SAP: sì ai brevetti sul software

Uno dei maggiori player dell'IT europeo appoggia la proposta di direttiva di brevetti sul software, ritenuti essenziali per garantire investimenti e innovazioni
Uno dei maggiori player dell'IT europeo appoggia la proposta di direttiva di brevetti sul software, ritenuti essenziali per garantire investimenti e innovazioni


Roma – Infuria la polemica sui brevetti sul software che il Consiglio Europeo intende tradurre al più presto in una direttiva dell’Unione e non sorprende, dunque, che si stiano moltiplicando le prese di posizione: SAP , tra le più importanti realtà europee della tecnologia, ha appena comunicato di essere favorevole alla direttiva.

SAP sostiene in un comunicato come il proprio business, da 7,5 miliardi di euro l’anno, si deve alla “capacità di innovazione basata su investimenti annui in R&S (Ricerca e Sviluppo) per un ammontare superiore a un miliardo di euro”. E prosegue spiegando che “oltre 6.500 sviluppatori software lavorano presso i SAP Lab in Europa supportando le imprese di tutto il mondo a migliorare le relazioni con i clienti, intensificare la collaborazione con i partner e generare efficienza lungo la supply chain e nelle operazioni di business”.

Secondo l’azienda le “leggi sul copyright” non forniscono “adeguata tutela al mercato globale delle soluzioni di information technology”, una situazione, dunque, che richiede maggiori garanzie “per la protezione della proprietà intellettuale”. “Un’adeguata protezione dei brevetti – prosegue l’azienda – risulta di importanza cruciale per SAP ai fini della propria competitività”.

“Proprio nel momento in cui l’Agenda di Lisbona ha l’obiettivo di trasformare l’Unione Europea in un’economia dinamica basata sulla conoscenza – ha affermato Henning Kagermann, CEO di SAP AG – l’Europa non deve abbassare i propri standard di protezione sui diritti della proprietà intellettuale. È, infatti, l’innovazione che fornisce a SAP e agli oltre 700 ISV (Independent Software Vendor) suoi partner un vantaggio competitivo sul mercato globale”.

Queste le ragioni, dunque, per le quali SAP “supporta pienamente” la proposta di direttiva che “dà origine a un modello aperto e costruttivo che permette agli innovatori dell’IT in Europa (..) di essere competitivi anche in futuro. Fornisce, inoltre, a SAP i presupposti legali che consentono all’azienda di continuare a svolgere l’attività che meglio le si addice: sviluppare soluzioni per favorire l’innovazione e abilitare i cambiamenti nel business in modo da soddisfare le esigenze tanto della piccola e media impresa, quanto delle grandi organizzazioni aziendali su scala globale”.

Nel recente passato hanno dichiarato il proprio favore alla direttiva l’associazione industriale europea EICTA nonché Confindustria .

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14 06 2005
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