Samsung gioca la carta Galaxy SIII

Presentato il nuovo super-telefono Android che uscirà a fine maggio. Quad-core imbottito di funzioni smart. Prezzi a partire da 699 euro

Clicca qui per la gallery con le prime immagini del nuovo Samsung Galaxy SIII

Roma – Dal 29 maggio Samsung inizierà a vendere nei negozi europei il nuovo Galaxy SIII , uno degli smartphone più attesi dell’anno. Il device al vertice della gamma, appena presentato a Londra, è equipaggiato con sistema Android Ice Cream Sandwich (4.0), processore quad-core e una manciata di utility “originali”, pensate per aiutare l’utente nell’utilizzo quotidiano e distinguersi sugli scaffali. Il nuovo prodotto dell’azienda coreana andrà infatti a confrontarsi con iPhone 5, in arrivo durante l’estate.

La scheda tecnica, parzialmente anticipata dai rumor, non lascia spazio a dubbi: il salto generazionale c’è stato e la concorrenza dovrà prenderne atto. Il Galaxy SIII lavora con chip Exynos quad-core da 1,4 GHz, insieme a GPU Mali-400MP e 1GB di memoria RAM. Lo schermo touch capacitivo, protetto dal nuovo Gorilla Glass 2, è un 4,8 pollici Super AMOLED (1028X720), mentre la batteria dichiara 2.100mAh.

La lista dei sensori include accelerometro, giroscopio, barometro e sensore di prossimità. Anche sul fronte connettività non manca nulla, tra WiFi, 3G HSPA+, MicroUSB, uscita TV, Bluetooth 4.0, modulo GPS, Radio FM, supporto alla tecnologia NFC e DLNA per la condivisione di contenuti multimediali. La connessione 4G/LTE sarà declinata e presente a seconda del mercato di riferimento.

La fotocamera principale, in grado di registrare video a 1080p, è una 8 megapixel con autofocus, HDR e flash LED, ma Samsung non ha trascurato neppure quella frontale, dotata di un sensore da 1,9 MPx di risoluzione. Per quanto riguarda lo storage, il nuovo modello sarà disponibile nei tagli da 16, 32 e 64GB. Per aumentare lo spazio interno sarà anche possibile ricorrere alle schede microSD.

L’interfaccia TouchWiz Nature UX (4.0) basata su Android 4.0.4 alterna funzioni inedite a tecnologie già viste altrove, come il riconoscimento vocale avanzato, stile Siri, che però include la lingua italiana fin da subito (per i telefoni Apple c’è ancora da aspettare). Tra le feature intelligenti veramente nuove spicca “Smart Stay”: eye-tracking della fotocamera frontale, utilizzato per capire se lo sguardo dell’utente è davvero puntato sul display e gestire lo standby di conseguenza.

Il sensore di prossimità viene utilizzato invece con la funzione “Direct Call”. Per richiamare il numero del messaggio appena ricevuto o il contatto presente nella rubrica che stiamo sfogliando, basta appoggiare il telefono all’orecchio. La funzione “Buddy Photo Share” utilizza il riconoscimento dei volti per automatizzare l’invio di una foto scattata, mentre l’opzione “Pop-up play” introdotta nella galleria consente di visualizzare un filmato rimpicciolito, piazzato in sovraimpressione, mentre sta girando un altro servizio.

Kit di ricarica Wireless, docking station da auto, adattatore HDMI e pennino per il display capacitivo fanno parte di primi accessori ufficiali già presentati. Il Galaxy SIII potrà poi aggregare e leggere testi presi da siti, blog e social network, con la prima versione Android dell’app Flipboard (in esclusiva per gli smartphone con OS di Mountain View).

L’impegnativo form-factor del nuovo smartphone Samsung (136,6×70,6×8,6mm per 133 grammi di peso) conferma la volontà di non scendere più sotto un determinata dimensione per quanto riguarda l’ergonomia dei dispositivi tascabili. Ad impensierire i fan del sistema Android è comunque il prezzo di listino, non ancora confermato, dato che si parla di 699 euro per la versione base da 16GB.

Roberto Pulito

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  • nome e cognome scrive:
    Per Marco Calamari
    spot orwelliano sul recupero crediti USA:http://www.youtube.com/watch?v=n4-Ff6FSzYA
  • andy61 scrive:
    e rigorosamente non OpenData
    vanno tanto di moda gli OpenData, ma questi dati, oltre a non farli indicizzare dai motori di ricerca, li pubblicano anche in tanti file diversi, e non analizzabili con strumenti automatici (un foglio elettronico sarebbe stato più che sufficiente ...)Ignoranza o malafede ...?
    • bay off scrive:
      Re: e rigorosamente non OpenData
      - Scritto da: andy61
      vanno tanto di moda gli OpenData, ma questi dati,
      oltre a non farli indicizzare dai motori di
      ricerca, li pubblicano anche in tanti file
      diversi, e non analizzabili con strumenti
      automatici (un foglio elettronico sarebbe stato
      più che sufficiente...)dipende... se parli di cose come txt/csv siamo d'accordose intendi cose come xls (la NEGAZIONE in termini di open data) allora proprio non ci siamo...
      Ignoranza o malafede ...?un po' tutte e due
      • tucumcari scrive:
        Re: e rigorosamente non OpenData
        - Scritto da: bay off
        - Scritto da: andy61

        vanno tanto di moda gli OpenData, ma questi
        dati,

        oltre a non farli indicizzare dai motori di

        ricerca, li pubblicano anche in tanti file

        diversi, e non analizzabili con strumenti

        automatici (un foglio elettronico sarebbe
        stato

        più che sufficiente...)

        dipende...
        se parli di cose come txt/csv siamo d'accordo
        se intendi cose come xls (la NEGAZIONE in termini
        di open data) allora proprio non ci
        siamo...


