Samsung non lavora con i minori

L'azienda ha temporaneamente sospeso i rapporti con un fornitore sospettato di impiegare minorenni. Samsung non aveva riscontrato irregolarità fino alle segnalazioni degli attivisti di China Labor Watch

Roma – Le ispezioni annunciate nei giorni scorsi sono state portate a termine: Samsung ha provvisoriamente interrotto i rapporti di business con Dongguan Shinyang Electronics Co. Ltd, fornitore accusato dagli attivisti di China Labor Watch di impiegare dei minori nelle proprie linee di produzione, destinate a fornire, fra gli altri, l’azienda coreana.

Samsung, che al pari delle concorrenti negli anni è stata più volte al centro di polemiche e denunce per lo sfruttamento dei lavoratori da parte dei suoi fornitori (e non solo ), ha spiegato di aver condotto già tre indagini rispetto alle fabbriche dell’azienda cinese: anche nell’ ultimo rapporto annuale riferiva di non aver riscontrato, presso gli impianti dei propri fornitori, alcuna violazione in termini di lavoro minorile. Le indagini degli attivisti di China Labor Watch hanno spinto la coreana ad approfondire la situazione, e Samsung ha “rilevato prove di assunzioni illegali che hanno avuto luogo il 29 giugno”.

L’azienda coreana spiega che anche le autorità cinesi si sono mobilitate per analizzare il caso. Nel frattempo Samsung ha sospeso il proprio contratto con Dongguan Shinyang Electronics e si dice pronta a chiudere definitivamente i rapporti con il fornitore, qualora i sospetti riguardo all’assunzione di minori venissero confermati dalle indagini in corso. CLW, nella sua denuncia, sosteneva che l’azienda cinese avesse reclutato minorenni per periodi di durata da tre a sei mesi: pagati per 10 ore al giorno ma costretti a lavorarne 11, sarebbero stati assunti per far fronte al carico di lavoro nei momento di maggiore produzione, così da poter soddisfare senza intoppi le necessità delle aziende committenti. ( G.B. )

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  • prova123 scrive:
    attraverso la posta internazionale ?
    un pò più di precisione non guasterebbe.Volglio dare un aiutino ... se qualcuno invia un pacco internazionale questo viene fermato alla dogana e bla bla bla. Quindi non può essere posta internazionale in senso lato. ;)
  • Joshthemajor scrive:
    Beh...
    Non che con quelle originali si raggiunga una qualità audio eccelsa.
    • panda rossa scrive:
      Re: Beh...
      - Scritto da: Joshthemajor
      Non che con quelle originali si raggiunga una
      qualità audio
      eccelsa.Le cuffie originali mica le compri per la qualita'.Le compri per esibire il marchio.Benvenga il cinese: tecnologia a prezzo di costo!
      • marco_cabini scrive:
        Re: Beh...
        non ho mai incontrato un prodotto cinese che non si rompesse dopo pochissimo, puoi citarmi il basso costo ma non citare la qualità cinese .
        • panda rossa scrive:
          Re: Beh...
          - Scritto da: marco_cabini
          non ho mai incontrato un prodotto cinese che non
          si rompesse dopo pochissimo, puoi citarmi il
          basso costo ma non citare la qualità cinese
          .Anche i calici di cristallo sono piu' fragili dei bicchieri di vetraccio da osteria.Se lo tratti bene non si rompe.Se lo tratti male, si rompe, lo butti e ne prendi un altro, e ancora ci stai guadagnando.
          • marco_cabini scrive:
            Re: Beh...
            un fazzoletto di carta si rompe molto più facilmente di uno di tessuto.abbiamo idee diverse tutto qui, non è mia intenzione iniziare una discussione su un argomento come questo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: marco_cabini
            un fazzoletto di carta si rompe molto più
            facilmente di uno di
            tessuto.Quanto costa un fazzoletto di carta? E quanto quello in tessuto.E quello in tessuto quanto ti costa lavarlo ogni volta?Oppure facciamola piu' semplice: in un anno di utilizzo di soli fazzoletti di carta quanto spendi? E di fazzoletti in tessuto?(considera pure la disponibilita' continua di quelli di carta, mentre quello in tessuto mentre lo stai lavando, asciugando, stirando, non c'e').Il fazzoletto in tessuto serve solo ad una cosa: a metterlo nel taschino della giacca. Funzione puramente estetica. Praticita' zero.Esattamente come apple.
            abbiamo idee diverse tutto qui, non è mia
            intenzione iniziare una discussione su un
            argomento come
            questo.Abbiamo idee diverse, di cui una e' giusta e una e' sbagliata.Tu sostieni l'idea sbagliata. Tutto qui.
          • marco_cabini scrive:
            Re: Beh...
            dopo una simile affermazione non ha alcun senso rispondere a un tuo post, qualunque sia.buon pomeriggio
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: marco_cabini
            dopo una simile affermazione non ha alcun senso
            rispondere a un tuo post, qualunque
            sia.Non avevo dubbi: non hai piu' argomentazioni.La considero vinta per abbandono del campo.
            buon pomeriggioArrivederci a presto.
          • aphex_twin scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: marco_cabini

            dopo una simile affermazione non ha alcun
            senso

            rispondere a un tuo post, qualunque

            sia.

            Non avevo dubbi: non hai piu' argomentazioni.
            La considero vinta per abbandono del campo.Abbandonato il campo per manifesta inferioritá , la tua peró. :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: aphex_twin
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: marco_cabini


            dopo una simile affermazione non ha
            alcun

            senso


            rispondere a un tuo post, qualunque


            sia.



            Non avevo dubbi: non hai piu' argomentazioni.

            La considero vinta per abbandono del campo.

            Abbandonato il campo per manifesta
            inferioritá , la tua peró.
            :)Allora dimmi tu quanto spendi all'anno in fazzoletti, che facciamo due conti.
          • aphex_twin scrive:
            Re: Beh...
            Niente, io tiro su. (rotfl)(rotfl)(troll2)
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: aphex_twin
            Niente, io tiro su. (rotfl)(rotfl)(troll2)E allora non fai testo.Voglio confrontarmi con qualcuno che usa fazzoletti di seta con le iniziali ricamate.
          • temporaneo scrive:
            Re: Beh...
            non per alimentare il flame, ma perchè soffro di raffreddore cronico.uso la carta. più igienica e disponibile.odio dirlo, perchè nel 99% dei casi ritengo i tuoi post insulsi e privi di fondamento, ma stavolta ci siamo. hai ragione.la risposta è, circa una sterlina a settimana, forse qualcosa in meno quando son in ferie in posti caldi. diciamo al massimo 50 sterline in un anno. forse 40.lavatrici, stiraggio e tempo non valgono le 50£ (o 40) carta tutta la vita.- Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: aphex_twin

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: marco_cabini



            dopo una simile affermazione non ha

            alcun


            senso



            rispondere a un tuo post, qualunque



            sia.





