dei testi antichi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Opinioni
            - Scritto da: Talking Head

            Provo a spiegartelo io: il proXXXXX OCR è

            automatico, basta possedere uno scanner, il

            software di riconoscimento (spesso software

            libero), e tanto tempo libero. Del file
            ottenuto

            puoi fare quello che vuoi: metterlo sul tuo
            sito,

            metterlo nei circuiti P2P, donarlo ad

            Archive.org...



            Un manoscritto o un libro troppo antico
            perché

            l'OCR funzioni va trascritto a mano, da una

            persona che non lavora gratis. E qui entrano
            in

            campo le case editrici, le uniche che siano

            interessate a pagare una persona per farlo, e

            possibilmente farlo bene.

            :-)

            E fin qui ci siamo. Il punto logico che mi salta
            è però quello per cui la casa editrice dovrebbe
            poi stampare il contenuto e non tenerlo in
            digitale. Più il mercato di riferimento è piccolo
            e meno conviene stampare (tecnologia con
            importantissimi ritorni di
            scala).Questo dettaglio lo può spiegare solo ninjaverde, in effetti, che ha fatto il commento.Personalmente dubito che già oggi case editrici che si occupano della digitalizzazione di testi antichi facciano uscire libri solo in digitale: escono in entrambi i formati. Il mercato delle biblioteche, pubbliche e private, fa ancora gola per giustificare una stampa, anche se a tiratura limitata.
      • ninjaverde scrive:
        Re: Opinioni


        Ok, questa parte mi è logicamente davvero oscura.
        In che modo l'impossibilità di eseguire OCR
        sarebbe a favore della stampa su carta? Se non
        fai l'OCR come lo stampi? Devi preparare le
        tavole a mano. Con più fatica di quanto ci
        staresti a scriverlo a mano al
        computer.

        Se non vuoi copiare a mano e non puoi fare l'OCR,
        la soluzione è la copia fotografica. Ma anche in
        quel caso, non c'è motivo per preferire la copia
        cartacea a quella digitale.Specifico a seguito le caratteristiche del progetto.Ok dipende da cosa intendi per "preferire". Intanto se non c'è un originale cartaceo o su pergamena non si fa niente.Poi fatte le foto occorre avere l'originale cartaceo (o pergamena) pressochè a portata di mano per poter dimostrare che il fac-simile non è un falso.Ora tu dammi, che ne so, una bibbia tipo la Vulgata del Malerbi e dammi anche le foto digitalizzate di tale testo. Io preferisco comunque la copia cartacea... sempre che sia disponibile... poichè ce ne sono solo 5 in tutto il mondo! (Non è neanche un libro commerciabile data la rarità).Ci sono poi testi un pò meno rari, e quelli sono commerciabili, molti di quei testi sono venduti sulle centinaia di migliaia di euro.Eppure si vendono subito e alla grande, ed aumentano il prezzo commerciale in continuazione.Quindi l'utilità del digitale esiste, ma dipende dalla disponibilità degli originali. E disponibili nelle Biblioteche nazionali, alcune private e locali compreso il Vaticano....


        Devi separare il come acquisire l'informazione
        (OCR, foto,...), dal supporto in cui riversarla
        una volta acquisita (carta, digitale, tavolette
        di
        pietra...).Esiste uno standard fotografico che si chiama jpg. Questo formato (come altri) è possibile inserirlo in un esecutivo mantenendo l'immagine ma escludendo il formato originale. Questo in sintesi. Naturalmente l'esecutivo ha anche i menù per la consultazione e quindi comprende la possibilità di stampa.E questo serve innanzi tutto per creare e mantenere il fac-simile tale e quale all'originale. Traslazione e traduzione si possono anche inserire, nello stesso esecutivo, ma sono optional.E perchè mai questo serve?Facciamo il caso più semplice: un manoscritto in caratteri antichi, e ovviamente lontanissimi dai caratteri che usiamo attualmente.Allo studioso serve la consultazione dell'originale. Mettiamo il caso frequente che di questo originale ce ne sia solo uno al mondo.La consultazione è riservata a pochi eletti.Se però viene fotografato con una camera digitale abbiamo i fac-simili dell'originale, divulgabili a prezzo molto basso e popolare alla portata di tutti.
        • Leguleio scrive:
          Re: Opinioni
          - Scritto da: ninjaverde
          Ora tu dammi, che ne so, una bibbia tipo la
          Vulgata del Malerbi e dammi anche le foto
          digitalizzate di tale testo. Io preferisco
          comunque la copia cartacea... sempre che sia
          disponibile... poichè ce ne sono solo 5 in tutto
          il mondo! (Non è neanche un libro commerciabile
          data la
          rarità).Sono molte di più. Solo dell'edizione istoriata del 1507, e solo nelle biblioteche italiane, ne esistono 8 esemplari, + 2 esemplari mutili:http://tinyurl.com/aca5nadLa bibbia di Niccolò Malerbi ebbe molte edizioni, quindi non è un libro raro in sé. Ha un alto valore, questo sì.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Opinioni


            Sono molte di più. Solo dell'edizione istoriata
            del 1507, e solo nelle biblioteche italiane, ne
            esistono 8 esemplari, + 2 esemplari
            mutili:

            http://tinyurl.com/aca5nad

            La bibbia di Niccolò Malerbi ebbe molte edizioni,
            quindi non è un libro raro in sé. Ha un alto
            valore, questo
            sì.Beh se è così è un bene per chi la possiede, supponendo che non sia da catalogare per forza.... Purtroppo per libri e reperti unici la catalogazione impone delle responsabilità onerose, e normalmente conviene vendere le opere alle Biblioteche pubbliche a prezzi molto inferiori a quelli che si ottengono dal mercato.
  • die666go scrive:
    me ne frego
    Me ne frego.Capito?Me ne frego.Sono giovane, sono nato e cresciuto coi libri; a sei anni ho iniziato a leggere robinson crusoe, e sono passato a tutti i principali testi della letteratura da ragazzi (la freccia nera, moby dick, robin hood, ecc..) grazie agli sforzi economici non indifferenti dei miei, che continuavano a comprarmi libri, spesso nei negozi dell'usato, per nutrire la mia mente.Ora sono grande, ma nemmeno tanto. Sto sfondando la soglia degli enta; in ogni caso, non è solo l'odore della carta (peraltro importantissimo) che mi fa urlare al sacrilegio.Un libro chiuso è uno scrigno. Quando lo apri, può uscire di tutto, e non hai nemmeno idea di cosa può esserci dentro. E' bello vedere che affronti un tomo di seicento pagine, si può dire lo stesso di un dannato rettangolo alto due centimetri? Può servire per i niubbi, per persone per cui la lettura è quella cosa che si fa a volte sul XXXXX o a volte in tram, ma mai dedicandole veramente del tempo. Una cosa per evitarlo, il tempo.Invece no.Leggere è una cosa totalmente diversa. E' quella cosa che quando chiudi gli occhi, la sera, dopo aver spento la luce, ti permette di avere sogni. Di addormentarti dicendo "Cosa avrei fatto io al suo posto, su quel galeone ancorato nella goletta di un'isoletta dei caraibi?" o "Come andrà a finire ?? Potrebbe essere che..", o "Non può assolutamente farcela. E se invece..." e lì ti addormenti. E sogni. Ed al mattino hai racconti in testa, e non un buco nero vuoto che avvolge le ultime sette ore.Tutto questo un quadrato spesso due centimetri non te lo trasmette. Perchè sono sensazioni. Anche il toccare la carta, quelle vecchie carte vagamente pelose, un pochino gialle, una macchia che da sola ti fa immaginare scenari su come sia potuta arrivare e cadere lì, e rimanere perfettamente conservata per magari vent'anni tra le pieghe dello scrigno.E non bisogna lottare con la batteria. E sapete una cosa? i bookmark esistono già, da almeno cinquecento anni, e si chiamano "segnalibri".Un libro è un libro. Se volete solo leggere, potete usare quel che volete.Ma se volete Leggere, scritto con la maiuscola e con l'inchiostro che scende abbondante ma mai eccessivo da una stilografica col pennino d'oro, allora avete sbagliato tutto.Un pò come la differenza tra sedurre una ragazza o pagare. Nella seconda ipotesi non si va per il sottile e si bada alla sostanza. Una specie di stupro volontario della letteratura, mi si passi l'espressione.E poi, vi sfido a chiudere una foglia dentro ad un E-book per vedere come rimane quando secca.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: me ne frego
      contenuto non disponibile
      • theodore k. scrive:
        Re: me ne frego
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: die666go