        Ignoranza o malafede ...?

        un po' tutte e duein che senso "un po'" potevano esserlo di più?
    • KpakGLARiJb YpwI scrive:
      Re: e rigorosamente non OpenData
      qhu1eE subpages-and-index-page_06.07.12;3;8
    • ZCbRUZDVSWa cvtXlBAl scrive:
      Re: e rigorosamente non OpenData
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    • GLeJkgvTnHz CPFMU scrive:
      Re: e rigorosamente non OpenData
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    • GdPNxZIQkLO VDck scrive:
      Re: e rigorosamente non OpenData
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    • ZGzwHJAKUkn xtBcyYAA scrive:
      Re: e rigorosamente non OpenData
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    • uocIRWTMezv tSvLYrmh scrive:
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      Re: e rigorosamente non OpenData
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  • becker scrive:
    contribuenti sono datori di lavoro e!!
    Per me vale il principio che in contribuenti sono i datori di lavoro e/o azionisti dello stato che da lavoro al dipendente pubblico quindi un dipende dello stato deve sottostare a queste regole:- i contribuenti devo sapere quanto vengono pagati i dipendenti statali;- Chi è stato assunto nello stato (l'azienda che io ho finanziato con le imposte) deve svolgere un attività utile e produttiva per la nostra nazione. Non credo che gli azionisti di una società privata siano contenti di pagare dipendenti che non fanno niente e non producono;- Ho diritto di sapere il numero di dipendenti assunti. In un azienda privata un azionista/datore di lavoro assume solo il numero necessario di lavoratori per svolgere quel lavoro.- i contribuenti hanno diritto di sapere se ci sono problemi di conflitto di interesse. Insomma chi lavora me la mia azieda Stato non può lavorare in altri posti!! - I contribuenti in qualità di datori di lavoro hanno diritto di sapere se i loro dipendenti fanno assenzr, se sono giustificate..ecc. insomma quanto lavorano!!Forse dimentico qualcosa. per quanto riguarda la storia del garante, secondo voi questo soggetto è indipendente è oggettivo? Pensateci bene il Garante della privacy è un dipente pubblico!!!Ovviamente non mi interessa la vita privata del dipendente fuori dall'orario di lavoro; può andare a XXXXXXX, tradire la moglie..ecc. l'importante che non usa risorse pubbliche e lo faccia al di fuori dell'orario di lavoro!!
    • becker scrive:
      Re: contribuenti sono datori di lavoro e!!
      - Scritto da: becker
      Per me vale il principio che in contribuenti sono
      i datori di lavoro e/o azionisti dello stato che
      da lavoro al dipendente pubblico quindi un
      dipende dello stato deve sottostare a queste
      regole:

      - i contribuenti devo sapere quanto vengono
      pagati i dipendenti
      statali;

      - Chi è stato assunto nello stato (l'azienda che
      io ho finanziato con le

      imposte) deve svolgere un attività utile e
      produttiva per la nostra nazione. Non credo che
      gli azionisti di una società privata siano
      contenti di pagare dipendenti che non fanno
      niente e non
      producono;

      - Ho diritto di sapere il numero di dipendenti
      assunti. In un azienda privata un
      azionista/datore di lavoro assume solo il numero
      necessario di lavoratori per svolgere quel
      lavoro.

      - i contribuenti hanno diritto di sapere se ci
      sono problemi di conflitto di interesse. Insomma
      chi lavora per la mia azieda Stato non può
      lavorare in altri posti!!


      I contribuenti in qualità di datori di lavoro
      hanno diritto di sapere se i loro dipendenti
      fanno assenze, se sono giustificate..ecc. insomma
      quanto
      lavorano!!

      Forse dimentico qualcosa. Per quanto riguarda la
      storia del garante, secondo voi questo soggetto è
      indipendente è oggettivo? Pensateci bene il
      Garante della privacy è un dipente
      pubblico!!!