            Non avevo dubbi: non hai piu'
            argomentazioni.


            La considero vinta per abbandono del
            campo.



            Abbandonato il campo per manifesta

            inferioritá , la tua peró.

            :)

            Allora dimmi tu quanto spendi all'anno in
            fazzoletti, che facciamo due
            conti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: temporaneo
            non per alimentare il flame, ma perchè soffro di
            raffreddore
            cronico.
            uso la carta. più igienica e disponibile.
            odio dirlo, perchè nel 99% dei casi ritengo i
            tuoi post insulsi e privi di fondamento, ma
            stavolta ci siamo. hai
            ragione.
            la risposta è, circa una sterlina a settimana,
            forse qualcosa in meno quando son in ferie in
            posti caldi. diciamo al massimo 50 sterline in un
            anno. forse
            40.
            lavatrici, stiraggio e tempo non valgono le 50£
            (o 40)

            carta tutta la vita.Beh, che dire? Grazie per la testimonianza, soprattutto per il fatto che giudichi i miei post insulsi e privi di fondameto.E salute per il tuo raffreddore!
          • ... scrive:
            Re: Beh...
            Ma che argomentazioni sono?Io sono contro lo spreco di soldi per prodotti ultracostosi e che puntano più al marchio che altro, MA sono molto più contrario ai prodottacci cinesi che durano niente e non fanno altro che aumentare la spazzatura nel mondo, dato che sono spazzatura già al momento in cui sono prodotti.Ho comprato delle cuffie in un negozio, erano cuffie cinesi, chiaramente, dato il prezzo bassissimo. Purtroppo non le ho potute mai usare perchè la qualità audio era patetica, volume massimo bassissimo e distorsioni continue, non riuscivo a sentirci nemmeno un film.Quindi, ben venga il risparmio, ma ben venga anche la qualità. Quello che serve sono i prodotti col giusto rapporto qualità/prezzo.
          • 2014 scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: ...
            Ma che argomentazioni sono?Tipiche da panda :D
          • ... scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: marco_cabini

            non ho mai incontrato un prodotto cinese che
            non

            si rompesse dopo pochissimo, puoi citarmi il

            basso costo ma non citare la qualità cinese

            .

            Anche i calici di cristallo sono piu' fragili dei
            bicchieri di vetraccio da osteria.

            Se lo tratti bene non si rompe.
            Se lo tratti male, si rompe, lo butti e ne prendi
            un altro, e ancora ci stai guadagnando.esempiaccio in linea con LA CAPPELLATA "la ram della raspberry e' espandibile". niente, oggi sei ubriuaco. capita, eh, capita a tutti ma vedi di tornare in carreggiata velocemente: mon posos tenere testa a ruppolo e alla banda di apple tutto da solo.
          • aphex_twin scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: panda rossa
            Anche i calici di cristallo sono piu' fragili dei
            bicchieri di vetraccio da
            osteria.
            Esattamente quello che é sucXXXXX 3 anni fa con un tablet di scarsa qualitá dove mi si é rotto il display dopo circa 2 settimane. Mai uscito di casa e mai caduto.
            Se lo tratti bene non si rompe.
            Se lo tratti male, si rompe, lo butti e ne prendi
            un altro, e ancora ci stai
            guadagnando.Buttato il tablet di scarsa qualitá , acquistato subito dopo un tablet di qualitá che ancora oggi va che é una meraviglia.Durata tablet scarso = 14 giorni (costo 140 euro)Durata tablet di qualitá = 1081 giorni (costo 300 euro)Se mettevo in pratica la tua teoria avrei speso , stando larghi e a paritá di sfortuna , circa 10 mila euro. :|
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: aphex_twin
            - Scritto da: panda rossa

            Anche i calici di cristallo sono piu'
            fragili
            dei

            bicchieri di vetraccio da

            osteria.



            Esattamente quello che é sucXXXXX 3 anni fa con
            un tablet di scarsa qualitá dove mi si é
            rotto il display dopo circa 2 settimane. Mai
            uscito di casa e mai
            caduto.E quindi come si sarebbe rotto?

            Se lo tratti bene non si rompe.

            Se lo tratti male, si rompe, lo butti e ne
            prendi

            un altro, e ancora ci stai

            guadagnando.

            Buttato il tablet di scarsa qualitá ,
            acquistato subito dopo un tablet di qualitá
            che ancora oggi va che é una
            meraviglia.Avrai imparato a trattarlo meglio dalla precedente esperienza.La differenza di prezzo che hai speso e' tutto grasso che cola nelle tasche del produttore.Comunque, contento tu, contento io, contenti tutti.
            Durata tablet scarso = 14 giorni (costo 140 euro)
            Durata tablet di qualitá = 1081 giorni
            (costo 300
            euro)Come mai le cinesate che compro io per pochi soldi non si rompono mai dopo 14 giorni?
            Se mettevo in pratica la tua teoria avrei speso ,
            stando larghi e a paritá di sfortuna , circa
            10 mila euro.
            :|Come gia' detto sopra, contento tu, contento io, contenti tutti.Io resto con le mie apparecchiature low-low-cost perfettamente funzionanti, che non sono evidentemente adatte a te.
          • aphex_twin scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: panda rossa
            E quindi come si sarebbe rotto?
            Preso in mano con il pollicione sul display per fare il tragitto sala - camera, arrivato in camera mi accorsi che frantumai il display.
            Avrai imparato a trattarlo meglio dalla
            precedente
            esperienza.Adesso posso schiacciare il display con due dita che non succede nulla. Non ho cambiato il trattamento , é cambiata la qualitá.
            La differenza di prezzo che hai speso e' tutto
            grasso che cola nelle tasche del
            produttore.Che mi frega a me del produttore, a me basta sapere che sono 3 anni che lo uso con soddisfazione contro le due settimane.E , fidati , anche il produttore del tablet scarso ha fatto il suo guadagno.
            Comunque, contento tu, contento io, contenti
            tutti.
            Allora finalmente la smetti di etichettare le persone ?
            Come mai le cinesate che compro io per pochi
            soldi non si rompono mai dopo 14
            giorni?"Avrai imparato a trattarlo meglio dalla precedente esperienza."


