Samsung, Odissea nel Galaxy

Altro che Apple: il design tanto particolare di iPad verrebbe direttamente dal genio visionario Stanley Kubrick. L'ultima trovata portata dalla Coreana in tribunale

Roma – Davanti al tribunale californiano dov’è contrapposta ad Apple, Samsung tira fuori la sua difesa più immaginifica. E chiama (idealmente) sul banco dei testimoni il compianto regista Stanley Kubrick.

Al giudice che dovrà valutare l’accusa di violazione di proprietà intellettuale legata al design di iPad, il brevetto di design D504.889 , Samsung ha presentato la prova “D”: un fermo-immagine e uno spezzone di “2001: Odissea nello Spazio”.

Secondo la coreana i device pensati da Kubrick per il film sono abbastanza simili al tablet con la Mela da inficiarne i brevetti relativi al design , in quanto interpretabili come prior art che ne delegittima l’aspetto innovativo: nel film si vede un dispositivo mobile costituito da uno schermo principale rettangolare, bordi larghi, spessore minimo e superficie posteriore piatta.

Apple, d’altronde, sembra stia riuscendo a far valere le sue ragioni e, anche se ora è stato in parte rimosso , in Germania aveva ottenuto un blocco delle importazioni di Galaxy Tab per somiglianza sospetta con iPad.

Per evitare ulteriori problemi legati alle somiglianze tra i suoi prodotti e quelli di Apple, peraltro, Samsung ha provveduto a modificare gli spot di Samsung Galaxy S II: nel nuovo video pubblicitario vengono sottolineati i punti che lo distinguono da iPhone , e in particolare il processore dual core, la nitidezza dei colori e la grandezza dello schermo .

Le differenze aumentano poi con la versione statunitense di Galaxy S II attesa per il 29 agosto : questa non avrà un unico tasto hardware come il Melafonino, ma quattro pulsanti sul frontale.

Claudio Tamburrino

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  • MarcelloRomani scrive:
    Sistri: classico pasticcio all'italiana
    Ho avuto modo di utilizzare il sistema, e sono rimasto sconcertato dall'approssimazione tecnica con cui è stato realizzato, per non parlare dell'incertezza normativa, i continui rinvii, ecc.Forse è una buona idea in linea di principio. Di certo è stato realizzato in modo approssimativo.L'idea (approssimativa, lo ammetto) che mi sono fatto io è che si tratti del solito ulteriore onere formale che si va a scaricare sulla gente onesta senza che il problema che si vuole risolvere venga affrontato alla radice. Si facciano funzionare i controlli che già ci sono. Si persegua la corruzione nella GdF, si potenzi la Giustizia in modo che chi viene sorpreso a corrompere funzionari pubblici e viene riconosciuto colpevole non abbia via di scampo.Siamo alle solite: di fronte ad un problema di illegalità si aggiungono ulteriori divieti senza intaccare minimamente la capacità di chi già li elude di continuare a farlo.
    • Giorgio scrive:
      Re: Sistri: classico pasticcio all'italiana
      - Scritto da: MarcelloRomani
      Ho avuto modo di utilizzare il sistema, e sono
      rimasto sconcertato dall'approssimazione tecnica
      con cui è stato realizzato, per non parlare
      dell'incertezza normativa, i continui rinvii,
      ecc.

      Forse è una buona idea in linea di principio. Di
      certo è stato realizzato in modo
      approssimativo.

      L'idea (approssimativa, lo ammetto) che mi sono
      fatto io è che si tratti del solito ulteriore
      onere formale che si va a scaricare sulla gente
      onesta senza che il problema che si vuole
      risolvere venga affrontato alla radice. Si
      facciano funzionare i controlli che già ci sono.
      Si persegua la corruzione nella GdF, si potenzi
      la Giustizia in modo che chi viene sorpreso a
      corrompere funzionari pubblici e viene
      riconosciuto colpevole non abbia via di
      scampo.
      Siamo alle solite: di fronte ad un problema di
      illegalità si aggiungono ulteriori divieti senza
      intaccare minimamente la capacità di chi già li
      elude di continuare a
      farlo.hooooooo finalmente uno che scrive cose serie, pacate e dettate dalla capacità di capire veramente come stanno le cose. Buon principio per carità ma la tecnica,? di cosa stiamo parlando ?Bel commento bravo
  • gran capo esticassi scrive:
    il programma sistri è un escremento
    chi ha fatto il programma SISTRI è perfetto idiotachi lo ha pagato è un idiota al cubopensate che è installato su una chiavetta usb , che va staccata dal pc di chi cede i rifiutipoi va attaccata al pc del trasportatore immagiate quanto dura questo stacca e attacca continuo ...
    • gonzo scrive:
      Re: il programma sistri è un escremento
      chi lo ha pagato non è idiota...dai retta a me...sì tra l'altro il trasportatore dovrebbe collegare la sua chiavetta al mio pc in azienda... con la somma gioia dell'it che deve quindi prevedere un pc con acXXXXX internet da far usare a perfetti sconosciuti...
      • Uno a caso scrive:
        Re: il programma sistri è un escremento
        - Scritto da: gonzo
        chi lo ha pagato non è idiota...dai retta a me...

        sì tra l'altro il trasportatore dovrebbe
        collegare la sua chiavetta al mio pc in
        azienda... con la somma gioia dell'it che deve
        quindi prevedere un pc con acXXXXX internet da
        far usare a perfetti
        sconosciuti...Evvai di VIRUS!!!
  • 1874re292635 scrive:
    Il vero “doppio binario” del SISTRI
    Il vero doppio binario del SISTRI: dal 13 agosto per molti è abrogato, per altri non cambia nulla!Leggi qui: http://reteimpianti.it/collablogazione/sistri-abrogazione-annullato-cancellatoChe cosa ne pensi?Inoltre, leggi una prima serie di commenti, qui:http://reteimpianti.it/collablogazione/sistri-abrogato-per-decretoGrazie per lattenzione,RETEimpianti
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Il vero “doppio binario” del SISTRI
      - Scritto da: 1874re292635Che è una password????
    • Ozymandias scrive:
      Re: Il vero “doppio binario” del SISTRI
      - Scritto da: 1874re292635
      Il vero doppio binario del SISTRI: dal 13
      agosto per molti è abrogato, per altri non cambia
      nulla!
      Leggi qui:
      http://reteimpianti.it/collablogazione/sistri-abro
      Che cosa ne pensi?