      Ovviamente non mi interessa la vita privata del
      dipendente fuori dall'orario di lavoro; può
      andare a XXXXXXX, tradire la moglie..ecc.
      l'importante che non usa risorse pubbliche e lo
      faccia al di fuori dell'orario di
      lavoro!!Correzione errori.
    • CiccioQuant aCiccia scrive:
      Re: contribuenti sono datori di lavoro e!!
      Normalmente è il datore di lavoro che decide lo stipendio del dipendente.... eppure non mi ricordo di aver mai firmato i contratti d'assunzione di nessuno né mi sia stato chiesto quanto pagarli...
  • Armando Gatto scrive:
    Non esageriamo
    Non andiamo a cercare la polemica dove non c'e', altrimenti si cade nel loro stesso gioco.Il sito, dopotutto, non e' fatto male (da questo punto di vista) e basta cercare "operazione trasparenza", o piu' semplicemente "stipendi" dalla home page, ed escono subito le pagine rilevanti!
  • gerry scrive:
    E' una procedura imposta dal garante
    Linee guida del garante, 2 marzo 2011http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1793203Il garante obbliga i siti della PA a proteggere i documenti contenenti dati personali dai motori di ricerca. punto 5.1: <i
    A tale scopo, alla luce dell'attuale meccanismo di funzionamento dei più diffusi motori di ricerca, in relazione ai dati personali di cui si intende limitare la diretta reperibilità on line tramite tali strumenti, è possibile utilizzare regole di acXXXXX convenzionali concordate nella comunità Internet(11),(12)). Resta impregiudicato l'utilizzo di strumenti idonei ad agevolare la reperibilità, all'interno del sito istituzionale dell'amministrazione, delle informazioni e dei documenti oggetto di divulgazione. </i
    Se non lo fai sei fuorilegge e rischi una denuncia con multa al garante.
    • napodano scrive:
      Re: E' una procedura imposta dal garante
      haha ottima figura di Scassandra!
      • Nome e cognome scrive:
        Re: E' una procedura imposta dal garante
        - Scritto da: napodano
        haha ottima figura di Scassandra!Ma distinguere l'indicativo dal condizionale ed il puo' dal deve per te e' troppo?
    • MeX scrive:
      Re: E' una procedura imposta dal garante

      Il garante obbliga i siti della PA a proteggere i
      documenti contenenti <b
      dati personali </b
      dai motori di
      ricerca. quanto ti paga lo stato non è un dato personale
      • Persico scrive:
        Re: E' una procedura imposta dal garante
        - Scritto da: MeX

        Il garante obbliga i siti della PA a
        proteggere
        i

        documenti contenenti <b
        dati
        personali </b
        dai motori
        di

        ricerca.

        quanto ti paga lo stato non è un dato personalealla frase aggiungerei "se sei un politico o un dirigente"infatti se sei un semplice dipendente pubblico hai diritto alla privacy come qualsiasi altro cittadino.
    • bay off scrive:
      Re: E' una procedura imposta dal garante
      - Scritto da: gerry
      Linee guida del garante, 2 marzo 2011
      http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=17
      A tale scopo, alla luce dell'attuale
      meccanismo di funzionamento dei più diffusi
      motori di ricerca, in relazione ai dati personali
      di cui si intende limitare la diretta
      reperibilità on line prima di sparare c..e sarebbe sempre meglio informarsi...siccome la legge obbliga la pubblicazione dei dati (curriculum, stipendi, presenze) dei dipendenti pubblici sui siti delle PA, questi dati NON possono rientrare tra quelli "di cui si intende limitare la diretta reperibilità on line", semmai la loro reperibilità andrebbe facilitata... tanto è che la legge impone di mettere NELLA HOME un link alle pagine interne della c.d. "operazione trasparenza"...di più: dal momento che la legge obbliga la pubblicazione di quei dati, gli stessi NON sono puiù dati personali...
      Se non lo fai sei fuorilegge e rischi una
      denuncia con multa al garante.si, ma se non pubblichi i dati...
    • tzeLjAsqMyk eQA scrive:
      Re: E' una procedura imposta dal garante
      vpNmO3 subpages-and-index-page_06.07.12;3;8
  • contrario scrive:
    cosa c'è e cosa no
    ai dirigenti nasconde i curriculaai consulenti tutto
  • ActuallyNo scrive:
    Discussioni interessanti
    Ma il punto che sfugge a tutti è che qui non c'entra discutere se è il caso o meno di avere quei dati pubblici, essi lo sono già.La domanda è:"perchè non si va fino in fondo e li si rende facilmente accessibili, invece di giocare a renderli pubblici, ma ostici da raggiungere?"
  • attonito scrive:
    vedi oggetto
    figli di XXXXXXX.
  • panda rossa scrive:
    Un bel mirror senza robot.txt e via...
    Una semplice procedurina di 3 righe che fa il mirror di quelle pagine su un server fuori da questi confini poco trasparenti, e senza nessun robot.txt che intralci, e buonanotte.
    • Avvocato delle cause perse scrive:
      Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
      Beh ottimo così poi in caso di cause legali con i dipendenti il garante viene a cercare chi ha messo in piedi il mirror, mi sembra un ottimo modo per passare delle grane...
      • panda rossa scrive:
        Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
        - Scritto da: Avvocato delle cause perse
        Beh ottimo così poi in caso di cause legali con i
        dipendenti il garante viene a cercare chi ha
        messo in piedi il mirror, mi sembra un ottimo
        modo per passare delle
        grane...A proposito, hai saputo che l'IP non e' sufficiente per indentificare piu' nessuno?Casomai ti venisse voglia di intentare un'altra causa persa...
        • krane scrive:
          Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Avvocato delle cause perse

          Beh ottimo così poi in caso di cause legali
          con
          i

          dipendenti il garante viene a cercare chi ha

          messo in piedi il mirror, mi sembra un ottimo

          modo per passare delle

          grane...