            Se mettevo in pratica la tua teoria avrei
            speso
            ,

            stando larghi e a paritá di sfortuna ,
            circa

            10 mila euro.

            :|

            Come gia' detto sopra, contento tu, contento io,
            contenti
            tutti.Ma soprattutto contento io. :D

            Io resto con le mie apparecchiature low-low-cost
            perfettamente funzionanti, che non sono
            evidentemente adatte a
            te.eheheh te le lascio TUTTE.
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: aphex_twin
            - Scritto da: panda rossa

            E quindi come si sarebbe rotto?



            Preso in mano con il pollicione sul display per
            fare il tragitto sala - camera, arrivato in
            camera mi accorsi che frantumai il
            display.Certo, se impugni un oggetto elettronico come se fosse una clava...

            Avrai imparato a trattarlo meglio dalla

            precedente

            esperienza.

            Adesso posso schiacciare il display con due dita
            che non succede nulla.Hai buttato uno stipendio solo per poter utilizzare in modo improprio uno strumento.
            Non ho cambiato il trattamento , é cambiata la
            qualitá.


            La differenza di prezzo che hai speso e'
            tutto

            grasso che cola nelle tasche del

            produttore.

            Che mi frega a me del produttore, a me basta
            sapere che sono 3 anni che lo uso con
            soddisfazione contro le due
            settimane.E quello rotto che fine ha fatto? Mica lo avrai buttato, spero?
            E , fidati , anche il produttore del tablet
            scarso ha fatto il suo
            guadagno.Ci mancherebbe che adesso vendano in perdita.

            Comunque, contento tu, contento io, contenti

            tutti.



            Allora finalmente la smetti di etichettare le
            persone ?A te ti ho gia' etichettato. Non spreco etichette.

            Come mai le cinesate che compro io per pochi

            soldi non si rompono mai dopo 14

            giorni?

            "Avrai imparato a trattarlo meglio dalla
            precedente
            esperienza."No, so che vanno trattati bene.Non ho bisogno di sollecitare uno schermo per capire dov'e' il punto di rottura. So che c'e' un punto di rottura, e ci convivo tenendomi il piu' lontano possibile.


            Se mettevo in pratica la tua teoria
            avrei

            speso

            ,


            stando larghi e a paritá di
            sfortuna
            ,

            circa


            10 mila euro.


            :|



            Come gia' detto sopra, contento tu, contento
            io,

            contenti

            tutti.

            Ma soprattutto contento io. :D




            Io resto con le mie apparecchiature
            low-low-cost

            perfettamente funzionanti, che non sono

            evidentemente adatte a

            te.

            eheheh te le lascio TUTTE.Mandami quello che hai rotto, allora.Se si accende ancora, non mi faccio problemi ad usarlo.
          • aphex_twin scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: panda rossa
            Certo, se impugni un oggetto elettronico come se
            fosse una
            clava...
            E' un tablet, é fatto per essere portato in giro e se lo fai con materiale scadente questi sono i risultati.Guarda caso quello che ho ora é ancora in perfetto stato pur trattandolo tale e quale a prima.
            Hai buttato uno stipendio solo per poter
            utilizzare in modo improprio uno
            strumento.
            Mi spiace, ma non mi meraviglia, che il tuo stipendio sia cosí basso.

            Che mi frega a me del produttore, a me basta

            sapere che sono 3 anni che lo uso con

            soddisfazione contro le due

            settimane.

            E quello rotto che fine ha fatto? Mica lo avrai
            buttato,
            spero?
            Dopo che l'assistenza mi ha raccontato che il danno l'ho provocato io l'ho rimesso in scatola, mandato a quel paese la "mpman" e mi sono rivolto altrove.

            E , fidati , anche il produttore del tablet

            scarso ha fatto il suo

            guadagno.

            Ci mancherebbe che adesso vendano in perdita.Ah peró per altri invece é tutto "grasso che cola" , qui "Ci mancherebbe che adesso vendano in perdita." :-o
            A te ti ho gia' etichettato. Non spreco etichette.
            Io a te invece ti ho proprio capito.
            Mandami quello che hai rotto, allora.
            Se si accende ancora, non mi faccio problemi ad
            usarlo.Ah beh tu ci campi ancora 5-6 anni con quello. Lo vuoi ? Sono 70 euro piú la spedizione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: aphex_twin
            - Scritto da: panda rossa

            Certo, se impugni un oggetto elettronico
            come
            se

            fosse una

            clava...



            E' un tablet, é fatto per essere portato in giro
            e se lo fai con materiale scadente questi sono i
            risultati.E' un tablet. E' fatto per essere usato da un informatico, non da un minatore o uno scaricatore di porto. Se lo tratti male questi sono i risultat.
            Guarda caso quello che ho ora é ancora in
            perfetto stato pur trattandolo tale e quale a
            prima.C'e' internet piena di foto di ipad rotti, scheggiati, spaccati...

            Hai buttato uno stipendio solo per poter

            utilizzare in modo improprio uno

            strumento.



            Mi spiace, ma non mi meraviglia, che il tuo
            stipendio sia cosí
            basso.Stiamo parlando del tuo stipendio, non del mio.


            Che mi frega a me del produttore, a me
            basta


            sapere che sono 3 anni che lo uso con


            soddisfazione contro le due


            settimane.



            E quello rotto che fine ha fatto? Mica lo
            avrai

            buttato,

            spero?



            Dopo che l'assistenza mi ha raccontato che il
            danno l'ho provocato io l'ho rimesso in scatola,
            mandato a quel paese la "mpman" e mi sono rivolto
            altrove.Si ma ora quel tablet dov'e'?


            E , fidati , anche il produttore del
            tablet


            scarso ha fatto il suo


            guadagno.



            Ci mancherebbe che adesso vendano in perdita.

            Ah peró per altri invece é tutto "grasso che
            cola" , qui "Ci mancherebbe che adesso vendano in
            perdita."
            :-oSia il tuo tablet precedente, che quello attuale sono costati 10 di produzione.Il primo viene rivenduto a 20, il secondo a 200.Se non capisci il concetto di grasso che cola, continua pure a spendere 200 illudendoti che la differenza non e' grasso che cola ma qualita'.