        [cuttone totale]

        Sei semplicemente feticista di un mero involucroparli del feticismo di chi possiede diversi ebook-reader, tablet, smartphone e iCosi del ca##o (pagati varie centinaia di euro), tutti pieni zeppi di ebook (il 99% del tipo 50 colpi di...) che mai leggerà?
        che cerca di giustificarsi agli occhi del mondo
        o, peggio, di se stesso.parli degli gli stessi di prima che si autoassolvono per il loro conformismo, per il servilismo e la loro ignavia?
        • Sgabbio scrive:
          Re: me ne frego
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: me ne frego
          contenuto non disponibile
          • iRoby scrive:
            Re: me ne frego
            Guarda, tu sei in grado di garantirmi che tutta la letteratura digitalizzata, riuscirà a resistere ai secoli, come fu con la carta? E che non succederà che l'obsolescenza dei formati DRM e delle tecnologie informatiche renderanno illeggibile quel sapere?Tu puoi ancora aprire un'enciclopedia digitalizzata con il solo software di consultazione per Windows95 che non è mai stato aggiornato per vari motivi (fallimento del produttore, passaggio a sistemi diversi, accquisizioni ecc))?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: me ne frego
            contenuto non disponibile
          • Quelo scrive:
            Re: me ne frego
            - Scritto da: iRoby
            Guarda, tu sei in grado di garantirmi che tutta
            la letteratura digitalizzata, riuscirà a
            resistere ai secoli, come fu con la carta?
            Guarda, io avevo tanta carta inutile per casa, tipo articoli di vecchie riviste, manualistica e roba simile. Ho preso tutto ciò che avevo ho scritto la prima frase di ogni documento in Google e mi ha trovato la copia digitale di quasi tutto.Si chiama "memoria della rete" ed è quello verso cui in un modo o nell'altro si andrà. Se poi uno mi parla di DRM, quello è un'altro discorso ma stai tranquillo che tra 200 anni esisterà ancora il modo per leggere il PDF, l'HTML e l'EPUB e se non ci saranno più ci sarà qualcosa di meglio in cui questi formati saranno convertiti.Magari ci saranno anche degli ebook reader flessibili da quattro soldi a prova di grasso per le officine con tanto di caledario Pirelli che si aggiornerà da solo ogni mese.
          • shevathas scrive:
            Re: me ne frego
            - Scritto da: iRoby
            Guarda, tu sei in grado di garantirmi che tutta
            la letteratura digitalizzata, riuscirà a
            resistere ai secoli, come fu con la carta?
            anche la carta si deteriora; per la conservazione dei testi antichi e preziosi si prendono un sacco di precauzioni. Quello che dovrebbe durare in eterno dovrebbe essere l'informazione ivi contenuta non il supporto. Altrimenti sarebbe opportuno abbandonare la carta a favore del granito; ci sono un sacco di obelischi egiziani che si leggono benissimo.
          • panda rossa scrive:
            Re: me ne frego
            - Scritto da: iRoby

            Tu puoi ancora aprire un'enciclopedia
            digitalizzata con il solo software di
            consultazione per Windows95 che non è mai stato
            aggiornato per vari motivi (fallimento del
            produttore, passaggio a sistemi diversi,
            accquisizioni
            ecc))?Io si!
    • jaro scrive:
      Re: me ne frego
      - Scritto da: die666go
      Invece no.
      Leggere è una cosa totalmente diversa. E' quella
      cosa che quando chiudi gli occhi, la sera, dopo
      aver spento la luce, ti permette di avere sogni.
      Di addormentarti dicendo "Cosa avrei fatto io al
      suo posto, su quel galeone ancorato nella goletta
      di un'isoletta dei caraibi?"Un galeone ancorato in una goletta? Ne sei sicuro?
    • theodore k. scrive:
      Re: me ne frego
      - Scritto da: die666go
      Me ne frego.
      Capito?
      Me ne frego.

      Sono giovane, sono nato e cresciuto coi libri; a
      sei anni ho iniziato a leggere robinson crusoe, e
      sono passato a tutti i principali testi della
      letteratura da ragazzi (la freccia nera, moby
      dick, robin hood, ecc..) grazie agli sforzi
      economici non indifferenti dei miei, che
      continuavano a comprarmi libri, spesso nei negozi
      dell'usato, per nutrire la mia
      mente.

      Ora sono grande, ma nemmeno tanto. Sto sfondando
      la soglia degli enta; in ogni caso, non è solo
      l'odore della carta (peraltro importantissimo)
      che mi fa urlare al
      sacrilegio.
      Un libro chiuso è uno scrigno. Quando lo apri,
      può uscire di tutto, e non hai nemmeno idea di
      cosa può esserci dentro. E' bello vedere che
      affronti un tomo di seicento pagine, si può dire
      lo stesso di un dannato rettangolo alto due
      centimetri? Può servire per i niubbi, per persone
      per cui la lettura è quella cosa che si fa a
      volte sul XXXXX o a volte in tram, ma mai
      dedicandole veramente del tempo. Una cosa per
      evitarlo, il
      tempo.

      Invece no.
      Leggere è una cosa totalmente diversa. E' quella
      cosa che quando chiudi gli occhi, la sera, dopo
      aver spento la luce, ti permette di avere sogni.
      Di addormentarti dicendo "Cosa avrei fatto io al
      suo posto, su quel galeone ancorato nella goletta
      di un'isoletta dei caraibi?" o "Come andrà a
      finire ?? Potrebbe essere che..", o "Non può
      assolutamente farcela. E se invece..." e lì ti
      addormenti. E sogni. Ed al mattino hai racconti
      in testa, e non un buco nero vuoto che avvolge le
      ultime sette
      ore.