      Inoltre, leggi una prima serie di commenti, qui:
      http://reteimpianti.it/collablogazione/sistri-abro

      Grazie per lattenzione,
      RETEimpiantiTanto per cominciare, il SISTRI è stato abrogato con un decreto legge che, se non convertito entro 60 giorni, decade, quindi la cosa non è definitiva. Quanto ai commenti, leggo solo di gente inXXXXXXX perché è costretta a dichiarare dove porta la spazzatura mentre invece vorrebbe poterlo fare in totale libertà, magari scaricando l'Eternit in mezzo ad un bosco senza neanche sotterrarlo.Il SISTRI è un'idea ottima ed indispensabile. Funziona male ? Lo si fa funzionare bene, non si abolisce, altrimenti notizie come queste:http://www.notizie.me/rho-una-discarica-abusiva-rifiuti-tossici-nellarea-expo2015-fiera/http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2011/07/04/boscotrecase-in-area-demaniale-discarica-abusiva-di-rifiuti-tossici/saranno pane quotidiano. Anche dietro casa vostra.
      • Alessandro L. scrive:
        Re: Il vero “doppio binario” del SISTRI
        Il SISTRI non serve per combattere le EcoMafie perchè nessuno smaltitore illecito si iscriverà mai al SISTRI!Il SISTRI ha come unico scopo quello di tracciare gli spostamenti dei rifiuti prodotti e gestiti regolarmente.Operazione sicuramente giusta e lecita ma che nulla ha a che vedere con le EcoMafie.Te lo dice uno che nel settore ci lavora, che è responsabile dello sviluppo software di una azienda che raccoglie, trasporta e tratta rifiuti pericolosi.Un azienda che, in vista del SISTRI, ha da più di un anno implementato il suo organico, ha investito decine di migliaia di Euro e pagato fior fior di tasse per vedersi cambiate le carte in tavola ad ogni sbalzo di umore del politico di turno.15 giorni fa stavamo lavorando a tutto spiano per completare le modifiche hai programmi e per implementare questa benedetta interoperabilità che avrebbe dovuto consentirci di operare adeguatamente con il SISTRI, ma le specifiche non erano ancora totalmente definite, mancavano i manuali per gli intermediari (ed i manuali per l'operatività sono composti da centinaia di pagine che abbiamo dovuto rileggere più e più volte).Il SISTRI e' stato, fino ad ora, gestito in maniera approssimativa se non vergognosa.Speriamo solo che da qui in avanti le cose possano migliorare.
        • il solito bene informato scrive:
          Re: Il vero “doppio binario” del SISTRI
          - Scritto da: Alessandro L.
          Il SISTRI non serve per combattere le EcoMafie
          perchè nessuno smaltitore illecito si iscriverà
          mai al
          SISTRI!
          Il SISTRI ha come unico scopo quello di tracciare
          gli spostamenti dei rifiuti prodotti e gestiti
          regolarmente.
          Operazione sicuramente giusta e lecita ma che
          nulla ha a che vedere con le
          EcoMafie.ma le ecomafie si occupano di smaltire i rifiuti di aziende "lecite", non producono loro stessi rifiuti: un'azienda la cui attività comporti la produzione di rifiuti tossici che non facesse tracciare i suoi rifiuti, verrebbe tenuta sotto controllo.O sbaglio?
          • alelazza scrive:
            Re: Il vero “doppio binario” del SISTRI
            1° le aziende che producono rifiuti tossici devo prima di tutto dichiarare di averli prodotti. Esistono in italia un infinità di produttori che, pur producendo rifiuti considerati tossici, non li dichiarano. Un esempio, seppur banale, sono i parrucchieri i cui rifiuti sono considerati tossico nocivi ma che, in gran parte, non dichiara di produrre nulla.2° qualora anche un azienda dichiarasse di produrre rifiuti tossici potrebbe tranquillamente dichiararne una produzione inferiore all'effettivo dedicandone una parte allo smaltimento lecito ed una parte a quello illecito andando cosi ad abbattere i costi di smaltimento in una maniera che difficilmente riscontrabile ad un controllo.Saluti, Alessandro-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 agosto 2011 14.19-----------------------------------------------------------
      • Giorgio scrive:
        Re: Il vero “doppio binario” del SISTRI
        Non è possibile, ha fatto tanti di quei danni e ancora c'è chi ( ma non fanno questo mestiere) lo vuole a tutti i costi ? ma siamo seri!.Come si fa a dire una cavolta tipo "notizie come quelle delle discariche abusive " etc.etcc.. e che tutti volgiono portare la spazzatura dove gli pare ? ma è sensato quello che dici ? ma hai capito di cosa si sta parlando?lascia perdere, credimi la tua è una battaglia persa in partenza.G.
  • Sandro kensan scrive:
    Sistri
    Ho letto diverse opinioni su Sistri ma mi pare che i più contrari siano gli autotrasportatori su cui grava l'onere della burocrazia, a parte questo mi pare un buon progetto. Forse hanno fatto bene a posticipare l'entrata in vigore, penso che soluzioni di compromesso con gli autotrasportatori si possano trovare nel tempo rimanente.
    • gonzo scrive:
      Re: Sistri
      sulla carta il progetto era anche accettabile, ma è la sua implementazione ad essere ridicola! in piu' non c'è alcun risparmio perchè obbliga anche piccoli esercenti a munirsi di connettività internet. Pensa che è obbligatorio essere muniti di stampante per stampare i moduli!!!! assurdo... fuori di testa... e non risolve il problema. La mafia come faceva prima farà dopo, cosa cambia? cambia che nel frattempo in mezzo a sto casiso di deroghe avrà smaltito chissà cosa chissà dove senza temere controlli...
      • panda rossa scrive:
        Re: Sistri
        - Scritto da: gonzo
        sulla carta il progetto era anche accettabile, ma
        è la sua implementazione ad essere ridicola! in
        piu' non c'è alcun risparmio perchè obbliga anche
        piccoli esercenti a munirsi di connettività
        internet.Questo non mi pare negativo.Come pretendi di poter operare nel terzo millennio senza connettivita' internet?I telefonini li hanno, no?Questa e' la classica situazione dove un bel tablet trova il suo giusto utilizzo.Perche' non hanno fatto un'app invece di tutte quelle complicazioni?
        Pensa che è obbligatorio essere muniti
        di stampante per stampare i moduli!!!! assurdo...Si, questa e' una idiozia.Moduli cartacei? Ma a che servono?
        • Anonym ous scrive:
          Re: Sistri