          A proposito, hai saputo che l'IP non e'
          sufficiente per indentificare piu'
          nessuno?
          Casomai ti venisse voglia di intentare un'altra
          causa persa...OT Hai letto questa ?Com'e' che pi non ne parla ? (rotfl)Venghino signori venghino a trollare: scriviamogli del sito italia.it, del gioco del 150, insomma facciamo quello che sappiamo fare meglio: spalare mer1a.http://www.corriere.it/economia/12_maggio_03/spending-review-oltre-quarantamila-messaggi-per-le-segnalazioni_0355bd66-9547-11e1-ad93-f55072257a20.shtml
        • contrario scrive:
          Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...

          A proposito, hai saputo che l'IP non e'
          sufficiente per indentificare piu'
          nessuno?Certo in usa.
    • wake up scrive:
      Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
      - Scritto da: panda rossa
      Una semplice procedurina di 3 righe che fa il
      mirror di quelle pagine su un server fuori da
      questi confini poco trasparenti, e senza nessun
      robot.txt che intralci, e
      buonanotte.oppure, meglio ancora, condividerli via torrent ;)
      • panda rossa scrive:
        Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
        - Scritto da: wake up
        - Scritto da: panda rossa

        Una semplice procedurina di 3 righe che fa il

        mirror di quelle pagine su un server fuori da

        questi confini poco trasparenti, e senza
        nessun

        robot.txt che intralci, e

        buonanotte.


        oppure, meglio ancora, condividerli via torrent ;)In tal caso bisogna aver cura di mettere un nome tipo BelenNuda o qualcosa del genere, per favorire la circolazione del file.
        • nelson scrive:
          Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: wake up

          - Scritto da: panda rossa


          Una semplice procedurina di 3 righe che
          fa
          il


          mirror di quelle pagine su un server
          fuori
          da


          questi confini poco trasparenti, e senza

          nessun


          robot.txt che intralci, e


          buonanotte.





          oppure, meglio ancora, condividerli via
          torrent
          ;)

          In tal caso bisogna aver cura di mettere un nome
          tipo BelenNuda o qualcosa del genere, per
          favorire la circolazione del
          file.ma anche no! ;-)infatti con le dichiarazioni dei redditi (qualche anno fa)i torrent si sono diffusi parecchio anche senza usare BelenNuda come nome.Se alla gente interessavano i dati sulle dichiarazioni dei redditi immagina quanto interesse avranno per gli elenchi delle paghe dei dirigenti di governo :-)
          • Guybrush Fuorisede scrive:
            Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
            - Scritto da: nelson[...]
            ma anche no! ;-)

            infatti con le dichiarazioni dei redditi (qualche
            anno
            fa)
            i torrent si sono diffusi parecchio anche senza
            usare BelenNuda come
            nome.

            Se alla gente interessavano i dati sulle
            dichiarazioni dei redditi immagina quanto
            interesse avranno per gli elenchi delle paghe dei
            dirigenti di governo
            :-)Quoto: basta prendere i link indicati in robot .txtDisallow: /Presidenza/operazione_trasparenza/dirigenti/Disallow: /Presidenza/operazione_trasparenza/consulenti/sostituire Disallow: con http://www.governo.ithttp://www.governo.it/Presidenza/operazione_trasparenza/dirigenti/http://www.governo.it/Presidenza/operazione_trasparenza/consulenti/e rilanciarli sul proprio social network preferito.Funziona.GT
          • pignolo scrive:
            Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
            - Scritto da: Guybrush Fuorisede
            Disallow:
            /Presidenza/operazione_trasparenza/dirigenti/
            Disallow:
            /Presidenza/operazione_trasparenza/consulenti/

            sostituire Disallow: con http://www.governo.it

            http://www.governo.it/Presidenza/operazione_traspa
            http://www.governo.it/Presidenza/operazione_traspaRitorna l'errore: Directory Listing Denied (strano vero?)Cmq i link ai documenti sono presenti all'interno delle seguenti pagine:http://www.governo.it/Presidenza/operazione_trasparenza/dirigenti.htmlhttp://www.governo.it/Presidenza/operazione_trasparenza/consulenti.htmle anche:http://www.governo.it/Presidenza/operazione_trasparenza/presenze.html
          • Persico scrive:
            Re: Un bel mirror senza robot.txt e via...
            - Scritto da: Guybrush Fuorisede
            - Scritto da: nelson
            [...]

            ma anche no! ;-)



            infatti con le dichiarazioni dei redditi
            (qualche

            anno

            fa)

            i torrent si sono diffusi parecchio anche senza

            usare BelenNuda come

            nome.