      Tutto questo un quadrato spesso due centimetri
      non te lo trasmette. Perchè sono sensazioni.
      Anche il toccare la carta, quelle vecchie carte
      vagamente pelose, un pochino gialle, una macchia
      che da sola ti fa immaginare scenari su come sia
      potuta arrivare e cadere lì, e rimanere
      perfettamente conservata per magari vent'anni tra
      le pieghe dello
      scrigno.

      E non bisogna lottare con la batteria. E sapete
      una cosa? i bookmark esistono già, da almeno
      cinquecento anni, e si chiamano
      "segnalibri".

      Un libro è un libro. Se volete solo leggere,
      potete usare quel che
      volete.
      Ma se volete Leggere, scritto con la maiuscola e
      con l'inchiostro che scende abbondante ma mai
      eccessivo da una stilografica col pennino d'oro,
      allora avete sbagliato
      tutto.
      Un pò come la differenza tra sedurre una ragazza
      o pagare. Nella seconda ipotesi non si va per il
      sottile e si bada alla sostanza. Una specie di
      stupro volontario della letteratura, mi si passi
      l'espressione.

      E poi, vi sfido a chiudere una foglia dentro ad
      un E-book per vedere come rimane quando
      secca.con una certa commozione, sottoscrivo ogni singola parola del tuo bellissimo commentoaggiungo che questo tuo è il MIGLIORE commento che abbia mai letto (in tanti anni) su PIun fraterno abbraccio
    • dadaunpa scrive:
      Re: me ne frego
      Allora ho capito tutto, grazie Die666go! non serve più il contenuto, ma il contenente, basta qualunque cosa purchè sia di carta! l'informazione è ridotta alla sensazione più o meno profumata di carta e chissenefrega se l'autore è Moccia o Pasolini, ma a proposito serve un autore?E' bello essere romantici, d'altra parte Mcluhan l'aveva scritto il mezzo è il messaggio :)
    • z0na abit4bil3 scrive:
      Re: me ne frego
      Straquoto-in-toto.E se posso, aggiungerei anche che, a mio modesto parere, questi ebook readers accelerano la percezione dello scorrere del tempo, con il molto propabile rischio di trovarsi (come dice theodore) degli ebook: "pieni zeppi il 99% del tipo 50 colpi di...) che mai leggerà?"Con un ebook in mano, andarà a finire che la lettura sarà costantemente spezzata (per non dire sconvolta) dal distrarsi della mente e del pensiero. Distrazione causata appunto dal dispositivo pieno di funzioni, menu e sottomenu ed impostazioni varie ed annesse.Niente a che vedere che un buon libro cartaceo, e sopratutto con "l'impostazione" (questa volta mentale) di chi si accinge ad una lettuta su carta. A costo di sembrare troppo pessimista... un utilizzo massivo di questi readers, a me personalmente preoccupa molto. Sopratutto in vista del fatto che vorrebbero proporli nelle scuole, già dai primi anni (scuole elementari).
    • Joe Tornado scrive:
      Re: me ne frego
      Bel post, comprendo le tue emozioni nell'avere in mano un libro perchè sono anche le mie; tuttavia non sono d'accordo sulla distinzione tra "leggere" e "Leggere": l'emozione è relegata nella sfera personale; come tu puoi o non puoi sperimentarla fruendo dello scritto in un dato modo, per altri l'esperienza può essere diversa. Conosco diversi lettori accaniti che sono passati dal cartaceo al digitale, spinti da curiosità o ricerca di maggiore praticità (meno peso da trasportare quando si è all'aperto; esaurimento dello spazio in casa) senza alcun trauma, essendo concentrati sul contenuto, non sul contenitore.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: me ne frego
      - Scritto da: die666go
      Me ne frego.
      Capito?
      Me ne frego.E fregatene, a noi che ci frega?

      Sono giovaneA giudicare dal post che scrivi, no: sei vecchio dentro.
      , sono nato e cresciuto coi libri; a
      sei anni ho iniziato a leggere robinson crusoe, e
      sono passato a tutti i principali testi della
      letteratura da ragazzi (la freccia nera, moby
      dick, robin hood, ecc..) grazie agli sforzi
      economici non indifferenti dei mieiMentre oggi si può avere lo stesso gratis. Ma certo, se paga la mamma cosa ti importa?
      , che
      continuavano a comprarmi libri, spesso nei negozi
      dell'usato, per nutrire la mia
      mente.Bene, dei bei libri impolverati ed ammuffiti...

      Ora sono grande, ma nemmeno tanto. Sto sfondando
      la soglia degli enta; in ogni caso, non è solo
      l'odore della carta (peraltro importantissimo)
      che mi fa urlare al
      sacrilegio.L'odore di libri usati ed ammuffiti?Ma tu i libri li leggi o li sniffi?
      Un libro chiuso è uno scrigno. Quando lo apri,
      può uscire di tutto, e non hai nemmeno idea di
      cosa può esserci dentro.Anche un ebook, finchè non lo leggi.
      E' bello vedere che
      affronti un tomo di seicento pagine, si può dire
      lo stesso di un dannato rettangolo alto due
      centimetri?Ma tu vuoi leggere un libro o vuoi solo farti vedere con un libro spesso per fare la figura dell'intellettualoide?Oppure il libro ti serve per pareggiare le gambe di un tavolo?
      Può servire per i niubbi, per persone
      per cui la lettura è quella cosa che si fa a
      volte sul XXXXX o a volte in tram, ma mai
      dedicandole veramente del tempo. Una cosa per
      evitarlo, il
      tempo.

      Invece no.
      Leggere è una cosa totalmente diversa. E' quella
      cosa che quando chiudi gli occhi, la sera, dopo
      aver spento la luce, ti permette di avere sogni.
      Di addormentarti dicendo "Cosa avrei fatto io al
      suo posto, su quel galeone ancorato nella goletta
      di un'isoletta dei caraibi?" o "Come andrà a
      finire ?? Potrebbe essere che..", o "Non può
      assolutamente farcela. E se invece..." e lì ti
      addormenti.Strano... sul lettore di ebook non c'è scritto da nessuna parte di non usarlo a letto. E, per quanto ne so, non c'è nessun problema a tenerlo sul comodino per leggerlo di sera.
      E sogni. Ed al mattino hai racconti
      in testa, e non un buco nero vuoto che avvolge le
      ultime sette
      ore.

      Tutto questo un quadrato spesso due centimetri
      non te lo trasmette.Hai provato ad accenderlo?
      Perchè sono sensazioni.
      Anche il toccare la cartagià... quei bei taglietti fatti con un foglio di carta nei polpastrelli... indimenticabili...
      , quelle vecchie carte
      vagamente pelose, un pochino gialle, una macchia
      che da sola ti fa immaginare scenari su come sia
      potuta arrivare e cadere lìEhm.... ma tu ti masturbi toccando le pagine? L'impressione è quella.
      E non bisogna lottare con la batteria.Una volta al mese, sai che roba...