          Questa e' la classica situazione dove un bel
          tablet trova il suo giusto
          utilizzo.
          Perche' non hanno fatto un'app invece di tutte
          quelle
          complicazioni?perchè non provi a riempire form on-line con un tablet? anche solo quelli per un forum, vediamo quanti ne riesci a fare in un ora?
          Moduli cartacei? Ma a che servono?ad avere una copia in caso di rottura degli hard disc, se dici alla gente di fare backup su dvd di diranno di si ed invariabilmente non lo faranno,la carta ti costringe ad avere una copia, utilizzabile da tutti e senza restrizioni di formato,ecc.
          • panda rossa scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: Anonym ous

            Questa e' la classica situazione dove un bel

            tablet trova il suo giusto

            utilizzo.

            Perche' non hanno fatto un'app invece di
            tutte

            quelle

            complicazioni?

            perchè non provi a riempire form on-line con un
            tablet? anche solo quelli per un forum, vediamo
            quanti ne riesci a fare in un
            ora?Perche' ci striscio la card che contiene gia' tutti i dati e non devo digitare niente.Se devi informatizzare un servizio, lo informatizzi tutto, mica ti limiti a cambiare il modulo cartaceo con un form online.

            Moduli cartacei? Ma a che servono?

            ad avere una copia in caso di rottura degli hard
            disc, se dici alla gente di fare backup su dvd di
            diranno di si ed invariabilmente non lo
            faranno,Lo fa il sistema remoto, mica devo farlo io.E comunque gli archivi cartacei non prendono mai fuoco?
            la carta ti costringe ad avere una copia,
            utilizzabile da tutti e senza restrizioni di
            formato,ecc.Quindi non abbiamo risolto niente.Le mail hanno sostituito la posta ordinaria da un pezzo... perche' non si riesce ad eliminare la cartaccia anche per queste scartoffie?
          • Ozymandias scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: panda rossa
            Le mail hanno sostituito la posta ordinaria da un
            pezzo... perche' non si riesce ad eliminare la
            cartaccia anche per queste scartoffie?Perché fintanto che non abbiamo una struttura adeguata per la firma elettronica, il modulo cartaceo da firmare non potrà essere sostituito.
          • panda rossa scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: Ozymandias
            - Scritto da: panda rossa

            Le mail hanno sostituito la posta ordinaria
            da
            un

            pezzo... perche' non si riesce ad eliminare
            la

            cartaccia anche per queste scartoffie?

            Perché fintanto che non abbiamo una struttura
            adeguata per la firma elettronica, il modulo
            cartaceo da firmare non potrà essere
            sostituito.La struttura adeguata per la firma elettronica esiste gia' da un pezzo.Certo, ha il grosso difetto che si avvale di protocolli standard che si possono implementare senza dover pagare il pizzo agli amici degli amici o sottostare al bene placito di strutture parastatali come le poste.Pero' il mondo civilizzato le firme elettroniche col PGP le usa gia' da un pezzo, mentre noi stiamo ancora qui con le tavolette di argilla da incidere con lo stilo.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Anonym ous


            Questa e' la classica situazione dove
            un
            bel


            tablet trova il suo giusto


            utilizzo.


            Perche' non hanno fatto un'app invece di

            tutte


            quelle


            complicazioni?



            perchè non provi a riempire form on-line con
            un

            tablet? anche solo quelli per un forum,
            vediamo

            quanti ne riesci a fare in un

            ora?