            Se alla gente interessavano i dati sulle

            dichiarazioni dei redditi immagina quanto

            interesse avranno per gli elenchi delle paghe
            dei

            dirigenti di governo

            :-)
            Quoto: basta prendere i link indicati in robot
            .txt

            Disallow:
            /Presidenza/operazione_trasparenza/dirigenti/
            Disallow:
            /Presidenza/operazione_trasparenza/consulenti/

            sostituire Disallow: con http://www.governo.it

            http://www.governo.it/Presidenza/operazione_traspa
            http://www.governo.it/Presidenza/operazione_traspa

            e rilanciarli sul proprio social network
            preferito.

            Funziona.

            GTDirectory Listing DeniedThis Virtual Directory does not allow contents to be listed.
  • Avvocato delle cause perse scrive:
    E la privacy
    Caro Marco, mi sono trovato spesso a condividere le tue riflessioni, condivisibili o meno a seconda dei punti di vista ma sempre acute e stimolanti.Questa volta però mi sa che la questione è un po' troppo tirata per i capelli, come la mettiamo con la privacy?Mettiamoci nei panni di un dipendente pubblico (beato lui, visti i tempi che corrono...), saremmo così d'accordo a mettere in piazza cose così personali e riservate come stipendio, presenze in ufficio e tanti altri dati?A me francamente non piacerebbe, un conto è chi ricopre una carica pubblica, è stato eletto e rappresenta la collettività, un conto è un lavoratore che anzichè lavorare per una società privata lavora per la pubblica amministrazione.Il più che giusto diritto alla privacy andrebbe tutelato a 360°, non soltanto quando fa comodo.
    • ActuallyNo scrive:
      Re: E la privacy
      A dire il vero, le directory non indicizzate stando a quel file sono quelle sui dirigenti e sui consulenti, quindi i poveri impiegati e sottopost di palazzo non centrano proprio nulla ...
    • panda rossa scrive:
      Re: E la privacy
      - Scritto da: Avvocato delle cause perse
      Caro Marco, mi sono trovato spesso a condividere
      le tue riflessioni, condivisibili o meno a
      seconda dei punti di vista ma sempre acute e
      stimolanti.

      Questa volta però mi sa che la questione è un po'
      troppo tirata per i capelli, come la mettiamo con
      la
      privacy?
      Mettiamoci nei panni di un dipendente pubblico
      (beato lui, visti i tempi che corrono...),
      saremmo così d'accordo a mettere in piazza cose
      così personali e riservate come stipendio,
      presenze in ufficio e tanti altri
      dati?Certo che si, visto che lo paghiamo noi!Io voglio sapere chi e', che cosa fa, come lo fa, quanto prende per quello che fa, come e' arrivato li', per quali meriti o conoscenze.Non gli sta bene? Liberissimo di prendere e andarsene, e lasciare il posto a chi non ha nulla da nascondere.
      A me francamente non piacerebbe, un conto è chi
      ricopre una carica pubblica, è stato eletto e
      rappresenta la collettività, un conto è un
      lavoratore che anzichè lavorare per una società
      privata lavora per la pubblica
      amministrazione.Nella pubblica amministrazione si entra per concorso pubblico e le remunerazioni devono essere note, visto che c'e' il contratto collettivo.Che cosa c'e' da nascondere?
      Il più che giusto diritto alla privacy andrebbe
      tutelato a 360°, non soltanto quando fa
      comodo.Lavorare per la PA deve prevedere trasparenza.Non c'e' alcuna privacy da difendere, tanto che hanno dovuto mettere tutto in rete, ma avendo cura di offuscare il piu' possibile.
      • User scrive:
        Re: E la privacy
        - Scritto da: panda rossa
        Certo che si, visto che lo paghiamo noi!
        Io voglio sapere chi e', che cosa fa, come lo fa,
        quanto prende per quello che fa, come e' arrivato
        li', per quali meriti o
        conoscenze.

        Non gli sta bene? Liberissimo di prendere e
        andarsene, e lasciare il posto a chi non ha nulla
        da
        nascondere.Seguendo lo stesso principio dovremmo sapere le stesse cose anche di ogni dipendente privato, anche di ogni cittadino dato che, chi più chi meno, usufruiamo tutti dei servizi dello Stato e, chi più chi meno, costituiamo un costo per la collettività (anche una risorsa in linea di principio...).Io farei attenzione poi a invocare il principio del "chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere", da quel principio è partito lo sterminio di 6 milioni di persone nei campi di sterminio...


        A me francamente non piacerebbe, un conto è
        chi

        ricopre una carica pubblica, è stato eletto e

        rappresenta la collettività, un conto è un

        lavoratore che anzichè lavorare per una
        società

        privata lavora per la pubblica

        amministrazione.

        Nella pubblica amministrazione si entra per
        concorso pubblico e le remunerazioni devono
        essere note, visto che c'e' il contratto
        collettivo.
        Che cosa c'e' da nascondere?


        Il più che giusto diritto alla privacy
        andrebbe

        tutelato a 360°, non soltanto quando fa

        comodo.

        Lavorare per la PA deve prevedere trasparenza.
        Non c'e' alcuna privacy da difendere, tanto che
        hanno dovuto mettere tutto in rete, ma avendo
        cura di offuscare il piu'
        possibile.
        • User scrive:
          Re: E la privacy
          M'è partito il submit...