      Un libro è un libro. Se volete solo leggere,
      potete usare quel che
      volete.
      Ma se volete Leggere, scritto con la maiuscola e
      con l'inchiostro che scende abbondante ma mai
      eccessivo da una stilografica col pennino d'oro,
      allora avete sbagliato
      tutto.Quale sarebbe la differenza?
      Un pò come la differenza tra sedurre una ragazza
      o pagare.In genere, chi legge su carta paga (il libro non è gratis), chi scarica l'ebook lo legge gratis.Quindi, secondo il tuo paragone, il libro su carta corrisponde alla prostituzione.
      E poi, vi sfido a chiudere una foglia dentro ad
      un E-book per vedere come rimane quando
      secca.Alle solite: ma tu cosa caspita ci fai con i libri?Se vogliamo continuare con le cose che il libro di carta può fare e l'ebook no, ti dò una mano:- ci puoi accendere un falò- puoi usarlo per pareggiare le gambe di un tavolo- puoi impilarne tanti e farci una scala, o uno sgabello- puoi usarlo come corpo contundente- ci puoi spiaccicare gli scarafaggi- puoi farci degli aeroplanini di carta- puoi usarlo se hai finito la carta igienica.ho dimenticato qualcosa?
      • jaro scrive:
        Re: me ne frego

        - Scritto da: die666go

        , quelle vecchie carte

        vagamente pelose, un pochino gialle, una
        macchia

        che da sola ti fa immaginare scenari su come
        sia

        potuta arrivare e cadere lì- Scritto da: uno qualsiasi
        - ci puoi spiaccicare gli scarafaggi... E l'enigma della macchia è risolto.
    • krane scrive:
      Re: me ne frego
      - Scritto da: die666go
      Me ne frego.
      Capito?
      Me ne frego.Pensa, gli altri...
      Ma se volete Leggere, scritto con la maiuscola e
      con l'inchiostro che scende abbondante ma mai
      eccessivo da una stilografica col pennino d'oro,
      allora avete sbagliato tutto.Ma quale stilografica, mo anche gli scrittori usano il pc.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Talking Head scrive:
      Re: me ne frego
      - Scritto da: die666go
      E poi, vi sfido a chiudere una foglia dentro ad
      un E-book per vedere come rimane quando
      secca.Penso che questa sia la critica più ragionevole di tutto il post.E' vero, non ci si possono schiacciare le foglie. Se qualcuno ci volesse schiacciare le foglie, confermo che non è adatto.Per chi invece vuole leggere, o Leggere, o 13gg3r3, un eBook è meglio della carta. Te lo dico nonostante avessi sempre pensato, prima di provarlo, non fosse possibile leggerci narrativa (l'odore della carta, schiacciarci le foglie). Te lo dico dopo che ho appena fatto le sette e mezza di mattina per finire di leggere un libro che avevo iniziato ieri sera. Appena sveglio ci ho subito caricato sopra altri libri dello stesso autore.Dal tuo post capisco solo che non conosci i reader e stai pensando ai tablet (affermazioni come "lottare con la batteria" non lasciano molto spazio all'immaginazione). Provali, poi puoi venire qui a scrivere "Ops, mi ero sbagliato. Cambiato idea, sono unaXXXXXta!" Come ho fatto io in passato.
  • dadaunpa scrive:
    e-ink reader vs tablet
    Veramente si potrebbe aprire una discussione in merito, sono un accanito lettore di libri cartacei, ma, come Cassandra, mi sono trovato al bivio di entrare in casa io oppure i cumuli di libri, allora ho fatto anche io una ricerca per lettori di ebook sia in web che fisicamente presso gli store.Conclusioni non è vero che, almeno nel mio caso, gli addetti spacciavano tablettini per e-reader ma il contrario, infatti volevano vendermi un reader dicendo che era equivalente ad un tablet, poi la flessibiltà di un tablet non ha rivali e senza scendere in guerre di religione, a parità di prezzo preferisco qualcosa di più duttile. Sono almeno a 50 ebook letti su un tablet di media fascia, rigorosamente android, mai mele morsicate o amazzoni bloccate,e non rimpiango assolutamente l'e-ink, mentre ho abbandonato lo smanettio internettiano con il pc portatile a favore dello stessa attività sul tablet.
    • Osvy scrive:
      Re: e-ink reader vs tablet
      - Scritto da: dadaunpa
      Veramente si potrebbe aprire una discussione in
      merito, sono un accanito lettore di libri
      cartacei, ma, come Cassandra, mi sono trovato al
      bivio di entrare in casa io oppure i cumuli di
      libri:-)
      Conclusioni non è vero che, almeno nel mio caso,
      gli addetti spacciavano tablettini per e-reader
      ma il contrario, infatti volevano vendermi un
      reader dicendo che era equivalente ad un tabletmi sbaglierò, ma secondo me hai ragione tu: è questa la "fregatura" che tentano, non all'inverso
      Sono almeno a 50 ebook letti su un tablet di
      media fascia, rigorosamente android, mai mele
      morsicate o amazzoni bloccate,e non rimpiango
      assolutamente l'e-ink, mentre ho abbandonato lo
      smanettio internettiano con il pc portatile a
      favore dello stessa attività sul tablet.
    • Quelo scrive:
      Re: e-ink reader vs tablet

      Sono almeno a 50 ebook letti su un tablet di
      media fascia, rigorosamente android, mai mele
      morsicate o amazzoni bloccate,e non rimpiango
      assolutamente l'e-ink, mentre ho abbandonato lo
      smanettio internettiano con il pc portatile a
      favore dello stessa attività sul
      tablet.Si infatti, e se leggi abbastanza in fretta riesci anche ad evitare che ti si scarichi la batteria.
      • dadaunpa scrive:
        Re: e-ink reader vs tablet
        otto ore di autonomia sono più che sufficienti per giungere ad una presa di corrente, sicuramente non è il tablet o un e-reader che mi porterei su un isola deserta!
        • Quelo scrive:
          Re: e-ink reader vs tablet
          - Scritto da: dadaunpa
          otto ore di autonomia sono più che sufficienti
          per giungere ad una presa di corrente,
          sicuramente non è il tablet o un e-reader che mi
          porterei su un isola
          deserta!Su un'isola deserta no, ma in montagna o al mare o dove ti capita, c'è una bella differenza.Hai parlato di Android e tablet Android con 8 ore di autonomia, devi andare sui modelli costosi, in ogni caso ogni 8 ore ti devi ricordare di caricarlo e storie varie.Sinceramente, un E-Reader, per quello che costa, considerato che ti da una settimana di autonomia (anche se non lo usi). È molto più indicato per la lettura ed usarlo in condizioni più estreme. L'unica differenza è che di notte devi accedere la luce per leggere, come per i libri normali.I tablet vanno bene per un uso misto, cioè anche per navigare, giocare e fare altro, leggere è solo uno di questi utilizzi, anche se esteticamente e come risposta alle azioni dell'utente non li batte nessuno.
    • Talking Head scrive:
      Re: e-ink reader vs tablet
      Devo dire che trovo la tua "statistica a occhio" bizzarra. Tra le due affermazioni:- Compra un reader, ci puoi fare tutto quello che puoi fare con un Tablet!- Compra un tablet, fai tutto quello che fai con un ebook reader e di più!La seconda è decisamente più comune.Si può vedere anche qui su PI il numero di volte in cui è presente la prima affermazione (credo mai) e la seconda (quasi tutti i thread sugli ebook qualcuno lo dice).La verità è ovvia: su un tablet si legge marginalmente peggio ma ci si possono fare molte più cose. E poi ognuno sceglie, a seconda di quanto legge e di quante cose ci vuole fare.
  • uno qualsiasi scrive:
    Profumo della carta? Eccolo
    fornite la prossima generazione di lettori di un diffusore incorporato di profumo di carta sintetico Esiste da più di tre anni:http://styleblog.girlpower.it/press/lodore-dei-libri-in-formato-spray/la notizia è del 2009, Cassandra è arrivata/o in ritardo.Intanto, però, vorrei porre una domanda a tutti quelli che si lamentano perchè rimpiangono "l'odore della carta"; ma voi, quando avete dei libri cartacei, li prendete per leggerli o per sniffarli?
    • Franti scrive:
      Re: Profumo della carta? Eccolo
      - Scritto da: uno qualsiasi
      <i
      fornite la prossima generazione di lettori di
      un diffusore incorporato di profumo di carta
      sintetico </i