            A te ti ho gia' etichettato. Non spreco
            etichette.



            Io a te invece ti ho proprio capito.Incredibile!

            Mandami quello che hai rotto, allora.

            Se si accende ancora, non mi faccio problemi
            ad

            usarlo.

            Ah beh tu ci campi ancora 5-6 anni con quello. Lo
            vuoi ? Sono 70 euro piú la
            spedizione.Tienteli pure i 70 euro. Te lo smaltisco gratis.Pago solo la spedizione.Posta ordinaria, naturalmente.
        • mauro bz scrive:
          Re: Beh...
          vogliamo parlare delle cuffiette originali dell ipod nano di qualche anno fa? XXXXXta apple durata 2 settimane. scandaloso il prezzo del lettore e la qualità delle cuffie. evviva le cineserie (con un minimo di qualità, e ce ne sono) piuttosto che le assurdità blasonate.
      • cicciobello scrive:
        Re: Beh...
        Guarda che nessuno vieta ai cinesi di produrre cuffie simili a quelle di Beats e venderle; è però vietato spacciarle per cuffie Beats originali, usando un marchio fasullo, perché se vendi un prodotto di qualità inferiore non solo truffi chi lo compra (che si aspettava la qualità di Beats), ma fai un danno in termini di pubblicità negativa a chi produce l'originale (chi ha comprato il prodotto contraffatto, e non ne è soddisfatto, andrà a lamentarsi con Beats, che cade dalle nuvole e dice "ma quella cuffia non è stata fatta da noi")E se fai il prodotto imitando il marchio di qualcun altro, è praticamente certo che tale prodotto è di qualità inferiore: infatti, se qualcuno produce delle cuffie migliori di quelle Beats, ci terrà a sottolineare la differenza, e non vorrà che i clienti si confondano, quindi userà un marchio diverso.
        • panda rossa scrive:
          Re: Beh...
          - Scritto da: cicciobello
          Guarda che nessuno vieta ai cinesi di produrre
          cuffie simili a quelle di Beats e venderle; è
          però vietato spacciarle per cuffie Beats
          originali, usando un marchio fasullo, perché se
          vendi un prodotto di qualità inferiore non solo
          truffi chi lo compra (che si aspettava la qualità
          di Beats), ma fai un danno in termini di
          pubblicità negativa a chi produce l'originale
          (chi ha comprato il prodotto contraffatto, e non
          ne è soddisfatto, andrà a lamentarsi con Beats,
          che cade dalle nuvole e dice "ma quella cuffia
          non è stata fatta da noi")Io non la vedo cosi'.Se qualcuno fa un buon prodotto, allora viene preso come riferimento e imitato.Non si vanno ad imitare i prodotti scadenti.Il discorso dell'utonto che va a lamentarsi dal fornitore sbagliato invece non e' neppure degno di risposta.L'ignoranza va combattuta, non assecondata.
          E se fai il prodotto imitando il marchio di
          qualcun altro, è praticamente certo che tale
          prodotto è di qualità inferiore: No, non e' certo per niente.
          infatti, se
          qualcuno produce delle cuffie migliori di quelle
          Beats, ci terrà a sottolineare la differenza, e
          non vorrà che i clienti si confondano, quindi
          userà un marchio
          diverso.La differenza viene chiaramente scritta sul cartellino del prezzo: le cuffie X sono meglio delle altre perche' costano meno.Mi fa davvero specie che su questo forum c'e' un sacco di gente che misura tutto coi soldi, e poi quando c'e' davvero da usare i soldi per misurare le cose, si nascondono dietro XXXXXXcce come la qualita', l'estetica o altre balle commerciali.
          • ... scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: cicciobello

            Guarda che nessuno vieta ai cinesi di
            produrre

            cuffie simili a quelle di Beats e venderle; è

            però vietato spacciarle per cuffie Beats

            originali, usando un marchio fasullo, perché
            se

            vendi un prodotto di qualità inferiore non
            solo

            truffi chi lo compra (che si aspettava la
            qualità

            di Beats), ma fai un danno in termini di

            pubblicità negativa a chi produce l'originale

            (chi ha comprato il prodotto contraffatto, e
            non

            ne è soddisfatto, andrà a lamentarsi con
            Beats,

            che cade dalle nuvole e dice "ma quella
            cuffia

            non è stata fatta da noi")

            Io non la vedo cosi'.
            Se qualcuno fa un buon prodotto, allora viene
            preso come riferimento e
            imitato.
            Non si vanno ad imitare i prodotti scadenti.

            Il discorso dell'utonto che va a lamentarsi dal
            fornitore sbagliato invece non e' neppure degno
            di
            risposta.
            L'ignoranza va combattuta, non assecondata.



            E se fai il prodotto imitando il marchio di

            qualcun altro, è praticamente certo che tale

            prodotto è di qualità inferiore:

            No, non e' certo per niente.


            infatti, se

            qualcuno produce delle cuffie migliori di
            quelle

            Beats, ci terrà a sottolineare la
            differenza,
            e

            non vorrà che i clienti si confondano, quindi

            userà un marchio

            diverso.

            La differenza viene chiaramente scritta sul
            cartellino del prezzo: le cuffie X sono meglio
            delle altre perche' costano
            meno.ah ho capito: quindi linux e' una XXXXX perche e' gratis, giusto?niente, oggi sei fuso. Ti si e' fermato il condizionatore?
          • passo di qua per caso scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: panda rossa
            Io non la vedo cosi'.
            Se qualcuno fa un buon prodotto, allora viene
            preso come riferimento e
            imitato.
            Non si vanno ad imitare i prodotti scadenti.Stai cercando di dirci che ritieni i prodotti Apple dei buoni prodotti?
            Mi fa davvero specie che su questo forum c'e' un
            sacco di gente che misura tutto coi soldi, e poi
            quando c'e' davvero da usare i soldi per misurare
            le cose, si nascondono dietro XXXXXXcce come la
            qualita', l'estetica o altre balle
            commerciali.Stai parlando di te.
          • cicciobello scrive:
            Re: Beh...

            Io non la vedo cosi'.
            Se qualcuno fa un buon prodotto, allora viene
            preso come riferimento e
            imitato.
            Non si vanno ad imitare i prodotti scadenti.Guarda che è quello che sostenevo anche io. Il problema nasce quando spacci il tuo prodotto per quello altrui, mentre invece è solo una imitazione.