            Perche' ci striscio la card che contiene gia'
            tutti i dati e non devo digitare
            niente.
            Se devi informatizzare un servizio, lo
            informatizzi tutto, mica ti limiti a cambiare il
            modulo cartaceo con un form
            online.
            Questa sarebbe una informatizzazione fatta bene, ma lo stato italiano mica agisce così, non ho dati precisi per il Sistri, ma se si è mosso come in campo medicale...Uso un sistema informatico per caricare l'anagrafica dei pazienti, basta digitare il codice fiscale ed opla è fatta... crederai mica che automaticamente carichi le eventuali esenzioni... nooo! devi collegarti ad un sito del ministero (dove firefox ti scongiura di non andarci perchè i certificati sono scduti, la reputazione è scadente ecc...) digitare la password ogni volta, eh si per motivi di sicurezza dopo 5 minuti di inattività ti sconnette in automatico, e una volta dentro devi ridigitare il codice fiscale del paziente...e qui ti dicono solo se ha diritto all'esenzione per reddito, se vuoi sapere se ha esenzioni per patologia ci sono altri siti da consultare... e questo è solo un'esempio!Bello vero? Ah dimenticavo che alla fine l'impegnativa la devi compilare a mano... sempre meglio vero? Ah che bello avere un'informatizzazione così, chissà perchè i medici sono sulo piede di guerra... forse perchè ci metti di più a compilare moduli che a visitare il paziente?
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Sistri
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: gonzo
          Questa e' la classica situazione dove un bel
          tablet trova il suo giusto
          utilizzo.ma secondo te, con le menti lungimiranti che ci sono in parlamento, pensi che riuscirebbero ad immaginarsi un uso del tablet oltre a quello che vedi nell' immagine?http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSSzdAE5nIN6NVdkCfePmX5jzlZFSnZB5aQDuXoX2zBJ1lsumMZwg
          • panda rossa scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: gonzo


            Questa e' la classica situazione dove un bel

            tablet trova il suo giusto

            utilizzo.

            ma secondo te, con le menti lungimiranti che ci
            sono in parlamento, pensi che riuscirebbero ad
            immaginarsi un uso del tablet oltre a quello che
            vedi nell'
            immagine?
            http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSSzdAE5nICerto che si.Questo per esempio!http://www.gqitalia.it/viral-news/articles/2011/4/il-parlamentare-anti-XXXXX-beccato-a-guardare-un-film-XXXXX-in-parlamento
          • Sgabbio scrive:
            Re: Sistri
            XXXXXXX mia...quella app succhia soldi dei puffi fatta da capcom.... orrore...
        • gonzo scrive:
          Re: Sistri
          guarda che appunto io critico l'implementazione, pero' la riforma in teria riguardava anche centri estetici e parrucchieri...i costi di una linea internet non sono cosi' piccoli, perchè dovrebbero farla? non si puo' obbligare le aziende ad aumentare i loro costi. tablet??? e sì bravo... e la chiavetta del sistri dove la infilo??? già perchè pur essendo "in teroia" tutto online, se no hai una chiavetta usb con i loro cerificati non ti colleghi... geni vero?
          • panda rossa scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: gonzo
            guarda che appunto io critico l'implementazione,
            pero' la riforma in teria riguardava anche centri
            estetici e parrucchieri...i costi di una linea
            internet non sono cosi' piccoli, perchè
            dovrebbero farla? Sono gli stessi costi che avevano i telefoni anni fa.Eppure ogni esercizio doveva dotarsi di telefono fisso.Oggi tutti hanno il cellulare (non obbligatorio) che costa molto di piu' del telefono fisso di una volta, ma nessuno si lamenta.Magari hanno anche sky e mediaset premium.Mentre stiamo qui a lamentarci se gli si chiede di progredire tecnologicamente per risparmiare tempo e soldi delle cartacce.
            non si puo' obbligare le
            aziende ad aumentare i loro costi. tablet??? e sì
            bravo... e la chiavetta del sistri dove la
            infilo??? già perchè pur essendo "in teroia"
            tutto online, se no hai una chiavetta usb con i
            loro cerificati non ti colleghi... geni
            vero?Che abbiano rovinato tutto con le XXXXXte lobbistiche, non toglie che l'idea di informatizzare tutto e usare una memoria di massa portabile come la chiavetta, invece della cartaccia, e' la strada del futuro.
      • Ozymandias scrive:
        Re: Sistri
        - Scritto da: gonzo
        sulla carta il progetto era anche accettabile, ma
        è la sua implementazione ad essere ridicola! in
        piu' non c'è alcun risparmio perchè obbliga anche
        piccoli esercenti a munirsi di connettività
        internet.Sai che sforzo. Oggi qualsiasi gestore ti offre connettività internet e telefono allo stesso prezzo, anzi è quasi impossibile richiedere una linea SOLO telefonica. Se non vogliono spendere, c'è sempre Alice free...
      • Akiro scrive:
        Re: Sistri
        dovranno far affondare qualche altra barchetta...
    • vampirla scrive:
      Re: Sistri
      No, non e' un buon progetto. Si puo' magari dire che e' una buona idea, ma dall'idea al progetto (o piu' difficilmente al prodotto) c'e' un mare.Anch'io ho delle buone idee in testa, ma non sono mai diventate progetti, quindi non ho un soldo in tasca.Non penso che nessuno valuti il fatto di poter tracciare rifiuti speciali in maniera negativa. Occorre pero' che funzioni benissimo e che semplifichi la vita a chi lo deve usare (se tutto e' automatico, "non ci si puo' scappare"), anche perche' la nostra burocrazia fa cadere le colpe della sua incompetenza/inconcludenza sull'utente.La realta' e' ben diversa: si parla di un sistema che non funziona, che e' macchinoso e che obbliga a bizantinismi. Quand'anche funzionasse, non e' difficile pensare che la gente preferirebbe mettersi d'accordo e compilare i form "un tanto al chilo".Quindi: idea buona, progetto sbagliato. Risultato: catastrofe. Speriamo in un altro rinvio, magari definitivo. Forse e' l'unico vantaggio della crisi- Scritto da: Sandro kensan
      Ho letto diverse opinioni su Sistri ma mi pare
      che i più contrari siano gli autotrasportatori su
      cui grava l'onere della burocrazia, a parte
      questo mi pare un buon progetto. Forse hanno
      fatto bene a posticipare l'entrata in vigore,
      penso che soluzioni di compromesso con gli
      autotrasportatori si possano trovare nel tempo
      rimanente.
      • panda rossa scrive:
        Re: Sistri
        - Scritto da: vamXXXXX
        No, non e' un buon progetto. Si puo' magari dire
        che e' una buona idea, ma dall'idea al progetto
        (o piu' difficilmente al prodotto) c'e' un
        mare.
        Anch'io ho delle buone idee in testa, ma non sono
        mai diventate progetti, <b
        quindi </b
        non ho un soldo in
        tasca.Quel "quindi" che cosa c'entra con il senso logico della frase?
        Non penso che nessuno valuti il fatto di poter
        tracciare rifiuti speciali in maniera negativa.
        Occorre pero' che funzioni benissimo e che
        semplifichi la vita a chi lo deve usare (se tutto
        e' automatico, "non ci si puo' scappare"), anche
        perche' la nostra burocrazia fa cadere le colpe
        della sua incompetenza/inconcludenza
        sull'utente.Guarda, secondo me la cosa e' molto semplice.C'e' una situazione attuale che si basa sul cartaceo.Viene affiancata alla nuova gestione informatizzata.Una volta effettuate le prove del caso si spiega chiaramente che:- nei primi 3 mesi entrambi i sistemi funzionareanno in parallelo, chi vuole usare la carta continua con la carta, chi vuole l'elettronica potra' farlo.- a partire dal 4 mese si applica un bollo di 5 euro su ogni pezzo di carta- a partire dal 7 mese il bollo diventa di 10 euro- a partire dal 10 mese il bollo diventa di 20 euro- dopo un anno il bollo diventa di 50 euro per foglio di cartaL'elettronica sara' sempre gratis.E vedi che chi e' interessato a far funzionare le cose, le fa funzionare.O paga.
        La realta' e' ben diversa: si parla di un sistema
        che non funziona, che e' macchinoso e che obbliga
        a bizantinismi. Quand'anche funzionasse, non e'
        difficile pensare che la gente preferirebbe
        mettersi d'accordo e compilare i form "un tanto
        al chilo".Perche' questo non e' un sistema fatto per funzionare, ma per tenere sotto ricatto tutti gli operatori di settore.
        Quindi: idea buona, progetto sbagliato.
        Risultato: catastrofe. Speriamo in un altro
        rinvio, magari definitivo. Forse e' l'unico
        vantaggio della crisiIl rinvio definitivo sarebbe un vero peccato.L'ideale sarebbe prendere chi ha progettato questa XXXXXta e fargli fare un bel giro nel cassone dei rifiuti, dalla presa in carico, fino alla discarica. Con tutti i rifiuti in testa.
        • vampirla scrive:
          Re: Sistri
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: vamXXXXX