      Esiste da più di tre anni:

      http://styleblog.girlpower.it/press/lodore-dei-lib

      la notizia è del 2009, Cassandra è arrivata/o in
      ritardo.


      Intanto, però, vorrei porre una domanda a tutti
      quelli che si lamentano perchè rimpiangono
      "l'odore della carta"; ma voi, quando avete dei
      libri cartacei, li prendete per leggerli o per
      sniffarli?Si sniffano la colla e l'inchiostro, ecco perché gli manca tanto. La carta, in sè non ha un grande odore.Inoltre, vista la qualità della carta, in realtà si dovrebbe parlare di puzza. Per non parlare dei parassiti, sai che bella sniffata di acari e muffe varie.
    • Quelo scrive:
      Re: Profumo della carta? Eccolo

      la notizia è del 2009, Cassandra è arrivata/o in
      ritardo.
      Comunque funziona benissimo, io ho una biblioteca di libri finti (quelli vuoti in mezzo) e quando invito gente importante ne spruzzo un po`.
    • Funz scrive:
      Re: Profumo della carta? Eccolo
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Intanto, però, vorrei porre una domanda a tutti
      quelli che si lamentano perchè rimpiangono
      "l'odore della carta"; ma voi, quando avete dei
      libri cartacei, li prendete per leggerli o per
      sniffarli?Ma vuoi mettere il sapore e la sensazione di liscezza dello schermo quando lo lecchi, e il pizzicore dei contatti della batteria :p
  • iRoby scrive:
    Mio fratello e l'eBook tecnico
    Mio fratello proprio 2 giorni fa ha comprato un eBook tecnico in USA. Manuali tecnici per macchinari da cucire industriali.Gli avevano venduto l'eBook perché sembrava rapido e veloce. Ed invece si è rivelato un calvario!Voleva Adobe Digital Reader, era farcito di DRM.L'installazione di Adobe Digital chiedeva le credenziali di Windows utente e password di acXXXXX al sistema operativo nonostante non ci fosse, perché c'era il login automatico così come lasciato di prima installazione.Insomma, morale della favola, dopo essersi rotto le balle, mio fratello si è lamentato col produttore che lo ha rimborsato, e si è ricomprato con $8 in più la versione cartacea anch'essa disponibile.MA XXXXXXXXXX AL LIBRO DIGITALE. È una vera XXXXXta per certi settori tecnici. Va bene solo per i romanzetti rosa.Aggiungo una mia esperienza. Lavorando spesso a motocicli per tuning e preparazioni ho bisogno dei manuali di officina. Sono molto comodi in formato elettronico perché non li sporchi con le mani imbrattate di grasso. Maaaaa sono comodi solo se puoi stamparti le pagine delle sezioni che ti servono in officina quel giorno. Perché sporchi le pagine che hai stampato e che poi butti via.Bene quelli protetti da DRM non sono stampabili! Per cui o stai in officina col tablet in mezzo al grasso e lo sXXXXX, o nulla.FLOP CLAMOROSO DEGLI EBOOK TECNICI.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 gennaio 2013 11.28-----------------------------------------------------------
    • atem scrive:
      Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
      - Scritto da: iRoby
      Aggiungo una mia esperienza. Lavorando spesso a
      motocicli per tuning e preparazioni ho bisogno
      dei manuali di officina. Sono molto comodi in
      formato elettronico perché non li sporchi con le
      mani imbrattate di grasso. Maaaaa sono comodi
      solo se puoi stamparti le pagine delle sezioni
      che ti servono in officina quel giorno. Perché
      sporchi le pagine che hai stampato e che poi
      butti
      via.
      Bene quelli protetti da DRM non sono stampabili!Un vero uomo non usa i manuali :D
      • panda rossa scrive:
        Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
        - Scritto da: atem
        Un vero uomo non usa i manuali :DChi ha detto questa idiozia? Ruppolo?
        • TuttoaSaldo scrive:
          Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: atem


          Un vero uomo non usa i manuali :D

          Chi ha detto questa idiozia? Ruppolo?Verissimo, tanto che adesso, a seguito di indagini di mercato che lo provano, non viene più fornito neppure per non offendere il cliente.
        • thebecker scrive:
          Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: atem


          Un vero uomo non usa i manuali :D

          Chi ha detto questa idiozia? Ruppolo?Ruppolo di solito dice:"Sia fatta la volontà del Padrone."
        • tucumcari scrive:
          Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: atem


          Un vero uomo non usa i manuali :D

          Chi ha detto questa idiozia? Ruppolo?Beh ma ne ha dette anche molte altre... ;)Una più una meno... come si fa a tenere il conto? :)
        • Gianluca70 scrive:
          Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: atem


          Un vero uomo non usa i manuali :D

          Chi ha detto questa idiozia? Ruppolo?No, McGeek...
      • iRoby scrive:
        Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
        - Scritto da: atem
        Un vero uomo non usa i manuali :DEeeehhh certoooo tutte le tolleranze e le coppie di serraggio con la chiave dinamometrica li impari a memoria prima di aprire il motore!Per diventare un vero uomo bisogna studiare a memoria tutte le tabelline a scuola!
        • atem scrive:
          Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
          - Scritto da: iRoby
          - Scritto da: atem

          Un vero uomo non usa i manuali :D

          Eeeehhh certoooo tutte le tolleranze e le coppie
          di serraggio con la chiave dinamometrica li
          impari a memoria prima di aprire il
          motore!Studia! ;)
        • TuttoaSaldo scrive:
          Re: Mio fratello e l'eBook tecnico

          Eeeehhh certoooo tutte le tolleranze e le coppie
          di serraggio con la chiave dinamometrica li
          impari a memoria prima di aprire il
          motore!No la dinamometrica e per le donne. Una chiave che non stringe.. L'unica volta che l'ho vista usare poi il chuck norris di turno a ripassato tutti i dadi con la chiave normale perché erano lenti.
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
            - Scritto da: TuttoaSaldo

            Eeeehhh certoooo tutte le tolleranze e le coppie

            di serraggio con la chiave dinamometrica li

            impari a memoria prima di aprire il

            motore!