            Il discorso dell'utonto che va a lamentarsi dal
            fornitore sbagliato invece non e' neppure degno
            di
            risposta.
            L'ignoranza va combattuta, non assecondata.Quale ignoranza? Se la cuffia ha lo stesso aspetto di una cuffia Beats, ha un marchio identico, e sulla confezione c'è scritto Beats, come dovrebbe fare l'utonto per accorgersi che è una cuffia contraffatta? Pretendi che la vada a smontare?



            E se fai il prodotto imitando il marchio di

            qualcun altro, è praticamente certo che tale

            prodotto è di qualità inferiore:

            No, non e' certo per niente.L'hai detto tu stesso che il prodotto buono viene imitato, quello scadente no. Se il mio prodotto è di qualità superiore non vado a imitare il marchio degli altri, anzi, mi aspetto che siano gli altri a cercare di imitare me.
            La differenza viene chiaramente scritta sul
            cartellino del prezzo: le cuffie X sono meglio
            delle altre perche' costano
            meno.No, perché un rivenditore disonesto potrebbe mettere il prezzo uguale, poi fingere una offerta speciale (ti dico che il prezzo è quello, ma ti faccio lo sconto perché mi stai simpatico), ed avrebbe un margine di guadagno molto più alto. Ovviamente, può farlo solo se i due prodotti sembrano identici; se il marchio è diverso, si capisce subito che sono due prodotti diversi, e se le cuffie x sono di solito vendute a 10 euro al supermercato e qualcuno cerca di venderle a 90, tu non le compri da lui (a prescindere dalla qualità audio di tali cuffie: anche se si sente benissimo, se vuoi quelle cuffie vai al supermercato e le paghi molto meno)

            Mi fa davvero specie che su questo forum c'e' un
            sacco di gente che misura tutto coi soldi, e poi
            quando c'e' davvero da usare i soldi per misurare
            le cose, si nascondono dietro XXXXXXcce come la
            qualita', l'estetica o altre balle
            commerciali.Forse se facciamo un esempio pratico ti è più chiaro: mettiamo che ti serva un alimentatore per un portatile; la ditta X te ne offre uno a 30 euro, con garanzia di due anni, e si assume l'impegno di risarcirti eventuali danni dovuti a difetti dell'alimentatore (se l'alimentatore non funziona e ti brucia il portatile, la ditta X ti fornisce un portatile nuovo); naturalmente, ti aspetti che la ditta X metterà la massima cautela a costruire gli alimentatori, perché se commette errori li paga cari.La ditta Y ti propone invece un alimentatore al prezzo di 5 euro: però non hai nessuna garanzia particolare, al massimo se proprio non funziona puoi rispedirglielo indietro e nel giro di un mese te lo sostituiscono con uno ricondizionato (che forse funziona, forse no): per mantenere un prezzo così basso probabilmente usano componenti riciclati ripescati da una discarica, e non mettono nessun sistema di controllo della tensione.Se tu hai un computer costoso, che magari ti serve per lavoro, non vuoi correre il rischio di vedertelo fulminato da un alimentatore difettoso, quindi magari decidi che vale la pena di spendere 30 euro per ridurre tale rischio (e per avere qualcuno che ti paga i danni se ciò accade... consideralo una assicurazione).Ora, immagina che qualcuno compri una partita di alimentatori della ditta Y, che costano 5 euro l'uno, ci appiccichi sopra una etichetta con il marchio della ditta X, e li rivenda a 27 euro; tu te ne puoi accorgere? L'etichetta è uguale (falsa, ma non puoi saperlo), l'alimentatore sembra uguale (tu vedi solo la parte esterna di plastica, che è uguale per tutti), e magari lo compri. Poi, se ti si brucia il computer per uno sbalzo di corrente, vai dalla ditta X, e lì aprono l'alimentatore, vedono che non è uno di quelli prodotti da loro, e rifiutano di risarcirti. Ti sembra giusto?Ovviamente c'è una frode: e non l'ha commessa chi produce gli alimentatori da 5 euro, ma chi ha messo l'etichetta fasulla.
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: cicciobello

            Io non la vedo cosi'.

            Se qualcuno fa un buon prodotto, allora viene

            preso come riferimento e

            imitato.

            Non si vanno ad imitare i pr- Scritto da: cicciobello

            Io non la vedo cosi'.

            Se qualcuno fa un buon prodotto, allora viene

            preso come riferimento e

            imitato.

            Non si vanno ad imitare i prodotti scadenti.

            Guarda che è quello che sostenevo anche io. Il
            problema nasce quando spacci il tuo prodotto per
            quello altrui, mentre invece è solo una
            imitazione.Ma stiamo parlando di un falso, oppure di un marchio simile, che solo un applefan si confonderebbe?

            Il discorso dell'utonto che va a lamentarsi
            dal

            fornitore sbagliato invece non e' neppure
            degno

            di

            risposta.

            L'ignoranza va combattuta, non assecondata.

            Quale ignoranza? Se la cuffia ha lo stesso
            aspetto di una cuffia Beats, ha un marchio
            identico, e sulla confezione c'è scritto Beats,In tal caso non potrebbe essere venduta.
            come dovrebbe fare l'utonto per accorgersi che è
            una cuffia contraffatta? Pretendi che la vada a
            smontare?Ma non stiamo parlando di questa eventualita'.Stiamo parlando di un oggetto simile (le cuffie sono esteticamente tutte uguali), con un nome DIVERSO.


            E se fai il prodotto imitando il
            marchio
            di


            qualcun altro, è praticamente certo che
            tale


            prodotto è di qualità inferiore:



            No, non e' certo per niente.

            L'hai detto tu stesso che il prodotto buono viene
            imitato, quello scadente no.Imitare non vuol dire contraffarre il marchio.
            Se il mio prodotto è
            di qualità superiore non vado a imitare il
            marchio degli altri, anzi, mi aspetto che siano
            gli altri a cercare di imitare
            me.E dovresti essere contento se gli altri ti imitano: puoi scrivere sulla confezione "Vanta centinaia di tentativi di imitazione".

            La differenza viene chiaramente scritta sul

            cartellino del prezzo: le cuffie X sono
            meglio

            delle altre perche' costano

            meno.