          Lavorare per la PA deve prevedere trasparenza.

          Non c'e' alcuna privacy da difendere, tanto che

          hanno dovuto mettere tutto in rete, ma avendo

          cura di offuscare il piu'

          possibile.Offuscare? Ma dove lo vedi l'offuscamento scusa?Quei dati sono pubblici, non è richiesta ne registrazione ne autenticazione per accedervi (il che non sarebbe nemmeno una cosa assurda vista la rilevanza di questi dati).Il populismo che brutta bestia...
          • panda rossa scrive:
            Re: E la privacy
            - Scritto da: User
            M'è partito il submit...



            Lavorare per la PA deve prevedere trasparenza.


            Non c'e' alcuna privacy da difendere, tanto
            che


            hanno dovuto mettere tutto in rete, ma avendo


            cura di offuscare il piu'


            possibile.

            Offuscare? Ma dove lo vedi l'offuscamento scusa?User-agent: *Disallow: /Presidenza/operazione_trasparenza/dirigenti/Disallow: /Presidenza/operazione_trasparenza/consulenti/
          • wake up scrive:
            Re: E la privacy
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: User

            M'è partito il submit...





            Lavorare per la PA deve prevedere
            trasparenza.



            Non c'e' alcuna privacy da
            difendere,
            tanto

            che



            hanno dovuto mettere tutto in
            rete, ma
            avendo



            cura di offuscare il piu'



            possibile.



            Offuscare? Ma dove lo vedi l'offuscamento
            scusa?

            User-agent: *
            Disallow:
            /Presidenza/operazione_trasparenza/dirigenti/
            Disallow:
            /Presidenza/operazione_trasparenza/consulenti/guarda che hanno offuscato i dati di chi ha cariche pubbliche di governo.[sic]però, giustamente, non hanno messo TUTTI i dipendenti pubblici, quello sarebbe stato un abominio che avrebbe del grottesco tanto quanto mettere Brunetta come ministro.
        • panda rossa scrive:
          Re: E la privacy
          - Scritto da: User
          Seguendo lo stesso principio dovremmo sapere le
          stesse cose anche di ogni dipendente privato,No, il dipendente privato dipende dal suo datore di lavoro il quale sa chi e', che cosa fa, quanto guadagna, etc...
          anche di ogni cittadino dato che, chi più chi
          meno, usufruiamo tutti dei servizi dello Stato e,
          chi più chi meno, costituiamo un costo per la
          collettività (anche una risorsa in linea di
          principio...).Solo di quelli che vengono pagati dallo stato.
          Io farei attenzione poi a invocare il principio
          del "chi non ha nulla da nascondere non ha nulla
          da temere", da quel principio è partito lo
          sterminio di 6 milioni di persone nei campi di
          sterminio...Non ho detto "chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere".Ho detto "non c'e' nulla da nascondere".E' diverso.
      • gerry scrive:
        Re: E la privacy
        - Scritto da: panda rossa
        Lavorare per la PA deve prevedere trasparenza.
        Non c'e' alcuna privacy da difendere, tanto che
        hanno dovuto mettere tutto in rete, ma avendo
        cura di offuscare il piu'
        possibile.Si ma il garante dice il contrario, e siccome lui da le multe e tu no io mi fico più del garante.Linee guida del garante, 2 marzo 2011http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1793203Il garante obbliga i siti della PA a proteggere i documenti contenenti dati personali dai motori di ricerca. punto 5.1: <i
        A tale scopo, alla luce dell'attuale meccanismo di funzionamento dei più diffusi motori di ricerca, in relazione ai dati personali di cui si intende limitare la diretta reperibilità on line tramite tali strumenti, è possibile utilizzare regole di acXXXXX convenzionali concordate nella comunità Internet(11),(12)). Resta impregiudicato l'utilizzo di strumenti idonei ad agevolare la reperibilità, all'interno del sito istituzionale dell'amministrazione, delle informazioni e dei documenti oggetto di divulgazione. </i
        Se non lo fai sei fuorilegge e rischi una denuncia con multa al garante.
        • panda rossa scrive:
          Re: E la privacy
          - Scritto da: gerry
          - Scritto da: panda rossa


          Lavorare per la PA deve prevedere
          trasparenza.

          Non c'e' alcuna privacy da difendere, tanto
          che

          hanno dovuto mettere tutto in rete, ma avendo

          cura di offuscare il piu'

          possibile.

          Si ma il garante dice il contrario, e siccome lui
          da le multe e tu no io mi fico più del
          garante.