            No la dinamometrica e per le donne. Una chiave
            che non stringe.. L'unica volta che l'ho vista
            usare poi il chuck norris di turno a ripassato
            tutti i dadi con la chiave normale perché erano
            lenti.evidentemente chi l'ha usata non la sapeva usare e l'ha regolata sulla coppia sbagliata o era difettosa.
          • si ma scrive:
            Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
            - Scritto da: TuttoaSaldo

            Eeeehhh certoooo tutte le tolleranze e le coppie

            di serraggio con la chiave dinamometrica li

            impari a memoria prima di aprire il

            motore!

            No la dinamometrica e per le donne. Una chiave
            che non stringe.. ma per favore... solo un esempio: per le bullonature nelle strutture metalliche (grattacieli, palazzi, capannoni, ponti ecc.) si DEVE usare la chiave dinamometrica e i serraggi DEVONO essere quelli giusti, o ti cade tutto a pezzi
            L'unica volta che l'ho vista
            usare poi il chuck norris di turno a ripassato
            tutti i dadi con la chiave normale perché erano lenti.magari perché chi ha usato la chiave dinamometrica ha fatto ca##ate...e poi... il chuck norris di turno, proprio un bel genio...ps: e verbo si scrive è, a verbi si scrive ha... e non serve la chiave dinamometrica, né chuck norris
          • TuttoaSaldo scrive:
            Re: Mio fratello e l'eBook tecnico


            ma per favore... solo un esempio: per le
            bullonature nelle strutture metalliche
            (grattacieli, palazzi, capannoni, ponti ecc.) si
            DEVE usare la chiave dinamometrica e i serraggi
            DEVONO essere quelli giusti, o ti cade tutto a
            pezzi
            Tu leggi i manuali.. Si vede che sei una persona seria..
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
      In generale i lettori e-ink sono da 6-7" e quindi non vanno bene neanche per i normali libri (tecnici) contenenti diagrammi e disegni. Un tablet da 11" è a malapena sufficiente.Invece per i romanzi (solo testo) non ci sono problemi.
    • mcmcmcmcmc scrive:
      Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
      - Scritto da: iRoby
      Mio fratello proprio 2 giorni fa ha comprato un
      eBook tecnico in USA. Manuali tecnici per
      macchinari da cucire
      industriali.

      Gli avevano venduto l'eBook perché sembrava
      rapido e veloce. Ed invece si è rivelato un
      calvario!

      Voleva Adobe Digital Reader, era farcito di DRM.
      L'installazione di Adobe Digital chiedeva le
      credenziali di Windows utente e password di
      acXXXXX al sistema operativo nonostante non ci
      fosse, perché c'era il login automatico così come
      lasciato di prima
      installazione.

      Insomma, morale della favola, dopo essersi rotto
      le balle, mio fratello si è lamentato col
      produttore che lo ha rimborsato, e si è
      ricomprato con $8 in più la versione cartacea
      anch'essa
      disponibile.

      MA XXXXXXXXXX AL LIBRO DIGITALE. È una vera
      XXXXXta per certi settori tecnici. Va bene solo
      per i romanzetti
      rosa.

      Aggiungo una mia esperienza. Lavorando spesso a
      motocicli per tuning e preparazioni ho bisogno
      dei manuali di officina. Sono molto comodi in
      formato elettronico perché non li sporchi con le
      mani imbrattate di grasso. Maaaaa sono comodi
      solo se puoi stamparti le pagine delle sezioni
      che ti servono in officina quel giorno. Perché
      sporchi le pagine che hai stampato e che poi
      butti
      via.
      Bene quelli protetti da DRM non sono stampabili!
      Per cui o stai in officina col tablet in mezzo al
      grasso e lo sXXXXX, o
      nulla.
      FLOP CLAMOROSO DEGLI EBOOK TECNICI.
      --------------------------------------------------
      Modificato dall' autore il 11 gennaio 2013 11.28
      --------------------------------------------------te lo dico sottovoce? Calibre.
    • Osvy scrive:
      Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
      - Scritto da: iRoby
      MA XXXXXXXXXX AL LIBRO DIGITALE. È una vera
      XXXXXta per certi settori tecnici. Va bene solo
      per i romanzetti rosa.Credo che siccome bazzichi su PI, hai un po' di esperienza informatica.Se così è, qual'è la "tipica domanda" che fai quando un amico/parente ti chiede un consiglio su un PC? La mia è questa: "A COSA TI SERVE? Che ci devi fare?"... (poi ovviamente il mio sudato consiglio va sempre a farsi XXXXXXX di fronte ai 50 euro in meno della "imperdibile offerta" del negozio/bazar...)Voglio dire che - come è chiaro dalla tua esperienza - l'e-reader non è lo strumento giusto per "quelle" vostre necessità.Invece, per l'uso a cui è orientato (leggere testi) l'e-reader fa il suo mestiere, credo bene. Penso solo alla possibilità di ingrandire il carattere, senza bisogno di occhiali. E poi l'e-reader permette di fare di necessità virtù nei confronti dei sempre maggiori problemi di "spazio" nelle nostre minuscole case moderne
    • Sgabbio scrive:
      Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
      LA colpa è di quel cancro quali solo i DRM, non gli ebook
      • iRoby scrive:
        Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
        Sono d'accordo che i PDF dei manuali d'officina sono utilissimi... Ma solo se li puoi stampare!Perché non occupano spazio e non si sXXXXXno. Ma devi poter stampare le pagine che ti servono in officina per quel lavoro.Segui le pagine, le sporchi di grasso, e quando hai finito le butti via. Ma il manuale è ancora lì perfetto in PDF per il prossimo utilizzo.Con i DRM che ti impediscono di stampare la digitalizzazione diventa inutile e controproducente. Ti serve avere il tablet in officina e insozzarlo con le mani sporche di grasso per scorrere i diagrammi e zoomare i dettagli.Improponibile, neppure con un tablet "rugged". Anche se ancora devono inventarlo quello resistente agli idrocarburi, lavabile con la pasta lavamani o spennellabile col diluente nitro.
    • Talking Head scrive:
      Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
      - Scritto da: iRoby
      MA XXXXXXXXXX AL LIBRO DIGITALE. È una vera
      XXXXXta per certi settori tecnici. Va bene solo
      per i romanzetti
      rosa.Va bene per tutta la narrativa. Che non sono solo romanzetti rosa, ma non comprende i manuali tecnici.Non hai fatto caso alle decine di post che lo dicono su ogni thread che riguardi gli ebook? Per i manuali tecnici, per ora, serve la carta.
    • Funz scrive:
      Re: Mio fratello e l'eBook tecnico
      - Scritto da: iRoby
      Mio fratello proprio 2 giorni fa ha comprato un
      eBook tecnico in USA. Manuali tecnici per
      macchinari da cucire
      industriali.

