Samsung, la sobrietà è di casa

La multinazionale ha imposto ai dipendenti coreani un codice di comportamento che disciplina le cene tra colleghi. Un intervento, spiega l'azienda, volto a contrastare l'abuso di alcolici tra il personale

Roma – 119 regole per limitare i bagordi tra colleghi: è il nuovo codice di regolamento che Samsung ha deciso di imporre ai dipendenti coreani, decisamente disponibili al team building a suon di cene e aperitivi considerati ora alquanto eccessivi.

Il colosso della telefonia intende infatti porre un freno all'”eccessiva cultura del bere” che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riscontrato in Corea. Abitudini che sembrano caratterizzare anche il cosiddetto hoesik , termine locale che indica le cene tra colleghi, spesso caratterizzate da qualche bicchiere di troppo.

Per questo motivo, Samsung ha imposto un codice di regolamento denominato “119 regole”, che definisce la partecipazione agli hoesik : d’ora in poi dovranno tenersi in un unico luogo , dovranno essere limitati a un solo tipo di bevanda alcolica e il consumo di alcool è ammesso fino alle nove di sera .

Un provvedimento che, secondo la multinazionale, si rende necessario per il pericolo che l’abitudine quotidiana a più di un drink possa addirittura pregiudicare le prospettive di carriera. ( C.S. )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • anon scrive:
    dipendenza?
    "Mi innervosisco quando la batteria scende al di sotto del 20 per cento e trovo stressante rimanere fuori dalla zona wireless per troppo tempo" beh, e che c'è di strano? Una batteria quasi-scarica è un fastidio per tutti, così come trovarsi fuori-portata wireless (che non è molto diverso dal più classico fastidio del "cell. senza campo")Sarebbe questa la dipendenza da Internet? A me sembrano reazioni perfettamente normali.Anzi, sarei sorpreso se il pargolo in questione dichiarasse di non avere nessuna reazione di fronte a simili eventi, perché in tal caso si preconfigurerebbe una condizione di apatia. (quella sì molto grave)
Chiudi i commenti