Samsung annuncia flash da 20nm

Il colosso coreano ha consegnato i primi campioni di chip NAND prodotti con una tecnologia di processo classe 20 nanometri. Chip che verranno utilizzati per produrre, tra le altre cose, schede SD con capacità fino a 64 GB

Roma – Samsung ha annunciato l’avvio della produzione, seppure in quantità limitate, di quelle che definisce le prime memorie “classe 20 nanometri” dell’industria. Tali chip saranno utilizzati nelle memory card SD e nelle memorie flash integrate in smartphone, player MP3 e altri dispositivi.

Sebbene la quasi totalità dei media abbia interpretato la frase “classe 20 nanometri” come il fatto che i nuovi chip siano effettivamente prodotti con una tecnologia di processo a 20 nm, EETimes.com ha messo in dubbio tale interpretazione: l’autorevole sito americano ritiene infatti che, con il termine “classe”, Samsung si sia limitata a indicare che i circuiti utilizzati nei suoi chip hanno una dimensione compresa tra 20 e 29 nm. Secondo certi analisti la dimensione esatta dei circuiti sarebbe di 27 nm, contro i 24 e i 25 nm già annunciati rispettivamente da SanDisk/Toshiba e Intel/Micron (IMFT).

Oltre a ciò EETimes fa notare come Intel e Micron abbiano già avviato la produzione dei loro chip a 25 nm, mentre SanDisk/Toshiba e Samsung prevedano di iniziare la fabbricazione in massa dei rispettivi chip di nuova generazione nella seconda parte dell’anno (quest’ultima parla espressamente di “tardo 2010”).

La precedente generazione di chip NAND flash del gigante coreano viene prodotta con una tecnologia di processo a 30 nanometri. Come noto, al diminuire della dimensione dei transistor crescono le rese produttive per singolo wafer di silicio e diminuiscono i costi di produzione. Chip più densi consentono inoltre di stipare più memoria nello stesso spazio, caratteristica fondamentale nell’evoluzione dei dispositivi mobili.

Le nuove memorie NAND flash di Samsung sono di tipo multi-level cell (MLC), capaci di memorizzare 2 bit di informazione per singola cella, e hanno una capacità di 32 Gbit per singolo chip: l’azienda prevede che verranno utilizzate in schede SD con capacità compresa fra 4 e 64 GB.

Con lo sviluppo di chip NAND flash di classe 20nm l’azienda asiatica afferma di aver migliorato anche le performance delle sue memorie, capaci di sostenere transfer rate fino a 10 MB/s in scrittura e 20 MB/s in lettura. Le schede SD basate su tali chip potranno dunque fregiarsi della classe di velocità 10 , la più elevata attualmente prevista dallo standard Secure Digital.

Il produttore coreano ha già iniziato a consegnare campioni dei suoi nuovi chip ai produttori di device, e ha in piano di avviarne la produzione in volumi verso la fine dell’anno.

Alessandro Del Rosso

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  • Valeren scrive:
    Re: I liquid contact sensors e le fregature
    Come fai a sapere che non sono rossi?
    • krane scrive:
      Re: I liquid contact sensors e le fregature
      - Scritto da: Valeren
      Come fai a sapere che non sono rossi?Forse lo porta in assistenza un giorno si e l'altro pure...
  • Funz scrive:
    Re: I liquid contact sensors e le fregature
    Pazzesco.Attendiamo replica dagli Apple-bots, sono proprio curioso di sapere come faranno a presentarcela come una grandiosa fìciur :D
    • ruppolo scrive:
      Re: I liquid contact sensors e le fregature
      - Scritto da: Funz
      Pazzesco.
      Attendiamo replica dagli Apple-bots, sono proprio
      curioso di sapere come faranno a presentarcela
      come una grandiosa fìciur
      :DApple fa bene a contrattaccare questi patent troll.Perche Kodak è un patent troll, nel momento che si accanisce contro una azienda i cui rispettivi business non si toccano.
      • rover scrive:
        Re: I liquid contact sensors e le fregature
        Kodak si occupa di fotografia e brevetta a più non posso nell'ambito dal 1930 circa.Fai un po' tu
      • Valeren scrive:
        Re: I liquid contact sensors e le fregature
        1) Definire patent troll Kodak è degna di un reality;2) cosa c'entra con l'argomento di cui si discuteva qui, ossia le etichette rivelatrici praticamente a contatto con l'esterno?
        • ruppolo scrive:
          Re: I liquid contact sensors e le fregature
          - Scritto da: Valeren
          1) Definire patent troll Kodak è degna di un
          reality;Non mi pare che Apple faccia concorrenza a Kodak. O sbaglio?
          2) cosa c'entra con l'argomento di cui si
          discuteva qui, ossia le etichette rivelatrici
          praticamente a contatto con
          l'esterno?Magari il fatto che io sono on-topic.
          • Valeren scrive:
            Re: I liquid contact sensors e le fregature
            Magari stai solo delirando.
          • Fiamel scrive:
            Re: I liquid contact sensors e le fregature


            2) cosa c'entra con l'argomento di cui si

            discuteva qui, ossia le etichette rivelatrici

            praticamente a contatto con

            l'esterno?

            Magari il fatto che io sono on-topic....ma anche off-thread...
      • lordream scrive:
        Re: I liquid contact sensors e le fregature

        Perche Kodak è un patent troll, nel momento che
        si accanisce contro una azienda i cui rispettivi
        business non si
        toccano.toccando il fondo cominci a scavare?
  • Francesco scrive:
    Re: I liquid contact sensors e le fregature
    Apple fa oggi quello che nei secoli scorsi facevano le guerre... separa i co...ni dai propri averi.Purtroppo l'azione non è così tanto efficace da impedirne la riproduzione.bye
  • Certo certo scrive:
    Fate AppleCare!
    Così vi fate XXXXXXX un altro pò di soldini dormite sonni tranquilli![img]http://www.blogcdn.com/www.tuaw.com/media/2009/07/applecareimage4.jpg[/img]
    • Fiamel scrive:
      Re: Fate AppleCare!
      Beh, io con AppleCare, mi son fatto sostituire il laptop completamente dopo quasi tre anni. Avevo preso il minimo di fascia e me ne hanno dato uno piú dotato di quello che era il minimo dopo i tre anni. Nel frattempo sono usciti i netbook ed ho venduto il sostituto come PC nuovo . Risultato: grazie ad AppleCare ed alla stessa Apple (che avrebbe potuto darmi il minimo), non solo ci ho usato un PC "a gratis" per tre anni (con difetti noiosi, ma sostenibili), non solo ci ho guadagnato un extra di £150, ma alla fine ho pure preso un Netbook Samsung NC10 con 5 anni di garanzia (che adesso é in riparazione per un paio di problemi) e ci ho pure recuperato circa £300 dei soldi iniziali.Comprate l'AppleCare.
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