          No, non e' un buon progetto. Si puo' magari
          dire

          che e' una buona idea, ma dall'idea al
          progetto

          (o piu' difficilmente al prodotto) c'e' un

          mare.

          Anch'io ho delle buone idee in testa, ma non
          sono

          mai diventate progetti, <b
          quindi
          </b
          non ho un soldo
          in

          tasca.

          Quel "quindi" che cosa c'entra con il senso
          logico della
          frase?Vorrei vivere con i soldi che le mie idee, tramutate in progetti o prodotti commerciali, produrrebbero.

          Guarda, secondo me la cosa e' molto semplice.
          C'e' una situazione attuale che si basa sul
          cartaceo.
          Viene affiancata alla nuova gestione
          informatizzata.
          Una volta effettuate le prove del caso si spiega
          chiaramente
          che:
          - nei primi 3 mesi entrambi i sistemi
          funzionareanno in parallelo, chi vuole usare la
          carta continua con la carta, chi vuole
          l'elettronica potra'
          farlo.
          - a partire dal 4 mese si applica un bollo di 5
          euro su ogni pezzo di
          carta
          - a partire dal 7 mese il bollo diventa di 10 euro
          - a partire dal 10 mese il bollo diventa di 20
          euro
          - dopo un anno il bollo diventa di 50 euro per
          foglio di
          carta

          L'elettronica sara' sempre gratis.
          E vedi che chi e' interessato a far funzionare le
          cose, le fa
          funzionare.
          O paga.Se il sistema elettronico fosse funzionante avresti ragione. In realta', chiunque abbia avuto a che fare con questo accrocchio si e' fatto subito l'idea opposta. Il risultato sarebbe il pagamento forzato, pena l'impossibilita' di lavorare per le aziende del settore.Gli interessati sono le aziende, che non hanno altri mezzi che far pressione sul ministro per far funzionare le cose. Da parte del ministero, pero', c'e' una totale, arrogante chiusura. Al massimo vengono rilasciate dichiarazioni del tipo "cosi' si favoriscono le ecomafie", "chi critica il sistema e' ecomafioso", ...
          Perche' questo non e' un sistema fatto per
          funzionare, ma per tenere sotto ricatto tutti gli
          operatori di
          settore.Purtroppo sembra proprio cosi'. Nel mio post non volevo mettere in dubbio la buona fede di chi ha pensato il sistema, ma il sospetto che tu abbia ragione e' fondato.
          Il rinvio definitivo sarebbe un vero peccato.
          L'ideale sarebbe prendere chi ha progettato
          questa XXXXXta e fargli fare un bel giro nel
          cassone dei rifiuti, dalla presa in carico, fino
          alla discarica. Con tutti i rifiuti in
          testa.Come darti torto? Pero' sarebbe piu' bello fermarsi per un mea culpa, cospargersi il capo di cenere, e fare un progetto sano ed usabile, magari imparando dai propri errori, primo fra tutti la chiusura ad ogni suggerimento esterno. Non fosse per i costi...
          • panda rossa scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: vamXXXXX
            Vorrei vivere con i soldi che le mie idee,
            tramutate in progetti o prodotti commerciali,
            produrrebbero.Lavorare no?