            No, perché un rivenditore disonesto potrebbe
            mettere il prezzo uguale,E perdere la clientela...
            poi fingere una offerta
            speciale (ti dico che il prezzo è quello, ma ti
            faccio lo sconto perché mi stai simpatico), ed
            avrebbe un margine di guadagno molto più alto.Se tu ti informassi un po' prima di fare acquisti non cascheresti in questi imbrogliucci da bottegaio squallido.
            Ovviamente, può farlo solo se i due prodotti
            sembrano identici;Se sembrano identici, non lo sono. Lo sembrano e basta.
            se il marchio è diverso, si
            capisce subito che sono due prodotti diversi,Io lo capisco. L'applefan evidentemente no, visto che ha scambiato un tablet SAMSUNG, con tanto di scritta SAMSUNG bella grossa, per un ipad.
            e
            se le cuffie x sono di solito vendute a 10 euro
            al supermercato 4.99 altro che 10 euro.
            e qualcuno cerca di venderle a
            90,Sicuramente non le vende a me a quel prezzo.
            tu non le compri da lui (a prescindere dalla
            qualità audio di tali cuffie: anche se si sente
            benissimo, se vuoi quelle cuffie vai al
            supermercato e le paghi molto
            meno)Certo. 4.99 le ho pagate un mesetto fa.

            Mi fa davvero specie che su questo forum
            c'e'
            un

            sacco di gente che misura tutto coi soldi, e
            poi

            quando c'e' davvero da usare i soldi per
            misurare

            le cose, si nascondono dietro XXXXXXcce come
            la

            qualita', l'estetica o altre balle

            commerciali.


            Forse se facciamo un esempio pratico ti è più
            chiaro: mettiamo che ti serva un alimentatore per
            un portatile; la ditta X te ne offre uno a 30
            euro, con garanzia di due anni, e si assume
            l'impegno di risarcirti eventuali danni dovuti a
            difetti dell'alimentatore (se l'alimentatore non
            funziona e ti brucia il portatile, la ditta X ti
            fornisce un portatile nuovo); naturalmente, ti
            aspetti che la ditta X metterà la massima cautela
            a costruire gli alimentatori, perché se commette
            errori li paga cari.Considerando che la fabbrica di assemblaggio e' la stessa di quello che descrivi sotto, no. Non mi aspetto nulla di tutto questo.
            La ditta Y ti propone invece un alimentatore al
            prezzo di 5 euro: però non hai nessuna garanzia
            particolare, al massimo se proprio non funziona
            puoi rispedirglielo indietro e nel giro di un
            mese te lo sostituiscono con uno ricondizionato
            (che forse funziona, forse no): per mantenere un
            prezzo così basso probabilmente usano componenti
            riciclati ripescati da una discarica, e non
            mettono nessun sistema di controllo della
            tensione.Ce l'ho io a monte il controllo della tensione.
            Se tu hai un computer costoso, (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            che magari ti
            serve per lavoro, in tal caso non e' mio, mi e' stato dato, comprensivo di alimentatore.
            non vuoi correre il rischio di
            vedertelo fulminato da un alimentatore difettoso,Tanto faccio i backup, io.
            quindi magari decidi che vale la pena di spendere
            30 euro per ridurre tale rischio (e per avere
            qualcuno che ti paga i danni se ciò accade...
            consideralo una assicurazione).In trent'anni che maneggio componenti elettroniche non mi e' mai capitato nulla del genere.
            Ora, immagina che qualcuno compri una partita di
            alimentatori della ditta Y, che costano 5 euro
            l'uno, ci appiccichi sopra una etichetta con il
            marchio della ditta X, e li rivenda a 27 euro; tu
            te ne puoi accorgere? No, ma non me ne frega niente.Perche' dovrei spendere 27 per un alimentatore che trovo a 5.Il problema se c'e' e' solo tuo che ne spendi 30 illudendoti di avere chissa' quale miglior qualita'.
            L'etichetta è uguale
            (falsa, ma non puoi saperlo), l'alimentatore
            sembra uguale (tu vedi solo la parte esterna di
            plastica, che è uguale per tutti), e magari lo
            compri. Poi, se ti si brucia il computer per uno
            sbalzo di corrente, vai dalla ditta X, e lì
            aprono l'alimentatore, vedono che non è uno di
            quelli prodotti da loro, e rifiutano di
            risarcirti. Ti sembra
            giusto?Non devi andare dal produttore, ma dal venditore. E' il venditore che ne risponde.E comunque stai ipotizzando un caso di falsificazione non di imitazione.
            Ovviamente c'è una frode: e non l'ha commessa chi
            produce gli alimentatori da 5 euro, ma chi ha
            messo l'etichetta fasulla.Se l'etichetta e' falsificata (es. hanno scritto Philips, ma non e' Philips), e' un conto.Se invece e' una imitazione ben fatta, ma hanno scritto Filips, e tu credevi di aver comprato un Philips, sono problemi tuoi.
          • Izio01 scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: panda rossa

            Ma stiamo parlando di un falso, oppure di un
            marchio simile, che solo un applefan si
            confonderebbe?
            La prima. Se hai dei dubbi, leggi l'articolo linkato nella notizia.Queste le cuffie originali e quelle tarocche (se mi permette l'inserimento dell'immagine):[img]http://cdn2.ubergizmo.com/wp-content/uploads/2014/07/real-fake-beats-640x428.jpg[/img]
          • cicciobello scrive:
            Re: Beh...

            Ma stiamo parlando di un falso, oppure di un
            marchio simile, che solo un applefan si
            confonderebbe?Di un falso: bastava leggere il sottotitolo: <i
            Giro di affari da miliardi di dollari per produttori di cuffie contraffatte di bassa qualità, <b
            vendute online come fossero originali </b
            </i
            "Contraffatte" significa false.

            Quale ignoranza? Se la cuffia ha lo stesso

            aspetto di una cuffia Beats, ha un marchio

            identico, e sulla confezione c'è scritto
            Beats,

            In tal caso non potrebbe essere venduta.Infatti è proprio per questo che è scattata la denuncia: non poteva essere venduta, ma qualcuno ha provato a venderla lo stesso, e Beats ha chiesto di bloccarne le vendite.
            Ma non stiamo parlando di questa eventualita'.
            Stiamo parlando di un oggetto simile (le cuffie
            sono esteticamente tutte uguali), con un nome
            DIVERSO.Hai letto l'articolo? Si parlava di <i
            "negozi online sviluppati per apparire come legittimi rivenditori di prodotti Beats, quando invece vendevano copie contraffatte di bassa qualità." </i
            , e di " <i
            vendute online come fossero originali </i
            "; quindi stiamo proprio parlando di questa eventualità, non usavano un nome diverso.