      Gli avevano venduto l'eBook perché sembrava
      rapido e veloce. Ed invece si è rivelato un
      calvario!A questo punto sei moralmente autorizzato a prenderlo craccato.
  • si ma scrive:
    cassandra info request
    [cassandra info request]Cassandra... qualche informazione in più in via amichevole non guasterebbe! ;-) Altresì necessaria è stata la scelta del wallet garden con i muri più bassi , avendo la piacevole sorpresa di scoprire che alcuni avevano i muri assai più bassi di altri e poi non ci dici qual'è il wallet garden dei lettori ebook con i muri più bassi??? Cassandra ha effettuato un veloce ordine telematico e poi non ci dici qual'è questo lettore ebook a inchiostro elettronico che è stato scelto e che anche cassandra apprezza per la qualità di lettura???
    • panda rossa scrive:
      Re: cassandra info request
      - Scritto da: si ma
      [cassandra info request]

      Cassandra... qualche informazione in più in via
      amichevole non guasterebbe!
      ;-)

      <i
      Altresì necessaria è stata la scelta del
      <b
      wallet garden con i muri più bassi </b
      , avendo
      la piacevole sorpresa di scoprire che alcuni
      avevano i muri assai più bassi di
      altri </i


      e poi non ci dici qual'è il wallet garden dei
      lettori ebook con i muri più
      bassi???

      <i
      Cassandra ha effettuato un veloce ordine
      telematico </i


      e poi non ci dici qual'è questo lettore ebook a
      inchiostro elettronico che è stato scelto e che
      anche cassandra apprezza per la qualità di
      lettura???Ha parlato di calibrehttp://calibre-ebook.com/Open source, multipiattaforma, che eradica ogni drm e che converte ogni formato in altri formati.
      • thebecker scrive:
        Re: cassandra info request
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: si ma

        [cassandra info request]



        Cassandra... qualche informazione in più in
        via

        amichevole non guasterebbe!

        ;-)



        <i
        Altresì necessaria è stata la
        scelta
        del

        <b
        wallet garden con i muri più
        bassi </b
        ,
        avendo

        la piacevole sorpresa di scoprire che alcuni

        avevano i muri assai più bassi di

        altri </i




        e poi non ci dici qual'è il wallet garden dei

        lettori ebook con i muri più

        bassi???



        <i
        Cassandra ha effettuato un veloce
        ordine

        telematico </i




        e poi non ci dici qual'è questo lettore
        ebook
        a

        inchiostro elettronico che è stato scelto e
        che

        anche cassandra apprezza per la qualità di

        lettura???


        Ha parlato di calibre
        http://calibre-ebook.com/
        Open source, multipiattaforma, che eradica ogni
        drm e che converte ogni formato in altri
        formati.Calibre lo uso ottimo per gestire gli ebook. Per levare i DRM non l'ho provato; per gli Adobe DRM ho usato un programmino in Python.http://www.ebookitalia.org/rimuovere-drm-ebook014.html-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 gennaio 2013 11.48-----------------------------------------------------------
        • Shanin scrive:
          Re: cassandra info request
          - Scritto da: thebecker
          - Scritto da: panda rossa.......

          Ha parlato di calibre

          http://calibre-ebook.com/

          Open source, multipiattaforma, che eradica ogni

          drm e che converte ogni formato in altri

          formati.

          Calibre lo uso ottimo per gestire gli ebook. Per
          levare i DRM non l'ho provato; per gli Adobe DRM
          ho usato un programmino in
          Python.
          http://www.ebookitalia.org/rimuovere-drm-ebook014.Calibre serve ad archiviare ebook e può convertire tra diversi formati, ma solo se non protetti da DRM. Nel caso di libri protetti da DRM si limita a gestire l'archiviazione.
          • Irgun scrive:
            Re: cassandra info request
            - Scritto da: Shanin
            - Scritto da: thebecker

            - Scritto da: panda rossa
            .......


            Ha parlato di calibre


            http://calibre-ebook.com/


            Open source, multipiattaforma, che eradica
            ogni


            drm e che converte ogni formato in altri


            formati.



            Calibre lo uso ottimo per gestire gli ebook. Per

            levare i DRM non l'ho provato; per gli Adobe DRM

            ho usato un programmino in

            Python.


            http://www.ebookitalia.org/rimuovere-drm-ebook014.

            Calibre serve ad archiviare ebook e può
            convertire tra diversi formati, ma solo se non
            protetti da DRM. Nel caso di libri protetti da
            DRM si limita a gestire
            l'archiviazione.Ci sono i plugin per togliere i DRM, quelli di calibre non li rendono disponibili direttamente (per ovvi motivi), ma se cerchi un po' li trovi in fretta.
      • si ma scrive:
        Re: cassandra info request
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: si ma

        e poi non ci dici qual'è il wallet garden dei

        lettori ebook con i muri più bassi???
        Ha parlato di calibre
        http://calibre-ebook.com/
        Open source, multipiattaforma, che eradica ogni
        drm e che converte ogni formato in altri formati.calibre era più che scontato e va benissimo...ma il wallet garden non è solo il software, è anche l'hardware e le "modalità" con cui opera il produttore (per es. calibre non mi pare possa impedire la cancellazione di un file da remoto...)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: cassandra info request
      - Scritto da: si ma
      [cassandra info request]
      Cassandra... qualche informazione in più in via
      amichevole non guasterebbe!...
      e poi non ci dici qual'è questo lettore ebook a
      inchiostro elettronico che è stato scelto e che
      anche cassandra apprezza per la qualità di
      lettura???Fossi io direi un doppio no; dovrebbe essere evidente visto il taglio di 250 numeri della rubrica, che per Cassandra le info commerciali sono totalmente escluse ;-)Scrivigli in privato se vuoi....
      • si ma scrive:
        Re: cassandra info request
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: si ma

        [cassandra info request]

        Cassandra... qualche informazione in più in
        via

        amichevole non guasterebbe!

        ...

        e poi non ci dici qual'è questo lettore
        ebook
        a

        inchiostro elettronico che è stato scelto e
        che

        anche cassandra apprezza per la qualità di

        lettura???

        Fossi io direi un doppio no; dovrebbe essere
        evidente visto il taglio di 250 numeri della
        rubrica, che per Cassandra le info commerciali
        sono totalmente escluseeh ma qui non si tratta di info commerciali...si tratta di "delazione politica" anti-DRM e anti-wallet_garden
        Scrivigli in privato se vuoi....ottima idea... talmente ovvio che non ci avevo pensato :-)(dico seriamente, non ti sto prendendo in giro)
    • Skywalker scrive:
      Re: cassandra info request
      A occhio sembra Amazon Kindle Paperwhite.Ma aspettiamo una recensione da parte di punto-informatico.. :D
      • TuttoaSaldo scrive:
        Re: cassandra info request
        - Scritto da: Skywalker
        A occhio sembra Amazon Kindle Paperwhite.
        Ma aspettiamo una recensione da parte di
        punto-informatico..
        :DSecondo me è il KOBO touch ;-)
    • Quelo scrive:
      Re: cassandra info request