            Perche' questo non e' un sistema fatto per

            funzionare, ma per tenere sotto ricatto
            tutti
            gli

            operatori di

            settore.
            Purtroppo sembra proprio cosi'. Nel mio post non
            volevo mettere in dubbio la buona fede di chi ha
            pensato il sistema, ma il sospetto che tu abbia
            ragione e' fondato.E' la metodologia applicata in tutti i campi in cui c'e' una interazione con la PA.E' assolutamente impossibile essere in regola in Italia.Ci si barcamena, si unge, si va avanti a condoni, stando molto attenti a non pestare i calli sbagliati per non incorrere nel fatale accertamento.Sono retaggi medievali del periodo feudale, ma tuttora perfettamente operativi.
            Come darti torto? Pero' sarebbe piu' bello
            fermarsi per un mea culpa, cospargersi il capo di
            cenere, e fare un progetto sano ed usabile,
            magari imparando dai propri errori, primo fra
            tutti la chiusura ad ogni suggerimento esterno.
            Non fosse per i costi...I costi per un progetto simile sono zero, come per tutti i progetti che richiedono una implementazione informatica.Basta commissionarli alle universita' invece che all'amico dell'amico, e pretendendo come prerequisito che la dotazione hardware debba essere reperibile sul mercato, e la dotazione software liberamente scaricabile ed installabile sul proprio hardware.L'idiozia di fondo e' quella di imporre hardware dedicato o omologato, ma e' proprio da questo aspetto che esce la cresta per l'amico dell'amico.
          • vampirla scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: vamXXXXX


            Vorrei vivere con i soldi che le mie idee,

            tramutate in progetti o prodotti commerciali,

            produrrebbero.

            Lavorare no?Esattamente questo: lavorare! Avere un'idea, preparare business plan, svilupparla e metterla sul mercato. Si chiama lavoro e vorrei vivere di questo. Ovviamente adesso sto lavorando, scrivo software che sviluppano idee di altri. Vorrei avere la possibilita' di sviluppare le mie.

            I costi per un progetto simile sono zero, come
            per tutti i progetti che richiedono una
            implementazione
            informatica.
            Basta commissionarli alle universita' invece che
            all'amico dell'amico, e pretendendo come
            prerequisito che la dotazione hardware debba
            essere reperibile sul mercato, e la dotazione
            software liberamente scaricabile ed installabile
            sul proprio
            hardware.E' un po' ottimista... forse perche' ho scritto tanto software embedded, ma il proXXXXX per avere un prodotto vero, funzionante e che non debba essere richiamato in sede con un danno immenso di materiali e di immagine non e' proprio come sputare in terra. Non e' impossibile, certo, ma ha dei costi che non vengono ridotti a zero affidando lo sviluppo alle universita', specialmente italiane.Una cosa mi sorprende: questo governo ha sempre dichiarato di voler governare il Paese come se fosse un'azienda. Questo era il caso ideale, dovendo sviluppare un prodotto alla stregua di una compagnia privata, eppure il risultato e' ben al di sotto di ogni aspettativa.

            L'idiozia di fondo e' quella di imporre hardware
            dedicato o omologato, ma e' proprio da questo
            aspetto che esce la cresta per l'amico
            dell'amico.*
          • krane scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: vamXXXXX
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: vamXXXXX


            Vorrei vivere con i soldi che le


            mie idee, tramutate in progetti


            o prodotti commerciali, produrrebbero.

            Lavorare no?
            Esattamente questo: lavorare! Avere un'idea,
            preparare business plan, svilupparla e metterla
            sul mercato. Si chiama lavoro e vorrei vivere di
            questo. Ovviamente adesso sto lavorando, scrivo
            software che sviluppano idee di altri. Vorrei
            avere la possibilita' di sviluppare le mie.Bhe, sobbarcati il rischio di impresa e fallo no ? Oppure vorresti evitare il rischio ma prenderti i guadagni ?
          • vampirla scrive:
            Re: Sistri

            Bhe, sobbarcati il rischio di impresa e fallo no
            ? Oppure vorresti evitare il rischio ma prenderti
            i guadagni
            ?Come hai dedotto quest'informazione? Dove ho accennato che vorrei solo i guadagni e niente rischi? Ho per caso pubblicato tabelle, business plan o altri studi? Ho dato informazioni su qualche idea che vorrei trasformare in progetto o in prodotti da immettere sul mercato? Studi di fattibilita'?Ok, ho gia' perso abbastanza tempo
          • krane scrive:
            Re: Sistri
            - Scritto da: vamXXXXX

            Bhe, sobbarcati il rischio di impresa e
            fallo
            no

            ? Oppure vorresti evitare il rischio ma
            prenderti

            i guadagni

            ?
            Come hai dedotto quest'informazione? Dove ho
            accennato che vorrei solo i guadagni e niente
            rischi? Ho per caso pubblicato tabelle, business
            plan o altri studi? Ho dato informazioni su
            qualche idea che vorrei trasformare in progetto o
            in prodotti da immettere sul mercato? Studi di
            fattibilita'?Si vede benissimo da quello che ho quotato dalle tue frasi.
            Ok, ho gia' perso abbastanza tempo
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Sistri
        - Scritto da: vamXXXXX
        No, non e' un buon progetto. Si puo' magari dire
        che e' una buona idea, ma dall'idea al progetto
        (o piu' difficilmente al prodotto) c'e' un
        mare.
        Anch'io ho delle buone idee in testa, ma non sono
        mai diventate progetti, quindi non ho un soldo in
        tasca.
        Non penso che nessuno valuti il fatto di poter
        tracciare rifiuti speciali in maniera negativa.
        Occorre pero' che funzioni benissimo e che
        semplifichi la vita a chi lo deve usare (se tutto
        e' automatico, "non ci si puo' scappare"), anche
        perche' la nostra burocrazia fa cadere le colpe
        della sua incompetenza/inconcludenza
        sull'utente.
        La realta' e' ben diversa: si parla di un sistema
        che non funziona, che e' macchinoso e che obbliga
        a bizantinismi. Quand'anche funzionasse, non e'
        difficile pensare che la gente preferirebbe
        mettersi d'accordo e compilare i form "un tanto
        al
        chilo".