            L'hai detto tu stesso che il prodotto buono
            viene

            imitato, quello scadente no.

            Imitare non vuol dire contraffarre il marchio.Qui hanno contraffatto proprio il marchio, ed è quello l'oggetto della denuncia.

            No, perché un rivenditore disonesto potrebbe

            mettere il prezzo uguale,

            E perdere la clientela...Ad un disonesto non frega nulla di avere clienti abituali: imbroglia i clienti occasionali, poi quando è troppo conosciuto cambia nome e ricomincia da qualche altra parte.
            Se tu ti informassi un po' prima di fare acquisti
            non cascheresti in questi imbrogliucci da
            bottegaio
            squallido.E se tu leggessi gli articoli di PI prima di commentarli non faresti figure imbarazzanti come quella che hai appena fatto. Hai detto che non avevano contraffatto il marchio, quando l'articolo diceva il contrario.


            Ovviamente, può farlo solo se i due prodotti

            sembrano identici;

            Se sembrano identici, non lo sono. Lo sembrano e
            basta.Ma il cliente deve aver modo di distinguerli, e dal momento che non può aprirli per vedere i componenti interni, la differenza deve essere visibile PRIMA dell'acquisto.


            se il marchio è diverso, si

            capisce subito che sono due prodotti diversi,

            Io lo capisco. L'applefan evidentemente no, visto
            che ha scambiato un tablet SAMSUNG, con tanto di
            scritta SAMSUNG bella grossa, per un
            ipad.Nel caso in questione, però, c'era sopra la scritta beats, non una scritta diversa.
            Considerando che la fabbrica di assemblaggio e'
            la stessa di quello che descrivi sotto, no. Non
            mi aspetto nulla di tutto
            questo.Pensala come vuoi. Che la fabbrica sia la stessa è una tua supposizione, ma la garanzia della ditta X è stampata nero su bianco.

            riciclati ripescati da una discarica, e non

            mettono nessun sistema di controllo della

            tensione.

            Ce l'ho io a monte il controllo della tensione.A casa tua forse sì, ma se sei ad esempio in albergo, e ti serve il portatile, lì non lo sai se c'è il controllo della tensione.


            Se tu hai un computer costoso,
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)


            che magari ti

            serve per lavoro,

            in tal caso non e' mio, mi e' stato dato,
            comprensivo di
            alimentatore.Vabbè, allora il problema di quale alimentatore scegliere non è tuo ma di chi ti ha dato il portatile, ma cambia poco.

            non vuoi correre il rischio di

            vedertelo fulminato da un alimentatore
            difettoso,

            Tanto faccio i backup, io.Il backup ti protegge i dati, ma non il computer stesso. Per risparmiare sull'alimentatore butti tutto il computer? Vabbè, contento tu...
            Non devi andare dal produttore, ma dal venditore.
            E' il venditore che ne risponde.E quando ci va trova che il negozio è scomparso, perché il venditore disonesto se ne è andato con i soldi.
            E comunque stai ipotizzando un caso di
            falsificazione non di
            imitazione.Esattamente come il caso delle cuffie contraffatte
            Se l'etichetta e' falsificata (es. hanno scritto
            Philips, ma non e' Philips), e' un
            conto.
            Se invece e' una imitazione ben fatta, ma hanno
            scritto Filips, e tu credevi di aver comprato un
            Philips, sono problemi
            tuoi.Giudica tu: http://www.eachmall.me/goods-22028-22028.htmlIo leggo "beats", tu leggi qualcosa di diverso?
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh...
            - Scritto da: cicciobello

            Ma stiamo parlando di un falso, oppure di un

            marchio simile, che solo un applefan si

            confonderebbe?

            Di un falso: bastava leggere il sottotitolo:
            <i
            Giro di affari da miliardi di dollari
            per produttori di cuffie contraffatte di bassa
            qualità, <b
            vendute online come fossero
            originali </b
            </i



            "Contraffatte" significa false.Ma allora perche' siamo qui a discutere?Il titolo parlava di cloni e io ci sono cascato.


            Quale ignoranza? Se la cuffia ha lo
            stesso


            aspetto di una cuffia Beats, ha un
            marchio


            identico, e sulla confezione c'è scritto

            Beats,



            In tal caso non potrebbe essere venduta.

            Infatti è proprio per questo che è scattata la
            denuncia: non poteva essere venduta, ma qualcuno
            ha provato a venderla lo stesso, e Beats ha
            chiesto di bloccarne le vendite.E in tal caso niente da dire.

            Ma non stiamo parlando di questa
            eventualita'.

            Stiamo parlando di un oggetto simile (le
            cuffie

            sono esteticamente tutte uguali), con un nome

            DIVERSO.

            Hai letto l'articolo? Ti pare?
            Si parlava di <i

            "negozi online sviluppati per apparire come
            legittimi rivenditori di prodotti Beats, quando
            invece vendevano copie contraffatte di bassa
            qualità." </i
            , e di " <i
            vendute
            online come fossero originali </i
            ";
            quindi stiamo proprio parlando di questa
            eventualità, non usavano un nome
            diverso.E questa cosa, come ho detto, e' illegale.Che vadano a prenderli e li sbattano nelle galere di competenza.


            L'hai detto tu stesso che il prodotto
            buono

            viene


            imitato, quello scadente no.



            Imitare non vuol dire contraffarre il
            marchio.

            Qui hanno contraffatto proprio il marchio, ed è
            quello l'oggetto della
            denuncia.Chiaro.


            No, perché un rivenditore disonesto
            potrebbe


            mettere il prezzo uguale,



            E perdere la clientela...

            Ad un disonesto non frega nulla di avere clienti
            abituali: imbroglia i clienti occasionali, poi
            quando è troppo conosciuto cambia nome e
            ricomincia da qualche altra
            parte.



            Se tu ti informassi un po' prima di fare
            acquisti

            non cascheresti in questi imbrogliucci da

            bottegaio

            squallido.

            E se tu leggessi gli articoli di PI prima di
            commentarli non faresti figure imbarazzanti come
            quella che hai appena fatto.
            Hai detto che non
            avevano contraffatto il marchio, quando
            l'articolo diceva il
            contrario.Il titolo parla di clone, non di falso.E io ci sono cascato.


