Schneier: fuori tutti gli utonti

Travolti dalle password di cui non sanno cosa fare, i netizen sono in balìa dei cracker e dei virus writer. E sono il ventre molle della rete. Il problema? Il virus dell'utonto si sta estendendo ai governi

Roma – “50 anni sono tanti: nel 1957 c’èrano 2000 computer al mondo (…) Erano grossi, costosi e inaffidabili ; qualche volta andavano a fuoco. Niente word processing, niente fogli di calcolo, niente Internet. (…) La legge di Moore prevede che tra 50 anni i computer saranno un miliardo di volte più veloci: (…) vi posso garantire che sarà incredibile, fantastico, roba da andare fuori di testa”.

Bruce Schneier, guru di Internet e della web security Così Bruce Schneier in una intervista a tutto campo sul New York Times .

Guru della sicurezza, Schneier spara consigli per tutti solo all’apparenza banali: si pensi alle password, che vanno conservate su un pezzo di carta . “Nessuno può ricordarsele tutte ma ci sono degli stratagemmi: uno può essere quello di utilizzare sempre la stessa password per i servizi di scarsa importanza. Un altro è quello di scriversi le password da qualche parte”.

Ma come, si domanderà qualcuno, scrivere le password da qualche parte ? Schneier che consiglia una cosa del genere? “C’è questo mito sul non doversi scrivere la password. Il mio consiglio è invece di farlo. Sappiamo tutti come fare per tenere al sicuro un piccolo pezzo di carta: scrivete la password su un pezzo di carta e mettetela al sicuro. Nel portafogli, dove tenete al sicuro tanti altri piccoli pezzi di carta”.

Neppure lo storage remoto sfugge al radar del guru: “Quando si affidano a qualcuno i propri dati, bisogna avere fiducia sia nel fatto che li proteggerà adeguatamente, sia nel fatto che non li consegnerà al primo governo che li domanda gentilmente. Certo, il rischio di perdere i dati per gli utenti domestici è senz’altro serio, e lo storage remoto è una gran bella soluzione. Basta cifrare i propri dati per godere di tutti i vantaggi senza correre rischi”.

Bruce interviene anche sulla nota vicenda dello smarrimento di 25 milioni di record sulle famiglie britanniche: la definisce una “Chernobyl per la privacy” del Regno Unito. “Purtroppo – spiega – la soluzione che avrebbe risolto il problema era semplice: cifrare i dati. E ciò rimanda alla solita questione: come gestire gli utenti stupidi? Secondo me, gli utenti stupidi saranno sempre un problema, e l’unico modo per limitare i danni è limitarne le possibilità di azione”. Conclude lapidario: “Chiunque dica che la soluzione è educare gli utenti, non ha mai dovuto avere veramente a che fare con gli utenti”.

E per finire, come ci si sente ad essere un mito di Internet ? “Surreale. È surreale finire ne Il Codice Da Vinci o parlare alla Camera dei Lord. La parte più difficile è la responsabilità: le persone prendono le mie parole sul serio, e questo mi impone di non dire niente alla leggera. Se dico che utilizzo un certo prodotto, le persone lo comprano e l’azienda è felice. Se dico che qualche prodotto è una fregatura, le persone non lo comprano e magari l’azienda mi fa causa”.

a cura di Luca Annunziata

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  • battagliacom scrive:
    E che cosa hanno concluso?
    Se una persona ha davvero voglia di fare sport non sta certo a sentire a uno che ti dico di farlo, per di più per telefono. Sembra solo una delle tante stupidagini...
  • Gianluca scrive:
    A spasso con iphone
    Me lo vedo già l'iphone 3G col GPS che ti rompe le scatole tutti i giorni per vedere quanto movimento fai.
    • Fabrix scrive:
      Re: A spasso con iphone
      - Scritto da: Gianluca
      Me lo vedo già l'iphone 3G col GPS che ti rompe
      le scatole tutti i giorni per vedere quanto
      movimento fai.*bip!* forza, vecchio ciccione, muovi le chiappone!
  • Fai il login o registrati scrive:
    Lo faceva anche una vecchia auto
    Tanti anni fa una vecchia auto, mi pare una Renault aveva una voce sintetica che ti avvisava quando era ora di cambiare olio, candele, aggiungere acqua al tergi, allacciare le cinture, se la portiera era rimasta aperta, ecc.ecc. La comprò ilpadre di un mio amico, il quale dopo un po' piantò un cacciavite nell'altoparlante per zittirlo (ah, bei tempi!)
    • Raffaele scrive:
      Re: Lo faceva anche una vecchia auto
      Sì sì! Era la Renault 11 MESSAGE, quando ero bimbo ne ero innamorato! "Che figata, Supercar allora esiste davvero" pensavo! :D- Scritto da: Fai il login o registrati
      Tanti anni fa una vecchia auto, mi pare una
      Renault aveva una voce sintetica
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