        Quindi: idea buona, progetto sbagliato.
        Risultato: catastrofe. Speriamo in un altro
        rinvio, magari definitivo. Forse e' l'unico
        vantaggio della
        crisiio ho sentito parlare di sperimentazioni positive (limitate, ma positive). Mi indichi una fonte per ciò che affermi?
        • alelazza scrive:
          Re: Sistri

          io ho sentito parlare di sperimentazioni positive
          (limitate, ma positive). Mi indichi una fonte per
          ciò che affermi?Io ho vissuto sulla mia pelle tale sperimentazione e ti posso garantire che è stato un disastro completo.In ogni caso è sufficiente fare una ricerca su Google cercando ESITO CLICKDAY SISTRI per rendersi conto di come siano andate le cose.L'unico a parlare di Test positivo è stato il Ministero.Ci tengo a sottolineare che non sono contro al SISTRI, ma è assolutamente necessario che venga strutturato meglio e testato adeguatamente.Saluti, Alessandro L.
        • vampirla scrive:
          Re: Sistri
          - Scritto da: il solito bene informato
          io ho sentito parlare di sperimentazioni positive
          (limitate, ma positive). Mi indichi una fonte per
          ciò che
          affermi?Sono confuso: dici di aver sentito parlare di sperimentazioni positive e chiedi le fonti a me? Forse ti riferisci alla differenza che passa fra idea e progetto/prodotto? In tal caso, un buon manuale di ingegneria puo' fugare tutti i dubbi
  • Enjoy with Us scrive:
    La solita Italia...
    Io non capisco la mentalità dei burocrati, loro aggiungono tonnellate di adempimenti cartacei od informatici, che tuttavia raramente servono a stroncare i fatti illeciti... il sistri è un'altro rappresentante di tale categoria, altri moduli da compilare (on line d'accordo, ma sempre tempo perso) senza che ciò porti ad un reale controllo della gestione/smaltimento dei rifiuti tossici.Ah interessante poi anche le definizione dei risulti tossici, ad esempio quelli ospedalieri sono pericolosissimi...Peccato che nel 90% dei casi si tratti magari di rifiuti ambulatoriali, in cui ci sono al massimo garze sporche di sangue... ma vi siete mai chiesti cosa succede allora al fazzolettino di carata intriso di sangue (il vostro) quando vi sanguina il naso o vi sbucciate un ginocchio? Cos'è un rifiuto speciale?Per non parlare delle tonnellate di carte e cartacce che in barba alla differenziata finiscono sempre negli ambulatori fra i rifiuti "pericolosi".Ma incrociare i database informativi che già hanno, da cui risultano intestatari di conti correnti, di contratti di luce e gas, di proprietà di immobili ed autovetture è proprio così difficile?Si inventano cose come il "redditometro", ma ci vuole tanto per andare a verificare il reddito dichiarato di un contribuente ed incrociarlo con i beni da esso posseduti?Dite che barche case e auto sono intestate a ditte? A parte che ci dovrebbero già essere dei limiti sui beni intestabili a ditte, tipo auto non superiori ai 2000 di cilindrata ecc... Ma se da un'incrocio dei dati risulta magari una ditta con una dotazione di beni mobili/immobili sproporzionata al fatturato e magari in passivo, ci vuole tanto a verificare chi utilizza tali beni e poi tassarlo a dovere?Nooo! Aggiungiamo l'ennesimo modulo da compilare, così facciamo una bella montagna di fogli/dati che nessuno si prenderà la briga di controllare!
    • panda rossa scrive:
      Re: La solita Italia...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Io non capisco la mentalità dei burocrati, loro
      aggiungono tonnellate di adempimenti cartacei od
      informatici, che tuttavia raramente servono a
      stroncare i fatti illeciti... il sistri è
      un'altro rappresentante di tale categoria, altri
      moduli da compilare (on line d'accordo, ma sempre
      tempo perso) senza che ciò porti ad un reale
      controllo della gestione/smaltimento dei rifiuti
      tossici.Ti spiego come funzionano le cose: gli adempimenti servono solo a metterti nelle condizioni di essere in costante irregolarita' e sotto continua minaccia di accertamenti, dato che sono concepiti per rendere impossibile il loro rispetto.Dopodiche' sei in condizioe di sudditanza nei confronti dell'autorita', che ti permette di lavorare solo se sei disposto ad inghiottire altri rospi, altrimenti scatta l'accertamento a norma di legge.
      Ah interessante poi anche le definizione dei
      risulti tossici, ad esempio quelli ospedalieri
      sono pericolosissimi...Molto piu' delle scorie radioattive che ogni settimana partono da Trino Vercellese dirette in Francia, in treno merci, esposte alle intemperie, esposte agli incidenti, e a stretto contatto con i passeggeri nelle stazioni.
      Dite che barche case e auto sono intestate a
      ditte? A parte che ci dovrebbero già essere dei
      limiti sui beni intestabili a ditte, tipo auto
      non superiori ai 2000 di cilindrata ecc... Ma se
      da un'incrocio dei dati risulta magari una ditta
      con una dotazione di beni mobili/immobili
      sproporzionata al fatturato e magari in passivo,
      ci vuole tanto a verificare chi utilizza tali
      beni e poi tassarlo a dovere?Sei rimasto indietro.Case e barche sono intestati a ditte off shore (e quindi non verificabili di niente) e regolarmente AFFITTATE in via esclusiva a chi ne beneficia, il quale scarica pure l'affitto (che naturalmente non versa).
      • Anonym ous scrive:
        Re: La solita Italia...