            Ovviamente, può farlo solo se i due
            prodotti


            sembrano identici;



            Se sembrano identici, non lo sono. Lo
            sembrano
            e

            basta.

            Ma il cliente deve aver modo di distinguerli, e
            dal momento che non può aprirli per vedere i
            componenti interni, la differenza deve essere
            visibile PRIMA
            dell'acquisto.Il principio di base e' che se e' in rete allora e' in regola, perche' se non fosse in regola, non sarebbe in rete.E infatti le autorita' avranno immediatamente chiuso quel server di truffatori.Ad ogni modo, grazie alla rete presto scompariranno tutti i rivenditori intermediari.Sara' il produttore stesso a rivendere dal suo sito ufficiale e il problema sara' risolto per sempre.


            se il marchio è diverso, si


            capisce subito che sono due prodotti
            diversi,



            Io lo capisco. L'applefan evidentemente no,
            visto

            che ha scambiato un tablet SAMSUNG, con
            tanto
            di

            scritta SAMSUNG bella grossa, per un

            ipad.

            Nel caso in questione, però, c'era sopra la
            scritta beats, non una scritta
            diversa.E il caso in questone e' merce contraffatta.

            Considerando che la fabbrica di assemblaggio
            e'

            la stessa di quello che descrivi sotto, no.
            Non

            mi aspetto nulla di tutto

            questo.

            Pensala come vuoi. Che la fabbrica sia la stessa
            è una tua supposizione, ma la garanzia della
            ditta X è stampata nero su
            bianco.Con la stessa stampante usata dalla ditta Y, e anche lo stesso font.


            riciclati ripescati da una discarica, e
            non


            mettono nessun sistema di controllo
            della


            tensione.



            Ce l'ho io a monte il controllo della
            tensione.

            A casa tua forse sì, ma se sei ad esempio in
            albergo, e ti serve il portatile, lì non lo sai
            se c'è il controllo della
            tensione.A questa evenienza non avevo mai pensato.Dovro' procurarmi uno scatolotto cinese che faccia da controllo di tensione, da usare in viaggio.


            Se tu hai un computer costoso,

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)




            che magari ti


            serve per lavoro,



            in tal caso non e' mio, mi e' stato dato,

            comprensivo di

            alimentatore.

            Vabbè, allora il problema di quale alimentatore
            scegliere non è tuo ma di chi ti ha dato il
            portatile, ma cambia poco.A me non cambia niente.


            non vuoi correre il rischio di


            vedertelo fulminato da un alimentatore

            difettoso,



            Tanto faccio i backup, io.

            Il backup ti protegge i dati, ma non il computer
            stesso.Nel mio caso la cosa piu' preziosa sono i dati, visto che scrivo software.Nel tuo caso la cosa piu' preziosa e' il tuo iGiocattolo visto che lo hai pagato uno sproposito e non contiene nulla.
            Per risparmiare sull'alimentatore butti
            tutto il computer? Vabbè, contento
            tu...Fino ad oggi di danni causati da cattiva alimentazione non ne ho mai avuti.

            Non devi andare dal produttore, ma dal
            venditore.


            E' il venditore che ne risponde.

            E quando ci va trova che il negozio è scomparso,
            perché il venditore disonesto se ne è andato con
            i soldi.Certo, se mi parli di un sito di truffatori... ma non e' mica la norma.Pixmania non vende roba fraudolenta, e se ci sono problemi cambia l'oggetto.

            E comunque stai ipotizzando un caso di

            falsificazione non di

            imitazione.

            Esattamente come il caso delle cuffie contraffatte


            Se l'etichetta e' falsificata (es. hanno
            scritto

            Philips, ma non e' Philips), e' un

            conto.

            Se invece e' una imitazione ben fatta, ma
            hanno

            scritto Filips, e tu credevi di aver
            comprato
            un

            Philips, sono problemi

            tuoi.

            Giudica tu:
            http://www.eachmall.me/goods-22028-22028.html

            Io leggo "beats", tu leggi qualcosa di diverso?Perche' il sito e' ancora accessibile?Parliamo di questo che mi sembra piu' importante.Manco un blocco a livello di dns hanno fatto?
          • cicciobello scrive:
            Re: Beh...
            .

            Ma allora perche' siamo qui a discutere?
            Il titolo parlava di cloni e io ci sono cascato.Vabbè, può capitare.

            Hai letto l'articolo?

            Ti pare?E allora hai poco da lamentarti se "ci sei cascato"
            Il principio di base e' che se e' in rete allora
            e' in regola, perche' se non fosse in regola, non
            sarebbe in
            rete.
            E infatti le autorita' avranno immediatamente
            chiuso quel server di
            truffatori.E infatti ci sei cascato di nuovo, scrivendo il commento prima di leggere tutto il post, perchè se hai visto il link in fondo, il sito era ancora online. Oggi non sei in gran forma, vero? Di solito sei più brillante.


            Pensala come vuoi. Che la fabbrica sia la
            stessa

            è una tua supposizione, ma la garanzia della

            ditta X è stampata nero su

            bianco.

            Con la stessa stampante usata dalla ditta Y, e
            anche lo stesso
            font.
            Conosci a memoria tutte le stampanti usate da tutte le aziende produttrici di hardware, e sei capace di riconoscere a colpo d'occhio chi ha stampato un foglio?Se è così, hai sbagliato mestiere, dovevi andare a lavorare per la polizia scientifica (identificare lettere minatorie, richieste di riscatto, documenti falsi)Io non sono capace di accorgermi che un foglio esce da una stampante della ditta Y, soprattutto se non ho mai usato altri prodotti di quella ditta.
            Nel mio caso la cosa piu' preziosa sono i dati,
            visto che scrivo
            software.O lo scrivevi, visto che hai detto che adesso fa il sistemista?
            Nel tuo caso la cosa piu' preziosa e' il tuo
            iGiocattolo visto che lo hai pagato uno
            sproposito e non contiene
            nulla.Non permetterti di insultarmi. Non ho mai avuto oggetti apple, e non ho intenzione di comprarne in futuro. Al momento ti sto scrivendo da uno smartphone Android.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Beh...
      Sennheiser HD598 e non ho più bisogno d'altro.
      • 2014 scrive:
        Re: Beh...
        - Scritto da: TADsince1995
        Sennheiser HD598 e non ho più bisogno d'altro.Grazie ;) ma questo è cioccolato, nell'articolo si parlava dell'altro materiale marrone... :D
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