          Linee guida del garante, 2 marzo 2011
          http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=17

          Il garante obbliga i siti della PA a proteggere i
          documenti contenenti dati personali dai motori di
          ricerca. punto
          5.1:
          <i
          A tale scopo, alla luce dell'attuale
          meccanismo di funzionamento dei più diffusi
          motori di ricerca, in relazione ai dati personali
          di cui si intende limitare la diretta
          reperibilità on line tramite tali strumenti, è
          possibile utilizzare regole di acXXXXX
          convenzionali concordate nella comunità
          Internet(11),(12)). Resta impregiudicato
          l'utilizzo di strumenti idonei ad agevolare la
          reperibilità, all'interno del sito istituzionale
          dell'amministrazione, delle informazioni e dei
          documenti oggetto di divulgazione. </i



          Se non lo fai sei fuorilegge e rischi una
          denuncia con multa al
          garante.In questo caso Cassandra dovrebbe rivedere la sua posizione.
    • MeX scrive:
      Re: E la privacy

      Questa volta però mi sa che la questione è un po'
      troppo tirata per i capelli, come la mettiamo con
      la
      privacy?la privacy riguarda altre cose, non quanto ti paga LO STATO
      • User scrive:
        Re: E la privacy
        Si dice sempre così finchè non si è l'oggetto di queste attenzioni...quando tocca a noi invece la privacy la si invoca tra pianto e stridore di denti come un diritto inalienabile :OCuriosa questa cosa...
        • wake up scrive:
          Re: E la privacy
          - Scritto da: User
          Si dice sempre così finchè non si è l'oggetto di
          queste
          attenzioni...
          quando tocca a noi invece la privacy la si invoca
          tra pianto e stridore di denti come un diritto
          inalienabile
          :O

          Curiosa questa cosa..."NOI" non siamo politici.quindi è diverso.ben venga quindi l'elenco delle paghe dei ministri/sottosegretari ecc ecc
        • MeX scrive:
          Re: E la privacy
          noi chi? noi su PI? parli della privacy violata da google/fecebook/apple/ms? o "noi" "gente comune" ?
      • wake up scrive:
        Re: E la privacy
        - Scritto da: MeX

        Questa volta però mi sa che la questione è
        un
        po'

        troppo tirata per i capelli, come la
        mettiamo
        con

        la

        privacy?

        la privacy riguarda altre cose, non quanto ti
        paga LO
        STATOsbaglila privacy riguarda ANCHE la busta paga, se sei ad esempio il postino (esempio di dipendente pubblico)la privacy NON riguarda invece chi ricopre cariche ministeriali quindi ben venga l'elenco dei soldi presi da Monti e dai suoi sottoposti.peccato non sia indicizzata la lista dai motori di ricercaQua ci vorrebbe un bel torrent da mettere su The Pirate Bay, in modo da informare anche gli utenti che governo.it non lo visitano e non lo visiteranno mai.:)
        • MeX scrive:
          Re: E la privacy
          il postino lo paga LE POSTE mica LO STATO dai su un po' di attenzione
          • wake up scrive:
            Re: E la privacy
            - Scritto da: MeX
            il postino lo paga LE POSTE mica LO STATO dai su
            un po' di
            attenzioneok , fa lo stessoallora al posto di postino mettici pure l'autista del tram della azienda di trasporti pubblica , o il dipendente del comune , o il vigile urbano ecc eccil senso del discorso è che va fatta una netta distinzione tra i semplici dipendenti e la gente che ha cariche politiche e di governo.
          • MeX scrive:
            Re: E la privacy
            il vigile urbano, l'autista del tram eccetera continua a non pagarlo LO STATO
          • Persico scrive:
            Re: E la privacy
            - Scritto da: MeX
            il vigile urbano, l'autista del tram eccetera
            continua a non pagarlo LO
            STATOe chi lo paga allora?non sono forse soldi pubblici che provengono dal comune ?se non ti va bene allora prendi in esempio il vigile del fuoco:prende soldi dallo Stato, giusto?ebbene, a meno che non si tratti di un dirigente, ha diritto alla privacy anche per quanto riguarda la paga percepita.gli unici dati pubblicabili sono quelli dei dirigenti delle FDO, della protezione civile, dei sindaci, dei politici parlamentari , della gente del governo e dei vari vicesegretari ecc ecc.non si possono pubblicare invece i dati dei semplici dipendenti.
          • MeX scrive:
            Re: E la privacy

            e chi lo paga allora?
            non sono forse soldi pubblici che provengono dal
            comune
            ?si, è tanto basta sapere quanto il comune spende per dare il servizio e quanto paga i vari consulenti per mettere su il servizio, non serve sapere quanto prende l'autista
            se non ti va bene allora prendi in esempio il
            vigile del
            fuoco:
            prende soldi dallo Stato, giusto?non direttamente, prende uno stipendio, l'importante è sapere quanto viene pagato "il corpo dei vigili del fuoco" e quanto si spende in consulenze etc...
            ebbene, a meno che non si tratti di un dirigente,
            ha diritto alla privacy anche per quanto riguarda
            la paga
            percepita.a meno che non si tratti di uno a BUSTA PAGA allora si deve sapere quanto prende, i dirigenti non dovrebbero manco essere un problema, basta fissare un TETTO massimo per gli stipendi
            gli unici dati pubblicabili sono quelli dei
            dirigenti delle FDO, della protezione civile, dei
            sindaci, dei politici parlamentari , della gente
            del governo e dei vari vicesegretari ecc
            ecc.