      e poi non ci dici qual'è il wallet garden dei
      lettori ebook con i muri più
      bassi???
      Quelli che supportano Testi Normali, HTML, PDF e soprattutto Epub. Cioè la maggior parte di quelli in commercio, poi ognuno ha il suo formato con/senza DRM ma non cambia molto.
  • Leguleio scrive:
    Troppo letterario
    A furia di leggere libri si finisce per assorbirne i vezzi. Prendiamo questa frase: "giardino recintato presidiato dall'armata dei famuli". Io lo so cosa sono i famuli, ma è il caso di mettere in imbarazzo molti lettori di PI che non sanno il latino?Poi alla riga successiva c'è "apprendendo l'esistenza", e qui si ricade nel linguaggio da twitter... :(
    • thebecker scrive:
      Re: Troppo letterario
      - Scritto da: Leguleio
      A furia di leggere libri si finisce per
      assorbirne i vezzi. Prendiamo questa frase:
      "giardino recintato presidiato dall'armata dei
      famuli". Io lo so cosa sono i famuli, ma è il
      caso di mettere in imbarazzo molti lettori di PI
      che non sanno il
      latino?
      Cercato su Google. Famuli= servitori,servo,subordinato..ecc. riguarda i membri della famiglia nell'antica Roma:"Il famulo, quando nacque, era un asse portante della famiglia, quasi umile nume protettore - certo, subordinato nello stato sociale ma non per questo meno considerato, in quanto da questi, maschio o femmina, dipendeva tanto della sussistenza e della buona gestione del focolare".http://unaparolaalgiorno.it/significato/F/famulo.htmChi legge un sito d'informatica, dovrebbe sapere utilizzare i motori di ricerca e i dizionari online come minimo. Almeno oggi ho imparato una cosa nuova su PI ;)
      Poi alla riga successiva c'è "apprendendo
      l'esistenza", e qui si ricade nel linguaggio da
      twitter...
      :(
    • panda rossa scrive:
      Re: Troppo letterario
      - Scritto da: Leguleio
      A furia di leggere libri si finisce per
      assorbirne i vezzi. Prendiamo questa frase:
      "giardino recintato presidiato dall'armata dei
      famuli". Io lo so cosa sono i famuli, ma è il
      caso di mettere in imbarazzo molti lettori di PI
      che non sanno il
      latino?Guarda che i lettori di PI il latino lo sanno.
      Poi alla riga successiva c'è "apprendendo
      l'esistenza", e qui si ricade nel linguaggio da
      twitter...
      :(Quindi non e' poi cosi' "troppo letterario".Prova a cambiare punto di vista.Tu hai capito il messaggio?Se si, e' scritto bene, altrimenti no.Lascia che sia chi non ha capito ad eventualmente lamentarsi.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Troppo letterario
      contenuto non disponibile
      • tucumcari scrive:
        Re: Troppo letterario
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: Leguleio

        A furia di leggere libri si finisce per

        assorbirne i vezzi. Prendiamo questa frase:

        "giardino recintato presidiato dall'armata
        dei

        famuli". Io lo so cosa sono i famuli, ma è il

        caso di mettere in imbarazzo molti lettori
        di
        PI

        che non sanno il

        latino?

        Non c'è alcuna necessità di conoscere il latino,
        visto che 'famulo' si trova in ogni dizionario di
        italiano.Già.... ma nessuno se ne è neppure accorto (che poi venga dal latino... come dire non certo un fatto così originale e strano ...dato che si parla dei nostri "nonni") ...Ma che tristezza...:'(
      • Leguleio scrive:
        Re: Troppo letterario
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: Leguleio

        A furia di leggere libri si finisce per

        assorbirne i vezzi. Prendiamo questa frase:

        "giardino recintato presidiato dall'armata
        dei

        famuli". Io lo so cosa sono i famuli, ma è il

        caso di mettere in imbarazzo molti lettori
        di
        PI

        che non sanno il

        latino?

        Non c'è alcuna necessità di conoscere il latino,
        visto che 'famulo' si trova in ogni dizionario di
        italiano.Non proprio tutti. Sul Treccani, Garzanti e Hoepli online c'è. Sullo Zingarelli di carta c'è (controllato personalmente); ma nel Sabatini-Coletti no:http://dizionari.corriere.it/cgi-bin/sabcol/trova:-)
    • Funz scrive:
      Re: Troppo letterario
      - Scritto da: Leguleio
      A furia di leggere libri si finisce per
      assorbirne i vezzi. Prendiamo questa frase:
      "giardino recintato presidiato dall'armata dei
      famuli". Io lo so cosa sono i famuli, ma è il
      caso di mettere in imbarazzo molti lettori di PI
      che non sanno il
      latino?ma perché dobbiamo sempre impoverire il linguaggio per venire incontro agli ignoranti? Se non capiscono, cavoli loro. Vedi la TV e la stampa in che stato pietoso sono...
  • thebecker scrive:
    ebook reader eink vera innovazione
    Sono d'accordo con l'articolo escluso per l'odore della carta. A me interessa "l'odore" del contenuto di un libro che può sentire la nostra mente, la nostra coscienza, la nostra memoria; l'odore della carta non è importante!L'ebook reader eink è la vera innovazione degli ultimi anni per la lettura rispetto ai tablet "modaioli"...Molti venditori furbi per vendere spacciano i tablet per degli ebook reader ma vano bene solo per letture brevi tipo articoli. L'Eink simula perfettamete la lettura su carta quindi è rilassante leggere e non ti sembra di leggere su schermo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 gennaio 2013 10.27----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 gennaio 2013 10.48-----------------------------------------------------------
    • Osvy scrive:
      Re: ebook reader eink vera innovazione
      - Scritto da: thebecker
      Sono d'accordo con l'articolo escluso per l'odore
      della carta. A me interessa "l'odore" del
      contenuto di un libro che può sentire la nostra
      mente, la nostra coscienzaConcordo, ci pensavo proprio giorni addietro in rapporto alla "querelle" appunto sul "fascino" del libro tradizionale rispetto all'e-book.Comunque è anche vero che come uomini abbiamo una "fisicità" che non è slegata dalla nostra "sezione" emozionale
      ...Molti venditori furbi per vendere
      spacciano i tablet per degli ebook reader ma vano
      bene solo per letture brevi tipo articoli. L'Eink
      simula perfettamete la lettura su carta quindi è
      rilassante leggere e non ti sembra di leggere su
      schermo.Non avendo un e-book non saprei dirti, però ricordo di avere affrontato la medesima discussione un paio di anni fa, con la tua stessa posizione: e mi fu detto che gli con gli LCD attuali (già di 2 anni fa) il problema non c'è. Resta l'altro della durata della batteria, ma è un altro discorso.Poi certo, non è da escludere che con la grande offerta di tablet che c'è, ce ne siano di qualità non eccelsa che non hanno caratteristiche video adeguate ad una lettura riposante (può darsi anche che si debba lavorare un po' su luminosità e contrasto).
      • shevathas scrive:
        Re: ebook reader eink vera innovazione

        Non avendo un e-book non saprei dirti, però
        ricordo di avere affrontato la medesima
        discussione un paio di anni fa, con la tua stessa
        posizione: e mi fu detto che gli con gli LCD
        attuali (già di 2 anni fa) il problema non c'è.
        Resta l'altro della durata della batteria, ma è
        un altro
        discorso.e il peso. Un ebook reader è molto più leggero di un tablet con la stessa diagonale.
        Poi certo, non è da escludere che con la grande
        offerta di tablet che c'è, ce ne siano di qualità
        non eccelsa che non hanno caratteristiche video
        adeguate ad una lettura riposante (può darsi
        anche che si debba lavorare un po' su luminosità
        e
        contrasto).se uno schermo è di bassa qualità il lavoro su luminosità e contrasto è inutile, la lettura di lunghi testi rimane, in ogni caso, pesante.
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