        Molto piu' delle scorie radioattive che ogni
        settimana partono da Trino Vercellese dirette in
        Francia, in treno merci, esposte alle intemperie,
        esposte agli incidenti, e a stretto contatto con
        i passeggeri nelle
        stazioni.non diciamo s*******e per favore, la scorie viaggiano di notte (si sa, le stazioni sono piene di gente alle 2 di mattina),in fusti sigillati dento a vagoni sigillati (esposte alle intemperie!!figurati se i francesi permettono ad un treno come dici tu di passare la frontiera!!).esposte a incidenti... dimmi tu quale mezzo di trasporto garantisce la totale e completa assenza di incidenti... a volte gli incidenti succedono, ai treni molto meno che agli aerei ed ai tir, ergo usare un treno è la scelta più sicura.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: La solita Italia...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Io non capisco la mentalità dei burocrati,
        loro

        aggiungono tonnellate di adempimenti
        cartacei
        od

        informatici, che tuttavia raramente servono a

        stroncare i fatti illeciti... il sistri è

        un'altro rappresentante di tale categoria,
        altri

        moduli da compilare (on line d'accordo, ma
        sempre

        tempo perso) senza che ciò porti ad un reale

        controllo della gestione/smaltimento dei
        rifiuti

        tossici.

        Ti spiego come funzionano le cose: gli
        adempimenti servono solo a metterti nelle
        condizioni di essere in costante irregolarita' e
        sotto continua minaccia di accertamenti, dato che
        sono concepiti per rendere impossibile il loro
        rispetto.

        Dopodiche' sei in condizioe di sudditanza nei
        confronti dell'autorita', che ti permette di
        lavorare solo se sei disposto ad inghiottire
        altri rospi, altrimenti scatta l'accertamento a
        norma di
        legge.
        Ecco mi sa che hai proprio ragione, poi si sa in Italia le leggi si fanno rispettare per i nemici e si interpretano per gli amici!
    • Ozymandias scrive:
      Re: La solita Italia...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ah interessante poi anche le definizione dei
      risulti tossici, ad esempio quelli ospedalieri
      sono pericolosissimi...
      Peccato che nel 90% dei casi si tratti magari di
      rifiuti ambulatoriali, in cui ci sono al massimo
      garze sporche di sangue... ma vi siete mai
      chiesti cosa succede allora al fazzolettino di
      carata intriso di sangue (il vostro) quando vi
      sanguina il naso o vi sbucciate un ginocchio?
      Cos'è un rifiuto speciale?Dipende, fenomeno. Di solito negli ospedali ci va gente MALATA ed il sangue è uno dei veicoli principali di infezione. Ci sono malattie che si possono propagare tramite semplice contatto con sangue infetto (AIDS, epatite B e C, sifilide). Se ti sanguina il naso e sei portatore di epatite C, stai tranquillo che il tuo fazzolettino di carta E' un rifiuto pericoloso e se lo butti nel cassonetto sei un delinquente.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: La solita Italia...
        - Scritto da: Ozymandias
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Ah interessante poi anche le definizione dei

        risulti tossici, ad esempio quelli
        ospedalieri

        sono pericolosissimi...

        Peccato che nel 90% dei casi si tratti
        magari
        di

        rifiuti ambulatoriali, in cui ci sono al
        massimo

        garze sporche di sangue... ma vi siete mai

        chiesti cosa succede allora al fazzolettino
        di

        carata intriso di sangue (il vostro) quando
        vi

        sanguina il naso o vi sbucciate un ginocchio?

        Cos'è un rifiuto speciale?

        Dipende, fenomeno. Di solito negli ospedali ci va
        gente MALATA ed il sangue è uno dei veicoli
        principali di infezione. Ci sono malattie che si
        possono propagare tramite semplice contatto con
        sangue infetto (AIDS, epatite B e C, sifilide).
        Se ti sanguina il naso e sei portatore di epatite
        C, stai tranquillo che il tuo fazzolettino di
        carta E' un rifiuto pericoloso e se lo butti nel
        cassonetto sei un
        delinquente.Ah ma certo, immagino che i malati di aids inceneriscano qualsiasi traccia organica lascino in giro!Vedi il punto è che in genere nessuno va a razzolare nella spazzatura e l'idea che il materiale biologico di provenienza ospedaliera possa essere più pericoloso di quello di origine domiciliare è semplicemente assurda, ricordati che sto parlando di rifiuti ambulatoriali, non di materiale proveniente da reparti di isolamento per soggetti altamente infettanti, tipo TBC polmonare aperta o determinate infezioni virali (Ebola!)
    • il solito bene informato scrive:
      Re: La solita Italia...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Io non capisco la mentalità dei burocrati, loro
      aggiungono tonnellate di adempimenti cartacei od
      informatici, che tuttavia raramente servono a
      stroncare i fatti illeciti... il sistri è
      un'altro rappresentante di tale categoria, altri
      moduli da compilare (on line d'accordo, ma sempre
      tempo perso) senza che ciò porti ad un reale
      controllo della gestione/smaltimento dei rifiuti
      tossici.cosa fare allora contro il fenomeno delle ecoMafie?Il sistri mi pareva una buona idea (e il fatto che un parlamento colluso con le mafie cerchi di cancellarla non fa che confermarlo)
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