            non si possono pubblicare invece i dati dei
            semplici
            dipendenti.esatto, cosa ci trovi di strano in questo?
      • gerry scrive:
        Re: E la privacy
        - Scritto da: MeX
        la privacy riguarda altre cose, non quanto ti
        paga LO
        STATOInvece di parlare per niente, andate a leggere le Linee guida del garante, 2 marzo 2011http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1793203Il garante obbliga i siti della PA a proteggere i documenti contenenti dati personali dai motori di ricerca. punto 5.1: <i
        A tale scopo, alla luce dell'attuale meccanismo di funzionamento dei più diffusi motori di ricerca, in relazione ai dati personali di cui si intende limitare la diretta reperibilità on line tramite tali strumenti, è possibile utilizzare regole di acXXXXX convenzionali concordate nella comunità Internet(11),(12)). Resta impregiudicato l'utilizzo di strumenti idonei ad agevolare la reperibilità, all'interno del sito istituzionale dell'amministrazione, delle informazioni e dei documenti oggetto di divulgazione. </i
        Se non lo fai sei fuorilegge e rischi una denuncia con multa al garante.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: E la privacy
          - Scritto da: gerry...
          Invece di parlare per niente, andate a leggere le
          Linee guida del garante, 2 marzo
          2011
          http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=17

          Il garante obbliga i siti della PA a proteggere i
          documenti contenenti dati personali dai motori di
          ricerca. punto
          5.1:
          <i
          A tale scopo, alla luce dell'attuale
          meccanismo di funzionamento dei più diffusi
          motori di ricerca, in relazione ai dati personali
          di cui si intende limitare la diretta
          reperibilità on line tramite tali strumenti, è
          possibile utilizzare regole di acXXXXX
          convenzionali concordate nella comunità
          Internet(11),(12)). Resta impregiudicato
          l'utilizzo di strumenti idonei ad agevolare la
          reperibilità, all'interno del sito istituzionale
          dell'amministrazione, delle informazioni e dei
          documenti oggetto di divulgazione. </i
          Il link e' interessante, ma il tuo commento e' errato, basta leggere e conoscere l'italiano.I termini usati sono "e' preferibile", "e' possibile usare questi strumenti per limitare l'acXXXXX"Un suggerimento, inserito in un paragrafo intitolato "Accorgimenti tecnici in relazione alle finalità perseguite"Nessun obbligo, nessuna sanzione.Non diciamo cose errate, per favore.
    • wake up scrive:
      Re: E la privacy
      - Scritto da: Avvocato delle cause perse
      Caro Marco, mi sono trovato spesso a condividere
      le tue riflessioni, condivisibili o meno a
      seconda dei punti di vista ma sempre acute e
      stimolanti.

      Questa volta però mi sa che la questione è un po'
      troppo tirata per i capelli, come la mettiamo con
      la
      privacy?
      Mettiamoci nei panni di un dipendente pubblico
      (beato lui, visti i tempi che corrono...),
      saremmo così d'accordo a mettere in piazza cose
      così personali e riservate come stipendio,
      presenze in ufficio e tanti altri
      dati?

      A me francamente non piacerebbe, un conto è chi
      ricopre una carica pubblica, è stato eletto e
      rappresenta la collettività, un conto è un
      lavoratore che anzichè lavorare per una società
      privata lavora per la pubblica
      amministrazione.

      Il più che giusto diritto alla privacy andrebbe
      tutelato a 360°, non soltanto quando fa
      comodo.La privacy, per le cariche pubbliche, NON deve esistere.(sennò sarebbe il colmo!)
      • MeX scrive:
        Re: E la privacy
        wait la privacy esiste anche per loro, che si scopino chi voglio (se non pagano con soldi nostri e danno lavori per "farle stare zitte") che credino alla religione che vogliono, che frequentino i locali che vogliono etc etc...
        • wake up scrive:
          Re: E la privacy
          - Scritto da: MeX
          wait la privacy esiste anche per loro, che si
          scopino chi voglio (se non pagano con soldi
          nostri e danno lavori per "farle stare zitte")
          che credino alla religione che vogliono, che
          frequentino i locali che vogliono etc
          etc...sorry,è ovvio che parlavo di privacy riferita a questo contesto (i soldi che prendono dallo Stato)(ma anche altro: ad esempio rapporti affaristici che non dovrebbero avere con certi imprenditori ecc ecc insomma i conflitti d'interesse . Anche queste son faccende che nel caso di politici non ricadono nel diritto alla privacy)
  • MeX scrive:
    bell'articolo!
    questo è proprio gustoso! che dire noi italiani siamo furbi!
    • krane scrive:
      Re: bell'articolo!
      - Scritto da: MeX
      questo è proprio gustoso! che dire noi italiani
      siamo furbi!E di questo com'e' che pi non ne parla ? (rotfl)Venghino signori venghino a trollare: scriviamogli del sito italia.it, del gioco del 150, insomma facciamo quello che sappiamo fare meglio: spalare mer1a.http://www.corriere.it/economia/12_maggio_03/spending-review-oltre-quarantamila-messaggi-per-le-segnalazioni_0355bd66-9547-11e1-ad93-f55072257a20.shtml
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